Articoli marcati con tag ‘unione omosessuale’

Un nuovo genere ideologico non è un fondamento giuridico

giovedì, 7 febbraio 2013

Cerchiamo di mettere ordine nella nuova e potente ventata di eterofobia che periodicamente attacca il matrimonio e la società e che pretende di istituire un fondamento giuridico poggiandolo su di un semplice comportamento umano supportato da una mera scelta ideologica.

Qual’è il fondamento giuridico delle desiderate coppie omosessuali che vogliono essere ammesse al negozio giuridico del matrimonio e alla adozione?

Non trova fondamento nel diritto naturale, poiché al momento della nascita esiste il genere maschio-uomo e il genere femmina-donna, null’altro.

Non trova fondamento nel “diritto antropologico”, poiché la costruzione della società umana storicamente conosciuta ed apprezzata è esclusivamente costruita e da sempre sul concetto naturale di unione fra uomo e donna.

Ancora, non è un diritto innovativo di un diritto precedentemente istituito perché l’esperienza matrimoniale fra un umo ed una donna al fine della procreazione è assolutamente e totalmente differente dalle esigenze delle coppie omosessuali.

Ma, allora, quale è il fondamento giuridico della esigenza di tutela delle coppie omosessuali?

Il fondamento giuridico delle coppie gay per l’accesso alle medesime regole delle coppie unite in matrimonio semplicemente non esiste, in quanto, la scelta di genere sessuale effettuata dagli omosessuali che rifiutano la scelta eterosessuale è una libera scelta ideologica (di genere, gender) e non istituisce di per se alcuna regola giuridica.

Ecco spiegato anche il perché gli omosessuali si sono riuniti in lobby politica:

per imporre come scelta politica una scelta che non può nascere per scelta giuridica, per diritto.

Gli omosessuali pretendono di poter abusare del contratto matrimoniale ma essi potranno avere solo una giusta ed equa considerazione e tutela delle loro esigenze derivanti da mere scelte ideologiche che hanno conseguenze solo sulla sfera sessuale, non nel ruolo o nella novazione dei sessi nella società civile, poiché un terzo sesso non può nascere dalla scelta ideologica, ma dalla scelta sessuale, che però è affidata alla genetica o se si vuole, al caso, e che comunque non produce di per se un terzo od un quarto sesso.

Non è ammissibile, sulla base di una scelta ideologica, l’istituzione di un nuovo e terzo o quarto o quinto sesso, poiché si istituirebbe un nuovo e sconosciuto procedere nel fondamento giuridico che discenda da una scelta ideologica.

E questo non è possibile ne ammissibile in nessun paese che poggi la propria esistenza su di una struttura giuridica che ha delle regole ben precise, regole che possono certamente essere modificate o integrate dalla scelta politica ed ideologica, ma che non possono invece mai essere fondate esclusivamente sul rapporto:
nuovo comportamento sessuale, sociale, o altro = istituzione di un nuovo sesso, di una nuova società.

Le società evolvono secondo schemi differenti dalla imposizione ideologica di un nuovo quanto inesistente terzo sesso, poiché in base allo stesso principio giuridico senza fondamento, si potrà istituire con eguali diritti al modello sessuale naturale uomo-donna, anche un nuovo ed inesistente quarto sesso, quinto sesso, sesto sesso tutti ugualmente pretendenti del riconoscimento giuridico riservato dalla legge, dalla società, dal diritto naturale, dalla evoluzione antropologica e giuridica dell’essere e del dover essere riservata alla famiglia costituita dalla unione matrimoniale di un uomo e di una donna al fine della procreazione e della continuazione genetica di un valore che va oltre ogni immaginazione e fantasia giuridica.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Adamo e Eva: con l’omosessualità nasce il conflitto sessuale

martedì, 25 dicembre 2012

Quando l’ignoranza avanza e ardisce a diritto, occorre riportare ordine nelle cose e nelle vite disordinate dei non eterosessuali.

Del continuo evolvere di ignoranza e arroganza elevate a diritto di nuova specie, si verifica quanto segue.

