Articoli marcati con tag ‘Squinzi’

Caprotti, Esselunga : hic manebimus optime

mercoledì, 20 novembre 2013
Esselunga

Esselunga

Riporto qui di seguito la lettera che l’Imprenditore Bernardo Caprotti, Patron di Esselunga, ha inviato al direttore de il Corriere della Sera.

“Caro direttore,

ho letto il bell’articolo del professor Ricardo Franco Levi sul Suo giornale dell’8 settembre. Non posso che ringraziarvi per le lusinghiere espressioni usate nei riguardi di Esselunga e del sottoscritto. Tuttavia vorrei permettermi un’osservazione. Le tre aziende scelte dall’autore non costituiscono un campione appropriato. Mettere Esselunga—e dunque me— accanto ad Armani e Luxottica è azzardato. Meglio sarebbe stato scegliere Ferrero. Esselunga è una piccola azienda, piccolissima nel suo settore, è solo una multiprovinciale, non ha un centesimo di attività fuori dai confini nazionali. Ove Luxottica, coi suoi centri di produzione in Cina, i suoi 6.000 negozi sparsi nel mondo è un gigante vicino al quale noi non possiamo stare. Del pari Armani, che è un genio a livello mondiale, con investimenti grandiosi anche fuori dal suo campo d’origine. Noi dunque siamo un’azienda di qui, una multiprovinciale che neppure riesce ad insediarsi a Genova o a Modena, per non dire di Roma ove io poco, ma i nostri urbanisti si sono recati forse 2.000 volte in dodici anni nel tentativo di superare ostacoli di ogni genere, per incontrare adesso il niet del nuovo sindaco del quale si può dire soltanto che è un po’ «opinionated».

Noi, diversamente da Luxottica, Ferrero, Pirelli, Squinzi, Bombassei, Calzedonia, siamo un’impresa al 100% italiana (Pirelli, credo, italiana al 17%). E come tale un’impresa che deve difendersi dalla Pa (pubblica amministrazione) in tutte le sue forme e a tutti i suoi fantasiosi livelli ogni giorno che Dio comanda. Tassata al 60%, non più minimamente libera di scegliersi i collaboratori (la signora Fornero ha «garantito» anche i soggetti assunti in prova), Esselunga si trascina. Porta ancora avanti vecchi progetti, cose nelle quali, incredibile dictu, si era impegnata ancora al tempo delle lire. Per realizzare un punto vendita occorrono mediamente da otto a quattordici anni. Ma per Legnano ventiquattro; mentre a Firenze forse apriremo l’anno prossimo un Esselunga di là d’Arno, una iniziativa partita nel 1970! Così, ultimamente, abbiamo cancellato ogni nuovo progetto. Ecco, caro direttore, la pallida risposta di un’azienda che di problemi ne ha troppi, che si avventura ogni giorno in una giungla di norme, regole, controlli, ingiunzioni, termini, divieti che cambiano continuamente col cambiare delle leggi, dei funzionari, dei potenti.

Uno slalom gigante con le porte che vengono spostate mentre scendi. Un’azienda affondata nelle sabbie mobili italiane. Oberata da un esiziale carico fiscale atto solo a sostenere tutto ciò che nel paese è sovvenzionato. Cioè quasi tutto. Diversamente da Armani e Luxottica che hanno «creato», noi abbiamo soltanto cercato di dare un po’ di eleganza, di efficienza, di carattere ad un mestiere assai umile. A livello internazionale ciò ci è riconosciuto. Ma nel paese non siamo ben accolti. E per soprammercato facciamo un mestiere che nel nostro stranissimo paese è politico. Perché? Perché sono «politici» i due più grandi operatori nazionali. Fuori non riescono neppure a capirlo. Ma sono tante le cose che gli stranieri non possono capire di noi, di un paese che se fosse rimasto libero e normale avrebbe potuto andare chissà dove. Imprenditori straordinari fecero nel dopoguerra aziende straordinarie. Ma gli imprenditori sarebbero poi diventati tutti incapaci, a meno che non se ne fossero andati ad operare altrove. Ma noi non possiamo. Peccato non si possa dire: «hic manebimus optime».”

