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Crescita e sviluppo economico: il Progetto Gustavo Gesualdo

sabato, 22 settembre 2012

L’economia italiana traballa, cercando il modo di venir fuori da una crisi strutturale del paese che si accompagna ad una crisi economico-finanziaria di dimensioni epocali, con tempeste finanziarie che distruggono il duro lavoro di decenni di crescita economica imprenditoriale, artigianale e industriale in pochi minuti in crolli verticali della borsa italiana.

Ma come sarà possibile riprendere la marcia della crescita economica in questa situazione di immobilismo totale?

Ecco, cosa farei se io fossi il premier italiano per un giorno?

Affiderei la ripresa della crescita economica del paese alla edilizia.

Stupor mundi.

Ma sei impazzito?

In un paese già grandemente mortificato da una urbanizzazione dei palazzinari più spietati del mondo, vorresti costruire ancora palazzi e palazzi e palazzi?

Beh, non è proprio questa la mia idea.

Avvierei una epocale riqualificazione di quanto già costruito per abbatterlo e ricostruirlo secondo i nuovi criteri geologici, criteri di geologia applicata, di prevenzione del rischio idrogeologico, di prevenzione del rischio sismico, di rispetto dell’ambiente e di risparmio ed efficienza energetica che le moderne tecnologie offrono.

Avete una sia pur minima idea dei numeri che una colossale opera di riqualificazione urbana di questo tipo potrebbero offrire in termini di ripresa economica?

Ci sarebbe lavoro per almeno mezzo secolo, anzi, per sempre, se si associasse a questa ideuccia un metodo costruttivo che abbandoni le pesanti e sismicamente pericolose strutture in cemento armato, per avviare un nuovo (per l’Italia) modello tecnico della costruzione edilizia con strutture portanti in ferro.

Una struttura costruita con anima portante in ferro, ha infatti una durata ben definita.

Al momento della costruzione si deve anche prevedere il momento in cui quella costruzione andrebbe abbattuta e ricostruita.

I benefici sarebbero enormi:

una economia edilizia continuamente al lavoro, a partire dall’aspetto geologico, a quello ingegneristico, da quello architettonico a quello paesaggistico per “riqualificare” tutto l’esistente edificato nel territorio che non sia di rilevanza storica e/o culturale;

una edilizia che ricostruisce ogni fabbricato apportando innovazioni continue fornite dalla ricerca sui materiali e sui metodi costruttivi.

Un paese che risorge dalle ceneri con una operazione edilizia che non aumenta di un solo metro cubo la volumetria esistente e che procede ad un maquillage nel quale si potrà addirittura donare un “senso culturale ed artistico” (ristrutturazione architettonica e paesaggistica) offrendo la possibilità ad ogni comune di adottare un unico o vari stili architettonici tipicizzanti, in modo da rendere questa operazione anche un volano per un turismo di tipo tutto nuovo:

il turismo storico-contemporaneo architettonico.

Pensate anche alla possibilità che avremmo di rimediare agli sfasci prodotti da decenni di edilizia selvaggia, eliminando brutture architettoniche che distruggono l’immagine del belpaese che fu e che, soprattutto, non rispettano le normative e le dovute prudenze in materia di prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio sismico.

Una straordinaria e continua opera di ricostruzione che porterebbe il settore edile ad essere un settore portante e trainante di tutta l’economia del paese, paese che potrebbe sbizzarrirsi nella ricerca universitaria, producendo innovazioni testabili praticamente al momento, avendo un settore edile che non si ferma mai più, che crea ricchezza ambientalmente compatibile e sostenibile.

Inoltre, poiché l’intera operazione non potrebbe mai avvenire in pochi anni, ma si dilaterebbe praticamente per sempre, eventuali “errori di calibratura” nella innovazione tecnologica e della progettazione potrebbero incidere su tempi molto brevi, ricadendo solo sul numero di ricostruzioni sviluppate in quel tempo e non ripetendo gli errori progettuali e costruttivi per decenni e decenni, come è invece avvenuto nel passato.

