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Riflessioni a tastiera aperta – 17 marzo 2014

lunedì, 17 marzo 2014

Messaggio Personale per il Professor Mario Monti

venerdì, 9 marzo 2012

Da quello che vedo e leggo, caro Professore, i Suoi margini di manovra sono stati grandemente mortificati dalla associazione delle caste politica, burocratica e sindacale.

La “sterilizzazione” delle liberalizzazioni nei confronti delle caste corporative delle professioni, dei farmacisti e dei tassisti avvenuta nel Parlamento è un più che evidente motivo di preoccupazione per la capacità di un esecutivo italiano che si muova dentro le regole democratiche (benché il suo governo rappresenti già un momento di esautorazione temporanea della politica e della democrazia rappresentativa) di realizzare quelle riforme che salverebbero il Paese da un fallimento totale, invece ogni giorno sempre più vicino e concreto.

La notizia della comparsa dei primi veti (propedeutici ad una guerra di evidentemente “finti veti incrociati” delle parti politiche e sindacali nei confronti del Suo esecutivo, offre uno spaccato nel presente e nel prossimo futuro di colpi di coda violenti della peggiore casta politica e sindacale di tutto il consesso dei paesi democratici, civili ed avanzati.

Il primo veto lo pone il siciliano Angelino Alfano segretario pro-tempore del PDL.

Sorpreso?

No, io no:

avrei scommesso la mia testa che il primo aut aut lo avrebbe imposto un siciliano, un calabrese o un napoletano.

Non mi sono sbagliato, come al solito.

L’inizio della guerra dei veti (che successivamente diverranno incrociati, in modo da impedirLe il benché minimo movimento riformatore) precede di poco la stagione della Primavera, nel classico atteggiamento di assalto alla diligenza del governo, attacco da affondare poi con i caldi climatici e politici della prossima stagione estiva.

La trappola per Lei ed il suo governo è già pronta a scattare, anzi, è di già stata innescata dai suoi tentativi di:

perseguire il reato di corruzione;

perseguire gli evasori fiscali;

poter liberamente licenziare dipendenti ladri e fannulloni;

spogliare le corporazioni professionali di ogni ingiustificato ed arbitrario potere di riserva sociale e professionale;

aprire il mercato economico e del lavoro italiano alle sfide globali;

regolamentare l’accesso delle caste dominanti alla stanza dei bottoni della televisione pubblica e modificare conseguentemente gli equilibri nel mondo dell’informazione;

garantire una giustizia certa e veloce ai cittadini-lavoratori.

Questo paese conservatore di prepoteri feudali e di privilegi delittuosi non Le consentirà di infrangere alcuno Status Quo.

Questo paese assai corrotto, mafioso, usuraio, evasore di contributi fiscali e di adempimenti al dovere civico e civile ha già preparato il suo caffè avvelenato per Lei.

Questo è il mio messaggio personale per Lei, che definisce tutto questo con il gentile eufemismo di “bizantino”, al mio contrario, che di gentile nei confronti di mafiosi, corrotti, usurai ed evasori, non riservo più nulla definendoli senza riserva alcuna come “insieme omogeneo di caste e corporazioni mafiose composte di egoisti trogloditi e sottosviluppati contrari ad ogni significativo segno ed avanzamento di civiltà e di dignità umana”.

Sì, lo riconosco, “bizantino” è più semplice e diretto, corto ed efficace.

Ma vuol mettere, caro Professore, la soddisfazione di dare del cretino ad un emerito e comprovato cretino?

Questo paese assai conservatore non vuole cambiare.

Questo paese non vuol evolvere il proprio stile di vita verso gradi di civiltà superiore.

Questo paese profondamente corrotto ed intrinsecamente mafioso, usuraio ed evasore, intende conservare le proprie caratteristiche peculiari peggiori e lo status quo delle classi attuali dominanti, prepotenti ed arroganti.

Questo paese sta lavorando per esautorare il suo governo, per destituire la sua compagine esecutiva e per deporre la Sua persona dalla premiership italiana.

