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Riflessioni a tastiera aperta – 5 novembre 2013

martedì, 5 novembre 2013

In Italia il conflitto di interessi è sempre quello degli altri, mai il proprio.

Spending Review?
Dove tagliare?
La casta sa benissimo dove, è che non vuol perdere voti, consenso e potere da abusare.
Il problema è la democrazia: se governi bene ti cacciano.
Se governi male metti radici nelle poltrone del potere.
Sarete liberati solo da una dittatura pura e dura, durissima, che faccia quel che questi smidollati “democratici” non hanno il coraggio di fare.

Beh, gli ingredienti per un bel casino, ci sono tutti in questa Italia insicura.
Troppa indulgenza nei confronti di chi delinque se non una vera e propria istigazione a delinquere da parte di uno stato che rischia veramente di dissolversi nel suo incredibile ed inaccettabile immobilismo politico ed insabbiamento prescrittivo giudiziario.
Fate vobis.

Non mi scorderò mai e poi mai la frase di un operatore ecologico di Varese.
Ogni mattino lo incontravo sotto casa.
Lui che puliva ed io che rientravo da una notte faticosa di lavoro da guardia giurata.
Ogni mattino ci salutavamo solo con lo sguardo.
Ma quel mattino, lui mi guarda e mi dice:
certo che se non ci fossimo tu ed io a fare pulizia, la città sarbbe sommersa dai rifiuti.
Lì per lì gli consegnai un sorriso e basta.
Poi, a freddo e davanti ad una tazza di caffè bollente (la notte in inverno la temperatura lì scendeva anche a meno 15 o meno 20), ho ripensato alla sua frase.
Un genio che aveva capito tutto della vita.
L’importante è essere puliti e fare pulizia.
Ogni giorno.

Il problema non è tanto quello delle dimissioni (doverose) di un ministro della giustizia (cancellieri) che ha tradito il suo giuramento di fedeltà alla repubblica (prestato al capo dello stato che tace consapevole e colpevole) abusando il potere pubblico rivestito per questioni personali, quanto il fatto che, codesta minestra, sia ancora lì e non in una cella di un carcere o davanti ad un plotone di esecuzione a pagare il fio del tradimento.
Ohps, non era minestra, ma ministra.
Che poi è sempre la stessa minestra.
Va bene anche così:
visto che lo stato italiano si permette di non rispettare i cittadini italiani, i cittadini italiani potranno anche permettersi di non rispettare lo stato nelle persone di chi lo rappresenta (malissimo) e di chi lo sgoverna.

Io sarei bugiardo ed ignorante?
Goffa cicciona tracotante, te hai tradito il giuramento alla repubblica.
In altri tempi questo lusso si pagava con la vita.
Oggi accontentati di sparire dalla scena, per sempre, con la tua inutile e arrogante famiglia di inetti strapagati.

alsa e ignorante ci sarà lei che è intervenuta indebitamente ed abusando del potere pubblico da lei rivestito per salvare dal carcere persona a lei nota, conosciuta e frequentata, di cui si recita “amica”, persona che rappresenta un gruppo che ha dato incarichi milionari al suo figliolo, salvo maledire il giorno in cui hanno incontrato un inetto ed un incapace assai costoso come si è dimostrato suo figlio.
Lei è quanto di peggio la politica italiana si possa augurare.

Se avete deciso di lasciare la cloaca idagliana alla ricerca di un futuro migliore, seguite il consiglio di imparare almeno una lingua straniera che lo stato italiano non vi ha insegnato per non darvi la conoscenza e la coscienza della civiltà umana oltre la cloaca.
Fuggite, sciocchi!

Un terrorista nero fa strage in Norvegia e le autorità nascondono la sua origine e la sua religione, classificandolo solo come “straniero”.
Ci sono persone come Breivik che fanno paura anche dalla cella di un carcere.
Ma dalle testimonianze dei vigli del fuoco intervenuti per primi (inizialmente si allarmava per un incidente stradale) ecco emergere che lo straniero è di COLORE.
Nel 2003 sulla stessa linea tra Valdres e Oslo, un etiope assassinò l’autista di un autobus dopo aver ucciso un richiedente asilo in un centro d’accoglienza locale.
Fu internato in un ospedale psichiatrico.
Adesso capisco perché le autorità norvegesi hanno tentato in ogni modo di far passare Anders Behring Breivik per quello che non è, ossia un pazzo.

Gorbaciov con la sua Glasnost e la sua Perestroika è stato fermato dalla burocrazia:
non ha potuto far nulla, cambiar nulla.
E il sucessore del soviet supremo è stato proprio il più potente burocrate sovietico:
Putin il capo del KGB.
Non muovi nulla, non fai nulla nel solco della politica in Italia se vuoi il cambiamento, se vuoi le riforme e le liberalizzazioni perché hanno fatto in modo che tu non possa far nulla in questo paese anormale e mafioso, nemmeno se vinci le lezioni e diventi il primo partito, come è accaduto al M5S di Beppe Grillo:
primo partito italiano e attaccato dai servizi segreti, dalla burocrazia e dalla politica a tutto spiano.
Non serve, non basta.
Ma io non mi arrendo:
di me avranno le ossa, solo quelle.
La mia anima non l’avranno mai.
E andiamo avanti, sempre avanti.

Io li ho contattati (volontariamente) e poi incontrati (casualmente) quelli dell’anti-antiracket del territorio foggiano.
Mi sono messo a disposizione.
Sai cosa mi hanno detto?
Stiamo cercando operatori economici …
Capito l’antifona?
Già fanno la ressa e il spingi spingi per le poltrone che ancora non ci sono, non sono ancora nati e già fanno selezione all’ingresso per mantenere basso il profilo e assicurarsi un posto al sole.
Ma io avevo dato la mia disponibilità e non avevo chiesto nulla in cambio.
E con questo ho detto tutto.
Chi legge può darsi le risposte del caso.
Fatelo leggere anche a Tano Grasso, così comincia a capire cosa significa operare a Foggia, mettere a disposizione la propria persona e il proprio tempo, anche a fin di bene e con una buona dose di umiltà:
volontariamente.
Pare che ti caccino a calci invece di accoglierti.
Ma non è una novità.

La Puglia è stata tradita, abusata, violentata, avvelenata.
E noi pugliesi dovremmo credere che la mafia abbia avvelenato la nostra terra senza che imprenditori e politici pugliesi nulla sapessero?
Impossibile.
Impossibile che i politici finanziati dalla famiglia Riva non sapessero che gli altoforni dell’acciaieria ILVA di Taranto bruciavano rifiuti tossico-nocivi.
Impossibile che i politici non sapessero in località Giardinetto in a Foggia si formasse la più grande discarica abusiva di rifiuti tossico-nocivi d’Europa.
Impossibile che i politici non sapessero che le terre intorno a Casarano venivano utilizzate per nascondere enormi quantità di rifiuti tossico-nocivi.
Impossibile che nessun politico abbia notizia di ben sei grandi navi mercantili affondate con il loro carico di fusti tossici al largo del Gargano.
Impossibile che nessuno sapesse, che le autorità non sapessero, che la politica pugliese e italiana non sapesse, impossibile che gli organi deputati alla vigilanza, alla sorveglianza e all’ispezione sanitaria non sapessero.
Questo è un crimine inaudito che ha ucciso madre terra Puglia per decenni se non per secoli e secoli.
Non vi sembra abbastanza per dire basta?
Non è questo stupro plurigenerazionale il motivo di una ribellione aperta allo stato delle mafie che non vede mai nulla, non sente mai nulla, non sa mai nulla?
Guardate alla vostra coscienza e riflettete.
E guardate anche i vostri figli, negli occhi, e dite loro che la loro terra è stata irrimediabilmente avvelenata, come il loro già incerto futuro.

