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Golpe: Storia di un Colpo di Stato all’Italiana

mercoledì, 4 dicembre 2013
Attentato alla costituzione

Attentato alla costituzione

La decisione presa in un atroce ritardo dalla Consulta (Corte Costituzionale) di abrogare la legge elettorale truffaldina definita il “porcellum” accogliendo il ricorso dei cittadini italiani sveste di ogni ipocrisia il re:

il re è nudo e il parlamento è abusivo.

Questo paese ha vissuto quindi in uno stato golpista ed anti-democratico che ha imposto un metodo elettorale truffaldino al fine di acquisire, detenere e mantenere illecitamente, illegalmente, abusivamente e fraudolentemente il potere pubblico sovrano italiano e di sottomettere il paese reale alle mafie, alla usura, alla evasione fiscale e alla corruzione.

Il tutto orchestrato dalle larghe intese partitocratiche, burocratiche e sindacali e da tutti coloro i quali non volevano che si diffondesse l’informazione che la democrazia italiana sia sempre stata una farsa, una finta-democrazia attuata deliberatamente per frodare ricchezza e benessere al popolo sovrano dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane.

Un colpo di stato vero e proprio, subdolo e silenzioso, come è tipico delle truffe alla napoletana e all’italiana, senza spargimenti di sangue e all’apparenza del tutto corretto.

Il capo dello stato è rimasto in assoluto silenzio dinanzi a queste evidenti manomissioni del regime democratico, della libera repubblica e della costituzione, di cui egli era ed è il difensore unico ed ufficiale (scopriamo adesso anche abusivo), oltre la stessa Corte Costituzionale, ovviamente, che ha infatti denudato il colpo di stato all’italiana della casta.

Gli atroci dubbi di trattativa traditrice tra stato e mafie accendono ancor più allarmati sospetti che tale golpe abbia messo in mano mafiosa il potere pubblico italiano esercitato in abuso dei principi democratici e repubblicani.

L’esercito tragga le sue conclusioni e prenda il comando esautorando questa casta di dittatori golpisti.

L’esercito deve intervenire per ripristinare l’ordine precostituito democratico e repubblicano violato dalla casta che ha portato il paese ad una vera e propria dittatura, in maniera subdola, violando la costituzione.

Vanno immediatamente azzerate le cariche abusive dello stato e l’esercito deve governare (o chi per esso) sino a nuove LIBERE elezioni, garantondele, e garantendone il loro LIBERO esercizio.

Popolo italiano, cittadini italiani:

vi hanno rubato la democrazia,
vi hanno rubato la sovranità,
vi hanno rubato il voto,
vi hanno rubato ricchezza e benessere,
vi hanno rubato sovranità e voto elettorale,
vi hanno rubato gli istituti democratici e la rappresentatività,
vi hanno rubato la dignità di popolo sovrano,
vi hanno derubato di ogni diritto e libertà,

essi sono dei traditori e vanno puniti con la massima pena prevista per questo gravissimo atto.

L’oste della storia è arrivato:
prego pagare il prezzo del tradimento.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Colpo di mano della mafia: no a carcere, indagini e intercettazioni

martedì, 21 maggio 2013

Il Partito degli Onesti nonché Legale Rappresentante delle organizzazioni mafiose nelle istituzioni statali e nel Paese Reale chiede indulto, impossibilità di indagine e impunità per reato mafioso.

PDL chiede dimezzamento pene, no a carcere, no a intercettazioni ed un conseguente, voluto e cercato no a indagini per tipico reato politico di concorso esterno in associazione mafiosa.

Anche un eventuale sviluppo istituzionale nelle indagini sulle trattative fra stato e mafie potrebbe essere negato con queste modifiche sostanziali.

A questa aperta sfida lanciata dalle organizzazioni mafiose e dell’anti-stato infiltrato nelle istituzioni democratiche e partitocratiche alla integrità dello stato di diritto e del Paese Reale occorre opporre un deciso e determinato NO.

Questa estorsione mafiosa, questa sfida imposta nel momento più delicato della vita della repubblica italiana va raccolta e contrastata determinatamente quanto definitivamente:

istituzione immediata della Pena di Morte a mezzo pubblica fucilazione per reati di

- comportamento mafioso,
- associazione mafiosa,
- impedimento e/o ostacolo a indagini su organizzazioni mafiose,
- compreso e non escluso il concorso esterno.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Non è questa l’Italia: questa è Sodoma, questa è Gomorra

mercoledì, 28 novembre 2012

Good morning Italy, in the most sad and dark day of his second republic.
Buenos días Italia, en el día más triste y oscuro de su segunda república.
좋은 아침 이탈리아, 두 번째 공화국의 가장 슬픈과 어두운 걷습니다.
Guten Morgen Italien, in den meisten traurigen und dunklen Tage seines zweiten Republik.
早上好,在意大利最伤心,最黑暗的一天,他的第二个共和国。
Bonjour l’Italie, dans le jour le plus triste et sombre de sa deuxième république.
Доброе утро, Италия, в самый печальный и мрачный день своего второго республики.
God morgon Italien, i den mest sorgliga och mörka dagen i hans andra republik.
おはようイタリア、彼の第二共和国の中で最も悲しい日と暗いインチ
Buongiorno Italia, nel più triste e buio giorno della sua seconda repubblica.

