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Il Colpo di Stato della Casta Partitocratica

lunedì, 20 maggio 2013

La casta partitocratica, sindacale e burocratica ritrova unità in colpo di mano che chiude accesso a partecipazione democratica dei movimenti politici a elezioni e impedisce la circolazione del libero pensiero e della libertà di espressione in internet.

Volontà della casta è chiudere la bocca, mettere il bavaglio ai blog, ai blogger ed ai movimenti politici spontanei di liberi cittadini.

Tutti i popoli liberi sappiano che l’Italia repubblicana, liberale e democratica non esiste più:

la libera Italia, il libero stato italiano, la libera cittadinanza italiana sono sotto l’attacco della casta dominante più mafiosa e corrotta del globo.

Affondata in una serie di scandali, la casta si vendica così del mutato status quo politico che può condurre ad un cambiamento reale del paese, un cambiamento cercato attraverso il varo delle riforme e delle liberalizzazioni chieste a gran voce dalla Germania e dalla Unione Europea.

Ma la casta della conservazione restaurativa dell’abuso del potere pubblico, reazionaria ed estremista, illiberale e golpista, tenta di tacitare e silenziare ogni opposizione interna, ogni singola voce libera, ogni autentica azione politica che conduca ad una legalizzazione di maggiore democrazia diretta o della democrazia indiretta realizzata.

Il congelamento e l’immobilismo cadono come coltre pesante ed irrespirabile ad attaccare ogni singola libertà individuale e collettiva.

Noi non siamo più popolo sovrano che delega sovranità a casta partitocratica, ma popolo defraudato ed usurpato della sovranità a fini di abuso del potere pubblico per la continuazione della casta politica.

Siamo attaccati, usurpati, impoveriti, disarmati, insicuri, aggrediti.

Nulla più sarà come prima.

Dio salvi l’Italia degli italiani.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Riflessioni a tastiera aperta – 1 maggio 2013

mercoledì, 1 maggio 2013

Il concertone del Primo maggio serve ad addormentare le coscienze e distrarre l’attenzione dei lavoratori dai problemi del mondo del lavoro, come se essi ne fossero parte ininfluente, inesistente, senza alcun peso e/o valore.

Un posto di lavoro pubblico, una casa popolare, un appalto pubblico contro voti per la casta:
questa è mafia.

In idaglia TUTTI vogliono partecipare a resdistribuire la ricchezza senza mai partecipare alla sua produzione.
Popolo di geni solo furbi e di falliti poeti.

Politica,sindacato,stipendio,privilegio, scansare i carichi di lavoro più impegnativi e di responsabilità.
Questo è il lavoro in Italia.

Non lasciate che vi prendano in giro dal solito giro di valzer delle caste:
solo eliminazione cuneo fiscale e meritocrazia salvano.

Ignorante è chi ignora che ogni nuovo diritto deve avere fondamento giuridico che lo legittimi oltre ad un sostegno finanziario ed economico che lo renda realizzabile.

Dove c’è un mussulmano, il male impera e la violenza avanza.
Fate ancora finta di non aver capito quale è il problema nel mondo?

I sindacalisti italiani non sanno nulla del lavoro:
il lavoro non si da, si produce, come si produce la ricchezza.
Il problema del mondo del lavoro italiano?
Il Cuneo Fiscale.

Il lavoro in Italia uccide chi non lo ha, ma uccide pure chi lo ha:
cosa avranno da festeggiare al 1° maggio?

Quando il popolo degli Abele perde la pazienza, non esiste riparo alcuno per nessun caino. Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Pierluigi Bersani è stato perlomeno accoltellato alle spalle, matteo Renzi invece si è suicidato senza aiuto alcuno.

Il Partito democreatico è partito, andato, e mai più tornato.
Renzi senza attributi si è arreso: lo hanno rottamato in culla.

La casta italiana non ha mai fatto altro che questo:
indebitare il popolo per pagare la corruzione e lo spreco.

Nonostante le convergenze parallele delle larghe intese, il Cuneo Fiscale lì è e lì resta, a mortificare il mondo del lavoro.

Almeno in Venezuela i parlamentari si battono sino in fondo per sostenere le loro idee anche usando lemani in parlamento.
In Italia invece, i parlamentari fanno solo ridere.
O piangere.

In Italia l’ironia non sanno nemmeno dove sia di indirizzo:
cosa volete che comprendano di quella svedese o nord-europea?

