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Riflessioni a tastiera aperta – 13 giugno 2013

giovedì, 13 giugno 2013

Equazione matematica:
se la tv greca aveva 2.700 dipendenti ed ha chiuso i battenti causa crisi economica e finanziaria,
quanto dovrebbe licenziare la RAI TV idagliana che pare abbia qualcosa come più di 10.000 giornalisti fra collaboratori e dipendenti, senza contare amministrazione, regia, tecnici audio e video, elettricisti, informatici, tecnici antenne, tecnici di tutti i tipi e ruoli, dipendenti e collaboratori vari ed eventuali?

No, ma fatemi capire bene:
io dovrei bere una cosa del genere senza battere ciglio?
A napoli circola di tutto di più per le strade, dalle sigarette di contrabbando alla droga maltagliata, dal traffico di rifiuti tossico-nocivi alla merce contraffatta e poi leggo che la procura di Torino aprire una indagine ufficiale per presunti contenuti pericolosi negli aromi delle sigarette elettroniche sulla base di analisi effettuate dalla università di napoli?
Quantomeno le farei ripetere da altra università.
Quantomeno.

La prova provata che PD e PDL sono associati a delinquere:
il PDL stava zitto su MPS e il PD stava zitto su ENI e così via, la banda dei mafiosi politici idagliani rubano a destra e a manca, frodano, truffano, distruggono paese reale, massacrano economia reale, fottono e magnano insieme, da sempre.
PD e PDL non sono antagonisti, ma associati a delinquere.
Banditi senza frontiere.
Capito perché Grillo e il M5S fanno paura e subiscono il mobbing di casta politica e dell’informazione?

Siamo in troppi in questo pianeta e se sino al secolo appena trascorso la povertà era una questione di redistribuzione delle risorse planetarie, da quando è più che raddoppiata la popolazione mondiale in poche decine di anni, la povertà è solo una questione di “mors tua vita mea”.
Non c’è più ricchezza da condividere perché siamo in troppi.
Rimane da condividere solo la povertà.
E quando questo accade, le guerre sono alle porte dei nostri cuori.

L’esercito italiano non è adeguato ai tempi e alle esigenze.
Occorre investire maggiormente nella difesa esterna italiana, occorre eliminare dal governo delle Forze Armate l’influenza di politica e burocrazia idagliana.
Capisce ‘a mme.

Fuori le lobby gay dalla Chiesa Cattolica:
sono incompatibili con la visione di vita cristiana, fondata sulla unione fra un uomo e una donna e destinata alla procreazione.

Il ministero per l’integrazione è un ministero inutile che si propone di integrare ciò che la storia recente europea ed italiana ha dimostrato che non si può integrare.
Il multiculturalismo in Europa è fallito.
Ed ora dobbiamo pagare i costi e i danni della violenza di chi non si è integrato perché non si è voluto integrare.

Il distacco della finanza dal mondo del lavoro e della produttività nel quale è stata partorita segna la misura della distanza che dividono i popoli dalle loro nazioni.
Sono due distanze equivalenti, commisurate, direttamente proporzionali, scaturite entrambe da un enorme errore di valutazione. Non esiste democrazia senza il consenso del popolo sovrano e non esiste finanza senza il consenso del popolo dei cittadini lavoratori.

Un paese sul quale gravano gravi sospetti di trattative con le mafie e di tradimento istituzionale, con un elevatissimo grado di illegalità diffusa, con una presenza mafiosa infiltrante il potere pubblico e l’economia privata da parte delle organizzazioni mafiose, con un livello di corruzione politica e burocratica enorme, con gradi di evasione fiscale assurdi, con usura, estorsione e racket che impazzano allegramente, con due governi e due premier consecutivi mai eletti e mai indicati dal popolo sovrano, con una monarchia assoluta del capo dello stato molto più che ottuagenario rieletto per due settennati consecutivi, avete anche il coraggio di definire quella italiana, una democrazia?
Ma, conoscete la storia del paese nel quale vivete?
Sapete cosa è il concetto di democrazia inattuata, di democrazia bloccata?

Onde negative si spandono nella nostra Europa evidenziando come fosse il benessere a sostenere le nostre democrazie.
Popoli e nazioni alla prova della maturità.
Ma a stomaco vuoto, si ragiona male. Molto male.
Specie se si assiste alla protervia ed all’abuso nel potere pubblico da parte dei privilegiati.

Attività come fumare, parlare al telefono, tentare di mandar via un insetto o cercare qualcosa in una borsa mentre si guida distraggono gravemente dalla guida creando pericolo per se e per gli altri.
Ma occorre la giusta sensibilità, civiltà ed intelligenza per comprendere questi pericoli ed evitarli.

Per i reati commessi in virtù dell’abuso potere pubblico esercitato occorre aggiungere un moltiplicatore finale:
la punizione comminata in sentenza moltiplicata per tre volte.
Mi pare equo.

I paesi virtuosi europei hanno pienamente ragione: non si risolve nulla stampando valuta o aumentando il debito pubblico se non favorire la crisi e suicidare l’economia reale.
Certo, paesi viziosi e mafiosi come l’idaglia preferirebbero scaricare responsabilità politiche, debito sovrano, crisi economica e finanziaria sui paesi viziosi.
Fatto sta che i virtuosi mica sono fessi come li disegnano certi idagliani.
Essi sono sempre stati buoni e comprensivi, rispettosi e corretti con gli idagliani e come al solito, i buoni ed i virtuosi in idaglia vengono presi per fessi.
Ma i fessi siete voi, idagliani, voi che non sapete proprio vivere in maniera civile e guadagnare in modo corretto.
Potete anche uscire dall’euro, ma al costo di morire di fame e di freddo.
Siete poveri e viziosi: sareste sbranati dai mercati valutari globali in cinque giorni senza la copertura e la garanzia europea.
Ma no, certamente, non sono i virtuosi ad essere razza superiore, ma siete probabilmente voi ad essere razza inferiore.
Una perfetta razza di cretini!
Ma chi credete di fregare ancora?
E’ finita la pacchia!

L’aggressione mussulmana si integra con l’invasione mussulmana nei paesi occidentali e il terrorismo islamico fondamentalista.
Obiettivo è uccidere le moderne democrazie attraverso la forza dei numeri, che in democrazia conduce al potere.
C’è qualche idiota nella casta politica idagliana che ha capito cosa dobbiamo fronteggiare, contrastare e vincere?

Non conosco le mezze misure e non ho mai rubato nulla a nessuno.
Il mio comportamento mi regala decine di nemici ogni giorno.
Qualche volta, anche qualche amico.