Che Dio la benedica, Cavalier Caprotti.
Ho lavorato (GPG non direttamente dipendente) negli Esselunga di Varese e Gallarate ed ho imparato, attraverso l’osservazione del lavoro dei Suoi dipendenti, quanto amore, passione e professionalità vi sia nella Sua amata azienda.
Io la condivido. Io le sono vicino. Io vorrei aiutarla. Sono le persone come Lei che dovrebbere governare questo paese, le persone come Lei che dovrebbero dettare l’indirizzo politico.
Sono orgoglioso di condividere con Lei la cittadinanza italiana, non la sua pubblica amministrazione.
Come Lei, io amo lavorare. Come Lei, io amo la lealtà, il rispetto e la fedeltà ad un paese che non è quel che potrebbe e dovrebbe essere.
La saluto e Le auguro tutto il bene che questo insano stato non può concedere.

PS: ho avuto l’onore di prestare opera in Luxottica e Le posso garantire che, il Suo stile imprenditoriale non ha nulla da invidiare a quello del benemerito Cavalier Leonardo Del Vecchio.

Suo
Gustavo Gesualdo

ILVA: il ricatto mafioso delle imprese italiane

lunedì, 26 novembre 2012

Perseguito perché non pago le tasse?

Sanzionato perché la forza lavoro è in nero?

Indagato perché faccio strage della popolazione con emissioni velenose e cancerogene?

E io ricatto tutto e tutti, minaccio la chiusura dell’industria e mando migliaia di persone e di famiglie in piazza senza un lavoro a morire di fame.

La povertà umana ed imprenditoriale che si esercita pubblicamente in Italia è una squallidissima interpretazione mafiosa, ricattatrice, estorsiva ed usuraia del mondo del lavoro, della cittadinanza e dello stato.

Occorre mettere immediatamente un freno a tutto ciò con punizioni durissime ed esemplari.

La famiglia Riva, proprietaria dello stabilimento ILVA, va perseguita in modo durissimo, completo e definitivo.

Oltre agli altri reati che vengono contestati a questa famiglia di delinquenti impuniti a cielo aperto, va immediatamente contestato il reato di strage.

Articolo 422 Codice penale italiano:
« Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte (pena purtroppo sostituita con l’ergastolo). Se è cagionata la morte di una sola persona si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni. »

Occorre reintegrare immediatamente la pena di morte per questo ed altri reati (comportamento mafioso, evasione fiscale, corruzione, concussione, abuso d’ufficio, estorsione, usura, strage) e punire la famiglia Riva ed i manager dell’ILVA con la pena capitale perché nessuno e mai più, in questa casta di imprenditori-delinquenti-ricattatori, possa azzardare la lunga serie di mancanze volute e taciute compiute dai responsabili di ILVA a Taranto.

In subordine, occorre punire Emilio e Claudio Riva ed i loro manager con un ergastolo per ogni cittadino morto nelle conseguenze della inosservanza delle regole morali, delle norme etiche e delle leggi che tutelano la salute pubblica e l’incolumità pubblica e personale.

Vanno inoltre puniti con l’ergastolo per ogni morto in conseguenza di tali inosservanze anche i funzionari pubblici, gli ispettori pubblici, gli amministratori pubblici, i burocrati, ed i politici che, pur sapendo della strage, non sono intervenuti in favore della tutela della salute pubblica e della incolumità pubblica e personale dei tarantini.

Inoltre, vanno immediatamente sequestrati tutti i beni, gli impianti ed i fondi riconducibili all’ILVA o alla famiglia Riva o al Riva Group in Italia e all’estero, quale riserva per il risarcimento del danno ingiusto e volontario cagionato alla popolazione tarantina ed italiana.

Successivamente il gruppo riva va nazionalizzato al fine di garantire impresa economica e forza lavoro attualmente impegnata e messo in vendita possibilmente nei confornti di gruppi economico-finanziari tedeschi o cinesi, gli unici in questi tempi di crisi a poter garantire gli stabilimenti e la loro effettiva vitalità, produttività e competitività globale nel rispetto delle normative europee.

