Articoli marcati con tag ‘Mokbel’

Istantanea di un fallimento – Il metodo mafioso

sabato, 19 novembre 2011

Alcuni titoli delle notizie odierne prese qua e là, compongono una istantanea del fallimento italiano, una foto statica della violenza e della mafiosità italiana.

Appalti Enav, arrestato l’ad Indagato il tesoriere dell’Udc
Arresti per gli appalti Enav: manette all’ad Guido Pugliesi (ai domiciliari), Manlio Fiore direttore commerciale di Selex e Marco Iannilli, del “gruppo Mokbel”

Bankitalia: sofferenze cresciute del 40%. In un anno passate da 73 a 102 miliardi
L’incremento più forte lo hanno registrato i prestiti a rischio verso le famiglie consumatrici: +46,3% a 24 miliardi di euro. I crediti complessivi sono saliti solo del 3,6% a 1.984 miliardi. Adusbef: “Situazione preoccupante per le famiglie”

Lavoro, il 40% teme per il posto e cala il salario: giovani laureati a 1.133 al mese

La Reggio-bene in manette: facevano da prestanome negli affari delle cosche
Arrestate 11 persone. Controllavano una parte del capitale privato di una municipalizzata

Debito pubblico/ Record con Berlusconi premier. Più virtuoso il centrosinistra
a) I governi del centro–destra di Berlusconi hanno lasciato debito pubblico di euro 529,7 MLD pari al 28,12% del debito pubblico totale riferito al mese di settembre 2011 di euro 1.883,75.
b) i governi di centro – sinistra hanno lasciato un debito pubblico di euro 349,18 MLD pari al 18,54% del debito pubblico totale riferito al mese di settembre 2011 di euro 1883,75 .

Il debito non è pubblico: è dello Stato, lo dice Ferdinando Imposimato
Il debito non è pubblico: è dello Stato, lo dice Ferdinando Imposimato attraverso la sua pagina facebook. La corruzione non fa notizia! Il debito pubblico e’ cresciuto enormemente per alimentare la corruzione e finanziare la criminalita’ organizzata, che si e’ aggiudicata il 90 per cento degli appalti di grandi opere pubbliche.

La trattativa tra stato e mafia – Il Dap chiese al ministero della Giustizia la fine del carcere duro per 373 mafiosi
Documento del capo del dipartimento penitenziario al Guardasigilli. L’obiettivo: dare un segnale «positivo di distensione». E per 300 finì l’isolamento

Caselli da Barletta «La mafia? Può essere sconfitta»
Ha scritto Alessandra Dino ne «La polis mafiosa»: «Pezzi di classe dirigente, proprio perché tali non hanno bisogno di sparare o far sparare, perché possono facilmente eliminare i propri avversari con le leggi, con i provvedimenti disciplinari e amministrativi, con le censure e con gli strumenti del monopolio». Le sono fischiate le orecchie?
No, non mi sono fischiate le orecchie. Alessandra Dino ha descritto una situazione che purtroppo è reale nel nostro Paese, ma che non per questo non bisogna provare a cambiare. Vede, lo ha detto proprio Giovanni Falcone che “la mafia è un fenomeno umano e, come tutti i fenomeni umani, ha avuto il suo inizio e prima o poi avrà fine”.

Non siete mafiosi, non siete iscritti ad alcun partito politico italiano, non avete santi in paradiso, non evadete il fisco, non violate volontariamente la legge, non appartene a caste, corporazioni associazioni segrete, amate la libertà e la verità?
Beh, allora preparatevi a subire il rigore e l’intolleranza della legge (solo per voi), provvedimenti disciplinari, provvedimenti amministrativi, censure, mobbing, pressioni ingiustificate, ogni male possa derivare dall’abuso del monopolio pubblibo e della pubblica amministrazione.
Ve lo dice uno che conosce molto bene queste violenze subdole e sottili, questo uso improprio del potere.
Vero, il male italiano non ha bisogno di sparare e di far sparare per eliminare i propri avversari.
Basta loro togliere il lavoro o creare mille impedimenti quotidiani.
Ve lo scrive uno che ha dovuto assaggiare un licenziamento in tronco assolutamente ingiustificato al rientro dal viaggio di nozze, ricevuto per telegramma alle ore 19:00 del 31 dicembre, giusto per rendere maggiormente chiaro “il messaggio”.
Preparatevi al peggio:
questi sono mafiosi, gente molto pericolosa.
E ne sono tanti.
E sono potenti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino x

Chi ha preso e chi ha dato questi 15.000.000,00 di euro?

lunedì, 8 marzo 2010

Sono sempre più incuriosito da questa vicenda, che attraversa la (pur breve) vita politica di un movimento di cui facevo parte.
Ora salta fuori questa storia per cui, un giornalista chiede al segretario di Alleanza Federalista, se per caso, sia stato lui il destinatario di una somma pari a 15 milioni di euro.
Ora, mi farebbe prorpio piacere sapere:
cosa sono questi soldi?
da dove saltano fuori?
chi li offrì?
chi li accetto?
per conto di chi?
a quale titolo?
Ecco il link della intervista:

http://www.ilgiornale.it/interni/soldi_lega_ma_se_cacciai/07-03-2010/articolo-id=427474-page=0-comments=1

Mokbel Gennaro, Giorgia Ricci. Sì, li ho conosciuti.

mercoledì, 24 febbraio 2010

Mokbel …..
Gennaro …..
L’ho conosciuto, sì, l’ho conosciuto!
Ai tempi in cui battagliavo per il federalismo in terra di Puglia …..
Una riunione a Roma, proprio nel suo studio, nella sala riunioni …..
Ospitò la prima riunione dei responsabili di Alleanza Federalista …..
Una riunione che andò subito male.
La mia posizione e quella di Mokbel andarono subito in contrasto in un crescendo di discussioni dalle quali emerse una differente visione della vita e della politica difficlmente sanabile.
Dopo quella riunione decisi di abbandonare la strada politica sino ad allora condivisa con Alleanza Federalista.
Se solo penso a quanto fui duro sulla questione delle mafie in quella occasione.
Come al solito, peraltro.
Ci fu un momento di tensione in quella riunione che portò Mokbel ad alzarsi e a rivolgersi in modo accigliato nei miei confronti.
Ricordo che risposi in modo cortese, ma inflessibile.
Alla luce di quel che leggo oggi dalle news di cronaca nera, comprendo meglio perchè le nostre posizioni non poterono trovare un punto di incontro.
Quel punto di incontro, semplicemente non c’era ….
E oggi, come allora, ne sono felice.
Il mio istinto non mi ha mai tradito.
Nemmeno in quella occasione…..
Ringrazio Dio di avermi dotato di intuito ed istinto sufficienti a comprendere senza sapere …..