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Riflessioni a Tastiera Aperta – 23 giugno 2014

lunedì, 23 giugno 2014

Se nel calcolo del PIL italiano ISTAT inserisse fatturato di corruzione e mafie oltre che prostituzione, contrabbando e droghe, Italia diverrebbe la prima potenza economica globale.

come volevasi dimostrare
Dopo pressioni OSCE su Putin, “separatisti” filo-russi accettano il cessate il fuoco.
Indovinate chi comanda ribellione ucraina?

Groupon ai sindacati dei lavoratori italiani alla fine di un incontro:
siete “Corpi infetti da eliminare”.
Groupon chiuderà suoi uffici in Italia.
Concordo pienamente con Groupon.
Fuggono tutti da questa idaglia degli idagliani.
Chissà perché ….

Sì alla flessibilità su Stabilitaetspakt:
ma deve essere rispettato.
Penalità per chi non lo rispetta.
Ci provò anche il drago-capra alla BCE a fregare la Merkel con il fondo salva-stati cui potevano però accedere solo i paesi che erano dentro e non fuori il patto di stabilità.
Ora, renzi tenta di modificare il patto, renderlo flessibile.
La risposta della Merkel è positiva, ma alla fine della flessibilità, vuole una penalità.
Io credo che in Italia non esistano veri leader, ma solo fantocci inadatti, incapaci, inetti ed idioti, privi di coraggio e di onestà intellettuale sufficienti a fare quel che c’è da fare.
Renzi è avvisato:
(forse) mezzo salvato.
In caso negativo, non sia vile e irrseponsabile come i suoi predecessori e non consegni colpa delle proprie incapacità a governare il paese a limiti imposti dalla UE.
Sia civile e responsabile e accetti una sconfitta annunciata.

Le camere di commercio vanno chiuse, tutte.
I locali vanno liberati, gli albi e i pagamenti trasferiti online, il personale va licenziato.

Le migliori università italiane?
Tutte del sud.
(ironico)

Pasticciaccio al senato:
l’asse PD – FI rallenta iter anticorruzione e impone immunità parlamentare a senatori non eletti da popolo sovrano.

immunità parlamentare serve a tutelare e difendere ladri, corrotti e mafiosi, non cittadini onesti che parlamentano diritti popolo sovrano.

Oggi i suicidi per motivi economici sono almeno due.
Il governo uccide ultratrentenni con sue politiche.
Chi paga?

Non si può tollerare oltre questo sistema ladro e vizioso, corrotto e mafioso che uccide e deruba il popolo sovrano.

Azione esecutiva del governo Renzi uccide metodicamente ultratrentenni esiliandoli dal mondo del lavoro e privandoli di ogni diritto, inducendoli al suicidio.

chi crede che non esista un problema islam nel mondo è in errore.

c’è un solo modo di fare e di cambiare e non è mai conservare

questo governo esiste solo per prendere poltrone italiane e UE e tutelate corruzione politica e burocratica non governa la crisi, tira avanti

Ricordate il comma Fuda?
Nessuno sapeva sua esistenza come oggi nessuno sa che c’era immunità parlamentare in riforma del senato

con quel che costa un comune è disdicevole dover pagare anche per morire

Assunzioni nella sanità in Puglia: di 900 prossime assunzioni, 500 sono ruolo sanitario e 400 “altri”.
E la chiamano assistenza sanitaria

La questione meridionale non esiste universita italiane di eccellenza tutte al nord.
sud costa e non produce.

spending review alla francese:
solo 250.000 posti di lavoro pubblici in meno rispetto ai 400.000 eliminati di quella britannica, già realizzata.
In Italia invece, casta burocratica è intoccabile.

essere anti-mafia in un paese mafioso

Il putinismo russo non produce alcun risultato positivo come accadde con il fascismo che faceva vincere Italia in ogni campo.

Debolezza carattere e politica delle mani tese di Obama induce il male ad osare:
in USA, Crimea, Siria, Irak, Affghanistan, Ucraina e in tutto il resto del mondo.

Collettori di tangenti locali e regionali saranno nominati senatori godendo di immunita parlamentare:
così si sconfigge la corruzione …

Russia stato canaglia dello zar di tutte le mafie Putin scatena la I guerra Globale.

premi in palio per la lotteria della festa dell’unita:
- un paio di mutande usate da vendola;
- tessera partito fascista di napolitano.

Altri paesi UE non hanno un tasso vizio, di infiltrazione mafiosa e di corruzione politica e burocratica come Italia.

Essere seduti su di un tesoro e non essere capaci di goderne:
breve storia di una burocrazia che si mangia un paese.

Riforma del senato reintroduce il senato, reintroduce i senatori, reintroduce immunità, reintroduce prassi scorrette consolidate

Difficoltà economiche, una figlia da sposare e una cartella di Equitalia da 24.000 euro da pagare:
si toglie la vita.

Sono convinto che “crisi” è la politica che non è mai soluzione a crisi e problemi del paese, ma ne è causa primaria.

Putin andava fermato sulla via di Damasco ed ora, non riescono a fermarlo sulla via di Kiev.
Politici idioti governano paesi indifesi.

La I guerra globale incombe:
islam e neocomunismo all’attacco della civiltà umana, per distruggerla o dominarla.

Napolitano e Padoan danno stop a #evasionefiscale.
Credo che vogliano tassare anche corruzione, economia illegale e affari mafie.
No? E allora ditelo ….

Se riforma del senato è porcata, Renzi è un porco?
E casta politico-istituzionale è porcile?

La riforma del Senato infine è servita solo a dare immunità parlamentare a sindaci, consiglieri regionali e 5 amici del colle:
da abolizione a immunità.

Con questa riforma senato, Orsoni sindaco di Venezia, presidente provincia (mai abolita) e componente senato (mai abolito)
ERA IMPUNIBILE.

Governo dimostra come si incentiva la pirateria:
tassa su diritti d’autore su smartphone e tablet +500%

Irrituale controllo antidoping su 7 giocatori Costa Rica invece dei soliti 2.
Forse qualcuno vuol vincere a tavolino partita persa sul campo.

Dovunque metti il naso trovi un limite di età per l’accesso al lavoro, qualunque lavoro.
Sono stufo. Valutano anagrafe, non merito.
Criterio?

Banche estere fuggono da investimenti in Italia.
Motivo?
Troppa corruzione.
Pena di Morte per mafia e corruzione.

Domattina, al risveglio, in questo malandato paese governato da furbi che esiliano intelligenza arriveranno altri 500 disperati.
Invasione.

Governo Renzi:
aboliamo senato e province.
Abbiamo ancora senato e province.
Trarre le dovute conclusioni e dimettersi, prego.

Dopo partita Italia-CostaRica mi sono convinto ancor più che Zdeněk Zeman deve essere Presidente FGIC.
In difetto, Presidente del consiglio.

Guardare le partite di calcio dell’Italia ain mondiali 2014 è come andare a votare:
inutile

La storia è cambiata:
paese vizioso abituato a vincere partite con moggi è stato battuto da onestà, tecnica e atletica alla zeman (Italia 0 – Costa Rica 1)

Italia – Costa Rica
preparazione atletica italiani è insufficiente:
addominali e pettorali scolpiti, polpacci e fiato corti.
Costa Rica bel gioco alla Zeman.

#ITA #moggi 0 #CRC #Zeman 1
Perde il vizio, vince il gioco del calcio. #Zemanlandia #ItaliaCostaRica #Mondiali2014 #figc

calcio italiano: dimostraci di valere le ricchezze enormi che costi.

7° piano direttore Banca Sella
4° piano manager Telecom
2° piano manager MPS
Consiglio vivamente trasferire al piano terra manager società viziose….

Governo aprirà, riformerà, valuterà, governerà: il governo che mai nulla farà.
Siamo alla 60esima settimana decisiva per l’abolizione delle province.

Onu: Mai così tanti rifugiati dalla Seconda guerra mondiale
Chiudere le frontiere, respingere sbarchi
Accoglienza impossibile: è invasione

Fisco Parte la revisione del catasto.
Ulteriore aumento pressione fiscale in vista: si salvi chi può

Iniziato il tutti dentro la PA con statalizzazione scuole private (PD) e nazionalizzazione banche (M5S). Questo matrimonio non s’ha da fare.

In idaglia si tutela chi ha più forza, non chi ha più bisogno.
Riequilibrare è imperativo per un governo riformista.
Accade invece il contrario …

Scandalo DAP:
adesso capisco perché non usavano le carceri costruite e chiedevano svuota-carceri, indulto e amnistia:
perché i criminali, sono loro.

Il fisco italiano induce in errore popolo dei contribuenti con massa di provvedimenti fiscali enorme:
roba da incapaci, dementi o criminali

Soldati italiani:
siate orgogliosi di prendere la TBC da clandestini non controllati. che poi lo stato non vi indennizza, non vi tutela, non previene epidemie.

Quando istituzioni sono prive di autorevolezza e autorità i topi ballano nel caos.

Accesso al #lavoro (quando c’è) ad escludendum ultratrentenni. Nessun criterio selettivo nel merito, ma in anagrafica.
Italia paese fallito.

PD assegna incarichi segreteria partito e li fa pagare alla collettività. Non cambierà mai nulla con questa feccia.

Mi domando a cosa e a chi servano le inutili e costose camere di commercio …

Inchiesta giudiziaria sulla Agenzia Spaziale Italiana:
fondi neri a Gasparri.
Casta esporta corruzione nello spazio

più vai a sud e a est del mondo occidentale e più il governo di quei paesi si gestisce meglio nelle dittature che nelle democrazie

Anche oggi il governo ha promesso molto, riscosso tanto, realizzato niente.

Qualcuno spieghi a Berlusconi che, se non si toglie dai coglioni, cdx resterà privo delle migliori menti e dei necessari voti per vincere.

Qualunquista è avere nemico il destro e il sinistro:
“giusto” paga sempre ticket a orgogliosi partitismi e particolarismi
istituzionalizzati

Attaccano gay su twitter e viene il finimondo.
Uccidono, violentano, massacrano centinaia di donne e se ne ricordano il 25 novembre
Non mi piace.

Primo atto di un neo sindaco: trasferisce la moglie (dipendente comunale) da un ufficio ad un altro.
Accade a Foggia.
Dio salvi il popolo.

Oggi sposi: Grillo & Renzi convolano a nuova riforma costituzionale.
Si scatena compravendita parlamentari per raggiungere quorum.

Migliore abbandona Vendola ed è transfuga in maggioranza governo.
Il primo che denuncia una compravendita di parlamentari lo sbatto dentro
Candidatura+Finanziamento?

Bossetti, presunto assasino di Yara Gambirasio.
Il GIP non convalida il fermo.
Tornerà a casa, dove lo attende la cittadinanza per fargli la festa?
Pregherà di tornare in carcere …

Paghi o ricevi tangenti?
Perdi la Vita.
Campagna per la promozione della Pena di Morte contro corruzione, concussione, usura e reati mafiosi

Tutti a tifare per scomposizione del M5S.
Invece, ad andare in pezzi è il SEL
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”

Riflessioni a tastiera aperta – 28 febbraio 2014

venerdì, 28 febbraio 2014

Il tempo è quello che fai nel presente, che sarà il tuo futuro e che ricorderai nel tuo passato:
la chiave del tempo è fare.

Pippo Civati per non farsi rottamare si è metamorfizzato, ma il processo si è interrotto tra “la mosca”, “l’uomo mosca” e “zitto e mosca”.

Senza la risoluzione della questione meridionale, della questione morale e della questione mafiosa, nessun decreto salva-comuni salverà davvero qualcosa o qualcuno.

Il prossimo schiaffo al virtuosismo amministrativo dopo il decreto salva-Roma?
Sarà il decreto salva-Napoli(tano).
E continuiamo a farci del male.

Il governo ha subito un grave ricatto dal sindaco di Roma Marino, il quale ha imposto al governo di pagare per i debiti della amministrazione municipale romana.
Male ha fatto il premier Renzi a sottomettere il governo a tale ricatto.
Ora, visto il precedente così attivato, il governo non potrà negare il salvataggio di altri comuni dissestati a partire da quello di Napoli.
Grave errore, gravissimo.