Enrico Letta non ha capito la condizione tedesca per cui i tedeschi andranno in pensione a 70 anni per colpa di italiani e greci che andavano a 43.

La casta non vuole ridurre spesa pubblica e deficit pubblico, non vuole tagliare, non vuole licenziare:
non tutela ne difende il Popolo.

Analisti, sociologi e psicologi lasciateli perdere:
non è rancore sociale quel che arma le mani dei disperati, ma degrado sociale insopportabile che sfocia in disagio sociale.

Parlano, parlano, parlano, promettono, promettono, promettono, immancabilmente falliscono,falliscono,falliscono. Chi sono? La casta!

Il prossimo che mi chiede cosa voterò lo apostrofo così:
perché, c’è ancora qualche credulone come te che si fa infinocchiare dalla casta?

L’outing è una moda, una pessima, volgare moda dell’anteporre le proprie scelte sessuali private al pubblico che li segue idoli per altri motivi.

Il governo letta-napoletano prima annuncia come prioritaria l’eliminazione del cuneo fiscale e poi la esclude dai primi 10 punti programmatici del governo: idagliani.

Togliere uso Made in Italy a chi non produce in Italia, produce in Italia con semilavorati esteri o rovina il marchio frodando.

Distruggendo le intercettazioni fra napolitano e mancino non saprete MAI la verità sulle trattative traditrici fra stato e mafia.

E mentre la casta se ne va a spasso in vacanza per l’Europa, il paese tracolla sotto il peso della dittatura partitocratica.

Intanto il partito democratico incassa 30 milioni di finanziamento pubblico per il proprio giornale:
carogne partitocratiche del magna, magna.

Se non punge, non è libera informazione, ma patacca senza valore.
Punge? Fa male? E allora sì che è giornalismo, di quello con la G maiuscola.

Qui si muore di fame e questi idioti della casta stanno lì a favorire l’integrazione di omosessuali e di stranieri immigrati illegalmente.

Depressione? Cosa è: uno studio condotto su di un campione di iscritti al PD?

A CHI e a COSA serve un capo dello stato-presidente della repubblica quando esiste già un premier che può essere anche capo dello stato?

Processi non più rinviabili Stop Tanzania attende Stop Non dimenticare di portare con se papa, dell’utri, letta, mangano, alfano, schifani palafrenieri e puttanieri, mafiosi ed evasori fiscali, estorsori e usurai Stop

La durata dell’esecutivo Letta è legata alla maturazione della pensione per i parlamentari della scorsa legislatura, finita prematuramente.

Se Dio (chiunque o qualunque cosa sia) avesse voluto i gay, avrebbe creato tre sessi e non due.

a casta esiste (purtroppo, meglio Democrazia Diretta), sussiste (durevole,è predatore non preda), insiste (ostinata) e persiste (due palle).

Comunione & Aberrazione, Circo Democratico, Partito degli Onesti, casta partitocratica e burocratica tornano al governo.

Per decenni dc e pci si sono fatti (finbto)otruzionismo, come pure pd+L-L. Ora tutte le colpe sono di Grillo e M5S. Ridicoli.

devi tagliare, sforbiciate da fare paura. altrimenti ti togli di mezzo, idiota da baraccone per circo in saldo da fallimento.

Questo governo servirà solo a raggiungere l’agognata meta di un anno di legislatura per maturare pensione a vecchia legislatura, incompiuta.

Sicuramente è meglio una dittatura dura e pura che questo mondo al rovescio, dove chi è ladro, governa e chi, disperato, uccide ma sbaglia persona.

Solidarietà al popolo, che vesta o meno una divisa.
Dannazione alla casta, perché la crisi sono loro.

Con tutto il rispetto, io di politici in Italia non ne vedo nemmeno uno.
Di addetti ai partiti invece anche troppi. Veramente.

In Italia come in Europa manca una destra pro UE e pro Israele.
100 anni dopo, si commettono i medesimi errori, senza imparare nulla dalla storia.

La verginità politica dei grillini urta la “sensibilità” (leggere coda di paglia ben secca) alla casta dei magnaccioni,dei mafiosi e dei corrotti,degli evasori e degli usurai.

Un incredibile governo della restaurazione di casta conservativa si candida a cambiare il futuro. A volte ritornano. No, non sn mai andati via.

Occorre sapere cosa è il fascismo per essere anti-fascista.
Tutti pensano di sapere cosa è stato il fascismo ma non è vero.

