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Riflessioni a tastiera aperta – 19 gennaio 2014

domenica, 19 gennaio 2014

In vista delle prossime elezioni, a scanso di equivoci e di perdite di tempo, avviso che io non vado più a votare per nessuno.
Ma soprattutto, io non voto più, poiché ritengo questo sistema la fonte di ogni male italiano ed ho quindi deciso di non validarlo con alcuna concessione di delega di sovranità da parte mia.
Se volete suicidarvi, accomodatevi pure.
Ma non mi chiedete di partecipare : preferisco vivere. Grazie.

Questa non è mai stata una democrazia, ma solo un suo fantoccio:
la realtà è che mafia e corruzione sono il sistema.
Ed io non ritengo democratico e repubblicano un sistema mafioso e corrotto.
Io lo abbatto un sistema così, a picconate o a mani nude.
Ma non lo valido certo delegando la mia quota di sovranità.
Anche complice, oltre che vittima, non mi avranno.

A proposito della casta che fotte il popolo sovrano e la pubblica opinione

Solite cortine fumogene che nascondono al popolo sovrano e alla pubblica opinione la vera portata di incontri che tutto hanno di propagandistico per riportare l’attenzione su leadership ormai scadute e pregiudicate al fine di salvare il sistema e la casta.
E che il popolo si fotta, il cambiamento muoia in culla:
nessuo di questi attori da avanspettacolo di provincia vuol cambiare quel sistema nel quale è nato e nel quale vive e benissimo.
berlusconi è morto, viva berlusconi! alfano è morto, viva alfano! il rottamatore è stato rottamato, viva la rottamazione!
L’unica vera rivoluzione, l’unico e solo cambiamento possibile è delegittimare questa casta di pagliacci e di buffoni privandola della delega di sovranità che il popolo conferisce con il voto.
Non si va a votare, non si delega sovranità alla casta e il sistema è delegittimato.
Allora sì che sarà possibile apportare cambiamenti.
Altrimenti, ogni altra soluzione lascia invariata l’origine della crisi italiana:
la casta politico-istituzionale italiana.

Eppure, ben 2.400 anni fa un uomo, un tal Aristone, descrisse benissimo quel che accade quando una democrazia degrada, tramonta e muore.

Da una discussione sulla disastrosa condizione politico-istituzionale del paese. Rispondo così a chi si augura che le mie analisi non siano veritiere.
“mah, sulle analisi non ho mai sbagliato una volta. Tra l’altro, è abbastanza facile in questo caso. Il problema è che nessun meccanico potrà mai riparare un’auto che ha problemi al motore mentre l’auto circola. Occorre fermarla, portarla in officina, valutare il problema e porvi rimedio. Con un sistema è la stessa cosa: non si cambia nulla se il sistema non viene resettato, fermato. azzerato. Credo che ognuno di noi, dentro di se, sa benissimo cosa accadrà. Quel che mi meraviglia è che il terrore procurato da questa visione immobilizza tutti e tutti continuano ad andare nella direzione sbagliata nonostante sappiano benissimo che è sbagliata. Ma il terrore gli impedisce di cambiare le cose, di invertire la marcia. Il problema è che le masse non sono capaci di ragionare. Ecco perché il capo deve essere uno, chi decide, deve essere uno: perché le masse si muovono in corrispondenza di regole ben precise che Gustave Le Bon e Max Weber hanno analizzato, studiato e pubblicato. Ci vogliono le palle, se mi passi il termine. Ma, a parte me, non vedo nessuno dotato di attributi sufficienti ad affrontare la situazione con riduzione del danno e salvataggio di quel poco che è rimasto. Con tutto il rispetto: ci vogliono le palle e non ce ne sono.”

L’ergastolo è pena inumana? Bene, allora, Pena di Morte

Killer seriali o a disposizione della mafia, di organizzazioni criminali o semplicemente assassini comuni vengono liberati.
Ne sono stati liberati già 6 presto ne verranno liberati altri 100.
Ma sono 1.200 gli ergastolani in Italia e rischiano tutti di uscire prima del previsto.
Solo la Pena di Morte salverà questo paese dal naufragio e dal fallimento totale, altro che ergastolo, altro che pene di 30 anni:
fucilazioni di massa in pubblica piazza.

Grave errore quello del M5S di difendere solo clandestini e carcerati:
così sono solo la brutta copia di Forza Italia e del Partito Democratico.
Dove sono finite le belle promesse di Beppe Grillo?
Di Beppe Grillo ce n’è uno, tutti gli altri, fan nessuno.

Dimezzare la spesa pubblica italiana: via camere di commercio, università pubbliche, province, prefetture, gli oltre cento enti inutili, le auto blu, via la camera dei deputati, via tutte le reti rai tranne una radiofonica e una televisiva, via finanziamenti pubblici sotto qualsiasi forma a partiti e sindacati.
Eliminare pensioni d’oro e imporre pensioni al massimo di 2.500,00 euro/mese.
Eliminare mafia, corruzione ed evasione fiscale.
Tre aliquote IRPEF.
Riduzione e semplificazione definitiva del totale delle tasse che gravano sulla vita delle famiglie e delle aziende italiane.
Dimezzare il cuneo fiscale con le risorse così liberate.
Ma non fatelo con la bocca, fatelo nella realtà!

Gravissima mancanza:
il reato di comportamento mafioso non è punito.

Quando la burocrazia si oppone o distorce all’indirizzo politico

Se i burocrati non sono in sintonia con la civica amministrazione dalla quale dipendono hanno il dovere di andare altrove a fare i lamentosi e i criticoni e a mettere i bastoni fra le ruote dell’indirizzo politico.
Via, via, fuori parassiti e professori del “so tutto io”.
C’è chi impartisce gli ordini e c’è chi li esegue: mai confondere le due posizioni, mai.

La marijuana, assunta nella forma di sigaretta fa un male cane, come e più delle sigarette commerciali.
Come farmaco terapeutico occorre che chi la assume si definisca affetto da patologia.
E comunque, non si guida l’auto, la moto, lo scooter, il bus, il tir, il furgone, la barca, la nave (vedi costa concordia), il treno, l’aereo ed ogni altro mezzo di locomozione. In caso di assunzione vanno adeguate le attività al suo consumo, a causa della alterazione della realtà che produce.

Come dire …. pare che la pazienza non sia più di moda e non sia nemmeno una virtù ….

I veri nemici dei T.A.V.?
Chi sono quelli che ci rimettono di più dalla presenza di una rete ferroviaria veloce e d’avanguardia?
Le compagnie aeree e le società di trasoporto merci e passeggeri su gomma.

La storia del maresciallo dei Carabinieri Saverio Masi ha dell’incredibile e svela in quali condizioni si possa svolgere l’attività di un fedele servitore dello stato quando obiettivo delle indagini sono le organizzazioni criminali di stampo mafioso.
La vicenda umana e professionale di Saverio Masi apre inoltre uno spaccato nuovo nella indagine denominata Trattativa stato-mafia e getta una nuova luce su termini quali:
fedeltà, lealtà, spirito di servizio, senso dello stato.

Non fuggono solo giovani, cervelli e aziende:
da questa Italia fuggono anche i pensionati.

Come, come?
Sento mica odor di diversificazione delle responsabilità ai vari livelli nel governo e nella reppresentanza politica italiana?
Non è forse questa voglia di federalismo?
E dove erano lor signori quando si combatteva per la devoluzione?
E cosa hanno da lamentare oggi sui tagli del governo nazionale centralizzato e distante dalla periferia amministrativa?

Ma quante menate per nulla.
La degirolamo ha influito sulle scelte in materia sanitaria nella provincia di Benevento perché era il ministro della salute!
E che maniere, quante storie inutili. Come? Che? Ah, la degirolamo non è il ministro della sanità? Ah, no? ah, la digirolamo è il ministro dell’agricoltura? E non è nemmeno assessore alla sanità? Ah, no? Nemmeno consigliere regionale? Ah, no? E allora, ditelo ….