“Sindaco di Roma Marino: se il govenro non approva decreto salva-Roma, da lunedì, io chiudo la città”
A mio avviso, i reati che promette di commettere il sindaco di Roma Marino sono più d’uno e sono di rilevante interesse sociale, di ordine pubblico, di messa in sicurezza dei cittadini romani.
Qui ci vuole una esposto-denuncia alla procura della repubblica a tutela dei cittadini romani, della loro sicurezza, della normale fruibilità dei servizi comunali che non possono mai essere interrotti, soprattutto per “avviso pubblico del primo cittadino”.

Temo che l’anno 2014 dopo la venuta di Cristo sarà l’anno in cui nessun comune italiano terrà fede al patto di stabilità, visto che per il governo italiano esistono comuni che possono indebitarsi sino a fallire per poi vedere colmati i debiti con provvedimenti abusivi del governo e comuni invece condannati ad essere virtuosi e a pagare sempre per i viziosi.

Vi erano tempi in cui parlare o scrivere di reato ambientale, del delitto di strage, dell’inquinamento da sversamento di rifiuti tossico-nocivi in mare o sottoterra ovvero denunciare le discariche abusive e l’uso abusivo dei forni delle acciaierie come termovalorizzatori di rifiuti altamente tossici equivaleva a farsi dare del pazzo.
Ecco, mi presento:
io ero uno di quei pazzi.

Mi domando:
a cosa servono le camere di commercio?
A chi servono?
Cui Prodest?

La BCE ha finanziato le banche italiane con 230 miliardi di euro perché fosse garantito il credito a famiglie ed aziende italiane. Invece, le banche, i partiti, la burocrazia e le mafie hanno rubato questi soldi destinati al popolo italiano ed ora ne rubano ancora, per salvare loro stessi e uccidere il popolo italiano.
Beh, se siamo arrivati a questo, io dico, morte tua è vita mea.
E vaffa.

“Fmi: bene alcune delle proposte di Renzi. La riforma chiave quella del lavoro”
Dissero le stesse medesime cose del governo Letta:
perché dovrebbe andare diversamente con Renzi?
Lo scoglio è quello della spesa pubblica che per la metà è composta di stipendi, e l’unico modo per abbassarla è licenziare in massa dipendenti pubblici e prepensionare quelli prossimi a fine vita lavorativa.
Ma questo Letta, come Renzi, non lo possono fare così come non possono abbattere almeno della metà, lo scoglio del cuneo fiscale.
Questo governo è l’ennesima prova dello stallo politico in cui versa la democrazia repubblicana italiana, giunta alla sua ultima, ingrata pagina.

Nella spesa pubblica la voce stipendi corrisponde alla metà del bilancio.
Il problema da risolvere mi sembra molto ben chiarito, mi pare.
D’altro canto, non vedo perché vi debba essere una distanza tale e tanta tra lo stipendio di un magistrato e quello di un carabiniere.
Vi sono parecchie cose da migliorare nei conti e negli indirizzi pubblici.

In Crimea come in Ucraina va di scena l’espansionismo militarizzato in salsa tartara della nuova Russia nella dittatura dello zar di tutte le mafie, Vladimir Vladimirovič Putin

Mi scusi, signora camusso, mi ricorda quale articolo della costituzione conferisce alle organizzazioni sindacali la rappresentanza sociale in esclusiva?

Lo zar putin dietro il terrorismo internazionale che destabilizza ogni paese ex satellite URSS se non si inginocchia allo zar di tutte le mafie

“Sindaco di Roma Marino: Blocco Roma. In altri paesi M5S e Lega in carcere”
E dopo l’attacco degli agenti infiltrati e dei traditori, ecco in pieno stile del kgb la delegittimazione, la demonizzazione, la criminalizzazione e il tentativo di extra-parlamentare quelle forze politiche che non si assoggettano alle mafie e alla corruzione, che rifiutano il sistema e vogliono rifondarlo.
Il M5S fa paura e la reazione è puro terrorismo di stato.

Amara verità. Ma pur sempre di verità si tratta:
la questione meridionale, la questione mafiosa e la questione morale si intrecciano in un continuo ricatto alle istituzioni che vengono così affiliate, corrotte, minacciate o ricattate.
E pensare che da quel lontano 1993 il potere di influenza del consenso delle organizzazioni mafiose ha invaso anche il centro ed il nord del paese, approfittando della debolezza del motore economico, industriale e finanziario italiano, messo in grave difficoltà dalla crisi che la casta politico-istituzionale non ha previsto, non ha prevenuto, non ha diminuito nell’impatto e nel danno provocato ai tessuti socio-economico sani, ormai preda dell’usura bancaria e della usura mafiosa.
Amaro calice di verità.
Ma se non lo beviamo, non capiamo cosa sta accadendo e non comprendiamo quei soggetti e quei personaggi che arrivano addirittura a negare l’esistenza delle mafie.
E se non capiamo, se non prendiamo coscienza, saremo condannati ad essere, un paese mafioso.

Io ipotizzo addirittura una volontà da parte della casta di non difendere il paese dalla crisi per consegnarlo nelle mani delle mafie.
Forse la trattativa stato-mafia non è contenuta solo in quei pizzini mafiosi, ma esiste un codice, un contratto, forse anche non scritto e sottoscritto ma eseguito alla perfezione.

Il modello elvetico è sicuramente migliore e più consolidato per una europa unita rispetto a quello comunitario, assai farraginoso e burocratico.
Il federalismo svizzero consente a tedeschi, francesi, austriaci ed italiani di convivere sotto la medesima bandiera da decenni ed è un modello di riferimento politico riuscito.
Inoltre gli istituti di democrazia diretta svizzeri sono correttivi perfetti in un sistema in cui il popolo non delega la propria sovranità, ma la interpreta e ne costituisce sempre l’ultima parola.
Una democrazia perfetta.

E da quando in qua, l’organo costituzionale ed istituzionale per eccellenza super partes condiziona e diviene esso stesso indirizzo politico? Da quando il capo dello stato è diventato anche presidente del consiglio dei ministri? L’ennesimo intervento politico del presidente della repubblica napolitano giorgio detta addirittura l’agenda politica e indica quali riforme vadano realizzate e quali no, quali prima e quali dopo. E tutto questo interventismo cade nel silenzio assoluto della casta politica, che lo subisce in un silenzio assordante che evidenzia una sudditanza totale nei confronti di chi non è stato mai voluto e votato dal popolo sovrano. La repubblica democratica italiana ha cessato pubblicamente di essere appunto, repubblicana e democratica.

Se solo per un minuto poteste mettervi nei panni stretti di quella divisa pesante, per strada, con il caldo e con il freddo, con un salario misero, con un pericolo ricco, per dare sicurezza a chi la chiede e contrasto a chi lo evita.
Pensateci bene:
la sicurezza non è un elemento naturale, ma una costruzione umana.
Pagata a costi umani.

Certo che se non esistesse la pianta maligna della zizzania i giornalai, i sindacalisti, i burocrati ed i politici italiani dovrebbero andare a lavorare per vivere.
E dagli al grillino, dagli al M5S.
E chi sarebbero i fascisti?
Chi gli squadristi?
Chi il miculpop della disinformazione di regime a pagamento?
Siete rovinati e dovrete andare a lavorare per vivere. la pacchia è finita e l’oste della storia chiede il pagamento del conto, chiede che la naturale posizione sociale delle caste che non producono alcuna ricchezza né partecipano all’equilibrio e all’armonia sociale tornino in mezzo ai campi, con una zappa in mano a fare i calli alle mani e guadagnarsi con il sudore della fronte un pezzo di pane.
Finita la pacchia e voi saltate peggio dei grilli in vista di questa fine della malavita parassitaria e della dittatura del nulla che viene sfamata dal popolo e che sputa in faccia al popolo sovrano.

Se la casta partitocratica non mettesse gli interessi dei partiti al di sopra degli interessi del popolo sovrano avrebbe già varato una nuova legge elettorale chiusa in due, massimo tre articoli.
La sviluppo su tre righe, giusto per dare una idea.
“Il candidato e le liste che lo appoggiano che ricevono un solo voto in più di tutti gli altri candidati e di tutte le altre liste vincono le elezioni e ricevono il 65% dei seggi per governare con sicurezza e continuità.
Gli altri, tutti gli altri, con il 35% dei seggi, fanno opposizione.”
ma la casta non vuole liberare il paese reale dal giogo della malversazione e dello spreco del danaro pubblico, della corruzione e delle mafie, dell’usura e della illegalità diffusa, la casta non vuole un esecutivo forte che governi e che tagli radici e rami della malapolitica e della malaburocrazia.

Vi piacerebbe vedere implodere ill M5S, vero? Invece imploderà il sistema ed imploderete voi, costretti a cercarvi un lavoro vero per mangiare. Il M5S sta facendo selezione, non implosione:
i grillini non comprano parlamentari compravendibili come mele o pere ad un mercato, ma li regalano.
Un traditore non vale nulla, in qualunque parte lo si voglia collocare.

Quando un furbetto si fa passare per ingenuo hai la certezza di avere di fronte il demonio in persona in versione rivista e corretta, di sinistra, senza le corna della moglie sulla testa e senza palafreniere mafioso nello stallaggio.
Da noi in questi casi si dice che:
quando il diavolo ti accarezza, vuole la tua anima.

Che la recessione sia terminata o che stia comunque esalando i suoi ultimi respiri dannosi, questo lo sappiamo tutti.
Quello che non tutti sanno e quello che l’informazione non dice è che, dopo una recessione ed in proporzione alla forza ed al tempo della spinta recessiva, viene la crisi, un lungo periodo di crisi che dura anche decenni.

Tutti addosso ai grillini del M5S e a Beppe Grillo.
Bene, anzi, benissimo.
Perché più li attaccate, più gli date ragione, perché voi non siete la normalità e questo, non è un paese normale:
curatevi !

“L’Unione Europea: “L’Italia cresce come la Grecia e meno della Spagna”
Eufemismo per dire molto più semplicemente che:
“L’Italia non cresce”

Come dicevano alcuni cittadini senza laurea come me, la crescita non c’è e non sarà sensibile in Italia se non fra molto tempo.
A cadere è un attimo, per rialzarsi, occorrono decenni.
E occorre cambiare radicalmente il sistema che ha acconsentito al fallimento senza prevedere alcuna azione di impedimento, riduzione o prevenzione del danno.

No, non ci siamo. Il cuneo fiscale rappresenta circa 300 miliardi/anno.
Per rendere concorrenziale il mondo del lavoro italiano con il mercato globale un taglio di 8/10 miserabili miliardi non cambia nulla.
Il taglio deve essere di almeno 160 miliardi con un guadagno in busta paga di almeno 1.000,00 euro per chi ne guadagna 1.600 e di almeno 500 euro per chi ne guadagna 800.
Renzi farà la fine di letta:
è un truffatore.

La palma va a nord e quelli che avevano promesso di difendere il nord, governavano con il demonio mafioso quando la mafia si è trasferita dal sud al nord, infettando così tutto il paese.

Io farò, io risolverò, io taglierò, io cambierò, io riformerò.
Ma cosa?
Io farò, io risolverò, io taglierò, io cambierò, io riformerò.
Ma che?
Io farò, io risolverò, io taglierò, io cambierò, io riformerò.
Abbiamo trasmesso la declinazione preferita dei politici italiani.

Ma una dettagliata analisi del bilancio regionale pugliese con la situazione dei debiti (dentro e fuori bilancio) con evidenza della quota dei trasferimenti nazionali impegnati per pagare i debiti invece che difendere, servire e tutelare i pugliesi?
Nessuno dei futuri candidati alle regionali vuol prendersi l’impegno di verificare quale è la situazione effettiva dei conti alla regione Puglia?

La caratteristica peculiare delle organizzazioni mafiose italiane sta nella infiltrazione del potere statale per poter abusare del potere pubblico per fini mafiosi.

Quando si fa politica degli appalti pubblici e sindacato del lavoro sicuro si mette a rischio l’obiettivo strategico aziendale primario della continuità e secondario della capacità di offrire servizi fruibili, efficienti ed efficaci.
Ora sindacati e partiti potranno rimpallarsi le responsabilità quanto vogliono, ma resta il fatto che la sicurezza e la vigilanza privata sinora, l’hanno pesantemente condizionata loro, riducendola ad un clientelare distributore di consenso elettorale e sindacale.
Tutta la mia solidarietà ai Lavoratori e al Prefetto e a chiunque in questa terra si debba trovare a fare impresa con questi politici e questi sindacalisti.

