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Riflessioni a tastiera aperta – 28 febbraio 2014

venerdì, 28 febbraio 2014

Il tempo è quello che fai nel presente, che sarà il tuo futuro e che ricorderai nel tuo passato:
la chiave del tempo è fare.

Pippo Civati per non farsi rottamare si è metamorfizzato, ma il processo si è interrotto tra “la mosca”, “l’uomo mosca” e “zitto e mosca”.

Senza la risoluzione della questione meridionale, della questione morale e della questione mafiosa, nessun decreto salva-comuni salverà davvero qualcosa o qualcuno.

Il prossimo schiaffo al virtuosismo amministrativo dopo il decreto salva-Roma?
Sarà il decreto salva-Napoli(tano).
E continuiamo a farci del male.

Il governo ha subito un grave ricatto dal sindaco di Roma Marino, il quale ha imposto al governo di pagare per i debiti della amministrazione municipale romana.
Male ha fatto il premier Renzi a sottomettere il governo a tale ricatto.
Ora, visto il precedente così attivato, il governo non potrà negare il salvataggio di altri comuni dissestati a partire da quello di Napoli.
Grave errore, gravissimo.

“Sindaco di Roma Marino: se il govenro non approva decreto salva-Roma, da lunedì, io chiudo la città”
A mio avviso, i reati che promette di commettere il sindaco di Roma Marino sono più d’uno e sono di rilevante interesse sociale, di ordine pubblico, di messa in sicurezza dei cittadini romani.
Qui ci vuole una esposto-denuncia alla procura della repubblica a tutela dei cittadini romani, della loro sicurezza, della normale fruibilità dei servizi comunali che non possono mai essere interrotti, soprattutto per “avviso pubblico del primo cittadino”.

Temo che l’anno 2014 dopo la venuta di Cristo sarà l’anno in cui nessun comune italiano terrà fede al patto di stabilità, visto che per il governo italiano esistono comuni che possono indebitarsi sino a fallire per poi vedere colmati i debiti con provvedimenti abusivi del governo e comuni invece condannati ad essere virtuosi e a pagare sempre per i viziosi.

Vi erano tempi in cui parlare o scrivere di reato ambientale, del delitto di strage, dell’inquinamento da sversamento di rifiuti tossico-nocivi in mare o sottoterra ovvero denunciare le discariche abusive e l’uso abusivo dei forni delle acciaierie come termovalorizzatori di rifiuti altamente tossici equivaleva a farsi dare del pazzo.
Ecco, mi presento:
io ero uno di quei pazzi.

Mi domando:
a cosa servono le camere di commercio?
A chi servono?
Cui Prodest?

La BCE ha finanziato le banche italiane con 230 miliardi di euro perché fosse garantito il credito a famiglie ed aziende italiane. Invece, le banche, i partiti, la burocrazia e le mafie hanno rubato questi soldi destinati al popolo italiano ed ora ne rubano ancora, per salvare loro stessi e uccidere il popolo italiano.
Beh, se siamo arrivati a questo, io dico, morte tua è vita mea.
E vaffa.

“Fmi: bene alcune delle proposte di Renzi. La riforma chiave quella del lavoro”
Dissero le stesse medesime cose del governo Letta:
perché dovrebbe andare diversamente con Renzi?
Lo scoglio è quello della spesa pubblica che per la metà è composta di stipendi, e l’unico modo per abbassarla è licenziare in massa dipendenti pubblici e prepensionare quelli prossimi a fine vita lavorativa.
Ma questo Letta, come Renzi, non lo possono fare così come non possono abbattere almeno della metà, lo scoglio del cuneo fiscale.
Questo governo è l’ennesima prova dello stallo politico in cui versa la democrazia repubblicana italiana, giunta alla sua ultima, ingrata pagina.

Nella spesa pubblica la voce stipendi corrisponde alla metà del bilancio.
Il problema da risolvere mi sembra molto ben chiarito, mi pare.
D’altro canto, non vedo perché vi debba essere una distanza tale e tanta tra lo stipendio di un magistrato e quello di un carabiniere.
Vi sono parecchie cose da migliorare nei conti e negli indirizzi pubblici.

In Crimea come in Ucraina va di scena l’espansionismo militarizzato in salsa tartara della nuova Russia nella dittatura dello zar di tutte le mafie, Vladimir Vladimirovič Putin

Mi scusi, signora camusso, mi ricorda quale articolo della costituzione conferisce alle organizzazioni sindacali la rappresentanza sociale in esclusiva?

Lo zar putin dietro il terrorismo internazionale che destabilizza ogni paese ex satellite URSS se non si inginocchia allo zar di tutte le mafie

“Sindaco di Roma Marino: Blocco Roma. In altri paesi M5S e Lega in carcere”
E dopo l’attacco degli agenti infiltrati e dei traditori, ecco in pieno stile del kgb la delegittimazione, la demonizzazione, la criminalizzazione e il tentativo di extra-parlamentare quelle forze politiche che non si assoggettano alle mafie e alla corruzione, che rifiutano il sistema e vogliono rifondarlo.
Il M5S fa paura e la reazione è puro terrorismo di stato.

Amara verità. Ma pur sempre di verità si tratta:
la questione meridionale, la questione mafiosa e la questione morale si intrecciano in un continuo ricatto alle istituzioni che vengono così affiliate, corrotte, minacciate o ricattate.
E pensare che da quel lontano 1993 il potere di influenza del consenso delle organizzazioni mafiose ha invaso anche il centro ed il nord del paese, approfittando della debolezza del motore economico, industriale e finanziario italiano, messo in grave difficoltà dalla crisi che la casta politico-istituzionale non ha previsto, non ha prevenuto, non ha diminuito nell’impatto e nel danno provocato ai tessuti socio-economico sani, ormai preda dell’usura bancaria e della usura mafiosa.
Amaro calice di verità.
Ma se non lo beviamo, non capiamo cosa sta accadendo e non comprendiamo quei soggetti e quei personaggi che arrivano addirittura a negare l’esistenza delle mafie.
E se non capiamo, se non prendiamo coscienza, saremo condannati ad essere, un paese mafioso.

Io ipotizzo addirittura una volontà da parte della casta di non difendere il paese dalla crisi per consegnarlo nelle mani delle mafie.
Forse la trattativa stato-mafia non è contenuta solo in quei pizzini mafiosi, ma esiste un codice, un contratto, forse anche non scritto e sottoscritto ma eseguito alla perfezione.

