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Chi sta cambiando l’Italia? Marchionne e la FCA

lunedì, 9 febbraio 2015

Rispondo qui come in un altro luogo ad una mamma che critica il limite anagrafico imposto nelle assunzioni in FCA a Melfi, limite che evidentemente nuoce ad un suo figlio, scartato nelle selezioni per questo motivo (a suo dire).
Raccolgo e pubblico alcuni miei pensieri in libertà su questo argomento.
Buona lettura.

Condivido le preoccupazioni di questa mamma.
Purtroppo e troppo spesso, il discrimine selettivo in Italia passa per una laurea (comprata, rubata, scambiata, immeritata?) che ha valore giuridico, ma dimentica di essere affiancata con un test del Quoziente Intellettivo o con una prova delle effettive capacità del candidato lavoratore.

Di buono c’è che Marchionne con la sua FCA ha messo un po da parte partiti e sindacati (grazie a Dio, mancava un po d’aria fresca!), corporazioni e caste che facevano la voce grossa ed il tutto esaurito nelle assunzioni della Fiat (e non solo in Fiat) nel passato, con i risultati che tutti possiamo ammirare.

Sbaglia questa mamma quando rimette nel mezzo politici e sindacalisti rivolgendo ad essi il suo appello, proprio a quei partiti e a quei sindacati che hanno distrutto questo paese ed esiliato i migliori lavoratori meritevoli e le grandi industrie come Fiat, espulsa malamente dal vizio partitocratico e sindacalistico.

I diritti dei lavoratori devono coincidere con le strategie aziendali, altrimenti parliamo del passato e dal quel cattivo passato stiamo tutti fuggendo, mi pare.

La mia condivisione con questo appello sta nel fatto che ho passato da qualche mese il mezzo secolo di vita e pur restando in condizioni psico-fisiche invidiabili ed avendo raccolto (lavorando in Puglia, in Veneto e in Lombardia) lusinghe ed apprezzamenti importanti nel mio modo di lavorare, mi scontro purtroppo quotidianamente con un limite anagrafico che non rispecchia la mia realtà personale, intellettuale, attitudinale, produttiva, fisica e operativa.

Ho una moglie e quattro figli e non ho un lavoro, ma quando una mattina nella palestra in cui mi reco giornalmente a tenere in allenamento il mio fisico (e la mia mente) ho appreso che un “giovane collega della palestra” era stato chiamato in FCA a Melfi per lavorare, mi sono sentito il cuore pieno di felicità per lui, perché so che egli lo meritava e voglio credere che non lo abbia rubato a nessuno, quel posto di lavoro.

Quel che proprio non sopporto è questa lurida guerra tra poveri cui ci costringono politici e sindacalisti, laddove io dovrei essere posto contro gli interessi di un giovane che si affaccia alla vita ed ha il pieno diritto di avere un lavoro senza pagare tangenti corruttive o sottomettersi al mafioso di turno che ricatta il politico di turno.

Eppure anche i miei figli crescono ed hanno dei diritti anch’essi:
come potrei o essere contro di loro, o contro uno come loro?

Lo stato si è dimostrato un vero e proprio peso e non una risorsa per loro e per me:

lo abbiamo avuto e lo abbiamo sempre come avversario pericoloso e non come doverosa offerta di servizi alla cittadinanza delle famiglie e delle imprese.

Le industrie come la FCA di Marchionne ci stanno liberando da questa schiavitù mafiosa della corruzione politica e sindacale, e se qualcuno di noi resterà fuori dai giochi, non me la prenderò certo con chi mi ha soffiato l’occasione, meritandola.

Ma solo nel caso egli la meriti io non farei opposizione alcuna.

In caso contrario non sono disposto ad accettare alcuna limitazione delle mie libertà fondamentali e di quelle dei miei figli, per nessun motivo e per nessuna ragione:

il lavoro dona libertà, una libertà che a certi apparati vecchi (in tutti i sensi), putridi e criminali non è gradita.

Ebbene, dobbiamo comunicare a questi apparati che LORO non sono graditi e che devono LORO andare all’estero ad elemosinare il pane quotidiano (ed imparare il valore del lavoro che nobilita e che insegna a campare) e non le migliori braccia, le migliori gambe e le migliori menti italiane, bocciate in concorsi-truffa e in selezioni-truffa e costrette a cercare fortuna altrove.

Basta con questo suicidio cui viene costretto un magnifico paese, evidentemente molto male arredato.

Cambiamo arredamento, costi quel che costi.

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a tastiera aperta – 18 gennaio 2013

venerdì, 18 gennaio 2013

“Un piano importante, perché «prende atto che ci troviamo a una svolta storica e che il modello di business al quale siamo abituati è destinato a cambiare in modo permanente»”
Marchionne Sergio dovrebbe essere il premier italiano, vista la sua capacità di analisi e la conseguente capacità di azione e reazione.
I politichetti idagliani “osceni” invece, non hanno ancora capito che un piano politico importante «prende atto che ci troviamo a una svolta storica e che il modello politico al quale siamo abituati è destinato a cambiare in modo permanente»”.
Sergio Marchione Presidente!

