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Te la do io la spending review

mercoledì, 12 marzo 2014

Du wat duwillist, aber du vat

Volete salvare l’Italia dalla crisi?

Semplice, facile e veloce.

Seguire le seguenti istruzioni.

Se tagliano il cuneo fiscale che è di circa 300mld-anno di almeno la metà, e cioè non meno di 160mld-anno, e dividono fifty-fifty le risorse così liberate tra datore di lavoro e lavoratore dipendente, portiamo gli stipendi italiani in media UE o OCSE, mentre attualmente sono i più bassi della media OCSE, inoltre abbassiamo il costo del lavoro e conseguentemente il costo della produzione industriale e manifatturiera a livelli tali da tornare competitivi nella globalizzazione, nonostante la crisi.

Ma per far questo, occorre fare un taglio della spesa pubblica senza aumentare il debito pubblico e che sia almeno pari alla diminuzione della pressione fiscale effettuata sul cuneo fiscale, basta tagliare il cuneo di circa 160mld-anno, che è pari a circa il 20 per cento della spesa pubblica annua.

Ma la casta politica dei magnaccioni, dei mafiosi e dei corrotti non vuole perdere il suo potere sul consenso che deriva da una spesa pubblica allegra, sprecona e corrotta e non farà tutto questo.

Il problema non sono i numeri e le cifre e nemmeno i tagli:

l’unico problema che abbiamo in Italia è la presenza della casta politica partitocratica, sindacatocratica e burocratica, caste mafiose, corrotte e criminali che vivono parassitariamente sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati e dei disoccupati italiani.

Eliminate questa casta criminale e l’Italia, governata come vi ho su indicato, uscirà da questa crisi come un proiettile.

Se poi volete aumentare la velocità di questo proiettile, basterà realizzare quelle famigerate riforme e quelle liberalizzazioni che la UE chiede all’Italia di fare da sempre e che la casta si è sempre rifiutata di fare.

In questo caso, rischiamo di rientrare alla velocità della luce tra le prima potenze economiche globali.

La crisi, il problema, è solo e solamente la casta.

Gustavo Gesualdo
alias il Cittadino X

PS
Le istruzioni sopra indicate sono gratuite.
Se desiderate un programma completo di spending review e cioè, se volete sapere come si fa a prendere le risorse che servono tagliando in modo orizzontale e verticale la pubblica amministrazione italiana, eradicando mali e pesi inutili e dannosi, aumentando e rendendo efficiente la spesa nei settori come la sicurezza, la giustizia e la sanità e senza invitare nessuno al suicidio, potete chiedere il programma completo al numero telefonico sotto indicato.
Quei porci della casta li strapagate per fare solo disastri e malversazione di danari pubblici:
mi dovrete compensare a dovere se volete sapere come fare.
Tanti saluti a tutte le caste corporative, mafiose e corrotte di questa italietta degli idagliani inetti ed incapaci che massacrano paese reale e popolo sovrano, codesti parassiti che stanno mandando al suicidio centinaia di italiani in difficoltà e alla fuga centinaia e migliaia di italiani, con le migliori menti, le migliori gambe e le migliori braccia.

Te la do io la spending review,
te la do io la globalizzazione,
te lo do io il no-euro,
te lo do io il buon governo,
Italia degli Italiani.

3476433643

E adesso, potete andare a celebrare l’ennesima messa funebre della democrazia repubblicana costituzionale nelle urne elettorali, per mantenere i privilegi impagabili di questi parassiti criminali ed assassini e dei loro amici di merende.

Riflessioni a tastiera aperta – 26 dicembre 2013

giovedì, 26 dicembre 2013

Babbo Natale non esiste, la vostra bontà fa la felicità dei furbi e il mio augurio è che sia più intelligenti che furbi.
Buon Natale 2013.

La ricerca militare è la ricerca tecnologica per eccellenza: se l’umanità non sa crescere se non in condizioni di pericolo o di concorrenza per la vita non è colpa di nessuno tranne di chi ha selezionato l’umanità facendo crescere in numero i modelli, i comportamenti e gli stili di vita della popolazione che non concorrono al progresso, ma che anzi si oppongono ad esso (i NO-global, i NO-e qualcosa …) o il comportamento di chi si chiude nel proprio crogiolo di piccoli piaceri piuttosto che quegli uomini e quelle donne che possono veramente apportare progresso e crescita anche e soprattutto civile a questa umanità malguidata ed assai male governata, ma soprattutto, selezionata malissimo.
Ed ora chiamatemi pure razzista:
ma i razzisti contro il meglio dell’umanità siete voi.
E i risultati li paghiamo tutti, in termini di guerre e di povertà, di sovraffollamento del pianeta e di selezione al contrario di quella naturale: sempre e solamente verso il basso.
Chi costruisce perniciosamente le premesse del fallimento globale non ha alcun diritto di lamentarsi delle conseguenze delle proprie quotidiane azioni. Semmai dovrebbero lamentarsi gli altri, quelli come me, che devono subire questa marea di idiozie suicide scambiate per moderno avanzamento dei diritti e della civiltà.
Mai che si ricordino codesti idioti dell’avanzamento dei propri doveri:
per questi, gli altri han solo doveri ed essi stessi, solo diritti.
Mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa.
Ecco, cercate uno specchio e procedete alla fustigazione.

Il miglior Natale sarà quello in cui l’umanità smetterà di autocompiacersi e si volgerà intera e insieme verso univoca ed universale selezione del meglio e non verso cultura maledetta del peggio.
Se si continua a selezionare verso il basso, cose credete che verrà dal futuro?
Una degressione, una decrescita, un retrogrado sottosviluppo, un abbandono dell’unica cosa che salva e distingue questa umanità:
l’intelligenza umana, con tutte le sue insidie e con tutte le sue straordinarie facoltà di progresso economico, sociale e civile.

Questo è il terzo anno consecutivo in cui a Natale il mio cuore non ha voglia di augurare nulla.
Sono cambiato. Non credo più a niente e a nessuno,
Mi rendo conto di essere una anima in pena ma mi accorgo altresì di non avere alternativa.
La strada della vita è stretta e non mi piace: ma sono qui, pronto a non so che.
Vago alla ricerca di cosa?
Quale sarà il mio destino?
Quando troverò pace?
Non in questa terra, temo. Non in questa vita.
Buon Natale a Tutti.

Prima Giovanni Falcone, poi Paolo Borsellino.
La mancata cattura dei boss mafiosi e la differente obbedienza di Carabinieri come Mori e Subranni, Dalla Chiesa e Masi.
La lealtà e la fedeltà alla repubblica possono essere valori discutibili se influenzati da ordini mafiosi.
E la triste vicenda della trattativa stato-mafia di comportamenti discutibili e di ordini mafiosi ne è piena.
Come è anche piena di esempi valorosi di giudici e carabinieri leali, corretti, fedeli.
Una lealtà che costa tanto sacrificio e vale tanto onore.

Vado a salutare mio padre ricoverato in una casa di riposo.
Prima di salire voglio porgere i miei auguri alla assistente sociale.
Mi fermo davanti alla sua porta che è socchiusa, ma dalle voci che si sentono, si comprende bene che non è sola.
Attendo più di un quarto d’ora.
Ad un certo punto arriva una coppia di tipici foggiani cafoni arricchiti che non mi salutano nemmeno, anzi fanno finta che io non esista passandomi d’avanti, suonando ed entrando a salutare.
Escono e di nuovo evitano il mio sguardo e i due cafoni arricchiti si allontanano.
Tipico comportamento foggiano.
Finalmente anch’io posso entrare nella stanza della assistente sociale che era in compagnia di due operatori della struttura.
Mentre siamo in allegra convivialità, qualcuno suona alla porta.
Gli viene aperto facendo scattare elettricamente la serratura della porta, ma non entra.
Evidentemente attende un assenso vocale, il tipico “avanti”, un po come anch’io ho atteso in precedenza al contrario dei due cafoni arricchiti.
Entra un signore distinto, saluta distintamente, riceve a sua volta i saluti e si allontana.
Apro la considerazione con gli astanti come fosse una persona bene educata quest’ultima e tutti assentono.
Ma dal suo accento non pareva foggiano, affermo.
E mi viene spiegato che questo signore, benché nato a Foggia si fosse i seguito trasferito a Padova, nel Veneto.
Ecco, lo dicevo io che non era foggiano.
Saluto anch’io ed esco dala stanza riflettendo che il mio comportamento era stato simile a quello del signore che vive in Veneto ed affatto simile a quello dei due foggiani cafoni arricchiti.
E trovo conferma nel fatto che, benché io sia nato e cresciuto a Foggia, non sia affatto foggiano.
Buon Natale, Foggian!

Guarda che la vita è di ognuno di noi:
dagli altri non devi pretendere più di quello che non sono disposti ad essere e a dare.
Il resto, tutto il resto e cioè la tua intera vita, è tua responsabilità.
Come per ognuno di noi.
E la sfortuna che ognuno di noi può lamentare in più o in meno rispetto agli altri non dovrebbe far altro che aumentare la percezione del fatto che, al mondo siamo soli ad affrontare la nostra vita e quel che viene dagli altri, è un di più.
Si può chiedere ad altri un aiuto, ma non è detto che si possa ottenere di più di quel che facciamo noi per noi stessi.

Ognuno segue la propria strada e sostiene la propria esperienza. Io so che non sarà possibile risolvere nulla con gli ideali e men che meno con l’ottimismo.
Serve ben altro.
Per cambiare questo sistema autoreferenziale e farlo divenire un servizio ai cittadini non si potrà scegliere alcuna strada al di fuori dello spegnere questo sistema.
Tutti i meccanici potranno confermare che non è possibile riparare il motore di una auto quando questi è in funzione e l’auto è in movimento. Bisogna spegnere il quadro, togliere la corrente.
Poi occorre procedere con le riparazioni.

Non si deve tagliare solo sui parlamentari, ma sul parlamento:
via la camera dei deputati e resta solo il senato con 315 parlamentari.
Per fare il nulla che fanno di solito, bastano e avanzano.

La cannabis ha proprietà terapeutiche ed è una medicina utilizzata sin dalla notte dei tempi della umanità.
Quindi, chi la assume è un malato che ha bisogno di cure.
In questa sintesi penso che troveremo tutti un accordo sull’uso terapeutico, farmacologico e medicinale delle droghe leggere.
E con questo, abbiamo detto tutto.

Sempre al centro dell’attenzione, sempre sotto le luci:
gli immaturi sono ossessionati dalle loro manie, dalla loro anormalità.
E le rifuggono entrambe riempiendo la loro vita di falsi miti e leggende e la nostra di rotture di coglioni.

Quando c’è qualcuno che non rispetta il prossimo suo e si crede in diritto di spadroneggiare senza vincoli di educazione e di decenza, senza rispetto per cose e persone, allora qualcun altro si rende conto che non siamo tutti uguali.
Ma la verità è che non siamo tutti uguali e che la tolleranza per chi sbaglia volendo sbagliare si è ridotta a zero.

