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Riflessioni a tastiera aperta – 18 febbraio 2013

lunedì, 18 febbraio 2013

Il mio interesse è il mio futuro.
Ciò che non è nel mio interesse va contrastato.
Ognuno deve prendere la propria strada e percorrerla.
Con dignità, con onore, con la forza del giusto.
Tutto il resto non esiste, e se esiste, va ignorato o rimosso, a seconda dei casi.
Non è mica questo il tempo della tolleranza.

Chi vincerà le elezioni?
Beppe Grillo.
Senza tv, senza giornali, senza interviste, senza l’aiuto delle mafie …
Una vera e propria rivoluzione.

Resta aperto il capitolo delle responsabilità umane, politiche ed amministrative che hanno portato allo sfascio del municipio foggiano. Il Salva-città è un prestito-capestro che costringe le amministrazioni comunali che vi aderiscono a diminuire la spesa con dure e spigolose manovre di rientro nei prossimi 10 anni.
E va bene, perché chi sbaglia, paga. ma qui, come al solito, rischiano di pagare solo i cittadini probi e onesti e non quelli furbi e furbetti.
Una azione di trasparenza deve essere avviata:
occorre far sapere al cittadino-elettore nomi e cognomi dei responsabili del dissesto finanziario comunale, in modo da “averne cura” al momento del voto.
Fuori i nomi.

Il pluriomicida e vile francesco schettino vuol tornare a comanadre navi per il mare, magari per ammazzare qualche altra decina di turisti.
In subordine dice, potrebbe insegnare …
Ma, insegnare cosa?
A) come si spegne la vita di decine di persone che ti sono state affidate e di cui porti la responsabilità?
B) come si abbandona la nave che comandi e che affonda per primo?
C) come si comanda una nave da ubriaco?

Venire a sapere che la mafia in Italia controlla 10 miliardi di produzione agroalimentare mentre stai facendo colazione è una cosa magnifica.
Lo stato non vuole eliminare le mafie, altrimenti avrebbe già punito il reato mafioso con la pena di morte.
Ed io non so cosa mangio, cosa metto nel mio stomaco …
E non so nemmeno se quel che mangio è stato prodotto nelle vicinanze di una discarica abusiva di rifiuti tossico nocivi.
Stato mafioso ed omertoso.

Papa Benedetto XVI chiede alla Chiesa Cattolica di rinnovarsi:
“nessuno strumentalizzi Cristo per i propri fini di successo e di potere”.
“pregate per il prossimo papa”
Questa notizia è stata oscurata dai titoli di tutti i mezzi di informazione tranne che da La7.

La corruzione in Italia in un titolo de L’Espresso del 1956:
«Capitale corrotta, nazione infetta»
La corruzione in Italia in un titolo de La Repubblica del 2012:
«Politica corrotta, economia infetta»
Tangentopoli è nata con la repubblica italiana e non è mai finita, ne si è mai interrotta.

La rete web di internet resta l’unico vero mondo libero del Pianeta Terra.
Per questo motivo la casta politica e burocratica mondiale cerca da tempo (senza riuscirvi) di imbavagliare il web ed i blogger, i nuovi Opinion Leader globali.

Io l’ho votato perché ha fatto delle promesse ed ha preso degli impegni elettorali interessanti che ho condiviso.
Poi, mi sono accorto che usava il mio voto per evitare la galera a politici corrotti e legati alle mafie.
Da allora credo che questo qui, non valga nulla, non sia nulla.
Il suo vestito migliore è quello a strisce e la sua villa migliore, Regina Coeli.

vaffanculo tu e tutta la sicilia, vaffanculo tu e toto cuffaro, vaffanculo tu e raffaele lombardo, vaffanculo tu e marcello dell’utri, vaffanculo tu e renato schifani, vaffanculo tu e angelino alfano, vaffanculo tu e gianfranco miccichè, vaffanculo tu e vittorio mangano, vaffanculo tu e la mafia.

Giornata di Pagelle.
Se non sei collaborativo e socievole con l’idiozia media reperibile nell’umanità contemporanea, sei tu cha prendi una media dei voti insufficiente.
Così sarai anche socievole e pacifico quando quei violenti imbeccilli ti distruggeranno la carriera nel mondo del lavoro dopo aver distrutto la tua formazione scolastica.
Socievole? Collaborativo? Mah …

Il problema è che gli amanti della corruzione, delle mafie, dell’usura e della evasione fiscale sono maggioranza in questo paese.
Ecco perché io ritengo esaurita la capacità democratica di garantire alcunché e ritengo altresì inutile esprimere il mio voto in questo contesto, che vede la maggioranza del paese schierarsi apertamente dalla parte della illegalità.
Oggi il legale rappresentante delle organizzazioni criminali italiane di stampo mafioso e lobbistico ha affermato che la corruzione è necessaria,
Andrebbe fucilato. Invece rischia di condizionare la guida del Paese.
Ancora una volta.