Ammappala
A foggia sono sempre gli stessi (cog)nomi in politica.
Poi dicono che non è vero che qui si respira aria mafiosa.
Nei partiti il puzzo di vecchio è evidente e se entrate nei palazzi del potere locale foggiano, troverete molti cogmomi che ricordano il passaggio “politico” dei soliti noti,sempre lor, sempre gli stessi.
In una giunta addirittura, vi sono assessori che superano i sei/sette lustri di militanza politica.
No, così non va, non può andare:
chi ferma il rinnovamento politico, sociale e generazionale creando all’interno della pubblica amministrazione aree di gestione famigliare sempiterna, non fa politica, ma cura esclusvamente i propri interessi in abuso del potere pubblico.
Così, invadendo la burocrazia come una cosca famigliare, si governa la cosa pubblica anche quando si è assenti dalla amministrazione della cosa pubblica:
è ora di fare pulizia di questi abusi, è ora di denunziare questi abusi, è ora di impedire che questi abusi si ripetano nel presente e nel futuro.

Progetto Santorini – Monte dei Paschi di Siena:
una banca mangia-soldi-degli-italiani che ci è già costata oltre 4 miliardi di euro in aiuti-salva-fallimento.
Questo accade quando un paese non riesce ad essere liberale.
MPS va fatta affondare, con tutto il suo carico di truffaldini speculatori.
MPS va lasciata al proprio destino e non va mai più “ossigenata” con danaro pubblico.

I medici per la Pubblica Amministrazione vanno selezionati in base al loro valore, alla loro potenzialità ed alla loro capacità produttiva.
Altrimenti possiamo anche chiudere la ASL e assegnare visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie offerte dalla ASL alla Facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico di Foggia, l’unica facoltà che produce qualcosa di positivo per i foggiani e per il territorio foggiano dell’ateneo dauno, sottoposto a di-retto-rati fallimentari ed improduttivi.
Qualcuno mi spiega l’utilità di avere duplicazioni di offerte in visite specialistiche nella stessa città allorquando, un medico che le offra in un Policlinico, lo fa sulla esperienza quotidiana di corsia e di sala operatoria, mentre un meico della ASL, offre solo la sua laurea e la sua specializzazione al paziente, mentre non offre il duro lavoro di corsia e di sala operatoria e non si può nemmeno avvalere del consiglio di un primario veramente bravo nella sua specializzazione, un clinico di certa grandezza?
Inoltre, va verificata la possibilità di effettuare prestazioni in modalità differente fra il contratto ASL e quello ospedaliero offerto ai medici:
quelli della ASL, un tot e non di più di visite mediche al giorno;
quello ospedaliero, un numero definito dall’ambulatorio oltre il normale servizio in reparto.
Il corrispettivo per il medico concorre alle modalità su esposte?
Ovvero il corrispetivo per il medico concorre al suo valore, al suo impegno, alla sua capacità, all’orario di avoro impeganto, allo spirito di sacrificio, alla lealtà ed alla deontologia professionale?
Chiudere la ASL degli scandali ha più di un motivo ragionevole.
Sanità di qualità per tutti e non di serie A per alcuni e di serie B per troppi.

Una economia ed una finanza globalizzata senza una politica globalizzata è come un ladro che vive in un pianeta senza poliziotti.
Urge un governo esecutivo ed effettivo politico globale ed un poliziotto del mondo.

Bce, Draghi: «Instabilità Italia allontana investitori. Crescita debole, ma salirà nel 2013»
Ok sulla instabilità, che è tutta politica in Italia.
Sulla crescita, Draghi disse la medesima cosa per il 2012 e ci siamo trovati in questa situazione.
Spacciatori di menzogne.

La Bce chiede con “rapidità” quelle riforme strutturali necessarie per rendere l’economia dell’Eurozona “più flessibile, dinamica e competitiva” a cominciare dai servizi, dalla concorrenza e dai “provvedimenti che migliorino il funzionamento dei mercati del lavoro”.
Beh, per raggiungere quegli obiettivi, devi eliminare organizzazioni criminali comuni e di stampo mafioso, le caste mafiose, le corporazioni mafiose ed eliminare infine il cuneo fiscale:
buon lavoro.

I mussulmani britannici hanno mangiato a loro insaputa carne di maiale in hamburger spacciati come prodotti con sola carne bovina:
buon appetito.

L’umore nero di Maroni: “Mossa fangomediatica”
E cosa ti aspettavi, di grazia, dopo le tue alleanze fangopolitiche?
chi è causa del suo mal pianga se stesso

Fuori dalla Lista Monti un lobbista gay titolare di ben quattro siti pornogay (gay srl).
“«Tutto ha un limite», debbono essersi detti anche quelli della lista Monti, dopo aver constatato di aver imbarcato come loro candidato, non solo un gay dichiarato (ormai tutti i partiti li usano come specchietti per le allodole), ma anche un titolare di quattro siti pornografici.”
Allodole avvistate in gran numero in Puglia e Sicilia:
gli specchietti eterofobici funzionano.

E lo chimavano “il tecnico”.
Lezioni di real politik dal principe della politica tradizionale italiana.
La famiglia?
Un Uomo ed una Donna.
All’estero?
Il governo italiano assente da anni.
Firmato Professor Mario Monti, Politico.

