Articoli marcati con tag ‘scudo anti-spread’

Riflessioni a tastiera aperta – 08 settembre 2012

sabato, 8 settembre 2012

“Pdl: Formigoni rilancera’ da Verona Macroregione Nord”

Ci voleva una indagine della magistratura per corruzione aggravata a carico del governatore lombardo formigoni per ricordare al partito degli onesti (PD+L) che esiste una questione settentrionale.
Ora, ci vorrebbe qualcuno che spieghi a formigoni che esiste anche una questione meridionale e che non si può, assolutamente non si può stare con due piedi in una sola scarpa … bucata.
Formigoni e Fitto sono incompatibili fra loro, negli interessi di cui si sono fatti portatori.
E non si può rilanciare artatamente un progetto come quello della Macroregione Nord, senza sbattere il muso contro un segretario siciliano come Alfano.
Delle due l’una:
o si è dei falsi congiurati o si è degli idioti associati.

Monti: in Italia “ci vorrebbe un governo politico”
Gesualdo: in Italia ci vorrebbero dei politici veri

Draghi, lo Spread rivendicato ed il PIL dimenticato
Metti un italiano alla Presidenza della Banca Centrale Europea (BCE) e questi non perderà tempo nel trasformarla nella più grande Bad bank del mondo.
Draghi rischia un procedimento giudiziario ed uno disciplinare a causa dell’inutile scudo anti-spread.
La vittoria di Pirro di Draghi salva la faccia alla partitocrazia italiana, assai corrotta e mafiosa, inetta ed incapace nel governare il paese come nel difenderlo dalla costante e potente infiltrazione delle organizzazioni mafiose.
Qualcuno dovrebbe ricordare a draghi &co, perché 1.000 punti di SPREAD non valgono un solo punto di PIL e perché una politica monetaria, finanziaria ed economica della BCE (Merkel: la BCE non si sostituisca al ruolo politico) che veda un Sì convinto degli USA non sia proprio interessante per la UE:
delle due l’una:
o si difende l’Eurozona o si difende l’USAzona.

Il pluriomicida francesco schettino dopo aver fatto naufragare la costa concordia sugli scogli: “Maro’, chaggio cumbinato”
Gesualdo: schettino merita di finire impalato insieme a tutti quei soggetti che gli hanno consentito di lavorare a gradi di competenza e di responsabilità che schettino non conosceva e che non aveva mai imparato.

Il Presidente uscente USA Obama alla Convention Democratica
Sto ascoltando Obama alla Convention democratica.
Per me, Romney non vale un decimo di questo Obama.
Vedremo poi cosa ne pensa il popolo americano.

Della perduta “valenza sociale” delle mafie italiane
Un tempo, le mafie italiane svolgevano il compito di “tutela sociale” di un territorio e di un popolo ivi residente rispetto ad altre organizzazioni criminali esterne ed estere.
Oggi, i mafiosi italiani, arricchiti ed imborghesiti, dimentichi del valore della parola data e dell’onore, sottobraccio a finti imprenditori e politici corrotti, temono le organizzazioni mafiose albanesi, rumene, russe, cinesi e bulgare.
Un tempo, soggetti mafiosi di provenienza estera sarebbero scomparsi in una qualche cavità carsica o in un qualche pilone in cemento armato della Salerno-Reggio Calabria (sarà per questo motivo che non la ultimano mai?).
Un tempo, quando gli uomini mafiosi erano uomini d’onore.

Nicole minetti, contrariamenta a quanto dichiarato e promesso, non si dimetterà dalla cadrega di consigliere regionale lombardo.
Se nel consiglio regionale lombardo esistessero politici ideologicamente e politicamente liberi e non indagati dalla magistratura, nessun consigliere lombardo dovrebbe presentarsi in aula sino a quando non si fosse assicurata l’assenza della minetti.
Ma gli attributi minimi indispensabili per fare Politica con la P maiuscola non si vendono all’ipermercato e politici che lo hanno veramente duro, non ne esistono.
Scusate il gioco di parole in presenza di un soggetto come la minetti.
nicole minetti ed il suo disperato amore per un benessere mal guadagnato:
Sms e telefonate piene di sfoghi e insulti contro il premier («È un pezzo di merda… pur di salvare il suo culo flaccido»; «Mi ha rovinato la vita. È un vecchio»). Litigi su passaggi di case («Amò, ma è serio che alla Fico ha regalato la casa? Amò, se è vero, ti giuro che scateno l’inferno»; «a febbraio è pronto il vostro trilocale»). Nuovi testimoni che descrivono le feste di Arcore («Un puttanaio, c’erano 20 ragazze che si spogliavano e si toccavano e alla fine sono andate via con l’autista del presidente e con le buste»; «La sera di San Valentino tutte indossano un babydoll rosso»; «Finita la cena, il presidente disse: E ora facciamo il bunga bunga. E spiegò che era una cosa sessuale»).
Tratto da Il Sole 24 Ore

