Articoli marcati con tag ‘napolitano’

Il clan dei siciliani e dei comunisti va al potere

martedì, 13 dicembre 2016

Il disgusto e l’indignazione popolare cresce ogni giorno nei confornti della casta politico-istituzionale italiana

Io non ho più parole per descrivere questo degrado infinito

La casta è deprimente e depressiva della civiltà

Raccolgo qui alcuni pensieri allo sbaraglio che pubblico nei social, trattenendo una nausea esagerata che mi impedisce di dichiarami simile a questi figuri, di condividere con essi anche la sola e mera cittadinanza italiana

Poiché, se loro sono italiani, io non lo sono
Se loro sono civili, io non lo sono
Se loro sono leali, io non lo sono
E viceversa

dopo due napolitano, un mattarella
una serie di premier mai eletti dal popolo sovrano
alfano dopo alfano dopo alfano
serve altro?
democrazia

squadra perdente non si cambia

vogliono bollare come anti-democratico qualsiasi dissenso a stato di sospensione dei diritti democratici e costituzionali
è colpo di stato

la casta ha creato i presupposti per un colpo di mano alla democrazia e alla costituzione, soprattutto, un attentato alla sovranità popolare

napolitano serve renzi che si smarca
passa a berlusconi
riceve da verdini
scambia con alfano
riserva:
gentiloni
arbitra:
sergio mattarella

loro ascendono, il paese affonda:
è indirettamente proporzionale o direttamente sproporzionato?
loro magnano e fottono
noi siamo impoveriti

il pantano politico lo produce la casta politica, che impedisce il libero esercizio della sovranità popolare:
il tradimento è servito

Siamo diventati una sorta di raccolta differenziata di variegate dignità umane calpestate
Siamo carne da macello al mercato dei partiti

Nel sud, se non sei meno che un mafioso, non lavori, non fai politica e a stento sopravvivi al mobbing della condivisione mafiosa e corrotta

storia di due capi di stato napoletani e uno siciliano:
parlamento incostituzionale
governo fallito
niente legge elettorale
insatbilità garantita
Ma complimenti!

Mi trovate in tutto il globo una casta politica che lascia il paese in piena crisi economico-finanziaria privo di governo e legge elettorale?

Regola democristiana imponeva soggetti diversi al governo del paese e al governo del partito
Renzi cade e non si capisce per quale dei due

alfano finocchiaro mattarella grasso:

il clan dei siciliani prende il potere senza avere la maggioranza in parlamento e nel paese, senza essere un partito e nemmeno una maggioranza di governo
Capito?
è un colpo di mano del vizio:
approfitta della instabilità politica per imporre un gruppo politico mai indicato da nessuno, cui mai il popolo sovrano ha delegato alcunché

e fosse solo quello …

Dietro questa facciata Low Profile e Dull, si può leggere di peggio:

la sicilia è nota soprattutto per il vizio e l’incidenza mafiosa, per la corruzione morale e materiale delle sue classi dirigenti;
perché mai dovrebbe esprimere la classe dirigente italiana in un governo debole e posticcio, che procederà in continuità al precedente-fotocopia, bocciato e costretto alle dimissioni, alla distruzione matematica e inintelligente del Paese Reale per affermare follie ideologiche, rivendicazioni territoriali contrarie al concetto di unità del paese e dello stato e ai diritti sanciti in costituzione, violati attraverso una mera e formale applicazione della costituzione?

Un forte indirizzo politico per un governo che non ha alcun sostegno, se non quello meramente formale (ed estorto), da parte del popolo sovrano.

Una forzatura che mattarella ha imposto ad un paese in difficoltà.
Perché? per mera voglia di potere, di prevalere, di imporre una divisione territoriale che è tutto il contrario di quella coesione territoriale che suggerisce un nuovo quanto inutile ministero.

Il comunista napolitano
Il comunista gentiloni
La comunista finocchiaro
Come realizzare un colpo di mano comunista senza avere un voto comunista.
Il clan dei comunisti è notorio, ha la maggioranza in parlamento ed anche nel paese, sebbene non esista un partito comunista italiano e nessuno lo abbia mai votato.

Il clan dei sciliani è la lega del sud?
Il clan dei comunisti è un partito?

Nessuno li conosce, nessuno li ha mai votati o indicati con queste finalità e scopi.

