Articoli marcati con tag ‘omosessualità malattia invalidante’

Un nuovo genere ideologico non è un fondamento giuridico

giovedì, 7 febbraio 2013

Cerchiamo di mettere ordine nella nuova e potente ventata di eterofobia che periodicamente attacca il matrimonio e la società e che pretende di istituire un fondamento giuridico poggiandolo su di un semplice comportamento umano supportato da una mera scelta ideologica.

Qual’è il fondamento giuridico delle desiderate coppie omosessuali che vogliono essere ammesse al negozio giuridico del matrimonio e alla adozione?

Non trova fondamento nel diritto naturale, poiché al momento della nascita esiste il genere maschio-uomo e il genere femmina-donna, null’altro.

Non trova fondamento nel “diritto antropologico”, poiché la costruzione della società umana storicamente conosciuta ed apprezzata è esclusivamente costruita e da sempre sul concetto naturale di unione fra uomo e donna.

Ancora, non è un diritto innovativo di un diritto precedentemente istituito perché l’esperienza matrimoniale fra un umo ed una donna al fine della procreazione è assolutamente e totalmente differente dalle esigenze delle coppie omosessuali.

Ma, allora, quale è il fondamento giuridico della esigenza di tutela delle coppie omosessuali?

Il fondamento giuridico delle coppie gay per l’accesso alle medesime regole delle coppie unite in matrimonio semplicemente non esiste, in quanto, la scelta di genere sessuale effettuata dagli omosessuali che rifiutano la scelta eterosessuale è una libera scelta ideologica (di genere, gender) e non istituisce di per se alcuna regola giuridica.

Ecco spiegato anche il perché gli omosessuali si sono riuniti in lobby politica:

per imporre come scelta politica una scelta che non può nascere per scelta giuridica, per diritto.

Gli omosessuali pretendono di poter abusare del contratto matrimoniale ma essi potranno avere solo una giusta ed equa considerazione e tutela delle loro esigenze derivanti da mere scelte ideologiche che hanno conseguenze solo sulla sfera sessuale, non nel ruolo o nella novazione dei sessi nella società civile, poiché un terzo sesso non può nascere dalla scelta ideologica, ma dalla scelta sessuale, che però è affidata alla genetica o se si vuole, al caso, e che comunque non produce di per se un terzo od un quarto sesso.

Non è ammissibile, sulla base di una scelta ideologica, l’istituzione di un nuovo e terzo o quarto o quinto sesso, poiché si istituirebbe un nuovo e sconosciuto procedere nel fondamento giuridico che discenda da una scelta ideologica.

E questo non è possibile ne ammissibile in nessun paese che poggi la propria esistenza su di una struttura giuridica che ha delle regole ben precise, regole che possono certamente essere modificate o integrate dalla scelta politica ed ideologica, ma che non possono invece mai essere fondate esclusivamente sul rapporto:
nuovo comportamento sessuale, sociale, o altro = istituzione di un nuovo sesso, di una nuova società.

Le società evolvono secondo schemi differenti dalla imposizione ideologica di un nuovo quanto inesistente terzo sesso, poiché in base allo stesso principio giuridico senza fondamento, si potrà istituire con eguali diritti al modello sessuale naturale uomo-donna, anche un nuovo ed inesistente quarto sesso, quinto sesso, sesto sesso tutti ugualmente pretendenti del riconoscimento giuridico riservato dalla legge, dalla società, dal diritto naturale, dalla evoluzione antropologica e giuridica dell’essere e del dover essere riservata alla famiglia costituita dalla unione matrimoniale di un uomo e di una donna al fine della procreazione e della continuazione genetica di un valore che va oltre ogni immaginazione e fantasia giuridica.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 26 gennaio 2013

sabato, 26 gennaio 2013

In un Paese dove la Giustizia non funziona, malfuniona o disfunziona volutamente, il potente vince sempre sul debole e caino uccide Abele ogni giorno senza mai essere punito per le sue colpe.
Politica e burocrazia devono darsi una mossa, ovvero essere sostituite definitivamente con qualche forma di amministrazione differente che funzioni e difenda il popolo sovrano degli Abele e punisca caino, in tutte le sue forme e potenze.