Ma questi sono matti?
Svuotano le carceri e riempiono di nuovo le strade di feccia che le forze dell’ordine hanno faticosamente sbattuto in galera, regalano un lavoro di pubblica utilità ai tossicodipendenti, sconto pena, liberazione anticipata …
Lo dico io che questi sono complici dei caini ed avversi al popolo degli Abele.
Se sei un delinquente, un gay, un clandestino o un mafioso, lo stato idagliano ti tutela e ti difende, ma se sei uno che tira il carro della onestà, della lealtà e della correttezza, lo stato ti mortifica e ti punisce, premiando invece chi sbaglia sapendo di sbagliare, perché arriva sempre l’idiota politico di turno che lo premia e lo scarcera.
Fucilare tutti i politici idagliani è l’unica soluzione a questa dittatura della illegalità premiata e sostenuta, favorita e avallata.
Un indulto mascherato. nemmeno il coraggio di chiamarlo con il suo nome hanno questi idioti.

Non lo chiameranno indulto per non fare un torto a nessuno ma libereranno dalla galera la solita feccia che tornerà ad insozzare le strade e le piazze italiane.
Di più, l’idiozia politica che sgoverna questo disgraziato paese non solo vuole liberare i detenuti, ma vuole anche impedire gli arresti!
Razza di malinquenti che non siete altro!

Un tempo, la creatività architettonica e costruttiva più audace e intelligente era quella italiana.
Oggi, assistiamo con piacere ad una costruzione fantasiosa e tecnologica, intelligente e razionale, istintiva e artisticamente quanto paesaggisticamente inserita nel contesto urbano e nel territorio che la ospita in quella che veniva definita la “fredda Austria”, poco fantasiosa e assai rigida nei modi e nelle arti.
Oggi, dobbiamo ammirare come in Austria, in assenza di eserciti dl ladri politici e burocratici come in Italia, si ottengano magnifici ed efficaci risultati nella pubblica amministrazione, anche locale.
Quando in Italia avremo fucilato in pubblica piazza mafiosi, corrotti, corruttori, estorsori, usurai, burocrati e politici, potremo forse sognare realizzazioni come quella sopra presentata.
Viva l’Italia, Viva l’Austria. Ma non questa Italia. Un’altra che ancora non c’è. Complimenti ai fratelli austriaci.

Se le classi politiche avessero un rating, la casta italiana avrebbe rating Junk.

Sono più di 60 anni che si investono danari nella cloaca meridionale in Italia, con il solo risultato che, ad arricchirsi, sono stati mafiosi, politici e burocrati corrotti, caste corporative e mondo della illegalità, tutti, tranne le popolazioni meridionali.

La questione meridionale è risolta: causa decesso del meridione.

Il banco di napoli è già fallito ed è stato salvato da fiumi di danaro pubblico (degli italiani anche non soci, correntisti e clienti).
Ma non basta. Dopo il fallimento provocato dalle ruberie, dalle truffe e dalle frodi di monte paschi di siena vedremo anche il fallimento bis della banca di napoli?
siena e napoli simbolo dell’unità idagliana?

Svizzera:
paese civile che deve essere di esempio per tutta le vecchia europa, troppo degradata e demotivata per reagire alla morte programmata ed organizzata della cultura europea ed occidentale.

Se tornasse alla lira l’Italia, senza autarchia di risorse naturali, economiche e finanziarie, il popolo degli italiani morirebbe di fame. Solo le mafie avrebbero da guadagnare in un ritorno alla emissione di valuta nazionale in Italia.
E con questo si comprende meglio anche perché berlusconi spinge molto in tal senso.

Il mio partito, quello del NON VOTO e NON sostegno e validazione a questo sistema assai corrotto e mafioso ha vinto anche queste elezioni.

Il problema è che la costituzione è inattuata e il paese reale se ne sta andando per conto suo.
Solo gli idioti che prendono lo stipendio dalla costituzione continuano a difendere la carta invece di difendere il popolo delle famiglie e delle aziende.

Liberatemi dagli ignoranti, dagli arroganti, dai tracotanti, dai presuntuosi, dai mafiosi, dai corrotti, dagli evasori fiscali e dagli usurai. Questa è la latrina inumana e incivile che uccide il paese reale, non certo chi ha il coraggio di dire la verità e la capacità di analisi e di operatività.
Poveri sciocchi: non perdonate loro, perché non sanno nemmeno quel che dicono.
E scrivono.

Un mattino, l’ennesimo inetto ed incapace della casta polidica idagliana si sveglia e detta l’agenda del governo.
Ogni mattino idioti politici telecomandati aprono la bocca e gli danno fiato senza prima collegare il cervello alla lingua.
Sempre che siano dotati di cervello.
Ed è un continuo belare di capre.

L’arma è una schiava sciocca. Chi la prende in mano e chi ne viene nella disponibilità senza averne criterio sufficiente fa la differenza.
Come al solito i supposti pacifisti dimostrano di non capire nulla di sicurezza e di armi.
Non si lascia un’arma da fuoco senza conseguenze nella disponibilità di un bimbo di 4 anni.
Non esisterebbero le armi se non esistesse la violenza.
Senza armi, vince il più violento.
L’arma da fuoco è la soglia della civiltà.
“God Made The Man. Mr Colt Made Them All The Same”.

Non so se sia più scomodo un sistema bancario che tratta solo finanza speculativa invece di finanziare audaci intraprese umane e imprenditoriali ovvero sia più scomodo il sistema partitocratico e istituzionale italiano.
A furia di stare scomodi qui ci facciamo le piaghe lì, proprio lì, dove non batte il sole.

Il drago e la capra.
Un fulgido esempio di incapacità idagliana.
Fu raccomandato personalmente da napoletano e berluscotti.
Capra certificata …

Per salvare bancarelle come monte paschi siena lo stato sta massacrando famiglie ed aziende, lasciandole prede della stretta creditizia degli istituti bancari.
Ecco cosa sta accadendo.
Banditismo bancario autorizzato e avallato dallo stato idagliano delle capre politiche.
Capre!

Che squallore e che bassezze raggiunge l’umanità.
Scambiare per un diritto naturale un godimento sessuale è come pretendere che il matrimonio sia anche per gay. Impossibile. Lo dice la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (e della donna, il terzo sesso non esiste).

E secondo voi perché alla gendarmeria europea darebbero poteri maggiori dei poteri concessi normalmente alle forze di polizia?
Perché il fenomeno mafioso va eliminato senza badare troppo alle regole.
Pena di morte per il reato di comportamento mafioso.

Ti avevo avvisato che dall’interno di un sistema mafioso e corrotto non cambi nulla.
Ti avevo avvisato che questa non è democrazia, ma un suo fantoccio.
Ti avevo avvisato che validavi questo sistema e basta:
non ti avrebbero concesso di cambiare nulla.

Andare a votare è inutile. Bisogna agire politicamente in altro modo per cambiare le cose.
Guardate cosa è accaduto alla lega nord: da nemico giurato del potere romano a presidenza del Copasir.
Completamente assorbiti, integrati, venduti e comprati.

Io non so più cosa pensare, cosa dire di questi tracotanti saccenti, ignoranti, arroganti, presuntuosi, inetti, inutili incapaci politici idagliani della casta dei deficienti, dei corrotti e dei mafiosi.
Le loro stronzate sono incredibili, irresponsabili e perdenti scarichi delle proprie responsabilità su terzi incolpevoli e innocenti.
Ma cosa a che vedere con il fallimento dei paesi viziosi, corrotti e mafiosi come l’Italia il leader della Germania virtuosa, ricca e potente?

