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Non si tratta con mafiosi e terroristi

venerdì, 4 marzo 2016

Uno stato di diritto, che si autodefinisca democratico, repubblicano, libero e liberale, può scendere a patti e trattative con mafie e terrorismo?

Questa domanda non è retorica:

è invece una accusa ben precisa.

Tralasciando momentaneamente la squallida e vile vicenda della Trattativa stato-mafia che ha svenduto sovranità ed esercizio del potere esecutivo e legislativo alle mafie italiane, concentrerò la mia attenzione nelle vicende che vedono italiani rapiti dalle mafie musulmane e dal terrorismo islamico.

Il 4 febbraio 2005 viene rapita dall’Organizzazione della Jihad islamica Giuliana Sgrena, mentre si trovava a Baghdad.

Per la sua liberazione lo stato italiano paga ai terroristi islamici (questa frase mi da i brividi e un certo senso di profonda nausea) un riscatto per la liberazione della Sgrena di oltre 5 milioni di euro.

L’auto su cui viene trasferita la Sgrena dopo la sua “liberazione” viene bersagliata da soldati americani con non meno di 3-400 colpi:

nel tiro al bersaglio americano perde la vita Nicola Calipari e viene ferito Andrea Carpani, entrambi funzionari del SISMI.

Nei nostri giorni, Fausto Piano e Salvatore Failla, due dei quattro ostaggi italiani in Libia che sarebbero stati dapprima rapiti da una banda mafiosa e poi “ceduti” (leggi venduti) alle bandiere nere di Sabrata, vengono uccisi da unità miliziane fedeli al governo di Tripoli, quello non riconosciuto dalla comunità internazionale.

Oggi, apprendiamo che gli altri due ostaggi italiani (Filippo Calcagno e Gino Pollicardo) in mano alle mafie musulmane e al terrorismo islamico sono stati rilasciati.

L’intera operazione pare sia costata 12 milioni di euro, forse inizialmente versati per sbaglio e in parte al loro autista (complice dei mafiosi che li rapirono, ma non dei terroristi ai quali furono venduti).

Il 1º agosto 2014 intanto, venivano rapite Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto ad Aleppo in Siria, durante la guerra civile siriana e nel territorio controllato dai ribelli siriani, alleati dell’ISIS.
Greta Ramelli e Vanessa Marzullo è stato un caso di sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto ad Aleppo, nel nord della Siria, la notte fra il 31 luglio e il 1º agosto 2014, dove da tempo combatte l’Esercito siriano libero, nella fase più cruenta della Guerra civile siriana; vittime del rapimento sono state le due cooperanti italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, entrambe ventenni[1]. Le due ragazze sono state liberate il 15 gennaio 2015 a seguito di una lunga trattativa fra con il Fronte al-Nusra e, anche se non confermato ufficialmente, dietro il pagamento di un riscatto.
Vengono “liberate” il 15 gennaio 2015 a seguito di una lunga trattativa fra con il Fronte al-Nusra dietro il pagamento di un riscatto di 12 milioni di euro (talune fonti musulmane citano 20 milioni).

Cosa possiamo dedurre da queste vicende?

1)
lo stato italiano paga il riscatto a mafiosi musulmani e terroristi islamici per liberare cittadini italiani sequestrati proprio a scopo di riscatto;

2)
il costo unitario pagato dallo stato italiano è di 6 milioni di euro per un singolo rapito e 12 milioni per due rapiti;

3)
esiste quindi un consolidato rapporto tra le istituzioni italiane con i mafiosi musulmani che sono legati alle mafie che inondano l’Italia di clandestini (pagano singolarmente circa 4 mila euro il viaggio verso l’Italia), e tale rapporto è consolidato e continuo, con tanto di catalogo prezzi, qualunque siano le sigle e in qualunque parte del mondo arabo e musulmano avvengano queste trattative.

Sorge spontanea la domanda:

che stato di diritto è questo?

Uno stato che tratta e svende la sovranità popolare a mafie interne ed esterne e terrorismo interno ed esterno?

Non dimentichiamo infatti, che il terrorismo islamico agisce nel nostro paese e gli allarmi lanciati dagli organismi antiterrorismo confermano l’altissimo rischio che vive l’Italia.

Ma, lo stato, non dovrebbe difendere la Sicurezza Interna ed Esterna del paese (nazione, patria)?

E invece, cosa fa?

Scende a patti e compromessi con i nemici della sicurezza interna ed esterna italiana?

Finanzia le mafie e il terrorismo?

Non meraviglia se, di fronte a tale vile pronazione al terrore i soldati americani e le milizie anti-ISIS bersaglino il frutto di un tale tradimento.

Attenzione a questo passaggio:

in un teatro di guerra al terrore globalizzato, ogni finanziamento al terrorismo islamico può essere visto e punito come un tradimento.

E, per dirla proprio tutta, anch’io penso che sia un tradimento del popolo, del territorio e del giuramento di fedeltà allo stato italiano finanziare e scendere a compromessi, patti e trattative con i suoi principali nemici:

così son bravi tutti a governare e lo sarebbe persino un bimbo di due o tre anni.

Sapete qual’è il problema della casta politica italiana?

Il problema è che NON HANNO LE PALLE, per vivere come per governare e difendere la vita altrui.

E questo è un fatto grave e serio.

Questo è un gravissimo atto di tradimento ed andrebbe perseguito e inibito.

Gustavo Gesualdo
spacciatore di palle
cacciatore di pallisti

Negazione, Olocausto, il Razzismo e i Razzisti

mercoledì, 16 ottobre 2013
Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questi bambini, la loro vita o la loro morte, vale di più o di meno della vita o della morte di altri bambini?

Questo post è dedicato a tutti quei razzisti che ricordano solo taluni morti ammazzati e dimenticano i morti di tutti i giorni perchè così fa comodo alla loro coscienza sporca di gente sporca.

Per questa gente un bambino ebreo morto in guerra vale molto di più dei centinaia di migliaia e milioni di bambini trucidati in tutte le salse anche in tempi di pace o in moti popolari o in rivoluzioni o in guerre di liberazione o in guerre civili o, più semplicemente, lasciati morire di fame in questa valle di lacrime che è il pianeta Terra.