Dopo il caso Dante-Dan Brown:
“perché le glorie del nostro passato ispirano solo gli stranieri?”
Perché gli italiani non sono un popolo e non sono una nazione.
Perché governare gli italiani non è impossibile, ma è inutile.
Perché l’univocità e l’universalità italiana esistono solo sui libri e sono completamenti assenti nella realtà, salvo -questa unità viziosa comportamentale e associativa- realizzarsi nelle associazioni a delinquere comuni e di stampo mafioso, nella evasione fiscale comportamentale associata, nella corruzione comportamentale associata, nella usura comportamentale associata.
Paesi viziosi comportamentali associati.

Dov’è la Politica? Dov’è la Morale? Dov’è l’Uomo?
Domande retoriche per un mondo sottosopra in cerca di un equilibrio fra valore e disvalore.

Redditometro:
“obiettivo l’evasione spudorata e i falsi poveri”.
Molto bene:
date fuoco alle polveri, ordunque.
Mitragliate gli infami, i meschini, gli spudorati, i mafiosi, i corrotti, gli usurai e gli estorsori.

Alti funzionari governativi in tutto il mondo, quelli italiani compresi e non esclusi, sotto attacco hacker di altissimo livello.
Organizzazione internazionale dedita alla raccolta e alal vendita di informazioni sensibili con le quali ricattare l’alta burocrazia (e conseguentemente la politica) mondiale?
Scusate, signori kacker, autentici Zorro-Super Eroi contemporanei, potrei avere informazioni relative al tradimento delle istituzioni italiane alle mafie?
Sapete, quella cosa che chiamano “trattativa stato-mafia” ….
Attendo risposta.
Soldi nisba, ma tante capacità personali in affitto se mi date le info che chiedo.

Il grano della Capitanata (la seconda pianura italiana per estensione) sarà quotato a Piazza Affari con una nuova future per il grano duro: Agrex.
Buona notizia.
Resta ancora inesplicabile perché nella università foggiana sottovalutino le magnifiche ed invidiate vocazioni territoriali della Capitanata.
Una Università delle farine, del grano, della pasta, del pane e dei taralli è proprio cosa così difficile da realizzare per i grandi baroni della irrintracciabile ricerca e produttività universitaria?
Meglio una comoda fuga nella casta politica …
Ma, sarà un salire questo o sarà uno scendere in politica?

Allora, vi spiego come fanno politica i politichetti foggiani:
prometto il salvataggio delle centinaia di posti di lavoro del Don Uva, faccio lo stesso con Amica e Daunia Ambiente, idem per la Gema, anche il Consorzio di Bonifica della Capitanata (con un presidente e ben 15 vice-presidenti), della fallita ancorcé neonata Università di Foggia …. e così, raccolgono decine di migliaia di voti di gratitudine, facili, facili, salvo poi bucare tutte le aspettative create in modo criminoso e scaricare la colpa e la responsabilità su chi fa politica seriamente ed aveva avvertito dei rischi pericolosi sui quali altri hanno creato immonde e disoneste campagne elettorali.
E la chiamate pure politica questa?
Vade Retro!
Facile fare campagna elettorale in modo così subdolo:
non è in questo modo che si fa formazione e ricerca a livello universitario.
I danari pubblici non si gettano dalla finestra, perché qualcuno li ha sudati e guadagnati prima e non ama essere calpestato dalla maleducazione politica e burocratica contemporanea.

A foggia non è cambiato nulla: stessa moneeza elettorale a danno della spesa pubblica ed in aumento del debito pubblico senza consegnare in cambio alcuna produttività:
il fallimento della cosa pubblica nel meridione è figlio di questo modo di intendere e di volere stipendifici distolti dalla loro mission esistenziale.
Altrimenti, tradendone la mission, non hanno ragione di esistere.
Una università che non è produttiva nella ricerca, non ha ragione di esistere.
Queste sono ragioni della complessiva Questione Meridionale irrisolta e non affrontata, ma fuggita e rifuggita.

Chi si allea con berlusconi silvio, il leader da marciapiede, è un perdente.

tanzania, forse tunisia:
berlusconi silvio è scacciato dal PPE e dalla Unione Europea.
Il legale rappresentante delle organizzazioni criminali mafiose non lo vuole nessuno.
Chi si allea con esso rischia la radiazione dalla civiltà contemporanea.
Siete avvisati.

Sono stanco di avere sempre ragione e rimanere inascoltato.
In questo mondo, vanno avanti solo i pazzi, i lestofanti, i corrotti ed i mafiosi.
Se non sei corrotto o corruttibile, non puoi entrare nel sistema corrotto guidato dai corrotti e dai mafiosi.
Devi essere ricattabile.
Ma io, ne ho le scatole piene di un mondo che seleziona raschiando il fondo del barile.
Alla fine ti scontri con eserciti di arroganti convinti di sapere tutto, ma incapaci a tutto, sia pur capaci di tutto.
Una cosa da matti.

L’università non fa più selezione, in tutti i sensi
Mica solo l’università!
La politica, il management, la burocrazia, il sindacato, l’economia aziendale, ecc, ecc
Tutto è stato ridotto a stipendificio di inetti ed incapaci!
Disponiamo di intere generazioni di selezione del niente, del nulla, assolutamente incapaci di affrontare la crisi in atto!
Non sanno nemmeno di cosa parlano e cosa stanno facendo!
Che Dio ci aiuti, visto che gli uomini si sono già arresi.