Ma come si fa ad affermare che questo paese è unito quando in Liguria le ricette diventano elettroniche (come le sigarette) ed in Puglia ti chiedono ancora il Libretto Sanitario cartaceo per accedere ai servizi sanitari?

Una domanda retorica:
quale legge ordinaria o quale articolo della costituzione italiana prevede che sia la giuridicamente ignota figura dei saggi a dettare norme e riforme, incontrare poteri istituzionali e costituzionali, precedere la costituzione dei governi?
Quando è stato scritto in costituzione che la prassi supera forza e valore di legge ordinaria e costituzionale?
Devo essermi perso qualche puntata…

L’obiettivo della casta politica non è realizzare riforme e liberalizzazioni, azzerare il costo dello stato sul paese reale, ma è restare quanto più tempo al potere, occupare il potere.

Una cosa è oramai certa: le istituzioni italiane come parlamento, partiti e governo non esistono e non servono più. Il fall out della democrazia sta proprio in un neo-procedere, in una nuova prassi che stringe il potere di scelta in piccoli gruppi scelti, detti i saggi.
Lo stato ammette così esplicitamente e per la prima volta che la democrazia in Italia non funziona, se pure abbia mai funzionato.
Il coro di Sì al presidenzialismo e ad un premierato più forte la dice tutta sul fallimento dell’attuale assetto istituzionale e sul perduto equilibrio fra i poteri dello stato, in sempiterno conflitto tra di loro.

I veri leghisti erano i secessionisti, quelli traditi proprio dalla Lega Nord che ha svenduto la secessione per il federalismo, il federalismo per un referendum e il referendum per le cadreghe del potere romano.
Ecco chi erano i veri leghisti.I veri leghisti sono i secessionisti, quelli traditi proprio dalla Lega Nord che ha svenduto la secessione per il federalismo e il federalismo per le cadreghe del potere romano.
Ecco chi erano i veri leghisti: quelli che sono stati traditi e venduti al demonio.

Posto che nell’ordinamento penale italiano il reato penale è di responsabilità personale, mi dite allora perché in Italia si punisce il reato associativo mafioso e non il reato personale di comportamento mafioso?

Qualcuno spieghi a Zanonato che non deve rimediare alle gravissime mancanze ed agli abusi della famiglia Riva che hanno portato a fare strage del popolo tarantino finanziando le direttive Aia con danari pubblici (del popolo sovrano dei cittadini derubati e defraudati).
Questa mentalità per cui quando le aziende idagliane sono in attivo non spartiscono i loro dividendi con lo stato ma li nascondono al fisco trasferendoli all’estero in paradisi fiscali e quando invece sono in passivo, assegnano costi di ammodernamento e situazioni debitorie allo stato DEVE FINIRE.
Avete rotto! Basta spreco di danaro pubblico, basta! Zanonato deve vendere l’ILVA ai tedeschi o ai cinesi e far finanziare dagli acquirenti tutti gli adeguamenti del caso alla normativa italiana, europea ed internazionale e consentire all’ILVA di avere un futuro certo e sicuro.
BASTA SPRECARE I DANARI DEGLI ITALIANI! BASTA REGALI AGLI AMICI DEGLI AMICI CHE HANNO FINANZIATO IL PARTITO POLITICO DI ZANONATO! Basta, Zanonato: lei sa cosa significa il termine BASTA? Ecco, BASTA !!!

L’omosessualità è una disfunzione, una patologia?
Cosa è l’omosessualità?
Quale la sua origine?
Quale il suo diritto ad esistere?
Quale il suo fondamento naturale e giuridico?

mario draghi non ne azzecca una nemmeno per errore: sono anni che prevede la crescita economica nella seconda metà di ogni anno e regolarmente quanto prevedibilmente sbaglia previsione ogni volta. Il solito idagliano straraccomandato che vive di parole fritte e di illusioni stracotte.
E pensare che per garantirgli la poltrona di presidente BCE napolitano e berlusconi hanno trascinato l’Italia nella guerra alla Libia.
La casta idagliana è inetta, incapace, cialtrona, furfante, malintenzionata e idiota.

Ma in Italia, qualcuno ha capito che il lavoro viene solo dal privato?
Creare altri inesistenti posti di lavoro pubblici, specie laddove la pubblica amministrazione è già oltremodo intasata di parassiti, faccendieri, assenteisti, raccomandati e scansafatiche, significa innalzare ancora pericolosamente spesa pubblica e debito pubblico e mettere in ginocchio l’intero paese.

Cosa ho capito?
Quando un cittadino ha ragione della casta, allora la casta lo definisce pieno di rabbia.
Orgoglioso e fiero di esserlo.

Chi di politica vive, di politica muore.

In Europa son tutti contenti quando le borse asiatiche trascinano in positivo le borse europee per poi lagnarsi e belare se le trascinano in giù.
Per essere trascinatori anziché trascinati occorre essere forti e questa Europa, questo occidente, sono decadenti e affatto forti.

Oltre ad essere immune alla azione degli antivirali e mortale, il nuovo ceppo virale H1N7 è anche asintomatico.
Siamo a posto.

Lo stato italiano deve solo ed esclusivamente erogare servizi fondamentali efficaci ed efficienti e non deve finanziare partiti, giornali, tv, radio e sindacati, associazioni di categoria e quant’altro non sia strettamente di sua competenza. Occorre eliminare l’interventismo statale fuori luogo, ridurre il numero assurdo dei dipendenti pubblici (la scuola italiana è la barzelletta europea con il suo milione e mezzo di addetti che ne fanno il più grande datore di lavoro pubblico privato d’Europa), occorre diminuire drasticamente i 250 miliardi/anno di evasione fiscale, eliminare gli oltre 100 miliardi euro/anno di corruzione, gli oltre 150 miliardi/anno di fatturato delle mafie ed i 50 miliardi/anno di fatturato dell’usura. Ed occorre fare tutto questo SUBITO, per eliminare il cuneo fiscale e riportare il mondo del lavoro italiano in concorrenza con il resto del globo.

Negli Stati Uniti d’America il contratto a tempo indeterminato praticamente non esiste.
Se un privato ha commesse private o appalti pubblici effettua assunzioni temporalmente coincidenti con la durata della commissione o dell’appalto, generalmente un mese.
Così, se il servizio, il bene o la merce prodotta o erogata per conto terzi non è di gradimento del committente o dell’appaltante, il mese successivo l’appalto e la commessa scadono e tanti saluti a chi produce e lavora male.
Avanti un altro più bravo e meritevole.

L’ostentamento della sessualità è l’orgoglio omosessuale, il gay pride.
L’eterofobia pubblica è violenta come un colpo di fucile.
Sono violenti e aggressivi, non amano la democrazia e impongono la loro visuale monotematica assolutamente avversa alla eterosessualità, di cui farebbero volentieri polpette di carne.
Non è nel mio interesse. Non lo sarà mai.

