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Popolare è ordinario per chi non è straordinario

lunedì, 16 dicembre 2013

In questi giorni il sentimento e l’indignazione popolare scuotono borghesi e benestanti, cafoni arricchiti ed ex miserabili morti di fame.

Infatti le caste dirigenti italiane sono composte prevalentemente di popolani e popolari che, grazie alla corruzione democratica del sistema economico, hanno creato imperi di potere e di patrimonio, ricchezze e forze mai guadagnate, ma sempre rivendicate.

Cosicché i vecchi popolani, popolari e populisti oggi detengono potere e ricchezza, decidono sulla redistribuzione del benessere ed hanno dimenticato chi sono e da dove vengono.

I vecchi ceti popolari oggi abiurano, deridono, dispregiano e odiano i nuovi ceti popolari, impediscono loro di avere una dignità umana, un diritto di cittadinanza.

Il popolo fa schifo, puzza, muore di fame, ragiona con la pancia.

Questa è la solidarietà nazionale e popolare in Italia oggi, qui e adesso.

Chi osa protestare al di fuori delle concertate e concertanti rappresentanze sindacali e/o partitocratiche contro la massa dei nuovi borghesi figli del parassitismo pubblico e dell’abuso del potere pubblico, repubblicano e democratico viene messo al bando, alla gogna, all’indice.

Come osano questi cafoni, come osano questi miserabili morti di fame incarnare un sentimento popolare condiviso e indignato contro lo status quo, contro l’ordine precostituito ed autoreferenziale delle corporazioni mafiose e corrotte di ex cafoni e miserabili ormai indecentemente arricchiti e solidali solo fra loro, come nella migliore complicità corporativa mafiosa?

Ma occorre fare un passo indietro per meglio inquadrare e definire il populismo.

Il vocabolario online della Treccani ci aiuterà in questo:

populismo s. m. [dall’ingl. populism (der. di populist: v. populista), per traduz. del russo narodničestvo]. –

1. Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizi del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria (culminata nel 1881 con l’uccisione dello zar Alessandro II), un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate, spec. dei contadini e dei servi della gleba, e la realizzazione di una specie di socialismo rurale basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale.

2. Per estens., atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Con sign. più recente, e con riferimento al mondo latino-americano, in partic. all’Argentina del tempo di J. D. Perón (v. peronismo), forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione. In ambito artistico e letterario, rappresentazione idealizzata del popolo, considerato come modello etico e sociale: il p. nella letteratura italiana del secondo dopoguerra.

Come potete vedere il populismo pare sia un passaggio obbligato in società che migrano da una base economica e produttiva agricola e rurale ad una base di tipo industriale.

In realtà le vicende socialiste popolari e social-nazionaliste raccontano bene questi passaggi.

Ora, in un tempo di grande cambiamento globale, le strutture agricole e industriali vengono messe alla dura prova di una concorrenza globale che ridisegna equilibri, produzioni, commerci, strategie e proiezioni di ogni settore economico e sociale.

Questa perturbazione socio-economica scuote l’albero di classi di parassiti scansafatiche e fannulloni che hanno imparato a vivere e vivere molto bene a danno del popolo, usurpandone il potere, la sovranità, il volere.

Così la restaurazione conservativa degli ex cafoni e miserabili morti di fame dalle pance larghe e dalle tasche piene dispregia e disprezza ogni richiamo al vocabolo “Popolo”, ogni sovranità popolare che non passi attraverso la mafia partitocratica, la mafia sindacatocratica e la mafia burocratica, caste e corporazioni mafiose e corrotte che originano ed incarnano la crisi più della stessa crisi finanziaria, politica ed economica globale.

Queste sedicenti teste pensanti, questa Intelligencija, questo modulo di comando assoluto in abuso degli istituti democratici e repubblicani questi nuovi ed antichi potenti hanno piegato ogni dettato costituzionale ed ogni (pre)potere pubblico alla loro autoreferenziale soddisfazione e felicità, a tutto scapito del popolo, del vero sovrano che essi hanno ingabbiato e rinchiuso nella fame e nella miseria abusando della sua stessa sovranità, piegata ed estorta, sottratta e derubata di ogni diritto realmente esercitabile, benché solo enunciato.