Prefetto Mori, 1916:
«Costoro non hanno ancora capito che i briganti e la mafia sono due cose diverse. Noi abbiamo colpito i primi che, indubbiamente, rappresentano l’aspetto più vistoso della malvivenza siciliana, ma non il più pericoloso. Il vero colpo mortale alla mafia lo daremo quando ci sarà consentito di rastrellare non soltanto tra i fichi d’india, ma negli ambulacri delle prefetture, delle questure, dei grandi palazzi padronali e, perché no, di qualche ministero.»
A cento anni di distanza queste parole hanno ancora tutto il loro peso ed il loro significato.

La città è completamente in mano ad automobilisti che non sanno guidare e non hanno alcun rispetto del codice della strada, del patrimonio cittadino e dei propri concittadini.
Una situazione di delirio totale. di caos senza regole.
Complimenti

Gli idagliani sono refrattari ad eseguire ordini, anche se vestono una divisa che nessuno gli ha imposto, ma che hanno scelto.
Obbedienza, questa sconosciuta.

Se il M5S vuol cambiare il paese deve governarlo.
Se lo deve governare, dovrà fare una alleanza prima o dopo delle elezioni per garantire una ampia maggioranza a sostegno del suo governo.
Ma se il M5S fa una alleanza con uno qualsiasi dei partiti della casta perderà la sua verginità politica e diverrà essa stessa una nuova casta.
Il cambiamento in Italia non è cambiare le cose, ma cambiare solo le persone che detengono il potere.
Good Morning Italian!

Domanda (im)pertinente: se i dipendenti delle province hanno vinto un concorso pubblico per lavorare nelle province, perché se chiudono le province dovrebbero essere trasferiti in altra amministrazione pubblica? Cosa hanno i lavoratori dipendenti pubblici più dei lavoratori dipendenti privati? La voglia di lavorare?
Tagliare, tagliare, tagliare, licenziare, licenziare, licenziare.

La verità su forza italia: una ammucchiata di truffatori, di mafiosi, di corrotti e di corruttori, di scambi di voti, di arruolamento di manifestanti a pagamento.
Questo è l’esercito di silvio, il popolo delle libertà vendute, scambiate e barattate per un diritto.

La casta non vuole abolire nulla, chiudere nulla, tagliare nulla, eliminare nulla.
Allora, eliminiamo la casta:
tagliamoli via!
Il miglior regalo di Natale possibile per il popolo italiano!

Mai più indulto, mai più amnistia:
la casta ha esagerato, non ha costruito nuove carceri e non ha messo in opera quelle già costruite e pronte per l’uso.
La casta ha scientemente e volontariamente creato le condizioni che portano alla emergenza carceri.
La casta ha tradito il Paese.
La casta va giustiziata, fucilata in piazza dall’esercito.

Valgono nulla, servono a niente, rubano ricchezza, benessere libertà e diritti ai cittadini, usurpano la sovranità al popolo, tutelano e difendono solo mafiosi, criminali, delinquenti, corrotti, corruttori, usurai ed evasori fiscali, ma sono i politici più costosi, più pagati e più spreconi di tutta Europa.
Chi sono?
La casta politica italiana, ecco chi sono.

Mi presento alle selezioni per offerte di lavoro.
Dopo aver risposto a tutte le loro domande, aver compilato i loro test di analisi e quelli di riscontro dico: posso fare una domanda? Certo, rispondono. Quando pagate lo stipendio? Il 10 di ogni mese. Dico, voi lo pagate il 10 di tutti i mesi, intero e non in acconti, rispettando la data del 10? Beh sa, c’è la crisi, i clienti pagano i ritardo … Beh, rispondo io: allora vi faremo sapere …..
Invio il CV nonostante i miei 49 anni e il limite che loro mettono a 28 anni. nonostante la differenza di età e valutando il CV mi chiamano a selezione. Io rispondo esaustivamente alle loro 40, 50, 60 e talvolta anche 70 domande. Poi ne faccio una io e …. Vogliono la cioccolata ma la vogliono trattare da …..
E ti dovresti anche sorbire quella accozzaglia di ridicoli e raccomandati che loro hanno selezionato nel passato e te li devi spolpare. Ma andate a lavorare, che non sapete nemmeno dove sta di indirizzo il lavoro voi!
E allora: vi faremo sapere!

La manovra di uscita di ncd dal pdl è tutta una presa in giro:
staranno divisi per raccogliere il consenso di quante più persone possibile per poi riportarle tutte sotto lo schiaffo di berlusconi.
Me non mi frega più nessuno:
io non voto e tolgo così la mia quota di sovranità alla casta.

Ma chi comanda in questo fottuto paese, fottuto da chiunque non ne abbia titolo?
la traditrice cancellieri che non si dimette?
un direttore da licenziare che viene graziato con un trasferimento?
i detenuti che dovrebbero essere lì a scontare una pena e non a scegliere o eleggere democraticamente il loro direttore?

La casta è la casta, le larghe intese sono convergenze parallele e il popolo sovrano è un cretino da depredare di benessere e ricchezza, di diritti e libertà.

Il popolo fa schifo, puzza, muore di fame, ragiona con la pancia.
Loro invece sanno solo tradire, rubare, truffare e depredare.

La verità ha sempre imbarazzato gli italiani che non si imbarazzano delle mafie, delle eco-mafie, della corruzione, della concussione, dell’usura e della evasione fiscale.
Per gli italiani, la questione morale come la questione mafiosa, la questione legale e la questione meridionale non esistono.
Ufficiale: napoli è la pattumiera d’Italia e quindi, d’Europa.

Certo che c’è gente da sballo in giro:
ignoranti come capre, arroganti come nessuno, presuntuosi da record.
Li metti di spalle al muro e saltano su come dei deficienti.
Non siamo tutti uguali:
lo ripeto sempre ai miei figli perché crescendo non commettano il mio errore di rispettare persone che non lo meritano affatto.

Non avete capito nulla:
la mafia si elimina con la pena di morte, non si contrasta e non si combatte.
SI ELIMINA.

Il pd è una disgrazia devastante e renzi è l’ennesimo coglione che distrugge il paese per non dar torto ai sindacati cgil e fiom che hanno rovinato l’Italia:
l’articolo 18 va eliminato per dare libertà al mondo del lavoro italiano e accogliere i finanziatori provenienti da stati meno idioti del nostro.

L’utopia è qella cosa che trasforma un indirizzo politico in un indirizzo religioso, valicando lo schema dello stato di diritto e trasformandolo in uno stato etico, laddove il dogma utopico è il piffero e chi ne riceve benefici è il pifferaio.

I Centri per l’Impiego italiani servono solo a impiegare i soliti raccomandati, quei 10mila dipendenti pubblici che non creano nemmeno un posto di lavro e tantomeno un po di ricchezza ma pretendono di saper redistribuire equamente la ricchezza prodotta da altri: un po a loro e poi il resto ancora a loro.
Tagliare, tagliare, tagliare, licenziare, licenziare, licenziare.

Il connubio e la gabbia salariale mafiosa che difende politici e giudici e che è il male assoluto in questo paese senza alcuna giustizia

Dopo aver costretto intere generazioni di figlie e figli di Cuba a vendere il loro sesso ai turisti per campare, a Cuba si ricordano cosa sia un sistema finanziario.

La campania è l’ecatombe della legalità

Il caffé sul fuoco, la musica è quella dei migliori Pink Floyd, l’atmosfera è quella natalizia, l’albero è spento e la casa silenziosa.
Le notizie sono sempre quelle: brutte.
Penso che dovrei fare qualcosa per me, per i miei figli, per il mio paese.
Ma poi ci ripenso:
i figli sono di mia moglie e il paese non è il mio.
Oggi gira così.

Credere di poter fare una cosa è possibile solo a condizione di averla già immaginata e fatta centinaia e centinaia di volte nella propria mente:
l’allenamento è tutto in un successo.

Dio mio, non ti chiedo né una villa né una vigna, ma esaudisci il mio desiderio di andare fuori dai coglioni da questo paese di merda.
Solo questo ti chiedo per Natale, solo questo.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi bucati.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo ed esclusivo.

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

Se avete amici o conoscenti di cui vi è noto che paghino per fare sesso con minori (sia femmine che maschi) sia in Italia che all’estero sputategli in faccia, cancellate il loro numero dai vostri cellulari ed il loro volto dai vostri ricordi e segnalateli alle autorità competenti.

Oggi ho avuto l’ennesima prova che nascere e vivere al sud è la più grande fregatura che la vita possa regalare.
Una donna di mezza età, nubile e senza problemi di salute accusa improvvisamente un mal di testa che lei stessa definisce successivamente come “mortale” unito a nausea e vomito (avevo paura di morire).
Si rivolge ad uno pseudo-cardiologo che la visita e la rimanda a casa, senza consigliare (ovviamente: non ci vuole una laurea in medicina e chirurgia e una specializzazione in cardiologia per capire che un mal di testa molto serio potrebbe essere di competenza di un neurologo) una visita neurogologica, una tac alla testa, ovvero un qualsiasi approfondimento diagnostico utile a prevenire un tale evento.
Ora, quella donna langue in un letto della rianimazione dell’Ospedale di Foggia, colta da aneurisma e conseguente emorragia che ha colpito entrambe i lobi del cervello.
Ditemi un po, non sarebbe omicidio questo?
E non merita una fucilazione un idiota del genere?
Altro che stipendio pubblico da cardiologo:
se fosse stata mia sorella eri già morto e defunto, coglione!
Te, chi ti ha selezionato in concorso pubblico, chi ti ha assunto e chi ti paga lo stipendio, razza di assassino che non sei altro.
Io ho approfittato raccontando ai miei due figli maggiori quel che è successo ad una persona che loro conoscevano benissimo e affermando che, vivere a Foggia, nel sud di questa Italia di merda, significa morte certa.

Popolazione mondiale triplicata in poco più di mezzo secolo.
Flussi migratori interni al pianeta non governati.
Ed ecco a voi la fine della vita su questo pianeta.
Complimenti, i miei complimenti.

Riflessioni a tastiera aperta – 20 novembre 2013

mercoledì, 20 novembre 2013

L’unica cosa visibile nel pd foggiano (giovanile e/o vetusto che sia) è stata la potatura degli alberi avvenuta in città:
nella strada dove ha sede il PD e poi …. dispersi, non li vede più nessuno.
Che fine hanno fatto i potatori?
Le altre strade che non ospitano la sede o una sezione del PD o che non votano PD sono ovviamente destinate ad una lunga attesa, magari sino a dopo le lezioni?
E questo, non sarà mica qualcosa di simile al razzismo?
Ma da certe parti politiche i razzisti sono semrpe gli altri.
Certo che, se fosse stato il famigerato Pulucce ‘u giardinire a rendersi responsabile di un simile comportamento avremmo già assistito a cortei per arginare il buongoverno fascista della città.
Agostinacchio avrà le sue pecche, ma tutti gli altri fanno piangere, se non ridere al suo confronto.
Aspettando potatori, giardinieri e qualcuno che curi il verde della città.
E anche aspettando qualcuno che salvi la città, che degrada sempre più verso il basso.
Come?
Non ci sono i soldi?
Denunciate coloro i quali hanno rovinato l’amministrazione municipale foggiana sino a ridurla sull’orlo del fallimento.
Quando c’era il giardiniere, tutto funzionava.
Da quando ci sono gli altri, è l’ecatombe del disastro.
Ma nessuno sa nulla, nessuna sa niente.
Si sarà suicidato da solo il comune di questa città.
Un caso di studio, certamente.
Io so chi è stato e voi pure.
Ma voi avete anche le prove.
O le avete distrutte tutte?
Ma una traccia resta sempre.
E la prescrizione non vi salverà dalla nostra indignazione.