Arrestata la banda bassotti : hanno ucciso l’uomo ragno
Il cuneo fiscale non può essere rimosso o ridotto e la detassazione del lavoro dipendente non potrà mai essere realizzata a causa del fatto che l’80% del contributo fiscale effettivamente incassato dallo stato italiano proviene proprio da lavoro dipendente e pensionati.
Si verifica che tutte le corporazioni e le caste socio-politico-economiche differenti da cittadini-lavoratori-dipendenti e pensionati, evadono il fisco e non contribuiscono alla comunità statale.
Una vera e propria frode di stato ultradecennale.

Il PIL italiano è in continua caduta libera.
Questo fatto pesa molto più del mitico spread.
Se continua così, l’Italia dovrà chiedere inevitabilmente l’aiuto dei paesi europei.
Così potremo finalmente sapere cosa c’è scritto nelle pieghe del bilanci pubblici italiani.

Berlusconi testimonia davanti ai PM di Palermo: «Da dell’Utri nessuna estorsione, ho solo aiutato un amico»
Anche il vittorio mangano, boss mafioso siciliano e stalliere-dipendente berlusconiano di villa ad Arcore era un amico da aiutare?
Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei.
E cosa fai.
Il mafioso, il pappa, il puttaniere, il lobbista deviato, il politico fallito ….
“Monti, la crisi si allontana. Squinzi, autunno bollente”
Gesualdo: elle due l’una, o si va su o si va giù.

Due coppie di napoletani sbattutti fuori dal selezionatore della discoteca Amnesia di Ibiza
Motivo:
«i napoletani non li vogliamo, non possono entrare perché rubano».
All’estero i napoletani hanno la credibilità degli albanesi in Italia.
Il problema è spiegare ai cittadini stranieri che dire italiano non vuol dire necessariamente dire siciliano, calabrese, napoletano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Cronaca di un fallimento annunciato dell’Europa del sud

sabato, 21 luglio 2012

La Spagna sprofonda in una crisi grave, denunciando pubblicamente di non avere disponibili le risorse per i servizi pubblici.

Duri scontri fra manifestanti e polizia e grandi dimostrazioni di protesta contro il piano di Austerity del governo spagnolo, nonostante i 100 miliardi di euro già stanziati dall’Eurogruppo a sostegno della Spagna, di cui ben 30 disponibili a breve termine.

Spagna fallita, come la Grecia e in Italia, come il comune di Palermo ed il comune di Napoli e la regione Sicilia , prossima al commissariamento da parte del governo italiano a causa di un crack del bilancio dichiarato di 6 miliardi di euro, ma che in realtà, potrebbero essere 30 come 100, visto che nei bilanci pubblici italiani sembra esservi più di un qualche errore di “distrazione” nella compilazione.

La regione Sicilia conta un numero ingiustificato di dipendenti pubblici di ben 6 volte superiore a quello della regione Lombardia, non vedendo invece riconosciuti nella stessa grandezza gli elementi economici, sociali, politici ed industriali, sia in senso quantitativo che qualitativo.

L’Italia, trascinata dagli ultimi downgrade delle società di rating, cede su tutto il fronte, raggiungendo la soglia dei 504 punti di differenziale fra BTP e Bund Tedeschi mentre la borsa di Milano crolla del 4 per cento a fronte del 6 per cento perso dalla borsa di Madrid che mostra un differenziale a 612 punti fra Bonos spagnoli e Bund tedeschi.

Giù in picchiata le banche italiane, istituti sempre foraggiati dalle istituzioni italiane ed europee e mai veramente consolidati e ristrutturati verso una utilità economica, finanziaria e sociale in favore delle famiglie e delle aziende italiane, che continuano a vedersi negare mutui, finanziamenti e prestiti.

Tutte le borse europee ed occidentali tendono al ribasso, tutte, tranne la Borsa di Francoforte che recupera quasi un punto percentuale, dimostrando che, avere una economia sana ed una politica responsabile, porta frutti importanti e soprattutto, normali.

Il coro che si leva da Italia e Spagna è il solito lamento anti europeo che scarica ogni responsabilità dei fallimenti nazionali sulla finanza europea pubblica e sui soliti e subdoli attacchi di fantasiose confraternite globali.

