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Attacco alla Magistratura è Attacco allo Stato

mercoledì, 11 maggio 2016

Il metodo mafioso difficilmente uccide un politico, a meno che tale politico non fosse affiliato alla organizzazione mafiosa o avesse contratto un negozio giuridico criminale con essa per poi tradirlo

Il metodo mafioso non uccide i politici perché i politici, quando vengono colpiti come nel caso del terrorismo politico, dimostrano di saper difendere se stessi e lo stato dal terrore e dalla violenza, sconfiggendo definitivamente il terrorismo brigatista rosso

Il metodo mafioso ammazza invece magistrati, giudici, procuratori, PM e GIP, uccide carabinieri, poliziotti e finanzieri

Il metodo mafioso uccide un fedele servitore dello stato innanzitutto isolandolo, creando una atmosfera astiosa intorno a se, usando altri servitori dello stato infedeli e corrotti per screditarlo, impedirlo e mortificarlo nel proprio ambiente, nella sua dignità umana e professionale, nel suo mondo privato, famigliare, sociale

Questa aggressione uccide ben più di un colpo di pistola o una raffica di kalashnikov o un chilo di tritolo:

mina l’equilibrio mentale, organico e fisiologico, mina il riconoscimento sociale e professionale, spinge ad una reazione, induce in errore, provoca una reazione o attenta direttamente alla integrità psico-fisica dell’individuo oggetto della aggressione mafiosa

Ma è sempre l’isolamento il momento iniziale della aggressione mafiosa, oltre alle minacce, più o meno velate, più o meno pubbliche

La Politica usa la stessa strategia quando viene indagata dalla Magistratura:

attacca il metodo (le intercettazioni), attacca le indagini, isola i magistrati e gli agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria che svolgono le indagini, sia all’interno dei loro uffici che nell’organo di autogoverno della magistratura, che dovrebbe essere potere costituzionale indipendente dal potere esecutivo e legislativo, ma che dal potere politico e burocratico deve ricevere le condizioni di lavoro dignitose, uffici funzionali, collaboratori, auto blindate e l’acquisto, la dotazione, l’ordinaria e la straordinaria manutenzione e tutela degli uffici, delle auto, degli strumenti di indagine

Oltre a dispositivi normativi che consentano nella realtà di perseguire i reati e non di attendere la loro prescrizione, in un estenuante e continuo mettere il bastone tra le ruote della politica alla Magistratura e al comparto Sicurezza, agli investigatori e alle Forze dell’Ordine in generale e in particolare

Il fatto stesso che la Politica si sia inventata il modo di dividere Magistratura e forze dell’ordine costringendo in un immaginario collettivo che veda la magistratura di sinistra e la sicurezza di destra, evidenzia quel continuo, costante ed estenuante bastone della politica tra le ruote della Giustizia e della Sicurezza, per impedirla, per negarla

Ogni volta che la politica attacca la magistratura, attacca tutto il comparto Giustizia e tutto il comparto Sicurezza

Ogni volta che la Politica attacca le indagini e i metodi di indagine di Magistratura e Forze di Polizia, li isola dal contesto istituzionale e costituzionale, li emargina e ridicolizza, li degrada e ferisce

Ma, come la mafia, la politica inizia l’attacco con l’isolamento dei soggetti che la indagano, esattamente come fa la mafia, propriamente come fa la mafia

Questo conflitto istituzionale è un vero regalo alle mafie:

appena inizia l’isolamento dei vari De Magistris, Di Matteo, Davigo, Di Pietro, Masi, la mafia approfitta della complice alleanza politica che attacca la magistratura e approfitta del momento di debolezza e di isolamento creato dalla politica per attaccare anch’essa magistrati e investigatori

Per fortuna che il metodo di indagine e preventivo ha raggiunto livelli di eccellenza (nonostante il complesso delle indagini sia ostacolato e non favorito) e grazie anche al tanto vituperato (sempre dai politici) strumento del pentimento e dei Collaboratori di Giustizia, si scopre in anticipo un piano per eliminare questo o quel giudice, con tutta la sua scorta

Il caso odierno del rinvenimento in Puglia del tritolo che serviva a far saltare un giudice anti-camorra nel napoletano è prova lampante di questa complicità ed assonanza di comportamenti tra politica e mafia

Ma nel passato fu un eguale rinvenimento in Calabria che era destinato a far saltare un giudice anti-mafia siciliano

Da osservatore esterno, trovo questa identità di comportamenti mafiosi dei politici e dei mafiosi stessi inaccettabile, criminale, criminoso, criminogeno

Da investigatore dilettante individuo ed evidenzio il basilare filo che collega e prova due comportamenti uguali di due soggetti differenti in un unico movente:

isolare e massacrare, moralmente e materialmente giudici e investigatori, uomini di scorta e forze di polizia, renderne difficile se non impossibile e inutile il lavoro quotidiano, impedire di ottenere Giustizia e Sicurezza per i cittadini

Non so se è chiaro:

sto accusando la Politica di usare il medesimo comportamento mafioso usato dalle organizzazioni criminali mafiose verso un medesimo “nemico” che osa indagare politici e/o mafiosi, la magistratura

Ma, attaccare la magistratura così come fa la politica, è o non è un comportamento mafioso ovvero un comportamento non adeguato, responsabile e consequenziale al giuramento di fedeltà allo stato e alle sue istituzioni?

Ora mi spiego meglio perché la politica attacca le mafie solo dal punto di vista associativo e non personale, e mi spiego meglio perché non sia previsto, punito e istituito il reato di comportamento mafioso, comportamento che abbiamo riscontrato essere identico nell’agire politico e nell’agire mafioso

Il titolo di questo post è da brividi ed evidenzia come la Politica, attaccando la Magistratura, la isoli e la renda facile preda della criminalità organizzata, che gongola e ride soddisfatta di questi conflitti

L’attacco alla Magistratura è un attacco allo Stato

Se di deriva autoritaria si parla tanto in questi giorni, questo ne è certamente l’elemento probatorio più pericoloso:

una sorta di alleanza tra politica e mafia nell’isolamento della Magistratura a discapito dello stato, a distruzione dello stato, a tradimento dello stato

E non è detto che la famigerata Trattativa Stato-mafia non passi attraverso la cruna di questo ago, sottile e tagliente, proprio come un’arma che uccide silenziosamente, senza Bang bang e Boom

So che quel che affermo è grave e me ne assumo tutte le responsabilità relative

Io, quell’isolamento lo conosco, l’ho vissuto e lo vivo, l’ho pagato e so quanto sia pericoloso e pesante, so quanto sia difficile l’accesso al mondo del lavoro se ti metti contro “certa politica”

Ma io sono nessuno e non sono lo stato, ne faccio parte, ne sono una parte, non ne incarno poteri e funzioni pubbliche, ma li difendo ogni volta che li vedo aggrediti da quell’isolamento che conosco e respingo

Non so se i politici si rendano conto della gravità e della pericolosità sociale, comunitaria e statale che incarnano quando attaccano direttamente o indirettamente la magistratura, gli investigatori, i metodi e gli strumenti di indagine

Non so se esista una anche probabile alleanza tra mafia e una parte della politica

Quel che so è che, comunque lo vogliate definire, quello evidenziato è un comportamento mafioso

E va punito e contrastato severamente, duramente e sicuramente

Io faccio la mia parte

Se esiste una Politica che si ritiene diversa e differente da quella che adotta questi comportamenti, a questa Politica chiedo:

1) l’integrale approvazione e applicazione del pacchetto anti-mafia Davigo-Gratteri

2) l’istituzione del reato di comportamento mafioso, nella cui fattispecie occorre integrare il reato di corruzione, che è il reato alla base di questo ragionamento, quel reato che indagato dalla Magistratura, fa saltare dalla poltrona politici mafiosi e corrotti ed emergere un comportamento mafioso che risulta identico a quello adottato dalle mafie

Poi, posso morire tranquillo e sereno, convinto di aver lasciato ai miei figli un mondo migliore di quello che ho ricevuto e subito io

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Cittadini Antimafia

giovedì, 31 ottobre 2013
Cittadini Antimafia

Cittadini Antimafia

A Palermo la casta ha distrutto il Pool Antimafia.

Mai nessuno potrà eliminare i Cittadini Antimafia.

Cittadini lavoratori, cittadini disoccupati, cittadini carabinieri, cittadini magistrati, cittadini leali e corretti, fedeli alla repubblica e non alle mafie:

questi sono i cittadini Antimafia.

Penso sia giunto il momento di costituire una Libera Associazione dei Cittadini Antimafia.

