Articoli marcati con tag ‘popolo padano’

Pontida 2011: Verso la Libertà

lunedì, 20 giugno 2011

Pontida di qua, Pontida di la, Pontida su, Pontida giù.

Tutta la partitocrazia ed il mondo dell’informazione hanno predetto ogni cosa possibile ed immaginabile sulla riunione annuale del Popolo Padano a Pontida.

Ma non ne hanno azzeccata una.

Come al solito, la grande capacità della Lega di essere portatrice di immensi ideali di Libertà, si è sposata con un pragmatismo che sinora, si è sempre dimostrato vincente.

Le parole di Bossi e Maroni, hanno spazzato via la monnezza romana della profezia di una apocalisse leghista.

Il Popolo Padano era lì, presente ed affatto dormiente, (come invece nel caso del sottoscritto, che ha intervallato la giornata di Pontida fra due parentesi di lavoro notturno), presente e cosciente della importanza di questo momento storico.

Il Popolo Padano ha urlato in coro e più volte, e talvolta anche interrompendo il suo leader, la preghiera della invocazione alla secessione padana.

Altro che fritto misto politico arrivato alla frutta:

la Lega c’è, tutta, intera, integra, dura, pura, insofferente, indomabile e pronta a tutto, pur di difendere la libertà del nord.

Il pragmatismo leghista è l’elemento vincente della Lega ed a parer mio, andrebbe studiato nelle università, Legato come è, agli avvenimenti degli ultimi decenni del paese, laddove le proposte politiche leghiste ed il lavoro quotidiano dei ministri, dei parlamentari, dei governatori, e dei sindaci leghisti, si sono dimostrate vincenti e capaci di cambiare le cose, di riformare il sistema, di trovare la strada della famigerata “quadra” leghista, fra il cosìddetto Cerchio Magico ed il demone dell’alleato berlusconiano, realizzando un cambiamento che tutti avevano creduto impossibile, come impossibile sinora, si riteneva fosse il contrasto alle organizzazioni mafiose.

Ma i leghisti come Roberto Maroni, come Roberto Calderoli, come Roberto Cota, come Luca Zaia e come Attilio Fontana, hanno dimostrato di saper trasformare in realtà le magnifiche intuizioni bossiane, sapendone cogliere l’attimo fuggente, cristallizzandolo nella realtà quotidiana.

E’ il trionfo del leghismo, questo, non la sua sconfitta.

E’ la rinascita della Lega questa, non il suo peggior aborto.

Ed è proprio quel pragmatismo, è proprio quella perniciosa volontà di accettare le potenti sfide che la partitocrazia romana lancia e perde quotidianamente, è proprio questo il valore massimo di questa Lega, che ne rappresenta anche la sua capacità evolutiva ed interpretativa di quella “politica di pancia”, tanto bistrattata dalla partitocrazia, quanto invece, apprezzata e condivisa dal popolo sovrano.

Si riconnette infine, quel filo che molti credevano e speravano fosse perduto, il filo che Lega i leader leghisti al proprio popolo, che lega il destino del nord a quello della Lega, pur nella convinzione che talune battaglie leghiste, diano frutti beingni in tutto il paese, gratis et amore dei, spezzando così la visione affatto realistica che la partitocrazia aveva ritagliato su misura alla Lega come si taglia e si cuce l’ultimo vestito per il morto:

ma la Lega c’è, generosa come sempre, granitica come non mai.

L’unico morto di cui si sente un puzzo insopportabile è quel centralismo romano, padrone e ladrone, egoista ed ingeneroso, che vuole mantenere al guinzaglio il popolo del nord, per sfruttarlo e biasimarlo, insultarlo e sconfessarlo, per deriderlo e umiliarlo.

Ma c’è chi dice NO a questa idiozia egoista ed imperialista, centralista e magnacciona.

Gli egoisti sono gli altri, come sempre.

I razzisti sono gli altri, come sempre.

I ladri sono gli altri, come sempre.

I corrotti sono gli altri, come sempre.

I mafiosi sono gli altri, come sempre.

