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Attentato alla democrazia: giudici e giornalisti non sono liberi?

sabato, 25 febbraio 2017

L’azione politica di Donald Trump sveste il vero re che impedisce una democrazia compiuta e parlo di quell’agglomerato informe ma evidente di cointeressenze tra le sinistre globali e certa magistratura e certo giornalismo affatto professionale.

François Fillon, Nicolas Sarkozy, Marine Le Pen.

Le elezioni presidenziali francesi son costellate da impedimenti giudiziari, tutti nel campo avverso alle sinistre:

sarà un caso?

O forse è una volontà ferrea e anti-democratica di abusare del potere pubblico incarnato per impedire che la democrazia si compia, che l’alternanza delle forze sociali e politiche al potere si verifichi?

Per non parlare delle elezioni presidenziali americane, laddove Trump ha dovuto combattere contro tutto l’establishment dei clan oligarchici e familiari che hanno soppresso il sogno americano.

Ma Trump è amato dagli americani e diviene Presidente.

Senonché, al primo atto da presidente, Trump si trova ostacolato da giornali e magistratura, da certi giornalisti e certi giudici.

Nel frattempo, in Italia, il fallimento della sinistra del partito democratico coincide con la frattura tra governo e magistratura, tra politica e magistrati in politica:

Emiliano, De Magistris, Cantone sono solo alcuni nomi che provano l’esistenza di quel fantomatico partito dei giudici che pare condizionare fortemente le vicende politiche italiane, fatta salva l’estrema corruttibilità e permeabilità mafiosa dei politici italiani.

Trump diviene apripista della prima evoluzione democratica globale:

estromette dai briefing presidenziali quei giornali e quei giornalisti che celano azioni politiche in sospette o poco credibili professionalità ed equidistanze giornalistiche.

Così, la democrazia globale viene difesa da politici tutt’altro che di sinistra, quei cosiddetti democratici che democratici non sono mai stati.

Trump scrive intere pagine di storia nella evoluzione della civiltà umana e scopre a nudo il re monarca della democrazia:

l’establishment che infiltra il potere pubblico per condizionare le scelte politiche degli eletti, quel sistema che definisce come populismo ogni esigenza rappresentativa dei popoli sovrani occidentali.

L’attentato alla democrazia è molto più che evidente, soprattutto in italia, laddove lo scandalo Consip esplode silenziato dal mondo della informazione italiana, affatto libera, sottomessa al potere e alle sue prebende.

Lo scandalo Consip coinvolge i vertici della politica e del potere (non solo politico) ma non riceve la dignità dovuta della cronaca.

Allorquando il padre dell’ex premier Renzi viene coinvolto nello scandalo giudiziario Consip (aggiungendo il suo nome a quello del figlio Matteo nell’inchiesta), Renzi fa una telefonata a Emiliano, giudice che governa la Puglia ed è esponente come Renzi, del Partito democratico.

Dopo pochi giorni, veniamo a conoscenza (con estrema difficoltà e nessuna eco mediatica) del fatto che anche Emiliano compare in quella inchiesta, essendo venuto in contatto con Lotti, quello che pare essere il perno centrale di una inchiesta che resta giudiziaria e non diviene mai giornalistica.

Questi episodi e queste vicende parlano una lingua che è antitetica alla democrazia compiuta che il Partito Democratico pretende di incarnare.

E rinforza ancor più il sospetto della esistenza di un partito trasversale e (neanche tanto) occulto all’interno dei poteri statali.

E se i poteri statali risultano in qualche modo abusati, se l’esistenza di una trattativa tra stato e mafia esiste, queste evidenze pongono pesanti e doverosi interrogativi:

ma chi governa in Italia?

Un partito trasversale occulto, democratico nel nome e anti-democratico nell’azione?

Una casta di corrotti sull’orlo di una crisi di nervi?

Direttamente le mafie?

Traballa e trema ogni sistema politico nel mondo delle libere democrazie, ma quel che preoccupa maggiormente è la poca libertà e autonomia che dimostrano di avere certi giudici e certi giornalisti rispetto al potere politico.

E questo, è certamente un attentato alla democrazia, considerando anche la maligna volontà di impedire a tutti i costi il ricorso al “liberi voto”, per lasciare alla sovranità popolare di esprimersi, invece di tirare a campare per cristallizzare una maggioranza politica che non esiste più nella realtà, ma che fa evidentemente molto comodo a poteri occulti e anti-democratici, che sopravvivono proprio grazie agli abusi e alle infedeltà di quei poteri di controllo del potere politico, quei poteri che pare abbiano dismesso i panni dell’arbitro e abbiano indossato la casacca di una sola squadra, sempre la stessa, in Italia come in tutto il mondo occidentale.

Gli interrogativi sono inquietanti, la realtà è devastante, la democrazia è impedita.

E più che un attentato, appare una organizzata associazione a delinquere globale.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 3 gennaio 2013

giovedì, 3 gennaio 2013

Se in Italia costruiscono palazzi vicino al mare, li chiamano eco-mostri e li abbattono.
Se in una piccola isola americana costruiscono grattacieli ovunque, sino al mare, la chiamano Manhattan.

Vediamo un po … non paga le tasse … si lamenta del disservizio pubblico …. approfitta di tutte le agevolazioni indirizzate a sostegno di chi non ha reddito …. si lamenta dei politici che rubano … ma appena può ruba egli stesso …chi è?
L’idagliano!

l guaio della intelligenza, quando è troppa e non impegnata è che porta alla noia.
Una noia certa di essere imbattibile.
Un mostro noioso.

Aver fede?
Essere schiavi.
Avere dubbi?
Essere incatenati.
Nessuno e mai farà di me uno schiavo in catene.