Ma questi clan, governano:

alla faccia e in disprezzo della Costituzione Italiana, del Territorio Italiano e del popolo Sovrano Italiano

Dopo numerosi governi e premier mai indicati dal Popolo sovrano, ecco l’ennesimo schiaffo alla democrazia, piegata a interessi malcelati ma ben visibili, indicibili ma esecutivi, impagabili ma costosissimi per la collettività

Ormai lobby & clan hanno preso il potere, lo hanno occupato, lo hanno piegato a interessi mai pubblicati su di un manifesto di partito o elettorale

E questa, loro la chiamano democrazia

Io la chiamo avversione eterofobica, vendetta dei comunisti sconfitti dalla storia, invasione e prevaricazione di interessi stranieri su interessi italiani costituzionalmente sanciti e garantiti, proprio attraverso l’abuso e l’interpretazione distorta delle regole democratiche:

non per nulla tentano di demolire solo la seconda parte della costituzione, per lasciare in piedi una parvenza, un fantoccio di democrazia e di libertà che nasconda il colpo di mano del vizio comunista, perdente e sconfitto, inesistente in parlamento, per imporre al nord che mantiene in piedi e unito questo splendido paese, una schiavitù totale al parassitismo meridionale, che pretende di vivere e vivere bene, di governare tutti gli italiani, quando non riescono nemmeno a salvaguardare il sud (e di riflesso anche il nord), la loro terra, la propria terra dall’assalto quotidiano di vizio, mafia e corruzione

Se alfano o mattarella o grasso valessero qualcosa come siciliani, la Sicilia sarebbe un territorio civile

Incredibile che alfano sia presente in ogni governo e di ogni colore, quando nella sua Sicilia, non ha mai fatto nulla per niente e per nessuno

Se solo veri siciliani come Falcone e Borsellino potessero parlare, se solo Luigi Pirandello potesse scrivere ancora una delle sue novelle, cosa direbbero?

Qualcosa che non piacerebbe a queste istituzioni avverse al popolo e al territorio e alla tutela degli interessi che hanno spergiurato di difendere

La cosa peggiore è che si autoproclamano “salvatori della patria”

Quando sono proprio i loro comportamenti che uccidono l’Italia

Ma lentamente, come un veleno insidioso che dapprima paralizzi e poi uccida in un sonno privo di sogni, intriso di incubi sinistri

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Monnezza Napoletana in cerca d’autore

giovedì, 7 luglio 2011

Scrissi questa lettera aperta a cavallo fra il 2007 ed il 2008, allorquando la monnezza napoletana cercava, ieri come oggi, di essere esportata a causa della assoluta incapacità napoletana di gestirla.
Penso sia il momento migliore per riproporla.
Buona lettura.

Cari napoletani:

tenetevi la vostra monnezza

Non vogliamo entrare nelle scelte della vostra vita quotidiana, non ci interessa opinare sui vostri stili di vita, non ci interessa nulla del vostro quotidiano, come non ci interessa ricevere la vostra monnezza:

tenetevela

Tenetevi tutti i vostri problemi, poiché essi non ci interessano.

Tenetevi anche Napolitano, Mastella, Pecoraro Scanio, Bassolino e Jervolino, tenetevi pure la vostra monnezza, tenetevi tutta la vostra camorra, tenetevi tutto questo, poiché esso appartiene a voi, alla vostra vita quotidiana, ma non appartiene a noi.

Non fate arrivare a Foggia nemmeno un grammo della vostra monnezza, poiché siamo costretti a sopportare già troppo da “certa napoletanità” contemporanea.

De Gennaro, non esporti la monnezza napoletana a Foggia, poiché dovrà mettere in conto una forte reazione, civile e civica, per carità, ma determinata e manifesta.

La monnezza, portatela nella casa di Napolitano, in quella di Mastella, a casa Pecoraro Scanio, al domicilio di Bassolino o nella residenza Jervolino.

Mandatela in Germania, nascondetela sotto terra, datela da mangiare ai vostri animali da allevamento, inquinateci i vostri fiumi, distruggetevi il vostro futuro, ficcatevela dove più ritenete opportuno infilarla ma, non esportatela a Foggia.

Per il vostro bene.

Per il nostro bene.

Gustavo Gesualdo,
alias,
il cittadino X
Messaggio-Manifesto ai “signori politici” foggiani:
non fate entrare la monnezza altrui a Foggia

De Magistris al telefono con Obama, Berlusconi e Napolitano

venerdì, 24 giugno 2011

Buongiorno Presidente, come va, la disturbo?

Sì, no, ecco, era solo per quella cena, sa, quell’invito a cena, qui a napoli …. ecco sì, no, … ecco, sì, appunto, ecco …

No, qui è tutto a posto, non c’è nessuna emergenza per la salute pubblica, no, no, solo voci messe in giro dai miei nemici politici.