Cosa credete che sia una guerra?
Cosa credete che accada in una guerra?
Credete che esistano regole in guerra?
Credete che un bambino abbia meno possibilità di morire in guerra di un adulto?
Ma la guardate la televisione, le vedete le foto, navigate in internet?
Iraq? Iran? Kurdistan? Afghanistan? Libia? Mali? Egitto? Nigeria? Repubblica Centrafricana? Repubblica Democratica del Congo? Somalia? Sudan? Sud Sudan? Siria?
Sono bambini di razza inferiore quelli che muoiono ogni giorno in quei paesi?
Sol perché non li volete vedere questi stermini contro l’umanità, questi crimini contro l’umanità, hanno questi massacri meno valore per questo?
Una razza superiore come la vostra nega il diritto alla esistenza di una razza inferiore?
Non sono forse tutti uguali i bambini morti, sia quelli ebrei nella Seconda Guerra Mondiale sia quelli sterminati senza tregua in questi tempi che definite come tempi di pace?
Pace per chi?
Siete pregiudizialmente orientati.
Un bambino morto per voi non vale quanto un altro bambino morto.
Per voi un bambino non vale quanto un altro bambino di pelle, razza e religione diversa.
Voi siete razzisti, profondamente razzisti.
Voi guardate il mondo da razzisti e vedete solo i bambini ammazzati dalla negazione d’aiuto e di soccorso che vi conviene guardare.
La negazione d’aiuto che uccide di fame milioni di bimbi nel mondo è tutta la vostra.
Oltre ad essere ridicoli ed ipocriti, fate sinceramente schifo.
Non valete l’aria che respirate né le risorse che consumate per sopravvivere.
Il più grande razzista di tutti voi, il primo razzista tra i razzisti è il Papa della chiesa cattolica, quel signore che richiama l’attenzione della opinione pubblica sul razzismo solo quando ha interesse a farlo e solo per la parte di bambini che trova conveniente tutelare e difendere e dimentica volutamente i bambini morti ogni giorno nel mondo, perché le loro vite, le vite di questi “altri bambini” che hanno altri colori della pelle, altri genitori, altra discendenza da quella ebrea non valgono la carità e la pietà cristiana di un razzista come lui è e dimostra di essere.
Il diritto all’esistenza è un diritto di tutti i popoli, di tutti i bambini.
Il negazionismo è una censura per tutti gli stupri e le violenze subiti dall’umanità.
Istituire un reato per il negazionismo è un atto grave contro la negazione delle morti di tutti gli altri bambini, quei bambini che voi “razzisti perbene”, voi razzisti di razza, voi razzisti di merda, voi razzisti che tacciate di razzismo chi non condivide il vostro razzismo, dimenticate e negate volutamente, volontariamente.
L’antisemitismo dei primi anni del secolo scorso era forse un male minore o di razza inferiore del male del razzismo sui neri negli Stati Uniti d’America?
Perché combattere l’uno e ignorare tutti gli altri?
L’antisemitismo è un male, ma gli altri mali del mondo per voi non esistono.
Ecco l’odio che raccogliete, ecco la rabbia che ricevete:
quella della vostra negazione del prossimo come simile a voi.
La vostra colpa è la negazione dei crimini commessi contro tutti i bambini che non siano ebrei.
Il vostro reato è negazionismo della morte di bambini di razza inferiore.

La vostra pena è la nostra:
quella della vostra esistenza.

Miserando atque eligendo

Gustavo Gesualdo, alias Il Cittadino X

Si Vis Pacem Para Bellum

venerdì, 6 settembre 2013
Pacifisti? Dove siete? Gradite un respiro di Sarin?

Pacifisti? Dove siete? Gradite un respiro di Sarin?

Considerazioni egoistiche e italiane sulle crisi nel mae Mediterraneo, sulla primavera araba, sulle guerre degli alleati in Libia ed in Siria e sull’interesse del mondo intero nel controllo non solo militare del Mediterraneo.

Se solo l’Italia disponesse di una decina di portaerei spinte da energia nucleare, una trentina di incrociatori portaelicotteri, per il controllo aereo e marittimo e lanciamissili, una sessantina di cacciatorpediniere lanciamissili e per il controllo aereo, 150 sommergibili lanciamissili e lanciasiluri nucleari, un corpo di incursori della marina composto almeno di 200.000 “marines”, un esercito di professinisti ben addestrati ed attrezzati di 500.000 soldati, 2.000 aerei da caccia, bombardamento, lanciasiluri e lanciamissili, 2.000 missili intercontinentali a testata nucleare, 500 satelliti spia e 300 satelliti per le comunicazioni, una intelligence all’avanguardia, capace di conoscere ogni accadimento sul pianeta in anticipo utile ad approfittarne, se solo l’Italia potesse contare su tutto questi armamento, oltre alla propria struttura territoriale di naturale portaerei al centro del Mediterraneo, l’Italia controllerebbe ogni potenziale conflitto, ogni potenziale crisi, ogni commercio e soprattutto, il petrolio prodotto dai paesi arabi, invece di farlo fare a Cina, USA e Russia.

Allora sì che saremmo un paese normale.

Un paese ricco, ricchissimo, rispettato, temuto, vezzeggiato e alleato da tutti.

Ma in Italia esistono i pacifisti, sorta di legionari finanziati dall’estero che servono per impedire all’Italia di essere unita e forte e governare l’intero Mediterraneo con le sue immense ricchezze.

Codesti traditori della patria temono un motto, sopra ogni altro, quello che è il mio motto preferito cui ho dedicato questo blog:

Si Vis Pacem Para Bellum.

Sono solo dei traditori, dei venduti al nemico, ovvero degli idioti tali e tanti da non capire che nessuna pace è ottenibile in questo mondo governato ed abitato da questa umanità senza l’uso o almeno la deterrenza della esibizione di una straordinaria quanto efficace forza.

Pacifisti:

chi credete che arretrerà da cattive intenzioni in una tenzone fra due individui di cui solo uno è palesemente armato e l’altro no?

E come credete si possa difendere la pace se non si disponde delle armi sufficienti per inibire e fermare chi vuole le guerre?

Bravi, perdenti a pagamento:

avete indovinato!

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Kyenge, Maroni: il governo delle capre e la repubblica delle banane

martedì, 30 luglio 2013

Gli avvenimenti che vedono motore propulsore e calamita attraente di fenomeni curiosi e indicativi il ministro dell’integrazione Cécile Kyenge, all’anagrafe come Kashetu Kyenge mi spingono a raccogliere alcuni pensieri sulla questione della immigrazione senza limiti che aggredisce l’Italia e l’Europa, i flussi migratori senza freno dai quali ricavano grossi e grassi flussi finanziari ed arricchimenti i mafiosi, i dleinquenti ed i criminali sia nei paesi di origine dai quali fuggono questi disperati sia i mafiosi, i dleinquenti ed i criminali che attentato quotidianamente all’ordine pubblico italiano e alla sicurezza pubblica degli italiani e dei loro patrimoni che favoriscono l’ingresso continuo di immigrati clandestini da regalare come manovalanza a basso costo alle organizzaizoni criminali comuni e mafiosi e ed ai datori di lavoro che si arricchiscono di lavoro nero dei profughi neri consegnati da certo buonismo ad una nera disperazione da cui deriva solo lavoro nero, morte nera e schiavitù nera, più nera fredda e buia della nera notte.

Il bello è che tali idioti senza cervello e senza dignità si autodefiniscono anche dei bravi e diligenti cittadini consegnando a tutti coloro i quali non si sottomettono al loro pensiero unico di capre emerite e certificate l’epiteto di razzista:

ma se non c’è una casa ed un lavoro per gli italiani che già risiedono in Italia, a quale nero futuro consegniamo le vite di questi poveri disgraziati?

E se il multiculturalismo è già ampiamente fallito in Europa ed in Italia a causa della mancata integrazione di questi soggetti, chi paga per la violenza che questa mancata integrazione (forzata) provoca?

Mistero della fede del buonismo all’idagliana spacciato per cattolicesimo di qualità e civiltà avanzata e certificata.

Queste considerazioni le invio rispettosamente al capo della Chiesa cattolica, il Papa Francesco.

“La chiesa cattolica proibisce ogni metodo di contraccezione favorendo il boom demografico che è alla base dei flussi migratori dai paesi più poveri nel mondo a quelli più ricchi, viaggi della speranza che costano anche la vita di questi poveri disgraziati.
Poi, sempre la chiesa cattolica esercita una serie di servizi finanziati dallo stato italiano nei confronti dei migranti.
Poi, sempre la chiesa cattolica pretende di bacchettare i governi dei paesi che non si sottomettono ad un inesistente “dovere dell’accoglienza” di disgraziati prodotti senza contraccezione.
C’è un limite a tutto: alla decenza, alla prudenza, alla impudenza ed alla arroganza.
Fermati Francesco: stai sbagliando strada.”

Queste considerazioni le invio rispettosamente al ministro della integrazione della repubblica italiana Kyenge.