Il modello elvetico è sicuramente migliore e più consolidato per una europa unita rispetto a quello comunitario, assai farraginoso e burocratico.
Il federalismo svizzero consente a tedeschi, francesi, austriaci ed italiani di convivere sotto la medesima bandiera da decenni ed è un modello di riferimento politico riuscito.
Inoltre gli istituti di democrazia diretta svizzeri sono correttivi perfetti in un sistema in cui il popolo non delega la propria sovranità, ma la interpreta e ne costituisce sempre l’ultima parola.
Una democrazia perfetta.

E da quando in qua, l’organo costituzionale ed istituzionale per eccellenza super partes condiziona e diviene esso stesso indirizzo politico? Da quando il capo dello stato è diventato anche presidente del consiglio dei ministri? L’ennesimo intervento politico del presidente della repubblica napolitano giorgio detta addirittura l’agenda politica e indica quali riforme vadano realizzate e quali no, quali prima e quali dopo. E tutto questo interventismo cade nel silenzio assoluto della casta politica, che lo subisce in un silenzio assordante che evidenzia una sudditanza totale nei confronti di chi non è stato mai voluto e votato dal popolo sovrano. La repubblica democratica italiana ha cessato pubblicamente di essere appunto, repubblicana e democratica.

Se solo per un minuto poteste mettervi nei panni stretti di quella divisa pesante, per strada, con il caldo e con il freddo, con un salario misero, con un pericolo ricco, per dare sicurezza a chi la chiede e contrasto a chi lo evita.
Pensateci bene:
la sicurezza non è un elemento naturale, ma una costruzione umana.
Pagata a costi umani.

Certo che se non esistesse la pianta maligna della zizzania i giornalai, i sindacalisti, i burocrati ed i politici italiani dovrebbero andare a lavorare per vivere.
E dagli al grillino, dagli al M5S.
E chi sarebbero i fascisti?
Chi gli squadristi?
Chi il miculpop della disinformazione di regime a pagamento?
Siete rovinati e dovrete andare a lavorare per vivere. la pacchia è finita e l’oste della storia chiede il pagamento del conto, chiede che la naturale posizione sociale delle caste che non producono alcuna ricchezza né partecipano all’equilibrio e all’armonia sociale tornino in mezzo ai campi, con una zappa in mano a fare i calli alle mani e guadagnarsi con il sudore della fronte un pezzo di pane.
Finita la pacchia e voi saltate peggio dei grilli in vista di questa fine della malavita parassitaria e della dittatura del nulla che viene sfamata dal popolo e che sputa in faccia al popolo sovrano.

Se la casta partitocratica non mettesse gli interessi dei partiti al di sopra degli interessi del popolo sovrano avrebbe già varato una nuova legge elettorale chiusa in due, massimo tre articoli.
La sviluppo su tre righe, giusto per dare una idea.
“Il candidato e le liste che lo appoggiano che ricevono un solo voto in più di tutti gli altri candidati e di tutte le altre liste vincono le elezioni e ricevono il 65% dei seggi per governare con sicurezza e continuità.
Gli altri, tutti gli altri, con il 35% dei seggi, fanno opposizione.”
ma la casta non vuole liberare il paese reale dal giogo della malversazione e dello spreco del danaro pubblico, della corruzione e delle mafie, dell’usura e della illegalità diffusa, la casta non vuole un esecutivo forte che governi e che tagli radici e rami della malapolitica e della malaburocrazia.

Vi piacerebbe vedere implodere ill M5S, vero? Invece imploderà il sistema ed imploderete voi, costretti a cercarvi un lavoro vero per mangiare. Il M5S sta facendo selezione, non implosione:
i grillini non comprano parlamentari compravendibili come mele o pere ad un mercato, ma li regalano.
Un traditore non vale nulla, in qualunque parte lo si voglia collocare.

Quando un furbetto si fa passare per ingenuo hai la certezza di avere di fronte il demonio in persona in versione rivista e corretta, di sinistra, senza le corna della moglie sulla testa e senza palafreniere mafioso nello stallaggio.
Da noi in questi casi si dice che:
quando il diavolo ti accarezza, vuole la tua anima.

Che la recessione sia terminata o che stia comunque esalando i suoi ultimi respiri dannosi, questo lo sappiamo tutti.
Quello che non tutti sanno e quello che l’informazione non dice è che, dopo una recessione ed in proporzione alla forza ed al tempo della spinta recessiva, viene la crisi, un lungo periodo di crisi che dura anche decenni.

Tutti addosso ai grillini del M5S e a Beppe Grillo.
Bene, anzi, benissimo.
Perché più li attaccate, più gli date ragione, perché voi non siete la normalità e questo, non è un paese normale:
curatevi !

“L’Unione Europea: “L’Italia cresce come la Grecia e meno della Spagna”
Eufemismo per dire molto più semplicemente che:
“L’Italia non cresce”

Come dicevano alcuni cittadini senza laurea come me, la crescita non c’è e non sarà sensibile in Italia se non fra molto tempo.
A cadere è un attimo, per rialzarsi, occorrono decenni.
E occorre cambiare radicalmente il sistema che ha acconsentito al fallimento senza prevedere alcuna azione di impedimento, riduzione o prevenzione del danno.

No, non ci siamo. Il cuneo fiscale rappresenta circa 300 miliardi/anno.
Per rendere concorrenziale il mondo del lavoro italiano con il mercato globale un taglio di 8/10 miserabili miliardi non cambia nulla.
Il taglio deve essere di almeno 160 miliardi con un guadagno in busta paga di almeno 1.000,00 euro per chi ne guadagna 1.600 e di almeno 500 euro per chi ne guadagna 800.
Renzi farà la fine di letta:
è un truffatore.

La palma va a nord e quelli che avevano promesso di difendere il nord, governavano con il demonio mafioso quando la mafia si è trasferita dal sud al nord, infettando così tutto il paese.

Io farò, io risolverò, io taglierò, io cambierò, io riformerò.
Ma cosa?
Io farò, io risolverò, io taglierò, io cambierò, io riformerò.
Ma che?
Io farò, io risolverò, io taglierò, io cambierò, io riformerò.
Abbiamo trasmesso la declinazione preferita dei politici italiani.

Ma una dettagliata analisi del bilancio regionale pugliese con la situazione dei debiti (dentro e fuori bilancio) con evidenza della quota dei trasferimenti nazionali impegnati per pagare i debiti invece che difendere, servire e tutelare i pugliesi?
Nessuno dei futuri candidati alle regionali vuol prendersi l’impegno di verificare quale è la situazione effettiva dei conti alla regione Puglia?

La caratteristica peculiare delle organizzazioni mafiose italiane sta nella infiltrazione del potere statale per poter abusare del potere pubblico per fini mafiosi.