Un consiglio non richiesto per mafiosi e ignoranti:
se una cosa non funziona, disfunziona o malfunziona, occorre darsi da fare per rimetterla velocemente sui binari delle sue proprietà, identità e funzionalità e non nascondere mafiosamente i malfunzionamenti ed i disfunzionamenti.
Sempre che abbiano cervello sufficiente per comprendere.
Io dico di no.

Una università improduttiva è distruttiva della cultura sociale ed economica.

Dopo Wind Jet e Alitalia, ora tocca a Meridiana.
Basta che ci sia un italiano per lo mezzo e tutto fallisce.

Benvenuti nell’anno dell’inizio della crisi economica, il 2013.
Come? berluscotti, botti, bessani, drago e il napoletano vi avevano detto che era il 2012 l’anno della crisi?
Ma no, quella era solo la recessione:
ora iniziano i lustri della crisi economica.

Mario Monti:
e lo chiamavano “tecnico”:
li ridicolizza politicamente e polemicamente ogni volta che lo desidera.

Il nulla al governo del niente, senza alcun rapporto fra causa ed effetto, senza alcun raziocinio, senza l’uso del dono della intelligenza.

50 miliardi di tagli a famiglie ed aziende, quando, solo con l’eliminazione della evasione fiscale, delle organizzazioni mafiose, della corruzione e dell’usura, si recuperano ben 600 miliardi di euro all’anno.

Il futuro in questo paese è una speranza appesa malamente al collo di un cavallo infuriato in corsa e senza cavaliere.
No change?
No party.

Riflessioni a tastiera aperta – 16 dicembre 2012

domenica, 16 dicembre 2012

Abele Caino, la strana simpatia per chi sbaglia in italia e l’antipatia per le persone normali

In Liguria decidono di controllare coloro che hanno autocertificato il falso presso la ASL per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario.
213 su 6.000, delinquenti, persone con un lavoro regolare, professionisti, persino imprenditori immobiliari ….
E come al solito accade, per i troppi caini maledetti, troppi Abele soffrono paurosamente.
Il welfare italiano sembra orientato esclusivamente a soddisfare la atavica fame truffaldina di caino.
E quel gran fesso di Abele paga per tutti …

David Petraeus, Hillary Clinton

Fra strane dimissioni di generali e segretari di stato americani, si gioca una partita affatto trasparente nella selezione della leadership americana obamiana.

Impara rapidamente Beppe Grillo:

definisce nazista chi lo paragona a Benito Mussolini.

Super Tassa francese e le fughe dei capitali francesi in Belgio e a Londra

Continua la fuga di capitali francesi verso il Belgio e di banche francesi verso Londra.
E c’è chi, come Depardieu, sbatte la porta in faccia alle autorità francesi che lo accusano di voler eludere la nuova super tassa per i super ricchi.
Quando li tocchi nel portafogli, sti cessi di cittadini evasori fiscali, arrivano a sputare nel piatto in cui hanno mangiato sino al giorno precedente.

Fra destra e sinistra, fra centro e moderati, a tutto pensano tranne che a gli italiani

Ancora tentano, sti quattro ignoranti, di dividere il popolo sovrano per poterlo imperare e derubare impunemente.
Ancora tentano vicendevolmente di usare l’arma del demonizzare l’avversario.
A destra dicono che devono salvare il paese dalle sinistre.
A sinistra dicono che devono salvare il apese dalle destre.
Io li manderei tutti al muro, fucilati, di destra e di sinistra, e ne potremo godere tutti della eliminazione di sti quattro arroganti ed ignoranti che vivono professionalmente del potere politico pubblico:
al muro!

Della corresponsabilità criminale delle classi dirigenti nella crisi e nel fallimento italiano

Non si può abusare del potere pubblico come accade senza che politici, amministratori pubblici, burocrati e sindacalisti sia no all’oscuro o addirittura ne siano (cor)responsabili.

Dell’ottimismo spacciato per ricetta salva-tutti

Con questo anno che se ne sta andando, vanno via anche tutti i ridicoli che credevano di risolvere la crisi che uccide gli italiani con l’ottimismo di frasi del tipo :
ma quale crisi, i ristoranti son tutti pieni!
Infatti, stiamo tutti morendo di risate ….

Della casta dominante italiana

Altro che 21 dicembre, altro che meteorite, altro che Maya:
la fine del mondo in italia è tutta opera della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale.
Al muro! Fucilati, passati pe rle armi o per una ghigliottina, purché siano puniti a futura memoria di quel che NON SI DEVE FARE con il POTERE ed il DANARO PUBBLICO !
Banda di ladri, di corroti e di mafiosi.
Al muro!

Fiat, Marchionne, produttività e vendite nel settore auto in Italia

In italia la Fiat ha qualcosa come 50.000 lavoratori dipendenti, collaboratori diretti o indiretti.
Con questi dati sempre più negativi nelle vendite di auto in Italia, si dovranno attuare tagli molto dolorosi per continuare a produrre in queste condizioni.
Tutti a mangiare a casa della camusso!