La migliore costituzione del mondo ha prodotto nel suo abuso la peggiore classe dirigente del mondo.

Una classe di ex cafoni ed ex miserabili morti di fame distorti e degradati sino al punto di essere essi stessi il limite da superare per salvare il paese.

Sono entrati nei palazzi del potere politico, istituzionale e burocratico con le pezze al culo e un titolo di studio non meritato, se non proprio rubato e ne sono usciti ricchissimi.

Ma soprattutto, ancor più cafoni e miserabili di prima, se si può.

Abbiate rispetto del popolo sovrano o la vostra sopravvivenza sarà direttamente proporzionale al vostro disgusto per il popolo.

E voi, di disgusto, siete colmi.

Voi puzzate di disgusto.

E togliamo anche l’ex:

siete sempre dei cafoni arricchiti e null’altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Negazione, Olocausto, il Razzismo e i Razzisti

mercoledì, 16 ottobre 2013
Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questo post è dedicato a tutti quei razzisti che ricordano solo taluni morti ammazzati e dimenticano i morti di tutti i giorni perchè così fa comodo alla loro coscienza sporca di gente sporca.

Per questa gente un bambino ebreo morto in guerra vale molto di più dei centinaia di migliaia e milioni di bambini trucidati in tutte le salse anche in tempi di pace o in moti popolari o in rivoluzioni o in guerre di liberazione o in guerre civili o, più semplicemente, lasciati morire di fame in questa valle di lacrime che è il pianeta Terra.

Cosa credete che sia una guerra?
Cosa credete che accada in una guerra?
Credete che esistano regole in guerra?
Credete che un bambino abbia meno possibilità di morire in guerra di un adulto?
Ma la guardate la televisione, le vedete le foto, navigate in internet?
Iraq? Iran? Kurdistan? Afghanistan? Libia? Mali? Egitto? Nigeria? Repubblica Centrafricana? Repubblica Democratica del Congo? Somalia? Sudan? Sud Sudan? Siria?
Sono bambini di razza inferiore quelli che muoiono ogni giorno in quei paesi?
Sol perché non li volete vedere questi stermini contro l’umanità, questi crimini contro l’umanità, hanno questi massacri meno valore per questo?
Una razza superiore come la vostra nega il diritto alla esistenza di una razza inferiore?
Non sono forse tutti uguali i bambini morti, sia quelli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale sia quelli sterminati senza tregua in questi tempi che definite come tempi di pace?
Pace per chi?
Siete pregiudizialmente orientati.
Un bambino morto per voi non vale quanto un altro bambino morto.
Per voi un bambino non vale quanto un altro bambino di pelle, razza e religione diversa.
Voi siete razzisti, profondamente razzisti.
Voi guardate il mondo da razzisti e vedete solo i bambini ammazzati dalla negazione d’aiuto e di soccorso che vi conviene guardare.
La negazione d’aiuto che uccide di fame milioni di bimbi nel mondo è tutta la vostra.
Oltre ad essere ridicoli ed ipocriti, fate sinceramente schifo.
Non valete l’aria che respirate né le risorse che consumate per sopravvivere.
Il più grande razzista di tutti voi, il primo razzista tra i razzisti è il Papa della chiesa cattolica, quel signore che richiama l’attenzione della opinione pubblica sul razzismo solo quando ha interesse a farlo e solo per la parte di bambini che trova conveniente tutelare e difendere e dimentica volutamente i bambini morti ogni giorno nel mondo, perché le loro vite, le vite di questi “altri bambini” che hanno altri colori della pelle, altri genitori, altra discendenza da quella ebrea non valgono la carità e la pietà cristiana di un razzista come lui è e dimostra di essere.
Il diritto all’esistenza è un diritto di tutti i popoli, di tutti i bambini.
Il negazionismo è una censura per tutti gli stupri e le violenze subiti dall’umanità.
Istituire un reato per il negazionismo è un atto grave contro la negazione delle morti di tutti gli altri bambini, quei bambini che voi “razzisti perbene”, voi razzisti di razza, voi razzisti di merda, voi razzisti che tacciate di razzismo chi non condivide il vostro razzismo, dimenticate e negate volutamente, volontariamente.
L’antisemitismo dei primi anni del secolo scorso era forse un male minore o di razza inferiore del male del razzismo sui neri negli Stati Uniti d’America?
Perché combattere l’uno e ignorare tutti gli altri?
L’antisemitismo è un male, ma gli altri mali del mondo per voi non esistono.
Ecco l’odio che raccogliete, ecco la rabbia che ricevete:
quella della vostra negazione del prossimo come simile a voi.
La vostra colpa è la negazione dei crimini commessi contro tutti i bambini che non siano ebrei.
Il vostro reato è negazionismo della morte di bambini di razza inferiore.