Quando si fa politica degli appalti pubblici e sindacato del lavoro sicuro si mette a rischio l’obiettivo strategico aziendale primario della continuità e secondario della capacità di offrire servizi fruibili, efficienti ed efficaci.
Ora sindacati e partiti potranno rimpallarsi le responsabilità quanto vogliono, ma resta il fatto che la sicurezza e la vigilanza privata sinora, l’hanno pesantemente condizionata loro, riducendola ad un clientelare distributore di consenso elettorale e sindacale.
Tutta la mia solidarietà ai Lavoratori e al Prefetto e a chiunque in questa terra si debba trovare a fare impresa con questi politici e questi sindacalisti.

Premio Pulitzer per il giornalista Guy Dinmore : ha capito tutto dell’Italia.
(1)“la politica italiana è molto simile a quella iraniana. È basata sui clan, sulla tribù. Ora la tribù fiorentina cercherà di prendere spazio.”
(2) “Renzi non ha ancora concesso interviste a giornalisti stranieri. Non è facile per un giornalista che non è andato a scuola con lui entrarci in contatto, perché i legami sono sempre fondamentali in Italia.”
(3) “L’aspetto davvero incredibile è che Renzi non ha esperienza parlamentare, non ha mai partecipato a delle elezioni nazionali, la sua unica forza è l’aver governato una cittadina di medie dimensioni, ricca e relativamente tranquilla. Avere oggi un primo ministro così è sintomatico delle difficoltà che sta vivendo la politica italiana.”

Vi spiego quale è il livello di considerazione del concetto generalmente diffuso e condiviso di democrazia in Italia.
Stamane vado a prendere i miei figli a scuola, come al solito.
Manifesti sollecitano al pagamento del cosiddetto “contributo volontario” entro febbraio. L’anno precedente mi è costato 70 euro il contributo per i miei due figli (ne ho quattro) alla scuola primaria.
Vengo a sapere che solo 30% degli alunni ha pagato detto contributo, contro il 70% che non lo ha pagato.
Così, la direzione scolastica decide di portare il contributo da 35 euro pro capite a 25, cercando di venire incontro alla capacità di contribuzione delle famiglie, vista la crisi che gira.
Per me, è un taglio netto da 70 a 50 euro e mi sta bene, anche perché comprendo benissimo le esigenze di spesa della scuola che deve affrontare spese vive come il costo della carta igienica, della carta per le fotocopie e ad altre spese necessarie alla didattica come alla presenza di esseri umani così piccoli con esigenze umane così grandi nella loro crescita.
Mentre attendo l’uscita dei miei figli ascolto due mamme a me vicine che parlottano tra loro della questione del contributo da versare.
Una convinceva l’altra (che non si sottraeva affatto a questo convincimento) che l’importante era che a non pagare il contributo fossero tutti i genitori, o almeno la maggioranza di essi, in modo da assicurare il giusto peso a questa omissione contributiva e quindi, giustificarla.
Se non siamo tutti, dovremo essere almeno la maggioranza.
Ecco, traggo spunto da questa piccola vicenda di vita quotidiana per evidenziare come la democrazia in Italia sia pretesto e non contesto, evasione di contributi e di doveri e non partecipazione attiva e cosciente.
Insomma, possiamo evadere, truffare, frodare, mafiosare, corrompere e farci corrompere a condizione che, sia almeno la maggioranza di noi a farlo poiché in tal modo, il principio della democrazia legalizza ogni posizione, anche e soprattutto quelle illegali, illecite, immorali ed evasive di ogni obbligo, sia morale che materiale.
Questa è la democrazia in Italia e così è, se vi piace.

E in questa ottica, secondo me, vanno visti gli allarme bomba a Messineo qualche giorno fa e a Ingroia stamane.
Due auto rubate abbandonate sotto casa dei due per saggiare l’attenzione o per mandare un avvertimento. Io credo che la tensione sulla trattativa stato-mafia sia destinata a salire.
E ricordo a me stesso quel che affermavo una decina di anni fa nei primi forum nel web: la mafia è un fenomeno metereopatico, perché uccide sempre da aprile a ottobre, quando fa più caldo.
Occhi aperti, la primavera è alle porte.

Per cambiare un sistema assai corrotto, mafioso ed autoreferenziale non basta selezionare chi non ha mai fatto nulla per questo sistema e nulla per non validarlo:
il risultato sarà solo un belare vuoto e fiacco.
Altrimenti si crea un sistema opposto a quello che si intende abbattere, opposto ma dai contenuti simili quanto inutili ed immeritevoli.
Il risultato finale è prevedibile come lo sono gli eletti così selezionati:
del tutto inutili ed incapaci al cambiamento. E si vede benissimo.
E andiamo avanti e vediamo quest’altro fallimento annunciato realizzarsi.
Quando non si ha qualità e capacità sufficienti, si dovrebbe essere almeno coscienti dei propri limiti senza tentare di invalidare quelli degli altri che invece, non ne hanno.
Altra casta di idioti in arrivo.

Perché selezionare raschiando il fondo del pavimento umano è cosa perfettamente uguale a quello che fa la casta. Perché non si deve selezionare verso il basso se si vuole cambiare il potere, ma occorre farlo verso l’alto. Perché altrimenti non si cambia nulla, se non il nome ed il cognome delle persone al potere, senza incidere sul potere stesso. E si fallisce miseramente.

Dovete decidere cosa volete: il cambiamento come sostituzione delle persone che saranno ancora soggette, volenti o nolenti, al sistema autoreferenziale della casta, ovvero il cambiamento del paradigma, cambiamento che modifica le regole del sistema per impedire una sua prosecuzione infinita. Il cambiamento di una forma strutturata può avvenire solo con la sua distruzione e riedificazione all’interno di una società i cui membri condividono il medesimo paradigma. Perché la tendenza culturale, politica, sociale ed istituzionale a conservare e mantenere lo status quo per un bisogno atavico di sicurezza, impedisce allo spirito del tempo (Zeitgeist) di modificare alcunché, anche quando questa modifica risulti essenziale alla continuazione della specie e al benessere di cui quei membri fanno parte. Una sorta di paralisi da terrore infinito immobilizza la casta ed ogni nuovo adepto ad essa, il quale si convince di non dover cambiare nulla o il meno possibile nel paradigma per conservare la propria esistenza, il proprio benessere e la propria ricchezza raggiunta. Il cambiamento instaura sempre un livello di paura primordiale che solo menti evolute e soggetti superiori riescono a contenere e piegare al proprio bene comune, piuttosto che al paradigma comune che assicura continuità e sicurezza solo nella mente di chi lo interpreta. Troppo facile assumere il ruolo di salvatore della patria (e del paradigma confortevole e condiviso) per ricondurre una comunità alla sua routine che associa ai gesti ripetitivi ed ai riti una forza interiore che spinge a non cambiare, ma a continuare quel che si proponeva di cambiare. Nessuna medicina è dolce come nessuna soluzione al male è esclusivamente bene. Se si vuole cambiare occorre provare dolore. Ed è il dolore il paradigma del cambiamento. Ed è per la paura del dolore che non si cambia , non si cura, non si modifica nulla e poi, si muore del male che ci si era proposti di curare.

