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Il governo italiano è socialmente pericoloso?

lunedì, 19 settembre 2011

Si ripetono gli appelli di autorevoli esponenti politici e di governo europei al governo italiano perchè dimostri maggiore coraggio e intraprenda una profonda e convinta aggressione del debito pubblico italiano.

Le misure chieste al governo italiano vengono puntualmene disattese.

Nulla si muove sul terreno delle liberalizzazioni come delle privatizzazioni, nessuna riforma strutturale del paese viene effettivamente varata, nessun indice importante della spesa pubblica viene intaccato o diminuito.

Ancora nulla in tema di normativa anti corruzione, nulla sulla diminuzione della spesa pubblica relativa ai costi della politica come anche nulla si è fatto per diminuire la spesa pubblica e migliorarne l’efficienza nei servizi.

Sembra quasi che il governo italiano assuma di proposito atteggiamenti e comportamenti negligenti o dannosi per l’interesse pubblico, come pure appare evidente che l’immobilismo e l’inazione dell’esecutivo rispetto alle richieste che provengono dai mercati internazionali come dai paesi amici europei assuma un significato sinistro, una tacita espressione di volontà negativa.

Pare sempre più evidente, ogni giorno più evidente, che l’azione e/o l’omissione del governo italiano corrisponda ad una volontà negativa che procura danno al sistema paese, alla sua economia, alle sue aziende, ai suoi nuclei famigliari, ai suoi cittadini, al suo popolo sovrano.

Sembra quasi un danno provocato volontariamente, un danno voluto dalla casta dominante dle paese, che pretende di impedire ogni taglio allo status quo della casta politica e di quella burocratica, responsabili dei gravi costi che aumentano la spesa pubblica e fanno correre il debito pubblico.

E se una tale ipotesi fosse verificabile, fosse dimostrabile, allora, non si tratterebbe questo, di un comportamento socialmente pericoloso, un comportamento che procuri un danno volontario al bene pubblico cui ha giurato invece fedeltà, a quella res pubblica che questo governo sembra portare alla autodistruzione?

La casta dominante italiana, il governo italiano, non avrebbero così, un comportamento socialmente pericoloso?

O socialmente pericoloso sono solo quei cittadini oltremodo indignati che urlano la loro indignazione in ognimodo possibile, affinchè chi di dovere, adempia al suo solenne giuramento?

Ma il potere è insidioso ed è pericoloso in se, soprattutto se si sente in pericolo.

Così, socialmente pericolosi potrebbero essere dichiarati tutti quei cittadini che, come il sottoscritto, denunciano quotidianamente la propria indignazione e le malefatte di una classe dirigente che, essa sì, si dimostra veramente pericolosa, collettivamente pericolosa, comunitariamente pericolosa, economicamente pericolosa, finanziariamente pericolosa, politicamente pericolosa, socialmente pericolosa.

Ma va da se che un potere pubblico patologicamente ammalato difenderà solo e sempre la propria classe dirigente, anche contro l’interesse di quel paese che ha giurato di difendere.

Poiché i simili, stanno con i simili.

Regola base di ogni aggregazione umana, comprese le caste corporative, le classi dominanti e le cosche mafiose.

Simili con i simili.

Ed io, non sono loro simile.

E per questo, corro il rischio del loro essere socialmente pericolosi.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Dissesto finanziario al Comune di Foggia

domenica, 27 giugno 2010

Il comune di Foggia ormai prossimo al fallimento, con una situazione debitoria molto vicina ai 120.000.000,00 di euro.

Per anni denunciai quegli avvenimenti che avrebbero portato a questa situazione, inascoltato.

L’amministrazione Agostinacchio lasciò una situazione debitoria pari a 6.000.000.00 di euro.

La successiva amministrazione del giudice Ciliberti, portò questa situazione debitoria alle stelle.

Più volte chiesi le dimissioni di questa amministrazione.

Più volte li sindaco Ciliberti si dimise, per poi ritirare le sue dimissioni.

Il nodo centrale di questa condizione debitoria è la società collegata al comune AMGAS.

Tale società era tradizionalmente la società comunale che produceva bilanci in attivo e rifornimenti finanziari con i quali si “curavano” le ferite delle altre due ex municipalizzate, l’AMICA e l’ATAF, tradizionamente deficitarie.

Ma nella amministazione Ciliberti e con la guida AMGAS dell’ex esattore Tavasci, tutto questo consolidato amministrativo si traduce in una perdita incredibile, con la creazione di una situazione debitoria che porta al collasso il comune di Foggia, ormai prossimo al dissesto finanziario.

In quegli anni fui fortemente contrastato dalla politica locale, sia di csx che di cdx mentre l’informazione locale, semplicemente mi ignorò, tranne qualche eccezione.

Fui addirittura chiamato in giudizio per aver rovinato il buon nome del Tavasci, all’epoca presidente dell’AMGAS, la madre di tutte le situazioni debitorie ora emerse.

Ora, attendo con molta serenità che la verità su quegli anni della vergogna e del cattivo governo della città, emerga.

Quella verità che urlai quotidianamente e che fu sempre sottaciuta e nascosta.

Vedremo anche i motivi per cui quella verità venne nascosta ed i motivi per cui, anche l’opposizione politica ha assistito senza contrastare quel cattivo governo cittadino che ora costerà allo stato italiano un altro dissesto finanziario.

Vedremo.