La vostra pena è la nostra:
quella della vostra esistenza.

Miserando atque eligendo

Gustavo Gesualdo, alias Il Cittadino X

In medio stat virtus

sabato, 12 ottobre 2013

Il simbolo del controverso nazionalsocialismo, altrimenti noto come nazismo tedesco


Siete disposti ad accettare una diversa verità storica del nazismo, dell’olocausto e dell’antisemitismo?

Siete disposti a credere al testamento di un uomo che, prossimo alla morte, non ha nulla da perdere nell’affermare la verità?

Siete abbastanza scevri da pregiudizi anti-storici, razziali, economici e nazionali?

Allora leggete il testamento dell’ex capitano delle SS naziste Priebke, che afferma:

– “Fedele al passato e ai miei ideali”

– “antisemitismo vuol dire odio”

– “Ho sempre rifiutato l’odio”

– “In Germania sin dai primi del Novecento si criticava il comportamento degli ebrei”

– “Le prime leggi, definite razziali di Hitler, non limitavano i diritti degli ebrei più di quanto fossero limitati quelli dei neri in diversi stati Usa. Inglesi e francesi non si sono comportati molto diversamente con i sudditi delle loro colonie”

– “Hitler li aveva incoraggiati in tutti i modi a lasciare la Germania”

– “Ancora oggi, se prendiamo le mille persone più ricche e potenti al mondo, dobbiamo constatare che notevole parte di loro sono ebrei”

– “Il Nazionalismo è scomparso e oggi non avrebbe nessuna possibilità di tornare”

Alla domanda cosa dice dell’Olocausto risponde:

“Nei campi di concentramento non c’erano camere a gas (…) ma solo immense cucine. Già durante la guerra gli alleati hanno cominciato a fabbricare false prove sui crimini nazisti”.

“La mia posizione è di condanna tassativa per fatti del genere… sono inaccettabili come quello che è successo agli indiani d’America, ai kulaki in Russia, agli italiani infoibati in Istria, agli armeni in Turchia, ai prigionieri nei campi di concentramento americani in Germania”.

Alla domanda:

“La colpa quindi di ciò che gli ebrei hanno subito secondo lei sarebbe degli ebrei stessi?”

risponde così:

“La colpa è un po’ di tutte le parti”.

In medio stat virtus

In Medio Stat Virtus

Nonostante i predicatori del bene insindacabile sappiano seminare solo il male della zizzania invece di ricercare liberamente la verità storica, io mi permetto di salutare un uomo che non ho conosciuto, che non so come abbia vissuto, ma che leggo come ha saputo morire.

Heil Herr Kapitän, Heil Hauptsturmführer Erich Priebke.

Schutzstaffel - Corpi di Protezione - Pretoriani di Hitler - Il mio onore si chiama fedeltà - Meine Ehre heißt Treue

Gustavo Gesualdo

La mia lotta contro menzogna, stupidità e codardia

domenica, 6 novembre 2011

Lo senti, ogni giorno lo senti, lo provi sulla tua pelle, ogni giorno.