Il motivo per cui un popolo sceglie un rappresentante sta nella sua rappresentanza del popolo, nel termine più proprio. Ma chi crede che il popolo esprima mediamente una leadership diversa da se stesso sbaglia: esso sceglierà verso il basso, continuando ad interpretare un errore di cui le democrazie divenute dittature si nutrono. Così, una leadership di nullità non cambierà nulla e consentirà al paradigma del popolo di sentirsi meno idiota di quel che è, o curerà l’orgoglio ferito di chi non osa di più perché avvinto dalle spire della paura e della insicurezza. Ecco l nuovo paradigma delle democrazie moderne: la ricerca risoluta e determinata della auto-eliminazione attraverso l’emersione del peggio (ma mediamente e democraticamente condiviso) invece della emersione del meglio, del merito. Ed è questo orgoglio scambiato per civiltà e dignità che uccide e degrada oggi queste decadenti democrazie moderne, meri fantocci nelle mani del potere di chi sa come manovrare come marionette i popoli divisi ed impauriti ad arte.

Ma come fa un idiota a scegliere il meglio per il futuro se egli non è il futuro? Come fa ad accettare la propria scomparsa come prezzo del progresso umano? Non può, ecco che non può. E pur cosciente del male che fa, continua a farlo, per il proprio paradigma del bene comune.

Ed è la dittatura dei furbi sugli idioti, insieme alleati a cacciare il merito da questo paese. Non è accettando questo paradigma che si cambia, non è entrando nel sistema ed osservandone le regole che si cambia questo sistema, che si afferma un diverso e più intelligente paradigma.

Con il voto ti sottoponi al giudizio del popolo distorto dalle regole del sistema che impediscono una rappresentanza di merito. Al massimo si otterrà un nuovo stallo, come quello che vedi. Non puoi cambiare il sistema attraverso le regole di chi ha costruito il sistema perché non venisse mai cambiato.

Si andrà al voto con quali regole? Ancor oggi, questo dato fondamentale è incerto. E incerto sarà il risultato, perché così è voluto dalla casta.

Non deve vincere nessuno perché la casta vinca ancora

E nessuno vincerà

Devo trovare il modo di cambiare il paradigma attraverso la modifica del sentimento positivo che la pubblica opinione attribuisce alla conservazione.

Il fatto che la casta sia terrorizzata dalla forza della opinione pubblica che si muove libera nel web fa capire che è quello il punto nevralgico, quello il punto debole, quello il tallone d’Achille.

La forza di una opinione pubblica libera ha liberato l’Ucraina dal dittatore. La forza di una opinione pubblica libera cambierà questo paese. Niente e nessuno modifica questa regola. Ed è per questo che la casta teme un comico come Beppe Grillo, perché egli è un artista, uno scienziato ed un professionista della opinione pubblica.

Ma deve scendere in campo lui. Allora io accetterò la sfida di cambiare questo paese attraverso le sue regole piegate alla volontà popolare vera, autentica. Se lui si candida a premier, allora forse c’è speranza.

Il mio slogan è : di Beppe Grillo ce n’è uno, tutti gli altri fan nessuno

son tutti bravi ad essere onesti quando non gestiscono milioni e miliardi di euro. io guardo alla mia esperienza, nulla di personale

forse sbaglio, forse sono stato troppo ingenuo con chi non lo meritava ed ora son troppo duro con chi non lo merita nemmeno. Ma ho imparato a non fidarmi: questo mi ha salvato molte volte. Preferisco il confronto in campo aperto, nell’esercizio di quel potere che si vuole cambiare. Voglio vedere con i miei occhi, controllare con le mie mani, leggere il cuore e la mente direttamente.

Io so non se sia normale che tutti i programmi Rai osannino un festival che è stato un deciso fallimento di ascolti in cui, nota molto importante, vi è stato un episodio truffaldino i cui artefici si son visti pagare le spese dalla Rai:
per me è una truffa bella e buona con una malversazione di danaro pubblico usato per frodare fiducia e ascolti dal popolo sovrano.
Io penso che dovrebbe seguire una indagine della magistratura a questa incresciosa vicenda e credo che debba essere la magistratura penale ad interessarsene.
E voi, cosa ne pensate?
Non credete che la commissione di vigilanza Rai presieduta da un grillino non debba avviare anch’essa una inchiesta su questa brutta vicenda?

Alla base della non risoluzione e degli innumerevoli rinvii che la vicenda dei marò italiani inviati come guardie giurate in operazioni anti-pirateria conosce, vi sono due aspetti che la stampa vuole ignorare volutamente:
un nesso di causalità con un altro processo che conosce i medesimi continui rinvii e l’etica della reciprocità.
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Il settore della vigilanza privata a Foggia ha una genesi importante, una storia travagliata ed una evoluzione maligna.
Non si è sottratto questo settore alla cattiva influenza della interpretazione della politica e del sindacalismo come mezzi di sfruttamento della vigilanza e delle guardie piuttosto che difesa dei diritti dei lavoratori e incarnazione dei doveri di ogni parte di questo complesso, delicato e importante momento della vita economica e della difesa del patrimonio come di un concetto generale della sicurezza che avanza in uno stato di cattiva interpretazione dei reciproci ruoli.
Il malessere come la cattiva organizzazione ed interpretazione della vigilanza emergono con chiarezza come pure emerge una maggiore e migliore attenzione degli organi preposti alla vigilanza ed alla ispezione dei comportamenti espressi dagli istituti di vigilanza.
La crisi economica aiuta l’emersione dei problemi e non aiuta a trovare le risposte che servono.
Ma a questo punto si devono distinguere chiaramente gli interessi in campo:
gli aspetti di strategia aziendale, di indirizzo economico e di produzione e redistribuzione della ricchezza prodotta sono un conto, il dovere di ispezione e di vigilanza un altro.
Perché proprio non saprei quante guardie particolari giurate qui a Foggia supererebbero le ispezioni degli enti preposti atte a riscontrare l’adozione di comportamenti idonei e l’osservanza delle leggi e dei regolamenti, codici etici compresi.
Perché forse, sinora ha fatto comodo a troppe parti in causa il non governo o il malgoverno politico interessato a tutto tranne che al bene della vigilanza privata foggiana, come pure han fatto comodo certi comportamenti irresponsabili (se non criminali) e non allineati alla legge e al dover essere cittadini, lavoratori, amministratori e incaricati di pubblico servizio attraverso licenza di pubblica sicurezza.
Ora, mi sembra venuto il momento di ripristinare moralità, etica e legalità.
In tutti i sensi, in tutti i modi, in tutti i comportamenti.
Sarà così possibile avere un futuro diverso dal tempo passato.
Ma una riflessione profonda dovrà essere fatta sul perché la vigilanza privata foggiana sprofondi in scandali, arresti, indagini e cronico ritardo nella corresponsione dei salari.

nipoti assunti da governatori amici, quasi nuore inserite addirittura nel governo del paese …
questa è una dittatura e il nome del traditore della democrazia è napolitano

napolitano deve dimettersi perché la trattativa stato-mafia e la sua nota antipatia per i magistrati anti-mafia creano una questione morale, politica e istituzionale impossibile da eludere, da nascondere, da ignorare.
Non potrà mai e poi mai essere questo capo dello stato arbitro e garante delle prossime elezioni: deve dimettersi.