Delle dimissioni del ministro degli esteri israeliano accusato di frode

In un paese normale, un politico indagato, si dimette immediatamente.
In Italia gli danno un premio e lo pregano di non dimettersi, per non creare un pericoloso precedente

Della casta politica italo-lombarda

Come ha speso i soldi destinati ad attività istituzionali della regione lombardia renzo bossi detto il trota?
Videogiochi, sigarette e bibite e bevande energetiche.
E nicole minetti, la prostituta-valletta-finto-politica che procurava prostitute minorenni per berlusconi?
Acquisto del libro ‘mignottocrazia’ di Paolo Guzzanti, una serata da 832 euro all’Hotel principe di Savoia giustificata come una semplice consumazione, una cena da 6 coperti costata 430 euro al ristorante ‘Giannino’, piu’ l’acquisto di un i-pad da 750 euro, nonostante ciascun consigliere lombardo ne riceva già uno in dotazione dalla Regione.
E ancora, risulta dalla nota spese della classe politica lombarda:
cene, viaggi, cartucce usate per la caccia (752 euro), cono medio e coppetta media di gelato, lemonsoda, pizzette, cannoli (soliti mafiosi), ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, salsicce, cracker e biscotti, frutta e ortaggi, ostriche ed anche il pane.

Fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani

Pochi minuti fa, rientro a casa.
All’inizio di Viale Cristoforo Colombo in Foggia, due cog…oni foggiani chiacchierano amabilmente sulla strada, fermi impalati in curva e sulla strada.
Uno dei due cog…oni ha parcheggiato la sua auto in curva, sull’attraversamento pedonale, con l’auto a pettine, in modo da occupare parte della sede stradale in curva.
Mi indigno e, passando con difficoltà al fian
co dei due cog…oni, grido dall’interno dell’auto per tre volte: cog…one!
Per tutte e tre le volte i due cog…oni foggiani fanno finta di nulla.
Apro il finestrino e urlo: cog…one!
Cominciano a spaventarsi ma continuano a chiacchierare amabilmente fregandosene altamente delle difficoltà causate al traffico di punta con il loro comportamento da cog…oni.
Mi indigno di più, inserico la retromarcia e torno indietro.
Veloce, uno dei due cog…oni salta su in auto e parte.
L’avevo detto che erano solo due cog…oni:
non nemmeno hanno il coraggio di affrontare una persona sola che li appella pubblicamente come due cog…oni!
cog…oni !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Degli stipendi dei burocrati foggiani che arrivano anche a superare quello del presidente Obama

Il ladrocinio della casta politica non potrebbe mai avvenire senenza l’assenso, la condivisione, la copertura, l’omertà e la complicità della casta burocratica.
Storia di una classe dirigente parassita, fannullona, sprecona e costosissima che sogna di attribuirsi stipendi superiori a quello del presidente degli stati uniti d’America (-NDB il segretario della CCIAA- e ci riesce pure).
E dei quindici vice-presidenti dell’inutile Consorzio di Bonifica di Capitanata governato dai sindacalismo.
Fucilateli tutti, sul posto. Tutti.

Delle polemiche sulla espulsione dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo di Favia e Salsi

L’attacco mafioso a Beppe Grillo ed al Movimento 5 Stelle attravreso la infiltrazione di soggetti dediti eslusivamente al distruggere la credibilità del movimento e di Grillo sta raggiungento livelli elevati.
La mafia politica idagliana è letteralmente terrorizzata dalla possibilità che Grillo possa scalzare la casta politica italiana alle prossime elezioni nazionali.
La battaglia si fa dura.

Dell’egregio lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri condotta dal Generale Basilicata a Foggia

Quando si fanno i controlli, anche casuali, i risultati si ottengono sempre.
Fermata dai Carabinieri una donna che trasportava innocentemente ben 3 chili e 300 grammi di cocaina.
Nei controlli nella abitazione della donna, rinvenuti 9 chili di marijuana e una bomba già innescata e pronta ad esplodere confezionata con 2 chili di TNT (!!!).
Ottimo Lavoro.

Della ingiustizia politica, sociale, amministrativa, fiscale e di bilancio pubblico a Foggia

Li devono proprio pagare i cittadini foggiani gli errori, gli sprechi, il clientelismo politico e burocratico e il magna magna generale delle amministrazioni civiche incapaci e sprecone che hanno speso più di quanto incassato?
Ma, mandare in galera chi ha prucrato i debiti fuori bilancio proprio no?
Un po di giustizia civica e sociale proprio no?

Foggia e i botti: dal silenzio del petardo al botto della bomba minatoria

La città di Foggia non è mai stata così silenziosa in questo periodo.
L’(ab)uso di materiale esplodente per festeggiare le festività natalizie e di fine anno ha sempre fatto sentire la sua voce per tutto il mese di dicembre e d oltre.
Ma in giro, non si vedono le solite bancarelle che vendevano di tutto, dal petardo legale alla bomba illegale.
Merito della azione preventiva delle forze dell’ordine?
O forse sarà la crisi a pretendere questo beato silenzio?
Solo di notte, ogni tanto si ode un botto:
ma non serve a festeggiare, serve a taglieggiare.