Record occupazione Germania: nel 2012 416mila occupati in più rispetto al 2011, mentre i disoccupati sono calati di 162mila unità. deutschland über alles

I servi del potere alzano cortina fumogena che distrae popolo sovrano da veri problemi del paese e getta tutto e tutti in antagonismo destra VS sinistra.

La questione meridionale ci è costata altri 3,5 miliardi di euro di finanziamenti europei per il sud perduti e ritornati nelle casse della Unione Europea.
Chi dice che il meridione d’Italia non è arretrato, mente spudoratamente.

In italia si aumenta la spesa pubblica per extra comunitari, stranieri e gay e la si diminuisce drasticamente per cittadini italiani, soggetti normali ed eterosessuali:
Questo è Razzismo.

La normalità idagliana?
mamma gay partorisce bimbo che dichiara all’anagrafe nella casella “padre” con il nome e il cognome dell’amante gay (ma se non è uomo, come fa a essere padre del bimbo!), la quale, il quale, la cosa insomma, rifiuta il prescritto braccialetto con la scritta “padre”.
Non c’è più cervello ne razionalità in questo paese degradato e decadente.

Istituzione del reato di comportamento mafioso (estorsione, usura, racket, taglieggiamento, prevaricazione violenta,ecc) punito con la morte.

Mi domando se il popolo italiano può ancora permettersi il lusso di non usare il più grande dono di Dio:
l’intelligenza razionale umana.

Se la Germania salva l’Italia, perché gli italiani vogliono una forte opposizione alla politica germanica? Vizio e virtù, austero e buffone.

La razionalità giapponese? In ogni atto quotidiano, sin nel più banale, come il piegare una maglia.

In atto la selezione naturale globale industriale. Il mondo finanziario invece, viaggia per conto suo, elemosinando ossigeno dai popoli.

Se Storace,Tosi e Maroni saranno alleati di berlusconi, devono preparsi alla più dura delle (e)lezioni politiche.
Il partito degli onesti perde e con lui, i suoi alleati.

Giusto per farvi capire come ragionano politici e burocrati idagliani.
Cambia il sistema pensionistico italiano perché, dichiara il direttore dell’INPS Mastrapasqua :
“L’eta’ pensionabile e’ agganciata all’aspettativa di vita perche’ per fortuna si vive di piu’, quindi si lavorera’ di piu’ e si percepira’ una pensione per piu’ tempo”.
Deficiente completo ed accessoriato:
siamo in crisi e non si lavora di più, ma di meno, idiota!

Imam islamico promette il perdono alle ragazze 14enni che fanno sesso con i terroristi, sia volontariamente che violentemente.
Questa prostituzione gratuita e garantita consentirà ai guerriglieri non siriani (che si sentono evidentemente soli) di uccidere più siriani fedeli ad Assad.
L’islam è davvero femminista.

In USA si discute e molto della pressione fiscale e su come e su chi indirizzarla (fiscal cliff).
In Italia il problema sembra stia tutto nella scelta fra salire o scendere in politica.

Il meridione d’Italia del 2013 somiglia in modo mortale al meridione del 2012.
Stessi problemi, stesse deficienze, stessi vizi, stesso casino.
Ma se non cambia TUTTA la classe dirigente, nulla cambia.
Buon anno nuovo

Programma per un anno nuovo: bruciare la tessera elettorale,chiedere asilo politico alla Germania,ordinare le ghigliottine,impiccare mafiosi e corrotti, evasori ed usurai.

Il futuro in questo paese è una speranza appesa malamente al collo di un cavallo infuriato in corsa e senza cavaliere.
No change?
No party.

Bravo. Hai finalmente infilato la direzione giusta:
è un problema di classe dirigente nel suo complesso.
Mihail Sergeevič Gorbačëv nel dipanare la sua politica della Glasnost (trasparenza), dela Perestrojka (ristrutturazione) e della Uskorenie (accelerazione dello sviluppo economico) venne fermato non dalla politica di opposizione, ma dai vertici della dirigenza burocratica.
Infatti è il più potente e pericoloso burocrate sovietico ad aver preso in mano la Russia sino ai nostri giorni, incarnandone il potere, personalizzandolo con il suo stile da zar piuttosto ombroso ed ignorante.
In Italia, nulla potrà mai cambiare, anche quando cambiasse la casta politica, perché giudici, servizi segreti, uomini in divisa, gerarchi burocratici e funzionari, messi lì apposta dal potere maligno di una classe dirigente piuttosto corrotta e mafiosa, impedirà ogni cambiamento dello status quo.
L’accozzaglia non è solo montiana, ma berlusconiana, prodiana, d’alemiana, napolitana, amatiana, mastelliana, demitiana, andreottiana, ecc, ecc.
Non se ne esce.
Questi del popolo sovrano se ne fregano:
vogliono solo il potere pubblico, politico, burocratico e sindacale, da abusare a convenienza.
Occorre ordinare le ghigliottine, per decapitare il capitalismo mafioso italiano.
Da qualunque parte provenga ed ovunque voglia andare.
Ma gli attributi per fare quel che c’è da fare mancano.
Dovremo attendere l’oste della storia che presenterà il suo conto ad una classe dirigente immutabile che è tutta da dimenticare.
Sottolineo tutta.

‎80.000 giornalisti in Italia ed una normativa di grado inferiore che occlude l’accesso alla informazione attiva violando l’art 21 della costituzione, consentendo così una oligarchia mafioso-politico-burocratico-sindacale delle corporazioni mafiose.

Portici, città di 3 Kmquadrati e 50.000 abitanti, 65% di differenziata.
Ma dove smaltiscono la monnezza se non c’è spazio nemmeno per persone?