Se lo stato si arrende alle mafie o tratta con le mafie, se lo stato non prevede e non punisce il reato di comportamento mafioso, se lo stato stenta nella lotta e nel contrasto alla mafia, allora i cittadini si uniscono e dicono
NO alla mafia,
dicono che la mafia si elimina definitivamente, non si contrasta, non si lotta, non si tratta.

Lo stato deve adempiere ai propri doveri.

I liberi cittadini hanno il diritto ed il dovere di agire contro chiunque o contro qualsiasi cosa non punti alla definitiva eliminazione del fenomeno mafioso, per rendere l’Italia un paese normale, virtuoso, forte e rispettato.

I cittadini possono ricorrere a qualsiasi livello di giudizio, sia nazionale che sovranazionale per imporre un comportamento indiscutibilmente antimafia allo stato e a quegli apparati dello stato preposti ad assicurare giustizia, sicurezza e legalità che vengano impediti di agire nel modo giusto e dovuto, vengano evasi, vengano aggirati, vengano traditi.

Ora basta, non si scherza più:

se occorre scegliere fra chi deve soccombere e chi deve essere difeso, non abbiamo alcun dubbio che è il fenomeno mafioso che deve essere ELIMINATO dalla storia, dalla cultura e da discutibili prassi che bypassano liceità e legalità.

E poiché urge una strategia antimafia, ecco quattro sono obiettivi primari da rraggiungere per la eliminazione della mafia in Italia:

1 – istituzione del Ministero Antimafia che diriga e coordini l’azione delle FF.OO. e della magistratura antimafia;

2 – istituzione dei Pool Antimafia in ogni provincia italiana, in piena autonomia e coordinati dal ministero antimafia, composti da magistrati antimafia, poliziotti antimafia, carabinieri antimafia e finanzieri antimafia;

3 – istituzione del reato di comportamento mafioso (anche il solo difendere l’operato della mafia è reato, essere mafioso è reato, aiutare un mafioso è un reato, avallare la mafia è un reato, sostenere la mafia è un reato mafioso), fattispecie che va punita per direttissima da un Pool Antimafia;

4 – inserimento in costituzione del dettato:
la repubblica italiana combatte ogni forma di mafia con ogni mezzo ed in ogni forma e fenomeno essa si presenti.

Siamo pronti a combattere insieme almeno per questi quattro semplici punti da liberi cittadini che intendono liberarsi da tutte le mafie?

Pare che in Italia sia proprio arrivata l’ora di dire:
basta mafia.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo
Cittadino Antimafia

Petizione per la istituzione del reato mafioso

venerdì, 18 ottobre 2013

Viva l'Italia, questa Italia che non si arrende alle mafie, che non piega lo stato all'anti-stato, che non tratta con le mafie ed i mafiosi, ma le punisce duramente.

Viva l'Italia, questa Italia che non si arrende alle mafie, che non piega lo stato all'anti-stato, che non tratta con le mafie ed i mafiosi, ma le punisce duramente.


Sembra un paradosso, ma è la mera e vera realtà:

il reato di comportamento mafioso non è previsto né punito dalla legislazione italiana.

Ma come, direte voi, è impossibile:

c’è L’associazione per delinquere di tipo mafioso fattispecie di reato prevista e punita dal codice penale italiano all’art. 416-bis che è stata introdotta dalla legge 13 settembre 1982, n. 646.

Esatto, vi rispondo:

il codice penale italiano prevede e punisce (solo dal 1982 ed a seguito dell’assassinio del generale dell’Arma dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, di sua moglie e del suo autista) il mero reato associativo mafioso.

Ma l’articolo 27 della costituzione italiana detta:

“la responsabilità penale è personale”.

Perché allora il sistema giuridico italiano omette di punire penalmente la responsabilità personale della fattispecie ignorata del comportamento mafioso?

Perché così facendo, per punire un imprenditore dal comportamento mafioso, un politico dal comportamento mafioso, un pubblico amministratore dal comportamento mafioso ovvero un burocrate dal comportamento mafioso non si dovrebbe prima provarne la partecipazione in concorso di associazione mafiosa, sia interna che esterna, ma basterebbe punirne semplicemente il suo singolo, personale e soggettivo comportamento mafioso piuttosto di quello collettivo, in comune ad altri ed associativo, reato molto più difficile da dimostrare e provare.

Attenzione a questo passaggio nel quale qualche studioso della materia potrebbe opporre la critica:

il reato mafioso è un reato tipicamente associativo.

Ma io vi domando:

questo “pensiero giuridico” è motivo sufficiente per sottrarsi al dettato costituzionale che impone di punire i reati sotto il profilo personale, certamente nella partecipazione alla associazione per delinquere, come nel comportamento mafioso del singolo, comportamento perfettamente individuabile nelle fattispecie del terrorismo, dell’usura, della estorsione, del taglieggiamento, della pressione indebita, delle minacce, della intimidazione, dell’infiltrazione del potere pubblico e delle funzioni pubbliche al fine di abusare del controllo nelle concessioni pubbliche, negli appalti pubblici e nei concorsi pubblici ed infine, del potere del governo della cosa pubblica nel suo complesso, la res publica?.

Io vi invito a riflettere su queste che non sono certamente le considerazioni di un giurista, quanto quelle di un cittadino qualunque, ma non per questo meno rilevanti.

E se credete che il reato di comportamento mafioso debba essere previsto e punito dalla legge italiana, vi invito a firmare questa petizione, a condividerla e farla firmare ai vostri amici e conoscenti, a dare una diffusione più grande possibile a questa libera manifestazione di volontà poiché, temo, visto il potere importante dell’anti-stato che intendiamo colpire con questa semplice petizione, non troveremo le porte aperte dei media, dei giornali, dei periodici, dei quotidiani, delle radio e delle televisioni ad accoglierci a braccia aperte.

Il potere mafioso derivante dal comportamento e dalla associazione mafiosa è rilevante e tenta sempre di infiltrare e controllare i poteri di uno stato democratico per farne una dittatura del male attuata attraverso il terrore e la violenza, per primo, quello della libera informazione, che infatti in Italia non si è mai meravigliata e/o stupita della mancanza di un reato che preveda e punisca il comportamento mafioso in quanto tale e non solo nella mera forma associativa.

Poiché se il mafioso fa paura e terrorizza i cittadini, lo stato deve incutere più paura e terrorizzare ancor più il mafioso, ovunque egli sia associato o meno con altri a delinquere.

Conto sulla vostra buonafede di cittadini interessati a lasciare un futuro migliore a chi verrà dopo di noi, un futuro meno mafioso e corrotto e più libero e giusto possibile.

Grazie per l’attenzione,

Gustavo Gesualdo

Per firmare la petizione “Vogliamo il reato di comportamento mafioso”, clicca qui

La ridicola farsa governativa italiana

giovedì, 15 agosto 2013

Con la vicenda dell’IMU SI o IMU NO si svolge l’ennesima tragedia della farsa politica all’italiana.

Per l’ennesima volta la casta politica, il parlamento, il governo ed il capo dello stato imbastiscono e/o garantiscono un pasticciaccio deplorevole e vergognoso. oltre che truffaldino e fraudolento.

Togliamo l’IMU dalla prima casa e recuperiamo il mancato introito con una nuova tassa, la Service Tax.

Tutta qui la scelta di indirizzo politico del governo italiano che:

non diminuisce la pressione fiscale;

non diminuisce la spesa pubblica;

non diminuisce il debito pubblico.

Si tira a campare alla napoletana, senza sapere dove andare.

Ancora una volta l’acerrima nemica dell’intelligenza, la furbizia, conduce il governo della cosa pubblica in Italia.

