Articoli marcati con tag ‘salute pubblica’

Siete delle merde

sabato, 29 giugno 2013

Il titolo alternativo a questo post poteva anche essere:

merde di cane o cani con padroni di merda?

A Foggia, nelle vicinanze della mia abitazione, in una traversa della centrale Viale Cristoforo Colombo, in un tratto di strada lungo appena 25 metri posto lateralmente all’ingresso della Chiesa dell’Immacolata, sede dei Padri Cappuccini (quelli di Padre Pio -San Pio- per l’esattezza), ho raccolto alcune foto di escrementi di cani abbandonati dai loro padroni per strada.

Ne ho anche dovuto scartare un paio di quelle foto, perché non raccoglievano bene le immagini ritratte.

Perché pubblico queste foto e, perché nel titolo post sono così duro con i padroni dei cani che abbandonano senza raccoglierle, le deiezioni dei loro cani?

Primo, perché sono evidentemente degli incivili, dei maleducati, dei cafoni, dei potenziali rischi ambulanti per la salute pubblica e dei pessimi conduttori di animali domestici, ma anche e soprattutto perché sono delle autentiche merde umane.

E sono delle merde perché in quel tratto di strada, alla sera, benché l’illuminazione pubblica funzioni regolarmente, le fronde degli alberi non potati impediscono alla luce artificiale di illuminare il marciapiede, che viene scelto dai cattivi conduttori di cani proprio per questo motivo:

per poter consegnare alla città e alla cittadinanza tutta gli escrementi dei loro cani nella scelta volontaria di abbandonarli e di non raccoglierli.

Vanno in quella traversa e in quella seguente (sempre limitrofa a convento e parrocchia dell’Immacolata) proprio perché possono dar sfogo totale al loro essere merde incivili in maniera nascosta quanto volontaria e premeditata, piazzando lì quello che le loro candide manine di persone di merda non vogliono raccogliere.

Ma non è solo lì che tale cattiva abitudine si presenta nella città.

Infatti, sempre su Viale Cristoforo Colombo, ad un isolato dalla traversa di cui alle immagini riportate in testa al post, ho raccolto altre immagini, ancor più desolanti e violente, poiché proprio al di sotto di un cartello affisso su di un albero da un cittadino evidentemente disperato, avviso che invita i conduttori dei cani a raccogliere gli escrementi ivi lasciati quotidianamente, ecco proprio ad un metro al di sotto di quel cartello, qualche furbetto del quartierino, qualche eroe merdoso, qualche merda matricolata e certificata ha pensato bene di rispondere a quella civile richiesta abbandonando lì sotto la cacca del proprio incolpevole cane, sfidando così anche la recriminazione e la protesta, oltre che la pazienza altrui.

Ecco le immagini:

Ancora una volta denuncio uno stile di vita ed un modello di riferimento affatto adeguato alle civiltà moderne, alle norme minime comuni igieniche e sanitarie, di convivenza civile e di dignità sociale.

Ancora una volta si evidenzia il degrado invadente ed impunito, il disagio sociale e cittadino che proviene da un agire volontario e dissoluto, incivile e maleducato da parte di soggetti che, se impuniti, dimostrano comportamenti anti-sociali, un muro di comportamenti negativi che evolve in una continua provocazione, in veri e propri attentati volontari e seriali all’ordine pubblico, alla igiene pubblica, alla salute pubblica, alla sanità pubblica e alla normale vita quotidiana cittadina, aggredita da tanti, troppi fenomeni di menefreghismo e, diciamola proprio tutta, di cacca.

“E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.”

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

ILVA: il ricatto mafioso delle imprese italiane

lunedì, 26 novembre 2012

Perseguito perché non pago le tasse?

Sanzionato perché la forza lavoro è in nero?

Indagato perché faccio strage della popolazione con emissioni velenose e cancerogene?

E io ricatto tutto e tutti, minaccio la chiusura dell’industria e mando migliaia di persone e di famiglie in piazza senza un lavoro a morire di fame.

La povertà umana ed imprenditoriale che si esercita pubblicamente in Italia è una squallidissima interpretazione mafiosa, ricattatrice, estorsiva ed usuraia del mondo del lavoro, della cittadinanza e dello stato.

Occorre mettere immediatamente un freno a tutto ciò con punizioni durissime ed esemplari.

La famiglia Riva, proprietaria dello stabilimento ILVA, va perseguita in modo durissimo, completo e definitivo.

Oltre agli altri reati che vengono contestati a questa famiglia di delinquenti impuniti a cielo aperto, va immediatamente contestato il reato di strage.

Articolo 422 Codice penale italiano:
« Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte (pena purtroppo sostituita con l’ergastolo). Se è cagionata la morte di una sola persona si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni. »

Occorre reintegrare immediatamente la pena di morte per questo ed altri reati (comportamento mafioso, evasione fiscale, corruzione, concussione, abuso d’ufficio, estorsione, usura, strage) e punire la famiglia Riva ed i manager dell’ILVA con la pena capitale perché nessuno e mai più, in questa casta di imprenditori-delinquenti-ricattatori, possa azzardare la lunga serie di mancanze volute e taciute compiute dai responsabili di ILVA a Taranto.

In subordine, occorre punire Emilio e Claudio Riva ed i loro manager con un ergastolo per ogni cittadino morto nelle conseguenze della inosservanza delle regole morali, delle norme etiche e delle leggi che tutelano la salute pubblica e l’incolumità pubblica e personale.