Proclamazione dello stato di emergenza, sospensione della costituzione e della legge ordinaria. Composizione di un governo con i più ampi poteri. Sospensione del Parlamento. Magistratura e Pubblica Amministrazione, sia locale, che regionale che nazionale a dipendenza, ispezione, vigilanza diretta dell’esecutivo. Il tutto per la durata di anni 6.
Ed io come premier dai pieni poteri.
Solo così si potrà salvare l’Italia.
Un Chi ed un Come.
Altrimenti, possono anche crepare tutti di fame e di sete, di freddo e di caldo.

Da quando esiste Facebook, la consapevolezza della gente è molto aumentata in Italia, a danno della arbitraria prevaricazione politica, sindacale e dell’informazione, che vorrebbero mettere il bavaglio a questo nuovo modo di scambiare opinioni ma soprattutto, notizie, che altri tacciono, sottacciono, insabbiano.
Con facebook noi tutti siamo un po più liberi e comunichiamo certamente di più e meglio.
Ma questa cosa da fastidio ai poteri forti, che invitano a diminuire la presenza sui social network e nel web.
Se lo possono scordare:
chi deve sparire sono loro, non le nostre libertà.

A Verona da anni si incrementano le risorse impegnate per incrementare la sicurezza stradale e gli attraversamenti pedonali.
E nel resto del paese, fanno altrettanto?
Attraversamenti pedonali … ma a Foggia, ci sono? Io non li vedo.
Guardate il video e riflettete su quelle differenze che fanno di questo paese un contrasto fra efficienza europea e disastro meridionale. Nessuno si offenda: ma occorre colmare una distanza incolmabile per definire questo un paese unico, unito, univocamente concepito e percepito come tale.

Volete una dimostrazione del fatto che la Pena di Morte sia un deterrente molto efficace?
Beh, dovete sapere che in Cina, da quando hanno sostituito la pena di morte con soli 7 anni di carcere per il reato di corruzione, tutto il paese è caduto preda di atti corruttivi milioni di volte superiori a quando vigeva la pena di morte.
I funzionari di partito fanno sparire i soldi dalle banche:
saranno andati a lezione in idaglia per imparare come si fa …

mamma mia ma che paura
l’iran minacciava Israele in caso di attacco alla sira
Israele ha bombardato siti militari siriani
l’iran non ha reagito
vieni avanti cretino

l’idiozia burocratica nella amministrazione della cosa pubblica non trova tregua:
se dovete comprare droghe fatelo in gruppo perché secondo la magisdradura idagliana non è reato.
Se dovete proprio violentare una donna fatelo in gruppo perché secondo la magisdradura idagliana non si va in galera.
Ma licenziateli tutti e togliete loro anche il diritto alla pensione.

Nessuno vuole più un italiano nei luoghi del potere Vaticano.

A Venezia parte l’erogazione dei servizi sanitari notturni, al sabato ed alla domenica.
A Foggia potrebbero anche fare così:
e se non sanno fare, basta copiare.

Riflessioni a tastiera aperta – 14 ottobre 2012

domenica, 14 ottobre 2012

Regione Lombardia, formigoni, berlusconi, alfano

Il siciliano alfano continua ad influire, un giorno in una direzione, il giorno dopo nella direzione opposta alla precedente, nelle questioni interne alla regione Lombardia.
Un siciliano, con tutto quel che significa la regione sicilia, può influire nelle questioni lombarde?
Uno che non riesce a normalizzare la propria regione sicilia, con quale arroganza pretende di impartire indirizzi politici in altre regioni?
Come pretende il siciliano alfano di governare politicamente le scelte lombarde, quando non sa impedire le scelleratezze regionali tipicamente siciliane dei suoi siciliani Cuffaro & Lombardo?

Prima il Nord, ovvero prima il peggio del sud?

Ora sarà il Veneto ad essere il punto di riferimento italiano.
Così come avrebbe dovuto essere da sempre, visti i risultati.

Leggendo dell’ennesimo episodio di violenza gratuita e violazione della legge da parte di immigrati extra-comunitari

Volendo pur rispettare i diritti fondamentali dell’uomo e della donna, mi dite perché dovremmo consentire un continuo degrado sociale delle nostre comunità al costo di un diritto alla immigrazione altrui che si trasforma in un diritto alla devastazione socio-economica nostra?
Ma, vi rendete conto che tanti di questi immigrati han confuso il nostro paese per un territorio dei senza legge, dei senza doveri, dei solo diritti e privilegi (forse anche a ragione ed a seguito del cattivo esempio ricevuto)?
E il danno (non solo biologico) inferto alle popolazioni residenti, il degrado civile ed il disagio sociale derivanti, chi lo valuta, chi lo esamina, e soprattutto, chi lo paga?

Della “normalità foggiana”

Foggiani:
non sono normali.
Ne volete una prova?
Instaurato un regime di parcheggio a pagamento urbano (eccetto per i residenti) di strisce blu, i foggiani evitano il pagamento parcheggiando l’auto ovunque:
attraversamenti pedonali, passi carrabili, scivoli per accesso ai marciapiedi per disabili, angoli delle strade, incroci, ecc.
La soluzione foggiana per un problema foggiano?
Punire pesantemente a mezzo processo verbale (magari non applicando la tolleranza dei 2/6 del massimo) chi tenta di evitare il pagamento del parcheggio, devastando ed impedendo così, con un parcheggio selvaggio pressoché impunito, la libera circolazione di pedoni e autoveicoli?
No, troppo intelligente, troppo razionale, troppo normale.
I foggiani vogliono l’eliminazione delle strisce blu.
Fuggi da Foggia …..
…. di corsa e senza guardarti indietro, mai più.