Filosofia italiana:
non fare selezione all’ingresso del paese per stranieri, salvo poi dover fare i buttafuori e contare morti, furti e stupri.
Stranieri, di quelli che accogli cristianamente e di cui muori senza pietà.
Fate selezione all’ingresso:
non fate i buttafuori.

Non per essere ripetitivo, ma una politica che risponda alle esigenze dei cittadini proprio no? Solo più extra e coppie gay?
E chissenefrega:
non è nel mio interesse.

La stabilizzazione dell’area pachistana e afgana non può prescindere dalla eliminazione dei talebani, con bombardamenti delel tribù talebane sino allaloro estizione.
Altrimenti, è tutto inutile.

Dal 1° gennaio guardie giurate abilitate ad operatività anti-pirateria su navi.
Preparazione?
Selezione?
Formazione?
Qualificazione?
Italien …

Se incontrerai qualcuno persuaso di non sapere nulla e di essere incapace di fare nulla non potrai sbagliare, costui è un imbecille!

Come si contrasta l’evasione fiscale? Con l’analisi del rapporto tra contributo fiscale e servizi al cittadino.

Cosa ci porterà l’anno nuovo? Nuove povertà, nuove ignoranze, nuovi conflitti sociali ed un nuovo conflitto sessuale.

Fra il bunga bunga del cdx e l’omosex del csx, si perde di vista l’obiettivo politico primario della crisi. La casta politica depista.

Il futuro è già qui.
Beh, non proprio qui, in idaglia, ma ad Oakland California USA.
Autobus a zero emissioni che usano come carburante l’idrogeno.

Paesi viziosi o virtuosi? Severità e Austerità o la tarantella napoletana? La questione meridionale è servita.

L’anti-politica fa politica e miete consenso mentre la casta politica impazza e sguazza. Il sistema resiste al cambiamento.
Fino a quando?

La democrazia impone all’onesto il rispetto della legge e il rispetto dei diritti del disonesto.
Basta: Morte a Caino.
Nessuno tocchi Abele.

Quanto costa il rifiuto della razionalità, della produttività, della trasparenza e della funzionalità in Italia?

Scuola italiana: primo datore di lavoro europeo pubblico/privato con oltre 1.500.000 addetti.
Ridete, se ci riuscite.

Perché in statuti o in regolamenti dei partiti politici non vi è la denuncia automatica verso i propri eletti corrotti?
Il danno di immagine?

Il diritto è sempre enunciato ed annunciato in italia, ma mai garantito!

Da un profilo twitter:
xxxxx xxxx xxxx
Insegnante precaria, faccio politica per il PD
GG: ci avrei scommesso.
Precario = sinistra

Beppe grillo su twitter lamenta:
Senza elezioni anticipate, in primavera il M5S avrebbe partecipato all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Evidentemente Beppe non ha ancora capito di avere di fronte un sistema mafioso, malato, degenerato e degradato che abusa del potere pubblico contro il popolo. un sistema pericoloso e assassino della libertà e della democrazia.

Il nano invidioso, geloso, odioso e vendicativo

lunedì, 17 dicembre 2012

Spazzato via dal potere esecutivo a causa delle sue truffe politiche, il nano tenta la vendetta personale.

Dopo aver rubato il voto del miglior nord per salvare il peggior sud, dopo aver evitato la galera al suo partito degli onesti, dopo aver consentito ed agevolato l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose nel cuore delle aziende produttive del nord, ecco il nano tentare la via della vendetta personale ai danni dell’esecutivo Monti, prima costretto a considerare le dimissioni dopo il ritiro del voto favorevole di maggioranza del pdl e poi ricattato pubblicamente con una offerta di quelle “che non si possono rifiutare”, lanciando una candidatura Monti nel cdx italiano cui non crede nemmeno il nano stesso, una candidatura dl >Professor Monti a Premier nella coalizione del partito che lo ha appena costretto alle dimissioni.

E questa, la chiamano politica?

Questa è l’azione di guitti di quart’ordine del teatrino della politica italiana.

Non si accorge il nano, di quanto ridicola possa apparire questa “tentata vendetta personale” della figura politica ed umana di Mario Monti come di quella di Angela Merkel, veri leader europei, di cultura, capacità politiche ed umane decisamente superiori a quelle dell’invidioso vendicativo, assai geloso ed invidioso.

Certamente pesa sull’invidioso nanerottolo della destra italiana la monumentale capacità politica del Monti e della Merkel di realizzare alcune delle riforme e delle liberalizzazioni che fu proprio l’invidioso vendicativo a promettere al popolo italiano, per poi, immancabilmente, fallire in queste ed altre solenni promesse.

Per non parlare della lotta alla corruzione, della guerra evasione fiscale, del contrasto alle mafie che hanno caratterizzato l’esecutivo Monti e l’esecutivo berlusconi in modo evidente, quanto differente, qualificando l’esecutivo berlusconi come uno dei peggiori in assoluto nel mondo occidentale, un esecutivo che si è dimostrato troppo interessato ai poteri mafiosi e alla loro capacità di indurre a trattativa lo stato democratico e di procurare voti.

Per non parlare del nord svenduto alle mafie e del sud barattato al consenso elettorale.

Perché il governo berlusconi non abbia dichiarato guerra agli evasori fiscali mi pare ovvio e limpido, anche perché, l’ultima uscita a gamba ttesa del nano malefico e vendicativo parte proprio quando l’Esecutivo Monti metteva mano a redditest e redditometri, per invertire la tendenza criminale che vede il gettito fiscale essere frutto per ben l’80% della contribuzione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, con solo il 20% di partecipazione per imprese e lavoro autonomo, che dimostramo così di non aver mai pagato le tasse in questo paese, mai.