Premio Pulitzer per il giornalista Guy Dinmore : ha capito tutto dell’Italia.
(1)“la politica italiana è molto simile a quella iraniana. È basata sui clan, sulla tribù. Ora la tribù fiorentina cercherà di prendere spazio.”
(2) “Renzi non ha ancora concesso interviste a giornalisti stranieri. Non è facile per un giornalista che non è andato a scuola con lui entrarci in contatto, perché i legami sono sempre fondamentali in Italia.”
(3) “L’aspetto davvero incredibile è che Renzi non ha esperienza parlamentare, non ha mai partecipato a delle elezioni nazionali, la sua unica forza è l’aver governato una cittadina di medie dimensioni, ricca e relativamente tranquilla. Avere oggi un primo ministro così è sintomatico delle difficoltà che sta vivendo la politica italiana.”

Vi spiego quale è il livello di considerazione del concetto generalmente diffuso e condiviso di democrazia in Italia.
Stamane vado a prendere i miei figli a scuola, come al solito.
Manifesti sollecitano al pagamento del cosiddetto “contributo volontario” entro febbraio. L’anno precedente mi è costato 70 euro il contributo per i miei due figli (ne ho quattro) alla scuola primaria.
Vengo a sapere che solo 30% degli alunni ha pagato detto contributo, contro il 70% che non lo ha pagato.
Così, la direzione scolastica decide di portare il contributo da 35 euro pro capite a 25, cercando di venire incontro alla capacità di contribuzione delle famiglie, vista la crisi che gira.
Per me, è un taglio netto da 70 a 50 euro e mi sta bene, anche perché comprendo benissimo le esigenze di spesa della scuola che deve affrontare spese vive come il costo della carta igienica, della carta per le fotocopie e ad altre spese necessarie alla didattica come alla presenza di esseri umani così piccoli con esigenze umane così grandi nella loro crescita.
Mentre attendo l’uscita dei miei figli ascolto due mamme a me vicine che parlottano tra loro della questione del contributo da versare.
Una convinceva l’altra (che non si sottraeva affatto a questo convincimento) che l’importante era che a non pagare il contributo fossero tutti i genitori, o almeno la maggioranza di essi, in modo da assicurare il giusto peso a questa omissione contributiva e quindi, giustificarla.
Se non siamo tutti, dovremo essere almeno la maggioranza.
Ecco, traggo spunto da questa piccola vicenda di vita quotidiana per evidenziare come la democrazia in Italia sia pretesto e non contesto, evasione di contributi e di doveri e non partecipazione attiva e cosciente.
Insomma, possiamo evadere, truffare, frodare, mafiosare, corrompere e farci corrompere a condizione che, sia almeno la maggioranza di noi a farlo poiché in tal modo, il principio della democrazia legalizza ogni posizione, anche e soprattutto quelle illegali, illecite, immorali ed evasive di ogni obbligo, sia morale che materiale.
Questa è la democrazia in Italia e così è, se vi piace.

E in questa ottica, secondo me, vanno visti gli allarme bomba a Messineo qualche giorno fa e a Ingroia stamane.
Due auto rubate abbandonate sotto casa dei due per saggiare l’attenzione o per mandare un avvertimento. Io credo che la tensione sulla trattativa stato-mafia sia destinata a salire.
E ricordo a me stesso quel che affermavo una decina di anni fa nei primi forum nel web: la mafia è un fenomeno metereopatico, perché uccide sempre da aprile a ottobre, quando fa più caldo.
Occhi aperti, la primavera è alle porte.

Per cambiare un sistema assai corrotto, mafioso ed autoreferenziale non basta selezionare chi non ha mai fatto nulla per questo sistema e nulla per non validarlo:
il risultato sarà solo un belare vuoto e fiacco.
Altrimenti si crea un sistema opposto a quello che si intende abbattere, opposto ma dai contenuti simili quanto inutili ed immeritevoli.
Il risultato finale è prevedibile come lo sono gli eletti così selezionati:
del tutto inutili ed incapaci al cambiamento. E si vede benissimo.
E andiamo avanti e vediamo quest’altro fallimento annunciato realizzarsi.
Quando non si ha qualità e capacità sufficienti, si dovrebbe essere almeno coscienti dei propri limiti senza tentare di invalidare quelli degli altri che invece, non ne hanno.
Altra casta di idioti in arrivo.

Perché selezionare raschiando il fondo del pavimento umano è cosa perfettamente uguale a quello che fa la casta. Perché non si deve selezionare verso il basso se si vuole cambiare il potere, ma occorre farlo verso l’alto. Perché altrimenti non si cambia nulla, se non il nome ed il cognome delle persone al potere, senza incidere sul potere stesso. E si fallisce miseramente.

Dovete decidere cosa volete: il cambiamento come sostituzione delle persone che saranno ancora soggette, volenti o nolenti, al sistema autoreferenziale della casta, ovvero il cambiamento del paradigma, cambiamento che modifica le regole del sistema per impedire una sua prosecuzione infinita. Il cambiamento di una forma strutturata può avvenire solo con la sua distruzione e riedificazione all’interno di una società i cui membri condividono il medesimo paradigma. Perché la tendenza culturale, politica, sociale ed istituzionale a conservare e mantenere lo status quo per un bisogno atavico di sicurezza, impedisce allo spirito del tempo (Zeitgeist) di modificare alcunché, anche quando questa modifica risulti essenziale alla continuazione della specie e al benessere di cui quei membri fanno parte. Una sorta di paralisi da terrore infinito immobilizza la casta ed ogni nuovo adepto ad essa, il quale si convince di non dover cambiare nulla o il meno possibile nel paradigma per conservare la propria esistenza, il proprio benessere e la propria ricchezza raggiunta. Il cambiamento instaura sempre un livello di paura primordiale che solo menti evolute e soggetti superiori riescono a contenere e piegare al proprio bene comune, piuttosto che al paradigma comune che assicura continuità e sicurezza solo nella mente di chi lo interpreta. Troppo facile assumere il ruolo di salvatore della patria (e del paradigma confortevole e condiviso) per ricondurre una comunità alla sua routine che associa ai gesti ripetitivi ed ai riti una forza interiore che spinge a non cambiare, ma a continuare quel che si proponeva di cambiare. Nessuna medicina è dolce come nessuna soluzione al male è esclusivamente bene. Se si vuole cambiare occorre provare dolore. Ed è il dolore il paradigma del cambiamento. Ed è per la paura del dolore che non si cambia , non si cura, non si modifica nulla e poi, si muore del male che ci si era proposti di curare.

Il motivo per cui un popolo sceglie un rappresentante sta nella sua rappresentanza del popolo, nel termine più proprio. Ma chi crede che il popolo esprima mediamente una leadership diversa da se stesso sbaglia: esso sceglierà verso il basso, continuando ad interpretare un errore di cui le democrazie divenute dittature si nutrono. Così, una leadership di nullità non cambierà nulla e consentirà al paradigma del popolo di sentirsi meno idiota di quel che è, o curerà l’orgoglio ferito di chi non osa di più perché avvinto dalle spire della paura e della insicurezza. Ecco l nuovo paradigma delle democrazie moderne: la ricerca risoluta e determinata della auto-eliminazione attraverso l’emersione del peggio (ma mediamente e democraticamente condiviso) invece della emersione del meglio, del merito. Ed è questo orgoglio scambiato per civiltà e dignità che uccide e degrada oggi queste decadenti democrazie moderne, meri fantocci nelle mani del potere di chi sa come manovrare come marionette i popoli divisi ed impauriti ad arte.

Ma come fa un idiota a scegliere il meglio per il futuro se egli non è il futuro? Come fa ad accettare la propria scomparsa come prezzo del progresso umano? Non può, ecco che non può. E pur cosciente del male che fa, continua a farlo, per il proprio paradigma del bene comune.

Ed è la dittatura dei furbi sugli idioti, insieme alleati a cacciare il merito da questo paese. Non è accettando questo paradigma che si cambia, non è entrando nel sistema ed osservandone le regole che si cambia questo sistema, che si afferma un diverso e più intelligente paradigma.

Con il voto ti sottoponi al giudizio del popolo distorto dalle regole del sistema che impediscono una rappresentanza di merito. Al massimo si otterrà un nuovo stallo, come quello che vedi. Non puoi cambiare il sistema attraverso le regole di chi ha costruito il sistema perché non venisse mai cambiato.

Si andrà al voto con quali regole? Ancor oggi, questo dato fondamentale è incerto. E incerto sarà il risultato, perché così è voluto dalla casta.

Non deve vincere nessuno perché la casta vinca ancora

E nessuno vincerà

Devo trovare il modo di cambiare il paradigma attraverso la modifica del sentimento positivo che la pubblica opinione attribuisce alla conservazione.

Il fatto che la casta sia terrorizzata dalla forza della opinione pubblica che si muove libera nel web fa capire che è quello il punto nevralgico, quello il punto debole, quello il tallone d’Achille.

La forza di una opinione pubblica libera ha liberato l’Ucraina dal dittatore. La forza di una opinione pubblica libera cambierà questo paese. Niente e nessuno modifica questa regola. Ed è per questo che la casta teme un comico come Beppe Grillo, perché egli è un artista, uno scienziato ed un professionista della opinione pubblica.

Ma deve scendere in campo lui. Allora io accetterò la sfida di cambiare questo paese attraverso le sue regole piegate alla volontà popolare vera, autentica. Se lui si candida a premier, allora forse c’è speranza.

Il mio slogan è : di Beppe Grillo ce n’è uno, tutti gli altri fan nessuno

son tutti bravi ad essere onesti quando non gestiscono milioni e miliardi di euro. io guardo alla mia esperienza, nulla di personale

forse sbaglio, forse sono stato troppo ingenuo con chi non lo meritava ed ora son troppo duro con chi non lo merita nemmeno. Ma ho imparato a non fidarmi: questo mi ha salvato molte volte. Preferisco il confronto in campo aperto, nell’esercizio di quel potere che si vuole cambiare. Voglio vedere con i miei occhi, controllare con le mie mani, leggere il cuore e la mente direttamente.

Io so non se sia normale che tutti i programmi Rai osannino un festival che è stato un deciso fallimento di ascolti in cui, nota molto importante, vi è stato un episodio truffaldino i cui artefici si son visti pagare le spese dalla Rai:
per me è una truffa bella e buona con una malversazione di danaro pubblico usato per frodare fiducia e ascolti dal popolo sovrano.
Io penso che dovrebbe seguire una indagine della magistratura a questa incresciosa vicenda e credo che debba essere la magistratura penale ad interessarsene.
E voi, cosa ne pensate?
Non credete che la commissione di vigilanza Rai presieduta da un grillino non debba avviare anch’essa una inchiesta su questa brutta vicenda?

