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Degrado a Foggia: il risveglio (dei manifesti)

mercoledì, 5 giugno 2013
Foggia civile

L'usanza di ingombrare con l'auto o il motociclo lo spazio dedicato agli attraversamenti pedonali e il degrado

[caption id="attachment_5275" align="aligncenter" width="450" caption="L\'usanza di ingombrare con l\'auto o il motociclo lo spazio dedicato alle rampe per le carrozzelle dei disabili e il degrado"][/caption]

Dopo un anno di battaglie e di litigate, di richiami e di indignazioni con coloro i quali occupano ed ingombrano abusivamente gli incroci, gli attraversamenti pedonali e le rampe saliscendi per carrozzelle dei disabili compaiono questi manifesti fatti affiggere dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia.

Finalmente non mi sento più tanto solo a chiedere il rispetto della legge e delle persone a Foggia.

Sono solo dei manifesti, una campagna propagandistica, ma sono meglio del niente e del silenzio o della sottomissione alla prepotenza e alla maleducazione.

Il risveglio dei manifesti in attesa del risveglio delle coscienze.

L’intelligenza, l’ignoranza e la questione bizantina

mercoledì, 4 aprile 2012

Quando a stento si rasenta il suolo con il capo, inutili sono le alzate di testa:

si rischia solo di prendere ceffoni a iosa dal primo che passa da lì, per caso.

Manca la qualità umana, manca la stoffa, manca la professionalità.

Tutto qui il deficit italiano.

Ma soprattutto, manca l’intelligenza, emarginata nella società italiana perché estranea all’ignoranza, alla arroganza e alla presunzione, e perché invece provvista di civica educazione.

E allora, è venuto il momento di dire a chi abusa della buona educazione altrui:

siete solo dei porci senza ali, dei bovini che si fanno trascinare con l’anello al naso, dei caproni belanti e petulanti che tutto giudicano e nulla decidono, solo una massa di trogloditi sottosviluppati.

E per far felice il premier Mario Monti, che con molto savoir faire definisce tutte queste brutture umane e sociali come dei “bizantinismi”, aggiungiamo l’epiteto “bizantini”.

Poveri bizantini:

secondo me erano certamente un popolo migliore di questo.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi, Benito Mussolini:

“Governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi Aldo Moro:

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.

E la cultura atavicamente radicata in questo paese sa sempre come ripagare chi lo salva o lo valorizza:

lo crocefigge come Gesù Cristo, lo fucila e lo appende a testa in giù in pubblica piazza, lo lascia morire nelle mani del terrorismo politico.

Mario Monti dovrebbe essere insignito del Premio Nobel per la sua opera attuale.

Io li avrei lasciati morire di fame e di sete:

non meritano altro che questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X