E allora, come dicevano i nostri progenitori, mors tua vita mea (la tua morte è la mia vita), piccolo nanerottolo che difende illegalità, insicurezza ed ingiustizia, che non ha varato un ministero anti-mafia e che odia a morte i magistrati italiani.

Ne resterà uno solo, e visto che la sua sconfitta equivale alla nostra salvezza, il popolo sovrano si augura certamente di vincere senza alcun rimorso su codesto nulla politico ed umano, figlio del niente e padre dell’invidia, della gelosia, dell’odio e dello spirito di vendetta, che corrodono mente e cuore di chi non sa far altro che aizzare gli italiani, l’un contro l’altro armati, invece di risolvere i problemi del paese.

Scendo in campo perché me lo chiedono e per “salvare” il paese dalle sinistre.

Tutti uguali questi quattro arroganti ed ignoranti che vivono professionalmente del potere politico pubblico:

appena arrivano a mettere le mani sul potere, dimenticano immediatamente le promesse fatte e pensano solo a se stessi ed ai loro interessi personali.

E allora, fucilateli sul posto, questi inutili traditori.

E così sia.

Amen.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Politica italiana : una fetida latrina a cielo aperto

lunedì, 17 settembre 2012

E siamo alle solite:

i destri chiedono pietà per la loro incapacità, ma chiederanno il voto per fermare i sinistri.

I sinistri, come al solito, sono degli autolesionisti e sono bravissimi ad autoestromettersi dalle responsabilità legate al governo del paese, maleducati come sono a vivere all’ombra delle irresponsabilità di una troppo comoda opposizione storica.

Votare il meno peggio?

In Italia non esiste un meno peggio politico, poiché i politici italiani appaiono piuttosto inetti, corrotti e mafiosi, in egual misura, sia centristi che destri e sinistri, poiché essi son tutti costretti a contendersi il voto ed il consenso controllato dalle mafie, voto certamente determinante per la formazione di un governo democratico di maggioranza.

Quindi, ergo:

no grazie, preferisco vivere.

Non si compete con il nulla.

Non si confonde la cioccolata con la merda per fare un favore al nulla fetido ed appiccicoso di una latrina a cielo aperto.

Rispetto per tutti, paura per nessuno.

Quel rispetto che la merda pretende sempre, ma non offre mai.

Quella paura di cui la merda soffre sempre, ma non riconosce mai.

Buona latrina a tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’insanabile contenzioso sociale europeo

giovedì, 26 aprile 2012

un simbolo di pace? no, un simbolo che denunzia carenza intellettiva

Quanto teme la Norvegia il pluriomicida Breivik?

Molto, moltissimo.

In 40 mila si riuniscono per intonare una canzone odiata da Brievik intorno al carcere dove è detenuto.

I numeri parlano da soli.

La canzone, Children of the Rainbow, è un inno ideologico al perbuonismo e perbenismo idiota, suicida e masochista che vede l’Europa e gli europei soccombere sotto la pressione sociale di immigrati mussulmani che non hanno alcuna intenzione di integrarsi con il modello e lo stile di vita europeo, ma dimostrano invece di essere agenti esterni affetti da fobia anti occidentale.

Questa “riunione canzonatoria” è la dimostrazione provata che esiste un nesso ideologico di causalità in questa faccenda, in questa triste vicenda nella quale hanno perso la vita decine e decine di persone, in questa strage terribile ed orribile, (ma necessaria, come dice Breivik stesso) che lascia aperti interrogativi importanti sul futuro della Norvegia e della Europa.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya non è opera di un folle, non l’atto indiscriminato di un pazzo.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya è una strage figlia della contrapposizione ideologica:

è un atto di terrorismo politico che fa emergere un conflitto sociale, un contenzioso sociale, umano e politico europeo che le camere di compensazione istituzionali, democratiche e repubblicane si sono dimostrate incapaci di digerire e/o contenere.

Questo è l’insanabile contenzioso sociale che rischia di spezzare il patto comunitario che unisce le popolazioni europee ed occidentali spesso incapaci di governare i dissidi interni, di regolare l’espansionismo islamico, di superare il ritardo dei paesi del sud europa e di moderare l’eccessiva arrendevolezza dinanzi alle sfide del presente e del futuro da parte delle decadute e decadenti sinistre, arrendevolezza che è figlia di un eccesso di benessere che queste sinistre non hanno prodotto, ma contrastato e goduto contemporaneamente (vivere senza vergogna…), benessere che è scomparso dal nostro presente e dal nostro futuro.

Il braccio di ferro fra Anders Behring Breivik ed il suo paese denuncia le distanze, talvolta incolmabili, che derivano da differenti sitli di vita e di pensiero che si dimostrano inconciliabili ed anzi, in aperto e pubblico conflitto fra loro.

E la prova di tutto questo non sta nella strage compiuta da Anders Behring Breivik ad Utoya e Oslo, ma resta proprio nella risposta socio-politica ai suoi atti che fa emergere un conflitto di visione e di programmazione nel popolo europeo.

Questa strage è frutto della forsennata e idiota politica del multiculturalismo europeo, e rappresenta la messa in soffitta di un frainteso senso di accoglienza di cui abusano coloro i quali pretendono di essere padroni in casa altrui.

E di chi fa credere loro che così sia.

Con l’avallo suicida e morbosamente masochista di “certo arcobaleno” piuttosto tramontato.

Un arcobaleno di razze, di religioni, di stili e modelli di vita dimostratisi ampiamente incompatibili ed inconciliabili tra loro.

“Vivremo insieme, ognuna sorella e ognuno fratello, piccoli figli dell’arcobaleno e di una terra verde”.