Ancora una volta l’esecutivo italiano non trova il coraggio di abbandonare la vile pista del clientelismo elettorale in forma di scambio di voto con vincolo di mandato e non intraprende la vera ed unica strada che conduce alla salvezza italiana:

– una drastica riduzione della pressione fiscale correlata ad una drastica riduzione della spesa pubblica e conseguentemente del debito pubblico;

– contrasto durissimo alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica ed ai fenomeni della usura e della estorsione;

– eliminazione del cuneo fiscale;

– eliminazione di un livello di giudizio con la riduzione a soli due con obbligo di emissione della sentenza definitiva entro anni 1 dall’inizio del processo di prio grado: pena il licenziamento in tronco di tutti gli attori nel processo o di servizio al processo;

– ingenti investimenti in sicurezza e giustizia per ottenere garanzia di legalità diffusa e condivisa;

– riduzione degli atenei universitari pubblici ad un massimo di uno per regione e con il risparmio così ottenuto, investire finanziando scuola, formazione, ricerca e università a fini di una altissima produttività di qualità;

– istituzione della pena di morte per i reati di:
comportamento mafioso (in qualunque concorso)
associazione mafiosa
corruzione
concussione
strage
tradimento
gravisssimo ed irreversibile danno ambientale e alla salute pubblica
usura
estorsione;

– immediata costruzione di nuove carceri, ovvero affitto da privati di strutture carcerarie come nel caso francese in modo da assicurare una cella singola per ogni singolo detenuto;

– liberalizzazione totale del mercato del lavoro, dei servizi e delle merci;

– eliminazione di ogni forma di privilegio, guarentigia, raccomandazione, favoritismo in ambito pubblico;

– inserimento in giurispudenza del principio della responsabilità secondo il quale, ad esempio, una commissione medica che consegni lo status di invalido ad un soggetto che invalido non è sia duramente punita come pure nel caso in cui venga assegnato un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico in senso non meritevole o non economicamente interessante per la pubblica amministrazione;

Tanto per cominciare a fare sul serio, razza di lestofanti parassiti e mascalzoni che non siete altro.

E smettetela di barare lasciando inalterata la pressione fiscale cambiando solo il nome alle tasse e alle imposte che fingete di eliminare, millantatori senza merito alcuno.

Ve la do io la pubblica amministrazione:

a colpi di manganello e bottiglie di olio di ricino, stolti farabutti che non siete altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 29 luglio 2013

lunedì, 29 luglio 2013

Questo paese è fallito, nella mancanza di solidarietà ed unità nazionale prima che nella miseria delle proprie classi dirigenti.

Un downgrade al giorno toglie il vizioso di torno

E dopo il decreto ‪‎svuota‬ -poteri delle rpovince, a quando il decreto svuota-parassitti-scansafatiche-nullafacenti-raccomandati-dipendenti delle province?
Se chiudono le ‪#province‬ anche i dipendenti di tali amministrazioni vanno a casa, altrimenti, con il loro arbitrario spostamento (hanno chiesto di concorrere tutti per un posto di lavoro nelle province, non altrove) negli enti ‪comune‬ e ‪regione‬, si sbarra ancora una volta e per sempre l’accesso al mondo del ‪lavoro‬ ai ‪giovani‬.
Chi salva le province ed i loro inutili dipendenti, uccide ogni possibilità di ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. Sia ben chiaro.

Euroscettici ed antieuropeisti = eurostronzi

Pur di non diminuire spesa pubblica e debito pubblico che creano clientela e mafia politica di cui si nutre la casta, venderanno tutto il patrimonio di proprietà del popolo italiano, quel popolo fatto di aziende e di famiglie che la casta poltica ha derubato di ricchezza, benessere, democrazia e libertà.
Da questo punto in poi, ogni azione contro la classe dirigente idagliana è ampiamente giustificata dalla provocazione messa in atto.
Non vogliono riformare e liberalizzare per mantenere mafiosamente popolo e territorio italiano in loro potere?
E l’innominato cosa fa? Avalla e garantisce questi comportamenti mafiosi e presuntuosi?
Vogliono la guerra? Se la vogliono, l’avranno. E pagheranno il conto all’oste della storia, con tutti gli interessi.

E questo è il tempo in cui l’intelligenza e la razionalità torna al potere.
Bentornata intelligenza.

La chiesa cattolica proibisce ogni metodo di contraccezione favorendo il boom demografico che è alla base dei flussi migratori dai paesi più poveri nel mondo a quelli più ricchi, viaggi della speranza che costano anche la vita di questi poveri disgraziati. Poi, sempre la chiesa cattolica esercita una serie di servizi finanziati dallo stato italiano nei confronti dei migranti. Poi, sempre la chiesa cattolica pretende di bacchettare i governi dei paesi che non si sottomettono ad un inesistente “dovere dell’accoglienza” di disgraziati prodotti senza contraccezione.
C’è un limite a tutto: alla decenza, alla prudenza, alla impudenza ed alla arroganza.
Fermati Francesco: stai sbagliando strada.

Letta: “L’Ue ha sbagliato sulla Grecia”
Un letta qualsiasi, uno che non ha mai realizzato una riforma o una liberalizzazione, uno che da mesi fa finta di governare mantenendo invece nel più completo immobilismo stato di diritto e PaeseReale per evitare il carcere al suo alleato di governo berlusconi, un tale “signor nessuno” pretende di dare lezioni viziose ai paesi virtuosi che governano la UE valutando e criticando gli interventi posti in essere nei confronti della crisi greca.
Ma ci rendiamo conto della protervia, della presunzione, della ignoranza e dell’aroganza che governa oggi l’Italia?

tutto il mondo urla all’Italia che deve abbandonare la via del vizio ed intraprendere quella del virtuosismo. Ma l’idaglia degli idagliani ha deciso di fallire, piuttosto che cambiare. Ad ognuno le proprie responsabilità, compresa e non esclusa quella di sputare nel piatto dal quale si mangia o quella di spernacchiare la politica della mani tese dei paesi virtuosi. Secondo me, manca poco, molto poco: ne hanno tutti talmente piene le tasche di questa idaglia degli idagliani che la voglia di farla fallire veramente supera il rischio (calcolato) delle perdite cui si andrebbe incontro. La storia non è mica una pernacchia. E nemmeno la comunità internazionale.

Essere sciocchi è un grande lusso che questa idaglia degli idagliani non può permettersi.
Ma sciocchi ed idioti governano ancora, trascinando tutto e tutti nel più buio e profondo baratro della storia italiana.
Benvenuti all’inferno della furbizia e del vizio, laddove sciocchi e idioti, si consentono lussi e privilegi costosissimi ed impagabili, da addebitare ad una intera nazione di sordi, ciechi e muti.

I provvedimenti allo studio, già varati o prossimi al varo dell’ ‪#‎esecutivo‬ e dal ‪#governo‬ italiano considerano e tendono a tutelare in esclusiva i ‪diritti‬ degli ‪omosessuali‬ (assegnazione della assistenza sanitaria gratuita ai conviventi dei ‪parlamentari‬ ‪gay‬ , introduzione reato ‪omofobia‬ , ‪unioni‬ gay, ‪adozioni‬ per coppie gay, ecc), dei ‪delinquenti‬ ( depenalizzazione‬ reato finanziamento illecito ai partiti , decreto ‪svuotacarceri‬, studi per un prossimo ‪indulto‬ o addirittura per una prossima ‪amnistia‬ , ecc.), dei ‪clandestini‬ (eliminazione reato di ‪clandestinità‬, corsie preferenziali nella assegnazione di casa e lavoro, ecc).
Solo chi ha pregiudizi politici, sessuali e razziali non vede che in questo paese si tutelano solo ed esclusivamente ben determinati diritti (fatto provabile anche in una aula di tribunale) di categorie molto ben determinabili e sempre le stesse:
gay, delinquenti e clandestini.
Il perché solo e sempre queste tre categorie lo dovete chiedere a questo governo e a questa maggioranza, entrambe assolutamente incredibili e idiote.
Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
D E V I M O R I R E

L’Australia, definito come il paese più felice del mondo, sbarra la strada ai #boatpeople , i barconi della speranza pieni zeppi di poveri disgraziati sfruttati da delinquenti, criminali e mafiosi che speculano nello sfruttamento del traffico di esseri umani per arricchirsi illecitamente, immoralmente ed illegalmente : non verranno più accolti in terrirorio australiano.
L’accordo prevede che, qualora fosse accolta la richiesta di asilo politico , i migranti verranno insediati in PapuaNuovaGuinea e non in Australia , contro una serie di aiuti economici dell’Australia alla Guinea. Non vi sembra un accordo molto simile a quello che fu definito fra Roberto Maroni e la Libia?