Non ho mai capito se siamo noi italiani ad essere arretrati rispetto al diritto alla casa ovvero se sono alcuni italiani ad esondare tale diritto riconducendolo alla prevaricazione del diritto altrui

La Germania dell’Ovest dopo la riunione con la Germania dell’Est si trovò a dover superare il gap economico e sociale fra le due germanie, un po come le due italie, quella del nord e quella del sud.
Ebbene, la Germania realizzò un piano triennale nel quale spese un quinto di quello speso dall’Italia per recuperare il gap fra nord e sud con la cassa del mezzogiorno.
A distanza di decenni dalla perfetta integrazione ed unificazione tedesca, l’Italia ha sprecato altre montagne di risorse pubbliche senza ottenere altro risultato che quello di finanziare politici corrotti e mafiosi.
Ora sapete perché non bastano 18 mesi per fare quello che non si è fatto in due repubbliche e 65 anni di tempo.

A proposito dello Ius Soli
In un paese a civiltà avanzata come la vicina Svizzera, dopo ben 15 anni di residenza, chi desideri ricevere l’onore della cittadinanza elvetica si deve sottoporre ad un referendum: il quartiere, il vicinato e la città in cui ha vissuto e lavorato voterà un Sì o un No alla sua accoglienza nella cittadinanza civile elvetica.
Quindi, se si è comportato bene, otterrà il premio della cittadinanza.
Se il suo comportamento non è stato adeguato, potrà restare come residente, ma fare a meno della cittadinanza.
Questo avviene in un paese civile.
E in Italia, vi chiederete. Beh, discorrevo di paesi civili e virtuosi.
L’Italia non fa nemmeno comprendere il valore della cittadinanza che affida a perfetti sconosciuti entrati, tralaltramente in modo illegale e clandestino sul suolo italiano.
L’Italia non è la Svizzera. Senzadubbiamente.

La realtà è che questi idioti non sanno che pesci prendere.
E allora, prendono tempo.
Ma il loro tempo è finito.
Come pure il loro regno del male.

Io ho smesso di essere ragionevole e fesso ed ho anche smesso di essere un uomo di buona volontà.
Ho smesso di fumare le sigarette e di votare mafiosi e corrotti.
Io mi voglio bene.

Stupito osservo politici idagliani offrire ricette per risvegliare ripresa economica e sviluppo.
Sono e resto convinto che un professionista del non lavoro non potrà mai capire nulla di paese reale, economia reale e società reale.
Ma per assurdo, le governa tutte.
La politica è il problema, non la soluzione.

L’idaglia è un paese democratico?
Non credo proprio.
Ecco solo un motivo dei tantissimi per crederlo.
L’80% del gettito fiscale proviene da lavoratori dipendenti sia pubblici che privati e pensionati. TUTTO il resto del paese contribuisce con un misero 20%.
E non è colpa della crisi, ma è così da sempre in questo paese.
Probabilmente l’evasione fiscale in Italia ha superato la soglia dei 250 miliardi di euro ogni anno,
Vergogna è dire poco.

Il Federalismo Reale e la Secessione del Nord

venerdì, 1 luglio 2011

Penso che, la Lega abbia uomini, donne, capacità, volontà, caparbietà e idee sufficienti per salvare questo paese.

Ma la casta politica deve cedere il passo ai leghisti nelle istituzioni, senza contrastarli, e anzi, supportandoli e sostenendoli a spada tratta.

La casta politica ha fallito ogni politica ed ogni governo del bene comune.

Ma se vogliono che noi ripariamo la loro bicicletta rotta, devono pagare un prezzo:

federalismo approvato e realizzato dal 1 gennaio 2012.

Per un leghista come me, è una vera pena veder sacrificare leghisti del valore di Maroni sull’altare della partitocrazia italiana, che soli hanno dimostrato di saper contrastare le sinora imbattibili organizzazioni mafiose, ma, se questo porta ad un Federalismo Reale a breve, allora questo prezzo si può pagare.

Ma i leghisti devono avere il governo assoluto del paese, senza se e senza ma.

Dobbiamo avere uomini e donne leghiste nelle stanze dei bottoni, ovunque, anche in quel Consiglio Superiore della Magistratura dal quale è stato eiettato un membro leghista per un mero difetto tecnico.

La casta che domina il paese, non vuole leghisti nelle stanze dei bottoni del comando e del potere, evidentemente.

Anche per questo, i leghisti non si fidano degli acquitrini paludosi del prepotere romano, sapendo bene che, ogni sforzo volto al cambiamento, rischia di affondare nelle sabbie mobili della casta politico-burocratica-partitocratica.

L’unica alternativa valida per il popolo del nord, resta quella di tornare alla proposta secessionista, azione radicale, ma cura davvero efficace contro il centralismo romano, le sue devianze e le sue inguaribili degenerazioni.

Attenzione, ho detto cura, non rimedio:

un cancro come quello della casta dominante italiana, prepotente, arrogante ed ignorante, va debellato definitivamente, non gli va opposto un semplice rimedio.

Il Federalismo Reale è una cura efficace, e la casta lo sa bene.

Per questo ne rimanda la realizzazione di continuo, accontentando a tratti le richieste leghiste.

Il Federalismo Reale, politico e fiscale, è l’unica via di uscita dalla crisi che attraversa trasversalmente l’italia contemporanea.

Ma, se la casta lo usa come esca per far abboccare la Lega Nord alla continuazione di uno stato criminale e criminogeno come quello che si è purtroppo instaurato, allora non si può accettare questa condizione che punta a rinviare sine die la risoluzione dei problemi che sono alla radice della crisi statuale.

Questo è il tempo delle scelte coraggiose.

O si realizza un Federalismo Reale entro il 1° gennaio 2012, ovvero si dovrà percorrere un’altra strada per raggiungere l’obiettivo di salvare il salvabile:

iniziare la raccolta firme in supporto della secessione del nord da questa cloaca maleodorante che la casta chiama ipocritamente patria e che io definisco invece come un pericoloso cancro impazzito, estraneo ad ogni tutela del popolo sovrano e di ogni garanzia di Sicurezza, Giustizia e Legalità nei confronti dei cittadini qualunque, non iscritti e non iscrivibili alla corporazione della casta dominante.

Cercasi Capitano Coraggioso che sappia incarnare la proposta del Federalismo Reale.

In alternativa, cercasi esperto di diritto internazionale per la formulazione di una richiesta ufficiale di secessione del nord dal resto del paese, richiesta che va formulata e basata sul riconosciuto, inderogabile ed imprescindibile Diritto alla Autodeterminazione dei Popoli, diritto che sovrasta e supera ogni dettato costituzionale che tenti di limitarne e/o di contrastarne, di fatto e di diritto, la rivendicazione.

Tale richiesta di Secessione, può essere associata ad analoga richiesta di quei territori e quelle popolazioni del nord, che vogliano confluire in un’altra realtà statuale europea, che ne accolga evidentemente la richiesta.

Siamo alle soglie di scelte epocali, cui attribuire la salvezza di tutto o solo di una parte del paese.