Certo signor presidente, certo, appena la situazione rientra nella normalità … ma no, ma no, nessuna emergenza, per carità.

Come le dicevo:

qui a napoli è tutto normale, tutto come al solito….

Ecco sì, ho sentito che lascerete l’Afghanistan entro quest’anno, almeno con il grosso delle truppe.

Sì, sì, ha ragione, basta con le guerre, basta soldati, basta violenze.

Come?

Il presidente afgano le ha fatto un dono personale?

Ah, un Rolex?

Ecco, sì, certamente un bellissimo regalo, di valore.

Qui a napoli?

Ma come no, certamente, tutti hanno un Rolex al polso, tutti.

Ma no, ma no, sempre le solite dicerie dei maleinformati, no, no, ma per carità, non c’è nessun problema ad andare in giro per napoli con un Rolex al polso.

Certamente presidente, come Le ho già detto, qui a napoli tutti hanno un Rolex al polso.

Come? Delle imitazioni?

Ma no, ma no, macchè, niente patacche napoletane … ehm, scusi, come dicevo niente Rolex falsi, no, no, qui è tutto normale, tutto originale.

Ma certo, come no, saremo felici di ospitarLa nella nostra città partenopea, così piena di cultura e di storia, certo che sì.

Come? Dopodomani? Lei sarebbe disponibile per dopodomani?

E come no, felicissimi di riceverLa, come no, certamente.

No, ecco, solo che … pensavo alla atmosfera natalizia, al famoso presepe napoletano, al meraviglioso clima invernale qui a napoli, ecco, sì, sì, solo per questo, certo, certo …. ecco, appunto.

Poi in così poco tempo … come organizzare una visita così importante, così storica per la città di napoli?

Ecco, appunto, sì, per presentarLe napoli in tutta la sua bellezza, ecco, sì, no, cioè, .. appunto, appunto.

Ma come no, felicissimo di averLa risentita … come?

Ma certo, come no: per natale saremo prontissimi per riceverLa.

Tutta la città non aspetta che questo evento, sì certo, come no, sì, sì, come no, certo, appunto.

Ecco, appunto, la saluto signor Presidente, la saluto.

Sì omaggi alla sua signora, certo, vi aspettiamo, come no, a braccia aperte e con il cuore in mano!

ArrivederLa Presidente, arrivederLa.

Signor sindaco, il Premier la desidera al telefono.

Presidente, grazie per aver chiamato, la ringrazio, veramente, a nome di tutta la città di napoli.

Ecco, sì, appunto, no, no. non c’è fretta, no … ma quale stato di emergenza, ma no, ma no.

L’intervento dell’esercito? Ma no, ma no, non serve, assolutamente, semmai un po più in la, sì, sì, ecco, appunto.

Diciamo verso la prima settimana di dicembre?

Ecco sì, anche un po prima, ma non troppo.

Sì, sì, diciamo che in una settimana, al massimo dieci giorni, ripuliamo tutto per bene, ecco, appunto.

Come? Diecimila tonnellate di rifiuti a terra? Ma no, ma no, ma chi sparge queste notizie infondate e diffamanti, sono solo dicerie messe in giro dai miei nemici politici….

Certo signor presidente certo, la richiamo io, quando avremo bisogno, certo, ecco, sì, no, appunto … la saluto, ossequi alla …. eh no, ecco, appunto, dicevo, i miei ossequi alla compagine governativa, ecco, appunto.

Signor Sindaco, il Capo dello Stato la desidera al telefono.

Signor Presidente! Ma quale piacere, certo, certo, sì, no, appunto, no, no, non c’è fretta, l’intervento del governo serve più in la, certo, certo, come no, sì, no, appunto, ecco, appunto.

Sì diciamo in inverno, verso dicembre.

Ma no, ma no, nessuna emergenza, niente che non possiamo risolvere noi con le nostre forze in pochi giorni.

Ma quali roghi e roghi, questa è una favola come quella dei Rolex, una infamia, una bugia messa in giro dai miei nemici politici… certo, sì, no, appunto, ecco, appunto.

Certo, siamo un pochino in ritardo nella raccolta, ma non c’è niente di cui preoccuparsi:

qui a napoli è tutto a posto, tutto normale.

Venga pure a trovarci quando vuole, signor Presidente:

napoli l’aspetta a braccia aperte.

Sì, sì, meglio verso natale, così ci facciamo gli auguri.

Avevo pensato ad un dono della città in occasione della visita del capo dello stato, che ne so: cosa ne pensa di un Rolex?

No? Ma no, no, certo, come no, potrebbe sembrare di cattivo gusto, sì, certo.

Ma certo, un bel Rolex originale, ecco, appunto.