Nessun cambiamento può esonerare l’impegno delle donne

Solo una rivoluzione al femminile potrà salvare questo paese.
Ma solo il movimento 5 stelle di Beppe Grillo avrà più del 50% di candidati capolista donne.
Le donen non ancora compreso il potere e le capacità di cui dispongono e si dimostrano insicure e remissive, offrendosi al carnefice subnormale maschio, vecchio rottame da allonatanare dal potere pubblico.
Viva le donne.

Nessun cambiamento può prescindere dalla eliminazione delle mafie, di Tutte le mafie

Non si può curare un malato grave senza il suo consenso.
Non si possono prescivere terapie ad un malato terminale che non le assumerà.
Non si può continuare a fasìrsi prendere in giro da questa gentaglia.
Non è una fuga aventiniana, ma la r
aggiunta
consapevolezza che questo sistema mafioso non si può correggere, cambiare e/o rifiormare osservando regole che sono state invece fatte per non cambiare nulla.
Io non ho tempo da perdere in battaglie contro i mulini a vento.
Attendo l’oste della storia e assisterò al pagamento dei conti contratti da questa mafia italiana con un popolo sovrano che non è più sovrano e nemmeno difeso, ma assassinato volontariamente per salvare poteri forti, mafiosi, usurai ed evasori fiscali.
Pena di morte per questi comportamenti mafiosi.
Io resto convinto che si debba partire dalla punizione e dalla deterrena per ottenere sicurezza e giustizia.
La politica deve essere in guerra con mafiosi, evasori fiscali, usurai e corrotti.
Invece questo non accade, perché essi non hanno timore per la punizione della legge.
Occorre ripartire da questo:
Pena di Morte.

Del ritorno del cavaliere oscuro e delle reazioni (tutte) negative

L’intera Unione Europea avversa al ritorno in politica di chi ha già dimostrato di essere incapace di governare.
berlusconi affosserà definitivamente la destra italiana impedendo che evolva sia generazionalmente che razionalmente verso un modello vincente, civile e moderno.
Il modello berlusconiano è provato invece che sia perdente.
Ma c’è a chi piace farsi del male.

Dell’impatto della crisi nella tenuta del sistema italia

L’ho detto e lo ripeto:
senza riforme e liberalizzaizoni, il panorama italiano diventa greco.
No riforme?
No stipendi e pensioni pagati dalla UE.
Volete ivere secondo uno stile di vita corrotto e mafioso?
Va bene, oguno è libero di sceglier
e.
Allora, pagatevi anche la sanità, la scuola, la giustizia, la sicurezza, ecc.
Fra il 2013 ed il 2014 sono a rischio iinfatti gli stipendi di poliziotti, carabinieri e finanzieri, giudici e medici, funzionari pubblici e pubblici ufficiali.
Chi di loro andrà al lavoro senza stipendio?

Della scelta politica italiana

La scelta politica in Italia?
Secondo taluni ignoranti sta tutta nel bunga bunga etero di berlusconi e nello stile di vita omo di vendola.
Questo paese merita il fallimento.
Lo merita tutto.

Non è questa l’Italia: questa è Sodoma, questa è Gomorra

mercoledì, 28 novembre 2012

Good morning Italy, in the most sad and dark day of his second republic.
Buenos días Italia, en el día más triste y oscuro de su segunda república.
좋은 아침 이탈리아, 두 번째 공화국의 가장 슬픈과 어두운 걷습니다.
Guten Morgen Italien, in den meisten traurigen und dunklen Tage seines zweiten Republik.
早上好,在意大利最伤心,最黑暗的一天,他的第二个共和国。
Bonjour l’Italie, dans le jour le plus triste et sombre de sa deuxième république.
Доброе утро, Италия, в самый печальный и мрачный день своего второго республики.
God morgon Italien, i den mest sorgliga och mörka dagen i hans andra republik.
おはようイタリア、彼の第二共和国の中で最も悲しい日と暗いインチ
Buongiorno Italia, nel più triste e buio giorno della sua seconda repubblica.

Tutta l’informazione omertosa regolamentata in violazione del dettato costituzionale tace il colpo di stato perpetrato da poteri forti e dalle mafie a Taranto.

Tace il ricatto mafioso della famiglia Riva, della miserabile industria italiana dalla quale, industrie ed industriali seri come nel caso della Fiat, fuggono via inorriditi, aggrediti, perseguitati.

Tace il ricatto di una politica mafiosa e corrotta, il cui unico scopo è prendere tangenti da queste miserabili intraprese industriali o farsi finanziare da esse, svendere la sanità pubblica e la salute pubblica.

Tace il fatto che, molto probabilmente, gli altoforni dell’insediamento industriale dell’ILVA di Taranto hanno bruciato mafiosamente rifiuti tossici, avvelenando volontariamente l’aria, il mare, il cibo e il futuro della città di Taranto.

Ma tutto questo, i politici, i burocrati, i giornalisti, gli amministratoti pubblici, i funzionari regionali ed i sindacalisti pugliesi non ve lo diranno mai.

Ora l’Italia, attende un decreto legge concordato tra un presidente della repubblica veramente troppo vecchio, in tutti i sensi, ed un premier che mai nessun cittadino del popolo sovrano abbia indicato in una scheda elettorale.