La casta politico-burocratico-sindacale idagliana e la banda dl buco da 14 miliardi di MPS che pagheranno i cittadini lavoratori ed il popolo sovrano dei nonclienti e non scoi di MPS: un vero e proprio furto.
Nel Monte Paschi di Siena governava e governa la sinistra politica italiana, attraverso uomini della UniCoop, dei sindacati e del PCI/PDS/DS/ULIVO/Margherita/Partito Democratico.
Domanda intelligente:
se questi politicanti dell’anti-politica e questi sindacalisti dei non lavoratori hanno fatto fallire MPS con negoziazioni illecite, illegali, scorrette e non nell’interesse della banca ma del partito dei corrotti o del sindacato dei non lavoratori, allora cosa potrebbero mai fare questi inutili e dannosi al governo del paese?

In Russia sarà vietato parlare di omosessualità o anche fare outing.
Con una maggioranza pressoché assoluta, il Parlamento russo ha approvato una legge che cancella l’omosessualità dalla vita quotidiana del paese.

I politici idagliani?
Tutti auto blu, scorte e puttane (o transputtane, vanno molto di moda).
Tutti chiacchiere e distintivo.
Tutti buoni a nulla assai corrotti e mafiosi.

La Russa: «Genitori omosessuali inducono figli a crescere gay»
Su questo argomento esistono studi un po più approfonditi e recenti.
In realtà sono studi che non hanno nulla a che fare con l’omosessualità, ma con i figli violenti, bulli, tendenti a originare disordine e danno sociale.
La mancanza della figura paterna in una famiglia favorisce l’insorgenza di problemi caratteriali anche seri nei figli.
Ora, si tratta solo di individuare quale sia la “figura paterna” in una coppia omosessuale:
tanti auguri.

Paolo Villaggio: “L’omosessualità è un’anomalia genetica”
L’omosessualità è anomalia genetica?
Patologia deformante del gene?
Il dibattito è aperto da molto tempo ormai.
Se è una patologia o una anomalia, allora, perché assegnarle la palma del diritto ad un inesistente terzo sesso?

600 mila euro di tangente per l’acquisto di 45 autobus a Roma:
sarebbe andata alla segreteria del sindaco Gianni Alemanno.
600mila manganellate e 600mila litri di olio di ricino, ecco come si sistemano “certe cose”.

In relazione alla candidatura del rettore della fallimentare UniFG in politica.
Ma come: capace di governare?
E governare che?
Se governa la politica dei foggiani come ha governato l’università foggiana siamo tutti prossimi al fallimento.

In relazione alla promozione dei prodotti tipici pugliesi agroalimentari
Ottimo lavoro.
Ora però, sarebbe anche l’ora di individuare, mappare e registrare i siti nei territori italiani che hanno ospitato ed ospitano pericolose discariche abusive contenenti anche tossico-nocivi e semmai anche un po di rifiuti radioattivi.
Perché il consumatore ultimo, il cittadino che acquista il cibo per se e per la propria famiglia DEVE ESSERE INFORMATO con apposita dicitura sui prodotti agroalimentari cresciuti e raccolti nei pressi di codeste discariche:
“prodotto piantato, cresciuto e maturato in terreno vicino a dsicarica abusiva”.
E buon appetito
E facciamoli sti’ controlli sugli alimenti:
facciamoli seriamente, onestamente, sicuramente, francamente.

La sfida Cgil: «Piano Lavoro» Camusso: “Solo così si riparte”
Gesualdo: e da quando in qua i sindacalisti italiani sono diventati manager e imprenditori e programmano indirizzi strategici aziendali di settore?
Maleducati alla direzione di banche come MPS si credono capaci di governare il paese.
Aspirante Medico-Stregone: cura te stesso.