Sa, anche il presidente afgano ne ha regalato uno al presidente americano.

Dove lo ha comprato? No, non so, non saprei …

Ecco appunto, appunto: ci aggiorniamo.

La saluto, la saluto, ossequi alla signora, sì, no, certo, appunto.

Signor Sindaco, il presidente del comitato dei precari la desidera al telefono

Chi? E cosa vuole questo seccatore ancora?

Ma non lo vedi come sono impegnato?

Rispondi che sono impegnato, digli che sono al telefono con Obama, con Berlusconi, con Napolitano, digli quello che vuoi, ma che non rompa più le scatole, per carità.

E che cosa è … Ma per cosa mi hanno preso: per un ufficio di collocamento?

Mai che nessuno desse una mano in questa città, tutti a chiedere, tutti a pretendere:

mai che andassero volontariamente a raccogliere i rifiuti abbandonati per le strade ….

Qui abbiamo altre cose da fare noi, qui ci confrontiamo quotidianamente con la storia, con gli uomini che fanno la storia!

Altro che, sì, no, appunto …..

Azz, ma quanto è difficile fare il sindaco di napoli: è veramente stancante …..

Signorina? Sì, ecco, appunto: sono in pausa caffè, non ricevo più nessuno per oggi….

La crisi della Unione Europea e la nascita di un nuovo asse.

sabato, 7 maggio 2011

La multietnicità ha fallito in tutta Europa.

Il commissario europeo Malmstrom corre ai ripari chiedendo la modifica della Convenzione di Scenghen per impedire la libera circolazione degli immigrati clandestini che invadono l’Italia.

La Francia di Sarkozy messa alle strette dalla crescita di consenso di Marine Le Pen, esporta la sua grave crisi interna sul piano internazionale, facendo dei bombardamenti in Libia una valvola di sfogo per le bollenti questoni interne irrrisolte.

L’Unione Europea è stata messa alle corde dall’azione di un solo ministro dell’Interno, quello italiano:

Roberto Maroni.

L’applicazione del trattato di Scenghen da parte del ministro Maroni, è stata la mossa strategica che da sola, ha messo in crisi l’intera Unione Europea.

Un solo uomo, una sola mente, hanno piegato l’intera UE che corre ai ripari chiudendo le frontiere interne alla libera circolazione.

Cade definitivamente così, l’idiota visione politica di una Europa multietnica ed aperta ai flussi migratori.

Tutto iniziò con la questione Rom, ingestita ed ingovernata dalla commissione UE.

Tutto finisce con la questione dei flussi migratori clandestini che invadono l’Italia.

L’Unione Europea è finita, perdendo miserevolmente faccia e dignità in una questione fondamentale come quella della libera circolazione di merci e persone al suo interno.

Il passo indietro voluto dalla commisisone europea su Scenghen, è una ammissione di responsabilità totale, una Waterloo europea, una disfatta senza precedenti.

E questa Waterloo si chiama Roberto Maroni.

Se in Francia Sarkozy dovesse perdere le future elezioni, non vi sarebbe più molto spazio di manovra per una Europa senza Germania e senza Francia, i due pilastri europei.

La Germania, da canto suo, da tempo mostra segni di insofferenza su più fronti:

la questione rom, la questione degli immigrati calndestini, la questione del fallimento dei bilanci statali dei paesi europei spreconi e malgovernati, l’interventismo belligerante francese, l’assoluto servilismo degli interessi europei ad influenze straniere.

La Lega Nord è in perfetta sintonia con questa nuova visione tedesca delle questioni europee, divenendo così, il bersaglio preferito degli europeisti a tutti i costi, che bocciano ogni misura italiana.

A questo nuovo asse europeo, fondato sulla tutela degli interessi europei, del non interventismo all’esterno dei suoi territori, della intransigenza con le invasioni di popoli che non si integrano nel tessuto europeo, questa nuova definizione politica, risulta sempre più vincente in un contrasto che vede gli europeisti, difendere solamente la loro poltrona del potere, anche al costo di tradire gli interessi dei popoli europei.

Il re è nudo.

L’europa è nuda.

L’Unione Europea è caduta in una crisi profonda che ne compromette la sua esistenza futura e la sua stessa credibilità.

Il quadro europeo si muove verso un cambiamento radicale delle strategie politiche.

Dovremo forse però attendere la completa disfatta elettorale del paladino europeo Sarkozy, per poter assistere alla debacle totale di questa UE.

Su questa competizione, si basa il futuro europeo, in crisi profonda di identità.