Alla base della non risoluzione e degli innumerevoli rinvii che la vicenda dei marò italiani inviati come guardie giurate in operazioni anti-pirateria conosce, vi sono due aspetti che la stampa vuole ignorare volutamente:
un nesso di causalità con un altro processo che conosce i medesimi continui rinvii e l’etica della reciprocità.
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Il settore della vigilanza privata a Foggia ha una genesi importante, una storia travagliata ed una evoluzione maligna.
Non si è sottratto questo settore alla cattiva influenza della interpretazione della politica e del sindacalismo come mezzi di sfruttamento della vigilanza e delle guardie piuttosto che difesa dei diritti dei lavoratori e incarnazione dei doveri di ogni parte di questo complesso, delicato e importante momento della vita economica e della difesa del patrimonio come di un concetto generale della sicurezza che avanza in uno stato di cattiva interpretazione dei reciproci ruoli.
Il malessere come la cattiva organizzazione ed interpretazione della vigilanza emergono con chiarezza come pure emerge una maggiore e migliore attenzione degli organi preposti alla vigilanza ed alla ispezione dei comportamenti espressi dagli istituti di vigilanza.
La crisi economica aiuta l’emersione dei problemi e non aiuta a trovare le risposte che servono.
Ma a questo punto si devono distinguere chiaramente gli interessi in campo:
gli aspetti di strategia aziendale, di indirizzo economico e di produzione e redistribuzione della ricchezza prodotta sono un conto, il dovere di ispezione e di vigilanza un altro.
Perché proprio non saprei quante guardie particolari giurate qui a Foggia supererebbero le ispezioni degli enti preposti atte a riscontrare l’adozione di comportamenti idonei e l’osservanza delle leggi e dei regolamenti, codici etici compresi.
Perché forse, sinora ha fatto comodo a troppe parti in causa il non governo o il malgoverno politico interessato a tutto tranne che al bene della vigilanza privata foggiana, come pure han fatto comodo certi comportamenti irresponsabili (se non criminali) e non allineati alla legge e al dover essere cittadini, lavoratori, amministratori e incaricati di pubblico servizio attraverso licenza di pubblica sicurezza.
Ora, mi sembra venuto il momento di ripristinare moralità, etica e legalità.
In tutti i sensi, in tutti i modi, in tutti i comportamenti.
Sarà così possibile avere un futuro diverso dal tempo passato.
Ma una riflessione profonda dovrà essere fatta sul perché la vigilanza privata foggiana sprofondi in scandali, arresti, indagini e cronico ritardo nella corresponsione dei salari.

nipoti assunti da governatori amici, quasi nuore inserite addirittura nel governo del paese …
questa è una dittatura e il nome del traditore della democrazia è napolitano

napolitano deve dimettersi perché la trattativa stato-mafia e la sua nota antipatia per i magistrati anti-mafia creano una questione morale, politica e istituzionale impossibile da eludere, da nascondere, da ignorare.
Non potrà mai e poi mai essere questo capo dello stato arbitro e garante delle prossime elezioni: deve dimettersi.

Maledetti assassini del governo ucraino venduti allo zar di russia:
io sto con i miei fratelli e le mie sorelle ucraini e difendo la loro libertà di scegliere per il loro futuro.

La crisi, che è appena iniziata dopo la fine della recessione, terminerà i suoi peggiori effetti negativi principali in un periodo di 15/20 anni da adesso.
Poi la salita diverrà un po meno dura.
Ma pure sempre salita sarà, per decenni.
Chi aveva il dovere di prevedere e rimediare a tutto ciò era la politica, proprio quella casta che ci ha tradito e ci ha ingabbiati in un sistema autoreferenziale in cui tutto proviene dalla politica e tutto va alla politica. Non perdete tempo in false speranze:
solo bruciando si rinasce, solo morendo si risorge.

Il Sud è antitetico al Nord

mercoledì, 22 gennaio 2014

Gli opposti si attraggono o si respingono?

Gli opposti si attraggono o si respingono?


Nel caso di specie dell’abbandono degli escrementi di animali domestici come i cani, si evidenzia la diametrale ed estrema diversità tra popoli entrambe italiani, ma affatto simili, antitetici l’uno all’altro nella reciproca collocazione geografica e politica, mentale e culturale.

Ecco l’ennesima prova inconfutabile di incompatibilità di comportamenti e stili di vita, di modelli di riferimento e di indirizzo umano, politico, amministrativo e di governo tra il nord e il sud d’Italia.

Nel contrasto alle deiezioni dei cani abbandonate dai loro padroni nelle strade cittadine, il comune campano di Napoli attiva un contrasto che impone il prelievo del sangue dei cani domestici per la estrazione del DNA di ogni cane da confrontare successivamente con il DNA riscontrato dalle cacche ritrovate per strada: punizione in caso di riscontro positivo che va da euro 25,82 a euro 154,94.

Nel contrasto alle deiezioni dei cani abbandonate dai loro padroni nelle strade cittadine, il comune veneto e trevigiano di Conegliano attiva un contrasto che prevede una sanzione di ben 100 euro che si applica non solo nei confronti di chi non raccoglie gli escrementi, ma anche di chi passeggia senza avere con sé sacchetti, palette e contenitori necessari per intervenire in caso di necessità, oltre chi porta a spasso il proprio cane senza guinzaglio o senza museruola (nei casi previsti).

La visione che ne possiamo trarre è estrema, antitetica e ridicola nello stesso momento.

Immaginate il costo che dovrebbe sostenere la comunità per la estrazione ed il confronto del DNA tra sangue prelevato ai cani iscritti nella anagrafe canina (a Napoli questo obbligo di legge è ampiamente disatteso) ed escrementi abbandonati in ambito urbano.

Immaginate come sia possibile costituire una anagrafe del DNA canino in una città dove non si riesce nemmeno a far decollare l’anagrafe canina, prevista dalla legge e disattesa dalle autorità e dalla cittadinanza.

Immaginate l’assurda quantità di danaro e di risorse umane che dovrebbe impegnare questa guerra religiosa alla cacca in chiave napoletana e immaginate anche quanti posti di lavoro inutili si potrebbero artificiosamente creare con questo artifizio incredibile che usa tecnologie di laboratorio avanzatissime e costosissime per contrastare una violazione piuttosto banale nel grado di importanza dei dover essere da imporre in un’area geografica afflitta da problemi ben più gravi ed irrisolti di questo.

Invece in Veneto si punta al sodo:
il padrone del cane è attrezzato per la raccolta dei escrementi?
No, non lo è? Multato attraverso processo verbale con emissione di una sanzione pecuniaria pari a 100 euro.

Ovviamente occorre pensare che questa sanzione funziona in misura diretta e proporzionale alla civiltà, al senso del rispetto e della osservanza della legge e alla educazione della cittadinanza, poiché sarebbe inutile un simile contrasto in un quadro in cui i padroni dei cani circolassero con la paletta per la raccolta degli escrementi dei loro cani al solo fine di evitare la sanzione, lasciando poi comunque abbandonati tali escrementi per le vie e le piazze della città.

Altre considerazioni le potrete fare voi, riflettendo ancora su questa breve analisi comparata nella difficoltà della applicazione di norme comportamentali e sanzioni correlate in base alla localizzazione geografica, regionale e di latitudine in Italia.

Immaginate per un attimo cosa voglia dire emettere un atto esecutivo di indirizzo politico del governo valido per tutto il territorio nazionale, atto che potrebbe avere l’effetto desiderato in alcune zone del paese, il contrario dell’effetto desiderato in altre zone, un altro effetto da quello desiderato in alcune altre e nessun effetto in altre ancora.

E dopo questa dimostrazione analitica, c’è ancora qualcuno avverso al federalismo?

L’unico modo di governare e tenere unito in uno stato democratico un paese così differente al suo interno è quello di consentire governi locali autonomi e differenti, uniti e solidali per rispondere a comportamenti, stili di vita e modelli di riferimento assolutamente distanti, opposti, antitetici e incompatibili tra di loro, comportamenti, prassi, consuetutidini e usi che rispondono ad esigenze e visioni di vita inconciliabili tra loro.

L’altro modo di governare e tenere unito in un paese così differente al suo interno è quello di chiuderlo in una dittatura dura e ferrea, che modifichi ed unifichi i comportamenti dei cittadini fino ad ottenere uno standard minimo comune accettabile di omologazione comunitaria e di condivisione sociale.

I metodi nel secondo caso sono noti:

fucilazioni di massa, manganellate a milioni, immense e straordinarie bevute di olio di ricino.

La scelta sta a voi.

Ma ricordate:
non scegliere equivale a scegliere la seconda opzione;
rimandare la scelta equivale a scegliere la seconda opzione;
fare finta che i problemi non esistano equivale a scegliere la seconda opzione.

E non credo sia il caso.

Gustavo Gesualdo

I tagli del governo centralista e il Federalismo negato

martedì, 15 ottobre 2013

E’ un vero (dis)piacere per me che sono sempre stato un federalista convinto ascoltare il grido di dolore degli assessori regionali alla sanità del sud che lamentano l’arroganza di uno stato centrale che produce tagli lineari nella sanità per miliardi di euro sopra le loro teste, senza preavviso, senza che le regioni possano modificare od anche solo criticare un tale provvedimento dispotico e centralista.

Ma la responsabilità di questa condizione di sottomissione allo stato centrale, centralista e centralizzato va imputata a chi, nel passato, ha respinto e bollato come non conveniente, non interessante, mortificante o dannoso un sistema federalista per il meridione italiano.

Chi ha letteralmente terrorizzato le popolazioni meridionali con la menzogna che il federalismo le avrebbe impoverite, che le avrebbe danneggiate?

E adesso, che le regioni e la classe politica meridionale non hanno quei poteri che ha rifiutato, abiurato, contrastato e combattuto, proprio adesso che solo il federalismo potrebbe conferire alle regioni poteri decisionali prioritari ed autonomi in materia ANCHE sanitaria e farmaceutica:

di cosa si lamentano lor signori?

Quale condotta politica hanno tenuto essi nei confronti del federalismo?

Come avete votato e come avete fatto votare al referendum sulla riforma passata alla storia come la devoluzione del 2006?

Che fine han fatto quei grandi interpreti dell’anti-federalismo come il segretario generale della CGIL provinciale di Foggia dell’epoca Nicola Affatato, il segretario generale della CISL provinciale di Foggia dell’epoca Giulio Colecchia, il professor Maurizio Ricci (all’epoca Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Foggia poi addirittura premiato per la sua “coerenza” con il rettorato dell’università di Foggia -viva il merito-) e tutti gli altri aderenti al comitato “Comitato per il NO: salviamo la costituzione”:

quali responsabilità umane, professionali, personali, civili e politiche portano dinanzi al meridione ed ai meridionali?

Ma chi pone queste domande solo all’apparenza retoriche, cosa faceva all’epoca per impedire il disfacimento dello stato ed il suo fallimento?

Fondava un comitato che denominò sapientemente “Comitato Dauno per il Sì: Salviamo il Mezzogiorno”, comitato che sosteneva quelle riforme che avrebbero devoluto alcuni poteri alle regioni, quelle riforme che avrebbero diminuito costi e sprechi della politica, quelle riforme che avrebbe diminuito il numero dei parlamentari ed eliminato i limiti di età all’accesso al Parlamento.

Ma lo sforzo veniva praticamente ignorato, disdegnato.

Le tesi che portava innanzi quella azione, furono ignorate.

Ed infine, vinsero quelli che volevano salvare la costituzione ed hanno invece affossato il paese e determinato il fall out dell’Italia quale stato di diritto repubblicano, democratico e costituzionale.

Quegli stessi signori che invoco idealmente sono gli stessi oggi schierati per una maggiore decisionalità ed autonomia delle regioni in contrasto alle scelte di tagli lineari decise dallo stato centralista in ogni settore della vita pubblica, presente e futura, sono schierati per una diminuzione dei costi della politica, sono schierati per una eliminazione degli sprechi nella pubblica amministrazione, sono schierati per una diminuzione del numero dei parlamentari.

Detto questo, solo per ricordare che la responsabilità personale, umana, politica, amministrativa, civica e civile in questo paese non determina una vittoria del merito e del paese reale, ma solo della casta, della clientela della casta, della sopravvivenza della casta.

E voi, signori cui rivolgo queste riflessioni, voi, in quei giorni, dove eravate schierati, con chi eravate schierati?

Con la casta partitocratica, burocratica e sindacatocratica o con il popolo meridionale?

Perché una via di mezzo non c’è:

non c’è mai stata.

Ed un eventuale dualismo di fronte a queste scelte propone seri dubbi di sdoppiamento della personalità, sdoppiamento interessato, fisiologico o patologico che sia stato.

Ecco i link al video ed il manifesto dell’unica manifestazione del “Comitato Dauno per il SI Salviamo il Mezzogiorno” qui a Foggia.

Il video riprende una conferenza stampa aperta al pubblico avvenuta proprio nel giorno in cui veniva consegnato un avviso di garanzia a Raffaele Fitto, altro “grande leader” politico pugliese e meridionale che rifiutò il suo appoggio determinante alla vittoria in Puglia e nel meridione delle ragioni della
devoluzione causandone la sconfitta.

Dio esiste.

I viziosi pure.

I virtuosi anche.

Buona continuazione di giornata e tanti saluti alla vostra coscienza.