Anche la mafia foggiana è stata declassata dalle società di rating internazionale dello spaccio di droghe:
ora acquistano droga dal marocco e non più dalle americhe.

Ogni governo italiano inizia la spending review dall’anno successivo al primo (corrente), sapendo benissimo di non durare abbastanza per vedere realizzati quei tagli sotto quello stesso governo.
Ma vi rendete conto che vi prendono in giro alla grandissima?
E andate ancora a votare?
E allora siete il popolo perfetto per questi banditi:
un popolo di idioti.

Che tristezza che fa vedere in Villa Comunale gli anziani correre dietro gli alberi per effettuare una minzione.
Una Villa Comunale senza bagni pubblici è come un supermercato sprovvisto di pane:
triste e inutile.
Ma voi giovani del pd riuscite almeno a tenere aperto un cesso pubblico in questa città?
Vi sfido.
Secondo me non siete capaci di aprire e mantenere aperto e fruibile un cesso pubblico, almeno quello della villa comunale, visto che di fianco vi è anche la stazione dei bus di Foggia, disservita in ogni senso.
Vediamo quanto valete, vediamo se valete almeno un cesso pubblico.
E i cessi pubblici di Piazza Marconi?
Abbandonati e ricolmi di rifiuti?
Questo è un modello di città sostenibile per voi?
Per me no.

I draghi non vanno sconfitti, lottati o contrastati:
i draghi vanno eliminati.
Questo dovrebbero insegnare nelle scuole.

Decade, non decade. Scade, non scade. Si ritira, non si ritira. Fonda un nuovo partito, non fonda un nuovo partito. Rifonda un vecchio partito. Non rifonda un vecchio partito. Se ne va. No torna.
Insomma: ma quando lo cacciano?

Osare, osare sempre, mai farsi uccidere dalla paura e morire ancor prima di iniziare a vivere

Le istituzioni italiane sono ricattate dalle mafie?
I fiumi di danaro prodotti dalla corruzione politica e burocratica seguono le stesse strade percorse dal riciclaggio dei danari sporchi prodotti illecitamente ed illegalmente dalle mafie, dalla evasione fiscale e dalla usura.
I mafiosi sanno chi fra le istituzioni tradisce.
Ed anche io ho qualche sospetto.
Più d’uno.

Ricordate che anche all’opposizione di un sistema, si è NEL sistema:
l’eresia è quel cavallo di troia che impone alla mafia e all’antimafia di stare insieme, sotto la stessa bandiera, con lo stesso nome.
Per me questo è inaccettabile.
A me, non mi frega più nessuno.
Io non sono mafioso e non sono assimilabile né omologabile ad un mafioso, nemmeno dovendo condividere la dicitura “cittadinanza italiana” sui documenti.
I mafiosi ed i corrotti, gli usurai e i corruttori, gli evasori fiscali e i ladri non sono miei simili:
sono il mio nemico, non il mio democratico concittadino.
Con loro non condivido una tessera di partito, una tessera del sindacato e nemmeno una tessera del circolo dello scopone.
L’unico mafioso buono è un mafioso morto:
non è democrazia quella in cui un politico è costretto a chiedere il voto ad un mafioso perché è determinante nel sistema che quel politico dice di voler cambiare.
Così non si cambia nulla, ma si valida il sistema mafioso come unico sistema.
Questa è una guerra, non è una competizione elettorale.
E in guerra non si solidarizza con chi ti ammazza, non si condivide il frutto del peccato con chi te lo ha appena sottratto.

La questione morale secondo la casta politica del tradimento del giuramento di fedeltà e lealtà alla repubblica?
Io non c’ero e se c’ero non ho visto e non ho sentito nulla.
Comunque quel che ho fatto non è reato e se è reato non volevo farlo e comunque, non l’ho mai commesso.
Un muro, un plotone di esecuzione e una manciata di piombo:
questa è la punizione per i traditori.

Toh, si sono accorti mica che i flussi migratori hanno elementi delicati e sensibili di tutela della sicurezza interna e della salute pubblica italiana?
Ma noh, no, non è possibile:
non è farina del sacco dei politici idagliani una tale sensibilità, capacità e professionalità.

Il disastro metereologico avvenuto in Sardegna lascia l’amaro in bocca e riapre il solito e mai risolto problema delle criticità del suolo italiano, sia dal punto di vista idrogeologico, sia dal punto di vista sismico e urbanistico:
ecco come trasformare le criticità italiane in fattore di sviluppo e di rilancio economico nella garanzia della protezione di beni e persone.

I politichetti idagliani son furbi:
meglio lasciare due inutili camere con meno parlamentari (ma ne tagliano meno solo 200) piuttosto che chiuderne una (senato della repubblica con 315 senatori) e risparmiare molti ma molti danari in più.
furbetti del quartierino incapaci, inetti e idioti.
il comportamento della casta politica è un comportamento evidentemente criminale

Negli states una condanna esemplare:
55 anni di carcere da scontare tutti senza alcuna pietà per aver picchiato un cane mentre in idaglia un delinquente pluriomicida (responsabile di ben 32 morti) come stecchino non solo non riusciamo a condannarlo, ma va anche in giro a piede libero ed un ministro che abusa del potere pubblico rivestito per aiutare amici di famiglia interessati non si dimette nemmeno, figurarsi andare in carcere!
Magari il napoletano del colle gli da una medaglia al valore civile!
idaglia degli idagliani: sei mafiosa sin nelle ossa

Il risultato negativo per il M5S di Beppe Grillo in Basilicata l’ho previsto.
Io lo chiamerei effetto impunità del clandestino:
piazze piene e seggi vuoti.
Gravissimo ed impagabile errore l’abrogazione del reato di clandestinità.

Nel caso cancellieri, superato da Civati, Renzi aggiusta il tiro

Politica Immobile
Emergenza Sicurezza
Giustizia Disfatta

Un saggio di sociologia contemporanea dei moti e delle rivolte popolari applicata alla rete.

La fede senza uomini è come la brace senza carne: una grigliata impossibile.
Non sono gli uomini ad avere bisogno della fede, ma è la fede che non può esistere senza di essi.
Per questo li recluta e li sottopone all’obbligo del dogma:
altrimenti non riuscirebbe a spiegare come sia l’affamato ad aver bisogno di una bistecca grigliata e non il contrario.

In Basilicata ha votato meno della metà degli aventi diritto.
La maggioranza che ne è uscita “vincente” ha appena il 25% di meno della metà del voto complessivo su cui contare.
Fatto 100 il totale dei votanti e 49 quelli che si sno recati ai seggi la maggioranza conta in 13 voti su 100 per governare.
E questa la chiamano democrazia.

Il mio nome è Nino di Matteo

Esco di casa in ritardo per accompagnare i bimbi a scuola.
Dopo la scuola mi dirigo verso l’ospedale a piedi e nei pressi della prefettura chi ti incontro?
Un parlamentare foggiano.
Weh ciao, da quanto tempo, sono almeno venti anni che non ci vediamo, ecc ecc.
Bando alle ciance e sparo dritto dritto il siluro della non persecuzione da parte dello stato italiano del reato di comportamento mafioso.
Eh, ma mica si può, troppa discrezionalità (agli investigatori delle forze dell’ordine e agli inquirenti della magistratura, manco fossero loro i mafiosi…), non c’è garantismo ….
Oggi abbiamo inziato male la giornata ricevendo l’ennesima conferma che la casta politica difende le mafie e non desidera affatto eliminarle.
Come se il loro garantismo avesse salvato gente come Enzo Tortora …
Ecco cosa unisce Ivan Scalfarotto ed Alfredo Mantovano:
la tutela e la difesa dei mafiosi e delle organizzazioni mafiose.
Questo paese non si salverà, no, non si salverà perché non vuole salvarsi:
vuole morire di mafia.

istituzione reato di comportamento mafioso: petizione online

I mafiosi non vanno sconfitti prima o poi, ma ora o mai.
Schierarsi, prego:
la guerra di liberazione dalle mafie sta per iniziare.

Provate a chiamare pecorella o a baciare sul casco un poliziotto francese in servizio antissommossa o un poliziotto tedesco in servizio di ordine pubblico e il vostro dentista lo ringrazierà.

Senza una copertura, una connivenza, una convivenza, una cointeressenza e una complicità tra mafiosi e istituzioni dello stato il prepotere e lo strapotere delle mafie e della cultura mafiosa non si spiegherebbero altrimenti:
la vera mafia non è solo riina e provenzano.

Qualunque cosa nasca nella idaglia degli idagliani mi è avversa e nemica:
non si vede ancora una linea di difesa per il popolo sovrano delle famiglie e delle aziende, non si vedono riforme e liberalizzazioni, non si vede taglio alla spesa pubblica né drastica diminuzione del debito pubblico.
Siamo senza governo, senza politica e senza economia.

Uscite di notte e uccidete ogni mafioso che accende fuochi di rifiuti o sversa rifiuti.
Nel nord non sversano e non accendono fuochi perché il contadino o l’allevatore gli spara e poi getta i cadaveri nei laghi.
Credete che non abbiano già provato e pagato?
Poveri illusi.
Sversano nel sud perché restate passivi e in omertoso silenzio mentre vi uccidono:
non siete pericolosi, non difendete la vostra terra e la vostra salute, la vostra vita e la vita dei vostri figli.
Uccidere un mafioso non deve essere reato, ma è legittima difesa:
se i mafiosi vi uccidono avete il dovere di difendervi!
Un terrone si fa ammazzare senza reagire:
un meridionale si difende sino alla morte!
Ritrovate la vostra perduta dignità:
difendete le vostre famiglie, la vostra madre terra, il futuro dei vostri figli!
Nessuno verrà a difendere i diritti di chi non difende nemmeno la propria vita e la propria terra!

Dopo la richiesta di incontro ufficiale con il napoletano traditore del colle e dopo l’arbitraria abrogazione del reato di clandestinità, Beppe Grillo ha perso molto del suo mordente.
Ma è con l’uscita di oggi che beppe ed il M5S han perso tutti i voti del qualunquismo, il voto di protesta popolare, il voto dei diseredati delle destre e delle sinistre, degli sloggiati dei moderati di dx e di sx.
Una bella botta.
Beppe Grillo ha praticamente fatto nascere alba dorata in Italia.

Il tramonto è rosso
l’Alba Dorata

La mafia è ovunque nel paese e se non verrà eliminata con l’istituzione della Pena di Morte per i mafiosi e per i loro complici, nessuno sforzo sarà utile al paese, nessuno.
E non solo quello.
Non esiste politica con la presenza delle mafie, non esiste economia con i mafiosi:
morte loro, vita nostra.

Il mio partito vince ancora.
Il non voto costringe questi falso-democratici e finto-repubblicani a piegarsi alle regole democratiche:
senza consenso popolare non c’è democrazia.
L’affluenza alle politiche è in caduta verticale, come alle regionali e alle amministrative:
alle europee sarà una ecatombe dell’affluenza.
Finita la farsa, finita la pacchia, finito il magna magna generale.
Adesso, facciamo i conti con l’oste della storia.