Il Libano implode sotto i colpi del terrorismo e della guerriglia islamica e la colpa è di Israele, un razzo colpisce il Libano e la colpa è di Israele, il terrorismo palestinese fa saltare in aria un autobus in Israele e la colpa è degli israeliani, se la Siria usa armi di distruzine di massa contro cittadini libici civili ed indifesi è sempre colpa di Israele.
Quantomeno, c’è un cortocircuito analitico, se non un vero e proprio problema di doppia personalità.

La casta dei politici a difesa della casta dei banchieri e dei bancari italiani:
una questione di cosche mafiose, né più, né meno.

Vagare nei meandri di internet a caccia di offerte di lavoro ed imbattersi in questa richiesta è una amarezza profonda.
Ancor peggio è accorgermi che io nulla possa fare per aiutare.
“ho due bambini da mantenere e cerco con massima urgenza un lavoro serio , per favore aiutatemi vi prego debbo dar da mangiare i miei figli, aiutatemi.. telefono 3xx . xxxxxxx grazie di cuore. ”

Ma una cosa normale come traslare le armi chimiche siriane su una nave americana nei porti siriani invece di impegnare un porto italiano no, una così normale no, vero?

Con tutti i rifiuti tossici sotterrati dalla mafia con la complicità dello stato nel territorio italiano e sversati nel mare italiano si corre il rischio di morire prima del tempo con la cucina mediterranea all’italiana.
Credevate non avrebbe prodotto effetti la monnezza napoletana?
Piccoli presuntuosi ed arroganti che non siete altro, idioti da baraccone di terza serie.
Ma veramente pensate di essere più furbi degli altri?
Ma se non siete nemmeno intelligenti …

Il sistema non lo cambiate dall’interno di un sistema corrotto.
Non è possibile riparare il motore di una autovettura in corsa.
La democrazia non può essere difesa con le buone maniere, con il bon ton, con il perdonismo, con il “così fan tutti”.
La democrazia corrotta non è un cosa buona né costituzionale.
Occorre dichiarare lo stato di emergenza e ripulire i gangli vitali della burocrazia e della pubblica amministrazione dalla infiltrazione mafiosa, dalla corruzione invasiva, pervasiva e diffusa.
Occorrono anni di lavoro con la disponibilità di un potere non limitato e non limitabile né dalla casta politica né dalla casta burocratica e sindacale per poter aver ragione del vizio ed avviare un sano percorso alla virtù.
Altrimenti è tutto inutile e perdiamo il nostro tempo prezioso e le nostre risorse altrimenti meglio spendibili.
Inutile, perfettamente inutile è cambiare una legge elettorale in un sistema così diffusamente corrotto.

Scoperta veramente interessante e singolare:
un buco nero che non emette raggi x e gira intorno ad una stella che gira vorticosamente su se stessa.
Nuove dinamiche nella vita dell’universo in vista umana?

Come al solito, si registra un singolare accanimento verso la sinistra italiana da parte della magistratura … bisognerebbe raccogliere in un libro i casi simili a questo … ne viene fuori una enciclopedia universale …. ma guai a scrivere un libro sulla magistratura politicizzata …

Un altro miliardo di euro in meno di gettito nella diminuita vendita di idrocarburi alla pompa per la famelica spesa pubblica italiana che ne produrrà un altro miliardo in più nel debito pubblico italiano ovvero, aumentando ulteriormente la pressione fiscale, produrrà un altro miliardo in più nel debito privato italiano.
E addio agli equilibri e dei rapporti del deficit con il PIL che il governo vantava come migliori in Unione Europea.
Un’altra menzogna truffaldina sbugiardata.
Ma così non potremo andare avanti ancora per molto … è un suicidio …

Questa dovrebbe essere la classe dirigente in grado di risolvere la secolare questione meridionale? Ma se sguazzano benissimo nel brodo del magna magna tipico delle precedenti classi dirigenti meridionali, come e perché dovrebbero cambiare il menu? Non ci siamo: tutto questo dimostra che non esiste possibilità di cambiare il sistema dall’interno del sistema. E questo fatto è di una gravità assoluta, poiché dimostra che la casta ha modificato le regole e le istituzioni democratiche al fine di creare una dittatura sul modello delle cosche famigliari (specie nel sud) che perpetui il loro potere e non cambi mai nulla nel sistema, ma soprattutto, impedisca il cambiamento, le riforme e le liberalizzazioni che potrebbero mettere in forse l’arricchimento sfrenato e degnerato di appettiti divenuti ormai insaziabili. Andare a votare è divenuto perciò, esercizio inutile di una democrazia sterile.

La RAI non rispetta la privacy degli italiani.
SKY invece la rispetta.
E la fa rispettare.

Un detenuto napoletano dalla reclusione del carcere napoletano di Poggioreale si rivolge al capo dello stato napoletano chiedendo l’applicazione della eutanasia.
Con tutto il rispetto per il caso di specie, penso che questo capo dello stato non sia mai stato super partes, denunciando egli stesso un debole per napoli e i napoletani.
Gli italiani, crepino pure.
E andiamo avanti.

Capita spesso che mi si rimproveri di non rispondere alle telefonate in arrivo al mio cellulare.
Purtroppo, ogni volta che vengo ripreso, mi accorgo che il mio telefono non rileva nessuna chiamate in entrata, sia persa che risposta.
Evidentemente c’è qualcosa che non va.

Globalizzazione della Giustizia :
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Mandiamo i preti a lavorare nelle fabbriche, perché mi sa che si sono dimenticati cosa fa la gente normale per vivere:
lavora!

Oggi chi tira forte economicamente parlando è la Germania, segue la Cina che tira e basta.
La Russia, nonostante le sue immense riserve di acqua e di idrocarburi non riesce a controllare una economia interna che cresce il modo convulso.
Ma chi si arricchisce sono i soliti nomi che usano il potere pubblico per arricchirsi, come è tipico delle mafie.
La Russia è assai instabile e basterebbe la caduta o la morte di Putin per vedere il paese intero dissolversi in egoismi ed appetiti incontrollabili da uno stato che non c’è, se non nella sua incarnazione dello zar Putin.

E salvini si prende del fannullone in un perfetto italiano da un parlamentare europeo non italiano.
Ci manca solo che uno svedese lo appelli terrone e il quadretto è completo

Grande Barilla che non vuole omosessuali nei promo ed è all’avanguardia nel settore alimentare globale con la produzione diretta in distribuzione della pasta progettata dall’utente e realizzata con stampanti 3D!

Rispondo così alla solita idiozia che salta su a difesa dell’operato dei sindacati dei lavoratori italiani:
“Quanto siete ignoranti, puzzate di ignoranza e venite su come germogli di orgoglio ben concimato. Chi ha sottoscritto TUTTI i contratti di lavoro dei lavoratori dipendenti? cgil, cisl e uil. Chi ha assistito senza mai fare uno sciopero o una lotta VERA contro la costruzione del più pesante cuneo fiscale del mondo occidentale? cgil, cisl e uil. Chi ha consentito che il gettito IRPEF sia compsto per il 93% di contributi rinvenenti da lavoro dipendente e pensionati (e tutti gli altri non pagano le tasse nel silenzio-assenso dei sindacati)? cgil, cisl e uil. Ed ora viene il meglio: chi ha acconsentito ed è stato in assoluto silenzio quando si è creato l’abominio peggiore, il crimine più grande che si possa commettere contro la classe dei lavoratori quando si è reso obbligatorio (per legge) il prelievo alla fonte della tassazione a lavoratori dipendenti e pensionati, cosa che impedisce a questa categorie di lavoratori o ex tali di esercitare la libertà di EVADERE le TASSE come è concesso invece TUTTE le categorie di lavoro AUTONOMO? cgil, cisl e uil. Ora, puoi anche andare al cinema a vedere i film raccomandati dai sindacati idagliani e continuare a pagare una tessera che è un vera e propria truffa, una frode, un omicidio, un delitto autorizzato per milioni e milioni di lavoratori indifesi, raggirati e traditi.”

Se le donne che dovevano riscattare il sesso femminile in politica si chiamano de girolamo, minetti, kyenge, idem, mussolini (il nonno si rivolterà nella tomba), boldrini e compagnia bella, allora temo che le donne abbiano perso una grande occasione per affermare la loro diversità rispetto agli uomini in politica.

