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Foggia: una strana manifestazione per la Legalità

sabato, 19 maggio 2012

Leggo sul web di un elenco di manifestazioni pubbliche organizzate per osservare rispetto e servire indignazione al vile attacco terroristico e mafioso che stamane, a Brindisi, ha visto per la prima volta come oggetto una scuola e degli adolescenti.

Una studentessa sedicenne, Melissa Bassi, è morta mentre un’altra lotta fra la vita e la morte in gravissime condizioni ed altre sei sono ferite, ma non in gravi condizioni.

A Foggia, il luogo di riunione per la manifestazione viene indicato alla Fiera, dove vi è in atto una rassegna promossa dalla regione Puglia dal titolo Innovabilia 2012.

Alle 17:30, l’orario prescritto per la manifestazione pubblica, sono alla Fiera, ma di segni di assembramento, non se ne vedono.

Mi reco all’ingresso della Innovabilia e vedo un desk con tre operatori affaccendati ad accreditare visitatori alla manifestazione fieristica.

Ma dove sarà, mi chiedo con altre persone, la manifestazione pubblica di contrasto alla illegalità, alla violenza, al terrosismo, alle mafie?

Ma è all’interno, ci spiegano i tre operatori, dovete solo accreditarvi e potrete entrare.

Resto allibito.

Ma come?

Per partecipare alla manifestazione pubblica dobbiamo accreditarci ad una manifestazione fieristica?

E chissenefrega della manifestazione fieristica:

siamo qui per ricordare una ragazza fatta a pezzi con una bomba dalla mafia a Brindisi stamane!

Ma la reception è intransigente:

non si paga nulla, dicono, ma è obbligatorio accreditarsi.

Protesto e contesto, dichiaro pubblicamente che, secondo me, vi é in atto un probabile sfruttamento (commerciale, politico?) della manifestazione pubblica in ricordo di persone violentemente danneggiate e assassinate, e chiamo il 112, poiché voglio chiedere l’accertamento delle forze dell’ordine sui dubbi che ho esposto.

Il 112 mi passa il 113 che è competente, e vengo invitato in Questura (vicina alla Fiera) per competenza della divisione Digos.

Agli agenti della Digos spiego tutto e vengo informato che, dopo la mia segnalazione, il presidente della Fiera aveva dato disposizioni di non accreditare alcun partecipante alla manifestazione pubblica.

Vengo altresì informato che la manifestazione fieristica è organizzata dall’ente regione e non vi è per questo alcun motivo di temere uno sfruttamento commerciale della manifestazione pubblica, che è invece organizzata dal Sindaco di Foggia.

Beh, per lo sfruttamento commerciale sono convinto, molto meno per un eventuale immorale sfruttamento politico di una manifestazione per la Legalità che in tutta Italia sta prendendo forma (non certo di evento fieristico con musica e comicità) con il nome di “Qualunque cosa farete, non ci fermerete”.

Torno alla Fiera ed entro senza alcun accreditamento, come garantito dagli Agenti Digos.

All’interno, personalità politiche, sindacali ed istituzionali, regionali e locali, ma tutte di una sola parte politica:

quella al governo alla regione Puglia.

Nessuna traccia di comitati cittadini, libere associazioni, movimenti o partiti politici di centro o di destra.

Fra un giro e l’altro, un incontro casuale con vecchi amici ed un altro, vengo informato che, la manifestazsione pubblica è per la pace (svendola in effetti solo un arcobaleno della pace, logo di certa sinistra) e non per l’evento delittuoso, violento e mafioso di Brindisi.

Resto allibito.

Di più vi è che sono quasi le 19 e della manifestazione pubblica di cordoglio non vi è nessuna traccia, ma invece sento di una prossima esibizione sul palco di un musicista e di un comico.

Un comico?

Ma si scherza con la morte della gente?

Vado via, oltraggiato e amareggiato da questa “strana manifestazione”.

Anche perché era prevista per le 17:30 e sono invece le 19:00, e della manifestazione per la Legalità, nessun segno.

Torno a casa con un certo senso di nausea persistente.

Foggia non si dimostra ancora all’altezza di una città civile ed urbana.

No, proprio no.

Perché se questa era una manifestazione per la legalità, allora temo vi sia un grave e serio equivoco sul termine legalità in Puglia e a Foggia.

Non ci siamo, no, non ci siamo proprio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X