“Chi semina vento raccoglie tempesta, chi provoca volutamente quanto pubblicamente come fa la ministra Kyenge deve stare attenta alla reazione: in un’aula di tribunale dimostrare di essere stati sufficientemente provocati libera dalla condanna e giustifica anche atti violenti.
La legge in un paese veramente democratico non è solo dalla parte del potere pubblico (abusato, nessuno autorizza ad abusarlo per provocare il popolo sovrano in virtù di una crescita civica e civile di cui non si vede l’esempio né l’utilità), ma anche dalla parte dei cittadini che si sentono provocati e traditi dall’azione di un ministro della repubblica italiana che attenta provocatoriamente all’unità italiana e alla difesa di interessi e diritti degli italiani in favore di non italiani.
Occhio signora mnistro, che c’è anche il reato di alto tradimento!
Mica si scherza con le faccende serie, cara bambina immatura ed irresponsabile.
E mi spiepo meglio.
Accendere di questi fuochi visibilmente provocatori in tempi di crisi complessiva come questi è da sconsiderati, scriteriati, folli ed irresponsabili, immaturi e disgraziati. Signfica fomentare disordini, cercare guai.
Io chiederei l’intervento del napoletano innominabile (giusto perché la legge e la costituzione gli affida poteri, funzioni e attribuzioni, atrimenti è già ampiamente dimostrato che trattasi di perdita inutile di tempo e di risorse ricorrere al vilipendio viìvente della costituzione e delle istituzioni – portatemi in una aula di tribunale che ve lo dimostro -) denunciando possibili e futuri disordini pubblici derivanti dalla azione di un ministro che non vuol governare, ma intende manifestamente ed esclusivamente provocare disordine politico, disordine nell’esecutivo e disordine pubblico, al solo fine di godere di maggiori attenzioni e visibilità (se avesse avuto l’attenzione e la scorta di cui gode la ministra Kienge, Aldo Moro sarebbe probabilmente ancora vivo).
Una sorta di mania di persecuzione orchestrata e diretta da chi esercita il potere pubblico con il solo obiettivo di attirare l’attenzione della opinione pubblica su di se, usando e distorcendo le reazioni alle proprie provocazioni come arma di estorsione politica.
Andrebbe denunciata per violazione dei diritti umani, civici e civili dei cittadini italiani in favore di entità e soggetti stranieri.
E andrebbe denunciata anche all’ONU, come soggetto provocatore eversivo e sovversivo del governo della cosa pubblica italiana in favore di interessi e soggetti non italiani:
una vera e propria fonte di terrorismo politico.
Pare proprio un agente provocatore straniero.
Se poi alle sue provocazioni si risponde con altrettante provocazioni, beh, mi spiace per il complessivo decadere dell’agone politico italiano, ma mi pare altrettanto vero che chi semina vento, raccoglie tempesta, e non ha mica il diritto di lamentarsi se il vento tempestoso così provocato le scombini l’acconciatura dei capelli.”

Il Caso Australiano

“L’Australia, definito come il paese più felice del mondo, sbarra la strada ai boat people, i barconi della speranza pieni zeppi di poveri disgraziati sfruttati da delinquenti, criminali e mafiosi che speculano nello sfruttamento del traffico di esseri umani per arricchirsi illecitamente, immoralmente ed illegalmente :
non verranno più accolti in terrirorio australiano.
L’accordo prevede che, qualora fosse accolta la richiesta di asilo politico, i migranti verranno insediati in Papua Nuova Guinea e non in Australia , contro una serie di aiuti economici dell’Australia alla Guinea.
Non vi sembra un accordo molto simile a quello che fu definito fra Roberto Maroni e la Libia?”

Considerazioni finali:

ma la smettete una buona volta di dare del razzista a tutti coloro i quali difendono se stessi, la propria integrità culturale, nazionale, religiosa, territoriale, la propria unità nazionale e popolare, la propria dignità di esseri umani viventi e civili invece di dare giustamente del criminale a chi attenti provocatoriamente a questi beni supremi e superiori di ogni nazione, popolo e territorio della terra?

Non siete in grado di affermare le idee e le posizioni politiche (pregiudizi compresi) di cui siete portatori?

E allora smettetela di abrogare l’altrui diritto a manifestare pensieri e politiche che non condividete ed eticchendoli qualunquisticamente come razzisti al solo fine di impedire la vostra sconfitta sul piano politico ed umano.

Se tiro una pietra e nascondo la mano, può anche andar bene.

Se esco di casa e prendo a picconate i passanti non va bene.

Ma se lancio un boomerang australiano, allora non posso lamentarmi se esso tornando indietro, mi colpisca con violenza alla tempia o alla nuca (periodo dedicato esclusivamente a chi conosce ed apprezza l’ironia).

Lo vedete anche voi che a furia di screditare l’avversario avete gettato discredito e degrado tutto intorno a voi e nel paese?

Ma lo vedete che tutto ciò, tutto questo fumo serve solo a impedire di vedere quali siano i veri e primari interessi da difendere e tutelare, a celare invece l’azione dei veri nemici del paese, i corrotti ed i mafiosi?

Non se ne può più.

Tutti contro tutti ed i problemi del Paese restano irrisolti e sepolti sotto tonnellate di pregiudizi e preconcetti reciporoci.

Violenza chiama violenza.

Ad ogni azione, corrisponde una reazione.

Il rispetto per il proprio ruolo e per chi è sottoposto al proprio governo è un dovere primario ed irrinunciabile.

Specie se nessun popolo sovrano ha mai delegato la propria sovranità indicando quella maggioranza e quel premier a governarlo.

P.S.
Se siete capaci, rilanciate lo sviluppo economico e sociale, sviluppate il paese, create quella ricchezza che volete condividere con soggetti più sfortunati, eliminate e contrastate la crisi ed allora, ma solo allora, quando avrete compiuto il dovere primario a cui siete stati chiamati, potrete rivolgere attenzione particolare a chi soffre in altri paesi e chiede aiuto al nostro.
Siate capaci e dimostrate di valere quel che costate, ovvero ritiratevi in buon ordine.
Ma soprattutto, in ossequioso silenzio.
E se salvate berlusconi silvio dalla galera, che peste vi colga e vi raccolga nei fetidi cimiteri della inciviltà umana:
andrebbe cancellata ogni traccia del vostro passaggio su codestra terra anche nel solo ricordo funebre, che viene concesso a tutti, anche ai caduti in guerra.
Ma questa non è una guerra:
è solo una infame farsa della mafia, della corruzione, della evasione e della usura, travestita da civiltà umana.
Ma a chi credete di poter dare lezioni di civiltà, voi?
Se discrediti e provochi me, io discredito e provoco te.
Il rispetto si guadagna, come pure il consenso.
Il Nuovo Testamento è morto.
Viva il Vecchio Testamento.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 29 luglio 2013

lunedì, 29 luglio 2013

Questo paese è fallito, nella mancanza di solidarietà ed unità nazionale prima che nella miseria delle proprie classi dirigenti.

Un downgrade al giorno toglie il vizioso di torno

E dopo il decreto ‪‎svuota‬ -poteri delle rpovince, a quando il decreto svuota-parassitti-scansafatiche-nullafacenti-raccomandati-dipendenti delle province?
Se chiudono le ‪#province‬ anche i dipendenti di tali amministrazioni vanno a casa, altrimenti, con il loro arbitrario spostamento (hanno chiesto di concorrere tutti per un posto di lavoro nelle province, non altrove) negli enti ‪comune‬ e ‪regione‬, si sbarra ancora una volta e per sempre l’accesso al mondo del ‪lavoro‬ ai ‪giovani‬.
Chi salva le province ed i loro inutili dipendenti, uccide ogni possibilità di ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. Sia ben chiaro.