Ed ora, non vi è più spazio per le parole:

il nord ha accettato la sfida del centralismo romano, e si prepara al contrasto vivo ed attivo, usando il suo perfetto pragmatismo politico.

Noi non siamo padroni del nostro futuro, poichè non siamo nemmeno padroni del nostro presente come del nostro passato, ma noi non ci piegheremo mai e poi mai, al regime della partitocrazia corrotta e corruttiva di questo sistema malato, di questo “stato criminale”.

C’è un popolo intero che dice NO.

Ed il suo NO è talmente forte da far tremare la terra delle fondamenta paludose e melmose romane, che saltano su, irretite ed imbarazzate dall’essere state colte di sorpresa per l’ennesima volta:

si aspettavano un tonfo ed hanno assistito all’ennesimo trionfo.

Perchè un popolo intero ha detto NO, perchè nessuno potrà mai fermare, insabbiare o sabotare una volontà così forte e coesa, così tremenda e pur così generosa.

Poiché la Libertà non è una parola, non è un vessillo, non è un simbolo, non è un valore negoziabile, ma la Libertà è la forza incontrastabile di un popolo unito e fermo, un popolo ferito e scontento, ma non per questo, meno libero di chiedere rispetto e di gridare:

libertà, libertà, libertà.

E niente e nessuno potrà fermare questo popolo in marcia verso la sua tanto agognata Libertà.

Niente e Nessuno.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Messaggio per i gelosi, gli invidiosi, i portatori di odio e di violenza ed i traditori

martedì, 14 dicembre 2010

Chi di gelosia, invidia, odio, violenza e tradimento ferisce

di tradimento perisce.

Avete perso.

Come al solito.

E non vi dimetterete.

Come al solito.

Ma chi disperato vive,

disperato muore.

Politicamente parlando.

E siete defunti infatti, dinosauri estinti, morti viventi, zombie e fantasmi della prima repubblica!

Avete fallito!

Siete finiti!

Sconfitti dalla storia!

Ancora una volta!

E chi avrà il coraggio di raggiungere accordi elettorali con i campioni del tradimento politico?

Ha vinto la libertà!

Avete perso voi!

Delfini nati perdenti ……

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Salviamo la Nutella

giovedì, 17 giugno 2010

Siamo al ridicolo:
l’unione europea dichiara guerra alla Nutella, prodotto dell’azienda italiana Ferrero, azienda che ha appena ricevuto l’ennesimo riconoscimento mondiale per la qualità dei suoi prodotti.

Personalmente, se dovessi scegliere fra la Nutella e gli altri prodotti della Ferrero oppure questa unione europea, sceglierei sicuramente la Nutella.

Questa unione europea possono tenersela pure, visto che non cura affatto gli interessi delle famiglie e delle aziende italiane.

Sarà anche colpa della casta politica italiana, assolutamente silenziosa su questo argomento, ma se gli interessi italiani non li difendono i parlamentari italiani in ue, chi altri li dovrebbe difendere?

Son sicuro che la Ferrero e la Nutella riceveranno il sostegno dell’unico movimento politico autentico che esiste in questa Italia, l’unico movimento politico che difende gli interessi delle famiglie e delle aziende italiane:

la Lega Nord di Umberto Bossi.

E se la casta politica italiana non vuol più difendere il made in italy, ebbene la Lega difenderà sicuramente il made in Padania.

E poi, non venitemi a dire che difendere un tricolore significa difendere un paese, quando chi difende quel tricolore, non difende le aziende e le famiglie italiane.

Ciarlatani e parrucconi senza ne arte ne parte:
la difesa di un paese è tutelarne la sostanza, e non idolatrarne i simboli.

Ho fondato un gruppo su Fecbook intitolato “Salviamo la Nutella”:

http://www.facebook.com/group.php?gid=130956840261317&ref=mf

Se ci credete, iscrivetevi.

Post pubblicato in parte da Radio 24 la radio de “Il Sole 24 Ore”
al seguente link a partire dal minuto 2 e 35 secondi
http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=Lettere a Radio24