Maledetti assassini del governo ucraino venduti allo zar di russia:
io sto con i miei fratelli e le mie sorelle ucraini e difendo la loro libertà di scegliere per il loro futuro.

La crisi, che è appena iniziata dopo la fine della recessione, terminerà i suoi peggiori effetti negativi principali in un periodo di 15/20 anni da adesso.
Poi la salita diverrà un po meno dura.
Ma pure sempre salita sarà, per decenni.
Chi aveva il dovere di prevedere e rimediare a tutto ciò era la politica, proprio quella casta che ci ha tradito e ci ha ingabbiati in un sistema autoreferenziale in cui tutto proviene dalla politica e tutto va alla politica. Non perdete tempo in false speranze:
solo bruciando si rinasce, solo morendo si risorge.

Riflessioni a tastiera aperta – 20 novembre 2013

mercoledì, 20 novembre 2013

L’unica cosa visibile nel pd foggiano (giovanile e/o vetusto che sia) è stata la potatura degli alberi avvenuta in città:
nella strada dove ha sede il PD e poi …. dispersi, non li vede più nessuno.
Che fine hanno fatto i potatori?
Le altre strade che non ospitano la sede o una sezione del PD o che non votano PD sono ovviamente destinate ad una lunga attesa, magari sino a dopo le lezioni?
E questo, non sarà mica qualcosa di simile al razzismo?
Ma da certe parti politiche i razzisti sono semrpe gli altri.
Certo che, se fosse stato il famigerato Pulucce ‘u giardinire a rendersi responsabile di un simile comportamento avremmo già assistito a cortei per arginare il buongoverno fascista della città.
Agostinacchio avrà le sue pecche, ma tutti gli altri fanno piangere, se non ridere al suo confronto.
Aspettando potatori, giardinieri e qualcuno che curi il verde della città.
E anche aspettando qualcuno che salvi la città, che degrada sempre più verso il basso.
Come?
Non ci sono i soldi?
Denunciate coloro i quali hanno rovinato l’amministrazione municipale foggiana sino a ridurla sull’orlo del fallimento.
Quando c’era il giardiniere, tutto funzionava.
Da quando ci sono gli altri, è l’ecatombe del disastro.
Ma nessuno sa nulla, nessuna sa niente.
Si sarà suicidato da solo il comune di questa città.
Un caso di studio, certamente.
Io so chi è stato e voi pure.
Ma voi avete anche le prove.
O le avete distrutte tutte?
Ma una traccia resta sempre.
E la prescrizione non vi salverà dalla nostra indignazione.

Anche la mafia foggiana è stata declassata dalle società di rating internazionale dello spaccio di droghe:
ora acquistano droga dal marocco e non più dalle americhe.

Ogni governo italiano inizia la spending review dall’anno successivo al primo (corrente), sapendo benissimo di non durare abbastanza per vedere realizzati quei tagli sotto quello stesso governo.
Ma vi rendete conto che vi prendono in giro alla grandissima?
E andate ancora a votare?
E allora siete il popolo perfetto per questi banditi:
un popolo di idioti.

Che tristezza che fa vedere in Villa Comunale gli anziani correre dietro gli alberi per effettuare una minzione.
Una Villa Comunale senza bagni pubblici è come un supermercato sprovvisto di pane:
triste e inutile.
Ma voi giovani del pd riuscite almeno a tenere aperto un cesso pubblico in questa città?
Vi sfido.
Secondo me non siete capaci di aprire e mantenere aperto e fruibile un cesso pubblico, almeno quello della villa comunale, visto che di fianco vi è anche la stazione dei bus di Foggia, disservita in ogni senso.
Vediamo quanto valete, vediamo se valete almeno un cesso pubblico.
E i cessi pubblici di Piazza Marconi?
Abbandonati e ricolmi di rifiuti?
Questo è un modello di città sostenibile per voi?
Per me no.

I draghi non vanno sconfitti, lottati o contrastati:
i draghi vanno eliminati.
Questo dovrebbero insegnare nelle scuole.

Decade, non decade. Scade, non scade. Si ritira, non si ritira. Fonda un nuovo partito, non fonda un nuovo partito. Rifonda un vecchio partito. Non rifonda un vecchio partito. Se ne va. No torna.
Insomma: ma quando lo cacciano?

Osare, osare sempre, mai farsi uccidere dalla paura e morire ancor prima di iniziare a vivere

Le istituzioni italiane sono ricattate dalle mafie?
I fiumi di danaro prodotti dalla corruzione politica e burocratica seguono le stesse strade percorse dal riciclaggio dei danari sporchi prodotti illecitamente ed illegalmente dalle mafie, dalla evasione fiscale e dalla usura.
I mafiosi sanno chi fra le istituzioni tradisce.
Ed anche io ho qualche sospetto.
Più d’uno.

Ricordate che anche all’opposizione di un sistema, si è NEL sistema:
l’eresia è quel cavallo di troia che impone alla mafia e all’antimafia di stare insieme, sotto la stessa bandiera, con lo stesso nome.
Per me questo è inaccettabile.
A me, non mi frega più nessuno.
Io non sono mafioso e non sono assimilabile né omologabile ad un mafioso, nemmeno dovendo condividere la dicitura “cittadinanza italiana” sui documenti.
I mafiosi ed i corrotti, gli usurai e i corruttori, gli evasori fiscali e i ladri non sono miei simili:
sono il mio nemico, non il mio democratico concittadino.
Con loro non condivido una tessera di partito, una tessera del sindacato e nemmeno una tessera del circolo dello scopone.
L’unico mafioso buono è un mafioso morto:
non è democrazia quella in cui un politico è costretto a chiedere il voto ad un mafioso perché è determinante nel sistema che quel politico dice di voler cambiare.
Così non si cambia nulla, ma si valida il sistema mafioso come unico sistema.
Questa è una guerra, non è una competizione elettorale.
E in guerra non si solidarizza con chi ti ammazza, non si condivide il frutto del peccato con chi te lo ha appena sottratto.