In questi momenti lo stato deve mostrare tutta la sua ruvidezza, se non vuole essere costretto a governare un conflitto sociale epocale, devastante e foriero di ben più gravi degradi incivili e violenti, di vere e proprie deflagrazioni degli assetti sociali e degli equilibri nel mondo del lavoro.

Pena di morte o carcere senza sconti a vita, regime di carcere duro.

Il covo di evasori fiscali che prende il nome di Confindustria è avvertito.

Adesso basta, non si scherza con la vita delle persone.

Pagate le tasse o lo stato dovrà negare la gratuità delle prestazioni e dei servizi rivolti ai cittadini agli evasori fiscali.

E lo stato torni ad essere autoritaio e rispettato, altrimenti sarà esattamente ciò che il suo nome indica:

participio passato.

Passato e dimenticato, appunto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 30 settembre 2012

domenica, 30 settembre 2012

Per fare un paese civile serve un popolo civile.
Per fare un paese mafioso serve un popolo mafioso.

Basta leggere i giornali per sapere da dove viene il male, un male che politica, burocrazia e informazione nascondono al popolo sovrano.

Quali sono le notizie che lo stato mafioso non vi consente di leggere?

1 – il comune di napoli è fallito, non è più in grado di far fronte alle spese generali e dei dipendenti;

2 – la regione Puglia riceverà centinaia e centinaia di tonnellate di monnezza napoletana alla settimana da smaltire ed incenerire in Puglia invece che a napoli.

Squinzi:
stiamo morendo di tasse

Gesualdo:
negativo, in italia le tasse (80%) le paga solo lavoro dipendente e pensionati e tutti noi stiamo morendo di mafia e di corruzione, di evasione fiscale e di usura, non di tasse.

Il costo della politica è nulla di fronte al costo della corruzione politica, stimato approssimativamente in oltre 100 miliardi di euro l’anno.
Prima si fa pulizia, poi si parla di politica.

Capo dello Stato: “Lo stato delle carceri stato ferisce la credibilità dell’Italia”
La monnezza napoletana ferisce la credibilità italiana, la camorra napoletana ferisce la credibilità italiana, certi uomini nelle istituzioni che svendono lo stato alle mafie in trattative vergognose feriscono la credibilità italiana, ed infine, tu, ferisci la credibilità italiana.

Finalmente i politici hanno ammesso di non capire una bel nulla in tema di sicurezza urbana, e dopo decenni di malapolitica nel settore della sicurezza municipale, dilagano finalmente gli assessori con delega alla polizia municipale provenienti dalle Forze dell’Ordine.

Giorgio Napolitano alle Camere: «Servono misure alternative al carcere»
Le uniche due misure alternative al carcere sono:
costruire almeno altre due carceri per ogni regione italiana ovvero imporre la pena di morte per i reati di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, comportamento, associazione e concorso mafioso, evasione fiscale ed usura.
Et voila, la finta e creata ad arte emergenza carceri è finita, debellata definitivamente.
E certo, cari politici idioti o interessati:
se continuate a chiudere carceri e non costruirne di nuove, il risultato è che, in un paese così mafioso e dove l’illegalità diffusa impera, i posti in carcere non bastano mai e voi li riducete apposta.

Passera: «Commissariare le Regioni non virtuose. Il nostro obiettivo è abbassare le tasse»
Questo significa che sicilia, calabria, campania e lazio vanno commissariate.
Quando?

Ringraziate la casta politica e la casta burocratica italiana per questo eccezionale risultato raggiunto in così poco tempo.
Non un milione di posti di lavoro in più, ma un milione di poveri in più.
Ordinate le ghigliottine

Talvolta mi sorprendo nel vedere come sia facile per me, creare o abbattere filosofie di pensiero saldamente ancorate alla realtà.
Non vedo questa capacità in nessun altro libero pensatore in questo paese.
Poiché una cosa è criticare e blaterare contro qualcosa ed un’altra e differente cosa è creare un nuovo e diverso orientamento comportamentale.
Credo sia una cosa molto vicina al concetto di opinion leader o di leadership politica, un mix di carisma e di capacità difficilmente riscontrabile.
Infatti, le mie novazioni ed osservazioni sui singoli comportamenti umani presi in oggetto, non accontentano mai esclusivamente una sola parte polita e sociale, ma ne accontentano sempre la maggioranza nel complesso.