Un rapporto ufficiale europeo accusa l’Italia di aver affidato i finanziamenti europei per la ricostruzione post terremoto (mai avvenuta, peraltro) di L’Aquila alla criminalità organizzata (organizzazioni politico-imprenditoriali mafiose).
L’Unione europea ha stanziato 493,7 milioni di euro per la ricostruzione dell’Aquila ma gran parte dei soldi la casta politica li ha messi in mano alla criminalità organizzata attraverso appalti gonfiati e tangenti.
Se fossimo in Giappone, ministro dell’interno e della giustizia si suiciderebbero.
Ora, senza versare sangue:
quale pena sarebbe giusta per il tradimento dello stato in funzione delle mafie?
Ennesimo scandalo alla luce del sole di un paese che affonda inesorabilmente nel fango.

Il clan dei napoletani nelle istituzioni vince ancora.
Chi ha responsabilità nello scandalo ultradecennale della monnezza napoletana che ha distrutto il buon nome dell’Italia e dei prodotti Made in Italy nel mondo?
Nessuno!
La (in)giustizia idaliana grazia tutti gli attori ed i responsabili primari nella pubblica amministrazione (da bassolino e jervolino in giù):
nessun fatto è andato in prescrizione ma per i giudici italiani la monnezza napoletana è un fatto che non sussiste.
Tutti assolti con formula piena.
Scandalo vergognoso.
E voi ancora credete che questo non sia uno stato criminale, crimonoso, criminogeno, assai corrotto e mafioso?
Solo una dittatura salverà (forse) questo paese da una sanguinosa e violentissima guerra civile.

Fabrizio Quattrocchi, pur non essendo un militare ma solo un privato cittadino italiano qualunque resta il miglior esempio di valore civile e militare contemporaneo che questa Italia possa vantare.
Altro che i due idioti spara-pescatori-indiani-scambiati-per-pirati-somali.
Militari selezionati con il metodo della raccomandazione politica.
Ed i risultati si vedono tutti.

Solo 150 miliardi di evasione fiscale?
No, siete male informati in quanto solo la ‘ndrangheta genera volumi di affari che si stimano oltre i 100 mld annui, affari che non transitano nelle dichiarazioni dei redditi.
La corruzione, che ovviamente evita anch’essa il transito nelle dichiarazioni dei redditi solo nel 2012 ha dato un +70% (circa) come risultato rispetto all’anno precedente.
I vostri dati non tengono nemmeno conto dell’usura che gravita attorno ai 50 mld annui di volume d’affari sottratto al fisco e il racket delle estorsioni, pari all’usura, più o meno.

Il paese del vomito, della nausea e della diarrea, l’Italia è uno schifo di merda:
per evitare un colpo di stato dell’esercito la casta privilegia i soldati con un fiume di danari pubblici proponendo di mandarli in pensione a 50 anni.
Che dio vi stramaledica la casta politica e istituzionale italiana, assai corrotta e mafiosa:
pena di morte per il tradimento del giuramento di fedeltà e lealtà alla repubblica.

A Foggia la sera i parcheggiatori abusivi (spesso pregudicati) dilagano occupando i parcheggi comunali (lasciati aperti ed incustoditi come nel caso de La Maddalena) ed estorcendo danari non dovuti ai cittadini.
Cosa fanno al comune e perché lasciano aperti e incustoditi i parcheggi?
Cui prodest?

Voglio l’istituzione del reato di Eterofobia:
gli omosessuali attaccano quotidianamente la normale eterosessualità bollandola come razzista.
Io dico che i razzisti sono e loro e chiedo l’istituzione del reato di Eterofobia.

Ancor oggi vi meravigliate che il problema dell’Italia sono gli idagliani, il problema della Sardegna sono i sardi, il problema del meridione sono i terroni ed i mafiosi?
Minchia che ritardo mentale che avete.
Altro che cervelli in fuga:
fuga e basta!

La storia si ripete, inesorabile.
Prima i tentativi di delegittimazione di Alba Dorata.
Poi nuove elezioni per fermare con i brogli elettorali l’avanzata di Alba Dorata al governo della Grecia, così come vuole il popolo greco.
Poi le intimidazioni, gli arresti, le indagini falsate, le prove procurate.
Oggi, infine, inizia la guerra civile greca.
E c’è qualche povero deficiente che dirà che sono stati quelli di Alba Dorata a iniziare questa guerra.
E’ la storia baby, la storia che torna e si ripete, quella storia che avete cancellato dai libri e che adesso torna per farvi un mazzo pazzesco.
Avete finito di tutelare mafiosi, criminali, viziosi e corrotti.
La storia vi ha trovati:
arrendetevi e prendete la vostra giusta punizione.

vendola accusato di aver coperto il danno ambientale e la conseguente strage di pugliesi provocati dalla acciaieria ILVA alla cittadinanza e al territorio pugliese e tarantino?
Alla fine vendola si è dimostrato per quello che è:
un comunista come voi comunisti o ex tali.
Siete patetici e perderete come avete sempre perso nella storia di questo paese, sia in guerra che in pace, sia in dittatuta che in democrazia.
Siete solo degli insicuri che terrorizzano per prevalere.

napolitano e cancellieri tradiscono lo spirito della repubblica, della democrazia e della costituzione:
devono essere allontanati immediatamente dal potere pubblico istituzionale

E vaaaiii con le telefonate per scarcerare gli amici che assumono i proprio figli a suon di milioni di euro, e vaaiiii con l’indulto, l’amnistia per chi andava in giro armato a fare furti e rapine, a corrompere e usurare, ricattare e tradire il giuramento di fedeltà alla repubblica, e vaaiiii a chiedere la fine delle morti bianche e del lavoro nero se poi si chiede l’amnistia o l’indulto per i reati come la mancata assunzione che verrebbero cancellati dalla amnistia stessa.
E vaaaaiiii !!!!
Good Morning, Italiam!

Tae Kwon Do Uber Alles
Io lo inserirei questa disciplina come materia obbligatoria di insegnamento nelle scuole italiane:
due ore al giorno, tutti i giorni.
Poi vediamo gli arroganti ed i mafiosi come se la cavano con la loro panza da deficienti senza palle e senza un’arma da fuoco in mano.

maurizio ricci nuovo rettore dell’università di Foggia?
Un uomo che si è speso parecchio per impedire le riforme che urgono al paese e che penalizzerebbero i privilegi della casta.
Premiato dalla casta in questo modo.
No, questa non è la mia Italia.
Voi non siete miei concittadini.
Non siamo simili.
Non ho nulla da imparare da voi.
E ne sono orgoglioso.

Solita mattinata in Via Galliani a fare ginnastica e raccogliere l’immondizia che nessuno raccoglie.
Vado in Villa comunale a lavare le mani sporche dalla raccolta di rifiuti.
La guardia mi dice: in villa non si va in bici.
Scendo immediatamente. Dopo un minuto uno scooter entra in villa dal passaggio pedonale, la percorre per l’intera metà, passa davanti alla guardia che resta in silenzio e va a parcheggiare vicino al boschetto in fondo.
Guardia? Vaffanculo a te e quel cretino che ti paga lo stipendio.
Torno a casa e trovo sul marciapiede di fronte al mio portone un improvvisato mercato delll’usato che ha occupato circa venti metri sui due lati del marciapiede.
Eh no, stavolta non chiamo un cazzo di nessuno, né polizia municipale, né protesto, né telefono al comune, né segnalo la cosa:
non faccio un cazzo di niente.
Voglio proprio vedere cosa fanno gli altri cento e passa mila foggiani di sta minchia senza il solito rompicoglioni che tenta di mantenere decorosa e pulita (in tutti i sensi) la città di Foggia.
Io per oggi, ne ho le palle piene:
vieni avanti cretino oppure tieniti l’ennesimo mercatino abusivo.

Io credo che i tempi siano maturi per un ritorno al vero e al giusto, all’onore e alla fedeltà, alla lealtà e alla democrazia vera, realizzata e compiuta.
Ma prima, occorre fare pulizia, premiare chi ha difeso lo stato oltre se stesso e ben oltre coloro che lo rappresentano indegnamente e punire duramente chi ha abusato del potere pubblico in contrasto alla tutela e alla difesa degli interessi del popolo sovrano e dello stato.