Stiamo vivendo un momento storico importante:

la caduta della Unione Europea delle nazioni è al nascita di alleanze fra popoli e territori basata sulla condivisione di visioni e stategie, di interessi e di identità.

Una misera europa cade, una Grande Europa lancia i suoi primi vagiti.

Alla prossima puntata.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’Italia si compra e si vende per una poltrona. Come al solito

mercoledì, 27 aprile 2011

Gli impegni del governo italiano sulla questione libica erano chiari:

seguire la linea della neutralità e del non interventismo tedesco.

Ma la politica francese conosce bene la corruttibilità della politica italiana e premier e capo dello stato prendono posizioni interventiste accettando di impegnare jet militari italiani nei bombardamenti sul territorio libico.

Il cambio di passo della politica italiana si deve tutto alla disponibilità francese per una presidenza della Banca Centrale Europea italiana e di sinistra.

Inoltre, l’accordo napolitano-berlusconi-sarkozy, prevederebbe anche la cessione di Parmalat ai francesi, cui ancora brucia il niet di Bossi per la cessione di Alitalia alla Air France.

Così, la politica estera italiana cambia dall’oggi al domani radicalmente, passando da un opposto ad un altro.

Troppo facile per i francesi avere ragione di una politica di così basso profilo, troppo facile per gli interessi francesi il prevalere su quelli italiani.

La questione morale della casta politica italiana è aperta come un libro, oggi più che mai.

Potete scordarvi una normativa restrittiva e repressiva sulla corruzione.

Potete scordarvi un paese nuovo e migliore di questo, riformato, aggiornato, adeguato ai tempi.

Finchè ci saranno politici pronti a tradire gli impegni presi con il popolo e il dettame costituzionale al costo di una volgarissima poltrona, non vi sarà speranza per questo paese, se non il leghismo della lealtà e della fedeltà agli impegni presi, alla parola data.

Ma dove sono i tanto accaniti difensori della carta costituzionale?

Silenzio.

Ma dov’è quella opposizione che sventola sempre la bandiera della pace, la questione morale, l’intocabbilità del dettame costituzionale adesso?

Silenzio.

Ma dov’è il garante della costituzione italiana, quel capo dello stato che abita il colle del quirinale?

Silenzio.

E dov’è quell’impeto nazionalistico che sventola sotto il tricolore allorquando si tradisce così apertamente l’interesse nazionale?

Silenzio.

Che fine ha fatto il giuramento di fedeltà alla repubblica italiana?

Silenzio.

E allora, signori e signore, perchè dovremmo restare in questa repubblica senza parola e senza dignità?

Perchè non dovremmo chiedere ad alta voce l’indipendenza da tutta questa ipocrisia sempre corruttibile?

Perchè dovremmo ripulire il sud dalle sue emergenze continue?

Perchè dovremmo combattere da soli le mafie?

Perchè dovremmo pagare il conto di uno stato che si dimostra affatto interessato alla tutela e alla difesa esclusiva degli interessi delle famiglie e delle aziende italiane?

Perchè dovremmo accettare l’ennesima truffa ai danni del popolo di una casta politica parruccona che scambia una nuova poltrona del potere per i suoi adepti al costo dell’ennesimo schiaffo in faccia la popolo sovrano?

Resto dell’avviso che un forte senso di indipendenza e di distanza da questa casta politica italiana sia un dovere, più che un diritto.

Un dovere verso il popolo sovrano, un dovere verso le famiglie sane, un dovere verso le aziende sane.

Si continua imperterriti sulla strada della politica della prima repubblica, laddove le segreterie politiche governano contro gli interessi popolari, pur di soddisfare la loro sterminata sete di poltrone del potere.

I leghisti restano i soli a garantire un futuro ed una speranza in questo paese profondamente corrotto, dove si consente ad una cosca mafiosa come la n’drangheta, di divenire assolutamente indisturbata, la prima azienda italiana per fatturato.

I leghisti restano i soli a contrastare la corruzione morale e materiale del paese.

I leghisti restano i soli a respingere le invasioni islamiche nel nostro paese.

Ricordatevene, quando sarete chiusi in una cabina elettorale.

C’è una sola via che porta alla salvezza e al cambiamento, un solo modo di premiare famiglie ed aziende sane e di punire le imprese mafiose.

O votate Lega Nord, oppure vi condannerete ad un futuro di silenzio e di sottomissione, di povertà e di terrore, di insicurezza e di oppressione.

Potete scegliere.

Dovete scegliere.

Anche noi possiamo scegliere.

E abbiamo scelto di sottoscrivere ed osservare la prima regola del nostro statuto, in un paese che non osserva e non garantisce la popria carta costituzionale:

Art. 1 – Finalità

Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.

