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Un popolo di idioti, di venduti e di traditori merita solo il default

mercoledì, 6 agosto 2014

Italia nella Unione Europea in un Occidente forte ed unito: questa è l'unica salvezza

Italia nella Unione Europea in un Occidente forte ed unito: questa è l'unica salvezza


L’euro e l’euro zona sono le uniche cose che mantengono ancora in vita lo stato italiano ormai in default per deficit originari nazionali che nulla hanno a che vedere con la moneta europea e l’unificazione.

Il collasso dei paesi viziosi come l’Italia, evitato sinora dai paesi virtuosi europei, sarebbe immediato e catastrofico appena un paese europeo vizioso mostrasse solo l’intenzione di uscire dalla Unione Europea:

solo, debole, indebitato, disservito, con burocrazia e pubblica amministrazione da suicidio e soprattutto privo di materie prime e risorse energetiche, quel paese vizioso uscito dall’orbita e dalla protezione europea sarebbe divorato da quegli stessi sistemi finanziari globali tanto temuti e che solo la forza economica, politica e finanziaria dell’Unione Europea e dell’euro tengono a distanza, come farebbe un cane da guardia con un gregge di pecore attaccato dai lupi, per intenderci.

E voi, non avreste il ruolo dei cani e nemmeno quello dei lupi, ma quello meritato delle pecore.

L’esatto contrario di quello che i conta balle della casta (partiti politici corrotti e corruttori, giornalisti da strapazzo e populisti senza cervello) dicono al popolo per evitare la sua indignazione e incazzatura a causa della propria idiozia politica dimostrata e per dirottare il malcontento popolare sulla incolpevole ed anzi, salvifica, Unione Europea.

Cari concittadini italiani, fatevelo dire, che ve lo meritate:

siete solo un popolo di beoni che non capisce nulla, un popolo di coglioni inauditi, un gregge di pecore che la casta gira e volta e muove e rimuove a suo piacimento.

Povera Italia:
essa è fallita nelle vostre mani di ignoranti patentati e certificati, nelle mani del vostro vizio, della vostra corruzione e delle vostre mafie.

Non meritereste altro che un default, per poter godere dello spettacolo del vedervi mordere l’uno con l’altro, arrabbiatissimi ed incazzatissimi dopo aver scoperto che vi hanno sempre ingannato, con una facilità inaudita, vi hanno sempre diviso per imperare, per rubare, per corrompere, per mafiosare, per massacrare il Paese Reale e l’Economia reale a loro piacimento.

E voi, coglioni, viziosi, corrotti e mafiosi:
voi non siete altro che questo.

E voi, proprio voi, siete la peggior specie di idiota europea ed occidentale, perché, nonostante tutto, continuate ad andare a votare per una casta politico-istituzionale di venduti ai poteri forti (mafia e corruzione) e di traditori (tradimento del giuramento di fedeltà allo stato, tradimento nelle trattative segrete con le mafie a danno del popolo italiano) che è da ricovero coatto in TSO presso un presidio psichiatrico criminale, ovvero, da ghigliottinare senza alcuna pietà o da fucilare in massa in pubblica piazza.

Invece voi li votate, credete alle loro incredibili stronzate e vi bevete le loro massicce dosi di bugie come fossero una ottima bibita rinfrescante nel caldo afoso estivo.

Voi, con questi comportamenti, dimostrate solo di non avere nulla in quella testa che portate sul collo.

Popolo di idioti rovinati dalla propria idiozia e dal tradimento di chi aveva spergiurato di difenderli.

Gustavo Gesualdo
alias il cittadino X

La Forza è l’unica ricchezza possibile

venerdì, 18 ottobre 2013

Esiste in questa umanità una cosa che è alla base di tutta la vite di ogni singolo essere umano come di ogni comunità su questa terra.

Questa cosa è la forza.

Se siete forti, sarete sicuri e ricchi, ben difesi e confortati dal benessere.

Se siete deboli, farete la sicurezza e la ricchezza degli altri, il benessere e il conforto degli altri.

Ora, parafrasiamo e trasferiamo questo concetto nel sistema italiano, che è il sistema più stupido, autolesionista, vile e debole del mondo.

Attraverso una costituzione-idiozia che frammenta in mille rivoli il potere pubblico in modo da non renderlo esercitabile, l’Italia diviene un paese debolmente rappresentato, affatto forte, che fa la forza e la ricchezza degli altri stati con cui viene in contatto mentre produce per i propri cittadini miseria e debolezza.

Questa è l’idaglia degli idagliani, uno stato talmente debole e vile da dover difendere la viltà estrema del proprio capo dello stato con il reato del vilipendio:

poiché è scelto vile e debole fra vili e deboli selezionati da 65 anni di democrazia bloccata dalla viltà e tre repubbliche delle mafie e delle corruzioni, nessuno e per dettato costituzionale, può definire vile il capo di questo stato.

Evidentemente, il non comprendere queste elementari regole di vita umana, fa degli idagliani un popolo di malati di immobilismo, di poveri disgraziati senza un futuro, nessun futuro.

Chi difende questa costituzione-idiozia dovrebbe invece abbatterla con i martelli ed i picconi così come è stato abbattuto il muro di Berlino per liberarsi di un vincolo che condanna alla debolezza.

Ma il popolo idagliano è troppo vile anche solo per questo:

è stato selezionato con certosina programmazione proprio per essere debole, esiliando di fatto le migliori volontà, le più grandi intelligenze, le migliori braccia e le migliori gambe che la genetica italica crea per selezionare invece generazioni di classi dirigenti di perfetti idioti e di vili, al servizio della forza, degli interessi e della ricchezza dei non italiani.

E allora gli idagliani nascono, vivono e muoiono vili, deboli e miserabili, sempre vinti e mai vincitori:

questo è il destino ed il futuro che gli idagliani si sono costruiti, che difendono e che meritano.

Eppure i segnali che provengono dal mondo esterno sono molto chiari:

paesi viziosi, sbarazzatevi delle costituzioni anti-fasciste.

E invece, gli idagliani difendono la costituzione e criminalizzano la forza, qualunque forza, compresa e per prima la propria.

Criminalizzano sia la forza pubblica che la forza privata dimenticando che queste forze sono entrambe italiane e che più potenti saranno queste forze, più potranno prevalere essi in un mondo sempre più globalizzato e potente.

Come se in una corsa di cavalli uno scommettitore scommettesse sempre e solamente sul cavallo più debole:

non potrà che perdere, perdere sempre e perdere solamente.

Più stupidi (o interessati?) di così, non è possibile.

Ma che popolo di sfigati, di autolesionisti di perdenti.

Gustavo Gesualdo