Dico, ma una classe dirigente olandese, danese, finlandese, svedese e tedesca in Italia non si può avere?
Nei paesi viruosi la recessione e la crisi quasi non si è sentita.
Se governassero i paesi virtuosi anche i paesi viziosi, allora, forse, avremmo qualche possibilità di salvezza.
L’unico problema è: dove mettiamo l’orgoglio di chi è un fallito e crede di essere un vincitore? Come creiamo quella dignità che l’orgoglio uccide violentemente e supplisce malamente? Come facciamo capire a chi non capisce e soprattutto non vuol capire che è venuto il momento di smettere di essere viziosi, corrotti, mafiosi corruttori, evasori ed usurai?
Come lo diciamo a questi trogloditi sottosviluppati che è giunto il tempo di andare a LAVORARE per campare? Io consiglierei il metodo del bastone e della carota, laddove il bastone è un manganello e la carota una bottiglia di olio di ricino.
Secondo me, funziona.
Ed è anche storicamente provato.

Nonostante la recessione, l’economia tedesca è cresciuta nel 2013 dello 0,4% rispetto ad una attesa dello 0,5%.
Sempre in Germania, nel 2013, l’occupazione è aumentata e la disoccupazione è diminuita.
Questo accade ai paesi virtuosi durante la recessone e dopo, durante la crisi. Ma non vi preoccupate, questo destino non è consentito a voi idagliani, non seguirete le orme di un paese virtuoso, poiché siete viziosi.

La palma va a nord e non ha paura dello stato

Ormai tutte le speranze di paesi immiseriti e viziosi come l’Italia sta nella capacità di paesi ricchi e virtuosi come la Germania di trainarli nella loro ripresa economica (a dire il vero, la crisi tedesca non si è vista e se si è vista, non la hanno pagata le famiglie tedesche e nemmeno le aziende tedesche, come è invece accaduto in italia).
Quindi, quando leggete queste notizie o le affermazioni mendaci di politici idagliani che annunciano la ripresa economica in italia, siate tanto intelligenti da capire che è una truffa, una frode.
La crisi inizia solo dopo la fine della recessione, che (forse), è appena terminata. Ora attedono anni e anni di crisi a questa italia, nella speranza di essere trainati e salvati da paesi come la Germania.
Questa è la verità, questo è il vostro futuro.
Prendetene coscienza e conoscenza.

Non mi aspettavo questa svolta positiva nel governo della sanità pugliese, non mi aspettavo una accelerazione così rapida dalla manifestazione di volontà alla realizzazione della apertura prolungata degli ospedali foggiani al fine di abbattere le liste di attesa.
Ora bisogna abbattere ed eliminare le resistenze interne e garantire continuità a questo nuovo servizio sanitario.
Chapeau!

Di Beppe Grillo ce n’è uno.
Tutti gli altri fan nessuno. Compresi e non esclusi i grillini.
Questo è il vero problema di Beppe: è troppo intelligente e non conosce la paura in un paese che non ama gli eroi e gli intelligenti li ha cacciati via tutti.

Questa è l’unica e grande verità della vita:
o soccombi alla paura o impari a viverci dentro senza farti condizionare nelle scelte

si nasce uomo, si nasce donna
null’altro

Solo paesi degradati come l’idaglia degli idagliani disagiati e poco civili consentono un ingresso dei flussi migratori senza alcuna selezione.
Poi ci sono gli idioti pieni di pregiudizio che attaccano razzisticamente il cittadino italiano che sottolinea questo deficit selettivo

Un dirigente del nuovo pd viene indagato per aver usato a fini personali i danari pubblici destinati ai gruppi politici e lui, il renzi, dimenticando i morti suicidi per la crisi, i morti ammazzati dalla famiglia riva (che finanzia il PD) a Taranto, lo scandalo MPS, ignorando le aziende che fuggono ed i cervelli che scappano a gambe levate, si preoccupa solo e solamente di froci e clandestini, liberalizzazione di cannabis e legge elettorale.
Ma che bravi i politici idagliani, bravissimi …. chiaviche

E come mai il segretario della lega non si è sentito fiatare nel ritrovamento di rifiuti tossico-nocivi sotto il manto stradale della A4?
L’alleanza con il demonio non è uno scherzo:
chi vende l’anima alle mafie è come uno zombie, un morto che cammina e parla a comando.

L’Italia è solo tutta una mafia ormai insalvabile:
dovrà bruciare nei propri vizi per poter risorgere dalle proprie ceneri.
Se mi chiamate italiano vi mando a ‘fanculo:
io con questa merda non ho nulla da spartire, nulla.
Razza di mafiosi inchiavabili che non sono altro.

I partiti sono associazioni a delinquere finalizzate ad abusare il potere pubblico a fini di arricchimento famigliare, di partito, di corporazione e di casta.
La casta è il male e non potrà mai e poi mai essere la casta a cambiare il sistema che essa stessa ha creato per rubare libertà e benessere al popolo sovrano dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane.

Ecco la politica regionale siciliana:
97 indagati di cui 83 deputati di questa e della precedente legislatura.
I soldi dei gruppi parlamentari trasferiti dai c/c dei gruppi a quelli personali.
La regione a statuto speciale sicilia ha 90 deputati in tutto.
Grazie ladri.

Eccoli, eccoli:
li vedete?
Li sentite?
Sono i salvatori della patria che combattono il male e metteranno tutto a posto, sono i candidati che vi chiederanno ancora fiducia per cambiare le cose, per fermare il degrado, il declino, il disagio, la crisi, la mafia, la corruzione.
La città è allo sbando: dobbiamo salvarla!
Beh, io mi faccio un riposino, che è meglio.
Anzi, devo uscire per un progettino che ho in mente che è niente male.
Un progetto politico???
No, no, per carità: sono una persona seria!

ONU

ONU


Human rights are for everyone.
Planet Earth overpopulated does not recognize rights.
Try again: you will be luckier

Ora che anche il M5S, figlio illegittimo ed innaturale di Beppe Grillo ha tradito Beppe Grillo, possiamo cancellare ogni speranza di cambiamento in questo paese che ha delle singole capacità personali anche eccelse, ma è composto mediamente da un popolo di perfetti idioti, amanti del vizio, della illegalità, della furbizia, delle mafie, della pigrizia, della indolenza, del perdonismo, della usura e della corruzione, sia materiale che morale.
Da ora in poi, io mi dichiaro in aperta avversione ad ogni rappresentanza e presenza politico-istituzionale, sindacale, burocratica.
Io non sono italiano né mi sento italiano.
Ed ora, vi guarderò morire tutti nella più buia notte che la storia gloriosa di questa penisola abbia mai conosciuto, vi vedrò morire di fame e di freddo, vi vedrò morire di tutti i mali che avete sempre amato, di cui vi siete cibati, di cui vi siete ingrassati. di cui vi siete saziati.
Ora attendo solo l’oste della storia e mi contenterò di vedervi soffrire le pene dell’inferno senza muovere un solo dito per la vostra salvezza.
Voi non potete fallire:
voi avete il dovere imperativo di fallire e di sparire.
Buona morte, idagliani.

Le larghe intese funzionano:
cdx e csx insieme a rubare, come sempre, per sempre.
Andare ancora a votare è da perfetti idioti.

