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Non ci temono e non ci rispettano : i mussulmani odiano i non mussulmani

giovedì, 13 settembre 2012

L’ennesimo attentato contro le istituzioni occidentali avvenuto in uno stato etico mussulmano, apre gli occhi del mondo occidentale sulla mistificazione della cosìddetta “primavera araba”, che pretendendo di essere una svolta storica nel corso della civiltà araba e coranica, si manifesta invece come un fallimento totale degli stati etici la cui giurisprudenza è guidata dal corano, la cui giurisdizione è organizzata dal corano ed il cui stile di vita ed i modelli proiettati sono gli elementi alla base dei tramontati stati arabi-mussulmani e lo sarà anche alla base dei fallimenti delle odierne rifondazioni primaverili.

Il problema infatti, non è il dittatore di turno travestito da “generoso e potente capo di stato democratico”, ma il problema invalicabile della inciviltà mussulmana è proprio avviluppato al corano, all’essere mussulmano di maometto.

Il problema è l’odio contro ogni essere vivente ed organizzazione umana che sia differente da quella mussulmana e non sia ispirata al corano di maometto.

Il corano ispira odio profondo verso lo straniero, avverso il demonio straniero.

Il problema è tutto qui:

il problema è il corano, chi lo interpreta, chi lo applica, chi lo insegna e chi lo segue ed esegue.

Quando poi a codesto malsano indirizzo religioso si associa una condizione culturale tribale, pregna di ignoranza, arroganza, presunzione e violenza, allora il mix è perfetto per una guerriglia infinita che fa della strategia della tensione e del terrore, fondamenta invincibili di resistenza all’avanzamento della società e della civiltà e di impedimento alla novazione e della innovazione, chiudendo in un crogiolo fatto di ombre, di terrore e di paure la vita dei malcapitati che si ritrovano costretti a subirle.

Un esempio immediatamente calzante è quello delle tribù talebane che governano in Afghanistan la produzione del 90% delle droghe (ab)usate nel mondo intero, vendite dai cui proventi si fonda una militarizzazione ossessiva ed assai violenta della vita sociale ed economica talebana.

Se veramente gli Stati Uniti d’America e tutto il mondo occidentale volessero spezzare le reni di questa orribile violenza gratuita religiosa, dovrebbero prendere la pur grave ma inderogabile decisione di bombardare senza soluzione di continuità e sino alla completa distruzione le tribù talebane come le tribù somale che traggono ispirazione dalla violenza coranica per sostenere la propria violenza gratuita.

Solo così, le culture tribali che fanno della religione islamica un centro per il reclutamento dell’odio mondiale, verranno ridotte alle dimensioni adeguate ed al timore ed al rispetto delle società, degli stati liberali e delle civiltà altrui.

Solo così, il cancro del mondo contemporaneo potrà essere distrutto, in virtù di una nuova ed antica era della pace e del progresso.

L’innocenza dei mussulmani – The innocence of muslism – Trailer

L’islam si è dimostrato in tutto il mondo occidentale come un cancro sociale non integrabile, un terrorismo rabbioso, odioso e violento, un razzismo mortale contro ogni cosa non sia islam e/o maometto.

Quando si sveglierà l’Occidente da un multiculturalismo fallito, da una integrazione impossibile perché rifiutata dai mussulmani, una primavera araba pregna di morte e di odio, una convivenza civile che si è dimostrata impossibile?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’America è ancora sotto attacco: deve reagire

martedì, 4 maggio 2010

L’attentato fortunosamente sventato nella centralissima Times Square della già segnata città di New York, rivela che la furia omicida dell’integralismo islamico verso il demone occidentale, reo solo di non essere nato musulmano, risulta essere è tutt’altro che scomparsa.

Ai due attentati alle Torri Gemelle (quello dell’11 settembre 2001 non fu il primo attentato di Bin Laden alle Twin Towers), al Pentagono, alla Casa Bianca (fortunosamente fallito) seguono continui atti terroristici di follia omicida imputabili chiaramente alla religione islamica, al suo fondamentalismo ed estremismo, al suo terrorismo, al suo innato e smisurato odio verso tutti gli occidentali.

L’altro fronte di attacco agli USA è rappresentato dalle dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad rese ieri, aprendo i lavori della conferenza quinquennale di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare, proprio nella città di New York (si noti che se il fallito attentato sventato a Times Square – New York – fosse andato in porto, esso avrebbe portato ad un effetto di amplificazione delle dichiarazioni rese del dittatore islamico iraniano), dichiarazioni come al solito provocatorie e vaneggianti contro l’occidente, le sue lbertà, le sue democrazie, le sue armi ed il suo benessere.

Così, l’incrocio nella città di New York fra un tentato attentato terroristico e le parole irragionevoli del presidente di uno stato etico dittatoriale islamico camuffato da stato democratico, pongono l’America dinanzi alla ennesima provocazione violenta.

Il presidente americano Barak Obama dovrà presto decidere di abbandonare la sua posizione attendista e la sua politica della mano tesa nei confronti dello stato etico iraniano, e dovrà assumersi la responsabilità dinanzi agli americani e dinanzi al mondo libero e democratico dell’abbattimento della dittatura iraniana, così come il suo predecessore George W. Bush, si assunse la responsabilità di abbattere l’altra follia islamica che minacciava la libertà nel mondo:
l’Iraq di Saddam Houssein.

Sarà capace Barak Obama di fare ciò che c’è da fare?

11 settembre 2001

mercoledì, 10 febbraio 2010


Foto aeree inedite dell’attacco del terrorismo islamico alle Twin Towers.

http://foto.ilsole24ore.com/SoleOnLine4/Mondo//2009/11-settembre-mai-viste/11-settembre-mai-viste.php?id=1