Occorre ricordare che, lo scudo anti-spread ed ogni altro automatismo utile a contenere i “rimbalzi” dello spread fra BTP e Bund, era stato legato ad una maggiore unione politica europea da parte della Germania, disponibile alla solidarietà nei confronti dei paesi del sud europa, ma a condizione che tale solidarietà sia controllabile e vigilata dagli stessi stati finanziatori:

il rischio di continuare a finanziare stili di vita insostenibili ed ingiustificati se non veri e propri modelli politici viziosi o corrotti, se non propriamente mafiosi, è infatti un rischio assai alto.

L’evidenza principale infatti, vede fallire tutti i paesi del sud Europa a causa delle gravi irresponsabilità politiche nazionali, della carenza di giustizia, della illegalità dilagante, della evasione fiscale e della carenza di buongoverno della cosa pubblica.

Il caso italiano è poi aggravato da una criminalità organizzata sconosciuta negli altri paesi europei che infiltra, ricatta ed affilia grandi numeri di amministratori e burocrati pubblici, notoriamente assai corrotti e condizionando pesantemente l’assegnazione degli appalti pubblici, dei finanziamenti èubblici e dei concorsi pubblici.

Il nodo politico-burocratico-amministrativo resta il più alto limite ad una apertura di linea di fiducia verso le istituzioni italiane, che appaiono troppo coinvolte in affari e trattative fra stato e mafia, fra legalità e illegalità.

Le voci più volte diffuse a proposito di una Unione Europea a due o più velocità, fanno intendere come le nazioni europee più forti, non si sentano in grado di assolvere sine die alle mancanze ed ai vizi dei paesi dell’europa del sud, tanto da far pensare che esse vedrebbero con favore ad un distacco di regioni mafiose come sicilia, calabria e campania dalla unione italiana, fatto che, tra l’altro, dimezzerebbe in un sol colpo la spesa pubblica italiana, ridurrebbe il relativo debito in brevissimo tempo e abbasserebbe il potere del mondo della illegalità sulle istituzioni italiane.

Anche le condizioni del mondo del lavoro italiano, la prevaricazione violenta dell’usura mafiosa che attanaglia le imprese italiane, il cuneo fiscale che rende i lavoratori dipendenti italiani i meno pagati d’Europa perché tartassati da tasse e imposte, l’assenza di mercati interni liberi dalla gogna politica e burocratica, molto spesso mezzo di imposizioni corruttive, l’elevata evasione fiscale, le truffe alla pubblica amministrazione come alle società di servizi e di merci private, anche tutte queste condizioni negative impediscono sviluppo e crescita.

Assicurare al popolo italiano condizioni di welfare sufficienti alla sopravvivenza in un tale caos politico-istituzional-mafioso, corruttivo ed evasivo, è certamente compito impossibile da assolvere.

Come pure assicurare libera competizione umana, sociale, politica, sindacale, economica e finanziaria è cosa impossibile in uno stato che consenta la maligna esistenza di organizzazioni mafiose che sono il primo agente politico-economico italiano, la prima società per fatturato in Italia e che rappresenti la più grande organizzazione criminale europea, e cioè, la sola ‘ndrangheta calabrese.

Figurarsi se tale sfilza di egregi primati fosse sommata anche ai “primati” della mafia siciliana e della camorra napoletana.

Sintesi

Se proprio non si riesce a creare sviluppo economico attraverso una drastica diminuzione della spesa pubblica e del debito pubblico con l’espulsione o la punizione di quelle regioni (sicilia, calabria e campania) che spendono troppo, amano l’illegalità ed hanno bilanci alquanto improbabili, allora l’unica vera alternativa resta l’eliminazione della forza delle organizzazioni mafiose imponendo la pena di morte per i comportamenti mafiosi e l’ergastolo fine vita per i reati di concussione, corruzione, abuso d’ufficio, abuso di potere, estorsione, truffa e usura.

Queste sono le uniche alternative al fallimento definitivo dell’Italia.

Bisogna scegliere:

fare un passo avanti nella culla della civiltà umana ed entrare in Europa a testa alta, ovvero rassegnarsi ad interpretare il ruolo di paese europeo di serie b o c, ovvero, di paese africano di serie a, liberarsi di livelli di inciviltà impossibili e di illegalità insostenibili, ovvero rassegnarsi ad essere per sempre sudditi delle caste mafiose, delle corporazioni mafiose e delle organizzazioni mafiose.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X