En himmel full av stjerner (Un cielo pieno di stelle)
Blått hav så langt du ser (Mari blu fin dove riesci a vedere)
En jord der blomster gror (Un mondo dove crescono fiori)
Kan du ønske mer ? (Puoi chiedere qualcosa di meglio?)
Sammen skal vi leve (Insieme dobbiamo vivere)
hver søster og hver bror (Ogni sorella e ogni fratello)
Små barn av regnbuen (Piccoli bambini dell’arcobaleno)
og en frodig jord. (E un mondo in fiore)
Noen tror det ikke nytter (Alcuni pensano che non sia importante)
Andre kaster tiden bort med prat (Altri sprecano tempo in chiacchere)
Noen tror at vi kan leve av (Alcuni credono che si possa vivere di…)
plast og syntetisk mat. (…plastica e cibo sintetico)
Og noen stjeler fra de unge (E alcuni rubano ai giovani)
som blir sendt ut for å sloss (che sono mandati a combattare)
Noen stjeler fra de mange (Alcuni rubano ai molti)
som kommer etter oss (che verranno dopo di noi)

Ritornello

Si det til alle barna! (Ditelo a tutti i bambini)
Og si det til hver far og mor: (E ditelo a ogni padre e madre)
Ennå har vi en sjanse (Che abbiamo ancora la possibilità)
til å dele et håp på jord. (di condividere la speranza nel mondo)

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Sconfitti dalla Storia

martedì, 15 marzo 2011

Una notizia attira la mia attenzione, stamane.

“In alcune pizzerie napoletane, sono state esposte bandiere per dire NO alla “follia nuclearista.”

Verdi ambientalisti, comunisti ed alcuni sprovveduti pizzaioli napoletani, uniti in un coro di NO al nucleare.

Beh, a ben guardare la storia della sinistra italiana, il NO a tutti i costi, è stata l’unica azione politica in cui essa si è distinta, oltre ad essersi resa responsabile di disastri ecologici immani che hanno rovinato, forse definitivamente, il buon nome del Belpaese come quello dei prodotti “Made in Italy” all’estero.

A furia di dire NO alle discariche e NO ai termovalorizzatori, han ridotto una intera regione ad una discarica a cielo aperto, mare compreso.

E faccio riferimento diretto all’ingovernato ciclo dei rifiuti a Napoli (passato alla storia come quello della “monnezza napoletana) ed al volontario quanto criminale sversamento in mare del percolato (occultamento delle prove della medesima incapacità di governare) da parte delle autorità preposte invece al suo smaltimento secundum legem e secondo intelligenza e razionalità, nell’assoluto silenzio, ovvero in una putativa complicità, di quelle amministrazioni regionali, provinciali e comunali “governate” dalle sinistre ambientaliste antagoniste, che avrebbero dovuto difendere e tutelare la sicurezza dei cittadini campani e napoletani e che hanno invece, con il loro comportamento in azioni ed omissioni, contribuito grandemente ad offenderne il nome ed il futuro in modo determinante.

Si resta desolati dinanzi a questa azione di “sciacallaggio politico” di quelle stesse sinistre, consumata ai danni della tragedia naturale che ha colpito il popolo giapponese.

Si resta perplessi dinanzi a questa azione evidentemente orientata a raccogliere facile consenso sull’onda emotiva della tragedia giapponese, per poi scagliarlo, come fosse una pietra, contro il governo italiano, colpevole di essere fautore del ritorno al nucleare e di aver risolto, piu volte, quell’emergenza rifiuti creata dal non governo del ciclo dei rifiuti delle amministrazioni locali guidate proprio dalle sinistre.

Un atto barbaro ed incivile, che dimostra solo quanta insensibilità ed ignoranza e quanto pregiudizio ideologico infiammino ancor oggi l’azione politica di questi “sinistri individui” (sinistri in tutti i sensi).

Ma non erano forse proprio le sinistre comuniste ed ambientaliste al governo della città di Napoli come al governo della regione Campania allorquando vennero perpetrati quegli atroci misfatti criminosi?

E la diossina che respirano, bevono e mangiano i campani tutti, chi ha acconsentito che fosse così assurdamente dispersa nell’ambiente?

E si definiscono anche degli ambientalisti:

una ironia fuori luogo, irricevibile quanto insopportabile.

Occorre sgombrare il campo dagli equivoci e dalle forzature ideologiche:

l’incidente nucleare giapponese è conseguenza di un disastro tellurico di notevoli dimensioni.

L’incidente nucleare avvenuto a Chernobyl il 26 aprile 1986 fu conseguenza di gravi errori del personale ed irresponsabilità dei dirigenti, oltre che giganteschi errori di progettazione.

Furono gli uomini ed i loro miserabili errori, la causa primaria dell’incidente nucleare più grande della storia.

Furono errori che un paese comunista ha provocato con grande determinazione, quasi con consapevolezza, in una impossibile concorrenza alle tecnologie innovative con il mondo libero, al fine di dimostrare di essere un paese avanzato e civile, e dimostrando invece, a tutto il mondo, l’esatto contrario.

Certo, se si gestisse una centrale nucleare come le sinistre hanno (non)gestito fino a ieri in Campania il ciclo dei rifiuti, allora sì, che ci sarebbe da aver paura di una centrale nucleare.

Anche una semplice automobile, può diventare un’arma micidiale, se messa nelle mani sbagliate.

Bisogna sempre vedere nelle mani di chi si mettono le cose, bisogna sempre vedere chi mettiamo al governo delle genti e dei territori, appunto.

Poiché dove han messo le mani i “sinistri”, ogni cosa è andata per il lato peggiore, sia che fosse la gestione di una centrale nucleare, sia che fosse il più semplice governo del ciclo dei rifiuti di una realtà urbana.

Chissà come se la cavano con le automobili ……..