Il candidare un mausoleo politico vivente come Giacinto ‪‎Pannella‬ detto Marco alla segreteria del ‪PD‬ misura la bassezza e l’inutilità di tutte le ultime, penultime e terzultime generazioni di politici idagliani.
Del Carmine boccia il sindaco Mongelli: «Foggia? Vista da sinistra, non è la città che volevamo»
Ma, del carmine chi?
questo del carmine?
reati di abuso d’ufficio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e turbata libertà degli incanti; indagati a vario titolo oltre l’ex sindaco-magistrato di ‪Foggia‬ Orazio ‪Ciliberti‬ indagati anche gli ex assessori Angelo ‪#‎Benvenuto‬, Alfredo ‪#‎Grassi‬, Ciro ‪#‎Mundi‬, Giulio ‪#‎Scapato‬, Raffaele ‪#‎Capocchiano‬, Claudio ‪#‎Sottile‬, Giovanni ‪#‎Ricci‬, Italo ‪#‎Pontone‬, Assunta ‪#‎Pinto‬, Michele ‪#‎DelCarmine‬ e Luigi ‪#‎ilGrande‬, nonchè i dirigenti del ‪#‎Comune‬ Matteo ‪#‎Ercolino‬, Nando ‪#‎Corvino‬ e Antonio ‪#‎Stanchi‬.
Ma, del carmine chi?
questo del carmine?
reati di falso e abuso di ufficio e di omissioni di atti d’ufficio per aver cancellato le multe inflitte dalla Polizia ‎Municipale‬ di Foggia; indagati l’ex assessore alla sicurezza e alla legalità del Comune di Foggia Michele Del Carmine, il maggiore della polizia municipale Giulio ‪Carella‬ e il tenente Mario ‪Totaro‬, oltre al presidente dell’ ‪Amica‬ Elio ‎Aimola‬ (l’azienda che si occupa dell’igiene urbana poi fallita dopo numerosi scandali), l’ex assessore all’annona Raffaele Capocchiano, comuni cittadini e una decina di Vigili Urbani.
del carmine chi?
Questo del carmine?
Ah, beh …. abbiamo capito …. eccome abbiamo capito chi ….

Va a fuoco l’auto di emilio ‪piarullo‬ …
… ma non sarà mica quel ‪‎socialista‬, ex presidente del Consiglio comunale di ‪Foggia‬, che fu ‪condannato‬ alla pena di due anni di reclusione per peculato e fu anche interdetto dai pubblici uffici per un periodo pari a quello della pena perché utilizzava per fini personali l’auto blu di servizio del comune?
Ah, quello lì?
Beh, non mi interessa quel tipo di gente, né mi interessa cosa gli accade, a loro e alle loro ‪#‎auto‬ private, visto l’abuso che han fatto di quelle pubbliche nella loro disponibilità.
Non siamo mica tutti uguali: affatto.
Quel piarullo?
Ah, beh …. abbiamo capito …. eccome abbiamo capito chi ….

In un paese anormale, oltremodo ‪corrotto‬ e ‪mafioso‬ come è ‪Italia‬ , si preferisce aggredire chi critica i comportamenti negativi indicandolo come ‪eversivo‬ o ‪sovversivo‬ del ‪sistema‬ piuttosto che ammettere che è il sistema ad essere eversivo e sovversivo e chi critica è invece l’unico in grado di crearne uno nuovo che serva meglio i cittadini.

Scherzi del destino:
dal comunismo sovietico abbiamo ereditato il movimentismo russo che si oppone alla omosessualità e comunisti omosessuali italiani come Vendola e Crocetta

Tutto il mondo politico, economico e finanziario del Pianeta Terra chiede da tempo all’Italia di realizzare le riforme sul lavoro e la concorrenza.
Va riscritta la costituzione e tutta la normativa vessativa e inibitiva che impedisce al mondo del lavoro, delle imprese e dei lavoratori di competere globalmente ed essere vincente.

Dopo il Generale dell’Arma dei ‪Carabinieri‬ Carlo Alberto ‪DallaChiesa‬ , i giudici Giovanni ‪Falcone‬ e Paolo ‪Borsellino‬ ecco che le mafie ed i loro alleati ed infiltrati nelle istituzioni italiane concentrano il fuoco sul pm di Palermo Nino ‪DiMatteo‬, titolare delle indagini nella trattativa di alto tradimento fra stato e mafia.
Assegnata scorta di primo livello per il giudice Di Matteo.
Ricordo a me stesso che la mafia siciliana è sempre stata metereopatica, in quanto ha realizzato i suoi omicidi eccellenti quasi esclusivamente durante il periodo che va da maggio a settembre.

Pena di morte per il reato di comportamento mafioso, reato non previsto né punito dallo #stato italiano, in violazione dell’articolo 27 costituzione italiana che prevede i reati esclusivamente sotto la responsabilità personale e non esclusivamente associativa, come viene unicamente punito il reato mafioso.

Traditori della patria ‪Letta‬, ‪Berlusconi‬ e ‪Alfano‬ piegano interessi italiani a interessi di governi esteri per estradare con un rapimento Alma e Aula ‪‎Shalabayeva‬ rispettivamente moglie e figlia del dissidente kazako Makhtar ‪Ablyazov‬. Ora, per evitare ritorno in Italia delle due donne, governo mafioso kazako le indaga per corruzione.
‪Governo italiano‬ reo di alto tradimento. ‪CapodelloStato‬ ‪‎Napolitano‬ copre scandali e tradimenti ‪‎casta‬ politica italiana. Siamo in una feroce dittatura anti-democratica, sospettata di trattative traditrici con governi esteri e organizzazioni mafiose ed assai corrotta, sia moralmente che materialmente.
Immediata dichiarazione dello stato di emergenza, applocazione della legge marziale, reintegrazione della pena capitale per tradimento, mafia e corruzione ed istituzione del reato personale di “comportamento mafioso” come dettato dall’art. 27 costituzione italiana.

bellucconi tilvio lancia fozza idaglia 2.0 per soli giovani e i “giovani di talento”, appena udita la notizia, scappano via dal pdl.
Sempre se per “giovani” intendiamo soggetti giovani solo anagraficamente, che mettono ancora al primo punto del loro agire politico e delle loro scelte politiche “un percorso di crescita personale”.
Siamo apposto: FI 2.0 uguale a FI 1.0

Mentre il mondo finanziario globale chiede all’Italia di eliminare dalla carta costituzionale ogni traccia di antifascismo, antieconomia ed antifinanza, la casta idagliana continua imperterrita a distruggere la competitività del mondo del lavoro italiano con atti controproducenti.

Trattate dei sottosviluppati trogloditi con il rispetto dovuto agli esseri umani e civili e la risposta sarà sempre una nnuova violenza.
L’errore lo fa lo stato, lo fanno tutti i cittadini.
La violenza la creiamo noi, con la nostra stupida voglia di perdonare, comunque e chiunque.
E invece no.

Un invito: smettetela (e per sempre) di credere che con i soldi pubblici si “producano” posti di lavoro veri.
Con l’intervento dello stato nella economia reale si produce solo e certamente spesa pubblica, debito pubblico, corruzione e abuso di potere pubblico.
Lo stato deve solo e solamente erogare servizi essenziali efficaci ed efficienti al popolo sovrano, come la difesa interna ed esterna, la cura della salute, l’assistenza sociale (vera, in Italia non esiste), il sostegno ai soggetti in difficoltà.
E basta.

stato, dove sei?
Il Paese reale non attenderà in eterno.
Il Popolo Sovrano non morirà di fame e di freddo per una casta corrotta e mafiosa.

Benvenuti all’inferno della furbizia e del vizio

mercoledì, 10 luglio 2013

Standard & Poor’s taglia il rating dell’Italia, ancora una volta.

Così come Fitch taglia il rating delle banche italiane, ancora una volta.

Così come FMI (Fondo Monetario Internazionale) declassa definitivamente l’Italia a paese ‪‎PIGS‬ alla stregua di ‪Portogallo‬ ‪‎Irlanda‬ ‪Grecia‬ e ‪Spagna‬ e boccia definitivamente e senza appello l’Italia‬ che non comparirà più fra le grandi, le medie o le piccole potenze mondiali. ma verrà individuata solo come estrema periferia della eurozona, molto più prossima al sistema economico, politico e finanziario africano e mediterraneo che a quello europeo,

Crolla ancora la credibilità italiana nell’ennesimo downgarde del rating italiano che da BBB+ scende a BBB, dopo una serie infinita di alert e di allarmi che le istituzioni politiche italiane non hanno ascoltato, non hanno voluto ascoltare, sfidando in un sol colpo la storia, l’economia mondiale, la finanza globale e la pazienza dei governi dei paesi virtuosi.

J.P. Morgan, FMI, FED, Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch, UE, BCE, Dagong Global Credit Rating, tutto il mondo civile avanzato e industrializzato ha chiesto più e più volte alle istituzioni italiane di fermare il processo di downgrade italiano, quel fallout italiano che rischia di trascinare con se un paese che è troppo grande per poter fallire impunemente come è troppo grande per essere salvato.

Ma le caste corporative italiane che compongono la classe dirigente italiana (casta politica, casta partitocratica, casta burocratica, casta sindacale, ecc.) si sono chiuse a riccio dinanzi a a tutte le proposte riformatrici e liberalizzatrici rivolte a salvare l’Italia da un suo fallimento annunciato.