Mentre regna la coservazione restaurativa di cadreghe e privilegi di casta, Carabinieri cadono per difendere il Popolo Sovrano.

Mi spiace dover scrivere che il PD è insieme al PDL forza della conservazione di cadreghe e privilegi di Casta corporativa.

Così, dopo averci convinto che la prima repubblica fosse il male assoluto, attuano le “convergenze parallele” delle “larghe intese”

Non può il passato che ha prodotto il presente cambiare il futuro.

Inizia l’operazione salvezza per i banditi )politicamente molto raccomandati) di MPS: non si ravvisano le ipotesi di reato di usura e truffa aggravate.

CL e sinistra distrata, burocrati buoni per tutti i tempi e per tutti i dicasteri, servetti di partito: non cambieranno nulla, come hanno dimostrato sinora.

Essere contestati al ristorante dal popolo sovrano dei cittadini-contribuenti è il viatico migliore per una carriera da ministro.

Voglio vedere la faccia di quei leghisti che appoggiano il governo Letta:
dovrebbe essere fra il paonazzo e il viola.

S’io fossi capo dello stato non affiderei mai l’incarico di governo a persona che pubblicasse intercettazioni stato-mafia, napolitano-mancino.

Grillini ancora non ricattabili: La Casta non li lascia accedere potere pubblico per sanarlo. Casta di mafiosi e di corrotti. Malviventi di stato.

Dario Fo e Renato Brunetta: due aspetti dell’Italia che apprezzo.
Ma non sanno convivere produttivamente.

L’Italia è quel paese reale nel quale lo stato di diritto ha abusato della previdenza per fare assistenza sociale (elettorale).

L’Italia è quel paese nel quale lavoratori dipendenti pubblici e privati e pensionati NON possono evadere le tasse.

Il Problema del paese è salvare l’orgoglio della casta piuttosto della dignità del popolo sovrano. La casta è autoreferenziale.

Quando una Grande Crisi scopre le vesti di un benessere che non è illimitato, si scorge il pube malnutrito di un sano egoismo.

Non esisterebbe una casta politica ladrona e arruffona senza una casta giornalistica quantomeno compiacente se non schiava.

Pesa il no alla BCE per i debiti degli istituti bancari nei paesi viziosi?
Un nome per tutti: Monte dei Paschi di Siena?

Il malcontento del popolo tedesco trova nuovi modi per manifestarsi. I popoli virtuosi pretendono rispetto. Viziosi avvertiti.

La sanità è la madre di tutte le tangenti e il padre di tutti i mali oscuri italiani.Non serve il cittadino, ma lo rende schiavo.

In tribunale è meglio un non ricordo che un non so.

Quello strano sentimento di vergogna italiano che salvaguarda l’orgoglio al costo della perdita della dignità.

Non pare che i paesi virtuosi soffrano di disoccupazione quanto invece, di carenza di manodopera.

Il nano invidioso, geloso, odioso e vendicativo

lunedì, 17 dicembre 2012

Spazzato via dal potere esecutivo a causa delle sue truffe politiche, il nano tenta la vendetta personale.

Dopo aver rubato il voto del miglior nord per salvare il peggior sud, dopo aver evitato la galera al suo partito degli onesti, dopo aver consentito ed agevolato l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose nel cuore delle aziende produttive del nord, ecco il nano tentare la via della vendetta personale ai danni dell’esecutivo Monti, prima costretto a considerare le dimissioni dopo il ritiro del voto favorevole di maggioranza del pdl e poi ricattato pubblicamente con una offerta di quelle “che non si possono rifiutare”, lanciando una candidatura Monti nel cdx italiano cui non crede nemmeno il nano stesso, una candidatura dl >Professor Monti a Premier nella coalizione del partito che lo ha appena costretto alle dimissioni.

E questa, la chiamano politica?

Questa è l’azione di guitti di quart’ordine del teatrino della politica italiana.

Non si accorge il nano, di quanto ridicola possa apparire questa “tentata vendetta personale” della figura politica ed umana di Mario Monti come di quella di Angela Merkel, veri leader europei, di cultura, capacità politiche ed umane decisamente superiori a quelle dell’invidioso vendicativo, assai geloso ed invidioso.

Certamente pesa sull’invidioso nanerottolo della destra italiana la monumentale capacità politica del Monti e della Merkel di realizzare alcune delle riforme e delle liberalizzazioni che fu proprio l’invidioso vendicativo a promettere al popolo italiano, per poi, immancabilmente, fallire in queste ed altre solenni promesse.