La mia, dorme sonni tranquilli di fronte al meridione ed ai meridionali, alla Puglia (prima di tutto) ed ai pugliesi.

Gustavo Gesualdo, alias il Cittadino X

PS
La prossima volta che valutate una riforma del paese, non chiedetevi se è un alleato politico con cui spartite qualcosa (potere pubblico) che la promuove ovvero un avversario, ma domandatevi cui prodest.

Smettete di demonizzare chi fa qualcosa per tentare di fermare il declino ed il fallimento di un paese che era il Belpaese, che era una potenza economica mondiale e che oggi è ridotta ad una carta sporca.

E siate fedeli al giuramento di fedeltà a quelle popolazioni che tutelate e difendete, a parole.

Questo paese è morto per quelle parole.

Perché vincere le elezioni ed occupare la pubblica amministrazione danneggiando il popolo meridionale non è definibile come meridionalismo.

Affatto.

Crollo Italia – Italien Zusammenbruch – Italy collapse – Italie effondrement

domenica, 25 agosto 2013

Dal 1997 sino ad oggi la spesa pubblica italiana è cresciuta, e di molto, invece di diminuire come promesso e come dovuto dai seguenti governi politici italiani:

Romano Prodi 1996 – 1998
Massimo D’Alema 1998 – 2000
Giuliano Amato 2000 – 2001
Silvio Berlusconi 2001 – 2006
Romano Prodi 2006 – 2008
Silvio Berlusconi 2008 – 2011

Aumentata in soli 15 anni di quasi il 70%, la spesa pubblica italiana si porta a quota 725mld/anno bruciando quasi la metà (48%) del PIL (Prodotto Interno Lordo) cui vanno aggiunti 87mld di interessi sul debito pubblico sovrano pagati nel solo anno 2012, che portano la spesa pubblica a sfondare abbondantemente la quota degli 800mld annui e al 52% la quota di PIL bruciato dalla spesa pubblica.

Il debito pubblico continua anch’esso a correre toccando a giugno di questo anno il 130% del PIL pari a 2.075,71mld di euro.

Per far fronte ad un abnorme debito pubblico come quello italiano, lo stato ha emesso nel solo 2012 titoli per un totale di 471.904mld di euro, su cui dovrà pagare interessi pari a 14,67 miliardi.

In totale, il debito aggregato di stato, famiglie, imprese e banche in Italia (debito pubblico + debito privato) si attesta a quota 6mila miliardi di euro pari al 400% del Pil.

L’indice PMI italiano resta sotto quota 50 (in contrazione), al contrario di quello francese e tedesco che è tornato in dato espansivo.

La produzione industriale è in caduta libera negli ultimi dieci anni perdendo il 18% circa e continuando a perdere due punti ogni anno.

La Curva di Laffer, l’effetto negativo derivante dalla eccessiva pressione fiscale resta incompatibile con una crescita della economia italiana.

Il dato sconcertante ma affatto sorprendente è quello della crescita parallela della spesa pubblica e della corruzione politica e burocratica, entrambe cresciute in modo verticale da Tangentopoli ad oggi in un circolo vizioso di crescita continua di spesa e debito:

in pratica il debito pubblico si sovrappone perfettamente alla corruzione lanciando dubbi pesanti sulla sua formazione.

Gli attori politici principali di un tale indirizzo nel rapporto diretto fra corruzione politica e burocratica e aumento di spesa e debito, sono quelli iscritti in capo a questo post, figuri altrimenti noti come la tanto vituperata e contestata casta politica italiana, personaggi ancor oggi determinanti nelle scelte del paese, purtroppo.

La perdita di concorrenza dei prodotti e dei servizi italiani nei confronti della economia globale si traduce nell’uscita dalla Top 100 europea della competitvità dell’ultima regione italiana ancora ivi presente, la regione Lombardia, crollata alla 128esima posizione secondo il nuovo indice pubblicato dalla Commissione Europea.

Un tale risutato è stato raggiunto solo grazie agli sforzi congiunti delle forze politiche, sia di cdx che di csx, una casta partitocratica capace solo di distruggere, sprecare, sperperare e derubare ricchezza al Paese Reale, ormai entrato in un rapporto mosso da totale odio repulsivo rispetto allo stato di diritto che lo rappresenta e governa.

Nell’indice di competività europeo, (in)utile dirlo, fra le ultime regioni ad essere rappresentate vi sono quelle meridionali italiane, nonostante dal tavolo politico, economico, di governo e sociale italiano sia del tutto scomparsa la “questione meridionale” insieme alla gemella “questione morale”.

Il mondo della (disin)informazione, dei media, dei blogger e dei social network si allinea all’ordine politico e oscura la questione meridionale, quasi fosse stata già risolta e non fosse una questione determinante nel tracrollo italiano.

In effetti, la negativa influenza di regioni come la Sicilia, la Calabria e la Campania nell’andamento generale della vita pubblica e privata italiana rappresenta un pericolo vitale per lo stato di diritto italiano che ne è grandemente influenzato a causa del rilevante peso politico che queste regioni raggiungono grazie al loro peso elettorale, peso che si traduce in un enorme condizionamento nelle scelte politiche e di governo da parte delle organizzazioni mafiose e da parte di stili di vita e modelli di riferimento assai negativi e parassitari del sistema produttivo e competitivo italiano, rappresentando un peso insopportabile che impedisce al paese di decollare verso un differente futuro da quello che invece lo attende.

E se questa realtà ha un senso ed un (dis)valore allora è da essa che dobbiamo partire per tentare di risolvere i nodi che la casta politica non ha mai veramente affrontato, un po come quella sporcizia che una manchevole domestica seppellisca quotidianamente sotto il tappeto del salotto, rimandando solo il momento in cui il totale della sporcizia prevarrà definitivamente sul totale generale:

ogni problema accantonato, rimandato, irrisolto e ignorato è un delitto, un abuso omissivo inaccettabile, irricevibile.

Pertanto, se un barlume di razionalità e di intelligenza resta negli italiani, non è possibile che vedere come auspicabile una sospensione al suffragio perlomeno decennale di siciliani, calabresi e campani, tempo minimo sufficiente per scarnire le difese dell’anti-stato che infiltra, condiziona, estorce e ricatta lo stato di diritto e per consentire di eliminare definitivamente quei fattori di decrescita, contrazione e depressione imposti con la forza e la violenza alla economia legale.

Il paradosso di dieci anni di non partecipazione al voto di siciliani, calabresi e campani per recuperre il sottosviluppo meridionale che ancora il resto del paese ad un Mediterraneo fallito ed in fiamme piuttoso che lanciarlo in una nuova, grande e forte Europa dei popoli che imponga la sua forza nel contesto globale, producendo crescita e sviluppo capaci di ridurre la distanza (gap) fra nord e sud italiano, fra centro e periferia europea, fra paesi virtuosi e paesi viziosi.

Dieci anni per ricostruire l’Italia e fare, una volta per tutte, gli italiani.

Oppure perire tutti insieme nel contesto attuale, assai mafioso e corrotto, immobile e paralizzante, deprimente e foriero di cattivi presagi.

Essere protagonisti della rinascita europea o pagare l’ira funesta della storia:

è cosa nota a tutti che la storia non attende nessuno, ma travolge quei popoli e quei territori che si presentino impreparati al suoi appuntamenti.

Dieci anni di fare e di lasciar fare, dopo decenni di finto antagonismo politico in brodo di democrazia bloccata che serviva a mascherare un governo nella continuità di poteri forti oscuri e maligni, corrotti e mafiosi.

Dieci anni di razionale conduzione della cosa pubblica incondizionata dal male per assicurarsi un secolo di benessere e di ricchezza.

Mi sembra un buon affare.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 5 maggio 2013

domenica, 5 maggio 2013

Chi non sa cosa sia la realtà non ha il diritto di assumere la ragione e licenziare la follia. Andate a lavorare una vita nei campi, prima!!

Secondo perfette idiote politiche @lauraboldrini #kyenge il senegalese immigrato clandestinamente i Italia, spacciatore di droghe stupefacenti e femminicida deve avere cittadinanza italiana.

Il primo partito italiano, quello del non voto, esiste a causa della presenza della nociva e dannosa casta politico-burocratico-sindacale.

L’unica imposta (IMU) che prevedeva importanti sconti per le famiglie numerose viene sospesa dal governo. Casta di idioti senza alcun valore.

Nel paese dei mafiosi che vivono in clandestinità si vuol eliminare il reato di clandestinità. Senza cervello si fallisce. Senzadubbiamente.

L’inverno di decenni di errate politiche in favore degli omosessuali in Gran Bretagna porta il frutto amaro della violenza omosessuale.

Quando un paese non ha più identità e storia, il suo popolo non ha futuro alcuno.

Italiano è chi parla italiano, mangia italiano, vive italiano. Chi non ama l’italiano è straniero.

Immigrati integrati in Italia? Li hanno affiliati a Cosa nostra? Ma dove vivete?

Il flusso eterofobo, il reflusso anti-bianco, il disgusto anti-cristiano.
Attenti a non esagerare. Scatole piene. Misura colma. Pazienza finita.

L’eterofobia spinge idioti a fare i saccenti insapienti. No cervello? No Party!

Mai fatta una cosa buona e giusta a sinistra. Basti vedere quante volte si sono suicidati.
Quando il paese ha bisogno, loro non ci sono. Mai.

L’Italia ha di già imboccato il viale del tramonto da qualche decennio.
Il suo fallimento sarebbe solo rogito notarile.

E lo chiamano partito democratico: chi raccoglie più consenso dentro e fuori del partito è tagliato fuori da accesso al potere.

Il PDL piemontese contro il PDL siciliano: la questione meridionale resta forte e irrisolta, sebbene taciuta e insabbiata. La riedizione napoletana al Quirinale prova quale parte del paese eserciti effettivamente il potere pubblico in Italia. Ed espone anche le responsabilità nei confronti del fallimento dello stato di diritto.

Riflessioni a tastiera aperta – 11 novembre 2012

domenica, 11 novembre 2012

Son tutti alla ricerca di un capo.
No, non un kapò.
Un capo.

Il prossimo giovane foggiano che si lamenta della mancanza di lavoro qui a Foggia, lo guardo dritto negli occhi e gli dico:
sei proprio un povero cretino, figlio di mammina ed incapace, un vero mammone, insomma.
Il lavoro qui c’è:
ma solo per chi ha voglia di sporcarsi le mani e di grondare sudore.
Per figli di mammina cerebrolesi, conviene arrendersi a vederli invecchiare senza mai essere divenuti adulti.

Vediamo un po …. atavico … no, no …. sotosviluppato … no …… troglodita …. no, no …. ah, sì, ho trovato :
bizantino.
Oggi mi sento un po come Mario Monti ….

Università della Sicurezza, Università del Vino e dell’Olio, Università del Latte, della Mozzarella e dei Formaggi, Università del Pane della Pasta e e dei Taralli.
Tutto quel che l’università di foggia dovrebbe fare e non fa.
Ma, allora, cosa fa?
E a cosa serve?
Anzi, a Chi serve?
Al servizio di chi è l’università pubblica?

Benito Mussolini prese il potere con il 20% (scarso) del consenso totale.
In Sicilia, a circa cent’anni di distanza, un democratico prende il potere in modo democraticamente validato con meno del 15%. Tempi orribili.

“non funziona nulla,ma si mantiene in piedi codesto teatro del ridicolo al solo fine di continuare a depredare i deboli e arricchire i forti. Ma è sin troppo facile essere forti con i deboli e deboli con i forti. Una certa politica legata alla tradizione fascista si proponeva come alternativa a tutto questo, salvo poi allearsi con tutto questo. Serve una Politica forte, con Politici forti per sanare la triste realtà all’interno della quale ci dibattiamo quotidianamente. E questa è una sfortunata condizione, visto che di forte io annuso solo la mia piccola piantagione di peperoncini di varia grandezza e forma che cresce nel mio balcone casalingo. Il resto è tutto chiacchiere e distintivo, tutto chiacchiere e distintivo.”

Il primo partito siciliano è quello del non voto, con il 54% del dissenso. Una giunta ed un consiglio che non rappresenteranno nemmeno un terzo del popolo sovrano siciliano.