Euroscettici ed antieuropeisti = eurostronzi

Pur di non diminuire spesa pubblica e debito pubblico che creano clientela e mafia politica di cui si nutre la casta, venderanno tutto il patrimonio di proprietà del popolo italiano, quel popolo fatto di aziende e di famiglie che la casta poltica ha derubato di ricchezza, benessere, democrazia e libertà.
Da questo punto in poi, ogni azione contro la classe dirigente idagliana è ampiamente giustificata dalla provocazione messa in atto.
Non vogliono riformare e liberalizzare per mantenere mafiosamente popolo e territorio italiano in loro potere?
E l’innominato cosa fa? Avalla e garantisce questi comportamenti mafiosi e presuntuosi?
Vogliono la guerra? Se la vogliono, l’avranno. E pagheranno il conto all’oste della storia, con tutti gli interessi.

E questo è il tempo in cui l’intelligenza e la razionalità torna al potere.
Bentornata intelligenza.

La chiesa cattolica proibisce ogni metodo di contraccezione favorendo il boom demografico che è alla base dei flussi migratori dai paesi più poveri nel mondo a quelli più ricchi, viaggi della speranza che costano anche la vita di questi poveri disgraziati. Poi, sempre la chiesa cattolica esercita una serie di servizi finanziati dallo stato italiano nei confronti dei migranti. Poi, sempre la chiesa cattolica pretende di bacchettare i governi dei paesi che non si sottomettono ad un inesistente “dovere dell’accoglienza” di disgraziati prodotti senza contraccezione.
C’è un limite a tutto: alla decenza, alla prudenza, alla impudenza ed alla arroganza.
Fermati Francesco: stai sbagliando strada.

Letta: “L’Ue ha sbagliato sulla Grecia”
Un letta qualsiasi, uno che non ha mai realizzato una riforma o una liberalizzazione, uno che da mesi fa finta di governare mantenendo invece nel più completo immobilismo stato di diritto e PaeseReale per evitare il carcere al suo alleato di governo berlusconi, un tale “signor nessuno” pretende di dare lezioni viziose ai paesi virtuosi che governano la UE valutando e criticando gli interventi posti in essere nei confronti della crisi greca.
Ma ci rendiamo conto della protervia, della presunzione, della ignoranza e dell’aroganza che governa oggi l’Italia?

tutto il mondo urla all’Italia che deve abbandonare la via del vizio ed intraprendere quella del virtuosismo. Ma l’idaglia degli idagliani ha deciso di fallire, piuttosto che cambiare. Ad ognuno le proprie responsabilità, compresa e non esclusa quella di sputare nel piatto dal quale si mangia o quella di spernacchiare la politica della mani tese dei paesi virtuosi. Secondo me, manca poco, molto poco: ne hanno tutti talmente piene le tasche di questa idaglia degli idagliani che la voglia di farla fallire veramente supera il rischio (calcolato) delle perdite cui si andrebbe incontro. La storia non è mica una pernacchia. E nemmeno la comunità internazionale.

Essere sciocchi è un grande lusso che questa idaglia degli idagliani non può permettersi.
Ma sciocchi ed idioti governano ancora, trascinando tutto e tutti nel più buio e profondo baratro della storia italiana.
Benvenuti all’inferno della furbizia e del vizio, laddove sciocchi e idioti, si consentono lussi e privilegi costosissimi ed impagabili, da addebitare ad una intera nazione di sordi, ciechi e muti.

I provvedimenti allo studio, già varati o prossimi al varo dell’ ‪#‎esecutivo‬ e dal ‪#governo‬ italiano considerano e tendono a tutelare in esclusiva i ‪diritti‬ degli ‪omosessuali‬ (assegnazione della assistenza sanitaria gratuita ai conviventi dei ‪parlamentari‬ ‪gay‬ , introduzione reato ‪omofobia‬ , ‪unioni‬ gay, ‪adozioni‬ per coppie gay, ecc), dei ‪delinquenti‬ ( depenalizzazione‬ reato finanziamento illecito ai partiti , decreto ‪svuotacarceri‬, studi per un prossimo ‪indulto‬ o addirittura per una prossima ‪amnistia‬ , ecc.), dei ‪clandestini‬ (eliminazione reato di ‪clandestinità‬, corsie preferenziali nella assegnazione di casa e lavoro, ecc).
Solo chi ha pregiudizi politici, sessuali e razziali non vede che in questo paese si tutelano solo ed esclusivamente ben determinati diritti (fatto provabile anche in una aula di tribunale) di categorie molto ben determinabili e sempre le stesse:
gay, delinquenti e clandestini.
Il perché solo e sempre queste tre categorie lo dovete chiedere a questo governo e a questa maggioranza, entrambe assolutamente incredibili e idiote.
Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
D E V I M O R I R E

L’Australia, definito come il paese più felice del mondo, sbarra la strada ai #boatpeople , i barconi della speranza pieni zeppi di poveri disgraziati sfruttati da delinquenti, criminali e mafiosi che speculano nello sfruttamento del traffico di esseri umani per arricchirsi illecitamente, immoralmente ed illegalmente : non verranno più accolti in terrirorio australiano.
L’accordo prevede che, qualora fosse accolta la richiesta di asilo politico , i migranti verranno insediati in PapuaNuovaGuinea e non in Australia , contro una serie di aiuti economici dell’Australia alla Guinea. Non vi sembra un accordo molto simile a quello che fu definito fra Roberto Maroni e la Libia?

Il candidare un mausoleo politico vivente come Giacinto ‪‎Pannella‬ detto Marco alla segreteria del ‪PD‬ misura la bassezza e l’inutilità di tutte le ultime, penultime e terzultime generazioni di politici idagliani.
Del Carmine boccia il sindaco Mongelli: «Foggia? Vista da sinistra, non è la città che volevamo»
Ma, del carmine chi?
questo del carmine?
reati di abuso d’ufficio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e turbata libertà degli incanti; indagati a vario titolo oltre l’ex sindaco-magistrato di ‪Foggia‬ Orazio ‪Ciliberti‬ indagati anche gli ex assessori Angelo ‪#‎Benvenuto‬, Alfredo ‪#‎Grassi‬, Ciro ‪#‎Mundi‬, Giulio ‪#‎Scapato‬, Raffaele ‪#‎Capocchiano‬, Claudio ‪#‎Sottile‬, Giovanni ‪#‎Ricci‬, Italo ‪#‎Pontone‬, Assunta ‪#‎Pinto‬, Michele ‪#‎DelCarmine‬ e Luigi ‪#‎ilGrande‬, nonchè i dirigenti del ‪#‎Comune‬ Matteo ‪#‎Ercolino‬, Nando ‪#‎Corvino‬ e Antonio ‪#‎Stanchi‬.
Ma, del carmine chi?
questo del carmine?
reati di falso e abuso di ufficio e di omissioni di atti d’ufficio per aver cancellato le multe inflitte dalla Polizia ‎Municipale‬ di Foggia; indagati l’ex assessore alla sicurezza e alla legalità del Comune di Foggia Michele Del Carmine, il maggiore della polizia municipale Giulio ‪Carella‬ e il tenente Mario ‪Totaro‬, oltre al presidente dell’ ‪Amica‬ Elio ‎Aimola‬ (l’azienda che si occupa dell’igiene urbana poi fallita dopo numerosi scandali), l’ex assessore all’annona Raffaele Capocchiano, comuni cittadini e una decina di Vigili Urbani.
del carmine chi?
Questo del carmine?
Ah, beh …. abbiamo capito …. eccome abbiamo capito chi ….