La questione morale secondo la casta politica del tradimento del giuramento di fedeltà e lealtà alla repubblica?
Io non c’ero e se c’ero non ho visto e non ho sentito nulla.
Comunque quel che ho fatto non è reato e se è reato non volevo farlo e comunque, non l’ho mai commesso.
Un muro, un plotone di esecuzione e una manciata di piombo:
questa è la punizione per i traditori.

Toh, si sono accorti mica che i flussi migratori hanno elementi delicati e sensibili di tutela della sicurezza interna e della salute pubblica italiana?
Ma noh, no, non è possibile:
non è farina del sacco dei politici idagliani una tale sensibilità, capacità e professionalità.

Il disastro metereologico avvenuto in Sardegna lascia l’amaro in bocca e riapre il solito e mai risolto problema delle criticità del suolo italiano, sia dal punto di vista idrogeologico, sia dal punto di vista sismico e urbanistico:
ecco come trasformare le criticità italiane in fattore di sviluppo e di rilancio economico nella garanzia della protezione di beni e persone.

I politichetti idagliani son furbi:
meglio lasciare due inutili camere con meno parlamentari (ma ne tagliano meno solo 200) piuttosto che chiuderne una (senato della repubblica con 315 senatori) e risparmiare molti ma molti danari in più.
furbetti del quartierino incapaci, inetti e idioti.
il comportamento della casta politica è un comportamento evidentemente criminale

Negli states una condanna esemplare:
55 anni di carcere da scontare tutti senza alcuna pietà per aver picchiato un cane mentre in idaglia un delinquente pluriomicida (responsabile di ben 32 morti) come stecchino non solo non riusciamo a condannarlo, ma va anche in giro a piede libero ed un ministro che abusa del potere pubblico rivestito per aiutare amici di famiglia interessati non si dimette nemmeno, figurarsi andare in carcere!
Magari il napoletano del colle gli da una medaglia al valore civile!
idaglia degli idagliani: sei mafiosa sin nelle ossa

Il risultato negativo per il M5S di Beppe Grillo in Basilicata l’ho previsto.
Io lo chiamerei effetto impunità del clandestino:
piazze piene e seggi vuoti.
Gravissimo ed impagabile errore l’abrogazione del reato di clandestinità.

Nel caso cancellieri, superato da Civati, Renzi aggiusta il tiro

Politica Immobile
Emergenza Sicurezza
Giustizia Disfatta

Un saggio di sociologia contemporanea dei moti e delle rivolte popolari applicata alla rete.

La fede senza uomini è come la brace senza carne: una grigliata impossibile.
Non sono gli uomini ad avere bisogno della fede, ma è la fede che non può esistere senza di essi.
Per questo li recluta e li sottopone all’obbligo del dogma:
altrimenti non riuscirebbe a spiegare come sia l’affamato ad aver bisogno di una bistecca grigliata e non il contrario.

In Basilicata ha votato meno della metà degli aventi diritto.
La maggioranza che ne è uscita “vincente” ha appena il 25% di meno della metà del voto complessivo su cui contare.
Fatto 100 il totale dei votanti e 49 quelli che si sno recati ai seggi la maggioranza conta in 13 voti su 100 per governare.
E questa la chiamano democrazia.

Il mio nome è Nino di Matteo

Esco di casa in ritardo per accompagnare i bimbi a scuola.
Dopo la scuola mi dirigo verso l’ospedale a piedi e nei pressi della prefettura chi ti incontro?
Un parlamentare foggiano.
Weh ciao, da quanto tempo, sono almeno venti anni che non ci vediamo, ecc ecc.
Bando alle ciance e sparo dritto dritto il siluro della non persecuzione da parte dello stato italiano del reato di comportamento mafioso.
Eh, ma mica si può, troppa discrezionalità (agli investigatori delle forze dell’ordine e agli inquirenti della magistratura, manco fossero loro i mafiosi…), non c’è garantismo ….
Oggi abbiamo inziato male la giornata ricevendo l’ennesima conferma che la casta politica difende le mafie e non desidera affatto eliminarle.
Come se il loro garantismo avesse salvato gente come Enzo Tortora …
Ecco cosa unisce Ivan Scalfarotto ed Alfredo Mantovano:
la tutela e la difesa dei mafiosi e delle organizzazioni mafiose.
Questo paese non si salverà, no, non si salverà perché non vuole salvarsi:
vuole morire di mafia.

istituzione reato di comportamento mafioso: petizione online

I mafiosi non vanno sconfitti prima o poi, ma ora o mai.
Schierarsi, prego:
la guerra di liberazione dalle mafie sta per iniziare.

Provate a chiamare pecorella o a baciare sul casco un poliziotto francese in servizio antissommossa o un poliziotto tedesco in servizio di ordine pubblico e il vostro dentista lo ringrazierà.

Senza una copertura, una connivenza, una convivenza, una cointeressenza e una complicità tra mafiosi e istituzioni dello stato il prepotere e lo strapotere delle mafie e della cultura mafiosa non si spiegherebbero altrimenti:
la vera mafia non è solo riina e provenzano.

Qualunque cosa nasca nella idaglia degli idagliani mi è avversa e nemica:
non si vede ancora una linea di difesa per il popolo sovrano delle famiglie e delle aziende, non si vedono riforme e liberalizzazioni, non si vede taglio alla spesa pubblica né drastica diminuzione del debito pubblico.
Siamo senza governo, senza politica e senza economia.

Uscite di notte e uccidete ogni mafioso che accende fuochi di rifiuti o sversa rifiuti.
Nel nord non sversano e non accendono fuochi perché il contadino o l’allevatore gli spara e poi getta i cadaveri nei laghi.
Credete che non abbiano già provato e pagato?
Poveri illusi.
Sversano nel sud perché restate passivi e in omertoso silenzio mentre vi uccidono:
non siete pericolosi, non difendete la vostra terra e la vostra salute, la vostra vita e la vita dei vostri figli.
Uccidere un mafioso non deve essere reato, ma è legittima difesa:
se i mafiosi vi uccidono avete il dovere di difendervi!
Un terrone si fa ammazzare senza reagire:
un meridionale si difende sino alla morte!
Ritrovate la vostra perduta dignità:
difendete le vostre famiglie, la vostra madre terra, il futuro dei vostri figli!
Nessuno verrà a difendere i diritti di chi non difende nemmeno la propria vita e la propria terra!