Il tempo della democrazia tradita, rubata, elusa, trattata, svenduta, infiltrata, abusata, abiurata, distorta, bloccata, evasa, uccisa è finito.
Questo è il tempo in cui il male non trionfa, ma viene sconfitto.

Il segreto della casta politica e di governo italiana?
Non governare, non fare, rimandare tutto.
Buoni solo per il plotone di esecuzione questi traditori.

La casta politica italiana ha svenduto i lavoratori ai criminali dell’industria assassina e il popolo sovrano ai mafiosi:
il tradimento è un crimine e va punito con la morte.

E quell’idiota di letta che pensava il suo soprannome a Parigi come a Bruxelles o a Stoccolma o a Berlino fosse “balle d’acciaio”.
Il governo italiano viene letteralmente preso a calci nelle balle dalla Unione Europea:
il governo italiano credeva di essere stato virtuoso e invece documenti ufficiali della UE dicono di no.
E il popolo italiano paga sempre il prezzo della inettitudine della propria casta politica e istituzionale.

C’era una volta la sinistra popolare, oggi son tutti ricchi a sinistra, così il popolo è passato a destra
Resta da capire come si sono arricchiti.

Addio a Forza Italia: nasce il PDL.
Addio al Pdl: rinasce Forza Italia.
Addio Italia: sono sempre gli stessi, non cambiano mai.

Ma perchè lo stato non uccide la mafia?
Pena di Morte per i mafiosi e per i loro amici di merende!
Ah, adesso ho capito perché lo stato non elimina le mafie:
è una questione di merende …..

Era un po che non facevo ginnastica in via Galliani ed intorno all’ex cavalli stalloni di Foggia (IRIP e Università).
Devo dire che adesso, è più pulito che in passato:
saranno servite le segnalazioni all’AMIU e la raccolta rifiuti in proprio.
Ma oggi, all’ingresso dell’abbandonato e fatiscente anfiteatro di Foggia, ecco che il mio occhio cade su di un cartone lì abbandonato.
La curiosità non mi abbandona mai e mi avvicino per vedere se contiene qualcosa.
E …. et voila, il cartone contiene una sgradevole sorpresa:
amianto.
Chiamo la Polizia Municipale di Foggia e al centralino vengo informato che pattuglie disponibili non ve ne sono e che dovrei fare un esposto scritto da inviare al comando via fax.
Ok, dico fra me e me:
ora vado a casa e invio l’esposto.
Mentre sto per abbandonare il posto ecco passare una provvidenziale autopattuglia della Municipale e li fermo.
Spiego in breve l’accaduto e mostro il contenuto del cartone che mi viene confermato essere amianto.
Ringrazio la pattuglia che mi esenterà con questa segnalazione dal dovere dell’esposto scritto.
Oramai i miei muscoli sono freddi e la voglia di allenarmi passata: torno a casa.
Certo che le invento proprio tutte pur di non fare ginnastica!
Good Morning Foggiam!

Il sindacalismo italiano della triplice è indecente.
Hanno sottoscritto tutti i contratti collettivi nazionali ed hanno assentito alla abnorme crescita del cuneo fiscale più grande e grave di tutti i paesi OCSE che fa dei lavoratori dipendenti pubblici e privati e dei pensionati italiani i più tartassati, il cui contributo fiscale costruisce l’80% dell’IRPEF e paga più della metà della spesa pubblica italiana.
I sindacalisti hano ucciso la competitività del mondo e del mercato del lavoro italiano, hanno reso lavoratori e pensionati degli schiavi dei poteri e dei sistemi forti cui si sono venduti anima e cuore, portafogli compreso.
Ed è ora che le autorità indaghino sull’accesso preferenziale al mondo del lavoro italiano attraverso i sindacati.
Ora basta prese in giro:
ora, fate il vostro dovere o ve ne andate a casa.
La vostra.

il vero successore di b è SuperM

Tutti i governi italiani (tranne il breve governo Monti) hanno ricevuto solo bocciature dalla Unione Europea.
La casta politica italiana nega riforme, liberalizzazioni, tagli alla spesa pubblica, eliminazione di privilegi e sprechi, eliminazione delle mafie e delle corporazioni mafiose, sviluppo economico, progresso civile, libertà e rilancio del Paese Reale.
La casta politica italiana è socialmente, politicamente, istituzionalmente e nazionalmente pericolosa.

Il comunismo passato attraverso il tritatutto del potere pubblico produce democristiani falce e martello incollati alla cadrega

I parenti e gli affini dei politici della casta non pagano pegno:
permesso premio alla Franzoni ……
Dio abbi pietà tu di loro, che a me fanno troppo schifo, tanto da non poter riconoscere loro anche la mia pietà.

Redistribuite i carichi di lavoro, aumentate la produttività, premiate solo i meritevoli, mandate via gli inutili e smettela di considerare l’università come un ammortizzatore sociale della disoccupazione nei ceti medio alti:
abbiamo imparato a leggere e scrivere tutti, anche senza l’università.

Eh, la libertà, che bella parola.
Sarebbe bello avere libertà di cura ed anche essere liberi di interrompere la propria vita quando questa si manifesti esclusivamente come una inutile sofferenza senza speranza.
Come vedete, è la speranza il filo che unisce ogni libertà della vita umana:
la speranza di poter guarire e la speranza di poter morire con dignità e libertà.
La vita umana è di chi la vive.
Le istituzioni dovrebbero fare un passo indietro o di lato rispetto a queste imprescindibili, inderogabili ed indelegabili libertà personali.
Vi invito tutti a fare un passo avanti nel solco della civiltà umana con queste riflessioni.
Mettete da parte pregiudizi e opinioni:
chi soffre non ha tempo per curare anche le ideologie e le religioni di chi non soffre nel medesimo modo.
Forza e coraggio: abbiate pietà.

La conoscenza del mondo delle dipendenze e delle tossicità mentali deve essere aperto alla conoscenza della popolazione che lo cela da sempre dietro un velo di inutile vergogna.
E non sono solo le sostanze stupefacenti e l’alcolismo ad offuscare la mente predisposta alla dipendenza, alla tossicità.
Sport, socializzazione, cura e conoscenza di se stessi, del proprio territorio, della propria cultura, della propria storia e dei propri simili è unicum imprescindibile per salvare le menti che vacillano in un mondo che non ha più sicurezze per nessuno.

Studi delle migliori università del pianeta terra sulla violenza e il bullismo nei ragazzi rilevano che l’assenza di una figura maschile paterna determina l’insorgenza della violenza nei bambini.
Ora, qualche idiota deficiente dell’apparto pubblico (ladri che rubano lo stipendio) italiano vuol avere la bontà di definire quale sia la figura materna e quale sia quella paterna in una coppia di froci o di lesbiche?

Se le banche americane potrebbero fallire non si capisce come le banche italiane non siano già fallite.
ah, già: le banche non falliscono perché il governo le salva con i danari delle famiglie e delle aziende italiane!

letta enrico: “L’Italia ce l’ha fatta!”
Gesualdo Gustavo: letta, sei un magnifico idiota”

epifani è solo un povero disgraziato che da del fascista al comunista che lo fischia

Dopo aver impedito le riforme della devolution del 2006 ed aver contrastato aspramente e violentemente il federalismo ecco che il prode letta si schiera apertamente per un europa federale!
i politici idagliani sono un vomito: non valgono nulla

Gli onesti in Italia soccombono alla arrogante protervia dei furbetti per volontà di uno stato traviato e infiltrato dalla malapolitica e dalla mafia.

“Bisognerebbe fare un colpo di stato, come negli altri paesi, ‘acciderli tutti’”
Condivido assolutamente:
non ci lasciano altra strada, né uscita, ci vogliono morti, ci stanno uccidendo.
Sarebbe solo legittima difesa.

Equitalia non sta per equo, ma per equi, dalla radice latina di cavallo!
Equini!
Italiani siete degli asini governati da mafiosi e corrotti teleguidati dai poteri forti:
le tasse le pagate solo voi fessi lavoratori dipendenti pubblici e privati e pensionati!
E andate ancora a votare? ASINI !!!!!!!!!!!!!

Popolazione mondiale triplicata in poco più di mezzo secolo.
Flussi migratori interni al pianeta non governati.
Ed ecco a voi la fine della vita su questo pianeta.
Complimenti, i miei complimenti.

Dedicato a chi ciritica le politiche tedesche in Europa:
“scusate il termine, ma queste sono “cazzate” vere e proprie, senza alcun sostegno reale. I paesi viziosi falliscono grazie ai loro vizi e non si può chiedere a chi invece è stato virtuoso di pagare i debiti contratti da chi viveva al di sopra delle proprie possibiltà. I viziosi sono un cancro da eliminare: mica una genesi da incentivare.”

Il cane che si morde la coda.
In Italia non hanno ancora capito che pubblico è male.
L’aeroporto di Foggia deve essere privato, finanziato da privati, gestito da privati.
Chiamate i russi e chiedete di finanziare un nuovo aeroporto foggiano.
Internazionale, questa volta.
I politici alla regione avranno un mezzo infarto.
E il cane smetterà di rincorrere la propria coda e di mordere ‘u strazzate.
Senza sfide non si vive.
E non si vola nemmeno.
Sia che si tratti di foggiani che di fagiani.

Questo è il risultato di politiche cosìddette pacifiste, democratiche, che hanno impedito l’istituzione di un governo politico globale, dotato di una polizia, una magistratura ed un esercito globali indiscussi ed indiscutibili. Questa è la stessa malattia comunista italiana che impedisce al potere pubblico di essere esercitabile ed ha ucciso il paese reale di cui però, il comunista medio (napoletano giorgio), continua a cibarsi.
Solo una violentissima guerra mondiale metterà a posto tutta la merda che impedisce al mondo di essere governabile.
Io sono pronto: non si può andare avanti così.

Come insegna la storia e il comportamento di Benito Mussolini, l’essere Fascista, è assolutamente incompatibile con l’essere mafioso.
Ed io, non sono mafioso.
E voi? Voi che vi dichiarate fascisti, avete scelto da che parte stare?
Con due piedi in una scarpa non si può più restare.

ecco un altro cane idiota e bastardo che pensa di risolvere la crisi e i gravissimi problemi del paese con la fiducia e l’ottimismo….

Siete disposti ad accettare la verità storica del nazismo e dell’antisemitismo?
Siete disposti a credere al testamento di un uomo che, prossimo alla morte, non aveva nulla da perdere nell’affermare la verità?
Siete scevri da pregiudizi anti-storici, razziali, economici e nazionali?
Allora leggete il testamento dell’ex capitano delle SS naziste Priebke, che afferma:
- “antisemitismo vuol dire odio”
- “Ho sempre rifiutato l’odio”
- “In Germania sin dai primi del Novecento si criticava il comportamento degli ebrei”
- “Le prime leggi, definite razziali di Hitler, non limitavano i diritti degli ebrei più di quanto fossero limitati quelli dei neri in diversi stati Usa. Inglesi e francesi non si sono comportati molto diversamente con i sudditi delle loro colonie”
- “Hitler li aveva incoraggiati in tutti i modi a lasciare la Germania”
- “Ancora oggi, se prendiamo le mille persone più ricche e potenti al mondo, dobbiamo constatare che notevole parte di loro sono ebrei”
- “Il Nazionalismo è scomparso e oggi non avrebbe nessuna possibilità di tornare”
Alla domanda cosa dice dell’Olocausto risponde:
“Nei campi di concentramento non c’erano camere a gas (…) ma solo immense cucine. Già durante la guerra gli alleati hanno cominciato a fabbricare false prove sui crimini nazisti”.
“La mia posizione è di condanna tassativa per fatti del genere… sono inaccettabili come quello che è successo agli indiani d’America, ai kulaki in Russia, agli italiani infoibati in Istria, agli armeni in Turchia, ai prigionieri nei campi di concentramento americani in Germania”.
Alla domanda:
“La colpa quindi di ciò che gli ebrei hanno subito secondo lei sarebbe degli ebrei stessi?”
risponde così:
“La colpa è un po’ di tutte le parti”.