Gli indiani vanno su marte, gli italiani vanno all’inferno.
E c’è qualcuno in idaglia che crede ancora gli indiani un popolo arretrato: arretrati saranno i due idagliani che hanno ucciso due inermi pescatori indiani scambiandoli per agguerriti ed armati pirati somali, semmai.

Mi trovo nella sempiterna condizione di isolamento di chi ha ragione in Italia:
odio le mafie finanziate dai fumatori di droghe leggere di sinistra, odio le mafie che infiltrano lo stato ed abusano del potere pubblico ed odio le mafie che piegano gli imprenditori di destra ai loro ricatti.
Sono solo, ho ragione, ma sono solo.
Ma sapete cosa c’è di nuono?
Che Me Ne Frego!
E andiamo avanti, sempre avanti!

Tocchi napolitano e salta su letta, tocchi letta e salta su berlusconi:
abbiamo trasmesso le larghe intese della casta politica idagliana.

Voglio la pubblicazione delle intercettazioni che hai fatto distruggere, napolitano.
Ma con chi credi di avere a che fare?
Con degli idioti?
Beh, sì, certamente: se ti abbiamo mantenuto a vita senza farti mai lavorare un solo giorno per mangiare, per questo siamo stati degli idioti.
Ma te devi rendere pubbliche le intercettazioni che hai fatto distruggere.
napoli: ‘cca nisciuno è fesso!

kyenge: tra i ministri più contestati della repubblica italiana:
odia gli italiani e gli italiani la odiano.
Un sentimento reciproco.

Non vi piace questa accoglienza?
Tornatevene da dove siete venuti!
E non dimenticate di portare con voi la vostra tubercolosi!

Abbiamo un capo dello stato napoletano che faceva la cresta sui rimborsi spese europei e un ex preier che ha messo nelle mani delle mafie i finanziamenti europei destinati alla ricostruzione post terremoto dell’Aquila:
io mi vergono profondamente e chiedo scusa a tutti i fratelli europei.

Ma tu guarda quanti danari degli italiani gettati nel cesso:
droni spia usati per intercettare … scafisti.
Ma cosa state facendo, idioti!

In idaglia chi ha ragione ha sempre tutti contro: ecco perché non si può cambiare il paese attraverso il consenso democratico, che premia solo corruzione, vizio e mafia, ma solo con il dissenso di una durissima dittatura che metta in ordine ogni cosa. In idaglia la maggioranza degli idagliani è mafiosa, corrotta e viziosa.
E questo è un risultato certamente imputabile a quel simulacro di democrazia che abbiamo sinora dovuto sopportare e subire.
Senzadubbiamente.

hey, napolitano, boldrini, cancellieri, kyenge:
e chi paga i danni per il ritorno della tubercolosi in Italia importata dagli immigrati clandestini extra comunitari che vi piacciono tanto e che voi preferite al popolo italiano?
Vi darei tante di quelle legnate, razza di ignoranti idioti ed arroganti, ma tante di quelle legnate dopo una sonora ubriacatura di olio di ricino.
Ve la do io l’accoglienza, irresponsabili idioti senza cervello, ve lo do io lo svuota-carceri, ve lo do io l’indulto, ve la do io l’amnistia, ve la do io la grazia e l’estrema unzione:
venite qua, che ve la do io la politica!

In commento ad una lettera-sfogo di un Carabiniere
Non è facile essere un Carabiniere, specie in questi tempi di sfascio e degrado totale, di inversione dei valori, di squilibrio dei poteri, di grave disagio sociale, civico e civile.
Non è facile essere nemmeno un cittadino in questi tempi, quando bisogna dimostrare quell’attaccamento alla civiltà, alla giustizia, alla disciplina e all’ordine che tutti gli altri mostrano solo esternamente, tradendolo invece in ogni azione e parola della loro dissoluta vita.
Non è facile essere marito/moglie e padre/madre quando si sono presi impegni enormi con la propria coscienza suggellati in giuramenti pubblici o privati.
Non è facile essere uomini o donne in questi tempi difficili, quando il valore e la dignità della vita umana c’è chi lo vende per due soldi bucati ogni giorno.
Non è facile essere umani e il dissidio interno che ne deriva denuncia il grado di una irrimediabile ed insopportabile divaricazione tra l’essere e il dover essere, prevaricazione che, in un Carabiniere, raggiunge limiti invivibili.
Leggo questa lettera come una preghiera.
Sento questa lettera come un voto di obbedienza.
Condivido questa lettera come testimonianza umana di sofferenza silenziosa sacrificata sull’altare della fedeltà eterna.
La domanda successiva però è:
fedeltà a chi, fedeltà a cosa?
La risposta è personale, chiusa nel bocciolo di esseri umani che è dentro di noi sin dalla nascita, urlante dolore, anelante amore.
A ognuno di noi è affidato il compito di vivere in questa vita:
la differenza la fa il come.
Semper Fidelis

Questa democrazia è indecente ed inservibile.
Siamo in regime di sospensione degli istituti democratici:
uno stato di emergenza non dichiarato.

Ancora “le comiche” stamane in Via Galliani a Foggia dove il mezzo dell’AMIU lambisce i marciapiedi mentre i due scopini restano comodamente seduti sulle panchine con la scopa in mano a fissare il vuoto con lo sguardo.
Passo e li fisso con gli occhi, mi gratto molto vistosamente lì dove non batte (quasi) mai il sole e mi lamento della presenza di zecche, pidocchi e parassiti vari in giro.
E visto che anche stamane erano sporchi i marciapiedi dove molte persone svolgono attività ginnica mi sono armato di buona volontà, ho raccolto i rifiuti che qualche “buon foggiano” aveva abbandonato in giro e che qualche altro “buon foggiano” (benché pagato, retribuito, salariato, stipendiato ed assunto all’uopo) non aveva raccolto e li ho gettati negli apposti cestini (ci sono!).
Good Morning, Foggiam!

Vengo adesso da un convegno che doveva essere la presentazione di un libro di Mantovano ed invece si è tradotto in una analisi del fenomeno mafioso nella provincia di Foggia.
Il dottor Seccia (Procuratore di Lucera) con il dottor De Castris (Procuratore di Foggia) hanno bene illustrato la valenza dell’intervento dello stato sul fenomeno mafioso come pure hanno sottolineato (compreso l’intervento del prefetto di Foggia Dottoressa Latella) una certa assenza delle gente foggiana, dauna, garganica e della capitanata tutta nel contrasto quotidiano alle mafie e nelle scelte di vita quotidana avverse alle mafie e favorevoli allo stato.
Non conoscevo il dottor Seccia ed ho imparato oggi ad ammirare un uomo integralmente, professionalmente ed umanamente al servizio dello stato e contro il suo acerrimo nemico, l’anti-stato mafioso.
Tutta la mia solidarietà a tale uomo, tale giudice e tale fedele e sentito servitore dello stato.

Concordia, depone in aula lo stagista:
«Schettino ordinò di accelerare»
Pluriomicidio volontario, strage, omissione di soccorso:
fucilate schettino xche è ancora scandalosmente a piede libero, SUBITO!

Lettera all’ennesimo un giovane gay suicida
Ragazzo traviato, tu non hai capito un cazzo della vita, ma hai intuito qualcosa quando hai scritto che ognuno di noi deve fare i conti con i propri atteggiamenti e con i propri comportamenti.
E se i tuoi atteggiamenti e comportamenti personali ti hanno spinto al suicidio, sono cazzi tuoi che ti sei arreso alla realtà di non essere quello che avresti dovuto e forse anche voluto essere, ma qualcosa che tu per primo hai rifiutato di accettare arrendendoti al suicidio.
E se non ti accetti tu stesso, perché il prossimo tuo dovrebbe farlo?
Sei stato libero di scegliere, hai scelto ed hai capito di aver fatto la scelta sbagliata.
Perché la responsabilità delle tue scelte dovrebbe ricadere su altri che non le condividono?

