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Ci risiamo: Unione Europea contro la lingua italiana!

martedì, 6 luglio 2010

Incredibile ma vero.

L’attacco allo stile di vita italiano da parte della Unione Europea continua imperterrito.

Dopo il tentativo di penalizzare la Nutella come tutti i prodotti dolciari tipici italiani (panettone, pandoro, etc) e dopo il tentativo di togliere il Crocifisso dalle scuole, ecco arrivare un’altra mazzata che rischia seriamente di penalizzare le aziende italiane puntando sul brevetto unico euroepo basato esclusivamente su tre lingue:

francese, inglese e tedesco.

Ancora una volta vogliamo dire NO a questa politica che punta ad annullare ogni identità italiana, che sia linguistica o industriale, del genio e della fantasiosa intelligenza italica o commerciale, alimentare o culturale, religiosa o territoriale.

Ancora una volta dobbiamo schierarci a difesa del nostro territorio e delle sue peculiarità ed indentità contro questa unione europea fatta di stupida burocrazia senza un’anima.

Diciamo NO all’idiozia burocratica centralizzante di questa unione europea e diciamo ad alta voce che noi,
vogliamo salvare la lingua italiana, diciamo che noi,
Salviamo l’Italiano!

Gruppo Facebook “Salviamo l’Italiano”

http://www.facebook.com/group.php?gid=108117772573274&v=info&ref=ts

P.S.
singolare è la notazione che per l’unione europea non siano da salvaguardare le lingue a diretta discendenza latina come possono e sicuramente sono più di altre, quella italiana e quella spagnola, anch’essa eliminata dal nuovo brevetto europeo, nonostante l’idioma ispanico, sia il più parlato nel mondo intero.
Ancor più singolare è l’osservazione che, al fine di rendere un utile servizio alla standardizzazione del modello linguistico legato al nuovo brevetto europeo, la UE non abbia pensato ad un solo modello linguistico, ma ad una triade, smentendo di fatto che l’obiettivo vero sia quello di facilitare il sistema di brevettazione.
tre lingue ovvero 5 lingue, che differenza fa?
la vera differenza sarebbe UNA lingua piuttosto che tre o cinque.
Frutti e figli degli accordi della leadeship che domina la UE?
Beh, in tal caso va ricostituita l’unione europea, magari secondo un modello federato e federalista, che salvaguardi le identità territoriali e renda unito quel che altrimenti, non sembra affatto unito, bensì, subito.