Una occasione irripetibile per censire l’esistente ed adeguare il catasto alla realtà effettiva, snidando e colpendo i casi più clamorosi e pericolosi di abusivismo edilizio, senza andare invece a colpire le piccole modifiche per adeguare una abitazione alle mutate esigenze famigliari.

Solo questa piccola idea di un cittadino qualunque, farebbe ripartire la macchina italia in una ripresa economica fenomenale, ambientalmente compatibile, innovativa nel risparmio energetico, di sprone alla ricerca universitaria come alla economia turistica come nessun’altra.

Immaginate pure che una regione normalizzi questa ricostruzione in tutto il territorio regionale o parti architettonicamente differenti di esso con un modello architettonico omogeneo e richiamato ad un passato remoto:

potremmo avere la regione Lazio dell’Etruria o della Antica Roma, la Lombardia Insubrica, la Toscana Rinascimentale e la Puglia Barocca o Romanica, Svevo-Normanna o Gotico-Angioina.

Avremmo infine la possibilità di spostare le abitazioni troppo vicine a siti pericolosi per la vita e la salute pubblica o troppo vicine agli insediamenti industriali e agli aeroporti, di rilocalizzare termovalorizzatori o sedi produttive insediate in malo modo ovvero in siti ad alto rischio sismico, di prevenire le tragedie umane derivanti da costruzioni ad alto rischio idrogeologico e sismico, di ridisegnare contemporaneamente l’intera rete stradale e di trasferimento, di costruire box per auto negli edifici che non ne dispongono, connessione e distribuzione dati. strizzando così l’occhio ad un programma di Sicurezza di alto livello fondato sul controllo audio/video, usando gli odierni sistemi di riconoscimento facciale e dei veicoli, GPS, telecamere digitali, rivalorizzando la Sicurezza dei Cittadini e del patrimonio pubblico e privato al di sopra di qualunque diritto alla Privacy, (non esiste alcuna privacy se non si è dapprima e precedentemente creata una Rete Globale per la Sicurezza), di ricostruire acquedotti e fognature fatiscenti, di mettere veramente “in rete” tutto il paese e razionalizzare (e finalmente!) l’urbanistica di tutta l’Italia:

una possibilità irripetibile, storica, unica, grandiosa, per ripristinare anche la legalità e offrire un lavoro a chi ne vuole uno, e grazie alla nuova progettazione abitativa, risparmiare una enorme quantità di volumetria da destinare alla costruzione di altri fabbricati, di scuole, di ospedali e di servizi in zone urbanisticamente soddisfatte dove prima non era possibile farlo.

Una idea semplicemente fantastica che, oltre a rilanciare praticamente per sempre lo sviluppo economico italiano, aumenta l’efficacia energetica e la sicurezza sismica delle abitazioni italiane ed offre la sicura certezza di salvare tante vite umane.

La chiamerei “Progetto Gustavo Gesualdo”.

I costi?

Per la metà a carico dei proprietari delle case che dovrebbero sopportare l’imposizione dell’abbattimento e della ricostruzione di un fabbricato cui semmai, si erano anche affezionati emotivamente, e per l’altra metà a carico pubblico, strizzando l’occhio ad una Europa che finanzierebbe volentieri un rilancio italiano piuttosto che pagarne una sua insolvenza, ovvero, finanzierebbe volentieri un sicuro volano della crescita economica italiana piuttosto che essere costretta a rifinanziarne il debito pubblico sine die.

Nel caso vi fossero proprietari di immobili impossibilitati ad affrontare la parte di spesa loro richiesta, si potrebbe procedere con compensazioni fra privati (cessione di vani e/o volumetrie eccedenti il necessario ad altri inquilini) o creare un fondo per metri cubi non ricostruiti cui possano accedere, mediante compensazione in danaro, coloro i quali invece, in altri luoghi o nello stesso, avessero l’esigenza di aumentare la volumetria per modificate esigenze abitative.