Oggi in Via Galliani a Foggia era come vedere in tv “oggi le comiche”.
Un mezzo dell’AMIU con autista e due scopini a bordo “spazza” all’impazzata lambendo il marciapiede dx in direzione centro città mentre dall’altra parte scendono i due scopini e fan finta di pulire per una ventina di metri, poi risalgono sul mezzo e via a lambire con le spazzole il marciapiede. Risultato? Andate a vedere i marciapiedi: sporchi erano e sporchi sono rimasti. Dopo un po passa un mezzo degli ispettori AMIU e benché fossero in due, con i finestrini completamente abbassati e mi avessero visto richiamarli, tirano dritto mentre io in mezzo alla strada urlavo e fischiavo per richiamare la loro attenzione.
Gli scopini non lavorano e gli ispettori fan finta di lavorare.
Risultato: la città è sporca come la coscienza di chi prende lo stipendio per tenerla pulita e fa solo finta di farlo, nella complicità di chi dovrebbe vigilare.
Se volete ho i filmati con la sporcizia lasciata in loco.

Gli americani hanno spiato 46.000.000 di telefonte in Italia in un solo mese.
Chissà che non abbiano le prove per mandare alla fucilazione i politici italiani che tradiscono quotidianamente le istituzioni.
Vuoi vedere invece che quelle intercettazioni illegali gli mericani le usano per ricattare i politici italiani?

Le primarie a napoli e torino con l’aiuto di mafiosi, rom e immigrati clandestini, tesseramento fatto con gli elenchi telefonici a catania e torino:
il partito democratico di democratico non ha nulla.

Foggia, città del vento.
La Capitanata ospita il comune più ventilato d’Italia: Volturino.
Come non vedere tutte le pale eoliche che girano e non pensare che la piantumazione di alberi deve rispettare questa caratteristica “ventosa”?
Il pino è un albero che con i suoi aghi caduti impedisce la crescita di erba, dispone di una chioma piuttosto ampia su cui il vento può fare forza e le sue radici che crescono in orizzontale non offrono il dovuto “radicamento” di un albero così fatto al suolo da opporre al vento, inoltre, sempre quelle radici orizzontali, penetrano e divelgono i marciapiedi e i manti stradali, procurando seri problemi al traffico pedonale e stradale.
In altri luoghi disposti più a nord di questo (sich), per costringere le radici degli alberi ad andare in profondità per assicurare maggiore “tenuta” dell’albero, le pubbliche amministrazioni li piantano con una erogazione dell’acqua in profondità, in modo da costringere le radici ad andare in giù, alla ricerca dell’acqua, e non i su o in orizzontale.
Ma qui siamo a Foggia ed io perdo il mio tempo a scrivere di tecniche della piantumazione urbana intelligente e razionale mentre negli isolati intorno a casa mia mancano ben 40 alberi di quelli previsti.
Poi al comune qualche tecnico si irrita se i cittadini piantumano di loro iniziativa alberi:
se aspettiamo il comune restiamo tutti senza verde pubblico.
Oh, e visto che ci siamo, denunciamo anche che la volontà di piantare betullacee e cipressacee in ambito urbano incontra dei rischi per la salute pubblica (allergie e asma) in un territorio già ampiamente inquinato dai pollini.
In più, la volontà di piantumare alberi a crescita piramidale toglie sicuramente l’impiccio e l’impaccio della potatura (ma non è un atto dovuto?), ma toglie anche la gradita ombra di alberi differenti, considerando che a Foggia, quando il sole picchia, fa sul serio.
Buona giornata a tutti e buono stipendio pubblico malguadagnato a chi non pensa a come migliorare i servizi pubblici, ma come fare per evitare di avere da lavorare.
Conoscete la Paulownia?

Dopo tre giorni consecutivi di segnalazioni di un grosso televisore abbandonato (da qualche bravissimo foggiano) ai dipendenti della AMIU SpA che “dovrebbero” operare nelle strade vicino la mia abitazione e che invece io trovo sempre nello stesso luogo ogni mattina a prendere il sole appoggiati alle scope (poverini, saranno sfiancati dalla fatica – degli altri), il televisore è ancora lì. Dopo un nulla di fatto con gli scopini che non scopano chiamo AMIU Foggia e segnalo la cosa. Mi dicono di non aver mai ricevuto segnalazioni dai loro operatori in precedenza a proposito del televisore (mi hanno preso in giro affermando che lo avrebbero fatto) e avvisano che procederanno al prelievo del rifiuto lunedì.
Ovviamente segnalo anche i due fancazzisti simil-mafiosi che stanno a prendere il sole invece di lavorare consigliando di non pagare loro lo stipendio o di decurtarlo di una doverosa multa per ogni volta che un ispettore dovesse sorprenderli a fare quello che sono abituati a fare da sempre:
una beata minchia di niente.
Senzadubbiamente.

Non si giustifica affatto un sistema universitario eccessivamente fitto e diffuso nel territorio nazionale, piuttosto improduttivo, affatto specializzato, mai innovativo e non originale, ma soprattutto, distante dalle vocazioni territoriali anni luce.
Fosse per me, la presenza di un ateneo per regione sarebbe anche troppo. Ma sarebbe la qualità e la quantità delle facoltà che cambierei radicalmente osservando il rispetto per le vocazioni territoriali e per la ricerca innovativa e a basso costo: non si vede il motivo per cui i ricercatori italiani all’estero facciano utilmente ricerca e qui invece no. Immagino sia per il fatto che Università come Oxford e Cambridge non abbiano una struttura burocratica e un indirizzo politico così sfacciatamente italiano.

Tutto sommato, un bel parco pubblico attrezzato a Foggia che coinvolga la villa comunale con il suo boschetto, i “cavalli stalloni” (IRIP) e la fiera sarebbe un progetto di ampio respiro, in tutti i sensi.
Non è detto che ogni provincia debba avere una università e una fiera, soprattutto se detta università produce stipendi e lauree invece di novazione e innovazione nella ricerca nelle vocazioni territoriali.
O ci si distingue nettamente da un modello di pubblica amministrazione che è da dimenticare, ovvero ci si prepari a un fallimento totale.
Un parco attrezzato di queste dimensioni è conquista assai maggiore di un titolo di studio inutile e di una manciata di biglietti-invito ad una fiera campionaria.

Il fantoccio anti-democratico greco all’attacco di Alba Dorata , il fantoccio anti-democratico italiano all’attacco di M5S e Lega Nord, il fantoccio anti-democratico francese all’attacco del Fronte Nazionale di Marine Le Pen.
Dopo il Mediterraneo in fiamme, brucia anche l’Europa.
L’oste della storia chiede il pagamento del conto.

Altro che democratico difensore della costituzione:
è l’aberrazione della democrazia, ne è l’antitesi.

Avete votato e fatto votare contro devolution e federalismo, le uniche armi che avrebbero i comuni e le regioni per contrastare l’azione di uno stato nazionalista e accentratore?
E ora, di cosa vi lamentate:
chi è causa del proprio male, pianga se stesso.
Idioti patentati: dimettetevi.

napolitano giorgio: c’è un clima avvelenato, le calunnie destabilizzano il governo
Gesualdo Gustavo: i traditori nelle istituzioni destabilizzano il paese

Oggi ancora ginnastica e raccolta rifiuti.
Ho ripulito tutto il perimetro dell’ex IRIP e della università (sede giurisprudenza ed economia) raccogliendo rifiuti (alluminio, vetro, pacchetti sigarette, plastica, ecc) che hanno riempito due buste di plastica.
La prima l’ho conferita nella pattumiera di un operatore ecologico dell’AMIU comunicando dove l’avevo raccolta.
Mi è spiaciuto fosse uno di quegli operatori che, nonostante tutto e tutti, abbia ancora voglia di lavorare.
Altrimenti avrei certamente aperto una discussione-chiarimento con lui o chi per lui.
L’altra busta l’ho conferita in un casonetto.
Altri rifiuti li ho raccolti direttamente nei cestini lungo il percorso.
E andiamo avanti.

