Articoli marcati con tag ‘stile di vita italiano’

Il default greco è il fallimento del sud

sabato, 10 marzo 2012

Le società di rating internazionale Fitch, Moody’s e Dagong, decretano insieme a tutto il mondo economico globale che conta il fallimento del sud europa, seria fonte di preoccupazione per l’economia e la finanza globale a causa di uno stile di vita aberrante ed errato, costoso e sprecone, in ogni caso, insostenibile ed impagabile.

Il collasso contemporaneo di quasi tutti i paesi che si affacciano nel Mar Mediterraneo, sia africani che europei, dimostra quanto siano sbagliate le scelte operate nel bacino mediterraneo ed in generale nel sud dell’Europa.

Stili di vita completamente folli ed impagabili, oltre che profondamente egoisti, hanno scosso come un terremoto l’egitto come la spagna, la libia come la grecia, il portogallo come il maroccco, l’italia come la tunisia.

Resteranno incise nella pietra della storia le parole scritte dal giornalista tedesco Jan Fleischhauer (Der Spiegel) che descrivono meglio di ogni altra cosa qual cancro stia portando alla morte questa Unione Europea:

“Siamo sinceri: qualcuno si è meravigliato che il capitano coinvolto nella tragedia della Costa Concordia fosse italiano?

Qualcuno riesce ad immaginare che un capitano tedesco o, meglio ancora, uno britannico avrebbero potuto compiere una tale manovra, comprensiva di omissione di soccorso?

……

Il difetto congenito dell’euro è stato racchiudere così tante diverse culture economiche nella camicia di forza di un’unica moneta.

Per riconoscere che la cosa non poteva funzionare non era necessario aver studiato economia politica, sarebbe bastata una visita a Napoli o nel Peloponneso. ….”.

Bastava una semplice visita a Napoli o in Grecia per prendere coscienza della natura maligna del cancro che infiltra ed uccide il mondo economico, politico e finanziario europeo, occidentale e globale.

Un cancro che viene straordinariamente sottovalutato ed ignorato dalla stragrande maggioranza della casta politica italiana che dovrebbe pur comprendere dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi quando è il momento di parlare (mai per i responsabili del default italiano) e quando tacere.

Ma, evidentemente, essi non sanno più quel che fanno.

Sia pure essi lo abbiano mai saputo in vita loro.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il nord affonda nella mafia e nella corruzione, sia morale che materiale

mercoledì, 7 marzo 2012

Affonda la nave del nord, esattamente come affonda la nave concordia e la nave italia.

Affonda per una secessione mai veramente voluta.

Affonda per un federalismo mai veramente realizzato.

Affonda per uno scandalo omosessuale mai veramente chiarito.

Affonda per uno scandalo di nepotismo mai veramente digerito.

Affonda per uno scandalo corruttivo mai veramente evitato.

Ma soprattutto il nord affonda perché non ha mai veramente difeso le famiglie e le aziende del nord dalla infiltrazione delle organizzazioni mafiose, dalla aggressione della corruzione morale e materiale, dalla violenza dell’usura. dalla grave minaccia di sopravvivenza al popolo dei cittadini-lavoratori da parte della evasione fiscale.

Affonda completamente questo modello lombardo nella leadership del nord.

Non si tratta con i mafiosi, ne ci si allea con partiti politici che prelevano gran parte del loro consenso in quelle regioni laddove le mafie hanno dimostrato di condizionare, orientare e governare il consenso, in un modo o nell’altro.

Se si vuol veramente cambiare “il sistema”, non si va a cena con “il sistema”.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Ci risiamo: Unione Europea contro la lingua italiana!

martedì, 6 luglio 2010

Incredibile ma vero.

L’attacco allo stile di vita italiano da parte della Unione Europea continua imperterrito.

Dopo il tentativo di penalizzare la Nutella come tutti i prodotti dolciari tipici italiani (panettone, pandoro, etc) e dopo il tentativo di togliere il Crocifisso dalle scuole, ecco arrivare un’altra mazzata che rischia seriamente di penalizzare le aziende italiane puntando sul brevetto unico euroepo basato esclusivamente su tre lingue:

francese, inglese e tedesco.

Ancora una volta vogliamo dire NO a questa politica che punta ad annullare ogni identità italiana, che sia linguistica o industriale, del genio e della fantasiosa intelligenza italica o commerciale, alimentare o culturale, religiosa o territoriale.

Ancora una volta dobbiamo schierarci a difesa del nostro territorio e delle sue peculiarità ed indentità contro questa unione europea fatta di stupida burocrazia senza un’anima.

Diciamo NO all’idiozia burocratica centralizzante di questa unione europea e diciamo ad alta voce che noi,
vogliamo salvare la lingua italiana, diciamo che noi,
Salviamo l’Italiano!

Gruppo Facebook “Salviamo l’Italiano”

http://www.facebook.com/group.php?gid=108117772573274&v=info&ref=ts

P.S.
singolare è la notazione che per l’unione europea non siano da salvaguardare le lingue a diretta discendenza latina come possono e sicuramente sono più di altre, quella italiana e quella spagnola, anch’essa eliminata dal nuovo brevetto europeo, nonostante l’idioma ispanico, sia il più parlato nel mondo intero.
Ancor più singolare è l’osservazione che, al fine di rendere un utile servizio alla standardizzazione del modello linguistico legato al nuovo brevetto europeo, la UE non abbia pensato ad un solo modello linguistico, ma ad una triade, smentendo di fatto che l’obiettivo vero sia quello di facilitare il sistema di brevettazione.
tre lingue ovvero 5 lingue, che differenza fa?
la vera differenza sarebbe UNA lingua piuttosto che tre o cinque.
Frutti e figli degli accordi della leadeship che domina la UE?
Beh, in tal caso va ricostituita l’unione europea, magari secondo un modello federato e federalista, che salvaguardi le identità territoriali e renda unito quel che altrimenti, non sembra affatto unito, bensì, subito.