Due presidenti mai eletti dal popolo sovrano, due personaggi politici che non hanno mai ricevuto alcuna delega elettorale diretta dalla sovranità popolare, due istituzioni la cui attribuzione di poteri dello stato è gratuita e priva di sovranità consensuale alcuna sono in procinto di abiurare ogni dettato normativo e costituzionale e di abusare del loro potere per violare l’autonomia del potere della magistratura nello scandalo dell’ILVA di Taranto e della morte per inquinamento da diossina della città di Taranto, che oggi, come ieri, porta e portò all’avvento di un regime dittatoriale, abusivo, arrogante, prepotente.

A breve e nel solco della continuità di un paese mai veramente libero, la cui democrazia è stata sempre “concessa in prestito ed a tempo determinato o part time” ai cittadini, che vengono in ogni caso e repubblica trattati da servi e sudditi piuttosto che da liberi cittadini da servire nel modo migliore possibile, a breve, in questo paese scosso da scandali innumerevoli di corruzione morale e materiale, da questioni meridionali irrisolte, da questioni morali mai affrontate, da oppressioni mafiose intollerabili ed inaccettabili, a breve, in questo paese fallito in ogni senso, verrà ancora una volta prevaricata la legge, prevaricata la magistratura, verrà disconosciuto e negato il diritto alla salute pubblica e alla incolumità personale e pubblica, verrà rinnegato il diritto alla vita.

E tutto questo avviene nel silenzio assordante di una casta della informazione completamente o in gran parte asservita o controllata dalla casta politica, politica che proprio in questi giorni, ne ha confermato e sancito per legge la intoccabilità nelle aule parlamentari come nelle aule di un tribunale.

Corporazioni avvinte in un protocollo mafioso, classi dominanti degradate ed incivili, troppo egoiste ed assassine, imprenditori, politici, burocrati e tecnici della Pubblica Amministrazione il cui unico senso dello stato pare sia quello di prendere e concedere tangenti, corrodere lo stato democratico e collaborare, trattare e rendersi complici delle organizzazioni mafiose.

Un paese mafioso questo, completamente, dannatamete, dolorosamente mafioso.

Non merita di sopravvivere questa italia.

Non è questa l’Italia.

Questa è Sodoma.

Questa è Gomorra.

E ci sgoverna, ci deruba del potere per poterlo usare contro di noi, ci uccide, ci asfissia, ci inquina, ci svende alle mafie.

E che Dio ci aiuti.

E che Dio li stramaledica, tutti, senza alcuna eccezione, intoccabilità o impunità che sia legiferata da un parlamento asservito e svenduto ai Poteri Forti ad una politica senza coraggio e lealtà, a delle istituzioni autoreferenziali.

Sudditanza dei cittadini di Taranto :

dovete morire di diossina e restare in assoluto silenzio, perché la malavita imprenditoriale della famiglia riva e le istituzioni dello stato italiano hanno deciso che la vostra vita non vale un fico secco.

Perché la classe dirigente italiana sa solo essere forte con i deboli e debole con i forti.

Che siano maledetti, loro e le loro famiglie, le loro corporazioni, le loro caste e le loro vite inutili e costose.

Nei secoli dei secoli, per sempre.

Amen

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Fiat auto, Marchionne, Montezemolo e l’addio all’Italia delle mafie

sabato, 15 settembre 2012

L’orribile sindacalismo terrorista ed incompetente italiano, una politica assai corrotta e mafiosa, uno stato incapace di offrire servizi tempestivi, efficaci ed efficienti, facilmente accessibili e non traditi da richieste estorsive del do ut des “voto di scambio” e/o richieste corruttive ed usuraie, l’elevata “evasione fiscale politicamente mirata”, l’alto costo dei carburanti per autotrasporto, l’alto costo della energia elettrica, l’alto costo del lavoro che nega ai lavoratori salari decenti attraverso vessazione del cuneo fiscale, una giustizia lenta e farraginosa, intempestiva e visibilmente incapace.

Per non parlare del nepotismo politico-burocratico, del parassitismo, del clima anti-lavoro ed anti-meritocratico, del fannullonismo dilagante, della insanità economica delle corporazioni produttive.

Ecco una parte delle motivazioni che spingono lo storico Gruppo Fiat ad abbandonare il progetto “Fabbrica Italia” e la produzione industriale nei siti produttivi italiani, in parte dismessi, in parte inutili, offerti al mercato internazionale per produzioni conto terzi ovvero cessione parziale e/o totale.

Il grido disperato di protesta di Diego Della Valle dinanzi all’abbandono Fiat in Italia, dimentica quel gran titolo che campeggiava sui principali quotidiani italiani qualche mese fa, a spese dello stesso Della Valle, il patron di Tod’s:

Politici
Ora basta
.

Lo stesso Luca Cordero di Montezemolo che oggi critica il grido disperato di Della Valle, dimentica troppo facilmente il trattamento mafioso cui i treni “Italo” Alstom AGV della NTV abbiano ricevuto da RFI nella ghettizzazione a mezzo cancellata mafiosa che ha mortificato la libera concorrenza nelle strategiche stazioni ferroviarie romane Tiburtina ed Ostiense, autentiche vessazioni estorsive in puro stile mafioso.