La storia racconterà di questi giorni e di quei capitani coraggiosi che, nonostante tutto e tutti, stanno cercando di salvare il salvabile in un organismo profondamente malato, che rifiuta ostinatamente l’applicazione di qualunque terapia e cura.

Salvo il diritto di ognuno di noi, di risolvere il problema con la propria secessione individuale, abbandonando uno stato di fatto e di diritto morente, esangue, distrutto dalla sua stessa avidità.

Non sono poche infatti, le famiglie e le aziende che abbandonano questo stolto paese, per trovare altrove quella Libertà, quella Democrazia, quella Legalità e quella Civiltà che qui e adesso, vengono negate, abiurate, sottomesse, assassinate.

Questo fenomeno si chiama Secessionismo Individuale, Familiare e Imprenditoriale.

Questo fenomeno, sta dissanguando delle migliori energie e delle migliori intraprendenze quel che resta della comunità italiana.

Non c’è tempo per riflettere, forse, solo il tempo necessario per agire.

Prima che la casta colpisca duro, prima che quel poco di razionalità, di diritto e di senso del dovere che ancora alberga nei palazzi del potere romani, impazzisca del tutto, aggredendo senza misura, il medico che lo cura.

Siamo prossimi alla resa dei conti.

L’oste della storia sta redigendo il conto da pagare.

Non c’è più tempo, non ce n’è mai stato.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il nuovo modello politico di riferimento: il leghismo

martedì, 22 marzo 2011

Si afferma, ogni giorno di più, un nuovo modello politico nel nostro paese, come nel mondo intero.

Un modello che poggia, senza alcun pregiudizio, sulle solide basi di “scelte ragionate” e non dettate da adesioni faziose e di parte.

L’esempio della posizione leghista sulla questione libica, ne è un esempio lampante.

I detrattori di questo modello politico, desideravano in cuor loro, vedere una Lega all’attacco a testa bassa e senza alcun discernimento dell’accoglienza dei profughi libici.

Ed ecco invece, l’intelligente politica maroniana che punta ad impedire che il nostro paese venga preso d’assalto da un numero impossibile di profughi cui non abbiamo ne un lavoro ne un futuro da offrire, attraverso politiche di dialogo con quei paesi dai quali questi profughi partono, anche con la Tunisia, dove si recherà il ministro dell’interno prossimamente per “tessere” quella ottima tela di dialogo politico che venne già concordata con la Libia, prima che quel paese fosse oggetto delle attenzioni francesi, attenzioni che, sollevano più di un dubbio sulla effettiva volontà francese di essere d’aiuto alla popolazione civile libica, piuttosto che essere attratti da ben altre prospettive interessate.

Ancora il ministro Maroni sbatte i pugni sui tavoli europei a chiedere che, la solidarietà italiana nei confronti dei profughi dai paesi arabi in piena crisi di identità, sia seguita e collaborata da una autentica solidarietà europea a questa ennesima emergenza umanitaria.

Ma, al piano di ripartizione italiano del ministro Maroni, che prevede la ripartizione fra tutte le regioni italiane di profughi sino alla soglia dei cinquantamila, non corrisponde un analogo “piano di ripartizione” con gli altri paesi europei, primi fra tutti, quella Francia e quella Gran Bretagna che questa fuga in massa la stanno provocando con bombardamenti che valicano il senso ed il contenuto della risoluzione ONU 1973 e che rifiutano un coordinamento NATO alle loro azioni militari in territorio libico.

Evidentemente, tali paesi belligeranti, desiderano ricevere dalla questione libica solo conseguenze positive, come il futuro godimento delle risorse energetiche libiche, mentre rifiutano ogni richiamo alla solidarietà nei confronti del popolo libico e dell’Italia, lasciata sola ad accogliere le moltitudini in fuga di massa dalla Libia, come dalla Tunisia.

Va sottolineato come l’Italia, paghi anche un prezzo maggiore di tutti i paesi europei derivante dalla notevole vicinanza delle sue coste con quelle libiche, e non solo sotto l’aspetto dell’arrivo in massa dei profughi, fra i quali si nascondono certamente elementi riconducibii al terrorismo islamico ovvero soggetti pregiudicati semmai fuggiti dal carcere, ma anche in tema di potenziali pericoli bellici derivanti dai bombardamenti franco-britannici in atto.

Da canto suo, l’America, fa un passo indietro e lascia il comando delle operazioni militari in Libia a Francia e Gran Bretagna, pur utilizzando esse le basi militari italiane, sia nel comando che nella logistica dei rifornimenti per questa operazione.

Ma è ancora il modello padano che offre nelle parole del suo leader Umberto Bossi, momenti di riflessione convinti e sempre più condivisi sia all’interno del paese che all’estero, trovando riscontri in quell’ampia area di paesi che, o rifiutano sec et simpliciter l’azione militare in Libia, ovvero si dimostrano più disponibili ad accogliere la posizione di neutralità della Germania e di quella parte del governo italiano che corrisponde al movimento leghista.

Il silenzio, ovvero un appoggio incondizionato ai bombardamenti franco-britannici, proviene invece dall’area politica italiana che fa riferimento alla sinistra ed alle opposizioni, se si eccettua il movimento dell’Italia dei Valori di Di Pietro, allineato anch’esso sui dubbi espressi dalla Lega Nord.

Quei “grandi pacifisti” (a parole e mai con i fatti) che sventolavano bandiere arcobaleno con la scritta pace (ma dove sono queste bandiere, non si vedono più), o sono in un imbarazzante silenzio, oppure sostengono decisamente i bombardamenti in Libia.

Dall’interno della maggioranza di governo sono i ministri Bossi, Maroni e Calderoli a tessere un dialogo politico squisitamente pacifista e non interventista, delineando un alto profilo di intervento sulle linee guida di politica estera del nostro paese e, manifestando un nuovo corso, un nuovo modello politico tutto da imitare, che pone al centro gli interessi del popolo italiano, ma che non tralascia, sia pure nei margini del mantenimento della sicurezza interna ed esterna dello stato italiano, un autentico sentimento di solidarietà nei confronti dei profughi in fuga dai paesi arabi.

Ed è un autentico stupor mundi (proprio nel suo più profondo significato di termine associato ad eventi militari) quello che accoglie questo nuovo modello padano, che vede affermarsi sempre più, una politica fatta con la testa, piuttosto che fatta con le emozioni, sfatando anche quel mito negativo che le era stato incollato addosso della “politica di pancia”, dimostrando che è con la forza della ragione e del quotidiano lavoro di tessitura politica che, la Lega, sta conquistando sempre maggiori consensi, all’interno come all’esterno del nostro paese.

Della politica di pancia, non restano che i dolorosissimi crampi da cui vengono colpiti tutti i detrattori della Lega Nord, convinti di poter abbattere o fermare con le sole parole, con le delazioni, con gli insulti e con le minacce, la migliore azione politica italiana espressa sin dalla nascita della repubblica italiana.

Già, poichè ad essere colpiti da questo genere di bassezze umane, sono proprio i leghisti, e non altri.

Tanti nemici, tanto onore.