L'intelligenza non si studia

L'intelligenza non si studia


L’intelligenza non si studia
Cartello da esporre dinanzi a tutte le università pubbliche italiane.
Senzadubbiamente

Questa mattina, come al solito, accompagno i miei figli più piccoli a scuola. Andiamo con l’auto, contrariamente al solito.
Arrivo ad un incrocio cui ho l’obbligo di dare la precedenza.
Visibilità ai lati pari a zero per le solite auto parcheggiate sugli incroci e sugli attraversamenti pedonali.
Uso maggiore prudenza e mi fermo.
Non vedo arrivare nessuno, inserisco la prima marcia e mi riavvio:
per poco non vengo investito da un pazzo che proveniva dalla mia sinistra a velocità elevata e che rientrava in corsia destra, forse dopo un sorpasso ad alta velocità nell’incrocio precedente e lontano poche decine di metri, ovvero forse perché partiva dalla corsia opposta.
Il pazzo ha il sole dritto negli occhi e si spaventa non poco nell’accorgersi all’ultimo secondo della mia auto.
Frena decisamente e suona e impreca nella mia direzione.
Come il solito foggiano che la patente di guida l’ha ricevuta in regalo, l’ha comprata e comunque non l’ha mai guadagnata né meritata, dopo aver commesso errori e violazioni gravi, si spaventa di un possibile incidente (evitato per poco) dovuto alla sua folle velocità (siamo in ambito urbano e nei pressi di un incrocio semaforico e lui aveva visibilità ridotta dal sole da poco levatosi e che puntava dritto nei suoi occhi) e scarica tutta la sua idiozia su chi, oltre a subire un tentato omicidio (stradale), deve anche subire l’aggressione selvaggia del foggiano tipico medio di turno.
Ovviamente, ho risposto di conseguenza appellando l’idiota come assassino e più volte assassino,perché lui aveva attentato alla mia vita e alla vita dei miei due figli e, cosa assolutamente normale in questo schifo di città denominata Foggia, pretendeva anche di avere ragione, in modo presuntuoso, arrogante, ignorate e protervo.
Certamente si trattava di uno che si credeva potente in questa città assai mafiosa e corrotta, sia moralmente che materialmente, abituato ad agire da re e trattare tutti quelli con cui veniva in contatto da luridi sudditi e schiavi.
Stavolta è capitato male.
E deve ringraziare Dio che avevo i bambini spaventati in auto.
Altrimenti, l’educazione che questa città si rifiuta di impartire e le legge che qui si rifiutano di far rispettare (non tutti, ma in troppi), le avrei volute insegnare personalmente all’ennesimo foggiano tipico medio di turno, tutto chiacchiere e distintivo (si ferma e invesice, ma le palle di scendere dall’auto e cercare il mio sguardo diretto, no, quel coraggio no, non lo ha).
Good Morning, Foggian!

Adesso sono proprio afono, dopo l’ennesimo assurdo litigio con il foggiano tipico medio a causa della sua incapacità conclamata nel guidare un autoveicolo secondo le norme del codice della strada piuttosto che secondo le sue isteriche paturnie dementi, assai ignoranti ed arroganti.
Oggi pomeriggio sono fermo ad un semaforo.
Io sono sulla corsia di destra, destinata a chi svolta a destra e al mio fianco, in una auto i cui vetri lordi rendono difficile la visibilità, una signora in una utilitaria scura, nella corsia di sinistra, che sembra destinata a svoltare a sinistra.
L’incrocio (per chi conosce Foggia) è quello tra Via Marchese De Rosa e Corso Roma.
Scatta il verde.
La signora Fa una partenza da Formula Uno e gira a destra invece che a sinistra con l’evidente intento di tagliarmi la strada, visto che immediatamente dopo, dovevo svoltare a sinistra, come il mio indicatore di direzione segnalava.
Ma la manovra azzardata della signora non riesce ed io imbocco l’incrocio di Piazza della Libertà che conduce a Via Zuretti e Viale Cristoforo Colombo.
Su Viale Colombo la signora è sempre dietro la mia auto e per poco non mi tampona quando freno per l’attraversamento pedonale di una signora (sulle strisce).
Inserisco l’indicatore di direzione per parcheggiare sula mia destra e freno a più riprese per far capire (e vedere) alla signora che mi stavo fermando per effettuare una manovra di parcheggio.
Ma la signora, proditoriamente, si attacca al mio parautri posteriore ed aziona il suo clacson per mezzo minuto senza interruzione.
Capito che la signora mi impediva la manovra di parcheggio volutamente e suonava ininterrottamente al mio indirizzo perché al semaforo non avevo ceduto la mia corsia per consentire la sua manovra pericolosa e azzardata (i foggiani medi tipici sono orgogliosi senza alcuna dignità ed agiscono così, mafiosamente), scendo dall’auto per chiedere alla signora cosa voleva.
Ma lei non smette di suonare e dietro di lei, inizia a crearsi una coda di auto.
Alle mie richieste di chiarimento e alle mie successive proteste abbassa il finestrino e mi da del maleducato.
Una zozzosa con i denti tra il giallo e il nero, che puzzava (lei o l’auto o tutte e due: era una puzza indistinta, democraticamente omnicomprensiva), senza cintura di sicurezza inserita, sia lei che il bambino che era (sfortunato) passeggero al suo fianco, in una auto dai cui vetri unti e bisunti non si vedeva nulla, mi dava del maleducato dopo tutto quel che aveva combinato.
Le ho restituito l’appellativo di maleducata e soprattutto le ho detto che la patente di guida lei non l’aveva mai presa, evidentemnete, visto e subito il suo comportamento folle e la sua proditoria volontà di bloccare il traffico che confermavano il suo comportamento assurdo, privo di ogni logica e di qualunque rispetto alla guida di un’auto.
Mi da di nuovo del maleducato e io le ricordo il suo comportamento precedente e lei mi da di nuovo del maleducato.
La invito a liberare la corsia e dopo una manovra da deificiente e senza usare gli indicatori di direzione, invadeva la corsia opposta nel richiamo dei clacson delle auto che dovevano improvvisamente interrompere la marcia per lasciarla passare e andava via alzando una mano a mo’ di gesto del vaffa.
Questi sono i foggiani medi tipici:
qualcuno li vuole?
Good Morning, Foggians!

Ho risposto così ad un annuncio per una offerta di lavoro che richiedeva notevoli e molteplici requisiti, qualità e capacità, tra le quali:
“Capacità di mantenere rapporti interpersonali con tutto il personale e clienti/utenti.”
Io ho risposto così, candidandomi alla selezione:
“Capacità e qualità personali coprono e superano ampiamente le Vostre richieste:
ottime capacità di relazione con clienti e utenti.
Ma se avete assunto nel passato parassiti, fannulloni, scansafatiche e immeritevoli, allora il problema non è il mio e non desidero assumerlo:
ritenete questa autocandidatura nulla.
Grazie per l’attenzione.
Codialità”

Babbo Natale non esiste, la vostra bontà fa la felicità dei furbi e il mio augurio è che sia più intelligenti che furbi.
Buon Natale 2013.

Dio mio, non ti chiedo né una villa né una vigna, ma esaudisci il mio desiderio di andare fuori dai coglioni da questo paese di merda.
Solo questo ti chiedo per Natale, solo questo.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo.

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

2014: primo anno della prima crisi globale

mercoledì, 1 gennaio 2014

Senza uno stato forte, autorevole, autoritario e libero da caste, corporazioni e organizzaizoni mafiose non ci sarà mai più una Italia

Senza uno stato forte, autorevole, autoritario e libero da caste mafiose, corporazioni mafiose e organizzazioni criminali mafiose non ci sarà mai più una Italia


Auguri per il nuovo anno 2014?

Beh, se è vero che la recessione sia prossima a concludere il suo ciclo evolutivo negativo, allora dovremo mettere in conto decine e decine di anni di crisi conseguenti alla perdita di valore del potere economico, politico e finanziario perduto dal paese reale durante la recessione.

Sì, i politici ed i giornalisti non vi dicono la verità:

la crisi non è finita, ma inizia solo adesso.

E dovremo mettere in conto il danno provocato dalla fuga dei cervelli all’estero, dalla fuga delle aziende italiane all’estero, della vendita delle migliori aziende, imprese, e industrie italiane e dei migliori marchi del Made in Italy a gruppi esteri.

Dovremo anche pagare il costo dell’aver concesso alle istituzioni politiche, democratiche, amministrative e di governo di omettere controllo, vigilanza, ispezione e governo dei rifiuti tossico-nocivi che ora giacciono in fondo al mare italiano o sotto decine di metri di terra.

Grazie a questo omesso controllo, la casta politica, la casta burocratica, la casta imprenditoriale e le organizzazioni mafiose si sono arricchite incredibilmente a danno della salute pubblica, dei prodotti agroalimentari italiani e di tutti i marchi di garanzia del Made in Italy.

Grazie a questo omesso governo politico, la nostra terra ed i nostri mari sono stati irrimediabilmente avvelenati e avvelenati saranno i loro frutti nel futuro.

Ma il peggio deve ancora essere valutato nella caduta verticale del know how, delle infrastrutture reali, di ricerca e di conoscenza e, sucsate se è poco, della esperienza perduta per sempre.