Per non parlare della lotta alla corruzione, della guerra evasione fiscale, del contrasto alle mafie che hanno caratterizzato l’esecutivo Monti e l’esecutivo berlusconi in modo evidente, quanto differente, qualificando l’esecutivo berlusconi come uno dei peggiori in assoluto nel mondo occidentale, un esecutivo che si è dimostrato troppo interessato ai poteri mafiosi e alla loro capacità di indurre a trattativa lo stato democratico e di procurare voti.

Per non parlare del nord svenduto alle mafie e del sud barattato al consenso elettorale.

Perché il governo berlusconi non abbia dichiarato guerra agli evasori fiscali mi pare ovvio e limpido, anche perché, l’ultima uscita a gamba ttesa del nano malefico e vendicativo parte proprio quando l’Esecutivo Monti metteva mano a redditest e redditometri, per invertire la tendenza criminale che vede il gettito fiscale essere frutto per ben l’80% della contribuzione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, con solo il 20% di partecipazione per imprese e lavoro autonomo, che dimostramo così di non aver mai pagato le tasse in questo paese, mai.

E allora, come dicevano i nostri progenitori, mors tua vita mea (la tua morte è la mia vita), piccolo nanerottolo che difende illegalità, insicurezza ed ingiustizia, che non ha varato un ministero anti-mafia e che odia a morte i magistrati italiani.

Ne resterà uno solo, e visto che la sua sconfitta equivale alla nostra salvezza, il popolo sovrano si augura certamente di vincere senza alcun rimorso su codesto nulla politico ed umano, figlio del niente e padre dell’invidia, della gelosia, dell’odio e dello spirito di vendetta, che corrodono mente e cuore di chi non sa far altro che aizzare gli italiani, l’un contro l’altro armati, invece di risolvere i problemi del paese.

Scendo in campo perché me lo chiedono e per “salvare” il paese dalle sinistre.

Tutti uguali questi quattro arroganti ed ignoranti che vivono professionalmente del potere politico pubblico:

appena arrivano a mettere le mani sul potere, dimenticano immediatamente le promesse fatte e pensano solo a se stessi ed ai loro interessi personali.

E allora, fucilateli sul posto, questi inutili traditori.

E così sia.

Amen.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Regione Lazio: da Marrazzo a Fiorito, dal PD al PDL, è tutto uno schifo

giovedì, 20 settembre 2012

La classe dirigente politica definita anche “casta politica italiana” crolla e sprofonda sotto uno scandalo continuo e continuato, frana sotto le inchieste giornalistiche, collassa sotto negli scandali sessuali, decede sotto i colpi della magistratura inquirente a causa della malversazione con cui si sono distratti fondi pubblici per piaceri ed interessi personali.

Appena si nomina la casta politica italiana nel globo terrestre, subito si ode ovunque un latrare di risate e di sogghigni, a causa dello schifo immondo ed impunito con cui i politici italiani sgovernano il paese.

Una spesa pubblica che definire “allegra” è sicuramente un eufemismo inaccettabile.

Non ci si meraviglia che le mafie abbiano ormai preso il completo controllo del territorio e del popolo italiano, visto il peso inesistente della casta partitocratica più mafiosa corrotta e vile di tutto il Pianeta Terra.

E se la camorra napoletana dilaga nel Lazio, ora comprendiamo meglio perché questo fatto possa avvenire senza incontrare il sia pur minimo contrasto delle classi dirigenti laziali.

E se la casta politica sprecava e rubava il danaro pubblico nella regione Lazio, sia sotto il governo del PD che sotto il governo del PDL, allora dobbiamo anche domandarci come mai la casta burocratica che pure è lì, in quel palazzo, quotidianamente a contatto con le carte ed i documenti che provano il ladrocinio politico, ecco, dovremmo proprio chiederci come mai nessun burocrate abbia mai denunziato le malversazioni, pur evidenti?

E cosa dire a questi squallidi figuri che la spesa pubblica in aumento ha ulteriormente innalzato il già gravoso debito pubblico italiano?

E come dire a questa gentaglia dei bassifondi sociali italiani che ha scalato classi sociali facendo rapide carriere non con il duro lavoro, ma con la malapoltica, ebbene come comunicare a queste luride facce da porco che insozzano l’Italia, come dire loro che sarebbe meglio per tutti vederli patire per sempre nelle patrie galere ovvero vederli appesi al grosso ramo di un grosso albero sito in una pubblica piazza italiana?

