Articoli marcati con tag ‘religione’

Discorsi sulla vita, strofe di esistenza, parole per la sopravvivenza

martedì, 29 maggio 2012

Riporto alcuni brani tratti dal confronto con un amico su Facebook.

L’amico è colmo dell’amore di Dio, così come solo un americano sa essere.

Un amore planetario, che si scontra con la dura realtà.

La dura realtà di un uomo come me, che non riesce mai a spegnere il cervello, nemmeno dinanzi all’amore di Dio e all’amore degli uomini, al concetto di fratellanza e di uguaglianza umana.

Ecco i brani, riporto di seguito solo le mie risposte:

“nella vita spesso si pensa che, per ottenere il bene, bisogna fare del bene. Si confonde facilmente il bene con l’amore. E così, si finse per amare il simile che ti uccide. Per raggiungere l’amore o il bene della pace, in questa valle di lacrime, spesso bisogna far ricorso alla guerra, ovvero, dimostrarsi sempre pronti a difendere bene ed amore. Ovunque. Contro chiunque. Gli esseri umani sono complessi ….”.

” capire …. le regole del pianeta sono differenti dalle aspirazioni dell’umanità. Credere che salvare una vita o mille vite o centinaia di milioni di vite ogni anno sia una cosa amorevole e buona, un bene comune, è un evidente errore. Il pianeta sta morendo, soffocato da una insostenibile umanità, troppo popolato, troppo sfruttato. Ogni nuova bocca che respira e che si nutre, diminuisce drasticamente le aspettative di vita di tutte le altre vite già esistenti. L’amore spinge a salvare ogni vita. La difesa della vita spinge a diminuire drasticamente il numero degli esseri umani, numero raddoppiato negli ultimi 40 anni. …. capire …. capire cosa? le ragioni del cuore? le ragioni del pianeta? le ragione della vita? e di quale vita?”

Le domande sono dure, nude e crude.

Le risposte sono inumane, sebbene umane, poco o troppo umane, a seconda delle visioni.

Ma è vietato non applicare il dono di Dio della razionalità.

Riflettere ed agire conseguentemente oggi sul futuro del pianeta e della stessa sopravvivenza dell’umanità, potrebbe cambiare le cose, potrebbe salvare l’umanià degli uomini e delle donne.

Ma serve coraggio per affermare il bene.

Specie quando in troppi leggono il male come un bene fraterno e uguale a se stesso.

Specie quando esistono religioni, credenze, stili, visioni e modelli di vita inconciliabli ed incompatibili con la sopravvivenza dell’umanità.

Occorre riflettere.

Occorre prendere decisioni importanti, vitali direi.

Occorre agire, occorre reagire all’inazione.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino x

UE: fra invasione islamica e rom

mercoledì, 22 settembre 2010

Sulla questione rom si sta avviluppando la più profonda crisi che la UE abbia mai affrontato.

La Germania, la Francia e l’Italia guidano un cambiamento sostanziale sulla gestione dei cittadini comunitari ed extra-comunitari da parte degli stati membri.

I rimpatri di rom, volontari o forzati che siano, rappresentano il nodo della crisi politica UE.

Dopo le centinaia di rimpatri di rom da parte della Francia, ecco il rimpatrio di ben diecimila rom da parte della Germania.

Ed il ministro dell’Interno italiano on. Roberto Maroni, prepara il piano italiano di rimpatrio.

Alla Commissione Europea non resta che decidere se dare battaglia al nucleo storico dei paesi fondanti l’Unione Europea oppure se seguire questa strada intrapresa da Germania, Francia ed Italia e governarla, in qualche modo.

La crisi è profonda e questo braccio di ferro porterà a conseguenze rilevanti nel futuro politico europeo.

Conseguenze che potrebbero portare ad un cambiamento di indirizzo politico nelle politiche della gestione dei flussi migratori, compresi quei flussi che portano nei paesi europei migliaia di soggetti che inneggiano alla morte della democrazia, alla fine del concetto di libertà occidentale, a quei flussi che si introducono in europa al solo fine di snaturarne storia e cultura, invaderne popoli e territori, poichè è ben chiaro che è l’odio ed è il razzismo a muoverne i passi.

L’odio Viscerale per ogni libertà individuale ed il razzismo xenofobo avverso ogni condizione umana che sia differente dalla loro e disegnata per loro dalla loro cultura e dalla loro religione.

E questo cambiamento di indirizzo politico nei confronti di questa brutale invasione di gente che rifiuta la civiltà che li ospita, rifiuta ogni integrazione con la civiltà europea ed occidentale, rifiuta, odia ed avversa gni modello e stile di vita differente dal proprio, ebbene, questo cambiamento, è già in atto.