Tutte queste variabili e questi elementi peggiorano la crisi e ne aumentano grandemente il danno conseguente che subirà il paese nei prossimi anni come pure allungano la variabile del tempo in cui durerà tutto questo disastro annunciato che non è mai stato arginato, controllato e governato dalle caste dirigenti italiane, le quali vanno urgentemente messe in condizioni di non compiere altri, diversi ed ulteriori danni al paese reale.

Prima verrano esautorate e tenute lontane dal potere pubblico, politico, economico e finanziario le caste e le corporazioni mafiose italiane, prima inzierà il processo di rinascita, di crescita e di sviluppo.

Prima l’infiltrazione del male nel potere pubblico verrà terminara e prima inizierà il processo di guarigione e di rilancio di un paese che è ridotto ad un paese in precipitosa decadenza che lo vedrà nei prossimi 15/20 anni sprofondare in tutte le classifiche mondiali.

Buon 2014 italiani ed italiane, primo anno della prima crisi globale del pianeta Terra.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Austerità – Sparpaket – Austerity – λιτότητα – Austérité – Austeridad

domenica, 11 agosto 2013


Austerità.

Questa tecnica salva-vita per paesi viziosi della periferia europea altrimenti denominati PIGS non piace alla cultura politica anglosassone ed americana che cercano invece entrambe di affermare che, la crisi globale attuale e la conseguente recessione, sarebbero figlie delle politiche di austerità.

Affermazione pazzesca ed al limite del delinquenziale.

Dimostriamo il perché.

La crisi finanziaria globale che ha nvestito tutto il mondo occidentale ed europeo è stata innescata da giochi spericolati della finanza americana ed è nata con la recessione mondiale scatenata dalla crisi dei “sub prime”.

Quindi, la crisi economicia, finanziaria ed industriale è stata certamente scatenata da bolle occidentali, americane ed anglosassoni, e non certo per condizioni di crisi strutturale europea, russa, cinese o indiana, cui invece e solo successivamente si è allargata la crisi, assumendo connotati globali.

Eppure, sia gli inglesi che gli americani continuano a puntare il dito contro le politiche di austerità avviate dalla Unione Europea per ridimensionare alle nuove altezze strutturali di produzione di ricchezza e di benessere ed adeguare conseguentemente le allegre e pazze spese pubbliche dei paesi viziosi distrutti da patologici criteri di redistribuzione della ricchezza e minati alla base da forti condizionamenti mafiosi e corruttivi, condizionamenti che non desiderano una austertà nelle manovre finanziarie pubbliche come non desiderano contenimenti della spessa pubblica a controllo di debiti pubblici a dir poco inquietanti poiché tale austerità, impedisce l’illecito arricchimento a danno delle pubbliche amministrazioni da parte di furbetti e furbizie di ogni genere e grado.

Un esempio su tutti e calzante come un guanto sono i mega-appalti italiani come il progetto della costruzione di un ponte sullo stretto di Messina, successivamente abbandonato perché additato d’essere solo l’ennesimo modo per finanziare mafia e corruzione da parte della casta politica.

Stesso dicasi per il fenomeno NO TAV o per la polemica sollevata dall’acquisto in violazione al regime di austerità che coinvolge i paesi periferici europei di un certo numero di aerei da guerra americani F35 da parte del governo italiano.

Va annotato che l’austerità italiana è solo nominale in quanto la casta politico-burocratico italiana continua a spendere i danari pubblici in maniera inaudita ed ingiustificata, quasi come se la crisi non esistesse, quasi come se l’aumento della spesa pubblica e del debito pubblico potessero esorcizzare invece di allettare il mostro della miseria e della povertà che ingombra i cieli italiani.

Anche il governo all’italiana della BCE ha tentato di indirizzare le linee guida anti-crisi europee nella direzione di nuovi finanziamenti e nuovi sprechi di danaro pubblico a sostegno di spese e debiti erogati e contratti in modo del tutto superficiale e scorretto dai paesi viziosi europei nella incredibile convinzione che i paesi virtuosi europei avrebbero continuato a pagare e senza batter ciglio il vizio italiano come il vizio greco, vizi che si possono esprimere in pensionamenti di massa poco oltre la soglia dei 40 anni, assunzioni clientelari e famigliari di massa nella pubblica amministrazione senza scopo pubblico e senza merito privato, finanziamenti immeritati ed ingiusitficati di giornali e sindacati, partiti politici e dei famigerati amici degli amici.

Il nein tedesco e il downgrade del fondo salva-stati hanno messo fine a questa ennesima ingiustizia che fa dell’austerità un capro espiatorio per tutti i mali generati irresponsabilmente da eserciti di politici inetti, incapaci, interessati, idioti, mascalzoni e disgraziati che hanno fatto dello spreco, del ladrocinio, del metodo mafioso e della corruzione sia morale che materiale, vere e proprie prassi criminali e criminogene, strutture dai piedi di argilla distruttive del benessere e della ricchezza che sono crollate per prime ai primi venti di crisi.

Ma per viziosi, mafiosi e corrotti la causa della crisi italiana è e resta la moneta unica europea, la costruenda eurozona unitaria politica, finanziaria ed economica, l’austerità e le politiche di risanamento, di ammodernamento, di riforma e di liberalizzazione dei mercati interni di stati assai arretrati e degradati.

Per questi viziosi la soluzione della crisi starebbe tutta nella assunzione dei raccomandati della casta nella pubblica amministrazione italiana, maligna oportunità che viene usata come esca dalla casta dirigente italiana per tentare di illudere ancora una volta il popolo che versa in condizioni di estrema necessità, disagio e bisogno, per spremerne ancora consenso elettorale da deludere poi inesorabilmente indicando ancora come limite alla crescita e allo sviluppo le politiche di austerità che impediscono agli italiani di avere ancora e per sempre un comodo ed inutile lavoro pubblico per vivere felici e contenti sulla pelle dei cittadini tedeschi, francesi, olandesi, svedesi, finlandesi, indiani, cinesi, americani, ecc.

“Avremmo voluto assumere tutti i vostri sfaccendati figli di mamma nella pubblica amministrazione italiana, assecondando il parassitismo criminale che vi e ci anima, ma è stata l’Europa, è stata la Germania, è stata quella dittatrice senza cuore della Merkel ad impedircelo”.

Se non è mafia questa, non saprei proprio cos’altro potrebbe essere.

Illudere un popolo ridotto allo stremo per scagliarlo poi come una arma da guerra contro il nuovo corso europeo e gobale che limita ed impedisce l’esistenza di ogni parassitismo e di ogni organizzazione mafiosa corruttiva è atto irresponsabile ed assai grave.

Ancora una volta, la casta dirigente italiana mostra al mondo la sua piccola furbizia, spacciata per intelligenza e mai nata nemmeno al grado di coscienza civile.

Questa è la piccola storia della guerra fra austerità e furbizia, della loro lotta antagonista millenaria fra il bene e il male e del sempiterno inganno ai danni dei popoli più arretrati, degradati e disagiati da parte della criminalità in abuso del potere pubblico e travestita da autorevole autorità.

Quel che vi raccontano sono menzogne:

Matrix è qui.

Il Grande Fratello è qui.

Ora, potete anche scegliere quale pillola prendere.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cttadino X

Esercizio potere, funzione e servizio pubblico: non è pubblico né trasparente

giovedì, 18 luglio 2013

In questo paese di merda, in questo schifo vizioso, corrotto e mafioso indicibile, in questo paese sgovernato da governi, parlamenti, caste politiche e classi dirigenti del tutto autoreferenziali, il male assoluto è insediato nell’esercizio del potere pubblico, nelle funzioni eseguite di servizio pubblico e nel servizio pubblico.

Generazioni e generazioni di viziosi, di corrotti e di mafiosi hanno imparato ad infiltrare il potere pubblico al fine di abusarlo per interessi personali, piegarlo ad tutela e difesa di interessi famigliari, di cosca, di parte sociale, economica e politica.

Niente spirito di sacrifico e senso del dovere, nulla di tutto questo:

non se ne trova traccia.

