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Riflessioni a Tastiera Aperta – 9 novembre 2014

domenica, 9 novembre 2014

Per tramandare occorre esistere:
un popolo che si lascia macellare economicamente, politicamente e socialmente non esiste.

Autonomia della magistratura è esercizio della magistratura:
sua modifica è esercizio della politica.
Basta eversione/sovversione dei ruoli.

Io non perdono il male, lo prevengo.
Basta favori a caino:
Abele è stanco di morire per ingrassare il male.

Occorre meritare il dialogo.
Occorre meritare la salvezza.
In questa terra come in ogni altro luogo.

Se la gente è mafiosa, viziosa, parassita o corrotta io non la voglio, non la desidero, la combatto e la circoscrivo.

Costruire è crescere, mentre i cristiani sono pressoché diretti alla estinzione e alla sottomissione.

il volontariato a Foggia è una sorta di barzelletta troppo costosa:
i foggiani si amano assai, troppo …

-la manutenzione delle strade comunali è competenza esclusiva di marino
-unioni gay è competenza esclusiva potere legislativo, non dei sindaci

Servono ponti, non muri.
Ponti con chi?
Con i corrotti?
Con i parassiti?
Con i mafiosi?
Con i viziosi?
Negativo, ritenta:
sarai più fortunato.
Magari in un’altra vita, non in questa.

non so se vi rendete conto che i cristiani, a furia di porgere l’altra guancia, sono divenuti una razza in estinzione

imprese pensano che mercato si conquisti con mazzette perché burocrati e politici le prendono e le pretendono

Se boldrini o similboldrini capo dello stato o premier avremo sicuro al 100% sollevazioni popolari e guerra civile

Nella idaglia degli idagliani scoprire, smascherare e sputtanare pubblicamente parassita scansafatiche e fannullone è reato.

chiudere frontiere
impedire accessi clandestini
riprendere controllo sicurezza interna e esterna

“una malattia psichiatrica deve causare disagio alla persona ma deve anche riflettere una sottostante disfunzione cerebrale”

socialismo reale è come stato etico islamico detto califfato o ISIS:
una aberrazione incivile e inumana.

gli omosessuali possono provocare, aggredire, essere violenti:
gli altri no Inizia il conflitto sessuale, la guerra eterofoba.

Casta politica non prevede né previene danno al #madeinitaly derivante da rischio idrico, idraulico e idrogeologico.

Siamo passati dal lancio delle uova contro premier e ministri alla lapidazione di un sindaco, in una sola settimana.
Manca poco

Fuga dei cervelli all’estero:
prendono tutto e tutti, tranne politici, burocrati e giornalisti italiani.
Chissà perché …

deficere = mancare
quando uno ha solo le chiacchiere e il distintivo per fare informazione, deve studiare e tanto.

quando si è dalla parte dell’errore, si deve demonizzare chi ha ragione per avere ragione

questo paese va governato, non abbandonaato in mano ai violenti per viltà istituzionale e personale

I movimenti di ribellione nel sud sono ancorati alle organizzazioni mafiose.
Chissà quando se ne accorgono a roma …

Credete ancora che la casta politica possa contrastare e risolvere crisi politica?
Sono loro la crisi.

Il business dei cara gestito da arci costa moltissimo e non produce un bene comune, ma di parte.

i napoletani devono decidere da che parte stare e pagarne le conseguenze

Non sono i cambiamenti climatici all’origine dei disastri e dei danni subiti dalla popolazione, ma è la malapolitica che non previene e non governa rischio idrico, idraulico, idrogeologico e sismico.

chiedere a un politico come contrastare la crisi politica equivale a prendersi in giro

Aumento Temperature = Aumento Allergie
ma la malapolitica se ne frega della cura delle persone e della prevenzione

Democratic Party e Obama perdono maggioranza dei seggi ed ecco che il presidente USA ordina il raddoppio dei militari USA in Iraq contro ISIS

Sa cosa è la mafia?
Non esiste!
E lo stato?
Mai visto né sentito prima.
Sa di essere lei il capo dello stato che non ha mai visto e sentito?

Questa è una casta che va messa in toto al muro e fucilata alla schiena per aver tradito lo stato, abusando del suo potere.

Visco: “Corruzione ed evasione ostacolano occupazione e crescita”
Domande:
chi governa il paese?
chi scrive le leggi?
chi le fa applicare?