Terremoto, novazione tecnica, tecnologia innovativa e sviluppo economico: il progetto Gustavo Gesualdo

martedì, 29 maggio 2012

Rilancio e sviluppo economico: il Progetto Gustavo Gesualdo
L’economia italiana traballa, cercando il modo di venir fuori da una crisi strutturale del paese che si accompagna ad una crisi economico-finanziaria di dimensioni epocali, con tempeste finanziarie che distruggono il duro lavoro di decenni di crescita economica imprenditoriale, artigianale e industriale in pochi minuti in crolli verticali della borsa italiana.

Ma come sarà possibile riprendere la marcia della crescita economica in questa situazione di immobilismo totale?

Ecco, cosa farei se io fossi il premier italiano per un giorno?

Affiderei la ripresa della crescita economica del paese alla edilizia.

Stupor mundi.

Ma sei impazzito?

In un paese già grandemente mortificato da una urbanizzazione dei palazzinari più spietati del mondo, vorresti costruire ancora palazzi e palazzi e palazzi?

Beh, non è proprio questa la mia idea.

Avvierei una epocale riqualificazione di quanto già costruito per abbatterlo e ricostruirlo secondo i nuovi criteri geologici, criteri di geologia applicata, di prevenzione del rischio idrogeologico, di prevenzione del rischio sismico, di rispetto dell’ambiente e di risparmio ed efficienza energetica che le moderne tecnologie offrono.

Avete una sia pur minima idea dei numeri che una colossale opera di riqualificazione urbana di questo tipo potrebbero offrire in termini di ripresa economica?

Ci sarebbe lavoro per almeno mezzo secolo, anzi, per sempre, se si associasse a questa ideuccia un metodo costruttivo che abbandoni le pesanti e sismicamente pericolose strutture in cemento armato, per avviare un nuovo (per l’Italia) modello tecnico della costruzione edilizia con strutture portanti in ferro.

Una struttura costruita con anima portante in ferro, ha infatti una durata ben definita.

Al momento della costruzione si deve anche prevedere il momento in cui quella costruzione andrebbe abbattuta e ricostruita.

I benefici sarebbero enormi:

una economia edilizia continuamente al lavoro, a partire dall’aspetto geologico, a quello ingegneristico, da quello architettonico a quello paesaggistico per “riqualificare” tutto l’esistente edificato nel territorio che non sia di rilevanza storica e/o culturale;

una edilizia che ricostruisce ogni fabbricato apportando innovazioni continue fornite dalla ricerca sui materiali e sui metodi costruttivi.

Un paese che risorge dalle ceneri con una operazione edilizia che non aumenta di un solo metro cubo la volumetria esistente e che procede ad un maquillage nel quale si potrà addirittura donare un “senso culturale ed artistico” (ristrutturazione architettonica e paesaggistica) offrendo la possibilità ad ogni comune di adottare un unico o vari stili architettonici tipicizzanti, in modo da rendere questa operazione anche un volano per un turismo di tipo tutto nuovo:

il turismo storico-contemporaneo architettonico.

Pensate anche alla possibilità che avremmo di rimediare agli sfasci prodotti da decenni di edilizia selvaggia, eliminando brutture achitettoniche che distruggono l’immagine del belpaese che fu e che, soprattutto, non rispettano le normative e le dovute prudenze in materia di prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio sismico.

Una straordinaria e continua opera di ricostruzione che porterebbe il settore edile ad essere un settore portante e trainante di tutta l’economia del paese, paese che potrebbe sbizzarrirsi nella ricerca universitaria, producendo innovazioni testabili praticamente al momento, avendo un settore edile che non si ferma mai più, che crea ricchezza ambientalmente compatibile e sostenibile.

Inoltre, poiché l’intera operazione non potrebbe mai avvenire in pochi anni, ma si dilaterebbe praticamente per sempre, eventuali “errori di calibratura” nella innovazione tecnologica e della progettazione potrebbero incidere su tempi molto brevi, ricadendo solo sul numero di ricostruzioni sviluppate in quel tempo e non ripetendo gli errori progettuali e costruttivi per decenni e decenni, come è invece avvenuto nel passato.

Una occasione irripetibile per censire l’esistente ed adeguare il catasto alla realtà effettiva, snidando e colpendo i casi più clamorosi e pericolosi di abusivismo edilizio, senza andare invece a colpire le piccole modifiche per adeguare una abitazione alle esigenze delle famiglie.

Solo questa piccola idea di un cittadino qualunque, farebbe ripartire la macchina italia in una ripresa economica fenomenale, ambientalmente compatibile, innovativa nel risparmio energetico, di sprone alla ricerca universitaria come alla economia turistica come nessun’altra.

Immaginate pure che una regione normalizzi questa ricostruzione in tutto il territorio regionale o parti architettonicamente differenti di esso con un modello architettonico omogeneo e richiamato ad un passato remoto:

potremmo avere la regione Lazio dell’Etruria o della Antica Roma, la Lombardia Insubrica, la Toscana Rinascimentale e la Puglia Barocca o Romanica, Svevo-Normanna o Gotico-Angioina.

Avremmo infine la possibilità di spostare le abitazioni troppo vicine a siti pericolosi per la vita e la salute pubblica o troppo vicine agli insediamenti industriali e agli aeroporti, di rilocalizzare termovalorizzatori o sedi produttive insediate in malo modo ovvero in siti ad alto rischio sismico, di prevenire le tragedie umane derivanti da costruzioni ad alto rischio idrogeologico e sismico, di ridisegnare contemporaneamente l’intera rete stradale e di trasferimento, connessione e distribuzione dati (audio, video, web, telefonia, tv digitale, etc), di ricostruire acquedotti e fognature fatiscenti, di mettere veramente “in rete” tutto il paese e razionalizzare (e finalmente!) l’urbanistica di tutta l’Italia:

una possibilità irripetibile, storica, unica, grandiosa, per ripristinare anche la legalità e offrire un lavoro a chi ne vuole uno, e grazie alla nuova progettazione abitativa, risparmiare una enorme quantità di volumetria da destinare alla costruzione di altri fabbricati, di scuole, di ospedali e di servizi in zone urbanisticamente soddisfatte dove prima non era possibile farlo.

Una idea semplicemente fantastica che, oltre a rilanciare praticamente per sempre lo sviluppo economico italiano, aumenta l’efficacia energetica e la sicurezza sismica delle abitazioni italiane ed offre la sicura certezza di salvare tante vite umane.

La chiamerei “Progetto Gustavo Gesualdo”.

I costi?

Per la metà a carico dei proprietari delle case che dovrebbero sopportare l’imposizione dell’abbattimento e della ricostruzione di un fabbricato cui semmai, si erano anche affezionati emotivamente, e per l’altra metà a carico pubblico, strizzando l’occhio ad una Europa che finanzierebbe volentieri un rilancio italiano piuttosto che pagarne una sua insolvenza, ovvero, finanzierebbe volentieri un sicuro volano della crescita economica italiana piuttosto che essere costretta a rifinanziarne il debito pubblico sine die.

Nel caso vi fossero proprietari di immobili impossibilitati ad affrontare la parte di spesa loro richiesta, si potrebbe procedere con compensazioni fra privati (cessione di vani e/o volumetrie eccedenti il necessario ad altri inquilini) o creare un fondo per metri cubi non ricostruiti cui possano accedere, mediante compensazione in danaro, coloro i quali invece, in altri luoghi o nello stesso, avessero l’esigenza di aumentare la volumetria per modificate esigenze abitative.

Niente male per uno che si crede un leader per un giorno.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

名誉日本人に Onore, al Popolo Giapponese

sabato, 12 marzo 2011

Purtroppo, la proprietà fisica del Giappone, non è favorevole all’insediamento umano.

Gran parte del territorio giapponese è montuoso e difficilmente abitabile.

Quel che resta, è pesantemente insediato ed urbanizzato ed è collocato soprattutto sulle coste.

Tutto il territorio è ad alto rischio sismico ed il rischio tsunami, mette a grave repentaglio la gran parte della popolazione, che risiede proprio sulle coste.

Un popolo magnifico, fiero ed orgoglioso, che combatte da sempre con una natura ostile.

Ma un popolo che, allo stesso tempo, ama profondamente la propria terra, nonostante tutto.