Si nasce donna o uomo:

questa è una certezza assoluta e naturale, non sostiuibile e non sindacabile, se si fa eccezione del rarissimo fenomeno dell’ermafroditismo o monoicismo, che viene definito come istantaneo o simultaneo quando i soggetti presentano contemporaneamente gonadi maschili e femminili;

esiste in natura un ermafroditismo sequenziale, talvolta indicato come inversione sessuale, nel caso di organismi viventi che cambiano sesso nel corso della loro vita e viene definito proterandria, quando un organismo nasce e resta maschio nella prima parte della vita, mentre viene definito proteroginia nel caso opposto;

ma in ogni caso, queste due sopra descritte mutazioni sessuali nel corso della vita (e non e mai alla nascita) non sono applicabili agli esseri umani, che anche cambiando il proprio sesso a mezzo terapie chirurgiche e/o farmacologiche, non potranno mai sostituirsi alla naturale differenza fra uomo e donna, fra maschio e femmina;

l’ermafroditismo nell’essere umano, è niente altro che una rara disgenesia gonadica e rientra nelle anomalie della differenziazione sessuale;

ogni altra variazione di specie e di genere sessuale nell’essere umano è quindi una mutazione indipendente dalla struttura genetica ed appartiene altrettanto certamente ad una disfunzione caratteriale di scelta, che va identificata in senso assoluto in una patologia deformante della personalità che produce squilibri esistenziali profondi nella “conversione del soggetto umano” e nella inversione del sesso nei soggetti volontariamente transessuali (si nasce uomo o donna e non esiste altro sesso che questi due in natura), appellati anche come invertiti a causa della definizione stessa del fenomeno.

La American Psychiatric Association, nel DSM IV-TR, 2000 identifica nei Disturbi Sessuali NAS, la diagnosi che prevede un “persistente ed intenso disagio collegato al proprio orientamento sessuale”.

Se si nasce uomo o donna, l’unico disturbo NAS possibile è quello di specie sessuale, cioè quello omosessuale.

Vale a dire, cari ignoranti, arroganti, postulanti e presuntuosi difensori del nulla diverso dal naturale elevato a diritto di nuova spece, nuova razza e nuovo sesso, che ancor oggi è riconosciuto come patologico il disturbo sessuale NAS, che prevede (lo riporto ancora una volta per gli ignoranti in materia) un “persistente ed intenso disagio collegato al proprio orientamento sessuale”.

Ma se si nasce uomo o donna, – e questo è assolutamente certo e normale – il disagio ed il disturbo sessuale successivo rappresenta una patologia, mica una nuova specie sessuale.

Inoltre, se non si è un uomo e non si è una donna, ma si appartiene alla categoria degli omosessuali o dei transessuali, non si rileva il fondamento giuridico di unioni in matrimonio che non siano fondate sulle due sessualità riconosciute come capaci di riprodursi, di avere dei figli, o di prenderne in adozione in difetto o mancanza della capacità riproduttiva.

Insomma tutta questa invidia piuttosto violenta che si abbatte come eterofobica volontà distruttrice del valore di normalità sessuale, di coniugazione fra due sessi normali e naturali, di matrimonio fra un uomo e una donna finalizzato alla riproduzione sessuale naturale, tutto questo livore violento, questa rabbia egoista ed egocentrista di stili e modelli sessuali terzi ed altri rispetto agli unici due esistenti in natura, quello maschile e quello femminile, tutta questa rabbia eterofobica scopre il nervo della gelosia sessuale, della invidia sessuale, del conflitto sessuale, considerazione ancora non ben illuminata, ma di fondamentale importanza ed evidenza, dal momento che la volontà di istituire un terzo sesso giuridicamente riconosciuto e riconoscibile, normalizzato e regolamentato, prevaricante ogni riconoscimento dell’unione eterosessuale, non può e non deve essere travisata ed abusata in una ferrea volontà terza in eterno conflitto con le altre due.

In tal senso si annotano ben altre propulsioni in questo terzo sesso:

propulsioni lobbistiche, di potere politico, di deformazione del sistema democratico, del senso della libertà sessuale imposta come godimento sessuale alternativo, del sistema sanitario riscritto per servire un nuovo sesso che non è mai nato, una propulsione lobbistica di nicchia che pretende il potere di disintegrare la famiglia per non essere più diverso e non vivere mai più come una colpa la propria diversità (se non esiste più la normalità, nessuno è più diverso), insomma, di una nuova lobby che avanza con un solo fine:

distruggere quel che non è e quel che non potrà mai essere.

E questa condizione mentale, sociale, politica, sessuale e di sistema umano, pretende uguaglianza affermando diversità, offre distorsioni in cambio di equilibrio, vuole il conflitto sessuale.

L’eterofobia fondata sulla frustrazione della non possibile appartenenza al sesso maschile o al sesso femminile, è una manifestazione sempre più evidente di squilibrio dei sistemi, un fenomeno che usa il dissenso feroce e violento avverso gli eterosessuali al costo di un sempre proibito e punito dissenso sugli omosessuali:

secondo questa ignorante ed arrogante protervia presuntuosa e violenta prevaricatrice onda omosessuale eterofobica, gli eterosessuali possono essere aggrediti in modo razzista e sessita, gli omosessuali invece no (!).