Si annota invece autoreferenzialità arrogante e delinquente di corporazioni e di vere e proprie associazioni con finalità illecite e/o illegali invadere il potere pubblico, appropriarsi di un distintivo di intoccabilità e di immunità de facto e de iure e rifiutarsi proditoriamente di essere sottoposti a controlli, analisi, ispezioni e vigilanza nel proprio comportamento e nell’azione in esercizio e/o funzione del potere pubblico rappresentato.

Ovvio che una casta mafiosa, viziosa e corrotta che prendesse il potere infiltrandolo dal di dentro dovrebbe per prima cosa esercitare il potere pubblico senza alcun controllo, usandolo a piacimento come fosse un manganello nei confronti di chiunque metta in dubbio la sua capacità ed il suo equilibrio nell’esercitarlo, dovrebbe impedire ogni valutazione, analisi, controllo, ispezione e rendiconto di codesto esercizio del potere pubblico.

Immaginate per un momento che, in codesta condizione, se corpo insegnante e corpo giudiziario, ad esempio, fossero sottoposti a valutazioni periodiche i cui risultati fossero resi di pubblico dominio in questa Italia?

Cosa impossibile, irrealizzabile, in quanto mina il corpo mafioso delle caste corporative che vivono nel privilegio dell’abuso del potere pubblico.

Eppure, proprio in questi giorni, la valutazione del corpo insegnate e del corpo giudiziario viene pubblicata online, a disposizione del popolo sovrano.

Dove?

In Gran Bretagna, un paese certamente civile, laddove evidentemente prevalgono intelligenza e razionalità su mafie e vizio, parassitismo e arroganza proterva ed ignorante.

Ma in Italia, voi credete possibile un esercizio civile così avanzato?

Credete che un corpo, una casta autoreferenziale che vive di abuso del potere pubblico si sottoporrebbe ad una tale operazione di trasparenza tale da mettere a nudo il lato oscuro del potere pubblico italiano, il segreto della immunità e della impunità in Italia?

E credete che licenziare quei soggetti che risultassero di troppo inferiori alla media degli insegnanti e dei giudici italiani, credete che questo atto di selezione civile e democrazia meritocratica applicata potrebbe realizzarsi in questa idaglia degli idagliani, paese di merda?

Benvenuti all’inferno della furbizia e del vizio, mafioso e corrotto, autoreferenziale e del potere pubblico ridotto “cosa nostra”, o meglio, “cosa loro”, o ancor meglio: “casa loro”.

E adesso, comprenderete tutti meglio perché paesi come la Gran Bretagna sollevano più di un ragionevole dubbio, più di un razionale conflitto, più di una considerazione intelligente pregiudizievoli all’ingresso in una Unione Europea nella quale gravitino paesi così malmessi, sottosviluppati, trogloditi e distruttivi come questa repubblica italiana.

Leggete e ascoltate le indignate reazioni al vizio idagliano di Der Spiegel e CNN?

Vi rendete conto che l’indignazione di paesi come Germania e Stati Uniti d’America, pur rispettando questa idaglia degli idagliani, involve da indignazione inascoltata a vera e propria ira a causa della impossibilità raggiunta dallo stato italiano nel rendere giustizia alle vittime tedesche e americane del pluriomicida schettino, vile assassino ancora incomprensibilmente a piede libero?

Avete una sia pur minima idea di cosa pensano i paesi virtuosi del mondo nel vedere la Banca Centrale Europea (BCE) governata da un italiano cresciuto e formato in questa idaglia degli idagliani?

Le sentite le fragorose risate?

Avete letto del downgrade preannunciato del fondo salva-stati fortemente voluto dall’italiano mario draghi, fondo fortemente voluto dai governi dei paesi viziosi come l’Italia che continuano a spendere più di quanto conferito dai cittadini creando crescita del deficit e debito pubblico?

Paese vizioso, criminale e criminogeno, mafioso e corrotto, sgovernato da caste di autoreferenziali eserciti di chiacchieroni con un distintivo, vincitori di concorso pubblico, alienati del e dal Paese Reale.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

L’ignoranza e l’arroganza del meridione opprime Nord Europa e Occidente

mercoledì, 14 novembre 2012

Giornata di scontri di piazza nel meridione europeo fallito e morente nei confronti di un Nord Europa sempre più indignato del comportamento irresponsabile e fraudolento dei paesi PIGS.

Le violenze di di piazza organizzate nel sud europa in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Cipro si scontrano con gli ordinati e pacifici raduni civili nel Nord Europa di Parigi, Bruxelles, Berlino, Zagabria e Bucarest.

L’Europa è sempre più spaccata un due, come l’Italia.

Ma di cosa si lamenta il meridione europeo in queste violenze di piazza spacciate per pacifiche manifestazioni sindacali?

Di aver egli stesso stuprato le pubbliche amministrazioni usandole come serbatoi del parassitismo e dello spreco, di aver usato la pubblica amministrazione come parcheggio per disoccupati ed inoccupati senza alcuna voglia di sudare per lavorare, di aver utilizzato i concorsi pubblici come soluzione abominevole della mancanza di ammortizzatori sociali, di aver contribuito ad incrostare il mondo del lavoro in modo criminale e criminoso?

In particolare di cosa si lamenta il sindacalismo italiano dei salari mediatamente più bassi d’Europa a causa di una tassazione enorme, squilibrata, iniqua ed ingiusta, ma mai veramente affrontata e contrastata dagli stessi sindacati?

E dove erano CGIL e Fiom quando tale tassazione creava il cuneo fiscale più grottesco e pesante di tutto il mondo occidentale?

Erano al mare?

Erano sulle montagne?

Erano in vacanza?

E perché i leader della Fiom-Cgil attaccano oggi il Partito Democratico affermando che: “Forse in questi anni non abbiamo votato bene”, allorquando è stato il perduto ed inutile voto al Partito Comunista Italiano del passato a piantare e produrre la gramigna in un mondo del lavoro incrostato e penoso di cui ci si lamenta incessantemente oggi?

E quali altri strumenti, oltre quelli del rigore e dalla austerity oggi dolorosamente applicati dalle autorità e dalle leadership europee, si potrebbero usare per arginare le gravi mancanze dei governi dei paesi del sud, accusati di essere incapaci di governare e guidare paesi e popoli oggi sull’orlo di un catastrofico fallimento?

E dove sono i cosiddetti riformisti, dove i finti liberali, dove i falsi liberalizzatori meridionali?

E quali responsabilità tentano di celare queste manifestazioni in contemporanea questi raduni contro l’austerità perseguita da Commissione europea e Banca centrale per contrastare quelle vere e proprie mafie sistemiche all’interno della Pubblica Amministrazione che hanno devastato i paesi del sud abusando del potere pubblico degli stati democratici piegato invece a tutela e difesa di interessi corporativi e mafiosi?

Non vi è alcuna responsabilità nelle strutture gerarchiche superiori (politiche, economiche, finanziarie) se quelle inferiori tentano quotidianamente il suicidio, pretendendo una solidarietà dai livelli superiori di governo impossibile ed impagabile, carità che dovrebbe salvare quelle corporazioni mafiose responsabili del massacro dei paesi meridionali invece del salvataggio di quei popoli che si è voluto volontariamnete quanto premeditatamente assassinare e consegnare ad un futuro di povertà penosa.

Il grande popolo tedesco accetterebbe pure ulteriori sacrifici, ma solo in favore del popolo italiano e non in favore dei suoi aguzzini della casta politica, sindacale e burocratica.

Il futuro non ha pietà per gli assassini del popolo improvvisamente trasformatisi in salvatori del popolo e della pace sociale.

Essi non sono uomini della provvidenza, ma complici nella mattanza.

E dove erano, codesti salvatori della patria, del popolo e della pace quando avveniva la mattanza del Bene Comune, della Res Publica, della Repubblica?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La democrazia italiana non difende il popolo, ma il potere

domenica, 11 dicembre 2011

Cosa è accaduto?

Perché le democrazie nel mondo stanno tutte miseramente fallendo?

Come mai quando un sistema democratico incontra la crisi si dimostra incapace di contrastarla?

Semplice.

Perché un sistema democratico è troppo facilmente aggredibile dalla cattiva politica, dalle mafie, dalla corruzione, dalle invasioni religiose.