Al momento, iscriviamo al consenso delle formule leghiste quello del Capo dello Stato, venuto sin nella capitale del leghismo, a Varese, per dire che il Federalismo è la giusta medicina per gli sprechi ed il parassitismo e che il processo federalista non deve essere fermato, certo che, se esiste un solo movimento politico italiano che sia in grado di devastare le organizzazioni mafiose e di risolvere definitivamente la questione meridionale e la questione settentrionale in un solo colpo (due facce della stessa medaglia), e quel movimento è, la Lega Nord.

Leghisti a tutto campo, per l’affermazione di un nuovo modello politico, quello padano.

Un modello politico che parla di pace e di lavoro, di sicurezza e di legalità, di efficienza e di buonsenso nel buongoverno.

Un modello politico che inizia a parlare molti dialetti italiani e molte lingue straniere, molte più di quante ne possa sopportare l’invidia e la gelosia degli irosi e dei rabbiosi di ogni genere e grado, di ogni tempo, di ogni specie.

Ma i leghisti vanno avanti, sempre avanti, dimostrando come la politica dei fatti sia l’unica politica possibile, e testimoniando che, esiste un nuovo modello politico di riferimento nel mondo, un modello che è prima umano e poi politico.

Tutti Pazzi per la Lega.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Noi non tradiremo il nostro giuramento

lunedì, 28 febbraio 2011

Il paese sembra immobile, da sempre, come sempre.

Ammutolito dinanzi all’ennesimo omicidio di una ragazza che rifiuta un rapporto sessuale, dinanzi al dilagare di una immigrazione che pretende di asservirlo, dinanzi alla impossibilità di riformare una giustizia che non c’è, dinanzi ai violenti colpi di coda della restaurazione partitocratica, che tenta pedissequamente di sminuire l’enorme lavoro riformatore dell’esercito leghista.

I mafiosi ed i loro amici di merende continuano ad avallare il paradosso per il quale non è l’azione del miglior ministro dell’interno della storia ad avere ragione delle mafie.

Mentre gli oppositori della maggioranza di governo gongolano nel sostenere le teorie dei mafiosi, nella speranza di poterne ottenere i favori elettorali, specie nel sud del paese, dove le mafie condizionano certamente il voto, laddove la Lega non prende un voto.

I sostenitori della espansione egemonizzatrice islamica chiedono a più riprese misure in favore della religione coranica, del diritto di cittadinanza agli immigrati di religione mussulmana, del diritto di voto a questo nuovo attacco demografico alle democrazie occidentali, a questo attacco mortale.

Bruti e traditori, vili e parrucconi si alleano al solo fine di fermare l’avanzata elettorale della Lega, cercando in ogni modo di creare scompiglio fra le sue fila, di inserire nella crescita del seme leghista la zizzania, di impedire che il popolo sia sovrano e decisivo, che il suo governo sia potente e decisivo.

Una torma di turpi individui si muove per fermare quel che non si può fermare, di infrangere quel che non si può dividere.

La casta partitocratica tenta il colpaccio del dividi et impera a danno della Lega, crocifissa ad un federalismo che viene fatto oggetto di continuo ricatto nelle aule parlamentari.

Un voto per una poltrona.

Un voto per una parolina nell’orecchio di quel giudice.

Un voto per il concorso di mia figlia, sai, vuole fare il notaio.

Questo pattume indecente stupra da sempre il cammino delle buone idee e delle riforme in questo paese.

Questa “filosofia di vita e di vita politica”, non sfiora nemmeno le orecchie dei leghisti, però.

Puliremo altre cento volte la monnezza che i napoletani non sanno governare, interromperemo altre cento volte l’avanzata mafiosa nella Padania, sopporteremo altre cento volte gli insulti di chi non sa cosa dice, minacceremo altre cento volte una secessione del paese, sino a quando le nostre idee e le nostre giuste rivendicazioni, non otterranno conferma.

Noi non ci pieghiamo, noi non ci spezziamo, noi non ci stiamo a questo gioco ad uccidere il futuro del paese.

Noi non siamo gente qualunque, noi non siamo politici qualunque, noi non possiamo essere misurati con un metro qualunque.

Noi siamo gente seria e laboriosa, noi siamo il popolo che chiede giustizia, noi siamo la cura per ogni malattia.

Noi, siamo il futuro di questo paese, noi siamo l’unica garanzia di sicurezza in questo paese, noi siamo l’unica parola leale e fedele che esista in questo paese che si vende ad ogni passo, da sempre.

Noi non siamo cambiati, ed anche se ci vedete camminare per i palazzi del potere di Roma, noi non moriremo per quelle poltrone.

Noi moriremmo per la nostra libertà, non per la vostra.

Noi siamo i leghisti e non abbiamo paura di niente.

Men che meno di voi.

Fate il vostro gioco.

Noi, non abbandoneremo questa mano.

Noi, non tradiremo il nostro giuramento.

Mai.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Ancora una volta: Tutti Pazzi per la Lega

mercoledì, 14 luglio 2010

Si stringe il cerchio dei conservatori italiani avversi ad ogni cambiamento e ad ogni riforma in questo paese.

Impazzisce il Presidente della camera dei deputati Gianfranco Fini che affonda quotidianamente i suoi attacchi alla Lega, come nel caso delle quote latte, e continua nella opera di disgregazione della maggioranza di governo, restando nemico ed avversario sempiterno del cambiamento e delle riforme leghiste, a cominciare da quella del federalismo, incredibile fautore di un impossibile terzo polo politico che somiglia ogni giorno di più ad una forzata restaurazione democristiana.

Impazzisce il Presidente della Conferenza Episcole Italiana (CEI) Cardinale Angelo Bagnasco, che evoca il ritorno ad un passato democristiano fatto di un enorme ed abusivo potere temporale della chiesa sulla politica italiana, ed evocando a gran voce l’avvento una nuova leva di politici cattolici che il rappresentante italiano della chiesa cattolica italiana vorrebbe evidentemente indirizzare e “spiritualmente” governare, di quella chiesa cattolica che assiste inerme alla novella espansione islamica tendente alla egemonizzazione religiosa (e conseguentemente politica) dell’intero pianeta, di quella chiesa cattolica che è preda di una crisi interna profonda, travolta dagli scandali in casi di pedofilia e violenza su donne e minori, di quella chiesa che nasconde il cadavere di una donna uccisa barbaramente nel sottotetto di una parrocchia, di quella chiesa che abusa dei minori e dei disagiati che dovrebbe soccorrere, di quella chiesa che vede coinvolto il cardinale Crescienzio Sepe, Arcivescovo di Napoli e già organizzatore del mega evento del Giubileo, in indagini di corruzione riguardanti la facciata del palazzo di propaganda Fide, in Piazza di Spagna a Roma.

Impazzisce Francesco Rutelli, che condivide il sogno di restaurazione democristiana oggi in atto, il due volte sindaco di Roma già condannato per la vicenda delle consulenze affidate a soggetti esterni dal comune di Roma, gestore del mega evento del Giubileo come Sindaco di Roma e Commissario Straordinario del governo Prodi, in collaborazione con il Segretario Generale del Giubileo dell’Anno 2000, il già citato Cardinal Crescienzio Sepe.