Un popolo che abbiamo imparato tutti ad amare e rispettare, l’unico popolo che abbia subito l’ingiuria devastante di un bombardamento atomico.

Eppure mai, il popolo giapponese ha smesso di amare la vita.

Mai più, il popolo giapponese, ha posto l’odio dinanzi all’amore.

Mai.

Ed ancor oggi, il popolo giapponese piange le vittime ed i dispersi di un terremoto devastante, ed esso lo fa con una fierezza e con una dignità che difficilmente trova pari nella nostra umanità contemporanea, con un portamento umano che ci è di grande insegnamento.

Essi, sono un grande esempio per tutti noi.

Il loro grido di dolore, è il nostro.

Il loro muto e composto pianto, è il nostro.

E’ il pianto dei nostri fratelli giapponesi.

名誉日本人に
Onore, al popolo giapponese

Gustavo Gesualdo

Il futuro del pianeta – Parte Terza – Il caso varesino

sabato, 12 marzo 2011

Osservo un grafico che sovrappone l’andamento delle variabili nella popolazione mondiale con quello della Co2, meglio nota come anidride carbonica.

Dal 1825 le due linee salgono insieme, costantemente, perentoriamente, senza mai scendere e/o fermarsi, in una costante che indica senza ombra di dubbio che esista un nesso fra le due.

Sembrano affermare con decisione che l’aumento della Co2 in atmosfera sia direttamente proporzionale all’aumento della popolazione umana.

L’inverso non è credibile, in quanto non è dimostrabile razionalmente e scientificamente come dall’aumento della Co2, derivi un aumento della popolazione, quasi che il Co2, si dimostrasse un gas altamente afrodisiaco, provocando un singolare aumento del desiderio sessuale e della conseguente procreazione.

La crescita delle due linee assume un aspetto quasi verticale negli anni che vanno dal 1970 al 2010, gli anni in cui la popolazione mondiale, in assenza di guerre, è passata dai 3,5 miliardi ai 7 miliardi di individui.

Il Fattore più importante della crescita demografica umana si rappresenta piuttosto nella assenza di guerre, nella crescita di un benessere diffuso (il boom economico) e nel correlato e provocato aumento dei consumi.

Semra vi sia una correlazione ulteriore, scendendo nei particolari, negli agglomerati urbani di grandi dimensioni, laddove la produzione di Co2 pare letteralmente “esplodere”.

Pare anche da escludere una correlazione con i “Cicli di Milankovitch” visti come “effetti collettivi delle variazioni dei moti della Terra sul suo clima”, a meno che, per ironia della sorte beffarda, all’aumento della popolazione terrestre vada affiancato un analogo e temporalmente adiacente fenomeno del riscaldamento globale causato dal posizionamento dell’asse terrestre (modificatosi ieri di ben 10 centimetri a causa del terremoto che ha colpito il Giappone), ovvero dall’effetto gravitazionale dei pianeti Giove e Saturno (i più massivi del sistema solare), oppure da un aumento della irradiazione derivante da un aumento dell’attività solare, od anche da un fenomeno altrimenti attribuibile di aumento del “forcing solare”.

Ma questi, sono indimostrati effetti di correlazione fra l’aumento della popolazione ed aumento della massa di Co2 presente in atmosfera.

Differente è il fenomeno dell’umento dell’azione negativa di alcuni gas sullo strato di ozono, strato di gas che filtra le radiazioni solari rendendole umanamente accettabili, fisicamente e chimicamente vivibili.

Ma questo ultimo caso trova ancora una volta correlazione con l’aumento della popolazione umana e delle attività antropiche necessarie al mantenimento in vita di un sempre maggiore numero di individui.

Sembra quindi affermabile che, l’aumento della popolazione umana, è fattore scatenante principale dell’aumento in atmosfera di questi gas (gas ad effetto serra), compresa la Co2, gas che producono squilibri chimico-fisici importanti, causa a loro volta di sconvolgimenti climatici subiti dal nostro pianeta in questi tempi.

Il primo livello

Appurato che questo assioma aumento della popolazione=aumento dei gas sia causa principale della devastazione climatica ed atmosferica che subiamo e che, questo assioma sia fonte principale dell’aumento delle temperature terrestri e dell’effetto serra, passiamo ad una analisi di secondo livello:

il rapporto fra gli elementi principali di danno che provengono dall’aumento demografico e le conseguenti dinamiche chimico-fisiche.

La popolazione umana ed animale produce attraverso la fase ventilatoria, uno scambio con l’ambiente esterno di due gas:

introita ossigeno ed espelle anidride carbonica.

In una condizione normale introita mezzo litro di gas e ne espelle altrettanti.

Ma solo in condizione respiratorie normali, escludendo quindi ogni attività fisica che tende ad aumentare la quantità di gas scambiati sino ad un volume pari a 3/4 litri per atto respiratorio.

Ora, moltiplicate questi dati per 7 miliardi, tanti quanti sono gli esseri umani sul pianeta ed otterete l’ossigeno consumato dall’umanità e l’anidride carbonica emessa in atmosfera, fermandoci al solo dato respiratorio, vitale per eccellenza.

Quanti atti respiratori al minuto?

Quanti un un’ora?

Quanti gas scambiamo noi esseri umani ogni giorno?

La matematica non è il mio forte:

lascio a voi l’esercizio di questa proiezione.

Ma gli esseri umani per vivere mangiano, cibandosi anche di animali.

E gli animali, respirano anche loro, consumando ossigeno e producendo anidride carbonica.

La popolazione mondiale animale, sopravanza notevolmente in termini di numeri quella umana.

E siccome anche gli animali per vivere, oltre a respirare, mangiano, lascio a voi l’ingrato compito di analizzare e calcolare:

quanti sono gli animali nel mondo:

quanto ossigeno consumano e quanta anidride carbonica producono (notate che gli animali da allevamento per alimentazione umana come i maiali ed i bovini, hanno capacità polmonari di gran lunga maggiori di quelle umane e scambiano di conseguenza, una maggior quantità di gas per ogni atto respiratorio);

quanto ossigeno e quanta anidride carbonica vengono prodotti per alimentare, curare, riprodurre e far crescere la popolazione animale allevata per scopi alimentari.

Ora, dopo aver risolto questi rebus matematici, ottenete un dato complessivo di quanto ossigeno consuno e di quanta anidride carbonica producono gli esseri viventi terrestri partendo da un solo dato:

la mera sopravvivenza degli esseri umani, tradotta nell’atto respiratorio e nella mera alimentazione da fonte animale.

Poi, vi sono da calcolare le attività antropiche che definirei di terzo livello:

l’industria (produzione, trasformazione, etc), il trasporto (automobili, aerei, treni, etc) e tutte le altre attività antropiche come la deforestazione (la flora respira anch’essa, con benefici effetti sul clima) e l’urbanizzazione (edilizia, strade ed autostrade, etc) del pianeta.

Sentite un po di più il peso dell’anidride carbonica su di voi?

Beh, anch’io ho la strana sensazione di respirare un’aria non proprio perfetta per la respirazione umana.

Mah, sarà colpa delle sigarette.

Ohps, anche quelle bruciano ossigeno e producono gas tossici.

Mettete nel conto anche queste.

Abbiamo raggiunto un grado di analisi (affatto scientifica, per carità) sufficiente a meglio comprendere quali siano i fattori che sono alla base degli socmpensi climatici in atto, compreso l’aumento delle temperature e l’aumento della produzione di gas responsabili dell’aumento dell’effetto serra, un effetto che normalmente serve a garantire la vita su questo pianeta, ma che pare sia in costante aumento ultimamente.

Un aumento delle temperature che rischia di aumentare la evaporazione degli oceani e di liberare nell’atmosfera terrestre qunatità veramente importanti di anidride carbonica, il cui più grande giacimento terrestre (il 78% del totale), è imprigionato proprio nelle acque dei mari.

Ecco, il quadro analitico è ora completo.