Troppo egoiste, ignoranti, arroganti, presuntuose, troppo chiuse nel difendere uno status quo di prevaricazione sociale, economica e finanziaria, troppo vili per poter affrontare il futuro a petto nudo, cuore in mano e mente aperta.

L’Italia fallisce per esclusiva responsabilità di queste brutture, di queste deficienze, di queste idiozie.

La casta politica, in particolare, pur di mantenere invariato il suo prepotere assoluto sul Paese Reale, ha giocato male le sue carte, barando e tradendo il popolo sovrano dei cittadini in trattative stato-mafia, assassinando le famiglie italiane e suicidando le aziende italiane.

Impunità ed immunità della casta erano assolute certezze cui le mafie agognavano di partecipare.

Impunità e immunità dei mafiosi (non punibilità del reato di comportamento mafioso), illegalità diffusa nelle propedeutiche della evasione fiscale, del lavoro nero, della corruzione e dell’usura, incertezza della pena e del diritto, ingiustizia giudiziaria e sociale, fallimento nei meccanismi di redistribuzione del redditto, del benessere e della ricchezza prodotte.

In buona sostanza, si tratta del trionfo dell’egoismo personale, famigliare e di cosca e del fallimento dell’unità nazionale.

Un egoismo che sembra non trovare freno e contrasto, non aver mai fine e scopo.

L’autoreferenzialità istituzionale italiana è il sintomo più evidente della arroganza e della protervia con cui la casta politica dispregia il popolo, distrugge il paese, in assoluto, indisturbato e completo abuso del potere pubblico.

La democrazia abusata e bloccata in 63 anni di dominio della casta ed in tre repubbliche della corruzione e della mafia, questa democrazia ormai deceduta per abuso di se stessa, questa ormai infranta catena del potere democratico, questo infinito dividi il popolo per poterlo imperare, questo fatuo fuoco della democrazia senza consenso e della libertà rubata, questa dittatura della corruzione materiale e morale è giunta al suo ultimo atto.

L’inferno della storia si apre dinanzi al nostro futuro, assai incerto, fosco, invisibile.

L’inferno in terra della questione morale e della questione meridionale, dei paesi viziosi e mafiosi, trova infine un suo senso, un suo indirizzo:

quello di una ghigliottina per ogni testa di cazzo che ha derubato, truffato, frodato, dilaniato, corrotto, usurato e mafiosato questo paese e questo popolo.

Quello di una furbizia viziosa che è ormai giunta alla sua ultima ora, giunta alla sua resa incondizionata dinanzi alla intelligenza e alla razionalità.

Bentornata intelligenza.

Bentornato, oste della storia:

il futuro torna dal passato.

“Questo è il tempo in cui gli intelligenti rifuggono la coesione con i furbi, impedendo alla forza dei numeri di avere un valore rispetto alla intelligenza superiore, impedendo al concetto democratico della maggioranza dei furbi di soffocare l’intelligenza degli eletti.

Questa è la fine del mobbing dei furbetti che impedisce alla umanità di evolvere nell’oltre uomo, nel concetto del super uomo.

L’unione fa la forza, appunto, ma non l’intelligenza.

E questo è il tempo in cui l’intelligenza e la razionalità torna al potere.

Bentornata intelligenza.”

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La catena della civiltà

giovedì, 27 giugno 2013

Cosa è il rispetto per la legalita?
Quella cosa che, se prendi una multa per violazione del codice della strada, pretendi l’osservazione del medesimo codice da tutti quelli che vengono in contatto con te e denunci chi lo viola.
Quella cosa che, se prendi una condanna a 7 anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione e concussione fai pubblicare sui giornali che anche il tuo avversario politico usava trombare prostitute in siti istituzionali e palazzi del potere.
Quella cosa che, se sei un ministro costretto alle dimissioni per irregolarità nel pagamento delle tasse e per abuso edilizio fai pubblicare sui giornali che anche un sindaco avversario politico non ha pagato le tasse.
Questa, cari italiani, si chiama la catena della civiltà, nemica mortale della omertà e della mafiosità.
Poiché non si può imporre il rispetto della legalità esclusivamente con la operatività e la presenza delle sole forze dell’ordine e dei tribunali, ma occorre trasformare ogni singolo cittadino in vedetta della legalità, primario baluardo della civiltà.
Benvenuti.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 13 giugno 2013

giovedì, 13 giugno 2013

Equazione matematica:
se la tv greca aveva 2.700 dipendenti ed ha chiuso i battenti causa crisi economica e finanziaria,
quanto dovrebbe licenziare la RAI TV idagliana che pare abbia qualcosa come più di 10.000 giornalisti fra collaboratori e dipendenti, senza contare amministrazione, regia, tecnici audio e video, elettricisti, informatici, tecnici antenne, tecnici di tutti i tipi e ruoli, dipendenti e collaboratori vari ed eventuali?

No, ma fatemi capire bene:
io dovrei bere una cosa del genere senza battere ciglio?
A napoli circola di tutto di più per le strade, dalle sigarette di contrabbando alla droga maltagliata, dal traffico di rifiuti tossico-nocivi alla merce contraffatta e poi leggo che la procura di Torino aprire una indagine ufficiale per presunti contenuti pericolosi negli aromi delle sigarette elettroniche sulla base di analisi effettuate dalla università di napoli?
Quantomeno le farei ripetere da altra università.
Quantomeno.

La prova provata che PD e PDL sono associati a delinquere:
il PDL stava zitto su MPS e il PD stava zitto su ENI e così via, la banda dei mafiosi politici idagliani rubano a destra e a manca, frodano, truffano, distruggono paese reale, massacrano economia reale, fottono e magnano insieme, da sempre.
PD e PDL non sono antagonisti, ma associati a delinquere.
Banditi senza frontiere.
Capito perché Grillo e il M5S fanno paura e subiscono il mobbing di casta politica e dell’informazione?

Siamo in troppi in questo pianeta e se sino al secolo appena trascorso la povertà era una questione di redistribuzione delle risorse planetarie, da quando è più che raddoppiata la popolazione mondiale in poche decine di anni, la povertà è solo una questione di “mors tua vita mea”.
Non c’è più ricchezza da condividere perché siamo in troppi.
Rimane da condividere solo la povertà.
E quando questo accade, le guerre sono alle porte dei nostri cuori.

L’esercito italiano non è adeguato ai tempi e alle esigenze.
Occorre investire maggiormente nella difesa esterna italiana, occorre eliminare dal governo delle Forze Armate l’influenza di politica e burocrazia idagliana.
Capisce ‘a mme.

Fuori le lobby gay dalla Chiesa Cattolica:
sono incompatibili con la visione di vita cristiana, fondata sulla unione fra un uomo e una donna e destinata alla procreazione.

Il ministero per l’integrazione è un ministero inutile che si propone di integrare ciò che la storia recente europea ed italiana ha dimostrato che non si può integrare.
Il multiculturalismo in Europa è fallito.
Ed ora dobbiamo pagare i costi e i danni della violenza di chi non si è integrato perché non si è voluto integrare.

Il distacco della finanza dal mondo del lavoro e della produttività nel quale è stata partorita segna la misura della distanza che dividono i popoli dalle loro nazioni.
Sono due distanze equivalenti, commisurate, direttamente proporzionali, scaturite entrambe da un enorme errore di valutazione. Non esiste democrazia senza il consenso del popolo sovrano e non esiste finanza senza il consenso del popolo dei cittadini lavoratori.

Un paese sul quale gravano gravi sospetti di trattative con le mafie e di tradimento istituzionale, con un elevatissimo grado di illegalità diffusa, con una presenza mafiosa infiltrante il potere pubblico e l’economia privata da parte delle organizzazioni mafiose, con un livello di corruzione politica e burocratica enorme, con gradi di evasione fiscale assurdi, con usura, estorsione e racket che impazzano allegramente, con due governi e due premier consecutivi mai eletti e mai indicati dal popolo sovrano, con una monarchia assoluta del capo dello stato molto più che ottuagenario rieletto per due settennati consecutivi, avete anche il coraggio di definire quella italiana, una democrazia?
Ma, conoscete la storia del paese nel quale vivete?
Sapete cosa è il concetto di democrazia inattuata, di democrazia bloccata?

Onde negative si spandono nella nostra Europa evidenziando come fosse il benessere a sostenere le nostre democrazie.
Popoli e nazioni alla prova della maturità.
Ma a stomaco vuoto, si ragiona male. Molto male.
Specie se si assiste alla protervia ed all’abuso nel potere pubblico da parte dei privilegiati.