Come era prevedibile, anche questo impavido rottamatore è stato rottamato da un sistema che non è riformabile.

ma, il figlio di un dipendente pubblico italiano, cosa avrà mai capito del management politico?
salsa, rumba, ….?

perché renzi il panettone non lo mangia più e deve accontentarsi della frittata di uova marce …

La libertà in Italia è minacciata da eterofobia liberticida che vuole imporre un inesistente terzo sesso come parte non uguale alle altre, ma superiore ed egemone sulle altre.
Alla faccia della democrazia e della libertà.

Soliti idioti pseudo pacifisti diranno che è Israele a non volere la pace:
sarà israeliana anche hamas?
ed hezbollah?
ISIS?

Chiesti i finanziamenti per l’emergenza alluvione:
così potranno chiedere altri danari pubblici per l’emergenza … sai le telefonatine con le risatine modello L’Aquila …. ?
Così saranno amministratori pubblici che non hanno fatto prevenzione a gestire i danari emergenza …

consentire ad uno stato etico islamico come il califfato o come l’Iran di disporre di tecnologia nucleare è cosa da fuori di testa

Io non voto più, perché ho raggiunto la convinzione che le elezioni in Italia non siano regolari, ma condizionate da mafia e corruzione che governano effettivamente dietro una formalità istituzionale degenerata, depravata e disgraziata.

gay: unioni, matrimoni, adozioni e tutta l’ignoranza che c’è

mercoledì, 8 ottobre 2014
Sentinelle in Piedi

Sentinelle in Piedi

Io Sto Con I Passeggini

Io Sto Con I Passeggini

Voglio La Mamma

Voglio La Mamma

Della questione ‪gay,‬ traggo questa spiegazione confezionata frettolosamente da me per una amica su facebook.
La ripropongo pubblicamente per offrire motivi di riflessione sulla questione.

“In democrazia esistono regole, che vanno rispettate, se si pretende di autodefinirsi “democratici”. Inoltre, nel caso delle coppie e delle adozioni gay esiste un problema serio di base, giuridico:
non esiste un fondamento giuridico né nel diritto naturale e nemmeno nella giurisprudenza italiana a sostegno delle rivendicazioni gay.
Ma c’è anche di peggio: senza un fondamento giuridico, la coppia gay si ritrova propulsa solo da un fondamento ideologico, che diviene per sua natura, un pregiudizio.
Non esiste in nessuna democrazia un diritto che si basi su di un fondamento ideologico o religioso, tranne negli stati etici arabi, laddove la norma religiosa si sovrappone a quella giuridica. In sintesi e solo per far capire il gran casino giuridico che stanno combinando questi ignoranti del diritto, se passa un diritto privo di fondamento giuridico e invece basato su un fondamento ideologico, avremmo realizzato uno stato etico come quello mussulmano (all’interno del quale i gay vengono massacrati e giustiziati, non garantiti e rispettati), laddove la legge della shar’ia potrebbe trovare valore ed applicazione ovvero uno stato come quello sovietico, laddove una ideologia, quella socialista, trovava applicazione arbitraria nel diritto, costituendo così quello che è passato alla storia come il socialismo reale.
Devo dire che in Italia, anche e soprattutto tra i laureati in giurisprudenza, esista una ignoranza che fa accapponare la pelle ed espone il paese a gravi rischi. Secondo me, infine, i gay hanno sbagliato tutto nella proposizione di un loro preteso diritto al matrimonio o alla adozione.
Dovevano scegliere altre strade. invece, si sono dimostrati assai arroganti nel voler affermare sic et simpliciter un diritto senza costruirne e dimostrarne il relativo fondamento giuridico in un sistema dal quale si richiede il riconoscimento.
Scusa la lunghezza, ma non sono riuscito a fare di meglio.”

La crisi dell’islam non produce libertà e democrazia

lunedì, 30 maggio 2011

La crisi che devasta le società mussulmane nel mondo, non trova la via per la Libertà e la Democrazia.

Il basso grado di civiltà che consente la religione islamica, impedisce alle popolazioni mussulmane di progredire nel benessere e di incontrare quella libertà individuale necessaria alla costruzione di ordinamenti statuali democratici.

Le notizie di continue repressioni dei moti popolari nei paesi islamici e delle violenze che subiscono gli insorti da parte delle dittature islamiche, raccontano quotidianamente di un quadro di difficile soluzione, anche nei casi in cui le potenze occidentali intervengono in favore degli insorti.

Gli accordi fra gli interventisti occidentali ed i capi della ribellione infatti, non sembrano indicare cambiamenti di rotta tali da far prevedere la nascita di liberi stati democratici quanto invece la mera sostituzione del dittatore di turno, sempre in nome dell’islam.