Poiché tanto tutti sappiamo bene che, passata la festa, gabbato il santo, e cioè, passata la forte attenzione di questi giorni da parte della Pubblica Opinione su questo ennesimo fatto di cronaca giudiziaria in sede politica, questi luridi porci, questi malviventi, questi delinquenti autorizzati torneranno alle loro case, a spendere i danari di un benessere che non meritavano e che hanno sottratto con l’inganno alla Pubblica Amministrazione?

E mentre questi porci schifosi si compiacciono in altisonanti discorsi sulla efficienza ed efficacia nella erogazione dei servizi pubblici e della efficienza della spesa pubblica, mentre tutta questa merda incivile infanga l’Italia distruggendone credibilità e buon nome dei prodotti, dei servizi pubblici e dei marchi, creando enormi danni al Prodotto Interno Lordo di un paese aggredito dalla corruzione (sia morale che materiale) della casta politico-burocratico-partitocratica, dalla evasione fiscale dei delinquenti che si autodefiniscono “furbi”, della usura estorsiva dei mafiosi e dei corrotti in abuso del potere e del danaro pubblico, mentre tutta questa massa di escrementi fecali rende il territorio italiano pari ad una Fetida Latrina a Cielo Aperto, il popolo dei cittadini-lavoratori, il popolo sovrano dei contribuenti, il popolo delle famiglie e delle aziende, fallisce sotto il peso della malapolitica e della corruzione, della aggressione violenta delle organizzazioni mafiose, della evasione fiscale dei soliti noti e della usura.

Chiaro che questa politica e questi politici non desiderano una normativa anti corruzione che funzioni e che sia allineata con quella europea e nord-occidentale.

Chiaro che questa politica e questi politici scendano a patti con le mafie tradendo lo stato.

Chiaro che questa politica e questi politici vanno puniti oltre la misura “garantita” (sich) dalla legge, dalla (in)certezza del diritto e della (in)giustizia italiana.

Ma è ancor più chiaro che in codesto sporco modo non si possa più andare avanti.

Oltremodo chiaro è che punire con la pena di morte la corruzione politica e burocratica, il ladrocinio e lo spreco di danaro pubblico in italia sia un dovere morale ormai inderogabile.

Ma potrà mai una casta politica autorefenrenziale come questa, mafiosa come questa, corrotta come questa, delinquente come questa, punire se stessa con la pena capitale?

Ed ecco raggiunto il limite di una democrazia ormai ridotta a fantoccio spaventapasseri posto a difesa della classe dirigente più schifosa del mondo.

Ecco appurato che, queste merde, non molleranno il potere senza combattere, senza abusare ancora una volta del potere pubblico per salvare se stessi e massacrare il popolo sovrano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La corruzione in Italia non esiste : per forza e valore di legge

giovedì, 31 maggio 2012

In questo momento nelle puzzolenti aule parlamentari di questo infame paese, si sta discutendo se sia corruzione una dazione in regalie piuttosto che una dazione in danaro.

Così, se si offre ogni anno la vacanza estiva e quella invernale al politico o al burocrate corrotto, non è reato, se si fa dono alla moglie del politico o del burocrate corrotto di gioielli esclusivi, non è reato, se al politico o al burocrate corrotto viene regalata un’auto lussuosa e gli si pagano le spese del relativo mantenimento non è reato, se si regala una villa o un appartamento al politico o al burocrate corrotto non è reato.

L’apoteosi della malavita criminale fatta legalità, l’invito esplicito a infrangere la questone morale e penetrare lo stato di diritto di altra malavita borderline.

Come potete vedere dalle proposte politiche di alto livello e spessore presenti oggi in Italia, la corruzione, la concussione e l’abuso d’ufficio non esistono più:

sono stati debellati a mezzo depenalizzazione legislativa.

Confermo la mia personale opinione di libero cittadino che questo paese sia profondamente corrotto in ogni sua forma ed espressione e che le aggregazioni di consenso a tali formule depenalizzanti, indulgenti, condonanti, amnistianti e grazianti sia evidentemente una aggregazione associativa di stampo mafioso.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta . 30 maggio 2012

mercoledì, 30 maggio 2012

. 1 .
Un ex foggiano espatriato in provincia di Varese mi scrive e mi chiede come sto al mio rientro a Foggia dopo anni di vita e lavoro a Varese ed in giro per il Veneto.
Gli rispondo così:
“bene, sto bene. Rido dalla mattina alla sera: qui vivono come gli africani, guidano come i napoletani, si prendono cura del prossimo come fece Caino con Abele.
Questa città è talmente ilare che credo verrà sommersa da una enorme risata …”.