Attività come fumare, parlare al telefono, tentare di mandar via un insetto o cercare qualcosa in una borsa mentre si guida distraggono gravemente dalla guida creando pericolo per se e per gli altri.
Ma occorre la giusta sensibilità, civiltà ed intelligenza per comprendere questi pericoli ed evitarli.

Per i reati commessi in virtù dell’abuso potere pubblico esercitato occorre aggiungere un moltiplicatore finale:
la punizione comminata in sentenza moltiplicata per tre volte.
Mi pare equo.

I paesi virtuosi europei hanno pienamente ragione: non si risolve nulla stampando valuta o aumentando il debito pubblico se non favorire la crisi e suicidare l’economia reale.
Certo, paesi viziosi e mafiosi come l’idaglia preferirebbero scaricare responsabilità politiche, debito sovrano, crisi economica e finanziaria sui paesi viziosi.
Fatto sta che i virtuosi mica sono fessi come li disegnano certi idagliani.
Essi sono sempre stati buoni e comprensivi, rispettosi e corretti con gli idagliani e come al solito, i buoni ed i virtuosi in idaglia vengono presi per fessi.
Ma i fessi siete voi, idagliani, voi che non sapete proprio vivere in maniera civile e guadagnare in modo corretto.
Potete anche uscire dall’euro, ma al costo di morire di fame e di freddo.
Siete poveri e viziosi: sareste sbranati dai mercati valutari globali in cinque giorni senza la copertura e la garanzia europea.
Ma no, certamente, non sono i virtuosi ad essere razza superiore, ma siete probabilmente voi ad essere razza inferiore.
Una perfetta razza di cretini!
Ma chi credete di fregare ancora?
E’ finita la pacchia!

L’aggressione mussulmana si integra con l’invasione mussulmana nei paesi occidentali e il terrorismo islamico fondamentalista.
Obiettivo è uccidere le moderne democrazie attraverso la forza dei numeri, che in democrazia conduce al potere.
C’è qualche idiota nella casta politica idagliana che ha capito cosa dobbiamo fronteggiare, contrastare e vincere?

Non conosco le mezze misure e non ho mai rubato nulla a nessuno.
Il mio comportamento mi regala decine di nemici ogni giorno.
Qualche volta, anche qualche amico.

Ma questi sono matti?
Svuotano le carceri e riempiono di nuovo le strade di feccia che le forze dell’ordine hanno faticosamente sbattuto in galera, regalano un lavoro di pubblica utilità ai tossicodipendenti, sconto pena, liberazione anticipata …
Lo dico io che questi sono complici dei caini ed avversi al popolo degli Abele.
Se sei un delinquente, un gay, un clandestino o un mafioso, lo stato idagliano ti tutela e ti difende, ma se sei uno che tira il carro della onestà, della lealtà e della correttezza, lo stato ti mortifica e ti punisce, premiando invece chi sbaglia sapendo di sbagliare, perché arriva sempre l’idiota politico di turno che lo premia e lo scarcera.
Fucilare tutti i politici idagliani è l’unica soluzione a questa dittatura della illegalità premiata e sostenuta, favorita e avallata.
Un indulto mascherato. nemmeno il coraggio di chiamarlo con il suo nome hanno questi idioti.

Non lo chiameranno indulto per non fare un torto a nessuno ma libereranno dalla galera la solita feccia che tornerà ad insozzare le strade e le piazze italiane.
Di più, l’idiozia politica che sgoverna questo disgraziato paese non solo vuole liberare i detenuti, ma vuole anche impedire gli arresti!
Razza di malinquenti che non siete altro!

Un tempo, la creatività architettonica e costruttiva più audace e intelligente era quella italiana.
Oggi, assistiamo con piacere ad una costruzione fantasiosa e tecnologica, intelligente e razionale, istintiva e artisticamente quanto paesaggisticamente inserita nel contesto urbano e nel territorio che la ospita in quella che veniva definita la “fredda Austria”, poco fantasiosa e assai rigida nei modi e nelle arti.
Oggi, dobbiamo ammirare come in Austria, in assenza di eserciti dl ladri politici e burocratici come in Italia, si ottengano magnifici ed efficaci risultati nella pubblica amministrazione, anche locale.
Quando in Italia avremo fucilato in pubblica piazza mafiosi, corrotti, corruttori, estorsori, usurai, burocrati e politici, potremo forse sognare realizzazioni come quella sopra presentata.
Viva l’Italia, Viva l’Austria. Ma non questa Italia. Un’altra che ancora non c’è. Complimenti ai fratelli austriaci.

Se le classi politiche avessero un rating, la casta italiana avrebbe rating Junk.

Sono più di 60 anni che si investono danari nella cloaca meridionale in Italia, con il solo risultato che, ad arricchirsi, sono stati mafiosi, politici e burocrati corrotti, caste corporative e mondo della illegalità, tutti, tranne le popolazioni meridionali.

La questione meridionale è risolta: causa decesso del meridione.

Il banco di napoli è già fallito ed è stato salvato da fiumi di danaro pubblico (degli italiani anche non soci, correntisti e clienti).
Ma non basta. Dopo il fallimento provocato dalle ruberie, dalle truffe e dalle frodi di monte paschi di siena vedremo anche il fallimento bis della banca di napoli?
siena e napoli simbolo dell’unità idagliana?

Svizzera:
paese civile che deve essere di esempio per tutta le vecchia europa, troppo degradata e demotivata per reagire alla morte programmata ed organizzata della cultura europea ed occidentale.

Se tornasse alla lira l’Italia, senza autarchia di risorse naturali, economiche e finanziarie, il popolo degli italiani morirebbe di fame. Solo le mafie avrebbero da guadagnare in un ritorno alla emissione di valuta nazionale in Italia.
E con questo si comprende meglio anche perché berlusconi spinge molto in tal senso.

Il mio partito, quello del NON VOTO e NON sostegno e validazione a questo sistema assai corrotto e mafioso ha vinto anche queste elezioni.

Il problema è che la costituzione è inattuata e il paese reale se ne sta andando per conto suo.
Solo gli idioti che prendono lo stipendio dalla costituzione continuano a difendere la carta invece di difendere il popolo delle famiglie e delle aziende.

Liberatemi dagli ignoranti, dagli arroganti, dai tracotanti, dai presuntuosi, dai mafiosi, dai corrotti, dagli evasori fiscali e dagli usurai. Questa è la latrina inumana e incivile che uccide il paese reale, non certo chi ha il coraggio di dire la verità e la capacità di analisi e di operatività.
Poveri sciocchi: non perdonate loro, perché non sanno nemmeno quel che dicono.
E scrivono.

Un mattino, l’ennesimo inetto ed incapace della casta polidica idagliana si sveglia e detta l’agenda del governo.
Ogni mattino idioti politici telecomandati aprono la bocca e gli danno fiato senza prima collegare il cervello alla lingua.
Sempre che siano dotati di cervello.
Ed è un continuo belare di capre.

L’arma è una schiava sciocca. Chi la prende in mano e chi ne viene nella disponibilità senza averne criterio sufficiente fa la differenza.
Come al solito i supposti pacifisti dimostrano di non capire nulla di sicurezza e di armi.
Non si lascia un’arma da fuoco senza conseguenze nella disponibilità di un bimbo di 4 anni.
Non esisterebbero le armi se non esistesse la violenza.
Senza armi, vince il più violento.
L’arma da fuoco è la soglia della civiltà.
“God Made The Man. Mr Colt Made Them All The Same”.

Non so se sia più scomodo un sistema bancario che tratta solo finanza speculativa invece di finanziare audaci intraprese umane e imprenditoriali ovvero sia più scomodo il sistema partitocratico e istituzionale italiano.
A furia di stare scomodi qui ci facciamo le piaghe lì, proprio lì, dove non batte il sole.

Il drago e la capra.
Un fulgido esempio di incapacità idagliana.
Fu raccomandato personalmente da napoletano e berluscotti.
Capra certificata …

Per salvare bancarelle come monte paschi siena lo stato sta massacrando famiglie ed aziende, lasciandole prede della stretta creditizia degli istituti bancari.
Ecco cosa sta accadendo.
Banditismo bancario autorizzato e avallato dallo stato idagliano delle capre politiche.
Capre!

Che squallore e che bassezze raggiunge l’umanità.
Scambiare per un diritto naturale un godimento sessuale è come pretendere che il matrimonio sia anche per gay. Impossibile. Lo dice la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (e della donna, il terzo sesso non esiste).

E secondo voi perché alla gendarmeria europea darebbero poteri maggiori dei poteri concessi normalmente alle forze di polizia?
Perché il fenomeno mafioso va eliminato senza badare troppo alle regole.
Pena di morte per il reato di comportamento mafioso.