Il fatto curioso di tutto questo è che le decadenti e perdenti democrazie moderne sono cascate in pieno in questa gabbia del diritto omosessuale cui non corrisponde alcun dovere omosessuale.

E allora occorre domandarsi chi è razzista?

E allora occorre domandarsi, chi è sessita?

E allora occorre urgentemente domandarsi:

qual’è il punto di riferimento della normalità sessuale cui rapportare, per una valutazione umana, tutto ciò che si presenta come nuovo indirizzo umano?

Chi è normale e chi no?

Chi ha diritto ad essere tutelato e chi ha il dovere di essere curato e riportato in alveo di normalità?

Ovviamente queste domande vanno indirizzate a menti equilibrate e serene, non coinvolte, non interessate, non gelose ed invidiose del concetto di normalità altrui, non ossessionate da sessualità atipiche che invertono i sessi a piacere e ne creano di nuovi a volontà, che scambiano sessi per sensi, amori per voluttà, ma in ogni caso di rango e valore di umanità e di sessualità che queste menti e queste vite non hanno e non potranno mai avere e che esse attaccano quotidianamente in un conflitto sessuale che politica e informazione celano, insabbiano, silenziano.

Evidentemente questa terza sessualità è molto presente e forte nei poteri e negli equilibri istituzionali delle decadenti e decedute democrazie occidentali.

E questo conferma che si tratti di una vera e propria lotta per il raggiungimento del potere attraverso un falso problema di rappresentanza giuridica, sessuale e sociale:

è solo una nuova lobby rivoluzionaria anti-umana e anti-democratica che non sa come farsi valere altrimenti.

Una lobby che ha imposto il diktat anti-democratico ed anti-umano per cui, ciò che è sbagliato va tutelato, garantito e difeso ( ma esso attacca con violenza il diverso da se stesso), ma mai criticato (ma non deve essere criticato), mai indicato (ma esso può mettere il diverso da se stesso all’indice sociale come razzista o sessita), mai giudicato (ma esso può giudicare il diverso da se stesso), mai valutato (ma esso pretende di valutare tutto e tutti e di chiudere in un recinto primordiale fatto di assenza di diritti fondamentali e di violenta repressione, ogni essenza umana che fa riferimento alla normalità.

I diversi sono gli altri, i pazzi da ingabbiare sono gli altri, i malati da curare sono sempre gli altri.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La violenta aggressione omosessuale

lunedì, 16 luglio 2012

Mi fa pena.

Mi fa pena vedere soggetti omosessuali ed eterofobi rivendicare violentemente una normalità eterofoba a danno dell’istituto e del matrimonio, della unione di un uomo e di una donna con finalità riproduttive e fondanti la famiglia.

Invece di percorrere la pur giusta e doverosa strada del riconoscimeto di coppie che nulla hanno a che vedere con l’istituto del matrimonio e l’istituzione di una famiglia normale, essi aggrediscono con malcelata gelosia ed invidiosa violenza le coppie eterosessuali e chiunque non ceda al ricatto eterofobo degli omosessuali.

L’editto omo-violento è chiaro, lampante:

chiunque non ceda immediatamente ad un riconoscimento giuridico all’interno dell’istituto del matrimonio delle coppie omosessuali viene indicato pubblicamente come cavernicolo, troglodita, omofobo, disadattato e non normale.

Ma io non desidero soggiacere per aprirmi ad una “innovazione” materiale molto pericolosa per la salute fisica e mentale come l’omosessualità.

Insomma, se non fai quel che pretende con violenza la lobby dei ricchioni, sei un diverso, un non normale.

E tutto questo, in misura di un frainteso modello di civiltà della tolleranza.

Non è che se un nuovo modello sessuale si afferma fra la popolazione, questi, sulla scorta della forza dei numeri, possa divenire un modello imposto e non criticabile.

In tal caso dovrei pensare che l’aggressione eterofoba dei ricchioni sia commisurabile ad analoghe e maligne aggressioni sociali come quella mussulmana, che pretendono di modificare radicalmente la tradizionale tolleranza occidentale in una sorta di depandance dell’Islam o della frociaggine più sfrenata proprio attraverso quel metodo democratico che distingue le libere democrazie occidentali dal resto del mondo.

