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Perché lo stato non funziona, malfunziona, disfunziona

lunedì, 21 gennaio 2013

Perché lo stato italiano non funziona, malfunziona e/o disfunziona?

Perché lo stato italiano è stato infiltrato, aggredito e battuto in trattative traditrici dalle organizzazioni mafiose?

Perché lo stato italiano è stato aggredito e battuto dal mondo del lavoro che vive di improduttività e di corruzione?

Perché lo stato italiano è stato aggredito e battuto dalla evasione, erosione ed elusione fiscale?

Perché lo stato italiano è stato aggredito e battuto dalla estorsione mafiosa dell’usura?

Ve lo spiego io, perché questa tornata elettorale, vissuta e combattuta in questo stato di fatto e di diritto, non cambierà nulla.

Lo stato italiano è bloccato dalla casta politica, in combutta con le alte gerarchie burocratiche e con la massa della burocrazia pubblica a tutti i livelli ed in combutta con i sindacati dei lavoratori impedendo l’ingresso nelle rispettive caste di soggetti non ricattabili, non corrotti o corruttibili, non sottoponibili a ricatto ed estorsione.

Un simile blocco garantisce una dittatura dura e pura che impedisce le riforme le liberalizzazioni, impedisce l’adeguamento e l’aggiornamento del paese alle virtù della civiltà nord europea ed Occidentale.

Un simile blocco garantisce l’ingresso esclusivo nella burocrazia, nella sua interezza, di famigliari, affini, amici, affiliati, iscritti, adepti e servetti della casta politica, della casta burocratica e della classe sindacale, soprattutto nella Pubblica Amministrazione pvvero nel privato convenzionato o appaltato alla PA, consentendo così di governare il Paese anche qualora le elezioni fossero vinte da altre forze politiche, impedendo il normale svolgimento del governo esecutivo a tutti i livelli attraverso il controllo della burocrazia e l’attacco di casta politica e sindacale.

La paventata (in)sostituibilità di corporazioni mafiose come i sindacati dei lavoratori e dei partirti politici, potrebbe invero cambiare effettivamente le cose ed aprire prospettive future differenti.

Ma l’intoccabilità, l’impunibilità e l’immunità della casta politica impedisce ogni cambiamento.

Ma l’insindacabilità dei sindacati dei lavoratori che non sindacano in favore della tutela e della garanzia degli interessi dei lavoratori, impedisce ogni cambiamento.

Ma la non licenziabilità dei dipendenti pubblici della burocrazia impedisce ogni cambiamento.

Nessuna tornata elettorale potrà mai mutare, modificare o eliminare questi motivi di immobilità nell’esercizio delle funzioni e dei poteri pubblici, abusati in toto e senza alcuna speranza.

Solo una guerra civile potrà mutare tutto ciò.

Perché dall’interno di un sistema mafioso e profondamente corrotto non si cambia nulla, se non solo ed esclusivamente i nomi delle “famiglie” (cosche) che compongano le caste suddette, senza cambiare effettivamente nulla ed in perfetto stile mafioso.

Perché le mafie, le caste mafiose e le corporazioni mafiose controllano la maggioranza del consenso totale.

Perché il mondo della illegalità è maggioranza democratica in questo paese.

Perchè chi può, fugge a gambe levate da questa mafai sovrana.

Perché l’attuale legge elettorale costringe anche le nuove e le piccole realtà politiche a stringere alleanze con la casta politico-partitico-burocratico-amministrativa che attualmente guida e controlla il governo della Cosa Pubblica, indipendentemente da chi potesse vincere o perdere le elezioni.

Perché andare a votare, significa solo sostenere questo sistema e questo stato di cose, di fatto e di diritto.

Per questi motivi Io non mi sottopongo ad un esercizio inutile della democrazia bloccata italiana, per questo,

Io Non Voto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X