. 2 .
In questo paese di arroganti, ignoranti, presuntuosi, parassiti, fannulloni, scansafatiche, usurai, corrotti, mafiosi e delinquenti vari ed eventuali, nelle istituzioni pubbliche si commette ancora l’errore di rivestire di salvaguardia dell’ordine publlico la difesa dello status quo.
Mettiamo anche questo nel conto dell’oste della storia:
qualcuno, prima o poi, lo pagherà.

. 3 .
Un popolo che non si aiuta da solo, Dio non lo aiuta.
Non volete fare i tagli alla spesa pubblica?
Non volete licenziare fannulloni e parassiti?
Non volete portare la media dei dipendenti pubblic nella media europea, compresa produttività e qualità?
E allora morirete di fame.

. 4 .
che ridere:
vedere chi non ha cervello per se, pretendere di averne per altri, per tanti altri.
una cosa da ridere ….

. 5 .
Non si può fare politica in italia, non si può concorrere con questa enorme massa cancerogena di ladri, delinquenti, estorsori, mafiosi, usurai, corrotti e parassiti che è la casta politica italiana.
La democrazia?
Morta e sepolta.
Seppur mai nata.

. 6 .
il “partito degli onesti” punta a distruggere l’impianto normativo della nuova normativa anti corruzione per salvare dalla galera silvio berlusconi.
Abbiamo ancora una prova sulla provenienza delle infiltrazioni mafiose in politica.

. 7 .
Il premier Mario Monti, ormai completamente disgustato e nauseato della delinquenza e dalla mafiosità della caste e delle corporazioni italiane, denuncia lo stato di criminalità totale in cui naviga il paese lanciando la provocazione della interruzione del campionato di calcio per 2 o 3 anni.

Il coro di no che ha accolto questa provocazione conta la quantità deimafiosi e degli amanti della illegalità diffusa presenti in Italia.

Almeno, quelli che si manifestano favorevoli ad uno stato che tolleri illegalità e mafie.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Mediaset, Forza italia, PDL, Berlusconi e la mafia

giovedì, 24 maggio 2012

Per anni ed anni si sono rincorsi i dubbi ed i sospetti di contiguità, cointeressenza e condivisione fra la figura di Silvio Berlusconi, la sua creatura televisiva Mediaset, i suoi più stretti collaboratori siciliani, il suo palafreniere-finto-stalliere mafioso, il movimento politico Forza Italia ed i successivi e precedenti denominati Casa della libertà, Polo della Libertà, Popolo della Libertà.

Certamente, riguardo alle attività imprenditoriali e politiche del Berlusconi, motivi di dubbio e di sospetto in odore di mafia, ve ne sono in quantità, grande quantità.

I continui estenuanti e strenui tentativi di salvare i berlusconiani dalle patrie galere poi, rappresentano un vero e proprio monolite-baluardo a difesa della illegalità e della mafiosità, travisati e travestiti in “tutela della libertà di fare il comodo proprio nella sicurezza di una totale impunità e immunità, personale, imprenditoriale e politica”.

Ma quello che veramente impressiona è la “tutela mediatica” che impone alla pubblica opinione l’impero televisivo berlusconiano, ancor oggi.

L’odierna intervista trasmessa dal tg Studio Aperto del canale Italia Uno di Mediaset alla moglie di un boss mafioso al fine di rendere pubblica la posizione di una organizzazione mafiosa nella resposnabilità di un attentato terroristico-mafioso che nei giorni scorsi ha provocato la morte di una ragazza di 16 anni ed il ferimento di altre 6 innocenti tagazze, offre uno spaccato della Mediaset come di un megafono delle organizzazioni mafiose, di una televisione a difesa delle mafie.

Noi non ammazziamo bambini, dice la mafiosa.

Non è vero:

le mafie hanno sempre ucciso selvaggiamente anche donne e bambini, hanno violentato questo paese sin dalla culla, lo hanno ridotto in fin di vita e mai, mai e poi mai, meriterebbero una intervista televisiva nazionale per discolparsi.

