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Il Colpo di Stato della Casta Partitocratica

lunedì, 20 maggio 2013

La casta partitocratica, sindacale e burocratica ritrova unità in colpo di mano che chiude accesso a partecipazione democratica dei movimenti politici a elezioni e impedisce la circolazione del libero pensiero e della libertà di espressione in internet.

Volontà della casta è chiudere la bocca, mettere il bavaglio ai blog, ai blogger ed ai movimenti politici spontanei di liberi cittadini.

Tutti i popoli liberi sappiano che l’Italia repubblicana, liberale e democratica non esiste più:

la libera Italia, il libero stato italiano, la libera cittadinanza italiana sono sotto l’attacco della casta dominante più mafiosa e corrotta del globo.

Affondata in una serie di scandali, la casta si vendica così del mutato status quo politico che può condurre ad un cambiamento reale del paese, un cambiamento cercato attraverso il varo delle riforme e delle liberalizzazioni chieste a gran voce dalla Germania e dalla Unione Europea.

Ma la casta della conservazione restaurativa dell’abuso del potere pubblico, reazionaria ed estremista, illiberale e golpista, tenta di tacitare e silenziare ogni opposizione interna, ogni singola voce libera, ogni autentica azione politica che conduca ad una legalizzazione di maggiore democrazia diretta o della democrazia indiretta realizzata.

Il congelamento e l’immobilismo cadono come coltre pesante ed irrespirabile ad attaccare ogni singola libertà individuale e collettiva.

Noi non siamo più popolo sovrano che delega sovranità a casta partitocratica, ma popolo defraudato ed usurpato della sovranità a fini di abuso del potere pubblico per la continuazione della casta politica.

Siamo attaccati, usurpati, impoveriti, disarmati, insicuri, aggrediti.

Nulla più sarà come prima.

Dio salvi l’Italia degli italiani.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Non è questa l’Italia: questa è Sodoma, questa è Gomorra

mercoledì, 28 novembre 2012

Good morning Italy, in the most sad and dark day of his second republic.
Buenos días Italia, en el día más triste y oscuro de su segunda república.
좋은 아침 이탈리아, 두 번째 공화국의 가장 슬픈과 어두운 걷습니다.
Guten Morgen Italien, in den meisten traurigen und dunklen Tage seines zweiten Republik.
早上好,在意大利最伤心,最黑暗的一天,他的第二个共和国。
Bonjour l’Italie, dans le jour le plus triste et sombre de sa deuxième république.
Доброе утро, Италия, в самый печальный и мрачный день своего второго республики.
God morgon Italien, i den mest sorgliga och mörka dagen i hans andra republik.
おはようイタリア、彼の第二共和国の中で最も悲しい日と暗いインチ
Buongiorno Italia, nel più triste e buio giorno della sua seconda repubblica.

Tutta l’informazione omertosa regolamentata in violazione del dettato costituzionale tace il colpo di stato perpetrato da poteri forti e dalle mafie a Taranto.

Tace il ricatto mafioso della famiglia Riva, della miserabile industria italiana dalla quale, industrie ed industriali seri come nel caso della Fiat, fuggono via inorriditi, aggrediti, perseguitati.

Tace il ricatto di una politica mafiosa e corrotta, il cui unico scopo è prendere tangenti da queste miserabili intraprese industriali o farsi finanziare da esse, svendere la sanità pubblica e la salute pubblica.

Tace il fatto che, molto probabilmente, gli altoforni dell’insediamento industriale dell’ILVA di Taranto hanno bruciato mafiosamente rifiuti tossici, avvelenando volontariamente l’aria, il mare, il cibo e il futuro della città di Taranto.

Ma tutto questo, i politici, i burocrati, i giornalisti, gli amministratoti pubblici, i funzionari regionali ed i sindacalisti pugliesi non ve lo diranno mai.

Ora l’Italia, attende un decreto legge concordato tra un presidente della repubblica veramente troppo vecchio, in tutti i sensi, ed un premier che mai nessun cittadino del popolo sovrano abbia indicato in una scheda elettorale.

Due presidenti mai eletti dal popolo sovrano, due personaggi politici che non hanno mai ricevuto alcuna delega elettorale diretta dalla sovranità popolare, due istituzioni la cui attribuzione di poteri dello stato è gratuita e priva di sovranità consensuale alcuna sono in procinto di abiurare ogni dettato normativo e costituzionale e di abusare del loro potere per violare l’autonomia del potere della magistratura nello scandalo dell’ILVA di Taranto e della morte per inquinamento da diossina della città di Taranto, che oggi, come ieri, porta e portò all’avvento di un regime dittatoriale, abusivo, arrogante, prepotente.