Va a fuoco l’auto di emilio ‪piarullo‬ …
… ma non sarà mica quel ‪‎socialista‬, ex presidente del Consiglio comunale di ‪Foggia‬, che fu ‪condannato‬ alla pena di due anni di reclusione per peculato e fu anche interdetto dai pubblici uffici per un periodo pari a quello della pena perché utilizzava per fini personali l’auto blu di servizio del comune?
Ah, quello lì?
Beh, non mi interessa quel tipo di gente, né mi interessa cosa gli accade, a loro e alle loro ‪#‎auto‬ private, visto l’abuso che han fatto di quelle pubbliche nella loro disponibilità.
Non siamo mica tutti uguali: affatto.
Quel piarullo?
Ah, beh …. abbiamo capito …. eccome abbiamo capito chi ….

In un paese anormale, oltremodo ‪corrotto‬ e ‪mafioso‬ come è ‪Italia‬ , si preferisce aggredire chi critica i comportamenti negativi indicandolo come ‪eversivo‬ o ‪sovversivo‬ del ‪sistema‬ piuttosto che ammettere che è il sistema ad essere eversivo e sovversivo e chi critica è invece l’unico in grado di crearne uno nuovo che serva meglio i cittadini.

Scherzi del destino:
dal comunismo sovietico abbiamo ereditato il movimentismo russo che si oppone alla omosessualità e comunisti omosessuali italiani come Vendola e Crocetta

Tutto il mondo politico, economico e finanziario del Pianeta Terra chiede da tempo all’Italia di realizzare le riforme sul lavoro e la concorrenza.
Va riscritta la costituzione e tutta la normativa vessativa e inibitiva che impedisce al mondo del lavoro, delle imprese e dei lavoratori di competere globalmente ed essere vincente.

Dopo il Generale dell’Arma dei ‪Carabinieri‬ Carlo Alberto ‪DallaChiesa‬ , i giudici Giovanni ‪Falcone‬ e Paolo ‪Borsellino‬ ecco che le mafie ed i loro alleati ed infiltrati nelle istituzioni italiane concentrano il fuoco sul pm di Palermo Nino ‪DiMatteo‬, titolare delle indagini nella trattativa di alto tradimento fra stato e mafia.
Assegnata scorta di primo livello per il giudice Di Matteo.
Ricordo a me stesso che la mafia siciliana è sempre stata metereopatica, in quanto ha realizzato i suoi omicidi eccellenti quasi esclusivamente durante il periodo che va da maggio a settembre.

Pena di morte per il reato di comportamento mafioso, reato non previsto né punito dallo #stato italiano, in violazione dell’articolo 27 costituzione italiana che prevede i reati esclusivamente sotto la responsabilità personale e non esclusivamente associativa, come viene unicamente punito il reato mafioso.

Traditori della patria ‪Letta‬, ‪Berlusconi‬ e ‪Alfano‬ piegano interessi italiani a interessi di governi esteri per estradare con un rapimento Alma e Aula ‪‎Shalabayeva‬ rispettivamente moglie e figlia del dissidente kazako Makhtar ‪Ablyazov‬. Ora, per evitare ritorno in Italia delle due donne, governo mafioso kazako le indaga per corruzione.
‪Governo italiano‬ reo di alto tradimento. ‪CapodelloStato‬ ‪‎Napolitano‬ copre scandali e tradimenti ‪‎casta‬ politica italiana. Siamo in una feroce dittatura anti-democratica, sospettata di trattative traditrici con governi esteri e organizzazioni mafiose ed assai corrotta, sia moralmente che materialmente.
Immediata dichiarazione dello stato di emergenza, applocazione della legge marziale, reintegrazione della pena capitale per tradimento, mafia e corruzione ed istituzione del reato personale di “comportamento mafioso” come dettato dall’art. 27 costituzione italiana.

bellucconi tilvio lancia fozza idaglia 2.0 per soli giovani e i “giovani di talento”, appena udita la notizia, scappano via dal pdl.
Sempre se per “giovani” intendiamo soggetti giovani solo anagraficamente, che mettono ancora al primo punto del loro agire politico e delle loro scelte politiche “un percorso di crescita personale”.
Siamo apposto: FI 2.0 uguale a FI 1.0

Mentre il mondo finanziario globale chiede all’Italia di eliminare dalla carta costituzionale ogni traccia di antifascismo, antieconomia ed antifinanza, la casta idagliana continua imperterrita a distruggere la competitività del mondo del lavoro italiano con atti controproducenti.

Trattate dei sottosviluppati trogloditi con il rispetto dovuto agli esseri umani e civili e la risposta sarà sempre una nnuova violenza.
L’errore lo fa lo stato, lo fanno tutti i cittadini.
La violenza la creiamo noi, con la nostra stupida voglia di perdonare, comunque e chiunque.
E invece no.

Un invito: smettetela (e per sempre) di credere che con i soldi pubblici si “producano” posti di lavoro veri.
Con l’intervento dello stato nella economia reale si produce solo e certamente spesa pubblica, debito pubblico, corruzione e abuso di potere pubblico.
Lo stato deve solo e solamente erogare servizi essenziali efficaci ed efficienti al popolo sovrano, come la difesa interna ed esterna, la cura della salute, l’assistenza sociale (vera, in Italia non esiste), il sostegno ai soggetti in difficoltà.
E basta.

stato, dove sei?
Il Paese reale non attenderà in eterno.
Il Popolo Sovrano non morirà di fame e di freddo per una casta corrotta e mafiosa.

Non ci temono e non ci rispettano : i mussulmani odiano i non mussulmani

giovedì, 13 settembre 2012

L’ennesimo attentato contro le istituzioni occidentali avvenuto in uno stato etico mussulmano, apre gli occhi del mondo occidentale sulla mistificazione della cosìddetta “primavera araba”, che pretendendo di essere una svolta storica nel corso della civiltà araba e coranica, si manifesta invece come un fallimento totale degli stati etici la cui giurisprudenza è guidata dal corano, la cui giurisdizione è organizzata dal corano ed il cui stile di vita ed i modelli proiettati sono gli elementi alla base dei tramontati stati arabi-mussulmani e lo sarà anche alla base dei fallimenti delle odierne rifondazioni primaverili.

Il problema infatti, non è il dittatore di turno travestito da “generoso e potente capo di stato democratico”, ma il problema invalicabile della inciviltà mussulmana è proprio avviluppato al corano, all’essere mussulmano di maometto.

Il problema è l’odio contro ogni essere vivente ed organizzazione umana che sia differente da quella mussulmana e non sia ispirata al corano di maometto.

Il corano ispira odio profondo verso lo straniero, avverso il demonio straniero.

Il problema è tutto qui:

il problema è il corano, chi lo interpreta, chi lo applica, chi lo insegna e chi lo segue ed esegue.

Quando poi a codesto malsano indirizzo religioso si associa una condizione culturale tribale, pregna di ignoranza, arroganza, presunzione e violenza, allora il mix è perfetto per una guerriglia infinita che fa della strategia della tensione e del terrore, fondamenta invincibili di resistenza all’avanzamento della società e della civiltà e di impedimento alla novazione e della innovazione, chiudendo in un crogiolo fatto di ombre, di terrore e di paure la vita dei malcapitati che si ritrovano costretti a subirle.

Un esempio immediatamente calzante è quello delle tribù talebane che governano in Afghanistan la produzione del 90% delle droghe (ab)usate nel mondo intero, vendite dai cui proventi si fonda una militarizzazione ossessiva ed assai violenta della vita sociale ed economica talebana.

Se veramente gli Stati Uniti d’America e tutto il mondo occidentale volessero spezzare le reni di questa orribile violenza gratuita religiosa, dovrebbero prendere la pur grave ma inderogabile decisione di bombardare senza soluzione di continuità e sino alla completa distruzione le tribù talebane come le tribù somale che traggono ispirazione dalla violenza coranica per sostenere la propria violenza gratuita.