Così, dopo un certo tempo di regime democratico, il potere si incarna con i potenti e le istituzioni democratiche vengono infiltrate ed occupate definitivamente dai sistemi di potere aggregati in caste e corporazioni divenute ormai intoccabili ed al di fuori della sfera di influenza della legge.

Così, nei momenti di crisi, il potere pubblico viene usato per contrastare la crisi nei confronti dei potenti e non per difendere il popolo.

Ecco perché, ciclicamente, i sistemi democratici cadono e risorgono, non dopo aver pagato il prezzo di sangue richiesto da un popolo inferocito ed immiserito.

Ecco perché il costo della crisi oggi in Italia non lo pagano i corrotti, gli evasori fiscali ed i mafiosi, ma lo pagano i lavoratori probi, i cittadini lavoratori onesti, il popolo dei lavoratori derubati della sovranità e del potere.

Oggi è il tempo di cadere.

Per poi risorgere a nuova e migliore vita.

Nessun governo politico o tecnocratico potrà imporre alla politica e alla burocrazia italiana il dover essere, lo spirito di sacrificio ed il senso del dovere.

Occorre prima fare pulizia e tagliare drasticamente il magna magna generalizzato nella pubblica amministrazione.

Occorre farlo subito e senza guardare in faccia a nessuno.

E se il regime democratico non si dimostrerà in grado di dare risposte e garanzie alle richieste di giustizia sociale ed economica che provengono dal popolo, allora non sarà il popolo a soccombere, ma sarà questa inutile e troppo costosa democrazia della partitocrazia e della burocrazia a chinare la testa.

Mafie e corrotti devono essere estromessi dalla società, vanno puniti, perseguiti e, perché no, visto l’altissimo pericolo e allarme sociale che provocano, vanno perseguitati sino alla eliminazione totale dei fenomeni che li generano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Dividi et Impera: ma c’è chi dice NO

sabato, 23 luglio 2011

Dividere il Popolo per far Imperare un Potere Inalternativo e Corporativo.

Questa tecnica del dividi e domina, questa strategia socio-politica ideata, realizzata e perfezionata nell’antica Roma, viene ancor oggi ampiamente utilizzata in ogni ambito e settore sella vita sociale, comunitaria e politica.

Si tratta di una strategia appunto, di una furbizia applicata che viene messa in atto in mancanza di intelligenza, fantasia e raziocinio sufficienti a produrre un fronte del governo umano risolto con elevate capacità di problem solving.

Con questa furbata affatto intelligente, non si punta a risolvere i problemi di cui il governo politico e l’analisi sociologica e politologica hanno il dovere, ma si lavora separatamente su più aspetti del problema, senza mai affrontarne l’intero insieme.

Il risultato che si ottiene è piuttosto diabolico:

da una parte, si tiene frammentato, disunito e spaccato il popolo, rinchiuso in fazioni avverse, non dialoganti fra di loro;

dall’altra parte, si ottiene una perpetua esistenza del problema stesso, fonte eterna di consenso politico ed elettorale.

Risolvere un problema umano di un certo spessore è cosa che possono osare in pochi, pochissimi esseri umani in un paese:

questi esseri umani dovrebbero rappresentare la leadership di un popolo, dovrebbero incarnare il suo governo.

Solo questi esseri umani hanno la capacità di spezzare le catene ideologico-religiose con cui le corporazioni del dividi e domina tentano costantemente di mantenere disunito il popolo.

Questi esseri umani non prevalgono in un regime democratico proprio perchè ostacolati dalla massa popolare convogliata, imbrigliata, drogata ed oppressa, divisa e abbandonata senza una coscienza responsabile, senza una opinione pubblica, senza una identità effettiva condivisa.

Inoltre, il potere parcellizzato in tante piccole entità sociali, ognuna dotata di una piccola porzione del potere complessivo, garantisce un immobilismo ed una paralisi totale del potere grazie alla divisione di tali entità, messe artificiosamente in constrasto fra di loro.

Così il popolo non può evolvere socialmente, non può crescere culturalmente, non dialoga orizzontalmente, non cresce economicamente ed il tutto a favore di chi ha raggiunto il potere pubblico e non vuole più lasciarlo, mantenendolo in condizioni di inalternatività a se stessi e di perpetua riproposizione dei medesimi problemi irrisolti.

Ecco come la casta politica della corporazione mantiene il potere in modo sempiterno e crea condizioni di intoccabilità e di impunibilità sine die:

mantenendo il popolo diviso, in eterno contrasto, senza mai assolvere alla funzione politica primaria di risoluzione dei problemi dei cittadini, certi che, una volta “liberalizzato” il mercato del consenso elettorale e della pubblica opinione, nessuno e mai più potrebbe mantenere il potere per lustri e lustri, per decenni e decenni, così come avveniva nella democrazia bloccata della prima repubblica.

Un popolo ignorante, ha sempre fatto la felicita di una casta politica arrogante.

Ma da qualche tempo, c’è chi dice no.

Per la prima volta nella storia della repubblica italiana, esiste una parte politica che chiede libertà alle istituzioni e non potere fine a se stesso, e nel contempo, offre libertà al popolo, vero destinatario di ogni beneficio del potere pubblico.

La politica del dividi et impera agonizza paralizzata e senza idee.

La politica della libertà, della sicurezza e della giustizia sociale e civile, mette a segno un altro punto importante contro la casta delle corporazioni del prepotere pubblico, quella che resta sempre lì, al potere, dividendo e dominando il popolo sovrano anziché servirlo ed onorarlo.

Un’altra pagina di storia si sta scrivendo.

La scrivono capitani coraggiosi, uomini e donne liberi, un popolo che non vuole più essere diviso e dominato.

Da nessuno e per nessun motivo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La truffa alla napoletana è il male assoluto della inciviltà italiana

giovedì, 21 luglio 2011

Fottere il prossimo tuo, non fare nulla e non lasciare che altri possano fare, non riformare ne cambiare niente e soprattutto, non consentire che altri riformino ovvero mutino lo status quo della dittatura abusiva della casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano.

Questo è il dogma vincente della inciviltà italiana, questo è il male assoluto che uccide il popolo italiano, questo è il comportamento negativo che sta suicidando il paese intero, sia quello che condivide, alimenta, promuove e progapa questo comportamento, sia quella parte del paese e del popolo che non lo condivide affatto.

Alcuni esempi della fregature, delle prese in giro, delle frodi e delle truffe che “questo stato democratico” ha assegnato al popolo sovrano:

– nel 1993 un voto referendario, strumento di democrazia diretta, determina con il 90% dei consensi l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (la madre di tutte le corruzioni politiche);
la risposta della casta politica dei truffatori di professione fu cambiare il nome alla vecchia legge (Piccoli) del 1974 e rinominare il finanziamento pubblico ai partiti come “rimborso elettorale” ed il voto referendario fu aggirato, truffato, delegittimato:

il principio del finanziamento pubblico ai partiti, abrogato dal popolo sovrano, venne di nuovo sostenuto normativamente e soprattutto rifinianziato.

– nel 1985 un altro voto referendario determina con l’80% dei consensi l’introduzione della “responsabilità civile dei magistrati che sbagliano”;
la risposta della casta politica dei truffatori di professione fu approvare in parlamento una legge che sottraeva il magistrato che sbaglia alla propria responsabilità civile, facendola ricadere invece sull’ente stato:

così il magistrato che sbaglia, continua a sbagliare (quanti sono i delinquenti ed i mafiosi che escono dal carcere per errori tecnico-giuridici, errati calcoli temporali dei processi e decorrenza dei termini?) e fa pagare il conto allo stato, invece di pagarlo di tasca propria, con il paradosso che, la casta politica dei truffatori di professione, fa pagare al popolo sovrano un errore che danneggia proprio i cittadini che sono vittime della cattiva amministrazione della giustizia.

La vera truffa alla napoletana, la frode professionale, la scorrettezza assoluta, l’infedeltà incarnata, la slealtà rappresentata:

questa è la casta politico-burocratico-partititica che gestisce il potere pubblico in nome del popolo sovrano, contro gli interessi del popolo sovrano.

