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La violenta aggressione omosessuale

lunedì, 16 luglio 2012

Mi fa pena.

Mi fa pena vedere soggetti omosessuali ed eterofobi rivendicare violentemente una normalità eterofoba a danno dell’istituto e del matrimonio, della unione di un uomo e di una donna con finalità riproduttive e fondanti la famiglia.

Invece di percorrere la pur giusta e doverosa strada del riconoscimeto di coppie che nulla hanno a che vedere con l’istituto del matrimonio e l’istituzione di una famiglia normale, essi aggrediscono con malcelata gelosia ed invidiosa violenza le coppie eterosessuali e chiunque non ceda al ricatto eterofobo degli omosessuali.

L’editto omo-violento è chiaro, lampante:

chiunque non ceda immediatamente ad un riconoscimento giuridico all’interno dell’istituto del matrimonio delle coppie omosessuali viene indicato pubblicamente come cavernicolo, troglodita, omofobo, disadattato e non normale.

Ma io non desidero soggiacere per aprirmi ad una “innovazione” materiale molto pericolosa per la salute fisica e mentale come l’omosessualità.

Insomma, se non fai quel che pretende con violenza la lobby dei ricchioni, sei un diverso, un non normale.

E tutto questo, in misura di un frainteso modello di civiltà della tolleranza.

Non è che se un nuovo modello sessuale si afferma fra la popolazione, questi, sulla scorta della forza dei numeri, possa divenire un modello imposto e non criticabile.

In tal caso dovrei pensare che l’aggressione eterofoba dei ricchioni sia commisurabile ad analoghe e maligne aggressioni sociali come quella mussulmana, che pretendono di modificare radicalmente la tradizionale tolleranza occidentale in una sorta di depandance dell’Islam o della frociaggine più sfrenata proprio attraverso quel metodo democratico che distingue le libere democrazie occidentali dal resto del mondo.

E mica è scritto da qualche parte che, essere ricchioni o mussulmani crei automaticamente obblighi di riconoscimento sociale, morale, giuridico al solo costo di un frainteso senso della civiltà e soprattutto, della libertà?

Ogni libertà ha un costo, mentre per ricchioni e mussulmani sembra invece che esistano solo diritti e privilegi, e mai doveri e rispetto delle posizioni terze.

Sembra di avere a che fare con dei bambini cui venga rifiutato un giocattolo.

Io, a questo gioco, non ci sto.

E visto che tutta questa violenza origina dalla mancanza di rispetto degli eterosessuali da parte dei ricchioni italiani, allora faccio un passo indietro e mi riprendo il mio rispetto, la mia educazione civica e civile e torno alla definizione di omosessuale più tradizionale.

Per me, da oggi in poi, un omosessuale è un ricchione che adotta stili di vita sessuale socialmente e sanitariamente pericolosi.

I visto che froci e ricchioni io li tollero per educazione civica e civile, se aggrediscono con violenza anche solo verbale tutto ciò che sono e quello in cui credo, per me possono e devono andare a prenderselo in quel posto da un’altra parte.

Questa non è politica, questa non è tolleranza, questa non è democrazia:

questo è terrorismo sessuale, sociale e politico.

E come tale, verrà trattato dal sottoscritto d’ora in poi.

Fine del messaggio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’intelligenza, l’ignoranza e la questione bizantina

mercoledì, 4 aprile 2012

Quando a stento si rasenta il suolo con il capo, inutili sono le alzate di testa:

si rischia solo di prendere ceffoni a iosa dal primo che passa da lì, per caso.

Manca la qualità umana, manca la stoffa, manca la professionalità.

Tutto qui il deficit italiano.

Ma soprattutto, manca l’intelligenza, emarginata nella società italiana perché estranea all’ignoranza, alla arroganza e alla presunzione, e perché invece provvista di civica educazione.

E allora, è venuto il momento di dire a chi abusa della buona educazione altrui:

siete solo dei porci senza ali, dei bovini che si fanno trascinare con l’anello al naso, dei caproni belanti e petulanti che tutto giudicano e nulla decidono, solo una massa di trogloditi sottosviluppati.

E per far felice il premier Mario Monti, che con molto savoir faire definisce tutte queste brutture umane e sociali come dei “bizantinismi”, aggiungiamo l’epiteto “bizantini”.

Poveri bizantini:

secondo me erano certamente un popolo migliore di questo.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi, Benito Mussolini:

“Governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi Aldo Moro:

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.

E la cultura atavicamente radicata in questo paese sa sempre come ripagare chi lo salva o lo valorizza:

lo crocefigge come Gesù Cristo, lo fucila e lo appende a testa in giù in pubblica piazza, lo lascia morire nelle mani del terrorismo politico.

Mario Monti dovrebbe essere insignito del Premio Nobel per la sua opera attuale.

Io li avrei lasciati morire di fame e di sete:

non meritano altro che questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X