Le politiche demografice nazionali

La capacità umana di mettersi al riparo da potenziali danni che mettono in pericolo la sopravvivenza della vita su questo pianeta, sinora si è radicata sul contrasto alle guerre (triste dirlo, ma sinora è stato l’unico fattore determinante nel contenimento della crescita demografica planetaria) ed in pressioni ed inviti, più o meno ascoltati, a non favorire l’aumento della popolazione umana nel globo.

Un fallimento totale.

Il boom economico ed il conseguente aumento dei consumi nelle aree del nord, del centro e del sud asiatico (Russia, Cina, India, etc), ha creato un conseguente boom demografico eccezionale, don una conseguente diminuzione della mortalità derivante adi nuovi mezzi per la cura della salute che hanno raggiunto queste aree.

Anche il continente africano vede un continuo aumento della popolazione, anche se all’origine di questo aumento non vi è certamente un boom economico, quanto evidentemente regole ancestrali religiose che promuovono la poligamia (quadro estensibile al sud est asiatico, dove è maggiormente diffusa la religione islmamica) ed una profonda ignoranza di base ovvero una istintiva quanto autolesionista convinzione che, riproducendo maggiormente, aumentino di conseguenza le probabilità di sopravvivenza del proprio genere genetico.

Niente di più falso, ma anche niente di più difficile da spiegare a chi combatte quotidianamente per la mera sopravvivenza, sia individuale che genetica.

Nel contempo, nei paesi a civiltà avanzata, la diminuzione della crescita demografica ha creato un falso convincimento per cui, la decrescita demografica (conseguente al convincimento intelligente e razionale che non si può continuare a crescere demograficamente e nei consumi per sempre, poichè “infinito” è un termine sconosciuto alla madre terra) , debba essere compensata dall’ingresso di flussi migratori provenienti da quei paesi che continuano a crescere in modo selvaggio e senza alcun controllo politico, democratico e demografico.

E’ l’assalto alla diligenza più importante e pericoloso degli ultimi cento anni:

la sostenibilità ambientale dei territori dei paesi sviluppati è ormai giunta ad un punto critico e la loro sussitenza era legata al consumo di risorse che provenivano dai paesi non sviluppati che, con il loro improvviso sviluppo incontrollato, hanno iniziato un consumo sconsiderato di quelle risorse che non vengono più trasferite nei paesi sviluppati.

Risultato?

L’assalto alla diligenza del benessere nei paesi ricchi rappesenta un afllimento ed un grave ed insidioso pericolo, poiché nella diligenza stessa non vi è un tesoro da condividere, ma una crisi da risolvere, cui i novelli flussi migratori contribuiscono all’aggravamento.

L’evidenza di questa semplice realtà produce un meccanismo di autodifesa nei paesi sviluppati, meccanismo che tende a rifiutare l’ingresso di nuovi flussi migratori, nella avveduta consapevolezza di non poter offrire nulla ai nuovi arrivati, nemmeno un posto di lavoro, che non risulta disponibile nemmeno per i residenti.

Le politiche demografiche mondiali

Il sostegno di un progresso industriale che pare non confrontarsi con i limiti delle risorse naturali, corre parallelo ad un dato fondamentale:

il consumo.

Taluni indicano nella crescita demografica un fattore di crescita economica derivante dalla semplice equazione per cui, maggiore presenza umana, produce maggiori consumi.

Il che, rappresenta un dato in se, assolutamente vero, incontrovertibile.

Ma l’aumento dei consumi produce anche un aumento a catena della Co2 prodotta, dell’ossigeno consumato, della produzione di alimenti da fonte animale, e così via, riproducendo nel contesto globale, l’effetto del “cane che si morde la coda”, affermando quel fenomeno antropico che sembra tutto volto a cercare il proprio danno, la propria estinzione.

Il ruolo della leadership politica mondiale in questo senso, assume un rilievo eccezionale.

Purtroppo, gli avvenimenti degli ultimi tempi, non offrono molto spazio alla speranza della creazione di una politica transnazionale e globale che combatta gli effetti negativi riprodotti da stili di vita negativi nelle nazioni dle mondo.

Il ritorno dopo un paio di secoli alla guida della leadership economica mondiale di Cina ed India, provoca contraccolpi notevoli nelle democrazie occidentali che sinora, hanno tentato una normalizzaizone globale dei sistemi.

Ma tali democrazie si sono indebolite a causa di due fenomeni:

1 – la crisi finanziaria e la conseguente crisi economica

- la crisi finanziaria
le sovrastrutture finanziarie occidentali sono letteralmente crollate sotto il peso insostenibile di una esigenza di ricchezza impossibile ed infinita, oltre che fine a se stessa:
la finanza ha smesso di essere fattore di sviluppo e di crescita al settore industriale per divenire essa stessa sistema produttivo di danaro a scapito del sistema produttivo e delle sue regole.
Il sistema bancario mondiale si è scoperto avere completamente dimenticato la sua identità di sostegno alle imprese umane per divenirne appendice senza alcua finalità eco-indutriali ed eco-sociali, figurarsi eco-logiche.
Le logiche del comparto bancario e finanziario non sono più utili al sistema, ma appaiono sempre più impazzite deformazioni cancerogene cellulari, tanto da creare esse stesse, la più grave e profonda crisi socio-economica-finanziaria globale dell’ultimo secolo, crisi che ha colpito, per ironia della sorte, proprio quei paesi che l’ahhno creata e sostenuta.

- la crisi economica e dei fattori della produzione
l’assetto dei consumi nell’ambito del sistema capitalistico è stato sinora condizionato dalla regola del consumismo, regola che non può più essere sopportata così come è per molto ancora nei paesi maggiormente industrializzati, poichè i parametri del costo delle democrazie, del costo del lavoro, del costo delle garanzie civili ed in favore dei più deboli, del costo e dell’approvigionamento delle risorse indispensabili alla produzione, non consentono più ai paesi sviluppati di competere con mercati deregolati come quelli emergenti, anche a seguito della diminuità capacità di approvvigionamento di quelle risorse che servivano, ad un dato prezzo, di produrre in un regime di libera concorrenza internazionale.

2 – l’attacco all’Occidente del terrorismo nella volontà espansionistica ed egemonizzante islamica

L’11 settembre 2001 ha segnato una svolta a causa di follie espansionistiche anti-liberali islamiche che hanno colpito i stessi simboli dell’occidente ricco e sviluppato.
Ancor prima, altri atti terroristici islamici hanno colpito le Twin Towers come le effigi del dio Buddah, confermando una volontà negazionista della libertà in tutto il pianeta, contro tutti i sistemi, contro tutte le religioni contro tutti gli stili di vita differenti da quello islamico, attuando contemporaneamente una subdola infiltrazione dei sistemi democratici occidentali attraverso l’introduzione di cellule islamiche fondamentaliste nei sistemi democratici, allo scopo di ribaltarne i governi proprio attraverso l’arma della crescita demografica, presenza che pesa e non poco nelle regole della democrazia, laddove è la maggioranza dei numeri a governare un paese, e a dettarne le regole che difendono, tutelano e garantiscono uno stile di vita piuttosto che un altro.

La difesa del territorio dai flussi migratori indiscriminati e potenzialmente insidiosi e pericolosi per l’identità territoriale

Gli Stati Uniti d’America sono da sempre all’avanguardia nella difesa del loro territorio da attacchi demografici attraverso l’applicazione di filtri che impediscano un irrazionale ingresso di flussi migratori.
L’Unione Europea invece, sia nella sua struttura sovranazionale, sia intesa come somma di stati liberi ed indipendenti, ha commesso molti e gravi errori in tal senso, riempiendo a dismisura il territorio del vecchio continente di nuovi flussi migratori tendenti ad estorcerne il potere, a distorcerne il governo, a pretenderne il mero mantenimento.
Gravi problemi vivono paesi europei laddove l’ingresso indiscriminato di immigrati hanno prodotto profonde ferite sociali e continui conflitti comunitari, hanno gravato sulla capacità di sviluppo e di mantenimento di stili di vita ed identità profondamente radicati nell’essenza stessa di quei paesi, raggiungendo soglie di crticità allarmanti.
In tutti i paesi europei vi è una risposta sempre più forte a questi pericoli, a queste insidie, nella crescita dei consensi ottenuti da quei leader politici che hanno spauto meglio incarnare la garanzia non solo ideale di una difesa della identità e del territorio.