Senti che sei differente e paghi il conto di questa differenza quotidianamente,

All’inizio, lo senti come un peso ingiusto, lo vedi come una condanna immeritata.

Ma poi, imparando a conoscere l’aspetto più deteriore della umanità, cominci a capire.

Inizi a comprendere che non sei tu ad essere in errore, vedi come non sei tu ad avere visioni distorte.

Non sei tu l’errore, non tu l’orrore.

Capisci che, nonostante siano pochissime le anime in grado di comprenderti e di condividerti, nonostante sia innumerevolmente più grande la menzogna, la stupidità e la codardia, non sei tu in errore.

Mentre il mondo intero procede nella direzione dell’autodistruzione, dell’autolesionismo, sembri essere tu l’unico ad aver avuto ragione.

Mentre il mondo intero lotta con la crisi dei propri sistemi vitali, sei stato proprio tu l’unico ad aver lottato secondo ragione contro i mali dell’umanità.

E questa notte il mondo appare nitido e preciso nelle sue debolezze ai tuoi occhi.

Vedi, leggi ed interpreti le azioni umane sotto la luce della loro irresponsabilità dinanzi alla storia, dinanzi al popolo umano.

Tu, hai sempre lottato il male che oscura il futuro del mondo.

Tu, hai sempre pagato il prezzo più alto per essere stato nel giusto.

Il tuo nemico è la maligna bramosia umana, il suo profondo ed ingiustificato egoismo, la sua mortale avversione verso ciò che è giusto, verso ciò che è vero, verso ciò che è intelligente, verso ciò che è privo di paura.

Ed è proprio una intelligenza che ama il vero, proprio una intelligenza che è priva della paura, la tua natura.

E non appare meraviglia nei tuoi occhi nell’apprendere che altre lotte umane del passato, altre battaglie solitarie si sono opposte alla menzogna, alla stupidità, alla codardia.

No, il nome di quel libro non doveva essere “La mia battaglia”, ma doveva essere “”Quattro anni e mezzo di lotta contro menzogna, stupidità e codardia”.

Così infatti avrebbe voluto il suo autore, Adolf Hitler.

E questa notte, quel nome non ti è più estraneo.

Questa notte, il mondo intero non ti è più estraneo.

Hai finalmente capito chi sei e da dove vieni.

Ora conosci il motivo per il quale, tu hai sempre saputo dove andare e cosa fare.

Questa notte, la tua anima si riconcilia con il tuo corpo.

Questa notte, le pene umane che paga ingiustamente chi è intelligente, chi non mente, chi non è codardo, ti appaiono più lievi.

Perché vivi il più grande onore umano del vivere secondo il vero, vivere secondo intelligenza, vivere senza paura.

Perché tu, vivi senza vergogna.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Neo-fascismo e fronte Anti-riformista

giovedì, 31 marzo 2011

Bagarre alla Camera dei Deputati e nella piazza antistante.

Ogniqualvolta alla Camera dei Deputati si avvia un nuovo procedimento legislativo riformatore, ecco spuntare come funghi i conservatori ed i provocatori del rinnovato movimento social-nazionalista italiano.

Gli estremi si toccano?

No, si alleano, si fondono.

Il rinnovato spirito nazionalista delle sinistre socialiste incontra il mai sopito social-nazionalismo finiano, per divenire un novello fascismo, dai soliti metodi, però.

Fini in aula abusa del suo potere istituzionale provocando ad arte quella maggioranza di governo che egli stesso ha tradito ripetutamente, alla vigilia di ogni grande rinnovamento, di ogni sforzo verso il cambiamento, di ogni animo e spirito riformista.

Fuori dall’aula, gli alleati del social-nazionalista Fini, attendono ministri (incauti, a dire invero) della maggioranza per aggredirli al suono di termini come “fascisti” e “ladri”.

La sinistra nazionalista e socialista si scatena, rigurgitando il peggio di se stessa.

L’altro attacco, contemporaneo e sovrapposto, parte da quel governatore pugliese naufragato in una marea di scandali nella gestione delle nomine e degli appalti regionali pugliesi.