Severino: “riforme valide”
L’Anm: “basta leggi ad personam”
Gesualdo: “basta Giustizia da quarto mondo”

Bersani: “trovare una chiave di convergenza sindacati-imprese-governo”
Gesualdo: e chi vi ha mai impedito di farlo nei decenni passati?
Perché il cuneo fiscale non è mai stato contrastato ed eliminato da partiti come il PD e sindacati come la CGIL?
Ed ora, che hai bisogno di consenso, solo ora ricordi che hai anche bisogno di una chiave di convergenza?

Monte Paschi Siena la vogliono nazionalizzata sia Grillo che Samori.
Posizioni inconciliabili che trovano assiomi (le famose convergenze parallele) solo quando c’è da parare il culo ai ladri ed agli idioti che si fanno derubare il posto di lavoro dai ladri.
I caini si aiutano sempre fra di loro.
Il problema d oggi è tutelare Abele, però e non e mai più caino prima di Abele.
Io non voglio pagare il conto per questa classe dirigente di ladroni e mafiosi, corrotti e contaballe per fessi.

Parole in libertà sul tema della Sicurezza
“Le difficoltà nella sicurezza sono tante e variano anche in base alla configurazione urbanistica.
Ma i “soliti ignoti curano” gli operatori della sicurezza e scelgono sempre di agire durante il turno del meno attento, del più distratto. Questa regola è sganciata dal tempo e dal luogo e dalle condizioni generali e particolari:
è una questione di deterrenza.”
“Faccio sempre il solito esempio per far Intuire cosa sia la scelta del aldro in base alla deterrenza:
vi sono due auto uguali parcheggiate l’una di fianco all’altra ed un ladro, ha deciso di rubare una delle due. La prima autovettura, si presenta priva di impianti di allarme e di sistemi antifurto, mentre la seconda appare ben protetta.
Secondo voi, quale delle due auto cercherà di rubare il ladro?”
“Ecco perché la SELEZIONE è TUTTO, nella SICUREZZA come in ogni settore della SOCIETA’ e del MONDO del LAVORO e della PRODUZIONE:
una volta introdotti parassiti nel sistema, il sistema non funziona più, malfunziona o disfunziona in maniera diretta e proporzionale al numero dei parassiti lasciati proliferare da una selezione fatta di raccomandazioni politiche e sindacali.”

La fobia per le intercettazioni fra i boss della mala:
“Aho! Sicuro che dentro ’sta macchina se pò parla’, Vincè?.

Della condizione della raccolta dei rifiuti a Foggia
320 posti di lavoro salvati fra AMICA e Daunia Ambiente che verranno assunti da AMIU Bari:
dopotutto e per come si erano messe le cose (malissimo), è un buon risultato.
Ora però, occorre saperlo mantenere, rispettarlo ed onorarlo questo posto di lavoro, soprattutto in tempi così difficili e amari.
Senza mai dimenticare che AMIU, AMICA, Daunia Ambiente esistono solo ed esclusivamente per offrire servizi al cittadino e per mantenere pulita la città e per nient’altro.

Stamane un mezzo dei Vigili del Fuoco in intervento è stato bloccato ed impedito da un mezzo della ASL parcheggiato (sarebbe meglio dire abbandonato in malo modo) in divieto di sosta in Via Pesola a Foggia a poche decine di metri dalla ASL di Piazza della Libertà.
Complimenti:
figurarsi come vi prendete cura della salute pubblica.
Se tanto mi da tanto.

Un altro aspetto della sanità convenzionata verso il fallimento:
Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo con 600 esuberi e bilancio stracciato.
Padre Pio, beato o santo che sia, ringrazia politici e burocrati per essere riusciti a distruggere anche quel gioiellino sanitario che era il suo ospedale.
Mi unisco alle maledizioni di Padre Pio.
Politici, burocrati e sindacalisti al rogo.