Riflessioni a tastiera aperta – 2 ottobre 2013

martedì, 1 ottobre 2013

Minchia che disastro che ha combinato la casta

Insomma, i due maggiori politici si dimostrano incapaci di dialogare e di realizzare le riforme che caratterizzano una maggioranza definita delle larghe intese.
Litigano continuamente mentre il governo agonizza immobile come il parlamento, sollecitato ad agire solo in favore di detenuti, criminali, immigrati clandestini e omosessuali, categorie nei confronti delle quali esiste una azione privilegiata di indirizzo politico.
Il popolo sovrano invece,soffre e muore attonito, agonizzando malamente a causa della incapacità politico-istituzionale di fare quel che c’è da fare.
La soluzione è semplice: democrazia diretta, fuori la casta, fuori le classi dirigenti, il popolo indirizza e governa.
Visto che questo sistema è maligno e criminale, lo mandiamo in pensione. Il capo dello stato dichiara lo stato di emergenza, scioglie camere ritira mandato a governo Letta.
Assegna a elemento terzo rispetto alla sindacatocrazia, alla burocrazia ed alla partitocrazia il compito prefissato in “X”anni di realizzare liberalizzazioni, riforme e assetti istituzionali per garantire governabilità e funzionalità dello stato.

Alcuni scrivono che B ha corrotto tutto e tutti.
Non che poi tutto e tutti in questo paese vizioso fossero proprio incorruttibili.

Io non ho votato e non voterò.
Non avallo un sistema di mafiosi e di corrotti, al minimo, di malati di mente e di incapaci, al massimo.
Mediamente idioti, in ogni caso.

In un sistema politico-istituzionale ormai ridotto ad una farsa nella quale gli attori non fanno nulla per impedire il fallimento del paese e si preoccupano esclusivamente di accusarsi reciprocamente di essere la causa di tale disfatta disastrosa mi convinco ogni giorno di più che questa casta non andrà a fare danni altrove con le buone maniere o con la cabina elettorale.
Il che, mi appassiona e mi incuriosisce nel tentare di proiettare tutte le variabili possibili per immaginare quale sarà il futuro di questo paese, assai corrotto e mafioso, troppo, per avere diritto ad una salvezza gratis et amore dai propri vizi e dalle proprie irresponsabilità.
Da spettatore poco attento mi compiaccio di una sola cosa:
di non aver votato per nessuno di questi pazzi suicidi alle scorse elezioni.

Alle iene stanno raccontando di come siano piene di veleno le produzioni agro-alimentari campane.
Mangiate napoletano, morite napoletano.
E se qualcuno denuncia, la camorra lo uccide e il napoletano del colle telefona e mette tutto a tacere.
E l’olimpiade di chi ruba per prima la bici nel mondo?
Ovviamente vince un napoletano!
Minchia, saranno diventati razzisti alle Iene?

A Barack Hussein Obama II è costato molto caro l’aver graziato il criminale di guerra Bashar Hafiz al-Asad di Siria e l’aver graziato anche Hassan Rouhani di Iran:
i repubblicani americani hanno chiuso lo stato federale mancando il finanziamento agli oltre 800.000 dipendenti pubblici federali ed alle strutture federali.
Una situazione inedita per gli USA.
Una situazione che costringerà Obama a dare tagli drastici e lineari alla spesa pubblica americana ovvero lo costringerà ad affrontare il fallimento dello stato federale.

Per veder cadere la casta PD+L + PD-L dovremo vedere rinascere la DC?
E no, ora basta:
ma non muoiono mai questi qui?

Se si desidera veramente eliminare le mafie io ho una soluzione certa e definitiva:
– istituzione del reato di comportamento mafioso;
– punizione del reato associativo mafioso e del reato di comportamento mafioso con la Pena di Morte.
Ogni altra soluzione lascia in vita e in forze le mafie libere di infiltrare e governare lo stato.
Ogni altra soluzione non elimina le mafie.
Per intenderci non servirebbe più dimostrare che un politico è affiliato ad una cosca mafiosa per punirlo, ma basterebbe dimostrare che ha avuto un comportamento mafioso, responsabilità personale (articolo 27 costituzione), per poterlo giustiziare.
E cioè, gente come cuffaro, dell’utri e lombardo ed anche come andreotti, se non fosse stato salvato dalla prescrizione, sarebbero stati giustiziati. Morti.
Non so se è chiara la portata di un tale assetto giuridico in contrasto alle mafie ed ai mafiosi.

E se Telecom Italia passasse in mani spagnole, chi potrebbe impedire alla Eurogendfor di intercettare il capo dello stato italiano che fa pressioni sui giudici?
Cosa contenevano le intercettazioni telefoniche fra napolitano e mancino poi distrutte su volontà di napolitano?
Ve la do io la democrazia.

La mafia politica trema e tenta di rinviare il più possibile il momento della resa dei conti.
Questa è una buona cosa e misura il loro terrore dinanzi alla indignazione del Popolo Sovrano.

ah ah ah quel gran pirla di letta junior pensava di averlo messo nel sacco e un intero partito, il PD, pensava di averlo archiviato.
Invece è ancora berlusconi a dettare la marcia del governo, della sua programmazione, della sua fine e delle successive elezioni.
Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco.
Nel PD non ci sono palle sufficienti per mandare a casa o in galera un sia pur vecchio berlusconi, stanco e sicuramente rotto di cazzo.
Minchia che casta politica di deficienti sottosviluppati.
Oppure complici interessati?
Perché così cretini non è ammesso né concesso esistere.

L’unico bene per la città di Foggia sono le industrie.
Ma voi, dalle tute blu volete solo il consenso.
Voi, il lavoro lo vedete solo a carico della spesa pubblica.
Il lavoro libera:
dalla dittatura delle sovrastrutture sociali parassitarie e confortevoli, comode e sicure, come quello stipendio a fine mese nella Pubblica Amministrazione.
Ma se aveste vissuto, studiato e lavorato fuori dall’Italia, nei cosiddetti paesi virtuosi, sapreste che il lavoro è privato, è industria, è produttività, non zecca parassitaria, non elucubrazioni mentali, non disconessioni impossibili con la realtà del territorio in cui si insiste e di sui si è chiesto ed ottenuto l’arbitrio del governo.
In nome del popolo sovrano.
Ex comunisti?
Peggio dei democristiani, o perlomeno, tali e quali.

Squinzi: “Italia rischia commissariamento da Ue, Fitch vigila”.
Gesualdo: “un commissariamento dalla Unione Europea?
Magari, almeno hanno finito di rubare come porci i politici idagliani.
Tra risparmio di danaro pubblico, eliminazione degli sprechi, annullamento della corruzione, estinzione della evasione fiscale e inibizione della infiltrazione delle mafie nelle istituzioni idagliane, il commissariamento UE promette di essere un ottimo affare, il miglior affare possibile in alternativa ad una dura dittatura che spenga nel sangue la attuale dittatura delle caste e delle corporazioni mafiose.”

Porci con le ali che cercano di passare per colombe avverse ai falchi!
Ma siamo alla farsa.

Nell’idaglia degli idagliani ogni mimino cambiamento dello status quo(tidiano) crea caos.
Mai una volta che un ordine esecutivo di indirizzo politico venga applicato con la necessaria diligenza del buon padre di famiglia piuttosto di un continuo e intollerabile subdolo contrasto che crea caos nel sistema della pubblica amministrazione al fine di imporre alla politica scelte non lecite né accettabili.
Il primato è della politica.
E se non lo avete imparato all’università, come amministrate la giustizia?
Nel caos vince l’anti-stato.
E chi tradisce lo stato ha un solo diritto:
una punizione esemplare certa e tempestiva.
Sempre che l’interazione italiana sia una considerazione di normalità.
L’aborto è legge.
Obietto!
La riforma della giustizia è legge.
Caotizzo!
Conosco a memoria questo modo di agire che convalida l’antico adagio:
governare gli italiani non è impossibile, è inutile.
Non sanno conformare il loro comportamento alle direttive ricevute.
Qui in Italia le direttive vogliono impartirle tutti, tutti quegli allenatori di un campionato senza giocatori ed esecutori leali e fedeli.
Se i Carabinbieri facessero come fate voi, sarebbero la più antica, leale e fedele istituzione italiana, ancor più antica leale e fedele dello stesso stato italiano?
Vi prego di considerare che essere liberi non vuol dire interrompere e/o ritardare un pubblico servizio al fine di convincere e fare pressioni per la non applicazione di una riforma del sistema giustizia.
Probabilmente occorre affidare per 5 anni all’Arma dei Carabinieri tutti i vincitori di concorso pubblico, compreso e non escluso quello per l’abilitazione alla avvocatura, prima di assegnarli al loro definitivo impegno professionale al servizio dello stato.
E non per niente nella nuova gendarmeria europea (Eurogendfor) delle forze di polizia italiane è stata introdotta solo l’Arma dei Carabinieri nei quadri di comando.
Domanadatevi perché nella Unione Europea dei paesi virtuosi abbiano una tale fiducia nell’Arma.
Forse una tale fiducia ha a che fare con quella lealtà e quella fedeltà alle istituzioni di cui vado scrivendo, anche troppo?.
Buona giornata.
Ma soprattutto, buon lavoro.

Chi credete abbia convinto assad di siria a scendere a migliori consigli:
A – le preghiere dei cristiani;
B – il buonismo dell’idiozia pacifista a tutti i costi;
C – la minaccia di qualche centinaio di F16 nel cielo siriano?

Non siate razzisti: non è vizio, non è sottosviluppo, non è mafia.
è solo il meridione dell’idaglia degli idagliani, è solo quella questione meridionale che le classi dirigenti meridionali idagliane si sono sempre rifiutate di affrontare e risolvere per assicurarsi un serbatoio di clientela elettorale facile da estorcere o da scambiare.
Non siate razzisti: dategli pure un indulto e una amnistia, magari anche un premio in danaro.

giorgio il napoletano: serve stabilità anche per risolvere problema rifiuti
Gustavo Gesualdo: altrimenti dove la buttiamo la monnezza napoletana?

