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Degrado sociale ed illegalità diffusa: inadempienze dello stato

domenica, 6 maggio 2012

Il disagio sociale cresce di giorno in giorno e cinge sempre più strettamente il popolo dei cittadini lavoratori, delle famiglie e delle aziende italiane.

Un soffocamento che è propedeutico della affermazione della illegalità e della violenza come metodo di confronto e di regolazione delle controversie.

L’assenza di controlli e di vigilanza della pubblica amministrazione sulle attività umane rende possibile tutto ed i ìl contrario di tutto.

A Foggia, per esempio. si può assistere tutti i giorni allo spettaccolo di decine e decine di venditori di articoli e di merci contraffatte o prodotte e vendute in violazione di ogni legge, procedura, prassi e commercio legale esistente.

Dove avviene questo scempio?

In pieno centro cittadino per esempio, ogni giorno e sotto gli occhi di tutti questa “casta di intoccabili” extra comunitari (guai a protestare, ci si becca l’epiteto di razzista!) vende merce con marchi falsificati, film in dvd e cd musicali riprodotti in violazione del copyright, giocattoli fuori dalla normativa europea, borse e cinture, occhiali da sole ed utensili nel più assoluto silenzio, nella più assoluta illegalità.

Sono iscritti questi commercianti presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Foggia?

E chi li autorizza al commercio ambulante?

E chi, nel predetto Pubblico Registro delle Imprese è individuato dalla legge come soggetto atto a controllare e vigilare?

Sono iscritti questi commercianti presso un ente previdenziale?

E chi in questo predetto ente previdenziale ha il dovere di controllare e vigilare?

Sono iscritti questi commercianti presso un ente assicurativo per il caso della malattia o dell’infortunio sul lavoro?

E chi in questo predetto ente assicurativo ha il dovere di controllare e vigilare?

Sono iscritti questi commercianti come lavoratori autonomi o sono essi dei lavoratori dipendenti?

E chi ha il dovere di controllare e vigilare se essi siano lavoratori autonomi o dipendenti?

Quale ispettorato, quale vigilanza e quale controllo dovrebbero sottoporre a controllo, vigilanza ed ispezione questa “casta di intoccabili” extra comunitari che creano ricchezza violando la legge?

Pagano l’IVA, pagano l’IRPEF, pagano l’IRES, pagano la Tassa per l’Occupazione del suolo pubblico?

E se non sono iscritti ad alcun registro delle imprese e sono sconosciuti come lavoratori dipendenti, come fanno ad occupare il suolo pubblico e produrre ricchezza evadendo ogni legge ed imposta conosciuta?

Ma il caso di questa “casta di intoccabili” extra comunitari non è isolato alle centralissime Corso Vittorio Emanuele II, Piazza Umberto Giordano, Via Vincenzo Lanza, Piazza Cavour e Viale XXIV Maggio, ma invade e si impadronisce totalmente di altre strade cittadine, come Via Sant’Alfonso Maria de Liguori e Via Guido D’Orso angolo Corso Roma nella famigerata Piazza Libanese, per fare qualche altro esempio.

Senza dimenticare il quotidiano mercato del “Giannone”, nelle sue propaggini di Corso Roma e di Via Giovanni Urbano, che ospitano decine di extra comunitari con e senza “posto fisso” di vendita.

E che dire dei mezzi di trasporto che utilizza questa “casta di intoccabili” extra comunitari?

Furgoni vecchi e malconci, tenuti insieme con lo sputo, con emissioni di rumore e dello scarico a dir poco eccessive, con pneumatici su cui il battistrada è solo un ricordo, stracarichi e con le sospensioni scoppiate ormai da più di un decennio.

E chi avrebbe il dovere di controllare e vigilare questi mezzi, la loro effettiva proprietà, il loro effettivo uso, le loro condizioni di utilizzo, la regolarità della loro circolazione e della relativa documentazione?

Eppure quotidianamente essi circolano, inspiegabilmente, innaturalmente, e nelle apparenze, anche illegalmente.

Questa “casta di intoccabili” extra comunitari invaderà ancora il piazzale della stazione ferroviaria di Piazza Vittorio Veneto e strade limitrofe occupando il suolo pubblico ed adibendolo a camping o cloaca all’aperto?

E chi li autorizza a questo campeggio illegale?

E chi li autorizza ad utilizzare ogni angolo di quella parte della città come una latrina a cielo aperto?

E chi dovrebbe invece, per dovere e per comando, impedire che tutto questo degrado si abbatta sui cittadini foggiani, ancora una volta, per un altro anno?

Quali inadempienze e quali sottrazioni al proprio dovere e alle proprie competenze mette così a rischio la salute pubblica, l’ordine pubblico, l’urbana civiltà italiana?

Possibile che nessuno veda, nessuno senta, nessuno parli in questa assai degradata città?

Possibile che anche questo anno, Foggia, Borgo Mezzanone e le campagne della Capitanata dovranno essere inondate ancora una volta da tanta illegalità senza alcun controllo, senza alcuna vigilanza, senza nessuna ispezione da parte degli uffici competenti?

Beh, potrà anche essere così, potrà ancora peggiorare e continuare il disagio sociale in questa città ormai troppo degradata, ma tutto questo non avverrà senza la relativa punizione prevista dalla legge caso per caso, sino ad arrivare nel caso di assoluto inadempimento del dovere, a costituire comitati di cittadini che surroghino le autorità competenti, avochino il potere di controllo, vigilanza e ispezione qualora non osservato da chi di competenza o si riapproprino semplicemente della propria sovranità evidentemente delegata secundum legem e tradita inopinatamente da chi avrebbe dovuto incarnarla ed interpretarla nell’interesse esclusivo del popolo dei cittadini lavoratori, delle famiglie e delle aziende foggiane, aziende che vengono invece fatte oggetto di verbali sommari per aver occupato il suolo comunale senza autorizzazione e senza il versamento della relativa tassa, mentre questa “casta di intoccabili” extra comunitari fa quel che vuole, come vuole, in barba a tutte le leggi che vuole.

Ma questa “casta di intoccabili” extra comunitari e coloro i quali ne difendono stile di vita e somma delle evasioni dovranno rendere conto, al tribunale ordinario ed al tribunale del popolo:

questa volta non si esce per il rotto della cuffia della legge.

Questa volta pagherà il suo conto chi ha provocato o collabora a provocare questo assurdo disagio ed il conseguente degrado sociale:

pagherà il suo conto, di fronte alla legge e di fronte al popolo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X