Un tempo, si affermava anche a livello scinetifico che le donne fossero maggiormente al riparo da certi tumori derivanti dal tabagismo.
Poi le donne delle lotte femministe per l’uguaglianza dei diritti fra i sessi cominciarono a fumare “per sentirsi più uguali all’uomo” e la comunità scientifica dovette ammettere che quel basso rischio tumorale era relativo al basso tasso di tabagismo fra le donne.

Commentando i finanziamenti regionali nella produzione di olio pugliese
E c’è un rettore semisospeso di una università pugliese semifallita che non ha ritenuto interessante creare una “Università dell’Uva e del Vino” o un Dipartimento equipollente.
Incredibile, ma vero.

Dietro l’evasione fiscale, spesso, si nasconde qualcosa di losco, si nasconde una ricchezza che non vuole sfuggire solo al fisco ….

Adamo e Eva: con l’omosessualità nasce il conflitto sessuale

martedì, 25 dicembre 2012

Quando l’ignoranza avanza e ardisce a diritto, occorre riportare ordine nelle cose e nelle vite disordinate dei non eterosessuali.

Del continuo evolvere di ignoranza e arroganza elevate a diritto di nuova specie, si verifica quanto segue.

Si nasce donna o uomo:

questa è una certezza assoluta e naturale, non sostiuibile e non sindacabile, se si fa eccezione del rarissimo fenomeno dell’ermafroditismo o monoicismo, che viene definito come istantaneo o simultaneo quando i soggetti presentano contemporaneamente gonadi maschili e femminili;

esiste in natura un ermafroditismo sequenziale, talvolta indicato come inversione sessuale, nel caso di organismi viventi che cambiano sesso nel corso della loro vita e viene definito proterandria, quando un organismo nasce e resta maschio nella prima parte della vita, mentre viene definito proteroginia nel caso opposto;

ma in ogni caso, queste due sopra descritte mutazioni sessuali nel corso della vita (e non e mai alla nascita) non sono applicabili agli esseri umani, che anche cambiando il proprio sesso a mezzo terapie chirurgiche e/o farmacologiche, non potranno mai sostituirsi alla naturale differenza fra uomo e donna, fra maschio e femmina;

l’ermafroditismo nell’essere umano, è niente altro che una rara disgenesia gonadica e rientra nelle anomalie della differenziazione sessuale;

ogni altra variazione di specie e di genere sessuale nell’essere umano è quindi una mutazione indipendente dalla struttura genetica ed appartiene altrettanto certamente ad una disfunzione caratteriale di scelta, che va identificata in senso assoluto in una patologia deformante della personalità che produce squilibri esistenziali profondi nella “conversione del soggetto umano” e nella inversione del sesso nei soggetti volontariamente transessuali (si nasce uomo o donna e non esiste altro sesso che questi due in natura), appellati anche come invertiti a causa della definizione stessa del fenomeno.

La American Psychiatric Association, nel DSM IV-TR, 2000 identifica nei Disturbi Sessuali NAS, la diagnosi che prevede un “persistente ed intenso disagio collegato al proprio orientamento sessuale”.

Se si nasce uomo o donna, l’unico disturbo NAS possibile è quello di specie sessuale, cioè quello omosessuale.

Vale a dire, cari ignoranti, arroganti, postulanti e presuntuosi difensori del nulla diverso dal naturale elevato a diritto di nuova spece, nuova razza e nuovo sesso, che ancor oggi è riconosciuto come patologico il disturbo sessuale NAS, che prevede (lo riporto ancora una volta per gli ignoranti in materia) un “persistente ed intenso disagio collegato al proprio orientamento sessuale”.

Ma se si nasce uomo o donna, – e questo è assolutamente certo e normale – il disagio ed il disturbo sessuale successivo rappresenta una patologia, mica una nuova specie sessuale.