Noi le regole e gli impegni presi li rispettiamo.

Noi siamo gente seria.

Noi siamo i leghisti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il fallimento politico-isitituzionale

lunedì, 31 maggio 2010

Siamo alla follia più completa:

la manovra economica viene sottoposta al delirio lamentoso dei ministri che si son visti tagliare i fondi,

sottoposta al fuoco nemico degli alleati traditori finiani,

sottoposta alle ingiurie di una opposizione maldestra (ovvero sinistra)

ed infine, prima della decretazione,

sottoposta al preventivo vaglio della residenza della Repubblica che manifesta ampi dubbi sulla sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento, ma sottomette anche alcune indicazioni nel merito riguardo a scuola e università, da sempre campo di mietitura elettorale della sinistra italiana.

Tutto questo è un assurdo allucinante cui un ormai ben più che dimezzato Berlusconi non avrebbe mai dovuto sottoporsi.

Questo stato è allo sfascio democratico ed isitituzionale.

Se non fosse per le proposte politiche e le riforme della Lega, saremmo in preda al panico istituzionale, alla follia politica più cieca e abbietta, saremmo in balia dello squallore intollerabile di una casta politica che vuole a tutti i costi sopravvivere a se stessa, mantenendo tutti i privilegi ed i prepoteri di cui si ciba, compresi quei parchi elettorali che aumentano a dismisura il debito pubblico.

E tutto questo, a danno delle famiglie e delle aziende, degli imprenditori e dei lavoratori.

Non se ne può più, tutto questo non è assolutamente tollerabile.

Viva la Lega,
abbasso tutti gli altri.

Tutti, indistintamente.

Nuova tangentopoli? Ecco l’indulto targato mancino-alfano

lunedì, 24 maggio 2010

Ancora attacchi al buongoverno, ancora attacchi alla Lega, ancora attacchi al fronte della buona politica da parte dalla casta partitocratica del privilegio e del prepotere, che nulla ha a che fare con le esigenze delle famiglie e delle aziende italiane.

Ecco la dimostrazione che questa casta politica, tutto vuole, tranne il bene del paese che lavora, che produce benessere e ricchezza, che vuole sicurezza e legalità, che desidera una italia diversa da questa.

Di tutto si occupa questa casta politica, tranne che del federalismo, della diminuzione drastica del numero dei parlamentari e dei poltronisti a vita, della sicurezza della gente, del lavoro che non c’è, del mutuo della casa che non si può più pagare, del futuro dei nostri figli, che non si può più nemmeno immaginare.

In attesa di applaudire il bavagli a magistratura e informazione negando l’uso e la pubblicazione delle intercettazioni anche in caso di reati ad elevata perisolosità sociale come l’usura e la corruzione, ecco la casta partitocratica italiana sfoggiare il meglio di se.

Il parlamentare meridionale rosario giorgio costa propone il ramadan scolastico in settembre, con inizio delle lezioni in ottobre, accontentando i fannulloni dipendenti della pubblica amministrazione del comparto scuola, che si vedrebbero regalare così un periodo lunghissimo di vacanza dalle lezioni e dalla scuola:
maggio, giugno, luglio, agosto e settembre!

La proposta nn tiene conto delle differenze climatiche e se frega altamente delle famiglie dove i genitori lavorano e nn saprebbero come gestire i propri figli in un periodo di vacanza così lungo.
Una proposta che va nella direzione delle strategie politiche favorevoli al parassitismo che ha devastato la grecia, facendola miseramente fallire.
Un fallimento in tutti i sensi, compreso quello politico, che nn ha saputo cambiare un paese che non voleva lavorare e studiare, ma pascersi e crogliolarsi al sole.
Ora patiscono letterlamente la miseria e vivono di elemosine concesse da paesi nei quali la scuola è una cosa seria ed il mondo del lavoro pure.

Sempre da un politico meridionale, figlio illustre di quella prima repubblica naufragata negli scandali della corruzione politica, proviene la proposta di un nuovo indulto.
E’ il napoletano mancino, presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e recentemente coinvolto nelle inchieste giornalistiche e nelle indagini della magistratura a causa della sua iscrizione in una lista che ha già provocato scandali e dimissioni di ministri, in relazione ad regalie di danari e acquisti di lussuose abitazioni probabilmente in cambio di favori per l’assegnazione di appalti pubblici.
mancino dice che le carceri sono piene e che bisogna svuotarle.
Che le carceri siano piene, questo non puà essere che un bene in un paese come il nostro, dove l’illegalità diffusa, la corruzione e le mafie hanno un peso insopportabile nella vita dei cittadini che subiscono le aggressioni violente della malavita, organizzata o meno che sia.
Ma, udite, udite, il napoletano mancino cosa pensa per risolvere il problema:
depenalizzare.
Sì, così non significa un granchè, ma adesso ve lo dico in lingua italiana:
un nuovo indulto.
Ovviamente, questa proposta troverà concorde il ministro della giustizia, il siciliano alfano.
E sicuramente otterrà il placet del presidente della repubblica, il napoletano napolitano, già sostenitore, se non fautore, del passato indulto che ha scarcerato anche assassini che sono poi tornati ad uccidere cittadini inermi.