Solo così, le culture tribali che fanno della religione islamica un centro per il reclutamento dell’odio mondiale, verranno ridotte alle dimensioni adeguate ed al timore ed al rispetto delle società, degli stati liberali e delle civiltà altrui.

Solo così, il cancro del mondo contemporaneo potrà essere distrutto, in virtù di una nuova ed antica era della pace e del progresso.

L’innocenza dei mussulmani – The innocence of muslism – Trailer

L’islam si è dimostrato in tutto il mondo occidentale come un cancro sociale non integrabile, un terrorismo rabbioso, odioso e violento, un razzismo mortale contro ogni cosa non sia islam e/o maometto.

Quando si sveglierà l’Occidente da un multiculturalismo fallito, da una integrazione impossibile perché rifiutata dai mussulmani, una primavera araba pregna di morte e di odio, una convivenza civile che si è dimostrata impossibile?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Leader senza credibilità affrontano un mondo in fiamme

mercoledì, 10 agosto 2011

Gli Stati Uniti d’America vivono la più grande crisi di identità della sua intera storia, trascinando il più potente stato mondiale in continue ed umilianti sconfitte storiche:

– l’attacco terroristico alle torri gemelle (Twin Towers), alla Casa Bianca ed al Pentagono del 2001;
– il donwgrade del rating americano da AAA ad AA+ del 2011;
– il fatto che l’intero debito pubblico americano sia nelle mani della repubblica socialista cinese, leader mondiale di quel comunismo che gli Stati Uniti d’America credevano di avere storicamente sconfitto;
– il fallimento definitivo dei tentativi di esportazione della democrazia multirazziale e multietnica americana nei paesi arabi come nella neonata Unione Europea, Europa sempre più diretta invece a tutela e difesa delle proprie identità e sempre più convinta del fallimento dei modelli sociologici multietnici, multireligiosi e multirazziali americani, europei e mondiali.

L’America vive con estrema difficoltà il tramonto del suo predominio mondiale e la propria crisi interna, che appare tutta di natura politica nella mancanza di controlli e nelle scelte sbagliate entro cui si sono mossi segmenti bancari e finanziari interni, rei di aver provocato la più grave crisi economico-finanziaria globale degli ultmi decenni.

Il Mediterraneo è letteralmente esploso in mille rivolte popolari represse duramente e nel sangue da dittatori falso-democratici che si arricchivano ingordamente affamando il popolo che oggi si rivolta contro il loro prepotere e la loro ingordigia.

Il sud dell’Europa è attanagliato da una gravissima crisi socio-economico-finanziaria pesantemente aggravata dallo stile di vita piuttosto improduttivo e disgraziatamente costoso e sprecone delle popolazioni meridionali, lasciando paesi come la Grecia, la Spagna, il Portogallo e l’Italia in balia degli eventi ed esposti ad un grave rischio di collasso totale del sistema statuale, sociale ed economico.

Il nord Europa deve fare i conti con i costi che è costretto a pagare per le irresponsabilità di generazioni e generazioni di quadri dirigenti dei paesi meridionali che hanno truffato, corrotto ed abusato il sistema pubblico a danno proprio di quei paesi che ne sostenevano il peso e garantivano il rifinanziamento del loro debito pubblico.

L’Inghilterra si mostra sconquassata da violente rivolte, sfociate in atti vandalici, delinquenziali ed aperte violazioni della legge a causa della depressione socio-economica conseguente al piano di rientro del debito pubblico che prevede misure importanti di taglio alla spesa pubblica, l’aumento delle tasse universitarie e una riduzione di circa 400.000 posti di lavoro.

La Norvegia si sveglia assassinata al cuore dalle gesta violente di un giovane norvegese che punta il dito contro l’immigrazione di soggetti di religione islamica, ormai cresciuti numericamente in tal modo da mettere in pericolo lo stile di vita norvegese ed europeo, in grado di modificare in maniera importante gli usi ed i costumi come in un prossimo futuro anche le leggi dello stato, tradendone le tradizioni, la cultura, la religione, le consuetudini, avendo aggredito il sistema stato come un cancro e rifiutandosi di integrarsi ad esso.

La Francia scopre improvvisamente di essere sull’orlo di un possibile downgrade che la metterebbe in seria difficoltà nelle politiche interne, difficoltà dalle quali il presidente francese aveva tentato di distrarre attraverso una nuova quanto aggressiva politica estera guerrafondaia e neocolonialista.
La Francia vive infatti un grave problema interno essendo il paese europeo con il più alto numero di cittadini residenti non francesi e non cristiani, ma mussulmani.

Il Belgio attraversa la più grave crisi della sua storia con l’assenza di un governo che è durata ben 400 giorni (record mondiale) e si prepara ad una secessione interna della componente fiamminga da quella francofona ovvero ad una forte spinta verso un federalismo politico reale da realizzarsi in tempi brevissimi.
La inconciliabilità e la incompatibilità fra le proposte politiche fiamminghe e quelle vallone, offre la visione ed uno spaccato di un paese in crisi profonda, potenzialmente terminale:
il paese che ospita la capitale europea, Bruxelles, rischia di non esistere più nei termini in cui è esistito sinora, così come l’Unione Europea stessa.

La Germania occupa sempre maggiori spazi di potere europeo, sostituendo ormai le istituzioni europee in piena crisi di indentità nelle scelte politiche, economiche e finanziarie, tanto da far pensare che, dopo il progetto abortito di una Grande Europa, assisteremo alla nascita di una Grande Germania, che conterrà, governerà e rappresenterà l’Europa tutta.

L’Italia, aggravata dalle storiche condanne della presenza di organizzazioni mafiose potenti e condizionanti le scelte politiche, di un meridione in gran parte fuori legge ed appendice costosa e sprecona di ricchezze altrui, e di un settentrione che appare incapace di prendere in mano la situazione per meglio tutelare i propri interessi, vede il suo governo navigare maldestramente in acque molto agitate e condizionate dalle continue richieste dall’alto e dal basso di urgenti riforme da attuare per salvare il paese da un possibile default, cui invece l’esecutivo italiano risponde sordamente con piccoli e “continui aggiustamenti estivi” ad una manovra finanzaria che nulla riforma e nulla risolve, ma i più poveri impoverisce.
Non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire, ovviamente.
Eppure l’Italia, nella persona del ministro dell’Interno on. Roberto Maroni aveva per qualche mese fatto tremare l’Europa intera e la Francia in particolare nel tema della gestione dei flussi migratori clandestini che arrivavano in Italia da un Mediterraneo avvolto nelle fiamme delle rivolte popolari acuite propio dalla ingerenza guerrafondaia e neocolonialista francese, inglese e americana.
Il ministro Maroni aveva in breve tempo messo in crisi tutti gli accordi europei sulla libera circolazione delle persone (Trattato o Convenzione di Schengen) ottenendo immediatamente l’incondizionato sostegno di componenti politiche francesi e olandesi determinanti, ed aveva costretto le autorità europee in posizioni di difesa indifendibile, ovvero di una resa senza condizioni o di una fuga precipitosa dinanzi a giuste critiche ed ai continui richiami al dovere.
Ma l’intervento congiunto del premier e del capo dello stato italiani sbarrò la strada a questa crescita politica di leadership, raggiungendo un vergonoso accordo proprio con quella Francia che era causa primaria del male italiano, ed ottenendo in cambio di questo “favore”, la poltrona della BCE per l’italiano Draghi, sebbene questo “accordo della vergona e del tradimento”, non sembrasse affatto coincidere con l’interesse nazionale italiano in quel momento storico.
Ma il mondo sa come “comprare” la casta politica italiana:
basta una poltrona del potere e tutto si mette a posto.
E così è stato, infatti e purtroppo, contro ogni interesse del popolo italiano e contro la potenziale emersione di una Grande Italia che si affiancasse alla crescita continua e potente di una Grande Germania.
Ma la carenza di leader politici decentemente dotati e non vendibili al nemico o corruttibili o ricattabili, è stata da sempre la noia maggiore di cui soffre il sistema statuale italiano.
Laddove leader intelligenti si sono imposti, sono sempre stati traditi e sacrificati su altari molto pericolosi, come nel caso di Aldo Moro o di Marco Biagi o come nel caso di Roberto Maroni, tradito e consegnato al nemico come in questo caso, ovvero esposto ad altissimo rischio come nel caso del varo della riforma del lavoro o quello del più grande contrasto mai realizzato nella storia italiana alle organizzazioni mafiose.
I “giusti” in Italia son sempre caduti sotto i colpi delle mafie o del terrorismo.
Ma Roberto Maroni pare esser fatto di una stoffa ben più resistente, anche ai tradimenti assegnatigli dalle più alte cariche dello stato italiano.