E questi sono solo alcuni esempi:

potrei tranquillamente pubblicare (come già fanno altri civilissimi, dignitosissimi, democraticissimi e liberissimi blog italiani), la lista completa dei politici indagati per corruzione, falso ideologico, abusi vari e continuati del potere pubblico, per confermare che è sicuramente la casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano il male assoluto italiano, confermando che solo una assoluta distruzione di questa casta rappresenti l’unica via d’uscita futura per il popolo che lavora e per le famiglie che combattono quotidianamente per una vita dignitosa o per la mera sopravvivenza.

La truffa italiana alla napoletana è il male assoluto della inciviltà italiana perchè truffa il nord assoggettandolo ad un sud truffaldino, mafioso, fannullone e profondamente ancorato al mondo della illegalità, poiché è ampiamente provato quanto lo stato dei politici e della dirigenza meridionale non contrasti appropriatamente la casta corporativa che abusa del potere pubblico per il proprio interesse e per i propri privilegi contro la tutela degli interessi e la garanzia del popolo sovrano.

In questo stato di fatto e di diritto, lo stato stesso è messo in discussione, nella sua incarnazione di stato criminale e stato criminogeno, nella sua componente maligna di pluralità di caste del potere pubblico che vivono di danaro pubblico, di privilegi pubblici, di intoccabilità pubblica, di impunibilità pubblica, di irresponsabilità pubblica.

Basterebbe una sola norma per mettere le cose al loro posto, riportando nell’alveo della responsabilità personale, politica e professionale quei funzionari dello stato che usano il potere dello stato contro il popolo e non in suo favore, compresi i reati di corruzione e di concussione, reati che vertono entrambe intorno al cardine del potere pubblico politico-amministrativo e burocratico, basta una legge con un solo articolo:

“chiunque rivesta funzioni, attribuzioni o eserciti poteri pubblici ovvero agisca in funzione di incarichi pubblici è punito per tutti i reati commessi in uso o abuso di dette funzioni e poteri con la pena prescritta dalla legge, caso per caso, moltiplicata per tre (3) volte unificando le pene per i reati di corruzione, concussione, peculato e abuso d’ufficio nella misura unica applicabile da 6 a 12 anni di reclusione”.

Cosicchè, se una corruzione può essere punita con sei (6) anni di detenzione, la pena viene automaticamente portata a diciotto (18) anni.

Attualmente sono previsti i seguenti reati (che andrebbero unificati sul versante della pena) con le seguenti pene previste, caso per caso:

Concussione > da 4 a 12 anni

Corruzione per un atto di ufficio > fino ad 1 anno

Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio > da 2 a 5 anni

Corruzione in atti giudiziari > da 3 a 8 anni

Per questi reati, come per quelli simili di istigazione alla corruzione, peculato, abuso d’ufficio, ect., la pena prevista andrebbe quindi unificata in un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione.

Se venisse applicato il moltiplicatore qui proposto, le pene minime partirebbero da un minimo di 18 anni sino ad un massimo di 36 anni di carcere.

Stesso dicasi per l’abuso di ufficio, reato dietro al quale si cela spesso l’interesse privato e personale ad accelerare o a frenare una pratica d’ufficio, in favore di qualcuno (perchè ha già pagato l’estorsione corruttiva) o in sfavore di qualcun altro (per fargli capire che se non paga la tangente, la sua pratica verrà insabbiata).

Detto e fatto.

Semplice e veloce.

Ovviamente, inapplicabili per il reato di corruzione, di concussione e di abuso d’ufficio devono essere tutti gli sconti di pena.

Ovviamente la sentenza va emessa prima che il reato cada in prescrizione o deceda per decorrenza dei termini.

Ovviamente, come accade in tutti i paesi occidentali, normali, democratici e liberi, se prendi 18 anni di detenzione, te li fai tutti, caro corrotto.

E senza sconti.

Si dovrebbe inoltre, reintegrare immediatamente la responsabilità civile personale dei giudici e vietare assolutamente e perentoriamente ogni tipo di finanziamento pubblico ai partiti politici, in ogni caso e per sempre, per restituire legalità ad uno stato che è ormai una feroce dittatura delle caste private che dominano il popolo attrverso l’uso deviato o l’abuso del potere pubblico.

Andrebbe anche imposto un limite temporale ala durata di ogni livello di giustizia, in modo da garantire l’emissione di una sentenza certa, serena e definitiva entro e non oltre 18 mesi dall’inizio del processo (6 mesi la durata di ognuno dei livelli di giustizia previsti: 12 mesi per due livelli, 18 mesi per tre livelli).

Questo dovrebbe assicurare immediatamente lo stato di diritto ai cittadini, questo dobìvrebbe garantire la casta al popolo sovrano.

Immediatamente e senza alcuna ulteriore perdita di tempo.

Ovvero, qualche cittadino coraggioso, dovrà pensare a portare queste eclatanti inottemperanze, omissioni, complicità materiali e morali e degenerazioni del sistema statale italiano degradato da sempre alla solita truffa alla napoletana nei confronti del popolo sovrano, dinanzi a livelli giurisdizionali superiori ed internazionali, che possano accogliere istanze di secessione da parte di quei territori e di quei popoli che avanzassero e manifestassero volontà di secessione da questo stato di fatto e di diritto della casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano.

Un cittadino qualsiasi, un cittadino qualunque,un cittadino X.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione: così si debella

mercoledì, 26 maggio 2010

A seguito di numerosi casi di paventata corruzione che vedono coinvolti uomini politici, leggo che il presidente del consiglio dei ministri, Cav. Silvio Berlusconi, promise un insaprimento delle pene.

Mi permetto una umile indicazione, un piccolo contributo personale alla eliminazione della corruzione.

La corruzione come la concussione vertono intorno al cardine del potere pubblico, sia politico-amministrativo che burocratico.

Se Lei, caro presidente del consiglio dei ministri, vuol veramente debellare questo cancro che uccide l’Italia, può sicuramente agire con una norma che riporta al suo interno un solo articolo:

“chiunque rivesta funzioni, attribuzioni o eserciti poteri pubblici ovvero agisca in funzione di incarichi pubblici è punito per tutti i reati commessi in uso o abuso di dette funzioni e poteri con la pena prescritta dalla legge, caso per caso, moltiplicata per tre (3) volte unificando le pene per i reati di corruzione, concussione, peculato e abuso d’ufficio nella misura unica applicabile da 6 a 12 anni di reclusione”

Cosicchè, se una corruzione può essere punita con sei (6) anni di detenzione, la pena viene automaticamente portata a diciotto (18) anni.

Attualmente sono previsti i seguenti reati (che andrebbero unificati sul versante della pena) con le seguenti pene previste, caso per caso:

Concussione > da 4 a 12 anni

Corruzione per un atto di ufficio > fino ad 1 anno

Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio > da 2 a 5 anni

Corruzione in atti giudiziari > da 3 a 8 anni

Per questi reati, come per quelli simili di istigazione alla corruzione, peculato, abuso d’ufficio, ect., la pena prevista andrebbe quindi unificata in un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione.

Se venisse applicato il moltiplicatore che propongo, le pene minime partirebbero da 18 anni sino ad un massimo di 36 anni di carcere!

Stesso dicasi per l’abuso di ufficio, reato dietro al quale si cela spesso l’interesse privato e personale ad accelerare o a frenare una pratica d’ufficio, in favore di qualcuno (perchè ha già pagato l’estorsione corruttiva) o in sfavore di qualcun altro (per fargli capire che se non paga la tangente, la sua pratica verrà insabbiata).

Detto e fatto.
Semplice e veloce.

Ovviamente, inapplicabili per il reato di corruzione e di abuso d’ufficio devono essere tutti gli sconti di pena.

Ovviamente la sentenza va emessa prima che il reato cada in prescrizione.

Se prendi 18 anni di detenzione, te li fai tutti, caro corrotto.

E senza sconti.

Oh, dimenticavo:
visto che i reati di corruzione e di concussione e similari possono vedere coinvolti burocrati o politici, proprio perchè nella loro relativa qualità e ne loro relativo potere, nessuna immunità e impunità deve essere prevista per il politico colto con le mani nel sacco.

Così, si debella la corruzione.

Se veramente si vuole debellare la corruzione in italia.