Ma ad un attento osservatore non può sfuggire che la crisi del mondo mussulmano trova un unico denominatore:

la religione islamica, appunto.

Pare infatti impossibile coniugare l’islam con la democrazia e questa incompatibilità, rende vano ogni sforzo dell’Occidente nel favorire una primavera democratica in un mondo arido di libertà come quello mussulmano.

A meno che non si voglia intravedere in questa volontà altruistica ed umanitaria, una tutela di interessi economici nazionali legati allo sfruttamento delle risorse energetiche di cui sono ricchi solo alcuni di questi paesi.

Mentre il numero dei caduti delle forze militari e dei contractor occidentali salgono vertiginosamente, la stabilità dei paesi islamici in crisi non aumenta e non si intravede nemmeno una fine della durata di questi interventi.

Passa sempre più il pensiero che restare in quei paesi sia assolutamente inutile, come inutile si dimostra la perdita di vite umane e di mezzi finanziari che questi interventi costano al mondo occidentale.

E pare non valere nemmeno il pensiero che abbandonando l’intervento militare si destini il mondo mussulmano da restare ostaggio del retaggio islamico più integralista e fondamentalista, visto che non si ha nemmeno il coraggio di sterminare le tribù talebane, responsabili di gran parte degli eccidi e delle violenze.

Così,la situazione resta in una perenne crisi, costosa e sanguinaria, senza via d’iscota e senza speranza di veder vincere libertà e democrazia.

Ma allora, cosa ci stiamo a fare noi italiani in quei paesi e per quale scopi, quali utilità, quali obiettivi?

Passa sempre più il pensiero razionale che, senza la distruzione totale delle componenti tribali che terrorizzano il globo moderno e senza l’abbandono della religione islamica, dimostratasi ampiamente incompatibile con il sistema democratico statuale, le popolazioni mussulmane non troveranno soluzione di continuità alle loro crisi sociali, economiche e religiose.

Ma si prende atto che, i talebani non verranno sterminati e l’islam resterà l’unica religione degli stati etici religiosi islamici.

Una domanda sorge spontanea e ragionevole:

ma allora, cosa ci stiamo a fare noi occidentali in quei paesi?

Via da lì, subito.

E che si tengano stretto il loro maometto stupratore di bambini e guerriero, che muoiano pure di fame facendo arricchire incredibilmente i loro imam ed i loro folli dittatori, che stiano in assenza di libertà e senza democrazia visto che non le vogliono.

E soprattutto, che restino a casa loro, poiché non è ammissibile che essi invadano l’Italia e l’Europa portandosi dietro un irrinunciabile, intraducibile e non integrabile bagaglio religioso e culturale arrogante ed ignorante, violento ed altezzoso, razzista e sessista.

Che ognuno resti padrone a casa propria, e finiamola così.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’Islam è antitetico alla democrazia

mercoledì, 23 febbraio 2011

La progressiva esplosione degli stati arabi denuncia un limite mai completamente manifestato nel mondo libero:

l’impossibilità di coesistere del sistema democratico in un paese musulmano.

Non esiste infatti nel mondo, un solo paese dove imperi il Corano e dove la democrazia coincida con la sovranità popolare.

La religione coranica impone il comandamento religioso come etica sociale imprescindibile, come valore assoluto che va oltre il concetto di stato.

In ogni paese musulmano, questa etica supera la legge dello stato, ovvero la incarna.

E’ il concetto dello stato etico, laddove la legge coranica è anche l’unica legge dello stato.

Violare la legge dello stato quindi, prescrive punizioni previste dalla cultura religiosa islamica, se di cultura possiamo parlare.

In ogni paese musulmano nel quale l’occidente libero e democratico è intervenuto, il seme della democrazia non è mai sopravvissuto, in specie se successivamente quel paese e quel popolo veniva lasciato da solo a camminare sulla via della libertà.

La religione islamica è antitetica alla democrazia.

Ed è proprio questa sua incompatibilità con il concetto di democrazia che rende impossibile l’accoglienza completa e integrata dei musulmani che immigrano nei paesi occidentali.

I due sistemi umani non coincidono mai, ma piuttosto collidono, confliggono senza soluzione di continuità.

Ma mai coincidono o convivono.

E non sarà certo l’errata convinzione di un presidente degli Stati uniti d’America dal nome di Barack Hussein Obama II che cambierà l’islam, gli islamici ed il mondo musulmano.

E la continua crisi che travolge, uno dopo l’altro, gli stati musulmani nel mondo, ne è l’ennesima prova evidente.