Inoltre, se non si è un uomo e non si è una donna, ma si appartiene alla categoria degli omosessuali o dei transessuali, non si rileva il fondamento giuridico di unioni in matrimonio che non siano fondate sulle due sessualità riconosciute come capaci di riprodursi, di avere dei figli, o di prenderne in adozione in difetto o mancanza della capacità riproduttiva.

Insomma tutta questa invidia piuttosto violenta che si abbatte come eterofobica volontà distruttrice del valore di normalità sessuale, di coniugazione fra due sessi normali e naturali, di matrimonio fra un uomo e una donna finalizzato alla riproduzione sessuale naturale, tutto questo livore violento, questa rabbia egoista ed egocentrista di stili e modelli sessuali terzi ed altri rispetto agli unici due esistenti in natura, quello maschile e quello femminile, tutta questa rabbia eterofobica scopre il nervo della gelosia sessuale, della invidia sessuale, del conflitto sessuale, considerazione ancora non ben illuminata, ma di fondamentale importanza ed evidenza, dal momento che la volontà di istituire un terzo sesso giuridicamente riconosciuto e riconoscibile, normalizzato e regolamentato, prevaricante ogni riconoscimento dell’unione eterosessuale, non può e non deve essere travisata ed abusata in una ferrea volontà terza in eterno conflitto con le altre due.

In tal senso si annotano ben altre propulsioni in questo terzo sesso:

propulsioni lobbistiche, di potere politico, di deformazione del sistema democratico, del senso della libertà sessuale imposta come godimento sessuale alternativo, del sistema sanitario riscritto per servire un nuovo sesso che non è mai nato, una propulsione lobbistica di nicchia che pretende il potere di disintegrare la famiglia per non essere più diverso e non vivere mai più come una colpa la propria diversità (se non esiste più la normalità, nessuno è più diverso), insomma, di una nuova lobby che avanza con un solo fine:

distruggere quel che non è e quel che non potrà mai essere.

E questa condizione mentale, sociale, politica, sessuale e di sistema umano, pretende uguaglianza affermando diversità, offre distorsioni in cambio di equilibrio, vuole il conflitto sessuale.

L’eterofobia fondata sulla frustrazione della non possibile appartenenza al sesso maschile o al sesso femminile, è una manifestazione sempre più evidente di squilibrio dei sistemi, un fenomeno che usa il dissenso feroce e violento avverso gli eterosessuali al costo di un sempre proibito e punito dissenso sugli omosessuali:

secondo questa ignorante ed arrogante protervia presuntuosa e violenta prevaricatrice onda omosessuale eterofobica, gli eterosessuali possono essere aggrediti in modo razzista e sessita, gli omosessuali invece no (!).

Il fatto curioso di tutto questo è che le decadenti e perdenti democrazie moderne sono cascate in pieno in questa gabbia del diritto omosessuale cui non corrisponde alcun dovere omosessuale.

E allora occorre domandarsi chi è razzista?

E allora occorre domandarsi, chi è sessita?

E allora occorre urgentemente domandarsi:

qual’è il punto di riferimento della normalità sessuale cui rapportare, per una valutazione umana, tutto ciò che si presenta come nuovo indirizzo umano?

Chi è normale e chi no?

Chi ha diritto ad essere tutelato e chi ha il dovere di essere curato e riportato in alveo di normalità?

Ovviamente queste domande vanno indirizzate a menti equilibrate e serene, non coinvolte, non interessate, non gelose ed invidiose del concetto di normalità altrui, non ossessionate da sessualità atipiche che invertono i sessi a piacere e ne creano di nuovi a volontà, che scambiano sessi per sensi, amori per voluttà, ma in ogni caso di rango e valore di umanità e di sessualità che queste menti e queste vite non hanno e non potranno mai avere e che esse attaccano quotidianamente in un conflitto sessuale che politica e informazione celano, insabbiano, silenziano.

Evidentemente questa terza sessualità è molto presente e forte nei poteri e negli equilibri istituzionali delle decadenti e decedute democrazie occidentali.