Impazzisce Pier Ferdinando Casini, da sempre nemico giurato del vento riformatore leghista, che appare sempre più indeciso se lavorare per un impossibile ritorno dell’UDC nella maggioranza di governo (sogno stroncato sul nascere proprio dalla Lega Nord di Umberto Bossi) o se inseguire anch’egli il mito contemporaneo della restaurazione democristiana e degli usi e costumi politici della prima repubblica.

Impazzisce Clemente Mastella, soggetto indesiderato anche nel golpe (andato in bianco in tutti i sensi) della restaurazione democristiana e costretto a veleggiare isolatamente verso un movimento politico campanilistico di quel sud che egli non ha mai veramente aiutato, ma che ha abilmente sfruttato a fini politici, elettorali e familiari.

Impazzisce il premier Silvio Berlusconi, sempre più stretto d’assedio, che rischia l’ingresso di scenari ancor più pericolosi nel caso non riesca a far varare l’intero testo sul federalismo fiscale entro luglio, così come richiesto dal suo alleato più leale: la Lega.

Impazzisce la cricca della restaurazione degli usi e dei metodi di governo della prima repubblica, ormai sempre più delineata nel produrre spaccature e correnti politiche che hanno il solo fine di impedire il cambiamento di questo paese e di ostacolare le riforme leghiste.

Impazzisce Pier Luigi Bersani, leader del Partito Democratico, che si dice indisponibile al un sostegno ad un governo guidato dal premier Berlusconi, ma lascia aperta la porta al sostegno ad un governo a guida Tremonti, lasciando così intendere che sosterrebbe una maggioranza di governo a guida praticamente leghista.

Impazzisce Antonio Di Pietro, da sempre in “conflitto di competenza” con la Lega sui temi della sicurezza e della giustizia, ma che con il voto favorevole del gruppo IDV nella votazione sul federalismo demaniale, lascia intendere anch’egli che esiste una possibilità di incontro con la politica della Lega nel futuro.

Insomma, la Lega tutti la contrastano e tutti la vogliono.

Ancora una volta, tutti pazzi per la Lega.

Le famiglie piangono e le aziende delocalizzano mentre la casta litiga

domenica, 4 luglio 2010

La politica italiana si trova di nuovo (ma che novità…) in una condizione di stallo.

Le famiglie piangono il benessere di cui non dispongono più, le aziende delocalizzano i loro siti produttivi cercando migliori condizioni di sviluppo e quella ragionevolezza politica e sindacale che non trova una corrispondenza in questo paese.

Gli imprenditori ed i lavoratori assistono inermi a contese e battaglie politiche che sentono ancora una volta distanti, inutili alla risoluzione dei loro problemi quotidiani.

Resta incomprensibile ad un padre di famiglia che naviga in un mondo del lavoro sempre più a rischio, la lettura di battaglie libertarie come quella sulle intercettazioni.

Se fosse questo padre di famiglia ad essere intercettato, egli non avrebbe nulla da temere:

che interesse avrebbe un investigatore o un magistrato nei suoi resoconti giornalieri che narrano di scelte sul tipo di pasta da mettere sul desco quotidiano, sulle pene serali di un genitore preoccupato per i suoi figli che ritardano il rientro, sul confronto con i colleghi di lavoro nella valutazione del rischio che il datore di lavoro delocalizzi l’impresa e li lasci a casa, sull’innalzamento dei prezzi dei servizi indispensabili (acqua, luce, gas, etc), sui commenti che fa una madre di famiglia in apprensione per il suo bebè a fronte delle violenze che hanno vissuto inermi bimbi in mostruosi asili nido, sulle disquisizioni fra tifosi sui mondiali di calcio, …..

Il buon padre di famiglia, non teme di essere intercettato, e non comprende come mai, la nuova legislazione in itinere sulle intercettazioni debba influire sul progresso di quel cambiamento e di quel riformismo che dovrebbe asciugare le spese pazze ed irragionevoli di uno stato eccessivamente centralizzato e costoso, spese che aumentano a dismisura quel debito pubblico cui egli sarà costretto a contribuire con una sempre maggiore pressione fiscale.

Il buon padre di famiglia non comprende perchè la maggiore tutela della casta politica italiana tradotta in lodi, legittimi impedimenti, limitazioni a indagini investigative, inchieste giudiziarie e mondo dell’informazione siano così importanti quando, il popolo sovrano, ha ben altri e seri problemi con cui confrontarsi quotidianamente.

Il buon padre di famiglia non comprende l’istituzione di un ministero per l’attuazione del federalismo quando sa benissimo che la riforma federalista vede già ministri leghisti impegnati lavorare a tutto spiano fra assurdi veti incrociati per realizzare quel federalismo fiscale che diminuirà lo spreco e lo sperpero di danari pubblici che fanno diminuire ogni mese la sua busta paga in maniera sempre più vistosa.

Il buon padre di famiglia non comprende perchè il suo posto di lavoro attuale e quello futuro dei propri figli debba essere messo seriamente a rischio da un pesante cuneo fiscale e contributivo che non rende felice il lavoratore dipendente italiano con il salario medio più basso d’Europa, ma nemmeno fa la felicità del suo datore di lavoro che conosce il più alto costo medio del lavoro in Europa.

Il buon padre di famiglia non riesce a comprendere e giustificare il perchè il reo di un omicidio in Italia non paga mai la propria pena detentiva, ed esce dal carcere perchè depresso o perchè le carceri sono inadeguate o perchè l’amministrazione della giustizia non riesce a completare l’iter processuale prima della scadenza dei termini previsti dalla legge.

Tutto questo, il buon padre di famiglia non lo comprende, non lo può comprendere, non lo vuole comprendere.

Certa casta politica dovrà pur comprendere che la misura è colma e qualcuno dovrà pur fare un passo indietro.

Il buon padre di famiglia di passi indietro, ne fa ormai decine al giorno.

Ora, ad eccezione dei politici leghisti che di passi indietro ne fanno ormai decine al giorno al fine di realizzare le riforme ed il cambiamento di questo paese, vi sono politici della casta disposti ad interpretare ed incarnare il principio giuridico del buonpadre di famiglia?

E se la risposta è sì, prevarranno essi sull’egoismo e sulla cura di interessi che con il futuro di famiglie ed aziende, di lavoratori e di imprenditori, non hanno nulla a che fare?

Il buon padre di famiglia attende risposte.

Risposte concrete:

fatti, non parole.

Il fallimento politico-isitituzionale

lunedì, 31 maggio 2010

Siamo alla follia più completa:

la manovra economica viene sottoposta al delirio lamentoso dei ministri che si son visti tagliare i fondi,

sottoposta al fuoco nemico degli alleati traditori finiani,

sottoposta alle ingiurie di una opposizione maldestra (ovvero sinistra)

ed infine, prima della decretazione,

sottoposta al preventivo vaglio della residenza della Repubblica che manifesta ampi dubbi sulla sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento, ma sottomette anche alcune indicazioni nel merito riguardo a scuola e università, da sempre campo di mietitura elettorale della sinistra italiana.