Ecco, il quadro è completo:
dopo l’indulto su corruzione e usura, ecco l’indulto generale che previene la nuova tangentopoli che bussa alla porta di certa casta politica partitocratica.

Stop alle indagini con negazione dell’uso delle intercettazioni e nuovi indulti.

Mi vergogno di condividere alcunchè con questo stile di vita e con questa gente, che tutto rappresenta, fuorchè il la tutela del bene comune.

La corruzione in italia è tutelata per legge

domenica, 23 maggio 2010

Continuano i soliti quotidiani attacchi alle riforme e al cambiamento in questo paese, mentre questi attacchi, ignorano il divieto di indagine della magistratura e di inchiesta dell’informazione imposto dalla politica.

Dai vertici istuzionali italiani ricoperti da fini e napolitano, provengono quotidiani appelli su mere questioni tecniche della produzione di atti del governo (e non sulla sostanza e sul merito, indicando così una volontà politica subdola di fermare il federalismo senza doverlo attaccarle a viso aperto e di ignorare l’indulto sulla corruzione che si sta varando in questi giorni), appelli che mirano certamente a rallentare il varo di ogni provvedimento del governo che vada nella direzione del riformismo, del cambiamento, del federalismo.

E che dire del silenzio imbarazzato ed imabrazzante del presidente del CSM mancino, coinvolto anch’esso in una inchiesta giornalistica che pubblica l’esistenza di una lista al vaglio della magistratura per potenziali violazioni di legge in tema di appalti pubblici da parte di vertici burocratici, isituzionali, poteri dello stato e politici?

Nulla dicono e fanno questi signori invece, per il provvedimento che limita le intercettazioni per reati come quello della corruzione, rendendo impossibile perseguire per legge i corrotti ed i corruttori, ed in special modo, impedisce di usare le intercettazioni verso i politici, burocrati e pubblici amministratori che prendono mazzette, si fanno pagare le case, le ville, le vacanze, i vestiti costosi ed un livello di vita che altrimenti non si potrebbero mai permettere con il solo sudore della fronte, visto che non hanno mai lavorato neppure un giorno della loro vita.

In un momento così delicato della vita del paese, questo silenzio della casta politica partitocratica sulle intercettazioni in caso di corruzione e concussione pesa in modo impossibile sulla tenuta dello stato di fatto e dello stato di diritto in Italia.

Altresì, pesa come un macigno il DDL anti corruzione, ormai svilito e reso un falso bersaglio depistante:
in pratica si dice che un politic corrotto non potrà essere intercettato e perseguito dalla legge, ma al massimo, un politico corrotto non potrebbe ricandidarsi.

E’ una legge-salvacondotto per la malapolitica, per quel mondo della illegalità diffusa e della corruzione che si nasconde all’interno della casta politica.

Bravi, ottimo lavoro.
era proprio questo che i cittadini vi chiedevano disperatamente:
salvare i politici, i burocrati, i manager pubblici ed i pubblici amministratori corrotti.

Ora, manca solo un bell’indulto, ed il quadro è completo.

Ma il federalismo no, quello non lo volete proprio.

Sarà perchè il federalismo fiscale è incompatibile con la presenza delle organizzazioni mafiose, come ben dice il ministro leghista on. Roberto Maroni?

Intanto, le prime manifestazioni di piazza dell’estremsmo politico fanno csapolino in ogni dove e sempre più forte, si sente l’odore di bruciato in questa repubblica sull’orlo del baratro che non riesce a proprio fare a meno della corruzione, che viene così difesa e tutelata per legge.

I libri di storia non risparmieranno aspre critiche a questo modo di agire della casta politica italiana, tutta intrapresa a difendere corrotti e corruttori, concussi e concussori dalle intercettazioni e dalle indagini della magistratura e dalle inchieste giornalistiche inbite nella pubblicazione di tali atti.

Italiani:
voi non dovete sapere, non avete il diritto di sapere e non avete il diritto alla giustizia nei confronti della impunibile ed intoccabile casta partitocratica italiana.