E questo conferma che si tratti di una vera e propria lotta per il raggiungimento del potere attraverso un falso problema di rappresentanza giuridica, sessuale e sociale:

è solo una nuova lobby rivoluzionaria anti-umana e anti-democratica che non sa come farsi valere altrimenti.

Una lobby che ha imposto il diktat anti-democratico ed anti-umano per cui, ciò che è sbagliato va tutelato, garantito e difeso ( ma esso attacca con violenza il diverso da se stesso), ma mai criticato (ma non deve essere criticato), mai indicato (ma esso può mettere il diverso da se stesso all’indice sociale come razzista o sessita), mai giudicato (ma esso può giudicare il diverso da se stesso), mai valutato (ma esso pretende di valutare tutto e tutti e di chiudere in un recinto primordiale fatto di assenza di diritti fondamentali e di violenta repressione, ogni essenza umana che fa riferimento alla normalità.

I diversi sono gli altri, i pazzi da ingabbiare sono gli altri, i malati da curare sono sempre gli altri.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La violenta aggressione omosessuale

lunedì, 16 luglio 2012

Mi fa pena.

Mi fa pena vedere soggetti omosessuali ed eterofobi rivendicare violentemente una normalità eterofoba a danno dell’istituto e del matrimonio, della unione di un uomo e di una donna con finalità riproduttive e fondanti la famiglia.

Invece di percorrere la pur giusta e doverosa strada del riconoscimeto di coppie che nulla hanno a che vedere con l’istituto del matrimonio e l’istituzione di una famiglia normale, essi aggrediscono con malcelata gelosia ed invidiosa violenza le coppie eterosessuali e chiunque non ceda al ricatto eterofobo degli omosessuali.

L’editto omo-violento è chiaro, lampante:

chiunque non ceda immediatamente ad un riconoscimento giuridico all’interno dell’istituto del matrimonio delle coppie omosessuali viene indicato pubblicamente come cavernicolo, troglodita, omofobo, disadattato e non normale.

Ma io non desidero soggiacere per aprirmi ad una “innovazione” materiale molto pericolosa per la salute fisica e mentale come l’omosessualità.

Insomma, se non fai quel che pretende con violenza la lobby dei ricchioni, sei un diverso, un non normale.

E tutto questo, in misura di un frainteso modello di civiltà della tolleranza.

Non è che se un nuovo modello sessuale si afferma fra la popolazione, questi, sulla scorta della forza dei numeri, possa divenire un modello imposto e non criticabile.

In tal caso dovrei pensare che l’aggressione eterofoba dei ricchioni sia commisurabile ad analoghe e maligne aggressioni sociali come quella mussulmana, che pretendono di modificare radicalmente la tradizionale tolleranza occidentale in una sorta di depandance dell’Islam o della frociaggine più sfrenata proprio attraverso quel metodo democratico che distingue le libere democrazie occidentali dal resto del mondo.

E mica è scritto da qualche parte che, essere ricchioni o mussulmani crei automaticamente obblighi di riconoscimento sociale, morale, giuridico al solo costo di un frainteso senso della civiltà e soprattutto, della libertà?

Ogni libertà ha un costo, mentre per ricchioni e mussulmani sembra invece che esistano solo diritti e privilegi, e mai doveri e rispetto delle posizioni terze.

Sembra di avere a che fare con dei bambini cui venga rifiutato un giocattolo.

Io, a questo gioco, non ci sto.

E visto che tutta questa violenza origina dalla mancanza di rispetto degli eterosessuali da parte dei ricchioni italiani, allora faccio un passo indietro e mi riprendo il mio rispetto, la mia educazione civica e civile e torno alla definizione di omosessuale più tradizionale.

Per me, da oggi in poi, un omosessuale è un ricchione che adotta stili di vita sessuale socialmente e sanitariamente pericolosi.

I visto che froci e ricchioni io li tollero per educazione civica e civile, se aggrediscono con violenza anche solo verbale tutto ciò che sono e quello in cui credo, per me possono e devono andare a prenderselo in quel posto da un’altra parte.

