Articoli marcati con tag ‘magistrati’

Sicurezza & Giustizia sono figlie e madri della Legalità

mercoledì, 24 giugno 2015

L’indirizzo politico, cioè, quell’insieme di scelte di governo della cosa pubblica e della pubblica amministrazione (ivi inclusa e non esclusa la Sicurezza Interna) sono scelte a totale carico e responsabilità della casta politico-istituzionale.

Quando leggo di ripetuti e sofferti allarmi lanciati da operatori della Sicurezza come della Giustizia in una città che è il confine con quel deserto dei tartari che è il degrado civile, il disagio sociale e l’illegalità accettata e diffusa, allora mi pongo una domanda, sempre la stessa:

cui prodest?

E ho detto tutto.

Condivisione civile, sostegno sociale e conforto comunitario a tutti gli operatori del comparto Sicurezza e del comparto Giustizia che operano in Foggia e per Foggia.

Ai politici, invio solo il mio personale disprezzo e la mia marcata e totale distanza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

2014: primo anno della prima crisi globale

mercoledì, 1 gennaio 2014

Senza uno stato forte, autorevole, autoritario e libero da caste, corporazioni e organizzaizoni mafiose non ci sarà mai più una Italia

Senza uno stato forte, autorevole, autoritario e libero da caste mafiose, corporazioni mafiose e organizzazioni criminali mafiose non ci sarà mai più una Italia


Auguri per il nuovo anno 2014?

Beh, se è vero che la recessione sia prossima a concludere il suo ciclo evolutivo negativo, allora dovremo mettere in conto decine e decine di anni di crisi conseguenti alla perdita di valore del potere economico, politico e finanziario perduto dal paese reale durante la recessione.

Sì, i politici ed i giornalisti non vi dicono la verità:

la crisi non è finita, ma inizia solo adesso.

E dovremo mettere in conto il danno provocato dalla fuga dei cervelli all’estero, dalla fuga delle aziende italiane all’estero, della vendita delle migliori aziende, imprese, e industrie italiane e dei migliori marchi del Made in Italy a gruppi esteri.

Dovremo anche pagare il costo dell’aver concesso alle istituzioni politiche, democratiche, amministrative e di governo di omettere controllo, vigilanza, ispezione e governo dei rifiuti tossico-nocivi che ora giacciono in fondo al mare italiano o sotto decine di metri di terra.

Grazie a questo omesso controllo, la casta politica, la casta burocratica, la casta imprenditoriale e le organizzazioni mafiose si sono arricchite incredibilmente a danno della salute pubblica, dei prodotti agroalimentari italiani e di tutti i marchi di garanzia del Made in Italy.

Grazie a questo omesso governo politico, la nostra terra ed i nostri mari sono stati irrimediabilmente avvelenati e avvelenati saranno i loro frutti nel futuro.

Ma il peggio deve ancora essere valutato nella caduta verticale del know how, delle infrastrutture reali, di ricerca e di conoscenza e, sucsate se è poco, della esperienza perduta per sempre.

Tutte queste variabili e questi elementi peggiorano la crisi e ne aumentano grandemente il danno conseguente che subirà il paese nei prossimi anni come pure allungano la variabile del tempo in cui durerà tutto questo disastro annunciato che non è mai stato arginato, controllato e governato dalle caste dirigenti italiane, le quali vanno urgentemente messe in condizioni di non compiere altri, diversi ed ulteriori danni al paese reale.

Prima verrano esautorate e tenute lontane dal potere pubblico, politico, economico e finanziario le caste e le corporazioni mafiose italiane, prima inzierà il processo di rinascita, di crescita e di sviluppo.

Prima l’infiltrazione del male nel potere pubblico verrà terminara e prima inizierà il processo di guarigione e di rilancio di un paese che è ridotto ad un paese in precipitosa decadenza che lo vedrà nei prossimi 15/20 anni sprofondare in tutte le classifiche mondiali.

Buon 2014 italiani ed italiane, primo anno della prima crisi globale del pianeta Terra.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La furbetteria italiana ed il belpaese della criminalità organizzata

lunedì, 31 ottobre 2011

Leggere le ultime notizie italiane è come leggere un bollettino di guerra, una guerra che si combatte tutta sulla infiltrazione e sull’abuso distorsivo del potere e delle funzioni pubbliche.

L’esempio di indagini della magistratura che coinvolgono alti ufficiali della Guardia di Finanza, ex giudici e parlamentari e faccendieri della “furbetteria italiana” riuniti in “associazioni d’affari con finalità corruttive”, una sorta di mini-logge segrete pseudo massoniche con numerazioni in sempre in crescita:
P2, P3, P4, etc.

Ed ecco un’altra notizia da brividi:

condannati a pene detentive l’ex governatore della Banca d’Italia, i vertici di alcuni istituti bancari ed un colosso imprenditoriale dei “palazzinari italiani”.