Il 32% della produzione italiana di pomodoro si realizza a Foggia.
Beh, vorrà dire che dovremo istituire una Università del Pomodoro Fresco e Conservato, del Packaging e della favola del pomo d’oro e dell’oro rosso.
L’ho detto e lo ripeto:
in Capitanata si è letteralmente seduti sulla ricchezza, senza nemmeno accorgersene.
Università inutile e costosa, andrebbe chiusa.

Io penso che, quando ad un popolo venga negata l’autodeterminazione e la libertà, il potere che compia un tale scempio non possa definirsi democratico.

Iniziata la guerra del sospetto elettorale :
tu con chi stai?
stai con loro o stai con me?
Messaggio generale :
io sto con me stesso, perché non mi fido di nessuno.

Dov’è il nuovo leader italiano?
Dove è il nuovo Benito Mussolini, dove è il nuovo Enrico Mattei?
Chi condurrà la nave italia fuori dalle forti correnti di un mare magnum globalizzato?

Presto legge che obblighi a tutte le istituzioni locali interessate al ciclo dei rifiuti di smaltire la monnezza napoletana che Germania e Olanda non smaltiranno più.
Attualmente centinaia e centinaia di tonnellate di monnezza napoletana vengono smaltite in Puglia, con pochissima informazione e nessun approfondimento di questa notizia.

Quanto volete cadere ancora in basso, italiani?
Quando si attueranno riforme VERE e non PARZIALI e liberalizzazioni AUTENTICHE e non POSTICCE?
Casta politica italiana, ma cosa fai?
Pensi alle elezioni e a salvare la cadrega invece di difendere e tutelare il popolo sovrano, i cittadini-lavortaori, le imprese e le famiglie italiane?
Ah, beh, allora volete la guerra?
E guerra sia.
Ordinate le ghigliottine.

Dopo aver dilaniato e distrutto ogni credibilità riformatrice e politica del centrodestra, tornano in alleanza gli stessi partiti con gli stessi medesimi leader di prima.
Tutta una finzione indirizzata ad impedire le riforme, impedire il risanamento, favorire il malgoverno politico e la malversazione dei partiti e dei loro leader.
Chi vota questa gente ha bisogno urgentemente di una visita psichiatrica.
Questa è solo una accozzaglia di banditi e di furfanti, laddove chi non partecipa al magna magna generale, sta zitto e raccoglie le briciole che cadono dalla tavola imbandita di ricchezze sottratte al popolo delle aziende e delle famiglie.

Sono ancora in attesa di vedere una politica che difenda e tuteli gli interessi del popolo
Invece vedo solo una infinita serie di ruberie e di saccheggi, di malversazioni e malgoverno.
Io mi rifiuto di essere rappresentato da questa monnezza.
Io voglio essere civile in un paese civile.

Monti: “Evasione e nepotismo bloccano l’Italia”

Gesualdo: Pena di morte per evasione fiscale e premio fiscale alle aziende più produttive

Leggendo l’ennesimo bollettino di posti di lavoro persi e di posti di lavoro non creati

Un tracollo taciuto, un fallimento annunciato, un disastro doloso.

Dell’allungamento della pista dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia

oibò
se allungano la pista lasciando l’aeroporto a Foggia, chi lo dice agli utenti che per andare a napoli o roma l’autostrada dista decine di km e che la più vicina fermata dell’alta velocità (solo commerciale o anche civile?) sarà anch’essa piuttosto lontana e mal collegata?
oibò, ora che hanno l’aeroporto a Foggia, si sono accorti di aver perso stazione dei treni e autostrada …
Oibò ….

Della fuga di un detenuto dall’Ospedale di Foggia

Fugge nottetempo detenuto ricoverato in ospedale.
Era vigilato da ben due agenti della polizia penitenziaria.
Cosa facevano questi due dipendenti pubblici mentre il detenuto fuggiva dalla loro vigilanza?
Forse dormivano, forse mangiavano, forse guardavano la tv o forse giocavano a carte o alla play station?
Nessuno lo sa, ma quei due agenti sono stati sospesi dal servizio.

Della contrazione degli stipendi nella Pubblica Amministrazione

Statali, buste paga sempre più povere.
E sarà sempre peggio.
Vi sono solo due alternative a questa involuzione salariale:
o diminuiscono complessivamente i salari nel settore pubblico ovvero diminuiscono significativamente i dipendenti nel settore pubblico.

Delle criticità italiane

Eventi sismici, frane, smottamenti, mafie e caste politico-burocratiche :
questo paese ha molte, evidenti e pericolose criticità cui nessuno mette mai un rimedio.
Ma se nessuno aggiusta e tutti sfasciano, allora l’obiettivo è il fallimento del paese.

Monti: evasione fiscale e nepotismo radicate nella mentalità italiana.

Gesualdo: rieducare il bizantino ovvero abbandonarlo al proprio triste destino?

Della vicenda del pedofilo ucciso ed accoltellato decine e decine di volte ai genitali

Così si fa, senz’altro, senzadubbiamente.
Perché che se aspettavamo la giustizia della repubblica democratica delle banane, avremmo dovuto assistere ad altre violenze sui bambini, tante altre.
Così invece, una giustizia certa e tempestiva è arrivata.
Colpa di chi è pagato per rendere giustizia e non lo fa o non lo sa fare o non lo vuol fare.

Della lettera di richiesta di perdono di alcuni ex boss mafiosi alla vedova di un commerciante da loro ucciso

Errore madornale :
non esistono ex mafiosi, ma solo assassini che vogliono uscire dal carcere chiedendo perdono.
Pena di Morte per i comportamenti mafiosi.

Dell’aumento importante del salario concesso agli operai serbi dipendenti Fiat

Operai serbi migliori degli operai italiani?
Aumento di stipendio del 13% agli operai Fiat in Serbia.
Avete sentito un tonfo?
No, non è nulla, non vi preoccupate :
è solo la Camusso che è svenuta ….

Si dimette il direttore della CIA, David Petraeus : «Ho tradito mia moglie, è inaccettabile per un leader»

Ma, allora : Silvio Berlusconi non è mai stato un vero leader ….

Del plico con minacce pervenuto a Silvia Deaglio, figlia del ministro Fornero

Ma che razza di idioti :
così questa privilegiata figlia di mammina bella (bella???), avrà in regalo per natale una bella scorta …..

Scandalo Izzo, Capo della Polizia vicario, sospettato di essere al centro della spartizione illecita ed illegale negli appalti del ministero dell’interno
Izzo si dimette. Ma se fosse responsabile di quel che lo accusano, Izzo dovrebbe vedersi negata la pensione e aperte le porte di un carcere. Oltre che una lunga e continua cura a base di manganello e olio di ricino.

Della legge elettorale fatta apposta per fermare l’avanzata di Beppe Grillo e del M5S

Bestie primordiali, sottosviluppati, subnormali, trogloditi, mafiosi e corrotti, amanti delle illegalità:
appena dici Grillo, se la fanno sotto nei pantaloni. Cessi politici.

Della App britannica sviluppata per governare un paese dallo smartphone

Che bello che è il governo politico in un paese senza mafie

Blitz della Guardia di Finanza in “Compro Oro”, sequestri per 163 milioni di euro

Usurai succhiasangue del popolo, riciclatori-lavatrici della ricchezza prodotta nella illegalità:
pena di morte per gli usurai

Corruzione : gli incandidabili sono solo tre (3)

La montagna pachidermica della casta politica partorisce un topolino:
politico non uccide politico, burocrate non uccide burocrate, ma tutti insieme, uccidono lo stato

Della obbligatorietà dl canto dell’Inno di Mameli nelle scuole

Cagata mondiale :
uno stato sull’orlo del fallimento e con l’acqua alla gola vara di queste cagate legislative inutili e preistoriche.
L’unità di un paese la fanno i comportamenti univoci, universali e unidirezionali di una comunità omogenea, ovvero anche eterogenea, laddove una parte di essa non abbia però come obiettivo prefisso fottere il futuro ed il presente dell’altra parte.
In queste condizioni, l’inno di Mameli ve lo cantate e ve lo fischiate da soli e dovete anche imporlo per legge, altrimenti NESSUNO lo canta.

Perché nelle denunce sugli abusi su minori il sud “sembra” meglio del nord

Come al solito, quando si proiettano statistiche senza sapere cosa è e come si costruisce un dato statistico, passano per datti effettivi e reali solo quelli delle denunce compessive.
E in quelle regioni dove per cultura omertosa e vergogna mafiosa non si denuncia?
Appaiono addirittura come quelle migliori ….
Ignoranti o Interessati?

Di Angela Merkel

Donna con attributi, razionalità ed intelligenza sufficiente per tutta la casta politica europea ed oltre.
Le sue analisi sono sempre perfette.
Non è il tempo della moderazione.
Occorre azione.
Per impedire la reazione.

“Draghi ammette che l’Europa ha perso il motore tedesco”

Titolo sbagliato e tendenzioso.
Il titolo giusto è:
il malgoverno dei paesi PIGS del Sud Europa frena il motore tedesco.

Della decisione di IKEA di abbandonare la produzione in Italia

Il mondo del lavoro e della produzione italiano?
Una chiavica puzzolente e putrescente dalla quale scappano via tutti.
Anche IKEA lascia l’Italia : produrranno all’estero.
Spero i “signori” della politica e del sindacalismo idagliano siano soddisfatti di questo ennesimo risultato negativo, voluto, cercato, trovato.
Certo che se esportassimo questa classe dominante all’estero le cose andrebbero meglio.
Ma, anche nel sottosuolo o nelle profondità del mare …..

Dell’ex magistrato della Corte dei Conti ed ‘ex capo di gabinetto del ministero delle Politiche agricole Antonello Colosimo arrestato per concussione in merito all’indagine sugli appalti del G8

Anche “gli angeli” mangiano fagioli

Festa con l’ambasciatore Usa in attesa dei risultati presidenziali, ma all’una tutti fuggono

Il solito rispetto all’italiana :
sbafano al buffet, si abboffano di dolci, magnano aggratisse come i porci, prendono gelato, caffè ed ammazzacaffé e poi vanno via molte ore prima della fine della festa senza attendere i risultati delle elezioni presidenziali USA.
Cafoni, trogloditi, sottosviluppati, ineducati, subnormali, maleducati, ignoranti, ecc

“Voto Usa, Romney concede vittoria a Obama”

Non ha vinto Obama, ha voluto perdere Romney.
Si rende ufficiale la crisi delle destre nel mondo, nel momento in cui, vengono date per favorite …..

Riflessioni a tastiera aperta – 14 ottobre 2012

domenica, 14 ottobre 2012

Regione Lombardia, formigoni, berlusconi, alfano

Il siciliano alfano continua ad influire, un giorno in una direzione, il giorno dopo nella direzione opposta alla precedente, nelle questioni interne alla regione Lombardia.
Un siciliano, con tutto quel che significa la regione sicilia, può influire nelle questioni lombarde?
Uno che non riesce a normalizzare la propria regione sicilia, con quale arroganza pretende di impartire indirizzi politici in altre regioni?
Come pretende il siciliano alfano di governare politicamente le scelte lombarde, quando non sa impedire le scelleratezze regionali tipicamente siciliane dei suoi siciliani Cuffaro & Lombardo?

Prima il Nord, ovvero prima il peggio del sud?

Ora sarà il Veneto ad essere il punto di riferimento italiano.
Così come avrebbe dovuto essere da sempre, visti i risultati.

Leggendo dell’ennesimo episodio di violenza gratuita e violazione della legge da parte di immigrati extra-comunitari

Volendo pur rispettare i diritti fondamentali dell’uomo e della donna, mi dite perché dovremmo consentire un continuo degrado sociale delle nostre comunità al costo di un diritto alla immigrazione altrui che si trasforma in un diritto alla devastazione socio-economica nostra?
Ma, vi rendete conto che tanti di questi immigrati han confuso il nostro paese per un territorio dei senza legge, dei senza doveri, dei solo diritti e privilegi (forse anche a ragione ed a seguito del cattivo esempio ricevuto)?
E il danno (non solo biologico) inferto alle popolazioni residenti, il degrado civile ed il disagio sociale derivanti, chi lo valuta, chi lo esamina, e soprattutto, chi lo paga?