L’Islam è antitetico alla democrazia.

Full Stop

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’Italia vista da un osservatore alieno di colore verde

venerdì, 1 ottobre 2010

Cercherò di dare spunti di riflessione analizzando gli avvenimenti delle ultime giornate italiane come viste da un alieno appena atterrato sul nostro pianeta.

Il potere d’acquisto dei salari e il fallimento delle politiche sindacali
Il sindacato italiano dei lavoratori denuncia che, in soli dieci anni, i salari dei lavoratori dipendenti hanno perso potere d’acquisto per una somma pari a 5.000,00 euro pro capite.

Le antenne dell’alieno di colore verde si mossero e la sua bocca si aprì in una riflessione assolutamente banale, oltre che normale:
i salari sono difesi dai sindacati, se perdono potere d’acquisto i sindacati hanno fallito la loro mission.
E allora, perchè sventolano così trionfalmente i dati del loro fallimento?

La gestione dei patrimoni dei partiti politici e il conflitto di interessi pubblico-privato
I paladini della moralità e della etica politica coinvolti a vario titolo in faccende poco chiare nella gestione dei patrimoni dei partiti da loro guidati:

– Antonio Di Pietro indagato per truffa allo stato ed accusato dall’ex segretario dell’Italia dei Valori Di Domenico: “fondi usati per scopi personali”.

– Gianfranco Fini coinvolto in uno scandalo per la vendita di un appartamento facente parte del patrimonio di Alleanza Nazionale e finito nella disponibilità del fratello della sua compagna.
Dubbi anche per appalti RAI finiti sempre nelle tasche della famiglia della compagna di Fini.
Caso vuole, che anche la moglie del braccio destro di Fini, Italo Bocchino, si aggiudichi anch’essa appalti su produzioni fiction vendute alla RAI.

L’alieno, lisciando la sua ruvida pelle verdastra commentò:
per chi ha tanto potere privato è facile incontrare il conflitto fra i propri interessi privati e quelli pubblici, per chi invece non ha alcun potere proprio, il conflitto di interessi fra ruolo pubblico e interesse privato deriva sempre dal primo.

La morale religiosa e la legalità

Stato del Vaticano: lo IOR (Istituto Opere per Religione) coinvolto in una indagine per violazione della normativa antiricclaggio.
Stato del Vaticano: il cardinale Crescenzio Sepe indagato per il reato di corruzione, quale ex responsabile della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, la ex Propaganda Fide. L’indagine della magistratura italiana è quella relativa alla cosidetta “cricca dei grandi eventi”.
Il cardinal Sepe ha ricoperto anche gli incarichi di segretario della Congregazione per il Clero e Segretario Generale del Comitato e del Consiglio di Presidenza del Grande Giubileo dell’Anno 2000, un altro grande evento.

L’alieno agitò una delle sue otto zampe e pensò ad alta voce:
i grandi eventi pubblici e i grandi affari privati sembrano più interessati alla spartizione del patrimonio pubblico, piuttosto che dal raggiungimento efficace ed effettivo dello scopo dell’evento, pubblico anch’esso.
Il perdono cristiano è incompatibile con il concetto di legalità e uno stato etico, esposto o celato che sia, rappresenta un grande ostacolo alla realizzazione del modello democratico.

Dinanzi a tante incongruenze l’alieno guardò con il suo terzo occhio il cielo e pronunciò la famosa frase:
il potere logora chi non ce l’ha.
Poi aggiunse:
e l’invidia di chi non è e di chi non ha nei confronti di chi è e di chi ha, è l’arma più pericolosa del genere umano.
Essere o avere?
L’alieno non riusciva proprio a comprendere la differenza fra questi due verbi, poichè nella sua lingua e nella sua cultura esiste un solo verbo per definire antrambe.
Risalito sulla sua navicella spaziale, l’alieno si fermò, alzò una zampa in segno di saluto e dettò al registro di bordo:
anno spaziale 124.582, universo 5, galassia 378, pianeta 7.
Il computer di bordo attivò il suo modulo audio:
“si richiede definizione del pianeta 7″.
E l’alieno dettò:
“definizione: pianeta dal conflitto di interessi irrisolvibili derivanti da ipocrisia umana”.
“La sua definizione è stata ricevuta e registrata” disse il computer: prossima destinazione?
E l’alieno rispose:
“Non importa dove, purchè sia il più lontano possibile da qui….”