Questa non è politica, questa non è tolleranza, questa non è democrazia:

questo è terrorismo sessuale, sociale e politico.

E come tale, verrà trattato dal sottoscritto d’ora in poi.

Fine del messaggio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 15/04/2012 di Gustavo Gesualdo

domenica, 15 aprile 2012

Riflessioni sulla definizione scientifica di omosessualità

Tratto da una discussione notturna sulla mancata definizione scientifica della omosessualità sul mio profilo facebook

Dalle considerazioni successive alla lettura di un titolo giornalistico di una notizia di cronaca che recita più o meno così di un fatto di cronaca avvenuto fra un paziente gay ed un infermiere di un ospedale italiano:
Sei gay?
“Ti porto da un bravo psicologo che ti guarisce”

Gustavo
insomma, nessuno prende posizioni ben precise sulla devianza della omosessualità (almeno sul fatto che non si tratti di una sessualità naturale penso siamo tutti d’accordo, visto che abusa di orifizi ad altro deputati, comportamento scienficamente e storicamente definito come sodomia) nella intelligenza scientifica.

Gustavo
qualcuno ci dovrà pur dire se l’omosessualità sia una malattia degenerativa della sessualità originaria e naturale

Gustavo
e non deve essere un politico, ma la classe scientifica, che, non ha un senso unico dichiratamente spresso in tal senso …

amico di facebook
il problema che da noi scienza = vaticano = no a qualunque progresso…penso che sia vergognoso che una società che si definisce moderna sia piena di gente che considera l’omosessualità una malattia…che stronzata colossale…

Gustavo
beh, potrebbe essere vergognoso anche il contrario. Non sono entrato e non entro nelle scelte e nelle opinioni personali, ma ho sottolineato come la comunità scientifica italiana non si sia unitariamente espressa sulla omosessualità come patologia figlia e madre di altre patologie o meno. Non me ne frega nulla di quel che pensa la gente, voglio avere una ben precisa definizione scientifica di omosessualità.

amico di fb
si chiaro…ognuno è libero di fare le sue scelte…solo che qualcuno che ti dice “ti porto da uno psicologo che ti guarisce” beh,penso che ci voglia uno piscologo si,ma per curare l’ignoranza delle persone…

Gustavo
quello (mi riferisco all’infermiere della notizia) era un infermiere professionale nello svolgimento delle sue mansioni professionali e, se l’omosessualità è considerabile scientificamente come una patologia o una devianza, allora l’infermiere non ha sbagliato, indirizzando un malato alla prevista cura per quella malattia.

Gustavo
non mi frega cosa pensa la gente, voglio una definizione scientifica che c’è e non c’è, basti vedere la mole di teorie e di differenziazioni previste nel tempo:
linkavo nel post alla definizione di omosessualità offerta da Wikipedia

Gustavo
una montagna di teorie, tesi, antitesi, differenziazioni stupide ed idiote al solo fine di non prendere una decisione univoca e certa, scientificamente provata.

Gustavo
ome se la comunità scinetifica volesse dire: sì, è una degenerazione patologica (successivamente da definire sessuale, ormonale, mentale, etc), ma così fan tutti, perciò, si fa, ma non si dice …. (e non si definisce, aggiungo ndb)

Gustavo
e questa condizione di assenza scientifica mi urta, e non poco: non vogliono assumersi la responsabilità di definire l’omosessualità come una malattia, ma negli studi medici psicologici, psichiatrici e neuro-psichiatrici, l’omosessualità viene curata, proprio come una patologia, come una malattia. Strano comportamento, stranissimo.

amico fb
penso che non ci sarà mai una definizione chiara dalla comunità scientifica,quantomeno da noi…

Gustavo
e allora resta il profondo e fondato dubbio che l’omosessualità sia una vera e propria patologia, una malattia talmente estesa ed endemica, da non poter essere scientificamente dichiarabile come una patologia, sol perché troppo estesa …