Il mondo sembra avvolto nel fuoco della presenza di leader senza alcuna credibilità e capacità, che tentano pedissequamente di contrastare la nascita di veri ed autentici leader politici, gli unici in grado di risolvere i problemi che alimentano le fiamme che avvolgono e soffocano l’intero globo.

Ma la storia non conosce sconfitte:

tornerà l’era dei leader e degli esseri umani eccezionali così come è tornata l’era della crisi delle democrazie.

Chi si opporrà al cammino della storia, ne verrà certamente travolto.

Chi non ha capacità e credibilità sufficienti, è ora che vada a fare altrove quel che non ha il coraggio di fare nei palazzi del potere, poichè non è con povertà umane e morali importanti che si costruisce il futuro del mondo, il futuro di questo mondo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il nuovo mondo non attende nessuno

sabato, 30 luglio 2011

Gli Stati Uniti d’America in crisi su un debito pubblico a stelle e strisce che è totalemente in mano ai cinesi.

L’Europa in crisi profonda di identità paga il costo del fallimento di un modello socio-politico multiculturale che è fallito in partenza ed il malfare dei paesi che si sono indebitati sino al collo nella convinzione che avrebbero trovato in ogni caso un idiota che rifinanziasse il loro debito pubblico all’infinito, consentendogli un tenore ed uno stile di vita ben superiore alle loro possibilità e capacità.

Cina e India riprendono il loro naturale posizionamento di leader economici globali, perduto con la nascita e l’evoluzione degli Stati Uniti d’America, l’avvento del colonialismo e delle due grandi guerre.

La Russia post-comunista, pur nelle sue difficoltà sociali ed identitarie, si profila come un paese solido, politicamente esperto e ricco di risorse strategiche naturali.

Dalle ceneri di una Europa devastata dall’invasione di flussi migratori soprattutto islamici, poco o affatto integrati, risorge una Germania finalmente riunita, equilibrata, forte e politicamente razionale, leader indiscussa dotata di importanti capacità di tenuta socio-economica alla crisi e di resistenza alle aggressioni esterne.

Francia e Gran Bretagna, scosse sin dalle fondamenta da questioni sociali ed economiche importanti ed alle prese con presenze importanti di immigrati islamici affatto integrati o intenzionati ad integrarsi, rifuggono dai problemi interni avviando una neo colonizzazione dei paesi ricchi di risorse energetiche come la Libia, contribuendo ad accendere il fuoco delle sollevazioni popolari in tutto il Mediterraneo.

L’Italia perde negli ultimi venti anni tutte le posizioni dominanti nelle classifiche dei paesi industrializzati e di potenza economica, riducendo sempre più il proprio ruolo e la propria identità, sia interna che esterna.

Alle prese con una situazione dei conti pubblici impossibile ed un sistema di gestione della cosa pubblica che sembra fatta apposta per favorire un sistema corrotto e politicamente instabile, dotato di una classe dirigente che appare più come un fattore di aggravio di ogni crisi piuttosto che elemento di propulsione e di soluzione delle crisi stesse.

Dotata di un welfare e di una pubblica amministrazione costosi, inefficienti e spreconi, che non fanno la felicità dei cittadini, bensì quella dei furbetti e dei corrotti, impedita nella competizione produttiva da una pressione fiscale che non fa la felicità degli imprenditori e nemmeno dei lavoratori dipendenti, bloccata da una giustizia lenta e incerta che allontana i finanziatori esteri e fa fuggire precipitosamente le aziende italiane che delocalizzano le loro imprese all’estero in paesi dove la corruzione sia un fenomeno contenuto, constratato e controllato, la giustizia un elemento di certezza e di equilibrio, la pressione fiscale un fenomeno sopportabile e lo spreco ed il ladrocinio continuo del danaro pubblico solo un vecchio ricordo da dimenticare.

In questo quadro si muovono gli interpreti della crisi del secolo, di una crisi che offre aspetti di positiva selezione dei paesi come delle aziende che corrispondono a criteri di sana efficienza, come pure dei soggetti individuali e delle corporazioni che in uno stato inefficiente e politicamente malgovernato, trovano molteplici motivi di arricchimento ingiusto ed immorale, se non illecito ed illegale, così come l’informazione pubblica quotidianamente asservita e silenziosa, tanto da imporre a nuovi segretari di partito, la mera intenzione di costruire “partiti degli onesti”.

Il rischio default è vicino ad ogni paese che non riesca a garantire efficienza amministrativa, buongoverno dei conti come degli apparati e dei poteri pubblici, senso del dovere e spirito di sacrificio.

Soprattutto, di una classe politica che sia costituita da lavoratori ed imprenditori, e non di politici di professione, mai impegnati (nemmeno un giorno) nel mondo del lavoro privato non collegato o condizionato dalle scelte politiche (la storia imprenditoriale del premier dimostra come l’impresa italiana sia subordinata totalmente alle scelte politiche e richiami imprenditori indirizzati al facile arricchimento procurato dagli appalti pubblici, dalle riserve pubbliche, dai finanziamenti pubblici e dai concorsi pubblici), in grado di interpretare e conseguentemente di governare un paese che lavora per vivere, nelle difficoltà di una profonda crisi aggravata dalle scelte opportunistiche, egoistiche ed assolutamente idiote di una casta politica che andrebbe rinnovata in toto, di un sistema politico-istituzionale che andrebbe riformato, dimagrito e indirizzato a migliori intenzioni di tutela degli interessi di un popolo sovrano che è stato espropriato di ogni bene, compreso quel bene comune che una res pubblica nazionale come è quella italiana, pretende arrogantemente di governare.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Chi ha paura di Roberto Maroni?

venerdì, 22 luglio 2011

Chi ha paura dell’azione politica di Roberto Maroni?

Chi teme che il maronismo possa divenire un indirizzo politico condiviso e partecipato da parte del popolo sovrano?

Facciamo un piccolo elenco degli avversari del maronismo e delle motivazioni che li uniscono.

Hanno paura di Roberto Maroni coloro i quali non voleveno che si varasse in Italia una riforma del lavoro, sentita come necessaria ed urgente, per consentire al mondo del lavoro italiano di adeguarsi a quello globale e concorrere con esso al fine di far sopravvivere le aziende italiane ed i lavoratori italiani.

Ne ha paura quella parte del sindacalismo del lavoro dipendente che ha sempre sostenuto gli scontri di piazza piuttosto degli incontri con i sindacati dei datori di lavoro al fine di salvare il salvabile nel mondo della produzione e del lavoro.