Vanno inoltre puniti con l’ergastolo per ogni morto in conseguenza di tali inosservanze anche i funzionari pubblici, gli ispettori pubblici, gli amministratori pubblici, i burocrati, ed i politici che, pur sapendo della strage, non sono intervenuti in favore della tutela della salute pubblica e della incolumità pubblica e personale dei tarantini.

Inoltre, vanno immediatamente sequestrati tutti i beni, gli impianti ed i fondi riconducibili all’ILVA o alla famiglia Riva o al Riva Group in Italia e all’estero, quale riserva per il risarcimento del danno ingiusto e volontario cagionato alla popolazione tarantina ed italiana.

Successivamente il gruppo riva va nazionalizzato al fine di garantire impresa economica e forza lavoro attualmente impegnata e messo in vendita possibilmente nei confornti di gruppi economico-finanziari tedeschi o cinesi, gli unici in questi tempi di crisi a poter garantire gli stabilimenti e la loro effettiva vitalità, produttività e competitività globale nel rispetto delle normative europee.

In questi momenti lo stato deve mostrare tutta la sua ruvidezza, se non vuole essere costretto a governare un conflitto sociale epocale, devastante e foriero di ben più gravi degradi incivili e violenti, di vere e proprie deflagrazioni degli assetti sociali e degli equilibri nel mondo del lavoro.

Pena di morte o carcere senza sconti a vita, regime di carcere duro.

Il covo di evasori fiscali che prende il nome di Confindustria è avvertito.

Adesso basta, non si scherza con la vita delle persone.

Pagate le tasse o lo stato dovrà negare la gratuità delle prestazioni e dei servizi rivolti ai cittadini agli evasori fiscali.

E lo stato torni ad essere autoritaio e rispettato, altrimenti sarà esattamente ciò che il suo nome indica:

participio passato.

Passato e dimenticato, appunto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta 11/04/2012 di Gustavo Gesualdo

mercoledì, 11 aprile 2012

Economia

Marchi storici dell’agroalimentare italiano sono in gran parte passati in mano estera
L’economia reale italiana cade sotto i colpi di una classe politica da pensionare e di una classe burocratica da licenziare al più presto.
L’economia italiana al collasso è strozzata da uno stato inefficiente ed un anti stato molto efficace.
Se non si eliminano le mafie e si ripristinano condizioni di libera concorrenza al più presto, l’italia fallirà sicuramente.

La longevità e l’aumento indiscriminato della popolazione mondiale mettono a rischio il welfare ed i bilanci pubblici
Riflessione amara, quanto vera ed autentica.
Occorre una nuova classe dirigente mondiale e dei singoli paesi a democrazia avanzata o economia emergente.
Occorrono persone che non nascondano la testa sotto la terra, ma affrontino la situazione ed offrano soluzioni politiche credibili e realistiche ad un problema veramente importante:
l’esigenza di prendersi cura degli anziani.

Politica

George Clooney a tutto campo per la raccolta fondi per la rielezione di Obama alla presidenza degli stati uniti d’America
Mi sbaglierò (mai sbagliata una previsione ed una analisi politica in vita mia), ma secondo me, il prossimo candidato democratico alla presidenza degli stati uniti d’America dopo Obama sarà di nuovo un attore.
E forse, ora sappiamo anche perché a Clooney non conveniva sposare una italiana, ma certamente conviene sposare una americana.
Inoltre, esiste una già consolidata tradizione di attori prestati alla politica americana:
Arnold Alois Schwarzenegger, Governatore della California;
Ronald Wilson Reagan, 40° Presidente degli Stati uniti d’America.

Giorgio Napolitano, Capo dello Stato: non basta invocare la crescita, servono azioni
Beh, se un uomo del parlare e del ragionare all’infinito comincia a parlare come un uomo del fare, allora credo che la svolta autoritaria in italia sia dietro l’angolo.
Aveva ragione Benito Mussolini:
governare gli italiani non è impossibile, è inutile

Salute

Diagnosi delle cardiopatie: disponibile una macchina a raggi infrarossi
Una macchina che con una diagnostica non invasiva offre una rivoluzione nella indagine sulle cardiopatie e costa “solo” 100.000,00 euro.
Ma su una cifra così irrisoria non si possono chiedere e prendere tangenti corpose come potrebbe accadere con le macchine per la Tomografia Assiale Computerizzata, le Risonanze Magnetiche e le apparecchiature di altissima precisione per la Radioterapia.
Mi sbaglierò, ma prevedo che queste macchine così poco costose verranno adottate con molto ritardo nelle strutture pubbliche sanitarie italiane, a tutto danno della salute dei cittadini-contribuenti.

Flussi migratori ed Immigrazione

L’immigrazione aumenta in maniera inversamente proporzionale al diminuire di salari, che in italia, sono i più bassi d’europa e di tutto il mondo occidentale.
Chi tiene bassi i salari, aumenta e favorisce l’ingresso degli immigrati.
Chi tiene bassi i salari emargina dal mondo del lavoro (e dal paese) i competenti ed i capaci.
Chi tiene bassi i salari, condanna il paese ad introdurre solo bassa manovalanza dalla immigrazione, mentre negli stati intelligentemente e razionalmente governati, si introduce dalla immigrazione la bassa manovalanza ed anche l’intelligenza qualificata
Quest’ultima tipologia di immigrazione, contribuisce al crescere della conoscenza e della sapienza, aumentando il valore del know how (le cosiddette knowledge economies) e complessivamente il valore della intera economia di un paese.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X