L’unica cosa che meritino i mafiosi è la pena di morte.

In nessun paese normale e civile si intervista la moglie di un boss mafioso per rendere pubblica la posizione di una organizzazione mafiosa, signor silvio berlusconi.

In Italia invece, gli amici degli amici, lo fanno.

Mai a difesa del popolo delle aziende, delle imprese e delle famiglie, sempre a difesa di chi sbaglia, di chi ruba, di chi è corrotto e di chi è mafioso.

A quattro lustri dall’inizio della epopea berlusconiana, si raccolgono numerosi elementi a favore di tesi che le aule giudiziarie fanno semplicemente scadere oltre i termini, ma che nelle case delle famiglie italiane e negli uffici delle imprese italiane non scadranno mai, come non scadrà mai il ricordo dei servitori leali dello stato caduti per mano mafiosa ed omissione di soccorso e di tutela statale.

Il desiderio di silvio berlusconi di passare alla storia però, a quanto pare verrà soddisfatto:

ma non passerà alla storia per aver cambiato il paese, verrà invece letto nei libri di storia per averlo reso peggiore di quanto non lo fosse già.

Il che, è un miracolo in se.

PS
Non faccio un link alla intervista su citata, poiché non voglio fare pubblicità alle mafie e perché, sinceramente, mi fa schifo.

Se volete vederlo però, cercatelo nel web:

purtroppo, è disponibile.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruption perception index 2011

sabato, 5 maggio 2012

Italia al 69° posto nella Corruption perception index ovvero Indice della Corruzione percepita.

Posizionata fra la macedonia ed il ghana, l’italia si conferma regina nella corruzione mondiale.

Il 69esimo posto nella classifica mondiale dei paesi maggiormente sentiti come corrotti deve essere confrontato con il 15esimo posto della Germania, il 19esimo di Belgio e Irlanda, il 25esimo della Francia ed il 31esimo della Spagna.

I 60 miliardi di corruzione in Italia ed i 200 miliardi di evasione fiscale uniti ai 40 miliardi di usura ed al primato della mafia calabrese ‘ndrangheta quale “maggiore agente economico italiano”, fanno dell’Italia un vero e proprio caso da primato mondiale della illegalità.

Proprio in questi giorni la decretazione governativa anti corruzione del premier Mario Monti è fatta oggetto di ostruzionismo da parte della casta politica italiana, con il primato assoluto di ostracismo da parte del PDL, guidato dal siciliano angelino alfano e da egli stesso desiderato come “il Partito degli Onesti”, che oppone alla approvazione del ddl anti corruzione una schiera di ben 43 emendamenti.

In tale condizione di criticità democratica, affrontare la corruzione come pure le mafie con tutti i limiti ben evidenti di un regime democratico appare ormai insufficiente.

Risuona ancora nell’aria italiana l’ultima provocazione del comico Beppe Grillo che propone come peggiore dell’aggressione mafiosa, l’aggressione corruttiva dei partiti politici, molto più importante e devastante nella economia e della società italiana.

Pena di morte per decapitazione del capo da comminare ai corrotti ed ai mafiosi.

Firmato:
Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile

Il siciliano alfano ed il partito degli onesti a difesa della corruzione

sabato, 5 maggio 2012

I deputati del PDL-Partito degli Onesti presentano 43 emendamenti evidentemente ostruttivi al fine di insabbiare e contrastare il DDL anti-corruzione, ancora una volta.

Ancora una volta la casta politica italiana si dimostra conservatrice di abusi e privilegi impagabili, di corruttele ed illegalità, abusi del potere pubblico e tradimento del popolo dei cittadini lavoratori, delle famiglie e delle aziende italiane.

Ancora una volta, una ben precisa componente politica pretende che nulla venga cambiato in un paese piegato dalle mafie e dalla corruzione, dalla evasione fiscale e dall’usura.

Il tradimento è evidente.

La punizione per il tradimento del popolo è storica:

la ghigliottina.

Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile

La corruzione politica ed il finanziamento illecito ai partiti

sabato, 17 marzo 2012

L’Italia è l’unico paese al mondo in cui tutti sanno che i politici rubano, sia per il proprio arricchimento personale che per quello del partito, della fondazione o del movimento di appartenenza.

Tutti ladri?

Nessuno ladro.

Tutti corrotti?

Nessuno corrotto.

Questa è l’italia peggiore.

Non certo i precari.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X