La risposta della politica vera: il caso varesino

In Italia, da un paio di decenni, tali incarnazioni ideali di libertà vengono ben rappresantate da un movimento politico che ha fatto della difesa di uno stile di vita condiviso e della difesa del territorio e della sua gente, una bandiera sempre più sostenuta dal consenso popolare.
La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania nasce nella provincia di Varese per poi espandersi rapidamente in tutto il nord e non solo.
La tutela del territorio, della popolazione e di uno stile di vita a Varese, rappresentano un nucleo importante di questa nuova “strada politica”, opponendosi costantemente ai tentativi di aggressione demografica, urbana ed edlizia, difendendo strenuamente un territorio che ha conservato maggiori caratteristiche naturalistiche sul modello elvetico e tedesco, piuttosto che su quello medio italiano.
La natura ancora vive e palpita in un territorio che ha saputo comunque bilianciare una industrializzazione anche importante con il rispetto dell’ambiente, non solo naturalistico, ma anche urbanistico.
Il consumismo forsennato è stato contemperato a Varese da uomini e donne che hanno chiesto ed ottenuto di coniugare libertà ed ordine, produzione di ricchezza e salvaguardia dell’ambiente.
Una battaglia che è ancora in atto, che ancora viva e combattuta.
E’ da Varese che parte un segnale positivo per tutto il paese, è da Varese che uomini e donne coraggiosi dimostrano come sia possibile contrastare gli attacchi dei gruppi che vorrebbero tarsformare questa magnifica realtà in un mattonificio devastante, per aumentare senza senno un insediamento demografico ed urbano che ucciderebbe e per sempre una identità orgogliosamente difesa.
E’ sempre da Varese che partono uomini e donne al servizio dello stato che offrono modelli ineguagliati di continuità e di capacità di governo, fedeli e leali, senza alcun timore reverenziale per quegli oscuri poteri che restano nell’ombra a tentare di massacrare il territorio e di uccidere il futuro di ognuno di noi.
E’ ancora da Varese che parte l’offensiva vincente a quel mondo inutile di prezzolati parrucconi che se ne fregano della difesa di una identità territoriale e tentano forsennatamente e continuamente di devastarla, di assassinarla.
Ed è comunque da Varese che son parti uomini e donne capaci di fermare le mafie, capaci di interrompere quell’azione devastante e davastatrice che le organizzazioni mafiose praticano quotidianamente contro le aziende e le famiglie italiane, producendo una concorrenza sleale nel campo della imprenditoria, concorrenza che uccide ricchezza e posti di lavoro, in cambio di una affermazione negativa del male mafiosio e del suo progressivo manifestarsi.
Ed è girando nottetempo nei dintorni di Varese che io ammiro la passeggiata di un magnifico esemplare di cervo maschio, aggirarsi fra le strade di un sobborgo varesino.
Ed è quella per me, la prova che un modello umano e politico vincente, non può discostarsi da un assetto naturale della vita, laddove, la difesa di una vita, di un suo stile orgogliosamente affermato, di un territorio orgogliosamente difeso.
Il caso varesino di resistenza alle tentazioni del facile arricchimento edilizio che stuprerebbe invece un territorio ancora intatto e la difesa ad oltranza di un modello di vita che si dimostra ogni giorno sempre più vincente, mi convincono sempre di più che questo modello è il modello iedale da seguire e da interpretare in tutto il paese, in tutta europa, se si vuol tendere ad una vita che sia vita, di un simile che sia simile, di cervo che sia libero, di un territorio che si difende, di un popolo che testimonia ogni giorno di più, granitiche capacità di governo, di buongoverno, di pulizia ed igiene mentale e comunitaria.
Il modello varesino è punto di riferimento imprescindibile in questo nuovo solco umano e politico che vede nella difesa della sicurezza in ogni suo senso, l’unica strada da percorrere, l’unica difesa possibile, l’unica capacità di governo del territorio, l’unico stile di vita accettabile, sia dagli uomini che dalla natura.
E tutto questo perchè io possa ammirare un magnifico cervo libero, consapevole che la sua libertà, è strettamente collegata alla mia.
Ed io, sono profondamente orgoglioso di poter godere di questa libertà, di poter partecipare a questa battaglia per la vita.
Per quella vita che va difesa, va interpretata, va rivendicata.
Per quella vita che altri, chiedono costantemente di sopprimere, di cancellare, di stuprare, in virtù di diritti acquisiti e mai guadagnati, ed in virtù di doveri sempre reclamati, ma mai esistiti.
L’unico diritto che ho è quello di difendere la mia vita e la mia libertà, come quella dei miei simili.
L’unico dovere che ho è quello di difendere la mia vita e la mia libertà, come quella dei miei simili.
Null’altro.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Hanno ucciso l’Uomo ragno: chi sia stato non si sa

domenica, 31 ottobre 2010

Dopo l’evolvere del male oscuro della politica italiana che ha condotto l’esecutivo più attivo, dinamico, decisionista e riformista della storia della repubblica italiana alla paralisi totale, possiamo tirare le prime somme dei danni.

Ha vinto la parte peggiore del paese, ha vinto la restaurazione di quelle prassi umane e politiche che hanno distrutto questo paese, ha vinto la conservazione di quegli stili di vita incompatibili con il governo di uno stato moderno ed avanzato, ha vinto la casta delle poltrone e dei privilegi, la casta che vuole l’assenteismo sul luogo di lavoro, la casta che non vuole l’eliminazione delle mafie, la casta che non vuole ridurre il debito pubblico, la casta che non vuole il varo di un dispositivo che elimini la corruzione in questo paese.

E questo, in barba alla cura degli interessi delle aziende e delle famiglie italiane.

E’ stato fermato il più grande contrasto al mondo delle organizzazioni mafiose che un governo ed un ministro dell’interno di questa repubblica abbiano mai realizzato:

ma ci rendiamo conto della gravità della cosa?

Ci rendiamo conto che questo fatto equivale ad una resa dello stato nei confronti dell’anti-stato?

E’ stato fermato l’unico governo che ha restituito una casa a chi l’aveva perduta a causa di un terremoto e lo ha fatto in brevissimo tempo, fatto unico nella storia dei terremotati italiani, rimasti negli “alloggi temporanei” (leggi container) anche per più di cinquanta anni.

E’ stato fermato l’unico governo che ha risolto la questione della monnezza napoletana, questione poi riaperta e non governata al livello locale, al solo fine di fare un torto al governo del paese ed un favore alle organizzazioni camorristiche.

E’ stato fermato il federalismo fiscale, l’unica riforma che poteva tenere insieme questo ingovernabile paese.

Si è verificato un vero e proprio golpe bianco, un vero e proprio rivolgimento ordito nei palazzi del potere, nelle segreterie di quella partitocrazia che ha devastato questo paese, pensando solo ad arricchire i propri adepti.

Il riformismo leghista è stato fermato da coloro i quali vivono e vivono benissimo in questo sistema statuale malato, in questo sistema statuale che lo stesso ministro delle riforme Umberto Bossi ha definito come “criminale”.

E’ stato fermato il governo che ha spazzato via tanto marciume dalla nostra vita quotidiana, ed è stato fermato proprio per questo motivo:

perchè questo marciume si è coalizzato contro la possibilità reale e concreta che si diminuisse il numero delle poltrone, degli assurdi privilegi feudatari ed gli ingiustificabili costi di questa inutile, dannosa e “criminale” casta politica e della sua alleata più forte ed antica, la casta burocratica.

Ma se il marcio non potrà essere tirato via, se il malessere del paese non potrà essere sanato, se le organizzaizoni criminali di stampo mafioso non possono essere fermate, se l’assenteismo, il fannullonismo ed il menefreghismo imperante non possono essere fermati, allora, per quale motivo dovremmo stare ancora tutti insieme appassionatamente?

Ognuno per la propria strada.

E ad ognuno, le proprie responsabilità.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X