Ti avevo avvisato che dall’interno di un sistema mafioso e corrotto non cambi nulla.
Ti avevo avvisato che questa non è democrazia, ma un suo fantoccio.
Ti avevo avvisato che validavi questo sistema e basta:
non ti avrebbero concesso di cambiare nulla.

Andare a votare è inutile. Bisogna agire politicamente in altro modo per cambiare le cose.
Guardate cosa è accaduto alla lega nord: da nemico giurato del potere romano a presidenza del Copasir.
Completamente assorbiti, integrati, venduti e comprati.

Io non so più cosa pensare, cosa dire di questi tracotanti saccenti, ignoranti, arroganti, presuntuosi, inetti, inutili incapaci politici idagliani della casta dei deficienti, dei corrotti e dei mafiosi.
Le loro stronzate sono incredibili, irresponsabili e perdenti scarichi delle proprie responsabilità su terzi incolpevoli e innocenti.
Ma cosa a che vedere con il fallimento dei paesi viziosi, corrotti e mafiosi come l’Italia il leader della Germania virtuosa, ricca e potente?

Ma come si fa ad affermare che questo paese è unito quando in Liguria le ricette diventano elettroniche (come le sigarette) ed in Puglia ti chiedono ancora il Libretto Sanitario cartaceo per accedere ai servizi sanitari?

Una domanda retorica:
quale legge ordinaria o quale articolo della costituzione italiana prevede che sia la giuridicamente ignota figura dei saggi a dettare norme e riforme, incontrare poteri istituzionali e costituzionali, precedere la costituzione dei governi?
Quando è stato scritto in costituzione che la prassi supera forza e valore di legge ordinaria e costituzionale?
Devo essermi perso qualche puntata…

L’obiettivo della casta politica non è realizzare riforme e liberalizzazioni, azzerare il costo dello stato sul paese reale, ma è restare quanto più tempo al potere, occupare il potere.

Una cosa è oramai certa: le istituzioni italiane come parlamento, partiti e governo non esistono e non servono più. Il fall out della democrazia sta proprio in un neo-procedere, in una nuova prassi che stringe il potere di scelta in piccoli gruppi scelti, detti i saggi.
Lo stato ammette così esplicitamente e per la prima volta che la democrazia in Italia non funziona, se pure abbia mai funzionato.
Il coro di Sì al presidenzialismo e ad un premierato più forte la dice tutta sul fallimento dell’attuale assetto istituzionale e sul perduto equilibrio fra i poteri dello stato, in sempiterno conflitto tra di loro.

I veri leghisti erano i secessionisti, quelli traditi proprio dalla Lega Nord che ha svenduto la secessione per il federalismo, il federalismo per un referendum e il referendum per le cadreghe del potere romano.
Ecco chi erano i veri leghisti.I veri leghisti sono i secessionisti, quelli traditi proprio dalla Lega Nord che ha svenduto la secessione per il federalismo e il federalismo per le cadreghe del potere romano.
Ecco chi erano i veri leghisti: quelli che sono stati traditi e venduti al demonio.

Posto che nell’ordinamento penale italiano il reato penale è di responsabilità personale, mi dite allora perché in Italia si punisce il reato associativo mafioso e non il reato personale di comportamento mafioso?

Qualcuno spieghi a Zanonato che non deve rimediare alle gravissime mancanze ed agli abusi della famiglia Riva che hanno portato a fare strage del popolo tarantino finanziando le direttive Aia con danari pubblici (del popolo sovrano dei cittadini derubati e defraudati).
Questa mentalità per cui quando le aziende idagliane sono in attivo non spartiscono i loro dividendi con lo stato ma li nascondono al fisco trasferendoli all’estero in paradisi fiscali e quando invece sono in passivo, assegnano costi di ammodernamento e situazioni debitorie allo stato DEVE FINIRE.
Avete rotto! Basta spreco di danaro pubblico, basta! Zanonato deve vendere l’ILVA ai tedeschi o ai cinesi e far finanziare dagli acquirenti tutti gli adeguamenti del caso alla normativa italiana, europea ed internazionale e consentire all’ILVA di avere un futuro certo e sicuro.
BASTA SPRECARE I DANARI DEGLI ITALIANI! BASTA REGALI AGLI AMICI DEGLI AMICI CHE HANNO FINANZIATO IL PARTITO POLITICO DI ZANONATO! Basta, Zanonato: lei sa cosa significa il termine BASTA? Ecco, BASTA !!!

L’omosessualità è una disfunzione, una patologia?
Cosa è l’omosessualità?
Quale la sua origine?
Quale il suo diritto ad esistere?
Quale il suo fondamento naturale e giuridico?

mario draghi non ne azzecca una nemmeno per errore: sono anni che prevede la crescita economica nella seconda metà di ogni anno e regolarmente quanto prevedibilmente sbaglia previsione ogni volta. Il solito idagliano straraccomandato che vive di parole fritte e di illusioni stracotte.
E pensare che per garantirgli la poltrona di presidente BCE napolitano e berlusconi hanno trascinato l’Italia nella guerra alla Libia.
La casta idagliana è inetta, incapace, cialtrona, furfante, malintenzionata e idiota.

Ma in Italia, qualcuno ha capito che il lavoro viene solo dal privato?
Creare altri inesistenti posti di lavoro pubblici, specie laddove la pubblica amministrazione è già oltremodo intasata di parassiti, faccendieri, assenteisti, raccomandati e scansafatiche, significa innalzare ancora pericolosamente spesa pubblica e debito pubblico e mettere in ginocchio l’intero paese.

Cosa ho capito?
Quando un cittadino ha ragione della casta, allora la casta lo definisce pieno di rabbia.
Orgoglioso e fiero di esserlo.

Chi di politica vive, di politica muore.

In Europa son tutti contenti quando le borse asiatiche trascinano in positivo le borse europee per poi lagnarsi e belare se le trascinano in giù.
Per essere trascinatori anziché trascinati occorre essere forti e questa Europa, questo occidente, sono decadenti e affatto forti.

Oltre ad essere immune alla azione degli antivirali e mortale, il nuovo ceppo virale H1N7 è anche asintomatico.
Siamo a posto.

Lo stato italiano deve solo ed esclusivamente erogare servizi fondamentali efficaci ed efficienti e non deve finanziare partiti, giornali, tv, radio e sindacati, associazioni di categoria e quant’altro non sia strettamente di sua competenza. Occorre eliminare l’interventismo statale fuori luogo, ridurre il numero assurdo dei dipendenti pubblici (la scuola italiana è la barzelletta europea con il suo milione e mezzo di addetti che ne fanno il più grande datore di lavoro pubblico privato d’Europa), occorre diminuire drasticamente i 250 miliardi/anno di evasione fiscale, eliminare gli oltre 100 miliardi euro/anno di corruzione, gli oltre 150 miliardi/anno di fatturato delle mafie ed i 50 miliardi/anno di fatturato dell’usura. Ed occorre fare tutto questo SUBITO, per eliminare il cuneo fiscale e riportare il mondo del lavoro italiano in concorrenza con il resto del globo.

Negli Stati Uniti d’America il contratto a tempo indeterminato praticamente non esiste.
Se un privato ha commesse private o appalti pubblici effettua assunzioni temporalmente coincidenti con la durata della commissione o dell’appalto, generalmente un mese.
Così, se il servizio, il bene o la merce prodotta o erogata per conto terzi non è di gradimento del committente o dell’appaltante, il mese successivo l’appalto e la commessa scadono e tanti saluti a chi produce e lavora male.
Avanti un altro più bravo e meritevole.

L’ostentamento della sessualità è l’orgoglio omosessuale, il gay pride.
L’eterofobia pubblica è violenta come un colpo di fucile.
Sono violenti e aggressivi, non amano la democrazia e impongono la loro visuale monotematica assolutamente avversa alla eterosessualità, di cui farebbero volentieri polpette di carne.
Non è nel mio interesse. Non lo sarà mai.

Non ho mai capito se siamo noi italiani ad essere arretrati rispetto al diritto alla casa ovvero se sono alcuni italiani ad esondare tale diritto riconducendolo alla prevaricazione del diritto altrui

La Germania dell’Ovest dopo la riunione con la Germania dell’Est si trovò a dover superare il gap economico e sociale fra le due germanie, un po come le due italie, quella del nord e quella del sud.
Ebbene, la Germania realizzò un piano triennale nel quale spese un quinto di quello speso dall’Italia per recuperare il gap fra nord e sud con la cassa del mezzogiorno.
A distanza di decenni dalla perfetta integrazione ed unificazione tedesca, l’Italia ha sprecato altre montagne di risorse pubbliche senza ottenere altro risultato che quello di finanziare politici corrotti e mafiosi.
Ora sapete perché non bastano 18 mesi per fare quello che non si è fatto in due repubbliche e 65 anni di tempo.