Della “normalità foggiana”

Foggiani:
non sono normali.
Ne volete una prova?
Instaurato un regime di parcheggio a pagamento urbano (eccetto per i residenti) di strisce blu, i foggiani evitano il pagamento parcheggiando l’auto ovunque:
attraversamenti pedonali, passi carrabili, scivoli per accesso ai marciapiedi per disabili, angoli delle strade, incroci, ecc.
La soluzione foggiana per un problema foggiano?
Punire pesantemente a mezzo processo verbale (magari non applicando la tolleranza dei 2/6 del massimo) chi tenta di evitare il pagamento del parcheggio, devastando ed impedendo così, con un parcheggio selvaggio pressoché impunito, la libera circolazione di pedoni e autoveicoli?
No, troppo intelligente, troppo razionale, troppo normale.
I foggiani vogliono l’eliminazione delle strisce blu.
Fuggi da Foggia …..
…. di corsa e senza guardarti indietro, mai più.

Dell’andare, del tornare, del restare, del ripartire e del fuggire

Maledetto il giorno in cui sono tornato, maledetto quel giorno in cui ho deciso di venire in questa latrina incivile.
Ma avrò ragione di voi e della vostra stupidità.
Garantito.
Nessuno ha la testa più dura della mia:
sino a quando resto a Foggia, le mie proproste avranno vita e gambe su cui camminare.

Fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani

Sarà meglio introdurre un po di sana teutonica razionale intelligenza a Foggia, visto che quel che c’è si crede più furbo di quel che è..

Della Unione Europea

Esiste una questione di fondo irrisolta:
entriamo in Europa sol perchè ci conviene ovvero perché vogliamo parteciparvi?

Della Evasione Fiscale

Ma vai via squinzi e di’ ai tuoi iscritti di PAGARE le TASSE:
l’80% del gettito fiscale in Italia proviene da lavoro dipendente e pensionati.
Vergognatevi, banditi travestiti da persone per bene!

Della assicurazione alla Fiat Punto della Municipale di Foggia che costa 5.300 euro all’anno

Stamane son passato in auto dinanzi al municipio di Foggia, dove era parcheggiato il carro attrezzi per la rimozione della auto, ho abbassato il finestrino, mi sono accostato ed ai due vigili (non chiamateli poliziotti, per carità) ho urlato:
e questo, così grande cosa costa di assicurazione annuale, trentamila euro??!!??
Ma attenzione: l’assessore competente (un ex dirigente della Polizia di Stato, un “tecnico”) dichiara:
tutto legale e regolare.
Ha già imparato come si fa politica a Foggia ….

Mai letto Platone; ma osservo che avrei potuto scrivere quel che ha scritto, tanto lo condivido

“… Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo.”
Aristone, detto Platone

Delle Trattative fra stato e mafia e dei Tradimenti dle Popolo Sovrano

Se qualcuno pensa di uscir fuori dalle proprie responsabilità per il rotto della cuffia, si sbaglia.
Questa brutta faccenda, avrà ripercussioni dolorose e imprevedibili.

Il benservito alla casta politica da Super Mario

Mario Monti: abbiamo fatto riforme sofferte ma siamo più popolari dei partiti che non le avevano fatte.

Dell’Italia repubblicana e democratica, liberale e mafiosa

Un titolo de l’Espresso del 1956:
«Capitale corrotta, nazione infetta»
Un titolo de La Repubblica del 2012:
«Politica corrotta, economia infetta»
Dalla nascita della repubblica Italiana ad oggi, nulla è cambiato.
Tangentopoli non è stata una stagione, ma una intera repubblica del malaffare, della malversazione, del dominio mafioso e della tutela dei delinquenti.

Il ministro della Giustizia Paola Severino:
siamo di fronte a una seconda Tangentopoli

Il Cittadino X, Gustavo Gesualdo:
no, non siamo di fronte ad una seconda Tangentopoli o ad una terza Repubblica;
è sempre la stessa repubblica della corruzione e delle tangenti, la medesima da ben 64 anni.

Riflessioni a tastiera aperta – 12/04/2012 di Gustavo Gesualdo

giovedì, 12 aprile 2012

Giustizia

Corte europea dei diritti dell’uomo: l’Italia maglia nera per la giustizia in Europa. Oltre alla scandalosa lentezza dei procedimenti giudiziari, si rileva la non applicazione di sentenze arrivate sempre e comunque in un intollerabile ritardo.
Cara Europa, questo sistema italiano della (in)giustizia certa e sicura è fatto apposta per creare riserve di intoccabilità e di impunità per mafiosi, corrotti, usurai ed evasori fiscali.
Questo “magnifico risultato” non è frutto del caso, ma è il risultato di decenni di impegno di classi dirigenti italiane mafiose e corrotte.
Io la definirei “una vera e propria architettura dell’anti-stato realizzata e legalizzata con l’abuso del potere dello stato“.

Silvio Berlusconi avrebbe pagato 127 mila euro ai testimoni del processo che lo vede imputato per il “caso Ruby” in cui viene accusato di prostituzione minorile e concussione
E mentre il paese fallisce, c’è chi gioca al “fallo centenario e la nipotina minorenne”.
Tanto, in un paese mafioso e corrotto come l’italia, quando le cose si mettono male, i potenti possono sempre corrompere giudici e testimoni ed i loro avvocati dichiarare angelicamente:
è tutto lecito, tutto legale.
Sarà lecito allora anche installare una bella ghigliottina nella piazza principale di ogni città italiana?
Per farne che?
Giustizia.

Politica

Giochi immobiliari pericolosi per il leader IDV Antonio Di Pietro
Se l’Atene leghista piange, la Sparta dei valori (immobiliari) non ride.
Il potere logora chi non lo ha, ed arricchisce chi lo incarna e non sa resistergli.
Storie idagliane.

A proposito dell’inserimento del principio del pareggio di bilancio in costituzione
Visto che parlamento e governo italiani non sono in grado di garantire una normale evidenza come il pareggio di bilancio, occorre forzare la mano ed inserire nel dogma costituzionale un normale principio del buongoverno.
In paesi più civili e mentalmente sani come la Gran Bretagna, non vi è nemmeno l’esigenza di avere una costituzione scritta, vista la ovvia essenza superiore di taluni principii umani.
In Italia, se non si mette tutto nero su bianco non si ottiene nulla.
Oltre l’eufemismo “bizantinismo” usato dal premier Monti per definire un certo stile di vita italiano, io conierei anche quello di “sumerismo”, proprio in relazione alla assoluta necessità di mettere scritto nero su bianco tutto in questo paese assai incivile e retrogrado.

Economia

Borse europee a picco, male il collocamento dei titoli di stato italiani
Nonostante gli alti rendimenti offerti, il Tesoro italiano non è riuscito a collocare tutto l’importo massimo dei titoli offerti.
Investitori esteri scettici sulla capacità italiana di realizzare riforme e liberalizzazioni.
Solo un idiota investirebbe i propri capitali in un paese così incivile, senza sicurezza e difesa dalla aggressione mafiosa e senza una giustizia giusta, certa, equa, tempestiva e civile.
Siete tutti pronti al grande botto del fallimento italiano?

Inizia la sfida del trasporto privato su rotaia ad alta velocità in concorrenza con il trasporto pubblico
Fine del monopolio strazia-passeggeri di trenitalia.
Ma l’obbiettivo primario strategico italiano in fatto di trasporti pubblici sembra essere collegare napoli con roma, firenze, bologna, milano, padova venezia e torino.
Puniti duramente tutti gli altri italiani, che sono obbligati a pagare una alta velocità di cui solo alcuni godono:
ma cosa sarebbero i pugliesi, i molisani, gli abruzzesi ed i marchigiani?
Italiani di serie C obbligati con la coercizione e l’abuso del potere pubblico a contribuire ai costi di una alta velocità solo nord-tirrenica?
E a cosa servirebbe una tale aberrazione:
a garantire un trasporto continuo sicuro, confortevole e veloce dei mafiosi siciliani, calabresi e campani con Milano, la centrale finanziaria italiana?

Nel solo nord Italia, in soli tre anni, fallite 17mila imprese
Sono decenni che la casta politica succhia il sangue del popolo italiano.
Sono anni che la crisi non viene contrastata dalla casta politica e miete fallimenti economici e finanziari.
Da sempre è impossibile riformare e liberalizzare il mercato economico e del lavoro italiano a causa della presenza di una casta politica conservatrice dei privilegi abusivi e avversa ai diritti di cittadinanza di aziende e famiglie.
E c’è qualcuno che crede di poter scaricare ogni responsabilità sul governo tecnico Monti?
Ma dove vive questo qualcuno?
Su plutone?

Società

Cosa unisce l’Alabama con Napoli? Una canzone di Neil Young: Alabama.
“Oh napoli, reggi
il peso sulle spalle
(che) ti sta rompendo la schiena
la tua Cadillac
ha una ruota nel fosso
e una ruota sulla pista
Oh napoli.
posso vederti
e stringerti la mano?
Farsi degli amici giù a napoli.
vengo da una terra nuova
vengo da voi
e vedo tutta questa rovina
che cosa stai facendo napoli?
Hai il resto dell’Unione
che collabora con te
cosa sta andando storto?”

Timori sulla crescita economica greca e italiana fanno salire lo spread e scendere le borse
Italia e Spagna uber alles:
trascinano giù le borse europee, impediscono la crescita e lo sviluppo economico europeo e portano al massacro un mercato dell’economia e del lavoro già grandemente mortificato.
Viva lo stile di vita italiano e spagnolo.
Viva il sud europa.
Viva la Questione Meridionale Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Intervista ad un soldato: la disfatta italiana

lunedì, 12 marzo 2012

Chi è lei?

Sono un soldato, faccio parte di un esercito a leva obbligatoria, un esercito un po’ anomalo a dire invero.

E’ un esercito di fuggitivi.

Non ha comandanti, non ha ufficiali o sottufficiali.

Non vi sono gradi in questo esercito perché non servono:

questo esercito non fa guerre, ma fugge.

E’ l’esercito che in soli due anni ha mosso l’equivalente di due grandi città di 350.000 abitanti dal sud al nord per cercare fortuna, libertà e futuro.

Ma da cosa fuggite?

Dalla povertà, sia materiale che morale.

Anche se, nel mio caso, è stata quella morale a far scattare la molla.

Dopotutto, il pane quotidiano l’ho sempre guadagnato a Foggia, anche se il mio lavorare mi ha portato all’età di 44 anni ad avere solo pochi anni di contribuzione pensionistica, tanto pochi da poter essere contati sulle dita di una sola mano.

Ma come, anche lei è un fannullone, anche lei ha lavorato così poco?

Magari, magari:

non conosco nella mia esperienza personale, lavoratori maggiormente produttivi del sottoscritto, sia nel sud che nel nord del paese.

E’ che l’unico lavoro che ho trovato è sempre stato quello in nero, con buona pace degli organi di controllo, di giustizia e di ispezione sul lavoro.

Da dove viene il soldato Gesualdo?

Viene da Foggia, la città dalla quale tutti fuggono, per un motivo o per un altro.

Ma perché fuggono, da cosa fuggono, da chi fuggono?

Si fugge dalla povertà di partecipazione, dall’omertà, dai posti di lavoro negati, da quelli pagati, da quelli in uso esclusivo ai gruppi di (pre)potere, si fugge dalla sanità pubblica che funziona male e da quella privata convenzionata che costa troppo.

Si fugge dall’ignoranza, dalla prepotenza, dalla violenza, dalla stupidità.

Parole pesanti, qualunquiste: come si può pensare che una comunità sia così devastata, e chi, o cosa l’avrebbe ridotta in questo stato?

Ha presente un allevamento di bovini?

Ma cosa c’entra …

C’entra, c’entra.

In un allevamento di bovini, si selezionano i capi che producono più latte, quelli che forniscono maggiori quantità di carne.

Un toro non si accoppia più con una pluralità di vacche, producendo così una varietà infinita di vitelli, ma si inseminano le vacche solo con spermatozoi selezionati, che tendono a dare un risultato, sempre lo stesso.

E’ una selezione innaturale.

Sì, sì, va bene: ma cosa c’entra con Foggia?