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La vergogna di questo paese è la sinistra sindacalista antagonista

giovedì, 3 marzo 2011

L’immaturità prima umana e poi politica della sinistra sindacalista ed antagonista italiana.

Questa è la vera vergogna di questo paese.

Nessuna idea, nessun progetto politico, solo, l’antiberlusconismo e l’anti-riformismo ammazzamafie leghista.

Cade anche l’ultimo baluardo del cattivo governo delle sinistre italiane:
la giunta comunale di Napoli guidata dall’ex ministro dell’interno Rosa Russo Jervolino, responsabile ed attore principale della squallida vicenda della monnezza napoletana sanata dal governo Berlusconi.

Immaturità ed irresponsabilità.

In questi due termini si racconta tutta la vita della sinistra sindacalista e antagonista italiana, maleducata, malformata, malguidata.

E’ la sconfitta di una visione distorta della realtà quella a cui stiamo assistendo in questi giorni.

E’ la sconfitta che la storia di questo paese sta infliggendo alla sinistra il vero leitmotiv da seguire, da comprendere, da indagare.

E’ il contrasto incredibile che oppone questa sinistra alla riforma della giustizia che lascia dubbi enormi su come si possa altrimenti offrire giustizia ai cittadini, laddove la giustizia è ferocemente criticata dalla maggioranza del paese.

Il dato veramente significativo sta proprio in questa battaglia della riforma della giustizia:

la sinistra si oppone ferocemente a questa riforma, ma pur comprendendo la urgente necessità di quella stessa riforma, non propone alternative valide, non offre una alternativa che sia giustificazione fondante e necessaria per una alternanza di governo, metodo introdotto dalle maggioranze di centro destra sostenute dalla ottima Lega Nord, e mai veramente compreso e incarnato dalle sinistre.

Quel che interpreta la sinistra italiana del significato di alternanza è criticare in modo oltremodo indecente una maggioranza di governo che invece trova sempre maggiori consensi nel paese.

Nessuna proposta alternativa.

Nessun leader capace di rinnovare ed evolvere questo errato modus operandi politico, questa aberrazione della politica stessa, questa incapace voglia di andare al potere per il potere e non per servire i cittadini, per operare in favore del popolo sovrano.

E questa incapacità il popolo la legge benissimo, offrendo alla coalizione di maggioranza di governo sempre nuovi consensi, sempre maggiore simpatia, sempre più voti e apprezzamenti per l’opera svolta.

Nella lettura della politica sindacale della sinistra italiana, ritroviamo alcuni nodi importanti da sciogliere:

1 – il collegamento stretto, diretto e tracciabile che certo sindacalismo italiano ha con la politica, facendo dei sindacati un luogo di potere occulto, talvolta, legato a doppio filo con partiti politici, piuttosto che con attività sindacali di supporto e di difesa autentica del lavoratore, sino al paradosso di una difesa di nicchie di potere interne al mondo del lavoro che nulla hanno a che fare con il sindacalismo e la difesa dei lavoratori, e che invece, testimoniano spesso riferimenti tracciabilissimi di azione politico-partitica.

E’ a questo abuso perpretato per decenni ed ancora purtroppo ben visibile che si deve la tristissima condizione in cui versa il mondo del lavoro italiano e l’assenza di una politica sindacale che tuteli i lavoratori che lavorano, piuttosto che quelli che fanno politica od altro all’interno e dall’interno delle aziende italiane, maturando un profilo di azione che si dimostra nei fatti un vero e proprio attacco alle attività ed agli obiettivi strategici aziendali, nascosto in quella “attività antisindacale” di contrasto all’azienda, che si rivendica spesso e volentieri in modo assolutamente pretestuoso, abusivo ed arrogante.

2 -la difesa di una contrattazione che appiattisce in tutti i sensi, che non rileva, valorizza e difende quelle differenze che esistono da sempre fra lavoratori ligi e volenterosi e lavoratori diversi da questi, sino al punto che il salario corrispettivo del lavoratore italiano, resta uguale in tutti i sensi, trasversalmente, orrizontalmente e verticalmente.
Insomma, per chi conosce bene il mondo del lavoro italiano, l’entità che definiamo “dei lavoratori furbi”, esiste realmente, così come esiste l’entità dei lavoratori collaborativi.

Ma entrambe le categorie vengono stipendiate in egual modo, senza valutare nemmeno altre differenze fondamentali come la differenza del costo della vita, per fare un esempio che salta subito agli occhi di tutti.

Se il paese viene spesso definito “delle due italie”, varrà pure la considerazione che differenti stili e costi della vita vengano corrisposti senza distinzione alcuna.

Nessuna attività sindacale si rileva invece nei confronti della piaga delle assenze dal lavoro per malattia o per infortunio, laddove appare chiaramente abnorme il ricorso a queste garanzie importanti di lavoratori che invece, ne hanno un reale ed urgente bisogno.

Il sindacato e la sinistra italiana sull’abuso che si fa di queste indennità e di queste conquiste del vero sindacalismo, non intervengono affatto, non propongono analisi, non offrono progetti risolutivi, non contrastano affatto.

Nasce un dubbio orribile di posizionamento del sindacato rispetto ai lavoratori che invece lavorano effettivamente.

Nasce un dubbio terribile della esistenza di riserve di potere contrattuale non autorizzato causate dalla omissione di intervento della sinistra sindacalista antagonista in questo tema, laddove si potrebbe ipotizzare che, l’arma dell’assenza dal lavoro per motivi di malattia o di infortunio (grande conquista di ogni paese civile nei confronti di chi necessita veramente di assentarsi dal lavoro a causa di motivi di salute), venga abusata in questi termini:

non mi dai l’aumento di stipendio che ti ho chiesto ingiustificatamente?
non mi dai il livello che chiedo e che, evidentemente non merito?
non mi dai i carichi di lavoro meno gravosi e faticosi?
Ebbene, io ti estorco tutto questo e ti ricatto mettendomi in stato di malattia, aggravando notevolmente la condizione dei lavoratori collaborativi, costretti per questi comportamenti abusivi, a sopperire alla forza lavoro che viene così a mancare in maniera assolutamente ingiustificata.