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Vaticano contro Italia: ingerenze inaccettabili

sabato, 21 agosto 2010

Ancora ed ancora ed ancora, ogni giorno, quotidianamente gli alti prelati dello Statio del Vaticano si insinuano nelle vicende italiane, con ingerenze inaccettabili, critiche irricevibili, strali e moniti ridicoli, oltre che insopportabili.

Una Chiesa Cattolica che è scossa dalle fondamenta da continui scandali di sessualità pedofila e violenta, di abusi sessuali su incapaci e disagiati loro affidati per le cure dell’animo e che vengono invece violati nel corpo e nella mente, uno stato del vaticano che deve fare i conti con il cadavere di una giovanissima donna violata, assassinata e barbaramente abbandonata nella soffitta di una parrocchia, una chiesa cattolica che ha gli armadi colmi di scheletri inverecondi, pronti a saltar fuori in ogni momento.

Una Chiesa Cattolica che pretende l’integrazione coatta dal governo italiano di un popolo nomade, come è quello Rom, che da sempre rifiuta ogni integrazione.

Questa Stato del Vaticano irrompe quotidianamente nella vita sociale e comunitaria, istituzionale e politica di un civile e libero paese democratico, laico e liberale, con metodi coercitivi e ammonimenti estorsivi, alludendo chiaramente alla loro capacità di condizionare il voto del libero popolo sovrano italiano.

Questi continui attacchi sono irricevibili e vanno rispediti al mittente di uno stato estero che ingerisce pesantemente e continuamente negli affari interni dello stato italiano.

Tutto questo è inaccettabile!

I vertici istituzionali devono ammonire la CEI e lo Stato del Vaticano, debbono difendere lo stato libero, indipendente e laico che rappresentano.

Il Capo dello Stato italiano deve intevenire, deve difendere la laicità, la liebrtà e l’indipendenza dello stato italiano.

Il Capo dello Stato deve ritirare immediatamente per consultazioni la delegazione diplomatica presso lo Stato del Vaticano e dare chiare indicazioni da riprodurre alle istituzioni vaticane:

Non si accettano ingerenze sulle scelte politiche negli affari interni dello stato italiano.

Se tali ingerenze dovesse ancora verificarsi, va respinta la delegazione diplomatica vaticana e ritirata definitivamente quella italiana presso la sede vaticana.

Istituzioni italiane:

fate il vostro Dovere.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Islam: gli uomini, le donne, i bambini e gli animali

martedì, 9 marzo 2010

Violenza gratuita dell\'Islam su donne, bambini, e animali.In questo video ci si sente dire che non si può picchiare una donna come si farebbe con un bambino o un animale, in modo troppo violento e gratuito ……
Questa gente non è normale ….

La guerra santa, vista dai musulmani svizzeri

lunedì, 8 marzo 2010

Giù le mani dalla Svizzera!
Così rispondono i musulmani svizzeri all’appello alla guerra santa invocato da Gheddafi.
In buona sostanza, nel linguaggio islamico, questo rappresenta una enorme pernacchia al leader libico ed alla sua guerra santa.
Gheddafi avvisato, mezzo salvato.
La Svizzera non è uno stato etico-dittatoriale come la Libia o l’Iran.
La Svizzera è uno stato serio, democratico, libero.
Ma questi termini non vogliono dir nulla, temo, per chi è cresciuto all’ombra della violenza e della brutalità animalesca piuttosto che in un paese libero e ricco, civile e occidentale.

Sono preoccupato

giovedì, 4 marzo 2010

Le preoccupanti notizie che continuano a susseguirsi da qualche anno a questa parte sulle mire espansionistiche apertamente dichiarate dalla leadership iraniana, la forte volontà dimostrata nel volere un’armamento nucleare, gli oltre 400 condannati a morte e giustiziati nell’ultimo anno in Iran perchè avevano “fatto la guerra a Dio”, la mirata ricerca scientifica nei vettori intercontinentali (e se hai una bomba atomica, devi pur metterla su u di un missile …), la ricchezza immane che sta spendendo il governo iraniano in armamenti (invece di costruire strade, scuole, ospedali, etc), ebbene tutto questo, dimostra chiaramente quali intenzioni abbia la classe dirigente iraniana:
scatenare una terza guerra mondiale, nella quale uccidere tutti i non musulmani del globo.
Noi compresi.
Bisogna fare qualcosa, bisogna agire subito.
Bisogna evitare che la follia vinca sulla ragione umana, bisogna evitare che questa volontà malata di cieca violenza prevalga sugli uomini e delle donne che vivono nella libertà.
Una battaglia di civiltà si profila netta all’orizzonte.
Una battaglia a difesa della libertà.