Ho modificato la pagina di Wikipedia dedicata alla eterofobia con questa nuova definizione:
“La definizione di eterofobia oggi, ha completamente abbandonato la sua radice fondante, sia scientifica che medica e sociale per incarnare sempre più la definizione di quel complesso di azioni e comportamenti orientati a sminuire la validità e l’importanza naturale della sessualità etero, per far posto ad una sempre più numerosa componente omosessuale d’avanguardia, che usa l’eterofobia come “demonizzazione dell’avversario” sessuale, del totem da abbattere, dello stravolgimento scientifico, naturale, giuridico e sociale di cui gode la componente eterosessuale.”

Nel caso non fosse una informazione ben conosciuta ed assimilata, occorre ricordare che la sindrome per immuno-deficenza, altrimenti conosciuta come AIDS, originata dal virus HIV, nasce e si diffonde alla fine degli anni settanta, internamente alla comunità GAY.
Chi afferma che oggi il 40% dei nuovi casi di infezione HIV avviene fra eterosessuali, dimentica volutamente che sono sempre stati froci e e ricchioni omosessuali a trasmettere volontariamente il virus al mondo intero, etero compresi.

Man braucht die Sense
Sie müssen ein Gefühl
È necessario il senso
Avete bisogno di un senso

Lavitola:
«500.000 euro da Berlusconi per le carte contro Fini»
Fini:
«Berlusconi è un corruttore»
Gesualdo:
Pena di Morte per tutti i politici e non ne parliamo più

Il napoletano del colle torna a chiedere un altro indulto per far uscire dal carcere tutta la merda che con fatica, forze dell’ordine e magistratura hanno tolto dalle strade, dai marciapiedi e dalle vite degli italiani.
Sempre stato dalla parte sbagliata il napoletano, sempre.

Opzione pesante sulle prossime elezioni:
votate pure chi vi pare, tanto se non piace ai poteri forti, lo sbattono via come un vecchio straccio e richiamano Monti.
Viva la democrazia che non c’è e non c’è mai stata.

Intervista al sindaco di Varese Attilio Fontana sul network digitale di Rainews.
Finalmente sembra che in Lega abbiano compreso che l’Unione Europea rappresenti sicuramente un sostegno alle battaglie federaliste (e non solo quelle) leghiste.
Mi son battuto molto su questo argomento.
Son contento sia stato digerito.
Meno contento che sia servito un terremoto come quello della infedeltà della famiglia bossi e di qualche illustre indagato per arrivare a questa convinzione.

Il conflitto di attribuzione sollevato dal capo dello stato italiano napoletano ed accolto dalla Corte Costituzionale pare quindi focalizzare l’azione che dovrebbe dirimere un conflitto fra i poteri della magistratura inquirente di Palermo e l’organo costituzionale della presidenza della repubblica, in una attenzione irrituale ed interessata, su quesiti che rispondono al merito e contenuto delle intercettazioni e non al loro possibile uso in un procedimento penale.

Il Capo dello Stato italiano:
“Ora risanare politica”
Finalmente costruiranno decine e decine di ghigliottine:
risanare, risanare, risanare

Se esistesse una politica vera ed un politico autentico, un antico sogno potrebbe tornare a splendere.
Ma non in questa latrina.

I mafiosi italiani ormai, totalmente sottomessi alla mafia albanese ed assolutamente incapaci di controllare la mafia albanese che, in italia, detiene saldamente la leadership nel settore del traffico e dello spaccio della droga.
La mafia?
Un tempo molto lontano era composta di uomini d’onore.
Oggi è solo un coagulo di pazzi di faccendieri, di portaborse, di imprenditori senza limiti di legge e di politici ricattati e/o affiliati, di senza palle e di vili.

Prima o poi anche in Italia la casta politica dei magnaccioni-assai-corrotti-e-mafiosi attaccherà direttamente i blogger e sarà un attacco pesante e ingiusto, antidemocratico e non repubblicano.

