Articoli marcati con tag ‘Pena di morte per reato di comportamento mafioso’

Maroni, Saviano, il cancro Mafia e le metastasi

giovedì, 17 ottobre 2013

Il caso dello scioglimento del primo comune lombardo per mafia (Sedriano) conferma che la Palma nasce a sud e va a nord.

Aveva ragione Maroni, non Saviano:

il gruppo di ‘ndranghetisti che hanno originato l’allarme che ha portato allo scioglimento del comune lombardo erano calabresi trapiantati in Lombardia.

Il cancro è la calabria, le metastasi sono i calabresi.

Quale sarebbe il male lombardo?

Non aver impedito a calabresi, siciliani e campani l’ingresso in Lombardia e in tutto il nord?

Non aver realizzato la scissione del nord da questo schifo di sud?

Non aver eretto un muro che separasse l’Italia in due:

una Italia povera, viziosa e mafiosa ed una Italia ricca virtuosa e libera dalle mafie?

La mafia al nord non esiste:

l’hanno portata lì i meridionali.

Da questo Sud non sono fuggite solo le migliori intenzioni.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo

La clientela, la mafia ed il consenso in Italia

giovedì, 29 agosto 2013

Da qualche tempo è iniziato il gioco delle clientele.
Il consenso in questa Italia si compra, si vende e si scambia, non si conquista.

Ed in queste condizioni, è preferibile non andare a votare, per non sostenere questo sistema assai mafioso, corrotto e corruttore.

Si avvicinano nuovi venti di vecchie campagne elettorali.

Così, tutta quella pubblica amministrazione che eroga servizi essenziali ai cittadini, indice appalti per lavori pubblici e concorsi pubblici per posti di lavoro con carichi di lavoro inesistenti, cerca di prenderne il controllo spintonando a destra e sinistra i veri e leali lavoratori, costringendoli a spostarsi per poter raccogliere in prima persona “il grazie” sentito di chi accede a servizi pubblici e concorre ad appalti e concorsi pubblici causa voto di scambio.

Sindacalisti da quattro soldi bucati, burocrati irresponsabili, sleali e infedeli, politici senza alcun valore e merito premono sul più grande erogatore di clientela da tarsformare in consenso elettorale, e cioé, sulla Pubblica Amministrazione.

Fosse per la mia sola volontà, oscillerebbero appesi ai rami degli alberi delle piazze centrali di ogni città e paese.

Intanto, le modifiche sul reato di voto di scambio si arenano e si insabbiano, per facilitare questa merda mafiosa e corrotta nella sua quotidiana opera di distruzione delle istituzioni democratiche, dello stato di diritto e del paese reale.

Simili con i simili, carogne con le carogne.

Mafia non mangia mafia, corrotto non mangia corrotto, casta non mangia casta.

Dovete stare vicini-vicini, stretti-stretti in piccole e luride celle in attesa della chiamata del boia:
ecco cosa dovreste fare e dove dovreste essere.

Ma non è detto che non finisca così, anche questa volta.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X