La posta in gioco è molto più alta di quanto non possa apparire ed i paesi membri dell’europa attuano semplicemente una naturale difesa da quegli attacchi che ne minano l’attuale esistenza e la futura sopravvivenza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Ci risiamo: Unione Europea contro la lingua italiana!

martedì, 6 luglio 2010

Incredibile ma vero.

L’attacco allo stile di vita italiano da parte della Unione Europea continua imperterrito.

Dopo il tentativo di penalizzare la Nutella come tutti i prodotti dolciari tipici italiani (panettone, pandoro, etc) e dopo il tentativo di togliere il Crocifisso dalle scuole, ecco arrivare un’altra mazzata che rischia seriamente di penalizzare le aziende italiane puntando sul brevetto unico euroepo basato esclusivamente su tre lingue:

francese, inglese e tedesco.

Ancora una volta vogliamo dire NO a questa politica che punta ad annullare ogni identità italiana, che sia linguistica o industriale, del genio e della fantasiosa intelligenza italica o commerciale, alimentare o culturale, religiosa o territoriale.

Ancora una volta dobbiamo schierarci a difesa del nostro territorio e delle sue peculiarità ed indentità contro questa unione europea fatta di stupida burocrazia senza un’anima.

Diciamo NO all’idiozia burocratica centralizzante di questa unione europea e diciamo ad alta voce che noi,
vogliamo salvare la lingua italiana, diciamo che noi,
Salviamo l’Italiano!

Gruppo Facebook “Salviamo l’Italiano”

http://www.facebook.com/group.php?gid=108117772573274&v=info&ref=ts

P.S.
singolare è la notazione che per l’unione europea non siano da salvaguardare le lingue a diretta discendenza latina come possono e sicuramente sono più di altre, quella italiana e quella spagnola, anch’essa eliminata dal nuovo brevetto europeo, nonostante l’idioma ispanico, sia il più parlato nel mondo intero.
Ancor più singolare è l’osservazione che, al fine di rendere un utile servizio alla standardizzazione del modello linguistico legato al nuovo brevetto europeo, la UE non abbia pensato ad un solo modello linguistico, ma ad una triade, smentendo di fatto che l’obiettivo vero sia quello di facilitare il sistema di brevettazione.
tre lingue ovvero 5 lingue, che differenza fa?
la vera differenza sarebbe UNA lingua piuttosto che tre o cinque.
Frutti e figli degli accordi della leadeship che domina la UE?
Beh, in tal caso va ricostituita l’unione europea, magari secondo un modello federato e federalista, che salvaguardi le identità territoriali e renda unito quel che altrimenti, non sembra affatto unito, bensì, subito.

Gli omosessuali, la famiglia naturale e la difesa delle libere democrazie

mercoledì, 24 marzo 2010

La famiglia e’ una societa’ naturale formata dal matrimonio fra un uomo e una donna, questo è il principio affermato dall’articolo 29 della costituzione italiana.
Questo vuol dire che le unioni omosessuali non possono passare attraverso l’istituto giuridico del matrimonio, a meno che, non si voglia modificare il dettato della costituzione italiana con una maggioranza qualificata.
Ma per ottenere questo risultato, la società italiana dovrebbe essere rappresentata per almeno 2/3 di omosessuali.
Questo scenario è il motivo per cui difendo strenuamente la famiglia naturale, caposaldo di una società naturale, argine assoluto alle novelle invasioni barbariche che si insinuano nel sistema democratico italiano con un vero e proprio attacco demografico, cui le coppie gay, non possono rispondere ed offrire alcun contrasto.
Le degenerazioni dei modelli e degli stili di vita occidentale offrono il fianco ai suoi competitori ed ai suoi più violenti avversari.
Ecco perchè invito chiunque faccia scelte di vita sessuale differenti da quelle naturali a prendere coscienza delle conseguenze pesanti che tali libere scelte hanno sulla stessa continuità e sopravvivenza del nostro comune modello occidentale, cristiano e naturale, oggi oggetto del più violento attacco culturale, religioso, demografico e terroristico che si sia mai registrato sinora.
E debbo ricordare agli omosessuali che, proprio il modello e lo stile di vita occidentale basato sulle libere scelte individuali e sul sistema delle libere democrazie è il primo argine alla loro stessa sopravvivenza, poichè risulta anche troppo evidente che, l’omosessualità vissuta nei paesi avversi al nostro modello di vita occidentale, viene avversata, violentata e punita anche con la morte.
Se io fossi un omosessuale, e non lo sono e non lo sarò mai, ci penserei più di una volta prima di fare il gioco di chi mi vorrebbe vedere penzolare da una forca.
Questa è una chiamata alle armi.
Questa è una chiamata alla riflessione sul senso di responsabilità di chiunque voglia vivere nella civiltà della democrazia e della libertà.