Dubbio atroce questa ipotesi, dubbio che, per chi lavora in Italia, si materializza spesso e volentieri in una realtà oppressiva e devastante.

Dimenticano questi professionisti dell’estorsione che, il progredire delle mansioni, dei livelli e dei gradi di responsabilità è cosa che attiene esclusivamente al merito e non alla mediocrità, fatti salvi ovviamente i cosidetti scatti di anzianità?

Il mondo del lavoro italiano soffre?

Le aziende fuggono sollecite delocalizzando all’estero siti produttivi importanti?

I “cervelli italiani” fuggono via senza fare ritorno?

Beh, questo atteggiamento della sinistra sindacalista antagonista italiana non è certamente secondario nelle cause che portano a queste fughe precipitose, comportamento alienato che valorizza in senso errato ogni segmento del mondo del lavoro, ogni indennità, ogni corrispettivo economico, ogni distribuzione dei carichi da lavoro.

Ma queste ipotesi non vengono raccolte, non vengono analizzate, non vengono contrastate da un sindacalismo atipico che offre maggiori spunti di azione politica e di carrierismo personale, piuttosto che di difesa e di tutela dei diritti dei lavoratori.

Tutto questo, rappresenta e raffigura una volontà omicida nei confronti di tutto il paese, nei confronti di tutti i lavoratori italiani, del mondo del lavoro italiano, del mondo produttivo italiano.

E’ uno schiacciamento verso il basso che sgancia sempre più il nostro sistema produttivo dalla competizione internazionale e rende tutto il paese meno ricco e forte.

Abbiamo bisogno di propulsione verso l’alto, non verso il basso.

Abbiamo estremo bisogno di capacità e volontà che altrimenti, questa politica partitica e sindacale italiana nega, punisce, opprime.

Un incapace è resta quel che è, qualunque sia la nicchia sociale ed economica che sia riuscito a raggiungere estorcendo al sistema del lavoro un benessere che non merita, che non ha conquistato, che non si è guadagnato.

Questa sinistra deve fare i conti con un paese che la rfiuta, le nega il consenso, la marginalizza sempre più.

Oppure dovrà perire difendendo stili di vita e modelli improduttivi che sono offensivi e dannosi per il paese.

Questa è la vera vergogna che subisce questo paese.

Questa è la vera oppressione che uccide il nostro futuro.

E se qualcuno attenta alla nostra vita, alla salvaguardia degli interessi delle nostre famiglie, al futuro dei nostri figli, ebbene, questo qualcuno deve prepararsi a subirne le conseguenze.

Chi rompe paga.

Ed i cocci sono i suoi.

Mi vergogno di questa condizione, ma come tutti, sono costretto nel vederla materializzarsi quotidianamente.

E come tanti, la combatto ogni giorno della mia vita, relegandola al suo ruolo di appendice senza alcun valore umano sufficiente di riferimento, al suo agire idiota ed autolesionista, alla sua inciviltà inaccettabile ed incondivisibile.

Non siete miei simili.

Questo è il più alto grado di offesa che un uomo civile possa offrire alla barbarie.

Questa è la peggiore delle punizioni che offro a questa inciviltà ignorante ed arrogante.

Voi, non siete miei simili.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Pontida 2010: l’Italia Federalista in una Europa Federalista

lunedì, 21 giugno 2010

Ancora Tutti Pazzi per la Lega nel deprimente quadro politico italiano.

Impazzisce la maggioranza, che si è ormai arresa allo strapotere politico leghista, frutto dell’ottimo comportamento dei ministri leghisti e delle uniche proposte valide sul tavolo politico italiano degli ultimi venti anni.

Impazzisce fini, storpiatore storico delle proposte leghiste (la legge Bossi-fini ne è un esempio), traditore dell’alleanza politica con berlusconi e della base della sua componente, dapprima trascinata proditoriamente nel pdl e successivamente snaturata politicamente (Ordine: al centro! Contrordine: siamo liberal! Nuovo contrordine: sono io la destra!) ed in ogni caso, asfittica nelle proposte e governata da fame di potere e correntismo sfrenato.

Impazzisce berlusconi, ormai sotto completo ricatto finiano (subito? voluto?), costretto ad una sola azione politica: arginare la Lega del cambiamento e delle riforme, cercare di ursurparne il ruolo riformatore, deprimerne i centri nevralgici e le grandi personalità politiche leghiste che si sono rese da sempre protagoniste delle riforme varate da questo come dai precedenti governi berlusconi.

Impazziscono i rimasugli democristiani dell’udc (cesa, mastella, rutelli e casini non parlano di altro che della Lega e delle riforme leghiste), silenziosi come sempre sul potere temporale di “certo modo di interpretare il cristianesimo” incarnato dal cardinale napoletano sepe, fautori prima del ritorno alla democrazia cristiana e poi del ritorno del nazionalismo, fautori di tutto quello che può impedire il cambiamento e il riformismo leghista, impostori che vogliono impedire quel cambiamento che taglia le poltrone parlamentari, parassiti che si oppongono alla fine di un centralismo estremamente oneroso, testimoni ed attori quotidiani di quel nulla politico e di quella inesistenza di proposte politiche propositive alternative a quelle leghiste.