Essi lavorano per privare di ogni autorità, potere e prestigio la sua figura, onorando ben due antichissime professioni:

quella delle prostituzione a pagamento, professione alla quale esse sicuramente fanno riferimento, e quella di coloro i quali estenuano, logorano, prostrano, sfiancano e stremano le gambe del portatore delle idee innovative e riformatrici, delle gambe dell’uomo che vuol migliorare e cambiare la vita di tutti al solo costo di quelli che invece la rendono impossibile.

Si tratta di un fenomeno che io identifico come mobbing sociale, politico e sindacale, un tipo di mobbing che io conosco molto bene e troppo da vicino.

Lei, caro Professor Monti, non è certamente un cittadino qualunque, un cittadino X, sicuro.

Ma si guardi molto bene le spalle da oggi in poi, caro Professore, poiché questa marmaglia sta tornando al contrattacco, ed utilizzerà ogni metodo (morale o immorale, lecito o illecito, legale o illegale, ed ogni abuso del prepotere pubblico, da loro ad arte infiltrato e deviato), che si dimostri utile alla Sua pubblica umiliazione e prostrazione per impedirLe ad ogni costo di cambiare ciò che vogliono conservare:

il loro assoluto ed arbitrario prepotere nei confronti del popolo sovrano, delle famiglie e delle aziende italiane.

Si guardi le spalle e non beva caffè di dubbia provenienza.

Se a Gesù Cristo questa marmaglia indecente di trogloditi sottosviluppati ha riservato una dolorosa e lenta morte per crocefissione, per Lei, chissà quali torture in terra avranno inventato.

Apra gli occhi, caro professore:

queste canaglie sanno essere molto pericolose.

PS
Chieda al Professor Prodi se può consultare il medesimo spiritista che gli indicò il luogo di detenzione del rapito e poi trucidato Professor Aldo Moro avendolo letto in una potente e misteriosa sfera di cristallo:

chissà che non possa prevede anche il futuro, verificando dopo l’uso del terrorismo delle brigate rosse contro Aldo Moro, Roberto Ruffilli, Vittorio Bachelet, Marco Biagi e Massimo D’Antona ed il terrorismo utilizzato successivamente delle organizzazioni mafiose, qual tipo di terrorismo vorrebbero usare contro di Lei questi “occulti conservatori dell’abuso del prepotere pubblico”.

Alla faccia del paventato “pericolo internazionale occulto” che per “questi signori”, manovrerebbe il suo governo.

I miei rispetti uniti ai miei più sinceri auguri di successo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il “Partito degli Onesti”

mercoledì, 6 luglio 2011

Che io ricordi, la storia di Forza Italia prima e quella della PDL dopo, sono storie costellate di scandali politici, morali e giudiziari.

Non ricordo di una sola riforma che sia nata, cresciuta, maturata e varata in ambito FI o PDL.

Quel che ricordo è solo una lunga serie di scandali, a partire da quelli numerosissimi nei quali è rimasto coinvolto Silvio Berlusconi, in assoluto, il premier più coinvolto in scandali di tutto il mondo occidentale.

Un bel record, davvero, di quelli che vanno incorniciati e ricordati nei libri di storia.

P2, P3, P4, sono alcune delle sigle che indicano con quale volontà e con quale ostinazione si intenda abusare del potere pubblico in questo paese.

Intrecci di poteri dello stato utilizzati come favori ai “fratelli”, per indirizzare appalti pubblici, distorcere sentenze.

Per chi non conoscesse la storia dell’unità d’italia, quella vera, non quella che viene oggi propagandata e diffusa coercitivamente, le sigle P2, P3 e P4, sono sigle di logge massoniche seguenti la prima loggia massonica italiana, quella alla quele erano iscritti alcuni fondatori della patria: la Loggia Propaganda.

Da cui la Loggia Propaganda 2 (P2) e così via.

