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America Mon Amour – 11/09/2001

sabato, 11 settembre 2010

Twin Towers - New York - 11 settembre 2001

Twin Towers - New York - 11 settembre 2001


Stasera mia moglie indossa una maglia completamente nera, con una bandiera americana stampata sul petto.

Ricordo ancora quando acquistammo quella maglia.

Era l’11 settembre 2002 ed eravamo ospiti di un villaggio turistico di proprietà tedesca nel sud della Puglia.

La sera precedente avevo chiesto al direttore del villaggio, quali momenti di riflessione avesse programmato nel primo anniversario dalla tragedia delle Twin Towers.

La Germania era uno di quei paese che aveva mal digerito la voglia statunitense di inseguire il terrorismo e di combatterlo in tutto il mondo.

Quindi il direttore, con poca abilità e diplomazia, fece intendere che nulla sarebbe stato organizzato in quel villaggio per ricordare l’evento storico che ha sconvolto gli equilibri mondiali più di ogni altro.

Fu così, che alla mattina dell’11 settembre, io e mia moglie uscimmo dal villaggio e ci recammo nel più vicino centro abitato con l’intenzione di acquistare un capo di abbigliamento che raffigurasse un simbolo degli USA.

Trovammo solo una maglietta nera, con stampata sul petto la bandiera a stelle e strisce.

Era un indumento femminile.

Mia moglie lo indossò.

Tornammo nel villaggio e ci recammo a fare colazione.

Il direttore, ossequioso, ci accolse all’ingresso della zona adibita alla prima colazione.

Un sorriso smagliante fu la risposta che gli consegnammo, dopo aver visto il suo viso trasformarsi alla vista della maglia a stelle e strisce.

Grande fu la sorpresa di vedere all’interno un altro cliente che si era completamente bardato di bandiere americane:

ne aveva sulla bandana, sulla maglia, sul pantaloncino, sulle calze e persino sulle scarpe.

Ci scambiammo un sorriso, solo uno.

Ora, a distanza di tanto tempo, e guardando quella maglietta, mi domando:

cosa abbiamo imparato noi italiani e noi europei da quella tremenda lezione della storia?

Cosa vuol dire la politica filo-araba di italia e UE?

Abbiamo già dimenticato a chi deve l’Europa la propria libertà?

Abbiamo già dimenticato che l’Italia deve la sua indipendenza economica, la sua sicurezza esterna ed interna e la sua potenza politica alla fraterna amicizia degli americani?

E se non abbiamo dimenticato tutto questo, perchè, nonostante tutto questo, li stiamo tradendo?

Durante l’ultimo governo Prodi, il ministro per gli affari esteri D’alema rafforzò la politica di avvicinamento alle frangie arabe più estreme e più vicine al terrorismo islamico.
Fu in quel periodo che scrissi America Mon Amour.
In ricordo degli uomini e delle donne che hanno perduto la vita a causa del terrorismo islamico fondamentalista.
Dedicato a coloro i quali difendono quotidianamente la libertà in questo mondo sempre meno libero e sempre più violentato dal terrorismo religioso a matrice islamica.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Obama, l’islam, Ground Zero e la resa degli USA

sabato, 14 agosto 2010

Incredibile.

Non so se il Presidente degli Stati Uniti d’America si rende conto della portata della sua decisione di consentire alla costruzione di una moschea, luogo di culto di fede musulmana, nello stesso luogo dove il terrorismo islamico ha prodotto la sua più alta violenza nei confronti del mondo libero e civile:
Ground Zero.

Lì, dove si ergevano le Twin Towers, lì dove migliaia di cittadini americani hanno perso la loro vita nel più vile attentato terroristico che la storia dell’umanità ricordi, lì, dove gli USA sn stati colpiti a morte, nel cuore ferito di quella new York che incarna il mito della libertà e della civiltà occidentale e democratica, lì, proprio lì, Obama acconsente alla costruzione di una moschea musulmana, di quella fede islamica che più di ogni altra incarna il mito anti-libertario planetario, di quell’islam che fa di donne e bambini degli schiavi senza diritti in tutto il pianeta, di quell’islam, che nella sua parte peggiore, violenta e razzista, odiosa e rabbiosa, rappresenta il primo nemico alla sussitenza stessa della vita degli uomini e delle donne liberi di tutto il mondo.

Incredibile.

Obama, il musulmano Obama, il presidente americano Obama, non si rende conto che questo atto rappresenta certamente una resa incondizionata al terrorismo islamico?

Non si rende conto Obama che consentire in Ground Zero la costruzione di una moschea musulmana rappresenta uno schiaffo in pieno viso a quegli americani che in quello stesso luogo, hanno perso la loro vita e la loro libertà per mano del terrorismo islamico?

E non si rende conto il musulmano Obama che questo atto pone più di un dubbio sulla capacità di un presidente americano musulmano di anteporre gli interessi americani a quelli della religione musulmana, che nella sua accezione più violenta e anti umana, odia la libertà americana più di ogni altra libertà planetaria e nella sua accezione più mediamente ordinaria, non consente alle donne di godere di quella “libertà che illumina il mondo” il cui simbolo femminile svetta nella stessa città di New York?

E se i musulmani, in un domani che nessun uomo libero accetterebbe, raggiunta la maggioranza demografica e democratica negli USA, chiedessero di mettere il velo alla figura femminile della Statua della Libertà e di iscrivere la parola Corano sul libro da essa tenuto in mano?

Cosa farebbe il presidente Obama?

Calerebbe ancora i calzoni di tutti gli americani per onorare la libertà di culto musulmano?

E questa sarebbe la realizzazione del concetto musulmano dell’ordinare il bene e del vietare il male?

Incredibile.

La luce che illumina il mondo si è forse spenta, per sempre?

L’egemonizzazione plantaria dell’islam raggiunta attraverso il cavallo di troia delle democrazie occidentali, il concetto democratico del potere dei numeri?

Barack Obama:

ma da che parte stai, e quale concetto di libertà difendi?

Forse quell”unico concetto di libertà possibile per un musulmano:

la sottomissione incondizionata all’islam dell’intero pianeta, proprio nel nome di quella libertà che i musulmani nel mondo dimostrano quotidianamente di avversare?

Io non mi sottometto all’islam, io difendo la libertà degli uomini e delle donne del mondo libero.

No, non certamente Barack Obama.

Ma certamente io, io uomo nato libero, io uomo che non si sottomette all’islam, io uomo che una moschea a Ground Zero, non la farei costruire mai.

Io, fratello e figlio di una donna libera, io, che sono figlio della libertà, io che difenderò sempre la libertà dei miei figli di vivere senza vergogna.