Ne hanno paura le Brigate Rosse che aggredirono con violenza assassina il Maroni ministro del Welfare abbattendo fisicamente il Prof. Marco Biagi, uomo e tecnico vicino alla sinistra, che contribuì a scrivere la riforma del lavoro e venne per questo ucciso dal terrorismo brigatista e comunista.

Ne ha paura la sinistra politica italiana, che nel governo successivo a quello che vide nascere la riforma del lavoro, distrusse parcellizzando il ministero del welfare in ben cinque piccoli ministeri, rendendo così impossibile il suo funzionamento, come impossibile fu per il governo Prodi riuscire a riformare alcunchè nel sistema welfare, in un modo così determinato da far intendere che la distruzione del ministero del welfare aveva proprio la unica volontà di impedire che si riformasse rendendolo più efficiente e rispondente alla realtà contemporanea il cosìddetto stato sociale.

Ne ha paura la potenza nucleare francese, che proprio grazie ad un sistema del welfare eccessivo, richiama da tutto il mondo mussulmano moltitudini di famiglie islamiche che, proprio grazie al welfare francese, vivono molto bene senza dover lavorare nemmeno un giorno della loro vita, godendo in senso di privilegio e di abuso, del sistema di assistenza sociale francese.

Ne ha paura il presidente francese Nicolas Sarkozy, che alimenta ancor più la spinta dei flussi migratori verso l’Italia con la guerra in Libia, una guerra travestita da aiuto umanitario che ha invece il solo fine di mettere le mani sulle risorse energetiche libiche a danno dell’Italia che viene ancora una volta invasa da profughi provenienti dal bacino del Mediterraneo.

Na ha paura l’Unione Europea che, sulla questione dei profughi e del governo dei flussi migratori in entrata nel territorio europeo, è stata battuta più e più volte dalle politiche maroniane, tutte volte alla mera applicazione del Trattato di Scenghen, prima abiurato, poi modificato e poi lasciato invece invariato da una Unione Europea messa al muro della propria incapacità politica nella difesa dei confini comuni e nel governo della libera circolazione all’interno dei paesi UE dalla pregevole azione politica del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Ne ha paura l’entità europea, nata sotto la stella dell’annessione dei paesi che la compongono piuttosto di una libera scelta degli stessi di aderire ad una entità sovranazionale federale, che lasciasse liebro arbitrio e margini di manovra alle identità nazionali pur restando in una unione federale, più efficente e meno costosa di questa inutile e pessima Unione Europea della burocrazia e dell’incapacità politica.

Ne ha paura il complesso malavitoso e delinquente, criminale e connivente delle organizzazioni mafiose che vengono costantemente contrastate e per la prima volta nella storia della repubblica italiana, battute decisamente dallo stato grazie al sistema ideato dal ministro Maroni per contrastare le organizzazioni camoristiche campane ed adottato con altrettanto successo contro le altre organizzazioni mafiose storiche italiane.

Ne ha paura il leader della Lega Nord Umberto Bossi, superato quotidianamente dall’azione maroniana e timoroso di perdere improvvisamente quanto certamente il controllo del movimento leghista, espressosi all’annuale riunione di Pontida per una candidatura di Roberto Maroni a premier e per un abbandono immediato della riforma federalista in virtù di un ritorno al primario obiettivo statutario secessionista.

Ne ha infine paura il premier Silvio Berlusconi, che in questi giorni risulta essere molto adirato per la presa di posizione del ministro dell’Interno Maroni sul caso del sì della Camera all’arresto del parlamentare pdl papa, l’ennesimo caso scandaloso scoppiato all’interno di quello che il nuovo segretario, il siciliano Alfano, ha avuto l’ardire di volere come “il partito degli onesti”.

Ora sappiamo con più chiarezza chi ha parura di Roberto Maroni e perchè.

Ora sappiamo con più chiarezza perchè Roberto Maroni risulta essere il politico più amato e condiviso dei tanti leader di facciata che tentano di emergere dalla palude degli scandali politici italiani, assolutamente imparagonabili alla figura di Roberto Maroni, nettamente superiore a tutte i mezzi busti presenti oggi nel panorama politico italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La crisi dell’islam non produce libertà e democrazia

lunedì, 30 maggio 2011

La crisi che devasta le società mussulmane nel mondo, non trova la via per la Libertà e la Democrazia.

Il basso grado di civiltà che consente la religione islamica, impedisce alle popolazioni mussulmane di progredire nel benessere e di incontrare quella libertà individuale necessaria alla costruzione di ordinamenti statuali democratici.

Le notizie di continue repressioni dei moti popolari nei paesi islamici e delle violenze che subiscono gli insorti da parte delle dittature islamiche, raccontano quotidianamente di un quadro di difficile soluzione, anche nei casi in cui le potenze occidentali intervengono in favore degli insorti.

Gli accordi fra gli interventisti occidentali ed i capi della ribellione infatti, non sembrano indicare cambiamenti di rotta tali da far prevedere la nascita di liberi stati democratici quanto invece la mera sostituzione del dittatore di turno, sempre in nome dell’islam.

Ma ad un attento osservatore non può sfuggire che la crisi del mondo mussulmano trova un unico denominatore:

la religione islamica, appunto.

Pare infatti impossibile coniugare l’islam con la democrazia e questa incompatibilità, rende vano ogni sforzo dell’Occidente nel favorire una primavera democratica in un mondo arido di libertà come quello mussulmano.

A meno che non si voglia intravedere in questa volontà altruistica ed umanitaria, una tutela di interessi economici nazionali legati allo sfruttamento delle risorse energetiche di cui sono ricchi solo alcuni di questi paesi.

Mentre il numero dei caduti delle forze militari e dei contractor occidentali salgono vertiginosamente, la stabilità dei paesi islamici in crisi non aumenta e non si intravede nemmeno una fine della durata di questi interventi.

Passa sempre più il pensiero che restare in quei paesi sia assolutamente inutile, come inutile si dimostra la perdita di vite umane e di mezzi finanziari che questi interventi costano al mondo occidentale.

E pare non valere nemmeno il pensiero che abbandonando l’intervento militare si destini il mondo mussulmano da restare ostaggio del retaggio islamico più integralista e fondamentalista, visto che non si ha nemmeno il coraggio di sterminare le tribù talebane, responsabili di gran parte degli eccidi e delle violenze.

Così,la situazione resta in una perenne crisi, costosa e sanguinaria, senza via d’iscota e senza speranza di veder vincere libertà e democrazia.

Ma allora, cosa ci stiamo a fare noi italiani in quei paesi e per quale scopi, quali utilità, quali obiettivi?

Passa sempre più il pensiero razionale che, senza la distruzione totale delle componenti tribali che terrorizzano il globo moderno e senza l’abbandono della religione islamica, dimostratasi ampiamente incompatibile con il sistema democratico statuale, le popolazioni mussulmane non troveranno soluzione di continuità alle loro crisi sociali, economiche e religiose.

Ma si prende atto che, i talebani non verranno sterminati e l’islam resterà l’unica religione degli stati etici religiosi islamici.

Una domanda sorge spontanea e ragionevole:

ma allora, cosa ci stiamo a fare noi occidentali in quei paesi?

Via da lì, subito.

E che si tengano stretto il loro maometto stupratore di bambini e guerriero, che muoiano pure di fame facendo arricchire incredibilmente i loro imam ed i loro folli dittatori, che stiano in assenza di libertà e senza democrazia visto che non le vogliono.

E soprattutto, che restino a casa loro, poiché non è ammissibile che essi invadano l’Italia e l’Europa portandosi dietro un irrinunciabile, intraducibile e non integrabile bagaglio religioso e culturale arrogante ed ignorante, violento ed altezzoso, razzista e sessista.

Che ognuno resti padrone a casa propria, e finiamola così.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X