In Italia, il termine “Libertà” non esiste.
Esiste la libertà mafiosa, la libertà di corruzione, concussione ed abuso d’ufficio, la libertà della burocratica corrotta, la libertà di evasione fiscale in esclusiva alle categorie di lavoro non dipendenti ed autonome, la libertà di uccidere e di violentare, la libertà di mafiosare, la libertà di insabbiare, la libertà di rubare e malversare.
Ma la Libertà, quella vera, quella legata indissolubilmente al termine di Cittadinanza (e non di sudditanza), non esiste.

La regione sicilia in default e dimissionaria si permette il lusso di acquistare una compagnia aerea siciliana fallita.
Se non è un comportamento tipicamente scorretto questo, non so proprio cos’altro possa esserlo.

Kenia: granata contro bambini cristiani in chiesa
Se fosse stato un cristiano a lanciare una granata in una moschea all’orario in cui vi sono soprattutto bambini per farne strage, avremmo tutte le ambasciate occidentali assaltate da malati di mente travestiti da difensori del corano.
Invece, sono dei mussulmani a far saltare in aria con una granata bambini cristiani, e nessuno fa nulla, come se fosse giusto e normale così.
Non è giusto e non è nemmeno normale.

Una civiltà europea che subisca ancor oggi l’ingiuria della scomparsa di migliaia di bambini ogni anno non è una civiltà adeguatamente protetta.
Il triste record europeo è della Polonia:
decine di bambini e ragazzi scomparsi ogni giorno.
Mah, dirò anche una corbelleria, ma un microchip anti-scomparsa per i bambini che contenga i dati identificativi non sarebbe una buona cosa?
Per il momento è stato istituito un Numero Verde Europeo per Bambini Scomparsi : 116000.

Riflessioni a tastiera aperta – 08 settembre 2012

sabato, 8 settembre 2012

“Pdl: Formigoni rilancera’ da Verona Macroregione Nord”

Ci voleva una indagine della magistratura per corruzione aggravata a carico del governatore lombardo formigoni per ricordare al partito degli onesti (PD+L) che esiste una questione settentrionale.
Ora, ci vorrebbe qualcuno che spieghi a formigoni che esiste anche una questione meridionale e che non si può, assolutamente non si può stare con due piedi in una sola scarpa … bucata.
Formigoni e Fitto sono incompatibili fra loro, negli interessi di cui si sono fatti portatori.
E non si può rilanciare artatamente un progetto come quello della Macroregione Nord, senza sbattere il muso contro un segretario siciliano come Alfano.
Delle due l’una:
o si è dei falsi congiurati o si è degli idioti associati.

Monti: in Italia “ci vorrebbe un governo politico”
Gesualdo: in Italia ci vorrebbero dei politici veri

Draghi, lo Spread rivendicato ed il PIL dimenticato
Metti un italiano alla Presidenza della Banca Centrale Europea (BCE) e questi non perderà tempo nel trasformarla nella più grande Bad bank del mondo.
Draghi rischia un procedimento giudiziario ed uno disciplinare a causa dell’inutile scudo anti-spread.
La vittoria di Pirro di Draghi salva la faccia alla partitocrazia italiana, assai corrotta e mafiosa, inetta ed incapace nel governare il paese come nel difenderlo dalla costante e potente infiltrazione delle organizzazioni mafiose.
Qualcuno dovrebbe ricordare a draghi &co, perché 1.000 punti di SPREAD non valgono un solo punto di PIL e perché una politica monetaria, finanziaria ed economica della BCE (Merkel: la BCE non si sostituisca al ruolo politico) che veda un Sì convinto degli USA non sia proprio interessante per la UE:
delle due l’una:
o si difende l’Eurozona o si difende l’USAzona.

Il pluriomicida francesco schettino dopo aver fatto naufragare la costa concordia sugli scogli: “Maro’, chaggio cumbinato”
Gesualdo: schettino merita di finire impalato insieme a tutti quei soggetti che gli hanno consentito di lavorare a gradi di competenza e di responsabilità che schettino non conosceva e che non aveva mai imparato.

Il Presidente uscente USA Obama alla Convention Democratica
Sto ascoltando Obama alla Convention democratica.
Per me, Romney non vale un decimo di questo Obama.
Vedremo poi cosa ne pensa il popolo americano.