Tutta l’informazione omertosa regolamentata in violazione del dettato costituzionale tace il colpo di stato perpetrato da poteri forti e dalle mafie a Taranto.

Tace il ricatto mafioso della famiglia Riva, della miserabile industria italiana dalla quale, industrie ed industriali seri come nel caso della Fiat, fuggono via inorriditi, aggrediti, perseguitati.

Tace il ricatto di una politica mafiosa e corrotta, il cui unico scopo è prendere tangenti da queste miserabili intraprese industriali o farsi finanziare da esse, svendere la sanità pubblica e la salute pubblica.

Tace il fatto che, molto probabilmente, gli altoforni dell’insediamento industriale dell’ILVA di Taranto hanno bruciato mafiosamente rifiuti tossici, avvelenando volontariamente l’aria, il mare, il cibo e il futuro della città di Taranto.

Ma tutto questo, i politici, i burocrati, i giornalisti, gli amministratoti pubblici, i funzionari regionali ed i sindacalisti pugliesi non ve lo diranno mai.

Ora l’Italia, attende un decreto legge concordato tra un presidente della repubblica veramente troppo vecchio, in tutti i sensi, ed un premier che mai nessun cittadino del popolo sovrano abbia indicato in una scheda elettorale.

Due presidenti mai eletti dal popolo sovrano, due personaggi politici che non hanno mai ricevuto alcuna delega elettorale diretta dalla sovranità popolare, due istituzioni la cui attribuzione di poteri dello stato è gratuita e priva di sovranità consensuale alcuna sono in procinto di abiurare ogni dettato normativo e costituzionale e di abusare del loro potere per violare l’autonomia del potere della magistratura nello scandalo dell’ILVA di Taranto e della morte per inquinamento da diossina della città di Taranto, che oggi, come ieri, porta e portò all’avvento di un regime dittatoriale, abusivo, arrogante, prepotente.

A breve e nel solco della continuità di un paese mai veramente libero, la cui democrazia è stata sempre “concessa in prestito ed a tempo determinato o part time” ai cittadini, che vengono in ogni caso e repubblica trattati da servi e sudditi piuttosto che da liberi cittadini da servire nel modo migliore possibile, a breve, in questo paese scosso da scandali innumerevoli di corruzione morale e materiale, da questioni meridionali irrisolte, da questioni morali mai affrontate, da oppressioni mafiose intollerabili ed inaccettabili, a breve, in questo paese fallito in ogni senso, verrà ancora una volta prevaricata la legge, prevaricata la magistratura, verrà disconosciuto e negato il diritto alla salute pubblica e alla incolumità personale e pubblica, verrà rinnegato il diritto alla vita.

E tutto questo avviene nel silenzio assordante di una casta della informazione completamente o in gran parte asservita o controllata dalla casta politica, politica che proprio in questi giorni, ne ha confermato e sancito per legge la intoccabilità nelle aule parlamentari come nelle aule di un tribunale.

Corporazioni avvinte in un protocollo mafioso, classi dominanti degradate ed incivili, troppo egoiste ed assassine, imprenditori, politici, burocrati e tecnici della Pubblica Amministrazione il cui unico senso dello stato pare sia quello di prendere e concedere tangenti, corrodere lo stato democratico e collaborare, trattare e rendersi complici delle organizzazioni mafiose.

Un paese mafioso questo, completamente, dannatamete, dolorosamente mafioso.

Non merita di sopravvivere questa italia.

Non è questa l’Italia.

Questa è Sodoma.

Questa è Gomorra.

E ci sgoverna, ci deruba del potere per poterlo usare contro di noi, ci uccide, ci asfissia, ci inquina, ci svende alle mafie.

E che Dio ci aiuti.

E che Dio li stramaledica, tutti, senza alcuna eccezione, intoccabilità o impunità che sia legiferata da un parlamento asservito e svenduto ai Poteri Forti ad una politica senza coraggio e lealtà, a delle istituzioni autoreferenziali.

Sudditanza dei cittadini di Taranto :

dovete morire di diossina e restare in assoluto silenzio, perché la malavita imprenditoriale della famiglia riva e le istituzioni dello stato italiano hanno deciso che la vostra vita non vale un fico secco.

Perché la classe dirigente italiana sa solo essere forte con i deboli e debole con i forti.

Che siano maledetti, loro e le loro famiglie, le loro corporazioni, le loro caste e le loro vite inutili e costose.

Nei secoli dei secoli, per sempre.

Amen

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X