Dell’andare, del tornare, del restare, del ripartire e del fuggire

Maledetto il giorno in cui sono tornato, maledetto quel giorno in cui ho deciso di venire in questa latrina incivile.
Ma avrò ragione di voi e della vostra stupidità.
Garantito.
Nessuno ha la testa più dura della mia:
sino a quando resto a Foggia, le mie proproste avranno vita e gambe su cui camminare.

Fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani

Sarà meglio introdurre un po di sana teutonica razionale intelligenza a Foggia, visto che quel che c’è si crede più furbo di quel che è..

Della Unione Europea

Esiste una questione di fondo irrisolta:
entriamo in Europa sol perchè ci conviene ovvero perché vogliamo parteciparvi?

Della Evasione Fiscale

Ma vai via squinzi e di’ ai tuoi iscritti di PAGARE le TASSE:
l’80% del gettito fiscale in Italia proviene da lavoro dipendente e pensionati.
Vergognatevi, banditi travestiti da persone per bene!

Della assicurazione alla Fiat Punto della Municipale di Foggia che costa 5.300 euro all’anno

Stamane son passato in auto dinanzi al municipio di Foggia, dove era parcheggiato il carro attrezzi per la rimozione della auto, ho abbassato il finestrino, mi sono accostato ed ai due vigili (non chiamateli poliziotti, per carità) ho urlato:
e questo, così grande cosa costa di assicurazione annuale, trentamila euro??!!??
Ma attenzione: l’assessore competente (un ex dirigente della Polizia di Stato, un “tecnico”) dichiara:
tutto legale e regolare.
Ha già imparato come si fa politica a Foggia ….

Mai letto Platone; ma osservo che avrei potuto scrivere quel che ha scritto, tanto lo condivido

“… Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo.”
Aristone, detto Platone

Delle Trattative fra stato e mafia e dei Tradimenti dle Popolo Sovrano

Se qualcuno pensa di uscir fuori dalle proprie responsabilità per il rotto della cuffia, si sbaglia.
Questa brutta faccenda, avrà ripercussioni dolorose e imprevedibili.

Il benservito alla casta politica da Super Mario

Mario Monti: abbiamo fatto riforme sofferte ma siamo più popolari dei partiti che non le avevano fatte.

Dell’Italia repubblicana e democratica, liberale e mafiosa

Un titolo de l’Espresso del 1956:
«Capitale corrotta, nazione infetta»
Un titolo de La Repubblica del 2012:
«Politica corrotta, economia infetta»
Dalla nascita della repubblica Italiana ad oggi, nulla è cambiato.
Tangentopoli non è stata una stagione, ma una intera repubblica del malaffare, della malversazione, del dominio mafioso e della tutela dei delinquenti.

Il ministro della Giustizia Paola Severino:
siamo di fronte a una seconda Tangentopoli

Il Cittadino X, Gustavo Gesualdo:
no, non siamo di fronte ad una seconda Tangentopoli o ad una terza Repubblica;
è sempre la stessa repubblica della corruzione e delle tangenti, la medesima da ben 64 anni.

Mai più consenso per una democrazia corrotta e mafiosa

lunedì, 18 giugno 2012
Capitale corrotta Nazione infetta

Capitale corrotta Nazione infetta

Un titolo de l’Espresso del 1956:

«Capitale corrotta, nazione infetta»

Un titolo de La Repubblica del 2012:

«Politica corrotta, economia infetta»

Dalla nascita della repubblica Italiana ad oggi, nulla è cambiato.

L’Italia si è mostrata come un paese profondamente mafioso e troppo corrotto, un paese che non merita affatto di salvarsi dal presente e latente fallimento socio-economico-politico-burocratico-finanziario.

Siamo andati a votare per decenni con il cuore e la mente colmi di speranze, cambiando il nostro voto o lasciandolo immutato al fine di sperare in un cambiamento che non è mai arrivato.

Ma chi di speranza vive, disperato muore.

Il risultato è che abbiamo concorso e cotribuito (anche se involontariamente e perché tratti costantemente in inganno) con il nostro voto alla creazione di uno stato canaglia, criminale e criminogeno, assai corrotto e mafioso.

Andare a sostenere un sistema così corrotto e mafioso continuando a delegare la nostra sovranità è un autentico suicidio.

Mai più al voto e per nessuno:

se con il nostro voto non siamo riusciti a salvar nulla, questo significa che questo stato di fatto e di diritto non è mutabile attraverso le elezioni, e se non possiamo fermare queste caste mafiose, queste corporazioni mafiose e queste organizzazioni mafiose, almeno possiamo rifiutare di essere loro complici consegnando loro la nostra sovranità.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X