Eppure, i gran maestri della massoneria internazionale, si erano opposti alla costituzione di logge massoniche a sud delle Alpi, ben conoscendo e sin da allora, l’altissimo rischio di abuso cui sarebbero state sottoposte tali logge in quell’insicuro magma umano e politico che era ed è l’Italia.

Ed avevano pienamente ragione:

la massoneria in Italia è stata rappresentata solo da infinite degenerazioni, deformazioni e degradazioni della fratellanza, così come ci viene riportato dai continui scandali riferiti a logge che siano riconosciute o meno dal Grande Oriente d’Italia.

Così infatti, venne chiamata la prima loggia massonica ufficiale, quella del Supremo Consiglio d’Italia del Rito Scozzese Antico ed Accettato:

la prima a nascere ad Oriente delle Alpi, a Milano.

Seguirono la nascita di altri Supremi Consigli, a Torino, Napoli e Palermo.

L’unico consiglio che venne riconosciuto dalle giurisdizioni nord e sud degli USA fu quello di Torino.

Già da allora i massoni non si fidavano di “certi italiani”:

evidentemente li conoscevano bene, molto bene.

Fatto sta, e venendo ai giorni nostri, che il concetto della fratellanza massonica in italia viene costantemente deviato ed asservito all’unico scopo di procurare ricchezza in maniera immorale ed illegale contando su di una impunibilità elevata ad arroganza e di un certo potere di intercettazione e di distorsione delle indagini su codeste malvivenze.

Di fatto, resta assolutamente certo che, una tale sovrapposizione fra politica e massoneria deviata, ha prodotto e produce solo sconquassi nel paese.

Per non parlare invece degli intrecci che da sempre accompagnano la PDL siciliana, calabrese e campana con le relative organizzazioni mafiose della mafia siciliana, ‘ndrangheta calabrese e camorra napoletana:

questo argomento apre un capitolo terrificante sul potere estorsivo che hanno le mafie nei confronti di certa politica e di certi politici in quelle terre, potere che è legato alla capacità mafiosa di orientare in maniera massiccia il consenso popolare, capacità che ha spesso incontrato l’ingordigia, la viltà e l’arroganza politica.

L’arroganza politica è quella cosa che fa dire al siciliano alfano, il giorno stesso della sua investitura a segretario della PDL, che egli vuole un partito degli Onesti, salvo ritrovare il giorno seguente, fra le pieghe della manovra finanziaria 2011 del governo, l’ennesima truffa salva-berlusconi, affatto onesta, sia materialmente che moralmente, sia politicamente che umanamente.

E così continua a navigare la PDL, che vuol fondare un partito degli onesti a parole, ed un altro meno onesto nei fatti.

Sarà già arrivata l’ora della P5?

Tanto prima o poi, con questi personaggi politici, non ci sarebbe da meravigliarsi, affatto.

Ma il problema non è tanto una questione di sigle, quanto una questione morale inesistente in questo paese, che aspira alla fratellanza internazionale e non riesce a produrre che piccoli sgorbi politici, loggette della truffa e dell’arroganza, maniaci del potere e dell’arricchimento personale, psicopatici ossessionati dalla propria grandezza politica, pari solo all’ampiezza della loro morale smarrita.

Avevano ragione i grandi maestri della massoneria internazionale:

a sud delle Alpi, non cresce il germe della dignità e della civiltà umana, ma solo quello della sopraffazione e della mafiosità.

Solo che loro lo dicevano 200 ani fa, mentre qui e adesso, vi sono ancora stuoli di politici e giornalisti che non hanno ancora ben compreso come, l’italia nasce e diviene grande solo in virtù dell’intervento di poteri molto ben determinati, poteri che sono stati anche traditi da questa classe politica e dell’informazione contemporanea.

E questi poteri, questi enormi complessi finanziari globali, sono anche quelli che danno i voti alle pagelle dei singoli paesi:

Grecia e Portogallo ne sanno già qualcosa, cannibalizzati a causa dei loro stessi errori politici.

Ed ora, su. festeggiamo il partito degli onesti, almeno fino a quanto potrà reggere anche questa nuova bugia.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X