Articoli marcati con tag ‘Presidente del Consiglio Enrico Letta’

La ridicola farsa governativa italiana

giovedì, 15 agosto 2013

Con la vicenda dell’IMU SI o IMU NO si svolge l’ennesima tragedia della farsa politica all’italiana.

Per l’ennesima volta la casta politica, il parlamento, il governo ed il capo dello stato imbastiscono e/o garantiscono un pasticciaccio deplorevole e vergognoso. oltre che truffaldino e fraudolento.

Togliamo l’IMU dalla prima casa e recuperiamo il mancato introito con una nuova tassa, la Service Tax.

Tutta qui la scelta di indirizzo politico del governo italiano che:

non diminuisce la pressione fiscale;

non diminuisce la spesa pubblica;

non diminuisce il debito pubblico.

Si tira a campare alla napoletana, senza sapere dove andare.

Ancora una volta l’acerrima nemica dell’intelligenza, la furbizia, conduce il governo della cosa pubblica in Italia.

Ancora una volta l’esecutivo italiano non trova il coraggio di abbandonare la vile pista del clientelismo elettorale in forma di scambio di voto con vincolo di mandato e non intraprende la vera ed unica strada che conduce alla salvezza italiana:

– una drastica riduzione della pressione fiscale correlata ad una drastica riduzione della spesa pubblica e conseguentemente del debito pubblico;

– contrasto durissimo alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica ed ai fenomeni della usura e della estorsione;

– eliminazione del cuneo fiscale;

– eliminazione di un livello di giudizio con la riduzione a soli due con obbligo di emissione della sentenza definitiva entro anni 1 dall’inizio del processo di prio grado: pena il licenziamento in tronco di tutti gli attori nel processo o di servizio al processo;

– ingenti investimenti in sicurezza e giustizia per ottenere garanzia di legalità diffusa e condivisa;

– riduzione degli atenei universitari pubblici ad un massimo di uno per regione e con il risparmio così ottenuto, investire finanziando scuola, formazione, ricerca e università a fini di una altissima produttività di qualità;

– istituzione della pena di morte per i reati di:
comportamento mafioso (in qualunque concorso)
associazione mafiosa
corruzione
concussione
strage
tradimento
gravisssimo ed irreversibile danno ambientale e alla salute pubblica
usura
estorsione;

– immediata costruzione di nuove carceri, ovvero affitto da privati di strutture carcerarie come nel caso francese in modo da assicurare una cella singola per ogni singolo detenuto;

– liberalizzazione totale del mercato del lavoro, dei servizi e delle merci;

– eliminazione di ogni forma di privilegio, guarentigia, raccomandazione, favoritismo in ambito pubblico;

– inserimento in giurispudenza del principio della responsabilità secondo il quale, ad esempio, una commissione medica che consegni lo status di invalido ad un soggetto che invalido non è sia duramente punita come pure nel caso in cui venga assegnato un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico in senso non meritevole o non economicamente interessante per la pubblica amministrazione;

Tanto per cominciare a fare sul serio, razza di lestofanti parassiti e mascalzoni che non siete altro.

E smettetela di barare lasciando inalterata la pressione fiscale cambiando solo il nome alle tasse e alle imposte che fingete di eliminare, millantatori senza merito alcuno.

Ve la do io la pubblica amministrazione:

a colpi di manganello e bottiglie di olio di ricino, stolti farabutti che non siete altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Gesualdo Gustavo e l’ILVA di Taranto

martedì, 4 giugno 2013

Cosa farei se fossi presidente del consiglio dei ministri italiano?

Cosa farei se fossi io a decidere io nella questione dell’acciaieria dell’ILVA di Taranto?

1 – Acquisizione in via definitiva nella totale disponibilità dello stato dei sequestri in danno della famiglia Riva (I° guadagno);

2 – Commissariamento, sequestro e rivendita immediata (II° guadagno) a cordate cinesi o tedesche di imprenditori che si impegnino ad adeguare a loro onere esclusivo (III° guadagno) l’azienda alle normative nazionali, europee ed internazionali e che garantiscano il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e il futuro dell’azienda.

Questo farei io se fossi il premier del governo italiano.

E perché potrei farlo liberamente?

Perché io non avrei mai accettato finanziamenti dalla Famiglia Riva proprietaria dell’ILVA al mio partito, alla mia persona o per le elezioni del segretario del mio partito.

E se la famiglia Riva procedesse a difesa del suo diritto di proprietà sull’ILVA, li porterei in tribunale accusandoli del reato di strage, compiuto volontariamente nei confronti della popolazione tarantina.

E qualcuno spieghi a Zanonato e Letta che non devono rimediare alle gravissime mancanze ed agli abusi della famiglia Riva che hanno portato a fare strage del popolo tarantino finanziando poi le direttive Aia con danari pubblici.

Questa mentalità per cui, quando le aziende idagliane sono in attivo, non spartiscono i loro dividendi con lo stato ma li nascondono al fisco trasferendoli all’estero in paradisi fiscali, e quando invece sono in passivo, assegnano costi di ammodernamento e situazioni debitorie allo stato, questa infinita truffa DEVE FINIRE.

Lo stato DEVE SOLO erogare servizi efficaci, efficienti ed economici ai cittadini e non finanziare partiti, sindacati, tv, radio, giornali e giornalisti, editori, imprese, e amici degli amici.

Basta spreco di danaro pubblico, basta!

Zanonato e Letta devono vendere l’ILVA ai tedeschi o ai cinesi e far finanziare dagli acquirenti tutti gli adeguamenti e il risanamento del sito industriale e del territorio circostante per consentire all’ILVA di avere un futuro certo e sicuro.

BASTA SPRECARE I DANARI DEGLI ITALIANI!

BASTA REGALI AGLI AMICI DEGLI AMICI CHE HANNO FINANZIATO IL PARTITO POLITICO (O SUOI ELEMENTI DI SPICCCO) DI ZANONATO e LETTA!

Basta, Zanonato basta Letta:

voi sapete cosa significa il termine BASTA?

Ecco, BASTA !!!

Piuttosto indagate come governo e chiedete alla magistratura di indagare sullo scandalo ILVA, perché le cose non appaiono ne serene, ne limpide, ne giuste, ne corrette.

Leggere qui

Ancora qui

e qui

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Colpo di mano della mafia: no a carcere, indagini e intercettazioni

martedì, 21 maggio 2013

Il Partito degli Onesti nonché Legale Rappresentante delle organizzazioni mafiose nelle istituzioni statali e nel Paese Reale chiede indulto, impossibilità di indagine e impunità per reato mafioso.

PDL chiede dimezzamento pene, no a carcere, no a intercettazioni ed un conseguente, voluto e cercato no a indagini per tipico reato politico di concorso esterno in associazione mafiosa.

Anche un eventuale sviluppo istituzionale nelle indagini sulle trattative fra stato e mafie potrebbe essere negato con queste modifiche sostanziali.

A questa aperta sfida lanciata dalle organizzazioni mafiose e dell’anti-stato infiltrato nelle istituzioni democratiche e partitocratiche alla integrità dello stato di diritto e del Paese Reale occorre opporre un deciso e determinato NO.

Questa estorsione mafiosa, questa sfida imposta nel momento più delicato della vita della repubblica italiana va raccolta e contrastata determinatamente quanto definitivamente:

istituzione immediata della Pena di Morte a mezzo pubblica fucilazione per reati di

- comportamento mafioso,
- associazione mafiosa,
- impedimento e/o ostacolo a indagini su organizzazioni mafiose,
- compreso e non escluso il concorso esterno.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”