Per ottenere la tessera del partito democratico in idaglia occorre avere un QI inferiore a 50.
Cambiano leader di frequente, cambiano spesso anche il nome, ma restano la più gran massa di imbecilli che si riesca a riunire.
Non so se siano più vili che idioti.
Senzadubbiamente

ComeVoelvasiDimostrare:
non hanno fatto altro che garantire la difesa e la tutela degli interessi di gay, immigrati clandestini, carcerati, delinquenti e pregiudicati a danno della tutela e della difesa degli interessi del territorio italiano, del popolo italiano, dello stato italiano, della patria italiana, della nazione italiana.
Dalle elezioni ad oggi nessuna manovra e nessun indirizzo politico del governo letta è andato nella direzione di cambiare il paese, renderlo globalmente concorrenziale, riformarlo, liberalizzarlo, difenderlo da mafie, corruzione ed evasione fiscale.
La casta politica italiana va eliminata in toto in favore della rinascita del paese reale, preso in ostaggio per garantire la continuazione del prepotere della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale, in particolare delle classi dirigenti meridionali che garantiscono a loro volta ricchezza e benessere nel sud del paese, una ricchezza mai costruita né conquistata ed un benessere mai meritato, cercato, voluto.
Vogliono solo vivere senza sudare, senza lavorare, senza sacrifici e senza produrre nulla di interessante.
Sono ormai come gli zingari: vivono di espedienti.

boldrini, kyenge , idem e cancellieri :
dovevate essere il riscatto delle donne in politica e invece avete rappresentato un vero e proprio fallimento della rappresentanza.

Se avessi un adeguato finanziamento che mi coprisse dai danni di una persecuzione giuridica certa, assurda ed ingiusta, domani mattina rifonderei il partito fascista e ordinerei un costante approvvigionamento di olio di ricino e bastoni randellati nodosi e “picchiosi”.
Non meritano altro, non hanno mai meritato altro:
governare gli italiani non è impossibile, è inutile.
E la chiamano democrazia ….

E per l’ennesima volta, l’avete preso in quel posto senza protestare.
Siete proprio un popolo di coglioni mai visti prima.
Meritate l’estinzione, cazzo.

Un intero paese sotto lo scacco di un pregiudicato che non accetta la giustizia che ha governato e corrotto egli stesso

Ma chi credete che abbia sversato in mare a napoli i reflui delle discariche abusive campane?
Erano uomini dello stato che nascondevano le prove della loro complicità, della loro incapacità, della loro assoluta viltà.

Made in italy la mozzarella di bufala campana dop fatta con latte cagliato e surgelato argentino?
Ma cosa prendete al mattino?
Cocaina impastata con la farina della brioches?

Non riesce a mantenere insieme l’Italia e sogna gli stati uniti d’europa:
un idiota coi fiocchi

Stranieri in classe, bambini con problemi in classe, docenti mai maturati in classe.
In Italia le classi non sono sociali ma demenziali.
Per i normali c’è solo tanta persecuzione, sopportazione e tolleranza.
Il giorno che ne avranno le scatole piene, il potente cadrà, come cadranno i suoi servi sciocchi.

Gli italiani sono tra le migliori menti di questo mondo, tra le migliori braccia e tra le migliori gambe che esseri umani possano vantare. Però decenni di allontanamento obbligatorio e coatto in esilio dal suolo natio di chiunque facesse funzionare il proprio cervello hanno provocato una selezione innaturale:
i più intraprendenti sono andati, i meno, sono rimasti e si sono riprodotti tra loro affinando “certe caratteristiche caratteriali”.
Ecco spiegato in poche righe perché questo popolo non si ribella mai, anche di fronte a soprusi e prevaricazioni delle sue caste dirigenti inccettabili ed impossibili. Hanno creato, selezionandolo, un popolo su misura per le ruberie che compiono.
Altrimenti sarebbero stati già soppressi da una enorme risata.

Il problema delle amicizie è che ognuno ritiene di poter imporre la propria visione ed il proprio valore all’amicizia, sia in ordine di importanza che di portanza.
Il problema delle amicizie è che sono competitive e non rendono complici, non uniscono.
Perché in Italia si uniscono e si associano solo i malintenzionati, ecco perché la vera amicizia resta un passaggio sociale non più transitabile.

Io non faccio accordi con la ‘ndrangheta per vincere primarie ed elezioni, io non salgo sullo yacht di nessuno, io non accetto finanziamenti dalla famiglia Riva, io non prendo danari da monte paschi di siena.
Cosa dice? Io mi chiamo Fassino?
Io non sono fassino e non lo conosco nemmeno uno che si chiama fassino!
Casta non mangia casta, lupo non mangia lupo, mafia non mangia mafia.
Ma arriverà il giorno in cui renderete conto del male che avete sparso consapevolmente quanto irresponsabilmente.
Con voi serve solo il bastone e la carota non per assunzione orale.

Resta il problema grave e serio di un sistema di regole fatto in modo da non poter essere cambiato.
Chiunque vincesse le elezioni, anche con un largo consenso, non potrebbe governare perché minato al senato da una maggioranza sempre risicata voluta dal porcellum e dalla successiva campagna acquisti di parlamentari che cercherebbe di ribaltare il risultato delle urne.
Uno come napolitano al colle poi è una vergogna, uno scandalo.
Ma è lui che conferisce incarichi di governo: un nemico della democrazia che punta solo a conservare il potere della casta.

Dici Italia o italiano e imprenditori, finanziatori, manager, borse e mercati finanziari ti sbattono la porta in faccia.
Perduto ogni riferimento positivo alla italianità in senso commerciale, manageriale e imprenditoriale in Italia: sono tutti fuggiti all’estero e chi non è fuggito, è stato svenduto all’estero.
Grazie casta.

Sì, è vero, è stato il timoniere! Anzi no, è stato il capitano in seconda! Anzi no, è stato il vice comandante! Anzi no, è stata colpa della capitaneria di porto che aveva spente le apparecchiature salva-navi! Anzi no, sono stati gli alieni che mi hanno rapito e mi hanno costretto ad abbandonare nave ed equipaggio senza ordini e naufraghi disperati nel momento del bisogno! Anzi no, è stata mia nonna in carrozzella! Anzi no, è stata la nave che si è inchinata su un lato senza preavviso! Anzi no, anzi sì, insomma, io non c’ero e se non c’ero non ho visto e non ho sentito nulla e se ho sentito o visto qualcosa allora ero ubriaco ed in preda alle droghe!
“Ma cambia spacciatore, vigliacco ubriacone e tossicodipendente che non sei altro, che se ti prendo finisci definitivamente di ammazzare uomini donne e bambini inermi le cui vite erano affidate alla tua (ir)responsabilità.”
Firmato: Gustavo Gesualdo, quello che prima o poi ti rompe la faccia senza tentare di scaricare la colpa su nessuno.

I paesi viziosi sotto tiro:
per ogni carota rifiutata, verrà impartita una bastonata.
Magari funzionasse.
Io userei solo il bastone ed in grandi quantità.

Chi non impara dai propri errori,
o è uno stupido
o è uno interessato

Cari idagliani che amate tanto il multiculturalismo patologico e l’integrazione virale ecco il risultato delle vostre azioni idiote:
casi di tubercolosi in tutta Italia, sia su animali che su persone.
Vi ringrazio per la vostra assoluta idiozia e spero che le vostre famiglie vengano attinte e sterminate da questo male inguaribile, assai contagioso e pericoloso.
Prima però, spero soffriate abbastanza a lungo per comprendere quanto siete stupidi a imporre l’ingresso non controllato e non selezionato di soggetti extra-comnunitari in Italia.
E visto che ci siamo, vi auguro anche un cancro, nel caso sopravviveste alla tubercolosi, alla legionella o a quale ceppo virale importato dai vostri immigrati clandestini, amati
e protetti più di quanto non abbiate mai amato e protetto un vostro concittadino.
Crepate in pace, amen.

Crollo Italia – Italien Zusammenbruch – Italy collapse – Italie effondrement

domenica, 25 agosto 2013

Dal 1997 sino ad oggi la spesa pubblica italiana è cresciuta, e di molto, invece di diminuire come promesso e come dovuto dai seguenti governi politici italiani:

Romano Prodi 1996 – 1998
Massimo D’Alema 1998 – 2000
Giuliano Amato 2000 – 2001
Silvio Berlusconi 2001 – 2006
Romano Prodi 2006 – 2008
Silvio Berlusconi 2008 – 2011

Aumentata in soli 15 anni di quasi il 70%, la spesa pubblica italiana si porta a quota 725mld/anno bruciando quasi la metà (48%) del PIL (Prodotto Interno Lordo) cui vanno aggiunti 87mld di interessi sul debito pubblico sovrano pagati nel solo anno 2012, che portano la spesa pubblica a sfondare abbondantemente la quota degli 800mld annui e al 52% la quota di PIL bruciato dalla spesa pubblica.

Il debito pubblico continua anch’esso a correre toccando a giugno di questo anno il 130% del PIL pari a 2.075,71mld di euro.

Per far fronte ad un abnorme debito pubblico come quello italiano, lo stato ha emesso nel solo 2012 titoli per un totale di 471.904mld di euro, su cui dovrà pagare interessi pari a 14,67 miliardi.

In totale, il debito aggregato di stato, famiglie, imprese e banche in Italia (debito pubblico + debito privato) si attesta a quota 6mila miliardi di euro pari al 400% del Pil.

L’indice PMI italiano resta sotto quota 50 (in contrazione), al contrario di quello francese e tedesco che è tornato in dato espansivo.

La produzione industriale è in caduta libera negli ultimi dieci anni perdendo il 18% circa e continuando a perdere due punti ogni anno.

La Curva di Laffer, l’effetto negativo derivante dalla eccessiva pressione fiscale resta incompatibile con una crescita della economia italiana.

Il dato sconcertante ma affatto sorprendente è quello della crescita parallela della spesa pubblica e della corruzione politica e burocratica, entrambe cresciute in modo verticale da Tangentopoli ad oggi in un circolo vizioso di crescita continua di spesa e debito:

in pratica il debito pubblico si sovrappone perfettamente alla corruzione lanciando dubbi pesanti sulla sua formazione.

Gli attori politici principali di un tale indirizzo nel rapporto diretto fra corruzione politica e burocratica e aumento di spesa e debito, sono quelli iscritti in capo a questo post, figuri altrimenti noti come la tanto vituperata e contestata casta politica italiana, personaggi ancor oggi determinanti nelle scelte del paese, purtroppo.

La perdita di concorrenza dei prodotti e dei servizi italiani nei confronti della economia globale si traduce nell’uscita dalla Top 100 europea della competitvità dell’ultima regione italiana ancora ivi presente, la regione Lombardia, crollata alla 128esima posizione secondo il nuovo indice pubblicato dalla Commissione Europea.

Un tale risutato è stato raggiunto solo grazie agli sforzi congiunti delle forze politiche, sia di cdx che di csx, una casta partitocratica capace solo di distruggere, sprecare, sperperare e derubare ricchezza al Paese Reale, ormai entrato in un rapporto mosso da totale odio repulsivo rispetto allo stato di diritto che lo rappresenta e governa.

Nell’indice di competività europeo, (in)utile dirlo, fra le ultime regioni ad essere rappresentate vi sono quelle meridionali italiane, nonostante dal tavolo politico, economico, di governo e sociale italiano sia del tutto scomparsa la “questione meridionale” insieme alla gemella “questione morale”.