Niente male per uno che si crede un leader per un giorno.

N.B
Il tutto va avviato e realizzato in assenza di organizzazioni mafiose e della attuale casta politico-burocratica.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Violazioni di privacy e furto di identità

venerdì, 18 marzo 2011

Ieri, 17 marzo 2011, ho fatto accesso, come quasi ogni giorno, alla mia mail privata e personale.

Ma la mia password non corrispondeva ed il log in, non avveniva.

Ho contattato il gestore, che mi ha consentito di accedere nuovamente alla mia casellla postale elettronica.

Dopo l’episodio dell’account facebook falso realizzato a mio danno, ecco un episodio analogo e differente.

Ripristinata password, ma resta il dubbio su chi abbia fatto accesso alla mia mail, per quale motivo e con quali intenzioni.

Considerazioni Finali

– chiunque fosse, il medesimo del falso account ovvero altra persona/e, il vero messaggio che voluto lanciare è stato quello di mettermi al corrente che può entrare a piacimento nella mia e-mail personale e lo ha fatto modificando la mia password, in modo che io potessi accorgermi di questa realtà piuttosto inquietante ed invadente.

– ma se siamo in più d’uno a leggere la mia posta elettronica, in quanti saremo ad ascoltare le mie conversazioni telefoniche?

In questa vita personale e privata, cominciamo ad essere un po troppi …

– Chiunque sia stato, in quale delle seguenti categorie potremmo catalogarlo?

Amici o Nemici?

– Nel web nessuno si muove senza lasciare una traccia sia pur celata o depistante, e tale traccia, una volta individuata e seguita, forse potrà anche non corrispondere ad una prova, ma potrebbe invece rappresentare un indizio ben circostanziato.

– La giusta domanda da porsi è questa:

Cui Prodest?

Vedremo, il tempo è un galantuomo e sa donare le giuste risposte a chi ha la pazienza di attenderle.

Conoscevate il mio secondo nome?

Giobbe.

Anche se, a dire la verità, Giobbe non è un nome proprio di persona.

Il termine Giobbe, di origine ebraica, si traduce con:

odiato, perseguitato, colui che sopporta le avversità.

Sembra calzare a pennello …

Avanti il prossimo:

c’è ancora posto, per tutti.

Gustavo Gesualdo

alias:

“Il Cittadino X”

detto anche:

“Giobbe”

Rubata Gaia: a rischio la privacy di milioni di persone

mercoledì, 21 aprile 2010

Gli account unici per accedere a Google, Yotube, Docs e Gmail sono in pericolo:
è stato rubato il codice sorgente di Gaia.
In teoria gli hacker ora in possesso della tecnologia Gaia (Single Sign-On) potrebbero accedere ai dati ed alle storie cronologiche della vita di ognuno di noi, semplicemente rubandole e/o modificandole al fine di gettare discredito su chiunque, a piacimento e/o a comando.
Immaginate solo per un momento se qualcuno, avendo la vostra chiave di accesso a google, visitasse siti pedopornografici (vietati e puniti dalla legge) e video hard, lesbo, trans, omo o di chissà quale altra promiscuità e scabrosità, lasciando una traccia riconoscibile nelle vostre cronologie di accessi a siti anche vietati dalla legge che voi non avete mai visitato, oppure lanciare una mail dalla vostra casella postale di ingiurie verso un’alta personalità istituzionale oppure un magistrato, e tutto questo, al solo fine di usarli contro voi stessi, per discreditare un collega di ufficio o un potenziale concorrente politico in ascesa o il manager di una impresa concorrente….
Siamo in pericolo, ognuno di noi è in un potenziale pericolo, in grande esposizione ad attacchi illeciti e/o illegali.