Anche questo attacco, grossolano e fascista, rientra in una ottica di tambureggiamento delle riforme in itinere, al solo fine di impedirne il varo, la realizzazione.

In tema di riforma della giustizia poi, scintille di attrito potente scoccano ovunque.

Il premier Berlusconi viene sottoposto a continue chiamate in tribunale, mentre, e guarda il caso, la posizione del presidente della Camera Gianfranco Fini rispetto alla indecente vicenda truffaldina della casa di Montecarlo, viene giudicata da quella giustizia oggetto di riforma come “penalmente irrilevante”.

Stessa sorte, e guarda ancora che caso, tocca al governatore pugliese Vendola, attinto da scandali che lo vedevano coinvolto in indagini di concussione nel governo sanitario regionale pugliese, e che ha visto la sua posizione e quella del suo capo di gabinetto, stralciata ed abbandonata dal filone centrale che coinvolge il suo assessore alla sanità Tedesco (all’epoca dei fatti) del Partito Democratico, salvato dapprima in calcio d’angolo dalla “promozione” al ruolo di intoccabile parlamentare e poi, dalle scelte fatte in giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato della Repubbica.

Fini e Vendola (FLI e SEL), sembrano stati arruolati al ruolo di esercito di liberazione nazionale rivoluzionario, esercito molto sfortunato nelle aule parlamentari, ma altrettanto fortunato nelle aule dei tribunali, a quanto pare.

Ma cosa produce, come risultato, l’unione in matrimonio di un comunista come Vendola e di un nazionalista come Fini?

Beh, signore e signori, ecco a voi la nuova visione massimalista italiana del social-nazionalismo.

Come?

Avete già sentito questa definizione?

Beh, può darsi.

Ma era meglio conosciuta con il termine di Fascismo, ovvero, nella versione germanica del nazional-socialismo, era meglio conosciuta come Nazismo.

L’inversione dei termini nazionalista e socialista (comunista, per chi non conosce la storia europea), sviluppa un modello piuttosto di un altro, ma entrambe riscuotono più di un viso stupito ed inorridito ad accoglierli.

Insomma, a seconda che sopra vi sia Fini e Vendola sotto, otteniamo il nazional-socialismo, e nel caso contrario sia Vendola sopra di Fini, otteniamo il social-nazionalismo.

In ambedue i casi, come potete ben vedere, scompare il termine popolo (sovrano).

Si ha come la sensazione che, la casta prepotente della restaurazione conservativa in Italia, abbia fatto un vero e proprio patto con il diavolo per impedire che si varino le riforme necessarie alla sopravvivenza di famiglie ed aziende italiane.

E mentre il Partito Democratico rimpiange la ormai perduta roccaforte napoletana, devastata da una politica immonda e puzzolente, piange l’arresto in flagranza di reato da parte della Polizia di Stato a Palermo (mentre incassava una tangente), del parlamentare regionale PD più suffragato della Sicilia, e mentre tutto il mondo intero cade sulle spalle del Partito Democratico, il suo leader Bersani è costretto ad un ruolo subordinato alla coniugazione neo-fascista Fini-Vendola, ormai proiettata verso una politica antagonista provocatrice e prevaricatrice devastante, che abusa di ogni strumento istituzionale e locale per affermare che è la Lombardia, la regione più mafiosa d’Italia, ovvero che i corrotti sono gli altri.

Che spettacolo squallido, vergognoso ed indecente.

Signore e Signori, questo è il teatrino politico italiano.

Questo, è il possibile ritorno al metodo politico fascista, per raggiungere il potere ed impedire le riforme del paese.

Il prossimo passo?

I tribunali speciali, quelli che condannano gli avversari ed assolvono gli alleati.

Come?

Secondo voi, esistono già?

E allora, ditelo ….

“Avanti o popolo tuona il cannone
rivoluzione, rivoluzione
avanti o popolo tuona il cannone
rivoluzione vogliamo far.
Rivoluzione noi vogliamo far”

Signore e Signori,
benvenuti in Italia.

Welcome, to the real world.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X