Dopo la richiesta di incontro ufficiale con il napoletano traditore del colle e dopo l’arbitraria abrogazione del reato di clandestinità, Beppe Grillo ha perso molto del suo mordente.
Ma è con l’uscita di oggi che beppe ed il M5S han perso tutti i voti del qualunquismo, il voto di protesta popolare, il voto dei diseredati delle destre e delle sinistre, degli sloggiati dei moderati di dx e di sx.
Una bella botta.
Beppe Grillo ha praticamente fatto nascere alba dorata in Italia.

Il tramonto è rosso
l’Alba Dorata

La mafia è ovunque nel paese e se non verrà eliminata con l’istituzione della Pena di Morte per i mafiosi e per i loro complici, nessuno sforzo sarà utile al paese, nessuno.
E non solo quello.
Non esiste politica con la presenza delle mafie, non esiste economia con i mafiosi:
morte loro, vita nostra.

Il mio partito vince ancora.
Il non voto costringe questi falso-democratici e finto-repubblicani a piegarsi alle regole democratiche:
senza consenso popolare non c’è democrazia.
L’affluenza alle politiche è in caduta verticale, come alle regionali e alle amministrative:
alle europee sarà una ecatombe dell’affluenza.
Finita la farsa, finita la pacchia, finito il magna magna generale.
Adesso, facciamo i conti con l’oste della storia.

Il tempo della democrazia tradita, rubata, elusa, trattata, svenduta, infiltrata, abusata, abiurata, distorta, bloccata, evasa, uccisa è finito.
Questo è il tempo in cui il male non trionfa, ma viene sconfitto.

Il segreto della casta politica e di governo italiana?
Non governare, non fare, rimandare tutto.
Buoni solo per il plotone di esecuzione questi traditori.

La casta politica italiana ha svenduto i lavoratori ai criminali dell’industria assassina e il popolo sovrano ai mafiosi:
il tradimento è un crimine e va punito con la morte.

E quell’idiota di letta che pensava il suo soprannome a Parigi come a Bruxelles o a Stoccolma o a Berlino fosse “balle d’acciaio”.
Il governo italiano viene letteralmente preso a calci nelle balle dalla Unione Europea:
il governo italiano credeva di essere stato virtuoso e invece documenti ufficiali della UE dicono di no.
E il popolo italiano paga sempre il prezzo della inettitudine della propria casta politica e istituzionale.

C’era una volta la sinistra popolare, oggi son tutti ricchi a sinistra, così il popolo è passato a destra
Resta da capire come si sono arricchiti.

Addio a Forza Italia: nasce il PDL.
Addio al Pdl: rinasce Forza Italia.
Addio Italia: sono sempre gli stessi, non cambiano mai.

Ma perchè lo stato non uccide la mafia?
Pena di Morte per i mafiosi e per i loro amici di merende!
Ah, adesso ho capito perché lo stato non elimina le mafie:
è una questione di merende …..

Era un po che non facevo ginnastica in via Galliani ed intorno all’ex cavalli stalloni di Foggia (IRIP e Università).
Devo dire che adesso, è più pulito che in passato:
saranno servite le segnalazioni all’AMIU e la raccolta rifiuti in proprio.
Ma oggi, all’ingresso dell’abbandonato e fatiscente anfiteatro di Foggia, ecco che il mio occhio cade su di un cartone lì abbandonato.
La curiosità non mi abbandona mai e mi avvicino per vedere se contiene qualcosa.
E …. et voila, il cartone contiene una sgradevole sorpresa:
amianto.
Chiamo la Polizia Municipale di Foggia e al centralino vengo informato che pattuglie disponibili non ve ne sono e che dovrei fare un esposto scritto da inviare al comando via fax.
Ok, dico fra me e me:
ora vado a casa e invio l’esposto.
Mentre sto per abbandonare il posto ecco passare una provvidenziale autopattuglia della Municipale e li fermo.
Spiego in breve l’accaduto e mostro il contenuto del cartone che mi viene confermato essere amianto.
Ringrazio la pattuglia che mi esenterà con questa segnalazione dal dovere dell’esposto scritto.
Oramai i miei muscoli sono freddi e la voglia di allenarmi passata: torno a casa.
Certo che le invento proprio tutte pur di non fare ginnastica!
Good Morning Foggiam!

Il sindacalismo italiano della triplice è indecente.
Hanno sottoscritto tutti i contratti collettivi nazionali ed hanno assentito alla abnorme crescita del cuneo fiscale più grande e grave di tutti i paesi OCSE che fa dei lavoratori dipendenti pubblici e privati e dei pensionati italiani i più tartassati, il cui contributo fiscale costruisce l’80% dell’IRPEF e paga più della metà della spesa pubblica italiana.
I sindacalisti hano ucciso la competitività del mondo e del mercato del lavoro italiano, hanno reso lavoratori e pensionati degli schiavi dei poteri e dei sistemi forti cui si sono venduti anima e cuore, portafogli compreso.
Ed è ora che le autorità indaghino sull’accesso preferenziale al mondo del lavoro italiano attraverso i sindacati.
Ora basta prese in giro:
ora, fate il vostro dovere o ve ne andate a casa.
La vostra.

il vero successore di b è SuperM

Tutti i governi italiani (tranne il breve governo Monti) hanno ricevuto solo bocciature dalla Unione Europea.
La casta politica italiana nega riforme, liberalizzazioni, tagli alla spesa pubblica, eliminazione di privilegi e sprechi, eliminazione delle mafie e delle corporazioni mafiose, sviluppo economico, progresso civile, libertà e rilancio del Paese Reale.
La casta politica italiana è socialmente, politicamente, istituzionalmente e nazionalmente pericolosa.

Il comunismo passato attraverso il tritatutto del potere pubblico produce democristiani falce e martello incollati alla cadrega

I parenti e gli affini dei politici della casta non pagano pegno:
permesso premio alla Franzoni ……
Dio abbi pietà tu di loro, che a me fanno troppo schifo, tanto da non poter riconoscere loro anche la mia pietà.

Redistribuite i carichi di lavoro, aumentate la produttività, premiate solo i meritevoli, mandate via gli inutili e smettela di considerare l’università come un ammortizzatore sociale della disoccupazione nei ceti medio alti:
abbiamo imparato a leggere e scrivere tutti, anche senza l’università.

Eh, la libertà, che bella parola.
Sarebbe bello avere libertà di cura ed anche essere liberi di interrompere la propria vita quando questa si manifesti esclusivamente come una inutile sofferenza senza speranza.
Come vedete, è la speranza il filo che unisce ogni libertà della vita umana:
la speranza di poter guarire e la speranza di poter morire con dignità e libertà.
La vita umana è di chi la vive.
Le istituzioni dovrebbero fare un passo indietro o di lato rispetto a queste imprescindibili, inderogabili ed indelegabili libertà personali.
Vi invito tutti a fare un passo avanti nel solco della civiltà umana con queste riflessioni.
Mettete da parte pregiudizi e opinioni:
chi soffre non ha tempo per curare anche le ideologie e le religioni di chi non soffre nel medesimo modo.
Forza e coraggio: abbiate pietà.