Altro che difesa della privacy e del DDL anti corruzione:
ma chi pensate di prendere in giro?

Cari italiani, ve la dico io la verità, anche a costo di pagarne il costo in maniera smisurata ed inumana:
questa casta politica non vuoe salvare le famiglie, le aziende ed i lavoratori come i disoccupati italiani, ma vuole salvare solo se stessa e la sua molto opinabile concezione di amministrazione della cosa pubblica.

L’unico movimento politico che punta a salvare i cittadini italiani dalla crisi e dal baratro pericoloso del fallimento, è la Lega Nord di Umberto Bossi.

Questa è l’unica verità che esista oggi in Italia.

Questa è l’unica bandiera politica per la quale vale la pena combattere.

Ricordatevelo quando avrete dinanzi una scheda elettorale.

Riforme: la Lega in pole position

venerdì, 9 aprile 2010

Ecco la bozza sottoposta da Calderoli a Napolitano e che ha avuto il placet della presidenza della repubblica.
Presidenza delle repubblica della durata di 5 anni rinnovabili per una sola volta.
Semi-presidenzialismo alla francese con correttivi per adeguarla al contesto italiano.
Riduzione del numero dei parlamentari da 1.000 a 600 (400 alla camera e 200 al senato).
La cabina di regia delle riforme resta in mano leghista, e per fortuna.
Il confronto con l’opposizione è e resta di competenza dei leader Berlusconi e Bossi.
Gianfranco Fini ed il suo manipolo di sgherri sono serviti.
L’opposizione può tesserarli, poichè nel centro destra non li vuole più nessuno.
E non c’è nulla di polemico in tutto questo, è solo una constatazione della realtà.

E diamoci un taglio a questa melina!

sabato, 6 marzo 2010

Ancora pessime notizie dal mondo della giustizia.

Nelle procure delle regioni meridionali fortemente condizionate dalle mafie, mancano sostituti in tal numero da paralizzare l’attività d’indagine delle procure definite come “sedi disagiate”, a tutto profitto delle associazioni a delinquere di stampo mafioso.

Il CSM accusa il ministro Alfano di essere egli il responsbile di queste sedi vacanti di magistrati, ma il ministro della giustizia rimpalla al CSM tale responsabilità, ricordando il nuovo potere conferito al CSM in tema di coperture delle sedi vacanti attraverso i trasferimenti d’ufficio previsti dalla nuova disciplina da egli stesso recentemente varata.

Ed ecco il solito rimpallo senza soluzione che distrugge l’immagine dello stato e favorisce l’anti-stato.

Va ricordato che il vice-presidente (Mancino) ed il presidente del CSM (Napolitano) sono di origine napoletana e che il ministro della Giustizia (Alfano) è di origine siciliana.

Riflessione:

ma come mai quando a capo di un dicastero ministeriale vi è un ministro leghista, le cose si fanno bene e subito (vedi il terribile contrasto alle mafie condotto dal ministro Maroni), e quando invece il governo della cosa pubblica ed il potere dello stato viene affidato ad un napoletano o ad un siciliano, le cose non si risolvono mai, perdendosi in rimpalli di responsabilità allucinanti?

Possibile sia sempre e solo una casualità?

O forse c’entra in qualche modo la selezione fatta dalla Lega che premia il merito, la buona volontà, la fedeltà alle isitituzioni verso cui si è fatto solenne giuramento e coerente rispetto del popolo italiano, che in fin dei conti, è il titolare della sovranità di cui si rivestono le massime cariche istituzionali?

Ma perchè allora non facciamo un governo dello stato serio, una volta per tutte, e rendiamo serietà e rispetto alle massime cariche istituzionali?

Alle massime cariche dello stato, mettiamoci degli uomini leghisti, visto che hanno sempre dimostrato di saper fare e di saper fare bene.

E tutti quegli altri che non meritano tanto onore, che hanno scalato le vette istituzionali senza alcun merito, ebbene, tutti quesi parassiti del sistema, tutti queti fedelissmi della casta partitocratica, perchè non vanno a cercarsi un lavoro invece di infestare il potere statale rallentandone il governo della cosa pubblica e la conseguente difesa e tutela dei cittadini e del popolo sovrano?

Basta con questa parodia della politica!

Basta con il parassitismo!

Se i leghisti hanno dimostrato di saper governare i comuni, le provincve, le regioni ed il paese, gettiamo a mare tutto il resto e diamoci un governo degno di questo nome!

Mettiamo le persone giuste al posto giusto!

Ricordiamocene quando andremo a votare.