Pare tutti dimentichino qualcosa in questa storia politico-imprenditoriale, ma io non dimentico che alla base di tutti i gravi e seri problemi che fanno dell’Italia un paese fallito e deceduto, vi sono i cosìdetti “comportamenti mafiosi”, generati ed incarnati dagli adepti alle organizzazioni mafiose che si sono infiltrati nella Pubblica Amministrazione.

E per eradicare ed eliminare questi comportamenti mafiosi non vi è che una sola ed unica strada da percorrere:

punire i comportamenti mafiosi, l’associazione mafiosa ed ogni aggressione mafiosa allo stato (evasione fiscale, corruzione politica e burocratica, usura, ecc.) ed ogni trattativa traditrice fra stato e mafia con la Pena di Morte.

Altrimenti ogni sana impresa economica, commerciale ed umana, ogni sana politica, ogni benessere e fonte di ricchezza fuggiranno a gambe levate da un paese maladettamente mafioso e corrotto, evaso ed usurato in modo inaccettabile.

Andranno via tutti, prima che scoppi una inevitabile guerra civile fra società sana e società mafiosa, entità ormai incontenibili nello stesso stato, nonostante tutti gli accordi sottobanco e le trattative stato-mafia messe in essere dai complici sottomessi, affiliati o ricattati delle mafie infiltrati nelle istituzioni italiane.

Altro che sviluppo e crescita socio-economica:

in presenza di comportamenti mafiosi, evasione fiscale totale, diffusa e dilagante corruzione politico-burocratico-partitocratica e gravosa usura, nessuno sviluppo potrà crearsi e prendere piede, nessuna crescita economica normale, sana e non mafiosa potrà presentarsi.

Morte ed estinzione alle mafie o morte ed estinzione allo stato:

schierarsi prego.

Fiat fugge dalle mafie, dalla questione meridionale e dalla questione morale.

Chi ha capacità, volontà e determinazione sufficienti a risolvere almeno una di queste correlate questioni che impediscono da sempre uno sviluppo conomico sano ed una crescita sociale e civile normale in questo paese, faccia un passo avanti o taccia per sempre.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Politici: ora basta

domenica, 2 ottobre 2011

La casta politica italiana è andata oltre ogni limite.

Accuse di corruzione morale e materiale piovono ovunque ed ora giungono prese di posizione importanti anche dagli industriali italiani, sia nella loro massima espressione sindacale, la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, sia nella recente esternazione a pagamento di Diego Della Valle, proprietario della Tod’S e dei marchi Hogan e Fay, sia nei ripetuti inviti al sostegno alla economia da parte dell’AD Fiat Sergio Marchionne.

L’economia italiana si muove intera contro la casta politica italiana.

E non lo fa un presidente qualsiasi di Confindustria, ma lo fa Emma Marcegaglia, protagonista di una innovativa politica industriale ad escludendum dei mafiosi.

E non lo fa un industriale qualsiasi, ma lo fanno i rappresentanti dei migliori marchi italiani.

Il fatto poi che sia trasversale agli schieramenti politici un comune sentimento di disprezzo nei confronti delle esternazioni degli industriali italiani, racconta bene come non vi siano più caste politiche, ma una sola, omertosa e complice, posta a difesa del proprio status quo, indifferente ed anzi, insofferente alle proteste della economia come delle famiglie, delle aziende e del popolo sovrano dei cittadini italiani.

Inoltre, il vile attacco portato nei confronti di Emma Marcegaglia da parte di certa informazione televisiva che fu ed è oggetto di profondi dubbi relativi al conflitto di interessi fra il Berlusconi-imprenditore della informazione e il Berlusconi-premier e governatore della informazione pubblica, fa comprendere meglio la qualità mafiosa di un certo agire di certi poteri, come se l’incolpevole esposizione dell’abbigliamento intimo della onorabilissima presidentessa del più grande sindacato italiano degli industriali fosse paragonabile al continuo scandalo corruttivo ed ormai più che dubbiamente mafioso che offre la casta politica italiana.

La distanza fra il paese reale e la politica si dimostra così incolmabile, per responsabilità assoluta e completa dei politici italiani, sempre più orientati a trascinare il paese verso un degradato composto democratico molto ben aggredibile da parte delle organizzazioni mafiose, quasi esistesse un piano preordinato di dismissione dei poteri dello stato che consentano all’anti-stato per eccellenza, le organizzazioni mafiose, di prevalere sul popolo sovrano e di assoggettarlo ai propri esclusivi interessi.

Va infatti ben chiarito che:

la prima azienda italiana per fatturato risulta essere l’organizzazione mafiosa calabrese definita ‘ndrangheta;

nel 2009, il giro d’affari delle mafie nella sola città di Milano, era pari al 10% dell’intero Prodotto Interno Lordo italiano.

Pare veramente difficile sostenere che l’invasione delle mafie nel tessuto economico, politico e sociale del paese, possa essere avvenuto senza il preventivo consenso della casta politica ovvero, senza un adeguato contrasto opposto dalla casta politica, se si eccettua l’opera del potere giurisdizionale e l’opera del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Condivido anch’io persone come Roberto Maroni, Emma Marcegaglia, Sergio Marchionne e Diego della Valle, poiché è giunto il momento di dire a questa casta politica:

ora basta!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X