Il mondo della (disin)informazione, dei media, dei blogger e dei social network si allinea all’ordine politico e oscura la questione meridionale, quasi fosse stata già risolta e non fosse una questione determinante nel tracrollo italiano.

In effetti, la negativa influenza di regioni come la Sicilia, la Calabria e la Campania nell’andamento generale della vita pubblica e privata italiana rappresenta un pericolo vitale per lo stato di diritto italiano che ne è grandemente influenzato a causa del rilevante peso politico che queste regioni raggiungono grazie al loro peso elettorale, peso che si traduce in un enorme condizionamento nelle scelte politiche e di governo da parte delle organizzazioni mafiose e da parte di stili di vita e modelli di riferimento assai negativi e parassitari del sistema produttivo e competitivo italiano, rappresentando un peso insopportabile che impedisce al paese di decollare verso un differente futuro da quello che invece lo attende.

E se questa realtà ha un senso ed un (dis)valore allora è da essa che dobbiamo partire per tentare di risolvere i nodi che la casta politica non ha mai veramente affrontato, un po come quella sporcizia che una manchevole domestica seppellisca quotidianamente sotto il tappeto del salotto, rimandando solo il momento in cui il totale della sporcizia prevarrà definitivamente sul totale generale:

ogni problema accantonato, rimandato, irrisolto e ignorato è un delitto, un abuso omissivo inaccettabile, irricevibile.

Pertanto, se un barlume di razionalità e di intelligenza resta negli italiani, non è possibile che vedere come auspicabile una sospensione al suffragio perlomeno decennale di siciliani, calabresi e campani, tempo minimo sufficiente per scarnire le difese dell’anti-stato che infiltra, condiziona, estorce e ricatta lo stato di diritto e per consentire di eliminare definitivamente quei fattori di decrescita, contrazione e depressione imposti con la forza e la violenza alla economia legale.

Il paradosso di dieci anni di non partecipazione al voto di siciliani, calabresi e campani per recuperre il sottosviluppo meridionale che ancora il resto del paese ad un Mediterraneo fallito ed in fiamme piuttoso che lanciarlo in una nuova, grande e forte Europa dei popoli che imponga la sua forza nel contesto globale, producendo crescita e sviluppo capaci di ridurre la distanza (gap) fra nord e sud italiano, fra centro e periferia europea, fra paesi virtuosi e paesi viziosi.

Dieci anni per ricostruire l’Italia e fare, una volta per tutte, gli italiani.

Oppure perire tutti insieme nel contesto attuale, assai mafioso e corrotto, immobile e paralizzante, deprimente e foriero di cattivi presagi.

Essere protagonisti della rinascita europea o pagare l’ira funesta della storia:

è cosa nota a tutti che la storia non attende nessuno, ma travolge quei popoli e quei territori che si presentino impreparati al suoi appuntamenti.

Dieci anni di fare e di lasciar fare, dopo decenni di finto antagonismo politico in brodo di democrazia bloccata che serviva a mascherare un governo nella continuità di poteri forti oscuri e maligni, corrotti e mafiosi.

Dieci anni di razionale conduzione della cosa pubblica incondizionata dal male per assicurarsi un secolo di benessere e di ricchezza.

Mi sembra un buon affare.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La ridicola farsa governativa italiana

giovedì, 15 agosto 2013

Con la vicenda dell’IMU SI o IMU NO si svolge l’ennesima tragedia della farsa politica all’italiana.

Per l’ennesima volta la casta politica, il parlamento, il governo ed il capo dello stato imbastiscono e/o garantiscono un pasticciaccio deplorevole e vergognoso. oltre che truffaldino e fraudolento.

Togliamo l’IMU dalla prima casa e recuperiamo il mancato introito con una nuova tassa, la Service Tax.

Tutta qui la scelta di indirizzo politico del governo italiano che:

non diminuisce la pressione fiscale;

non diminuisce la spesa pubblica;

non diminuisce il debito pubblico.

Si tira a campare alla napoletana, senza sapere dove andare.

Ancora una volta l’acerrima nemica dell’intelligenza, la furbizia, conduce il governo della cosa pubblica in Italia.

Ancora una volta l’esecutivo italiano non trova il coraggio di abbandonare la vile pista del clientelismo elettorale in forma di scambio di voto con vincolo di mandato e non intraprende la vera ed unica strada che conduce alla salvezza italiana:

– una drastica riduzione della pressione fiscale correlata ad una drastica riduzione della spesa pubblica e conseguentemente del debito pubblico;

– contrasto durissimo alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica ed ai fenomeni della usura e della estorsione;

– eliminazione del cuneo fiscale;

– eliminazione di un livello di giudizio con la riduzione a soli due con obbligo di emissione della sentenza definitiva entro anni 1 dall’inizio del processo di prio grado: pena il licenziamento in tronco di tutti gli attori nel processo o di servizio al processo;

– ingenti investimenti in sicurezza e giustizia per ottenere garanzia di legalità diffusa e condivisa;

– riduzione degli atenei universitari pubblici ad un massimo di uno per regione e con il risparmio così ottenuto, investire finanziando scuola, formazione, ricerca e università a fini di una altissima produttività di qualità;

– istituzione della pena di morte per i reati di:
comportamento mafioso (in qualunque concorso)
associazione mafiosa
corruzione
concussione
strage
tradimento
gravisssimo ed irreversibile danno ambientale e alla salute pubblica
usura
estorsione;

– immediata costruzione di nuove carceri, ovvero affitto da privati di strutture carcerarie come nel caso francese in modo da assicurare una cella singola per ogni singolo detenuto;

– liberalizzazione totale del mercato del lavoro, dei servizi e delle merci;

– eliminazione di ogni forma di privilegio, guarentigia, raccomandazione, favoritismo in ambito pubblico;

– inserimento in giurispudenza del principio della responsabilità secondo il quale, ad esempio, una commissione medica che consegni lo status di invalido ad un soggetto che invalido non è sia duramente punita come pure nel caso in cui venga assegnato un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico in senso non meritevole o non economicamente interessante per la pubblica amministrazione;

Tanto per cominciare a fare sul serio, razza di lestofanti parassiti e mascalzoni che non siete altro.

E smettetela di barare lasciando inalterata la pressione fiscale cambiando solo il nome alle tasse e alle imposte che fingete di eliminare, millantatori senza merito alcuno.

Ve la do io la pubblica amministrazione:

a colpi di manganello e bottiglie di olio di ricino, stolti farabutti che non siete altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La Pubblica Sicurezza Interna ed Esterna è insicura o peggio, straniera

mercoledì, 17 luglio 2013

La vicenda della non tutela del diritto di asilo politico e del rimpatrio di Alma Shalabayeva e di sua figlia Alua, rispettivamente moglie e figlia del dissidente kazako Ablyazov, apre scenari da vero paese di merda in una Italia ormai prossima al tracollo istituzionale.

Posto che l’intera vicenda evidenzia alto tradimento istituzionale e dei vertici burocratici italiani evidentemente sottomessi alla volontà di un governo straniero, mi domando:

a cosa serve il governo della politica se la burocrazia può prendersi gioco così facilmente della politica, sostituendosi addirittura ad essa, come vorrebbe farci credere angelino alfano, (purtroppo) ministro dell’Interno italiano?

In questa ottica, comprendiamo come sia facile per le mafie infiltrare e governare il Viminalee quale rischio gravita su di uno stato di diritto democratico e repubblicano a seguito della evidente viltà umana, politica ed istituzionale dimostrata in questa, come in altre mille occasioni, dalla casta politica e di governo.

L’operazione di discarico delle competenze e delle responsabilità su Giuseppe Procaccini e Alessandro Valeri non porta fortuna ad alfano, il quale, dopo aver pubblicamente dichiarato di non essere stato informato di nulla, si ritrova invece inchiodato alle proprie responsabilità politiche e di governo dallo stesso Procaccini che dichiara:
«Informai il ministro. Mi sento offeso».

Il governo ed il ministro dell’interno sapevano, dunque.

Letta ed alfano sapevano ed hanno taciuto la verità, dunque.

In effetti non si capisce quale sia la versione peggiore fra una burocrazia della (in)sicurezza che supera la politica e abusa del potere e delle funzioni pubbliche a sostegno di interessi di un paese straniero piuttosto di un governo dei vili che danno OK per azione illegale e immorale per poi ritirare tutto facendo come minimo la figura dei perfetti idioti in tutti e due i casi.

Ma alle figure da poveri idioti e agli scandali nella pubblica amministrazione, dovremmo essere abituati, almeno noi italiani:

i paese virtuosi e normali, loro no, non si abitueranno mai (e grazie a Dio) a questo schifo immondo.

La situazione è di una gravità inaudita perché dimostra ancora una volta (come se ve ne fosse ancora il bisogno) come la Sicurezza in Italia, nonostante l’apporto professionale, umano e di leali servitori dello stato che rischiano la propria vita quotidianamente nel garantire la sicurezza pubblica, sia in una condizione di estremo disagio, di grave degrado.

Gli operatori di polizia, malpagati, male equipaggiati e maltrattati, assistono inermi a questo teatrino dell’idiozia, della viltà e della irresponsabilità politica e burocratica di quei vertici in cui debbono invece necessariamente credere ed obbedire ciecamente.

Le forze di polizia sono inoltre duramente provate dalla incapacità della politica e della magistratura di assicurare certezza del diritto e della pena, sicurezza e giustizia nella legalità.
Quella stessa legalità che viene quotidianamente abiurata e distrutta nelle aule dei tribunali e nelle aule parlamentari, laddove l’intenso e rischioso lavoro di intercettazione, di indagine, di controllo, di analisi, messo in campo per mesi ed anni delle forze di polizia e dalla magistratura inquirente naufraga troppo spesso in un nulla di fatto che premia e rende più forte il comportamento delinquenziale, certo di una impunità de facto e de iure:

a cosa serve sbattere in galera delinquenti incalliti, politici e burocrati corrotti e mafiosi pericolosi se il giorno dopo questi tornano liberi a spernacchiare la polizia, i carabinieri e la guardia di finanza che li ha indagati con successo, denunciati, tratti in arresto e consegnati ad un sistema-giustizia che ottiene invece risultati negativi di smantellamento e di riduzione della credibilità dello stato italiano, tali e tanti che eversione e sovversione in questo paese non hanno mai nemmeno sognato di poter raggiungere.

Ma complimenti, complimenti:

adesso un indulto, o peggio, una amnistia è proprio quel che ci vuole.

Per non parlare della opinione pubblica italiana, offesa grandemente da una inattività ed un immobilismo dell’esecutivo letta che spaventa gravemente i cittadini alla ricerca di certezze politiche e di governo e di garanzie nella sicurezza personale, famigliare, aziendale, imprenditoriale, commerciale, sociale e comunitaria da un sistema-sicurezza che si presenta così seriamente compromesso e facilmente orientabile dall’indirizzo politico di governi esteri.

Rimpiangiamo tutti la non esistenza di un sistema alternativo a quello pubblico nel comparto che dovrebbe garantire sicurezza:
manca l’elemento alternativo della sicurezza e della polizia privata in Italia, sistema che, sganciato dall’indirizzo politico e burocratico e ben inquadrato nella legge, potrebbe essere di sprone nella offerta dei servizi di sicurezza e alternativa valida e rapida che garantisca i cittadini laddove non ben serviti dal sistema pubblico, così come lo vediamo ridotto in pezzi e pezze.