E mica è scritto da qualche parte che, essere ricchioni o mussulmani crei automaticamente obblighi di riconoscimento sociale, morale, giuridico al solo costo di un frainteso senso della civiltà e soprattutto, della libertà?

Ogni libertà ha un costo, mentre per ricchioni e mussulmani sembra invece che esistano solo diritti e privilegi, e mai doveri e rispetto delle posizioni terze.

Sembra di avere a che fare con dei bambini cui venga rifiutato un giocattolo.

Io, a questo gioco, non ci sto.

E visto che tutta questa violenza origina dalla mancanza di rispetto degli eterosessuali da parte dei ricchioni italiani, allora faccio un passo indietro e mi riprendo il mio rispetto, la mia educazione civica e civile e torno alla definizione di omosessuale più tradizionale.

Per me, da oggi in poi, un omosessuale è un ricchione che adotta stili di vita sessuale socialmente e sanitariamente pericolosi.

I visto che froci e ricchioni io li tollero per educazione civica e civile, se aggrediscono con violenza anche solo verbale tutto ciò che sono e quello in cui credo, per me possono e devono andare a prenderselo in quel posto da un’altra parte.

Questa non è politica, questa non è tolleranza, questa non è democrazia:

questo è terrorismo sessuale, sociale e politico.

E come tale, verrà trattato dal sottoscritto d’ora in poi.

Fine del messaggio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 27 giugno 2012

mercoledì, 27 giugno 2012

Della arroganza e del razzismo degli omosessuali e della loro comune eterofobicità

Non ho capito una cosa nelle discussioni sulla omosessualità:

se non sei favorevole al matrimonio omosessuale, vieni tacciato d’essere un ignorante.

Può darsi, ma ….

Premesso che gli omosessuali impongano anche agli eterosessuali il pagamento delle spese sanitarie e farmaceutiche per le cure ai danni alla salute pubblica e privata provocati da un modello sessuale sbagliato, non si vede perché l’istituto giuridico e religioso del matrimonio, che è l’unione fra un uomo ed una donna, debba essere abusato in virtù di una invidia piuttosto velenosa che riserva sempre un omosessuale rispetto agli eterosessuali.

Omosessuali?

Siete solo degli arroganti e dei razzisti.

Della crisi italiana

Germania:
negli ultimi due anni, anni di crisi, il gettito fiscale tedesco è aumentato quasi ogni mese.

In italia invece, un popolo truffato nella sua sovrantà viene costretto a pagare un impossibile debito pubblico frutto di ruberie, corruttele politiche e burocratiche, di evasioni ed elusioni fiscali, di usure e di estorsioni mafiose, deve fare i conti con un imminente fallimento che dovrebbero invece pagare mafiosi, politici, burocrati e sindacalisti.

Della sopravvivenza umana

Un clima sempre più caldo incendia il pianeta.

Ma per ridurre significativamente le temperature, bisognerebbe ridurre della metà la popolazione umana nel pianeta.

Chi si vuole occupare di questa emergenza che mette a rischio la sopravvivenza della stessa vita sul pianeta Terra?

Chi ha il coraggio di governare questa emergenza umana e planetaria?

Dell’allargamento della giunta comunale varesina

Se crea una maggioranza con tutti dentro il varesino Professor Mario Monti, allora egli viene additato come il demone personificato dai leghisti varesini.

Se invece crea una maggioranza con tutti dentro un sindaco leghista, allora va tutto bene.

Di più: adesso la lega varesina sostiene con la sua astensione anche le unioni omosessuali.

Evidentemente sono proprio allo stremo, senza una goccia di consenso e a caccia dei voti degli omosessuali.

Dicevano di averlo duro, ma pare che adesso sian molto più disposti a prenderlo duro, pur di mantenere l’oggetto del desiderio omosessuale bene incollato alla cadrega del potere pubblico.

Verrà fuori qualcosa di secessione e di federalismo da questa lega?

La lega nord, quella di un tempo, è finita:

morta e sepolta.

Del Potere Temporale

In questi momenti di drammatica incertezza, io ho raggiunto una mia certezza:

metti una cosa sotto la cura ed il governo di un italiano ed avrai tanto spreco e corruzione, evasione fiscale e mafiosità, inettitudine ed egoismo.

Ben venga allora un papa tedesco a capo del paradiso fiscale del Vaticano, un politico tedesco a capo dell’esecutivo italiano, un poliziotto tedesco, un giudice tedesco, un sindacalista tedesco, un operaio tedesco, e così via, sino alla trasformazione dell’Italia in un paese normale.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X