La furbetteria italiana offre altri spaccati della propria inclinazione alla illegalità nella connotazione che assume una delle indagini dell’ottimo magistrato italiano Henry John Woodcock:

quattro alti magistrati (un ex procuratore generale, due sostituti procuratori generali, un ex sostituto procuratore della Repubblica), alcuni membri dell’ispettorato del ministero della giustizia, agenti delle forze dell’ordine e dell’intelligence che, riuniti in associazione segreta, pare utilizzassero informazioni coperte dal segreto e assunte per motivi d’ufficio per avanzare nella carriera ed ottenere altri vantaggi, come quello dell’annientamento di quei magistrati leali e corretti come il dr Woodcock, cui andava rovinata la reputazione, al fine di eliminare un potenziale concorrente alla carriera ed un pericolo per la continuazione stessa delle finalità malavitose associative.

Incredibile, ma a quanto pare, vero.

Emerge sempre più chiaro negli ultimi decenni, un quadro di violazioni continue al potere ed alle funzioni pubbliche, esercitati illecitamente al fine di garantire arricchimenti ed ulteriori occupazioni di parti del potere pubblico al fine di infiltrare ed occupare dal di dentro quanto più potere in forme associative più o meno segrete.

Una devastazione vera e propria del sistema democratico ed istituzionale, aggredito continuamente anche dal tradimento di quei funzionari pubblici che dovrebbero invece garantirne l’incolumità:

magistrati, agenti e funzionari di polizia, intelligence dei servizi segreti.

Lo stato democratico viene stretto d’assedio contemporaneamente dal suo storico nemico, l’anti-stato delle organizzazioni mafiose, e da parti infedeli di quegli stessi apparati pubblici che invece ne dovrebbero garantire difesa e tutela.

Una ecatombe di illegalità diffuse, di corruzione dilagante, di mafiosità imperante.

Questa immondizia che soffoca la vita civile va assolutamente ripulita e neutralizzata, con forza e determinazione, con autorevolezza ed immediatezza.

La “furbetteria italiana” va assediata, indagata, processata, condannata e punita in tempi brevi e certi, avendo l’accortezza di impedire che l’abuso delle funzioni pubbliche e del potere pubblico sia incentivato invece che mortalmente punito.

Bisogna allontanare dal potere pubblico chiunque dimostri di non saperlo amare, rispettare e difendere.

E non c’è bisogno di una condanna negativa della magistratura per operare in tal senso:

serve solo l’uso della forza pubblica applicata dalle autorità competenti.

Sempre che le autorità competenti non siano già state infiltrate dalla furbetteria.

Urge dimostrare che così non è:

sia al popolo dei cittadini sia agli osservatori esteri, sempre più convinti della assoluta mafiosità del sistema italia e della sua conseguente incapacità di uscire dalla crisi politica, istituzionale, esecutiva, legislativa, economica e finanziaria che rischia di uccidere definitivamente quanto resta di quello che una volta, veniva chiamato il belpaese.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La giustizia ingiusta e la riforma ostacolata

sabato, 22 gennaio 2011

In Italia, se sei un imprenditore e richiedi giudizialmente il pagamento di un debito ad un ente pubblico ovvero chiedi l’adempimento di una obbligazione contrattuale con un fornitore o con un cliente, puoi attendere per anni una sentenza;

In Italia, se sei un padre di famiglia ed hai una lite giudiziaria per un danno ingiusto ricevuto da terzi che mette in crisi il bilancio familiare, aspetti 7 anni;

In Italia, se sei imputato in un procedimento penale, dovrai attendere anni ed anni per ottenere una sentenza definitiva;

In Italia, se sei un politico coinvolto in questioni poco chiare con le organizzazioni mafiose, potrai ottenere facilmente la prescrizione dei termini;

In Italia se sei il premier di una coalizione che vuole riformare le ingiustizie della giustizia italiana, vai davanti ad un giudice in un mese.

Così, non si può più andare avanti.

Così, possiamo solo farci del male inutilmente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Mafia & Politica

mercoledì, 30 giugno 2010

Non era mai accaduto prima che lo stato italiano riuscisse ad ottenere così tanti ed eccellenti risultati nel contrasto alle mafie tradizionali, come non era mai accaduto prima che politici e pubblici amministratori venissero condannati per concorso in associazione mafiosa così frequentemente.

Spesso, come testimonia il clamoroso caso del sen giulio andreotti, i processi ai politici in odore di mafia, venivano insabbiati e prolungati sino ad ottenerne il decadimento dei termini.

Così, abbiamo subito molto spesso l’onta del sentirci dire che il tal politico coinvolto in inchieste giudiziarie e processi alle mafie, non veniva condannato per scadenza dei termini.

Questa vergogna, questa “impunibilità” di certa casta politica è stata incrinata dalle ultime sentenze nei confronti di totò cuffaro e di marcello dell’utri.

Finalmente lo stato sembra rispondere decisamente e concretamente nei rapporti fra certa casta politica e le mafie.

Finalmente, dalla cronaca quotidiana, viene fuori un senso di speranza per il futuro di questo paese.

Finalmente, si rompe il muro dei mangiatori di cannoli alla siciliana e di osannatori di mafiosi paragonati ad eroi.

La mafia ed i mafiosi, non hanno nulla di eroico, mentre coppole e cannoli siciliani, tornano ad essere produzioni tipiche regionali senza altro valore che questo.

Finalmente lo stato sbaraglia le mafie e punisce i politici che si sono fatti corrompere moralmente dai poteri mafiosi.

Finalmente.

Post pubblicato da Radio 24, la radio de “Il Sole 24 0re”
A partire dal minuto 3 e secondi 10
http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=tagli-spesa-pubblica