Ebbene, dalla sua nascita Foggia ha subito una selezione simile, innaturale, immorale, oserei dire.

Pensi al fatto che ogni nuova generazione ha dovuto confrontarsi con una mentalità dura, conservatrice, illiberale, non orientata a svilupparsi e a guardare al futuro.

E allora?

Allora i giovani più volenterosi, quelli più intraprendenti, quelli che avevano un sogno nel cassetto e la voglia di realizzarlo, sono fuggiti, andati via.

E questo, per generazioni e generazioni, provocando una selezione innaturale che ha visto le migliori menti, le migliori braccia e le migliori gambe, fuggire da Foggia.

Da cui l’adagio popolare: “Fuggi da Foggia, non per Foggia ma per i foggiani” …

Già.

Perché, Lei come pensa si sia selezionata, al contrario, la comunità foggiana, la sua leadership, il suo gruppo dirigente?

Quali menti, quali braccia e quali gambe conducono, sorreggono e trasportano questa comunità?

Ed anche vi fosse rimasta qualche risorsa umana intraprendente, che fine pensa possa fare in una società così chiusa, omologata ad un modello umano fortemente condiviso e mediamente simile a se stesso?

Una brutta fine:

alla fine, a furia di essere respinto dalla comunità, si convince di essere diverso, malato, inutile.

Un mobbing sociale, un razzismo condiviso, comunitario direi …

Già, il fenomeno del mobbing nella sua accezione più autentica, che deriva dal verbo inglese to mob:

l’isolamento e l’avversione violenta contro ogni forma di essere vivente diversa dalla media comunitaria, l’annientamento materiale e spirituale di ciò che viene visto come un pericolo per il sistema sociale, per il suo ordine, per la sua continuità.

E questo, accade in tutto il meridione?

Non so, le realtà sono a macchia di leopardo e l’Italia intera naviga velocemente verso una disfatta totale.

L’Italia meridionale è stata unita a quella settentrionale contro la stessa volontà delle popolazioni del sud, che sono assai diverse fra di loro per stirpe, provenienza, cultura, indole, propensione.

Il fatto comune è che si fugge da tutto il meridione, come dall’italia in generale, per un motivo o per un altro, per una monnezza o per un’altra.

Si fugge perché cacciati, perché sentiti come diversi, non accomunabili, non assimilabili.

Ma per Dio, come potrei essere assimilato ad un mafioso io?

Mai e poi mai!

E le mafie, cosa c’entrano in tutto questo, qual’è il loro peso?

La mafia è una organizzazione delinquenziale unica nel suo genere.

Essa si omologa perfettamente al tessuto sociale, ne aderisce come un cancro, lo infiltra, lo corrode dal di dentro, sino ad impossessarsene completamente.

E questa sua pericolosa tendenza alla omologazione, non la fa sentire come una entità estranea al corpo sociale, che non la combatte, non le resiste, non la avversa, riconoscendola come simile a se stesso.

Alla fine di questo processo, non è più possibile distinguere il corpo sociale dalla società mafiosa.

Non esageriamo, parlare addirittura di società mafiosa …

A Foggia, entrando nel particolare, questo concetto di “società mafiosa” rappresenta una realtà piuttosto tangibile.

La mafia locale tradizionale era denominata “ ‘a uasta ” (nel dialetto locale), cioè il guasto, ciò che è malato, manifestando una estraneità alla normalità sociale, sin nel nome stesso che si era data.

Ma oggi la mafia foggiana viene denominata “la società”, esprimendo così la sua perfetta integrazione negli assetti sociali, pretendendo di essere essai stessa la società, l’unica possibile.

E ripensando alle risorse umane di cui dispone la società foggiana a seguito del continuo dissanguamento umano e della selezione al contrario cui è stata sottoposta, non si può dar loro tutti i torti:

questa presunzione di onnipotenza è reale e concreta, inavversata, non combattuta, non contrastata.

Ecco, è come un virus che entri in un organismo che non lo riconosce come un pericolo, lasciando che esso agisca indisturbato, sino alla morte dell’organismo stesso.

E questo è il pericolo che vive anche il nord del paese.

Non riconosce il fenomeno mafioso come un pericolo mortale, non lo aggredisce perché lo vede lontano da se.

Invece, l’aggressione mafiosa alla società del nord è quantomai contemporanea:

dal sud non sono fuggite solo le migliori intenzioni.

Va bene, l’analisi è incredibile, terribili le conseguenze, temibili le sue evoluzioni, ma cosa si può fare per fermare tutto questo?
Cosa fare per impedire ad un giovane che nasce nel sud, di abbandonarlo, di essere costretto a fuggire da esso, sottraendo allo stesso sud, quella forza vitale che lo aiuterebbe ad uscire dalla questione meridionale?

Ma ha idea di cosa significa essere mobizzati?

Ha idea di come ci si sente ad essere continuamente avversati e combattuti?

Alla fine il giovane intraprendente (non solo anagraficamente) va via, e lo fa per ripicca, per vendetta.

Non ha nel cuore la voglia di aiutare chi lo ha relegato al destino di rompiscatole di turno o di scemo del paese.

Egli è costretto a lasciare la propria madre terra, i propri amici, i propri parenti, tutti i suoi affetti ed i suoi ricordi.

Egli fugge, amareggiato, tradito, fugge da una condizione che egli sa di non poter mutare restando nelle regole democratiche e civili.

La sua integrazione in un altro territorio coincide con la snaturalizzazione della sua personalità:

non puoi aspettarti aiuto da chi hai tradito e vessato per una vita intera.

Tiriamo le somme.
Il meridione non lo possono cambiare i meridionali perché, in fondo, stanno bene così come sono, almeno per il momento.
Non lo aiutano gli ex meridionali migrati altrove, perché segnati profondamente dalle devastazioni morali e materiali subite.
Non lo aiutano le popolazioni del nord sempre più intolleranti al mantenimento di popolazioni che costano troppo e sembrano produrre solo problemi e grattacapi.
Ma allora, chi può risolvere la questione meridionale e conseguentemente quella settentrionale e salvare così il Paese?

Viviamo in un regime di democrazia repubblicana, regime che, purtroppo o per volontà negativa, non ha la forza per imporre un comportamento piuttosto che un altro.

Può solo proporlo, incentivarlo, cercando di dissuadere i comportamenti negligenti, con i risultati che tutti vediamo.

Ma è insufficiente.

La reazione delle popolazioni del nord è l’unico cardine di svolta, anche se è visto come una reazione intollerante ed egoistica.

Ma veda, la questione settentrionale nasce come altra faccia di una medaglia che è stata sinora definita come la questione meridionale.

E la questione meridionale è avviluppata in modo definitivo a quella del comportamento mafioso.

Difficile distinguere chi è mafioso da chi non lo è, per i motivi che ho già spiegato prima.

Ma allora?
Non vi è nulla da fare?
I meridionali non possono tentare il riscatto da questa condizione?
Gli italiani non potranno risolvere la questione meridionale, quella settentrionale, quella morale?

Roberto Saviano ci ha provato, ed ora è condannato a nascondere il suo viso sino alla fine dei suoi giorni.

Falcone e Borsellino ci hanno provato e a differenza di Saviano, ci sono anche riusciti nei fatti, per un certo periodo, almeno sino a quando lo stato non è stato piegato al volere delle organizzazioni mafiose.

Nel comune sentire, queste esemplari testimonianze di fedeltà alla propria comunità e allo stato di diritto come quelle dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, risultano efficaci, ma infine perdenti.

Non rappresentano una testimonianza positiva da seguire, purtroppo.

Gli altri, quelli che vogliono fare, stanno andando via, cercando un futuro possibile altrove.

Chi resta, sta bene così come sta, visto che non si organizza nemmeno in movimenti sociali e politici che abbiano come fine ultimo, la liberazione del meridione dalla povertà, dalle mafie e dalla ignoranza.

Veda lei, per me la soluzione ultima non è applicabile in una democrazia repubblicana.

Personalmente io credo nello stato di diritto ed ho giurato fedeltà alla repubblica ed analizzo le questioni italiane esclusivamente da questo punto di vista.

Il problema è serio ed è di difficile soluzione.

Soprattutto se manca una volontà politica forte e l’applicazione della giusta forza, della coercizione sui comportamenti negligenti, della punizione dell’esempio negativo come del premio per quello positivo, oltre all’ottima arma (a doppio taglio) del pentimento.

Forse, come accadde per il terrorismo, sarebbe utile una legislazione speciale.

Forse l’istituzione della pena di morte per i reati mafiosi, forse, questa ed altre soluzioni, darebbero il giusto impeto, applicherebbero la giusta forza per disgiungere il destino del sud da quello delle mafie, per evitare che tutto il paese si ammali e muoia di questo cancro.

Forse punire il reato di mafia con la pena di morte.

Forse punire il sostegno esterno alle mafie con la pena dell’ergastolo (fine vita effettiva) da scontare in regime di carcere duro, potrebbe invertire la tendenza.

Ecco, forse.

Forse aveva ragione Giovanni Falcone quando scriveva che:

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.”

E non è forse la morte la fine naturale di ogni fenomeno umano, fenomeno mafioso compreso?

Ma in Italia, con il potere del Vaticano, la pena di morte non è pensabile come contributo alla soluzione.

E la politica, cosa può fare la politica?

La politica è fatta di uomini e di donne, e la mafia è furba:

non uccide i politici che contano come fa il terrorismo, ma li corrompe, li ricatta, li affilia.

Resto della opinione che solo la forza e la determinazione delle popolazioni del nord possa risolvere questi complicati problemi, almeno sino al giorno in cui, una crisi terribile privi il nord della sua forza economica, rendendolo facilmente aggredibile ed infiltrabile dalle organizzazioni mafiose.

Ma non si può guarire un malato contro la sua stessa volontà.

Abbiamo bisogno di segnali forti dal sud, come pure dal nord, segnali che vanno raccolti, valorizzati e indirizzati.

Ma io non vedo segnali di fumo, vedo solo il fumo.

La brutta fine di inchieste giudiziarie come Poseidon e Why Not poi, la dicono lunga sulla volontà di “certa politica” di abbandonare la condizione di zona franca dalla legalità che offre oggi il meridione.

Il fatto che, le inchieste giudiziarie più importanti e scandalose nel meridione e nella procura della repubblica di potenza e napoli portino il nome di Henry John Woodcock, non lascia molte ombre e dubbi sul dove siano schierati i vari “gennaro” napoletani, i “totò” siciliani ed i “cetto” calabresi.

Nella sia pur breve storia italiana, solo la dittatura fascista combatté duramente la mafia, sino a farla immigrare (anch’essa) nelle americhe, infiltrandole.

Ma l’America non è l’Italia e una dittatura è una cosa che elimina le libertà, ed io per primo, non desidero privarmene.

Ho abbandonato i miei affetti e i luoghi della mia adolescenza per la mia libertà e quella dei miei figli.

Non la voglio perdere.

La voglio solo difendere.

Il solito pessimista: tanta analisi e nessuna soluzione

Beh, io l’ho detto.

Punire i reati i mafia con la pena di morte è una delle soluzioni possibili, come inseguire i flussi finanziari prodotti illecitamente, così come fecero in America con Al Capone.

Ma l’America non è l’Italia e i cannoli alla siciliana, li mangiano in troppi in Italia.

E cercando nei paradisi fiscali le ricchezze della mafia, non si troverebbero solo quelle dei mafiosi.

Ora, giochiamo un po’, ribaltiamo i ruoli e le faccio io una domanda:

lei pensa che troverà un editore che pubblicherà mai queste cose?

Ora si è fatto tardi, devo andare.

Grazie per la collaborazione.

Grazie a lei …

Questa intervista immaginaria, interpretata da un giornalista immaginario e da un intervistato reale, vuol essere un contributo alla comprensione dei problemi che viviamo in questa Italia contemporanea.

Una esperienza di vita come tante altre, troppe altre.

Nasconde in se una speranza:

che nessuno e mai più sia costretto a fuggire dalla propria terra, poiché la libertà di vivere e morire laddove si nasce, è una libertà che viene prima di qualunque altra.

Solo chi l’ha persa, ne conosce il valore.

Come pure il dolore.

Gustavo Gesualdo
detto
“Il Cittadino X”