Gustavo
e non mi va, questa porcata non mi va: non è scientifico ne professionale un simile comportamento

Gustavo
Allora così si da la ragione all’infermiere in questione, e torto alla comunità scientifica italiana. E non credere che la presenza della chiesa giochi a sfavore della omosessualità: il divieto di fare sesso per i preti, i frati e le suore, porta irrimediabilmente ad un sesso che non lasci tracce e che è più omo-geneo, perchè esercitato da appartenenti allo stesso ordine clericale, sacerdotale e cattolico ed allo stesso sesso …

Gustavo
Stesso dicasi per certa casta politica, quella della lobby degli omosessuali, irrintracciabile pubblicamente perchè il loro sesso omo non lascia tracce, non fa nascere bambini: da queglii orifizi vien fuori escremento e godimento, non vita … e allora chiamiamolo per nome: un godimento sessuale, non una sessualità vera e propria.

Gustavo
Definizione di sessualità: in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione ed alla ricerca del piacere, e da un altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse del genere maschile e femminile

Gustavo
non vi è traccia della omosessualità, come potete ben vedere

amico fb
an prima a predicare certe cose in cui fan finta di credere per farsi una bella facciata…mi spiace ma non la penso come te su questa cosa,una volta ogni tanto ci sta ;-)

Gustavo
io non sto esprimendo una opinione: io sto portando avanti una analisi razionale sul significato scientifico e lessicale del termine omosessuale. è tutto un altro mondo dalla opinione che se ne ha.

Gustavo
lamento un buco volontario nella definizione soprattutto scientifica della omosessualità

amico fb
forse perchè non è una malattia…secondo me…

Gustavo
I secondo me hanno ucciso il mondo. Siamo nel terzo millennio, non nell’era bizantina: fuori una definizione scientifica o fuori questa comunità scientifica.

amico di fb
allora lo facciano come dici te,cosi ognuno dirà la sua..io siccome non sono un membro di questa comunità,ne parlo a titolo personale

Gustavo
Non valgono nulla i “secondo me”: la comunità scientifica non adempie al suo dovere nel definire scientificamente il comportamento omosessuale. Ne hanno l’obbligo. Li paghiamo per questo. Se non hanno capacità e/o coraggio sufficienti per esprimersi scientificamente in un modo o in un altro, possono accomodarsi a casa loro: io non pago lo stipendio a chi omette volontariamente di fare il proprio dovere.

Gustavo
tu parli di opinioni personali e di secondo me. Io sto dissertando di definizioni scientifiche. Ne parli a titolo personale? e lo so, sono infatti opinioni personali. io evito le mie opinioni: voglio una definizione scientifica della omosessualità dalla comunità scientifica italiana. E se non è una patologia (malattia) l’omosessualità, deve anche sparire dal prontuario sanitario nazionale ogni prestazione relativa alla cura di una patologia che non c’è. Forse questo limbo scientifico, questa omissione, ha un retroscena di interessi economici e finanziari….

Gustavo
scelte che fanno entrare o uscire i danari dalle tasche della medesima comunità sicnetifica che deve definire scientificamente l’omosessualità

Gustavo
per fare un esempio: se l’omosessualità non è una malattia, quel gay di cui al link (la notizia ndb), non ha diritto alle cure sanitarie pubbliche pagate da tutti, compresi i non omosessuali.

Gustavo
per fare l’esempio contrario: se l’omosessualità è una malattia, quel gay ha diritto ad un trattamento medico, farmacologico e strumentale pubblico o pubblico convenzionato, pagato perciò anche con i danari di chi non è omosessuale.

Perché ho pubblicato questa discussione?
Evidentemente per avviare una discussione su di un tema scottante e troppo politicizzato, ricondurlo al suo alveo naturale ed analizzarlo alla luce degli interessi dei mondi che lo compongono e lo circondano.
E se ne nutrono ….

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X