Anche un sistema di intelligence privata “convenzionata con il pubblico” potrebbe essere di grande aiuto e servizio in casi di incompetenza o di distorsione, distrazione, omissione e abuso del potere e del servizio pubblico.

E rimpiangiamo tutti di essere nati in questo maldestro paese, che definire “di merda” conduce ad una violazione del diritto penale, ma che altrimenti, non può essere descritto in tutta la sia interezza.

Dovremo attendere che l’Unione Europea imponga con la forza all’Italia una polizia privata che difenda i cittadini dalle storture di quella pubblica, dovremo auspicare giudici francesi e politici tedeschi per tornare a sperare in una normalità che oggi non esiste.

Così come è, il settore pubblico non funziona, disfunziona o mal funziona:

deve essere corretto e reindirizzato, messo in concorrenza nella erogazione dei servizi e, soprattutto, deve essere trasparente, unica condizione che impedisce l’abuso del potere pubblico che è anche all’origine del caso in questione.

Cosa attenda il capo dello stato italiano a dichiarare lo stato di emergenza, sciogliere il parlamento, avocare tutti i poteri in una unica entità che garantisca di normalizzare, liberalizzare e modernizzare il paese sotto il controllo diretto delle autorità europee, questo è un mistero insoluto.

Ma chi o cosa garantisce il capo dello stato?

A cosa servo i poteri di uno stato se non vengono esercitati quando servono?

E se lo stato non esercita il potere pubblico, garantendo efficacia ed efficienza dei servizi al cittadino e rispetto delle regole verso tutti, anche e soprattutto verso che li deve difendere e applicare, allora chi o cosa lo sta facendo al suo posto ed in sua mancanza?

PS
tutto quanto puzza di esecuzione mafiosa nei confronti di alfano da fuoco nemico (berlusconi) che tenta di riappropriarsi del pdl alle soglie della rifondazione di forza itaglia, reato compiuto in associazione con la famiglia letta e la bonino.
Può essere una chiave di lettura, specie se si dimostrasse che tutta la polemica odierna serva a coprire il fatto che sia ancora berlusconi a tessere la tela politica fuori dal governo e nella eterna alleanza anti-democratica PD+PDL.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Fondi europei: il caso vizioso e mafioso italiano

lunedì, 8 luglio 2013

Sfatiamo ancora una volta che la crisi italiana sia frutto della maligna volontà altrui, che sia europea, tedesca o dei paesi virtuosi europei in generale.

Chi uccide l’Italia sono gli italiani, le caste dominanti, le classi dirigenti, le caste politiche, partitocratiche, sindacali e burocratiche, il parassitismo istituzionalizzato nella pubblica amministrazione e tre regioni che hanno determinato la nascita e la diffusione in tutto il paese delle mafie, la nascita, la crescita ed il mantenimento di stili di vita assai arretrati e sottosviluppati e la costante presenza di modelli di riferimento assolutamente incivili:

la sicilia, la calabria e la campania.

Dopo le incredibili vicende dei Fondi Europei di Agenda 2000/2006 rimasti inutilizzati e tornati vergognosamente indietro, ovvero finiti nelle tasche di burocrati, politici ed imprenditori corrotti e mafiosi (indagini Why Not e Posedion), ecco il caso di Jeremie (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises), un fondo progettato e co-finanziato da Unione Europea e istituti bancari a sostegno delle (PMI) Piccole e Medie Imprese e diretto a finanziare le start up ad alto tasso tecnologico.

In sostanza i finanziamenti di Jeremie trovano piena attuazione in paesi come Grecia, o addirittura vengono finanziati in maniera superiore al 100% in Romania, ma in Italia restano inutilizzati e rischiano di tornare indietro al mittente come fondi definanziati.

Un disastro che racconta del fallimento burocratico, sindacale, partitocratico, politico e della intera pubblica amministrazione italiana, incapace di utilizzare quei fondi finanziati a sostegno della economia reale e tornati indietro per cattiva informazione, iperburocratizzazione, poco interesse degli istituti bancari, contro-interesse delle caste corporative mafiose meridionali che impediscono al popolo del sud di crescere e divenire un popolo ricco, indipendente, economicamente maturo e socialmente valido.

Ma nemmeno le organizzazioni mafiose attingono ai fondi Jeremie.

Infatti, i figliocci dei mafiosi che oggi girano il mondo con in tasca lauree, master e phd ottenuti (chissà come) nelle migliori università italiane ed europee, non intercettano nemmeno loro i finanziamenti europei:

capre ignoranti si son dimostrati i loro padrini mafiosi e capre ignoranti si dimostrano anche i figliocci mafiosi sia pure ad alto tasso formativo e professionale, almeno sulla carta.

Ecco il vero guaio del sud vizioso e mafioso italiano:

anche quando si arricchiscono, non crescono ne culturalmente e nemmeno professionalmente, ma il loro tasso di crescita è valutabile solo in base ai pizzini di carta intestata che sono riusciti a recuperare a destra e a manca e di cui hanno riempito i loro CV.

Perlomeno, dovrebbero avere maggior rispetto codesti mafiosi assai ignoranti e arroganti nel tradire la politica delle mani tese europea, accusata ingiustamente di essere codesta politica dell’austerity, la vera causa fondante di ogni problema italiano.

Ma oggi abbiamo ancora una volta e per l’ennesima volta la prova che così non è:

l’idaglia degli idagliani è un paese di merda, ma non certamente per colpa degli altri paesi europei.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Elezioni amministrative maggio 2013

martedì, 28 maggio 2013

Le elezioni amministrative comunali del maggio 2013 offrono nel contesto nazionale un quadro affatto invitante.

Il gradimento degli elettori italiani si è rivolto verso il non voto.

Il primo partito italiano si conferma quello dei cittadini-elettori che non votano, non credono nel sistema (affatto) democratico italiano, nell’assetto istituzionale, nell’indirizzo politico e partitico, nel servizio burocratico e nella politica sindacale e del lavoro.

Questo è il dato più importante e che si conferma in tendenza alla crescita.

Un esempio per tutti lo fa la capitale, laddove il candidato del cdx Gianni Alemanno ha ricevuto solo 15% del consenso totale contro il solo 20% preso da Ignazio Marino, candidato del csx.

Chiunque vincerà al ballottaggio per la poltrona di Sindaco di Roma avrà ricevuto un suffragio insufficiente ad identificarlo con la maggioranza dei romani.

A tal proposito rimando a quanto già detto in occasione delle Elezioni Politiche 2013

Si evidenziano anche i primi risultati della aggressione ossessiva della partitocrazia della restaurazione conservativa contro il cambiamento cercato dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, movimento che è oggetto del più grave attacco anti-democratico italiano di tutti i tempi, un vero e proprio mobbing delle corporazioni partitocratica e dell’informazione.

Il tentativo di spaccare dall’interno il M5S risulta chiarissimo come appare molto più che evidente che la dittatura partitocratica, burocratica e sindacale stia abusando di ogni potere per condizionare, spaccare ed infine annullare e mortificare la richiesta di cambiamento che viene da una parte non indifferente del paese.

Ignobile, squallido e anti-democratico il tentativo del partito 8anti)democratico di impedire addirittura per legge la possibilità dei movimenti politici diversi dai partiti politici di partecipare alle elezioni, ormai affatto libere e assolutamente inutili.

La dittatura del duopolio PD e PDL si staglia chiara come la luce del sole nel firmamento italiano, dittatura che abusa del potere pubblico per impedire ogni cambiamento, annullare ogni spinta riformatrice e innovatrice che provenga dal popolo sovrano defraudato della sovranità imbavagliata e ammanettata dalla partitocrazia a suo uso e consumo.

Il fatto di cronaca che vede il giorno dell’insediamento dell’inutile ed immobile governo Letta un cittadino aprire il fuoco dinanzi ai palazzi del potere pubblico offre uno spaccato assai profondo del malessere in cui è stato degradato ed affondato il paese reale da una casta partitocratica che abusa in modo trasparente del potere pubblico a fini di casta coprorativa mafiosa anti-statale ed anti-democratica.

Per il resto che alle elezioni comunali in corso vinca il PD o il PDL, questo fatto risulta assolutamente ininfluente rispetto al deficit ormai incolmabile di democrazia cui questo duopolio del male sottopone un paese depredato, derubato e defraudato da questo anti-stato mafioso.

Il popolo soffre indebolito e la casta non fa nulla, immobile:

contrasta solo il cambiamento e non la crisi.

Non saranno anni felici quelli che si offrono ai nostri occhi futuri.

La violenza e la prevaricazione della casta restaurativa e conservatrice impediscono ogni pensiero ottimista o più semplicemente positivo riguardo al futuro italiano.

Al prossimo cittadino che dovesse impazzire dinanzi a tanto dolore inflitto con tanta noncurante violenza consiglio di evitare di aprire il fuoco sulle Forze dell’Ordine, ma di scegliere meglio l’obiettivo della rivendicazione di libertà e di democrazia di cui si fa predone e ladro il corpo partitocratico italiano.

Ad ognuno le proprie responsabilità.

Soprattutto per gli irresponsabili che sgovernano questo paese impoverendolo e derubandolo quotidianamente, di ricchezze, benessere, libertà e democrazia.

Che siano maledetti, loro e le loro famiglie di inutili raccomandati, appendici parassite di un sistema che deve tornare al servizio del cittadino e non esserne l’aguzzino e il boia.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Il Colpo di Stato della Casta Partitocratica

lunedì, 20 maggio 2013

La casta partitocratica, sindacale e burocratica ritrova unità in colpo di mano che chiude accesso a partecipazione democratica dei movimenti politici a elezioni e impedisce la circolazione del libero pensiero e della libertà di espressione in internet.

Volontà della casta è chiudere la bocca, mettere il bavaglio ai blog, ai blogger ed ai movimenti politici spontanei di liberi cittadini.

Tutti i popoli liberi sappiano che l’Italia repubblicana, liberale e democratica non esiste più:

la libera Italia, il libero stato italiano, la libera cittadinanza italiana sono sotto l’attacco della casta dominante più mafiosa e corrotta del globo.

Affondata in una serie di scandali, la casta si vendica così del mutato status quo politico che può condurre ad un cambiamento reale del paese, un cambiamento cercato attraverso il varo delle riforme e delle liberalizzazioni chieste a gran voce dalla Germania e dalla Unione Europea.

Ma la casta della conservazione restaurativa dell’abuso del potere pubblico, reazionaria ed estremista, illiberale e golpista, tenta di tacitare e silenziare ogni opposizione interna, ogni singola voce libera, ogni autentica azione politica che conduca ad una legalizzazione di maggiore democrazia diretta o della democrazia indiretta realizzata.

Il congelamento e l’immobilismo cadono come coltre pesante ed irrespirabile ad attaccare ogni singola libertà individuale e collettiva.

Noi non siamo più popolo sovrano che delega sovranità a casta partitocratica, ma popolo defraudato ed usurpato della sovranità a fini di abuso del potere pubblico per la continuazione della casta politica.

Siamo attaccati, usurpati, impoveriti, disarmati, insicuri, aggrediti.

Nulla più sarà come prima.

Dio salvi l’Italia degli italiani.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”