Impazziscono le fronde politiche ed istituzionali che assistono al più grande contrasto alla illegalità diffusa e alle mafie che questo paese abbia mai vissuto, mentre vorrebbero invece distribuire a piene mani indulti e depenalizzazioni per impedire la realizzazione di una giustizia giusta e di un sicurezza diffusa, ma soprattutto entrambe certe e consapevoli del proprio insostituibile ruolo.

Impazzisce l’opposizione, che si è già divisa nell’appoggio alle riforme leghiste e sui temi fondamentali della corruzione, laddove l’attuale segretario del partito democratico bersani, dimentica il suo ruolo nei governi di csx nel contrasto all’azione della commissione anti-corruzione guidata dal giudice Tatozzi, nel famigerato comma fuda della finanziaria bersani (il comma della vergogna, il comma dello scandalo sostenuto a spada tratta da mastella) e, lasciando il dolce per ultimo, alla squallida vicenda politico-giudiziaria che vide coinvolto il premier prodi in inchieste giudiziarie calabresi, poi depresse ed insabbiate dal suo ministro alla giustizia mastella (un caso dallo squallore politico-istituzionale indicibile).

Impazzisce tutta la stampa e l’informazione mediatica nazionale, che sottace o distorce, impedendo al popolo di conoscere con equilibrata informazione che i risultati eccellenti in tema di governo e di riforme derivano ormai da ben 4 lustri dalla sola Lega Nord, e da nessun altro.

Impazzisce il governo, devastato dai atroci dubbi di corruzione elevata a sistema, che tenta di soppiantare la Lega e i ministri leghisti, producendo ministeri-fotocopia senza portafoglio e senza potere alcuno, con l’unico intento di rapinare del giusto onore i ministri leghisti, impegnati con molto onere, a ben governare e riformare il paese.

Insomma, ancora una volta, Tutti pazzi per la Lega.

Soprattutto le famiglie e le aziende italiane sono sempre più orientate verso la proposta politica leghista e verso la Lega che, come nel caso Nutella-unione europea, ha dimostrato ancora una volta di essere l’unico movimento politico posto a difesa e tutela degli interesi delle aziende e delle famiglie italiane.

L’italia e l’europa dovrebbero prendere esempio dalle poposte politiche leghiste, come già molti paesi europei fanno in tema di gestione dei flussi migratori, autoproducendo riforme in senso federalista delle nazioni europee e della unione europea, trafromando questa globalizzazione delle nazioni e delle multinazionali, in una globalizzazione delle genti e dei popoli.

Insomma, tutti a correre dietro alla Lega.

E allora, Viva la Lega.

E andiamo avanti ….

Riforme: stavolta la politica sembra fare sul serio

venerdì, 2 aprile 2010

Silvio Berlusconi a collocquio con il Presidente della Repubblica Napolitano, poi lancia un appello sul web all’opposizione perchè non ostacoli, ma partecipi al processo riformatore cui queste elezioni regionali sempbrano aver dato nuova spinta e vigore.
Da Bersani nn c’è da aspettarsi molto, a dire il vero, visto che ha la pretesa di partecipare alla scrittura delle riforme, piuttosto che ad un loro veloce percorso esecutivo.
La vecchia stoltezza della sinistra italiana:
ideare, progettare, mettere in piedi castelli riformatori senza mai riuscire a portare a termine una sola riforma concreta.
In cento anni non è cambiato nulla:
la destra del fare e la sinistra del progettare senza mai realizzare.
Bersani, lasci stare.
Le riforme sono già sul piatto, pronte per essere servite.
Non perda l’ennesima occasione per partecipare ad un processo riformatore che la sua sinistra non è mai nemmeno riuscita a partorire, figurarsi realizzare.
Il momento storico è quello che è, e queste riforme, sono di estremo bisogno per la nostra comunità.
Non faccia come nel giungno del 2006, quando Lei ed i suoi amici di merende, demoliste le riforme della devolution con un nefasto voto referendario, impedendo la riduzione del numero dei parlamentari e la devolution.
Lo dica ai suoi amici, per guadagnarsi il pane quotidiano, bisogna andare a lavorare.
La politica è un’altra cosa, non il luogo dove collocare disoccupati storici e cronici, sfaticati, fannulloni e parassiti, personaggi senza arte ne’ parte, conservatori di privilegi e di poltrone.
Bersani, non perda l’occasione per dimostrare che la sinistra italiana è divenuta adulta e matura, non è più quella del NO pregiudiziale e dell’antagonismo a tutti i costi, costi quel che costi.
Bersani, noi ci siamo leggermente stufati di pagare i costi che altri procurano inutilmente in politica.
Faccia il bravo:
partecipi al varo di queste riforme.
E non le subisca come una ferita nel suo orgoglio (già molto imbarazzato) ovvero le impedisca, come al solito.
Partecipi positivamente alla storia di questo paese o si prepari a subire le riforme imposte a colpi di maggioranza e di voti di fiducia.
E lasci perdere le passeggiate fuori porta modello aventiniano:
per pasquetta è prevista pioggia ….

La continuità corruttrice e corruttiva

sabato, 20 marzo 2010

La continuità fra DS e PD in terra di Puglia?
Michele Mazzarano, ultimo segretario dei DS, ex vice coordinatore del PD ed attuale candidato PD alla regione Puglia.
A lui, l’imprenditore Tarantini avrebbe pagato le tangenti della corruzione stando a quanto emerge dalle indagini sulla corruzione dell’ex vice presidente pugliese Frisullo, sempre uomo di punta dei Ds pugliesi.
Così, scopriamno che la continuità fra DS e PD in Puglia è rappresentata dalla corruzione.
Complimenti Bersani, complimenti.
Mi saluti anche D’alema ed il suo laboratorio politico pugliese.