A proposito dello Ius Soli
In un paese a civiltà avanzata come la vicina Svizzera, dopo ben 15 anni di residenza, chi desideri ricevere l’onore della cittadinanza elvetica si deve sottoporre ad un referendum: il quartiere, il vicinato e la città in cui ha vissuto e lavorato voterà un Sì o un No alla sua accoglienza nella cittadinanza civile elvetica.
Quindi, se si è comportato bene, otterrà il premio della cittadinanza.
Se il suo comportamento non è stato adeguato, potrà restare come residente, ma fare a meno della cittadinanza.
Questo avviene in un paese civile.
E in Italia, vi chiederete. Beh, discorrevo di paesi civili e virtuosi.
L’Italia non fa nemmeno comprendere il valore della cittadinanza che affida a perfetti sconosciuti entrati, tralaltramente in modo illegale e clandestino sul suolo italiano.
L’Italia non è la Svizzera. Senzadubbiamente.

La realtà è che questi idioti non sanno che pesci prendere.
E allora, prendono tempo.
Ma il loro tempo è finito.
Come pure il loro regno del male.

Io ho smesso di essere ragionevole e fesso ed ho anche smesso di essere un uomo di buona volontà.
Ho smesso di fumare le sigarette e di votare mafiosi e corrotti.
Io mi voglio bene.

Stupito osservo politici idagliani offrire ricette per risvegliare ripresa economica e sviluppo.
Sono e resto convinto che un professionista del non lavoro non potrà mai capire nulla di paese reale, economia reale e società reale.
Ma per assurdo, le governa tutte.
La politica è il problema, non la soluzione.

L’idaglia è un paese democratico?
Non credo proprio.
Ecco solo un motivo dei tantissimi per crederlo.
L’80% del gettito fiscale proviene da lavoratori dipendenti sia pubblici che privati e pensionati. TUTTO il resto del paese contribuisce con un misero 20%.
E non è colpa della crisi, ma è così da sempre in questo paese.
Probabilmente l’evasione fiscale in Italia ha superato la soglia dei 250 miliardi di euro ogni anno,
Vergogna è dire poco.

Uccidere un mafioso non è reato – Pena di Morte per i mafiosi – Parte Seconda

lunedì, 18 marzo 2013

La città della scienza a napoli viene totalmente distrutta dalle fiamme.

La casta della disinformazione e la casta della cattiva politica coprono ancora una volta l’ennesimo evidente attentato terroristico mafioso, l’ennesima sfida dell’anti-stato allo stato.

Proprio quando l’immobilismo politico garantisce spazi di eversione, la mafia italiana spa (mafia siciliana, ‘ndrangheta calabrese, camorra napoletana,sacra corona unita pugliese) lancia l’ennesimo attacco di stampo terroristico, lancia l’ennesima sfida allo stato italiano.

Come possiamo ben comprendere, la forza delle mafie è stata lasciata crescere a dismisura in questa democrazia bloccata, finta e posticcia, fatta di sola apparenza e di alcuna sostanza.

Dopo la stagione delle stragi mafiose, la stagione degli attentati terroristici mafiosi, dopo la stagione delle trattative traditrici delle vili istituzioni dello stato con le mafie, dopo l’attentato terroristico dinanzi ad una scuola a brindisi, attentato in cui cade vittima una innocente ragazza di 16 anni, Melissa Bassi e restano ferite altre ragazze sue coetanee, dopo tutto questo, la mafia alza il tiro e sfida ancora una volta uno stato lento e vile, debole e degradato.

Quella scuola aveva vinto un premio nel tema della Legalità e porta il nome di “Francesca Laura Morvillo Falcone”.

L’impotenza dello stato si legge tutta in questi decenni di fango e di tradimento, di polvere e di malavita impunita,

Ma i mafiosi sono come i cani:

distinguono benissimo la paura in chi gli è di fronte, ed attaccano subdolamente, nei momenti di maggiore assenza (leggi paura) dello stato, della politica, delle istituzioni.

Giovanni Falcone disse che « La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.».

La fine del fenomeno mafioso quindi, coinciderà con la sua morte fisica, con la morte fisica dei mafiosi.

Se esistesse una classe dominante di vincitori di concorso pubblico e di pubbliche elezioni non asservita alle organizzazioni mafiose, vedremmo, dopo questo vile attentato, una applicazione a tolleranza zero della legge nei confronti dei mafiosi, come vedremmo l’immediata approvazione di una unica legge con tre articoli:

articolo 1

uccidere un mafioso, sia volontariamente che involontariamente, non è reato

articolo 2

il reato di associazione mafiosa è punito con la morte per impiccagione in pubblica piazza

articolo 3

chiunque si renda complice o favorisca in qualunque modo un soggetto mafioso od una organizzazione mafiosa, sia che ne ottenga un utile diretto od indiretto o non ottenga alcun utile, ovvero agisca in sostegno o collaborazione in favore di un mafioso o di una mafia sotto ricatto o minaccia o liberamente, viene punito con la pena di morte a mezzo impiccagione in pubblica piazza.

Pena di morte per il reato (che ancora non c’è) di “comportamento mafioso”.

Non c’è altra strada da questa, non c’è mai stata.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Art. 27 Costituzione: la responsabilità penale è personale

mercoledì, 6 marzo 2013

La follia, la viltà, l’inettitudine, l’incapacità, l’idiozia e la irresponsabilità della casta politica e della classe dominante italiana dalla istituzione della democrazia repubblicana e sino ai giorni nostri è vasta e ampiamente dimostrabile su di un pulpito civico o politico, in una aula parlamentare come in una aula giudiziaria.

Immaginate, ad esempio, che nella carta costituzionale italiana si fissi il principio della responsabilità penale come una responsabilità esclusivamente personale.

Immaginate ad esempio che in Italia dimori e cresca la più grande organizzazione criminale di stampo mafioso d’Europa (prima azienda italiana per fatturato e primo agente economico italiano) ed una delle prime tre organizzazioni criminali di stampo mafioso globali (n’drangheta calabrese).

Immaginate ancora che, sempre in Italia, dimorino e crescano almeno altre due organizzazioni criminali di stampo mafioso (mafia siciliana, camorra napoletana) di potenziale identico a quella che domina l’Italia ed insidi l’Europa intera, tentando di infiltrarla.

Immaginate che vi siano in ato da parte della magistratura italiana indagini e processi, come pure vi siano presenti delle sentenze già emesse che dimostrino una trattativa fra istituzioni e apparati dello stato e mafia.

Ecco, ed ora immaginate che questo stato, in 65 anni i vita, non abbia trovato di meglio nel contrasto alle organizzazioni mafiose che punirle con un reato associativo, quello appunto che punisce l’associazione mafiosa, dimenticando che in Italia, la responsabilità penale è personale.

E dimenticando in tutti questi 65 anni di punire il reato mafioso nel suo comportamento mafioso e non solo nel suo essere associati in mafia.

Immaginate quindi che, lo stato italiano, guidato da follia, viltà, inettitudine, incapcità, idiozia e irresponsabilità della casta politica e della classe dominante italiana, abbia semplicemente dimenticato di punire il mero “comportamento mafioso“, facendo così il più gran regalo che lo stato italiano potesse fare al suo peggior nemico:

l’anti-stato mafioso.

Ma ancor oggi, nessuna fazione, nessuna associazione, nessun movimento nessun sindacato, come nessun partito italiano ha ancora sentito l’esigenza di istituire il reato di comportamento mafioso, ovvero di punire le famiglie dei mafiosi sottoposti a provvedimenti restrittivi delle libertà personale che vengono sostenute da una storica raccolta mafiosa di danari, in estorsione al commercio, all’industriali e all’artigianato con il nome di pizzo violentemente richiesto dal racket delle estorsioni.

Ma in Italia, a quanto pare, è vietato punire i mafiosi, i quali possono ancora contare su di un antiquato ed inefficace dettato costituzionale per il quale, “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso dell’umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

In Italia insomma, esistono eserciti di idioti che credono ancora che si possa rieducare un mafioso responsabile dell’omicidio volontario e premeditato di decine e decine di persone.

Le organizzazioni mafiose ringraziano lo stato italiano, il popolo italiano, il governo italiano, il parlamento italiano:

senza di loro, le mafie, molto probabilmente, sarebbero state già sconfitte.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X