Tutto questo è un assurdo allucinante cui un ormai ben più che dimezzato Berlusconi non avrebbe mai dovuto sottoporsi.

Questo stato è allo sfascio democratico ed isitituzionale.

Se non fosse per le proposte politiche e le riforme della Lega, saremmo in preda al panico istituzionale, alla follia politica più cieca e abbietta, saremmo in balia dello squallore intollerabile di una casta politica che vuole a tutti i costi sopravvivere a se stessa, mantenendo tutti i privilegi ed i prepoteri di cui si ciba, compresi quei parchi elettorali che aumentano a dismisura il debito pubblico.

E tutto questo, a danno delle famiglie e delle aziende, degli imprenditori e dei lavoratori.

Non se ne può più, tutto questo non è assolutamente tollerabile.

Viva la Lega,
abbasso tutti gli altri.

Tutti, indistintamente.

Lega Uber Alles

mercoledì, 28 aprile 2010

La debacle greca è sempre più grave:
fuga dei danari dalle banche e impossibilità di far fronte (anche con gli aiuti) alla gravissima crisi del debito pubblico.
Qualcuno parla già di uscita dalla zona euro per la Grecia.
La Germania infatti vede aumentare anche il suo debito pubblico e non può far fronte alle necessità greche ed europee.
In Germania la popolazione si domanda:
perchè dovremmo sacrificarci per aiutare la Grecia andando in pensione a 70 anni, quando i greci vanno in pensione a soli 60 anni?
Ecco che l’impronta leghista taglia di netto la politica francesce, tedesca ed europea:
sì alla solidarietà, sì agli aiuti ma a condizione di cambiare strada.
Sì a nuovi ingressi di immigrati, ma a condizione che vi sia un lavoro ad aspettarli.
Sì a nuovi ingressi di immigrati, ma a condizione di aver prima saturato l’occupazione dei giovani italiani che cercano il primo lavoro e di quelli che ne hanno perso uno.
No a cittadinanza e voto agli immigrati.
No a quella politica che vuole un nord piegato in schiavitù con l’obbligo di mantenere a vita un sud sprecone e disorganizzato.
Niente aiuti alla Grecia se non dimostra di meritarseli.
La Grecia cambierà strada?
Il sud dell’Italia cambierà strada?
Su questo tavolo si gioca la politica VERA dei prossimi anni.
Ancora una volta la Lega dimostra di essere l’unico movimento politico europeo che sa guardare lontano, che pone sul tavolo politico i VERI problemi delle comunità e delle genti.
Forse anche in Germania guardano alla composizione federalista come ad una via d’uscita per questa Unione Europea, nata male e finita anche peggio.
Il Federalismo è l’unica risposta a questa equazione politica.
La Lega è l’unica risposta alle esigenze del mondo contemporaneo.
Nessun altro, in italia come in Europa, come la Lega.
E questa condizione, questa realtà, spaventa non solo i finiani della piccola politica bottegaia:
spaventa tutti i partiti che vedono la Lega divenire sempre più importante nello scacchiere italiano, europeo e mondiale.
Avanti invidiosi d’annata e rancorosi biliosi, avanti:
non passerete sul cadavere della Lega.
Tutti pazzi per la Lega.
In un modo o in un altro …..

Bocchino, politico napoletano e razzista senza veli

mercoledì, 14 aprile 2010

In una intervista rilsasciata a Il Giornale, il napoletano Bocchino dimostra tutto il suo nauseante razzismo nel titolo di questa intervista:
“Meglio un premier gay che leghista”.
Ora, cari cittadini qualunque, valutate voi stessi se queste provocazioni continue e pervicaci contro la Lega, non siano altro che un volgare attacco alle riforme, un motivo per imputredire il clima politico sino a rendere impossibile il dialogo sulle riforme, tanto care alla Lega ed alla gente, ma anche tanto avversate da parte di chi ha rinnegato tutto e tutti per una poltrona politica, compreso il suo passato, ma non riesce ad essere diverso da quello che è:
un volgare razzista.
Napoletani, state lontani da questa gente che non vi ha salvato dalla monnezza, ma vi ci ha fatto annegare dentro per decenni.
Bocchino farebbe molto meglio a pensare a come distruggere le 100 cosche camorristiche campane, di cui ben 50, nella sola città di Napoli, se ne è capace.
Bocchino dovrebbe pensare a difendere il suo territorio, la sua gente e la sua città dalle mafie, ovvero, si facesse da parte e lo lasciasse fare a chi ha già ampiamente dimostrato di saperlo fare:
i leghisti.
http://www.ilgiornale.it/interni/meglio_premier_gay_che_leghista/14-04-2010/articolo-id=437323-page=0-comments=1

Lega chiama sud: candidiamo un leghista a Napoli

giovedì, 8 aprile 2010

In questi giorni il ministro per gli Affari Interni On. Roberto Maroni ha lanciato quella che agli occhi di molti è sembrata la solita provocazione leghista:
“e non è detto che non facciamo un pensierino anche su Napoli, almeno cominceremo a far funzionare qualcosa”.
Subito Alessandra Mussolini ha intuito la forza di questa scelta ed ha dichiarato:
Sarò io il sindaco della Lega Nord a Napoli, sono pronta a tutto, mi iscrivo subito alla Lega se mi candidano sindaco di Napoli.
E subito si scatena il putiferio, poichè in molti han capito che quando un leghista dice qualcosa, c’è solo da credergli.
E’ infatti mia opinione personale che le popolazioni del sud non hanno altra speranza per uscire dalla bruttissima condizione cui sono quotidianamente costretti che l’avvento della Lega Nord, l’unico movimento politico in grado di assicurare la risoluzione definitiva della questione meridionale.
Vi domanderete:
ma perchè un movimento politico che fa della sua bandiera una questione che è quella settentrionale, debba occuparsi di risolvere anche l’annosa e secolare “questione meridionale”?
Semplice:
perchè la questione settentrionale posta dalla Lega non è altro che l’altra faccia della questione meridionale.
Risolvendo quella meridionale, si risolve anche quella settentrionale e si fa un’Italia veramente unita, un’Italia leghista, un’Italia nella quale gli italiani potranno ritrovare dignità ed orgoglio nel dichiararsi tali.
Anzi, non ritrovare, ma trovare per la prima volta.
Poichè è ancora valido il motto:
fatta l’Italia, dobbiamo fare gli italiani (probabilmente di un anonimo, attribuito anche a Camillo Benso Conte di Cavour).
Italiani del meridione, guardatevi intorno e ditevi:
come possiamo uscire dalla monnezza, dalle mafie, dalla corruzione e dalla illegalità diffusa?
Chi può garantire alle popolazioni meridionali una vita sicura, un lavoro dignitoso, la libertà di vivere senza essere assogettati alle mafie?
La risposta è una sola:
La Lega può.
E adesso, sembra anche volerlo …..