La conoscenza del mondo delle dipendenze e delle tossicità mentali deve essere aperto alla conoscenza della popolazione che lo cela da sempre dietro un velo di inutile vergogna.
E non sono solo le sostanze stupefacenti e l’alcolismo ad offuscare la mente predisposta alla dipendenza, alla tossicità.
Sport, socializzazione, cura e conoscenza di se stessi, del proprio territorio, della propria cultura, della propria storia e dei propri simili è unicum imprescindibile per salvare le menti che vacillano in un mondo che non ha più sicurezze per nessuno.

Studi delle migliori università del pianeta terra sulla violenza e il bullismo nei ragazzi rilevano che l’assenza di una figura maschile paterna determina l’insorgenza della violenza nei bambini.
Ora, qualche idiota deficiente dell’apparto pubblico (ladri che rubano lo stipendio) italiano vuol avere la bontà di definire quale sia la figura materna e quale sia quella paterna in una coppia di froci o di lesbiche?

Se le banche americane potrebbero fallire non si capisce come le banche italiane non siano già fallite.
ah, già: le banche non falliscono perché il governo le salva con i danari delle famiglie e delle aziende italiane!

letta enrico: “L’Italia ce l’ha fatta!”
Gesualdo Gustavo: letta, sei un magnifico idiota”

epifani è solo un povero disgraziato che da del fascista al comunista che lo fischia

Dopo aver impedito le riforme della devolution del 2006 ed aver contrastato aspramente e violentemente il federalismo ecco che il prode letta si schiera apertamente per un europa federale!
i politici idagliani sono un vomito: non valgono nulla

Gli onesti in Italia soccombono alla arrogante protervia dei furbetti per volontà di uno stato traviato e infiltrato dalla malapolitica e dalla mafia.

“Bisognerebbe fare un colpo di stato, come negli altri paesi, ‘acciderli tutti’”
Condivido assolutamente:
non ci lasciano altra strada, né uscita, ci vogliono morti, ci stanno uccidendo.
Sarebbe solo legittima difesa.

Equitalia non sta per equo, ma per equi, dalla radice latina di cavallo!
Equini!
Italiani siete degli asini governati da mafiosi e corrotti teleguidati dai poteri forti:
le tasse le pagate solo voi fessi lavoratori dipendenti pubblici e privati e pensionati!
E andate ancora a votare? ASINI !!!!!!!!!!!!!

Popolazione mondiale triplicata in poco più di mezzo secolo.
Flussi migratori interni al pianeta non governati.
Ed ecco a voi la fine della vita su questo pianeta.
Complimenti, i miei complimenti.

Dedicato a chi ciritica le politiche tedesche in Europa:
“scusate il termine, ma queste sono “cazzate” vere e proprie, senza alcun sostegno reale. I paesi viziosi falliscono grazie ai loro vizi e non si può chiedere a chi invece è stato virtuoso di pagare i debiti contratti da chi viveva al di sopra delle proprie possibiltà. I viziosi sono un cancro da eliminare: mica una genesi da incentivare.”

Il cane che si morde la coda.
In Italia non hanno ancora capito che pubblico è male.
L’aeroporto di Foggia deve essere privato, finanziato da privati, gestito da privati.
Chiamate i russi e chiedete di finanziare un nuovo aeroporto foggiano.
Internazionale, questa volta.
I politici alla regione avranno un mezzo infarto.
E il cane smetterà di rincorrere la propria coda e di mordere ‘u strazzate.
Senza sfide non si vive.
E non si vola nemmeno.
Sia che si tratti di foggiani che di fagiani.

Questo è il risultato di politiche cosìddette pacifiste, democratiche, che hanno impedito l’istituzione di un governo politico globale, dotato di una polizia, una magistratura ed un esercito globali indiscussi ed indiscutibili. Questa è la stessa malattia comunista italiana che impedisce al potere pubblico di essere esercitabile ed ha ucciso il paese reale di cui però, il comunista medio (napoletano giorgio), continua a cibarsi.
Solo una violentissima guerra mondiale metterà a posto tutta la merda che impedisce al mondo di essere governabile.
Io sono pronto: non si può andare avanti così.

Come insegna la storia e il comportamento di Benito Mussolini, l’essere Fascista, è assolutamente incompatibile con l’essere mafioso.
Ed io, non sono mafioso.
E voi? Voi che vi dichiarate fascisti, avete scelto da che parte stare?
Con due piedi in una scarpa non si può più restare.

ecco un altro cane idiota e bastardo che pensa di risolvere la crisi e i gravissimi problemi del paese con la fiducia e l’ottimismo….

Siete disposti ad accettare la verità storica del nazismo e dell’antisemitismo?
Siete disposti a credere al testamento di un uomo che, prossimo alla morte, non aveva nulla da perdere nell’affermare la verità?
Siete scevri da pregiudizi anti-storici, razziali, economici e nazionali?
Allora leggete il testamento dell’ex capitano delle SS naziste Priebke, che afferma:
- “antisemitismo vuol dire odio”
- “Ho sempre rifiutato l’odio”
- “In Germania sin dai primi del Novecento si criticava il comportamento degli ebrei”
- “Le prime leggi, definite razziali di Hitler, non limitavano i diritti degli ebrei più di quanto fossero limitati quelli dei neri in diversi stati Usa. Inglesi e francesi non si sono comportati molto diversamente con i sudditi delle loro colonie”
- “Hitler li aveva incoraggiati in tutti i modi a lasciare la Germania”
- “Ancora oggi, se prendiamo le mille persone più ricche e potenti al mondo, dobbiamo constatare che notevole parte di loro sono ebrei”
- “Il Nazionalismo è scomparso e oggi non avrebbe nessuna possibilità di tornare”
Alla domanda cosa dice dell’Olocausto risponde:
“Nei campi di concentramento non c’erano camere a gas (…) ma solo immense cucine. Già durante la guerra gli alleati hanno cominciato a fabbricare false prove sui crimini nazisti”.
“La mia posizione è di condanna tassativa per fatti del genere… sono inaccettabili come quello che è successo agli indiani d’America, ai kulaki in Russia, agli italiani infoibati in Istria, agli armeni in Turchia, ai prigionieri nei campi di concentramento americani in Germania”.
Alla domanda:
“La colpa quindi di ciò che gli ebrei hanno subito secondo lei sarebbe degli ebrei stessi?”
risponde così:
“La colpa è un po’ di tutte le parti”.