Della perduta “valenza sociale” delle mafie italiane
Un tempo, le mafie italiane svolgevano il compito di “tutela sociale” di un territorio e di un popolo ivi residente rispetto ad altre organizzazioni criminali esterne ed estere.
Oggi, i mafiosi italiani, arricchiti ed imborghesiti, dimentichi del valore della parola data e dell’onore, sottobraccio a finti imprenditori e politici corrotti, temono le organizzazioni mafiose albanesi, rumene, russe, cinesi e bulgare.
Un tempo, soggetti mafiosi di provenienza estera sarebbero scomparsi in una qualche cavità carsica o in un qualche pilone in cemento armato della Salerno-Reggio Calabria (sarà per questo motivo che non la ultimano mai?).
Un tempo, quando gli uomini mafiosi erano uomini d’onore.

Nicole minetti, contrariamenta a quanto dichiarato e promesso, non si dimetterà dalla cadrega di consigliere regionale lombardo.
Se nel consiglio regionale lombardo esistessero politici ideologicamente e politicamente liberi e non indagati dalla magistratura, nessun consigliere lombardo dovrebbe presentarsi in aula sino a quando non si fosse assicurata l’assenza della minetti.
Ma gli attributi minimi indispensabili per fare Politica con la P maiuscola non si vendono all’ipermercato e politici che lo hanno veramente duro, non ne esistono.
Scusate il gioco di parole in presenza di un soggetto come la minetti.
nicole minetti ed il suo disperato amore per un benessere mal guadagnato:
Sms e telefonate piene di sfoghi e insulti contro il premier («È un pezzo di merda… pur di salvare il suo culo flaccido»; «Mi ha rovinato la vita. È un vecchio»). Litigi su passaggi di case («Amò, ma è serio che alla Fico ha regalato la casa? Amò, se è vero, ti giuro che scateno l’inferno»; «a febbraio è pronto il vostro trilocale»). Nuovi testimoni che descrivono le feste di Arcore («Un puttanaio, c’erano 20 ragazze che si spogliavano e si toccavano e alla fine sono andate via con l’autista del presidente e con le buste»; «La sera di San Valentino tutte indossano un babydoll rosso»; «Finita la cena, il presidente disse: E ora facciamo il bunga bunga. E spiegò che era una cosa sessuale»).
Tratto da Il Sole 24 Ore

Arrestata la banda bassotti : hanno ucciso l’uomo ragno
Il cuneo fiscale non può essere rimosso o ridotto e la detassazione del lavoro dipendente non potrà mai essere realizzata a causa del fatto che l’80% del contributo fiscale effettivamente incassato dallo stato italiano proviene proprio da lavoro dipendente e pensionati.
Si verifica che tutte le corporazioni e le caste socio-politico-economiche differenti da cittadini-lavoratori-dipendenti e pensionati, evadono il fisco e non contribuiscono alla comunità statale.
Una vera e propria frode di stato ultradecennale.

Il PIL italiano è in continua caduta libera.
Questo fatto pesa molto più del mitico spread.
Se continua così, l’Italia dovrà chiedere inevitabilmente l’aiuto dei paesi europei.
Così potremo finalmente sapere cosa c’è scritto nelle pieghe del bilanci pubblici italiani.

Berlusconi testimonia davanti ai PM di Palermo: «Da dell’Utri nessuna estorsione, ho solo aiutato un amico»
Anche il vittorio mangano, boss mafioso siciliano e stalliere-dipendente berlusconiano di villa ad Arcore era un amico da aiutare?
Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei.
E cosa fai.
Il mafioso, il pappa, il puttaniere, il lobbista deviato, il politico fallito ….
“Monti, la crisi si allontana. Squinzi, autunno bollente”
Gesualdo: elle due l’una, o si va su o si va giù.

Due coppie di napoletani sbattutti fuori dal selezionatore della discoteca Amnesia di Ibiza
Motivo:
«i napoletani non li vogliamo, non possono entrare perché rubano».
All’estero i napoletani hanno la credibilità degli albanesi in Italia.
Il problema è spiegare ai cittadini stranieri che dire italiano non vuol dire necessariamente dire siciliano, calabrese, napoletano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X