A breve e nel solco della continuità di un paese mai veramente libero, la cui democrazia è stata sempre “concessa in prestito ed a tempo determinato o part time” ai cittadini, che vengono in ogni caso e repubblica trattati da servi e sudditi piuttosto che da liberi cittadini da servire nel modo migliore possibile, a breve, in questo paese scosso da scandali innumerevoli di corruzione morale e materiale, da questioni meridionali irrisolte, da questioni morali mai affrontate, da oppressioni mafiose intollerabili ed inaccettabili, a breve, in questo paese fallito in ogni senso, verrà ancora una volta prevaricata la legge, prevaricata la magistratura, verrà disconosciuto e negato il diritto alla salute pubblica e alla incolumità personale e pubblica, verrà rinnegato il diritto alla vita.

E tutto questo avviene nel silenzio assordante di una casta della informazione completamente o in gran parte asservita o controllata dalla casta politica, politica che proprio in questi giorni, ne ha confermato e sancito per legge la intoccabilità nelle aule parlamentari come nelle aule di un tribunale.

Corporazioni avvinte in un protocollo mafioso, classi dominanti degradate ed incivili, troppo egoiste ed assassine, imprenditori, politici, burocrati e tecnici della Pubblica Amministrazione il cui unico senso dello stato pare sia quello di prendere e concedere tangenti, corrodere lo stato democratico e collaborare, trattare e rendersi complici delle organizzazioni mafiose.

Un paese mafioso questo, completamente, dannatamete, dolorosamente mafioso.

Non merita di sopravvivere questa italia.

Non è questa l’Italia.

Questa è Sodoma.

Questa è Gomorra.

E ci sgoverna, ci deruba del potere per poterlo usare contro di noi, ci uccide, ci asfissia, ci inquina, ci svende alle mafie.

E che Dio ci aiuti.

E che Dio li stramaledica, tutti, senza alcuna eccezione, intoccabilità o impunità che sia legiferata da un parlamento asservito e svenduto ai Poteri Forti ad una politica senza coraggio e lealtà, a delle istituzioni autoreferenziali.

Sudditanza dei cittadini di Taranto :

dovete morire di diossina e restare in assoluto silenzio, perché la malavita imprenditoriale della famiglia riva e le istituzioni dello stato italiano hanno deciso che la vostra vita non vale un fico secco.

Perché la classe dirigente italiana sa solo essere forte con i deboli e debole con i forti.

Che siano maledetti, loro e le loro famiglie, le loro corporazioni, le loro caste e le loro vite inutili e costose.

Nei secoli dei secoli, per sempre.

Amen

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’ignoranza e l’arroganza del meridione opprime Nord Europa e Occidente

mercoledì, 14 novembre 2012

Giornata di scontri di piazza nel meridione europeo fallito e morente nei confronti di un Nord Europa sempre più indignato del comportamento irresponsabile e fraudolento dei paesi PIGS.

Le violenze di di piazza organizzate nel sud europa in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Cipro si scontrano con gli ordinati e pacifici raduni civili nel Nord Europa di Parigi, Bruxelles, Berlino, Zagabria e Bucarest.

L’Europa è sempre più spaccata un due, come l’Italia.

Ma di cosa si lamenta il meridione europeo in queste violenze di piazza spacciate per pacifiche manifestazioni sindacali?

Di aver egli stesso stuprato le pubbliche amministrazioni usandole come serbatoi del parassitismo e dello spreco, di aver usato la pubblica amministrazione come parcheggio per disoccupati ed inoccupati senza alcuna voglia di sudare per lavorare, di aver utilizzato i concorsi pubblici come soluzione abominevole della mancanza di ammortizzatori sociali, di aver contribuito ad incrostare il mondo del lavoro in modo criminale e criminoso?

In particolare di cosa si lamenta il sindacalismo italiano dei salari mediatamente più bassi d’Europa a causa di una tassazione enorme, squilibrata, iniqua ed ingiusta, ma mai veramente affrontata e contrastata dagli stessi sindacati?

E dove erano CGIL e Fiom quando tale tassazione creava il cuneo fiscale più grottesco e pesante di tutto il mondo occidentale?

Erano al mare?

Erano sulle montagne?

Erano in vacanza?

E perché i leader della Fiom-Cgil attaccano oggi il Partito Democratico affermando che: “Forse in questi anni non abbiamo votato bene”, allorquando è stato il perduto ed inutile voto al Partito Comunista Italiano del passato a piantare e produrre la gramigna in un mondo del lavoro incrostato e penoso di cui ci si lamenta incessantemente oggi?

E quali altri strumenti, oltre quelli del rigore e dalla austerity oggi dolorosamente applicati dalle autorità e dalle leadership europee, si potrebbero usare per arginare le gravi mancanze dei governi dei paesi del sud, accusati di essere incapaci di governare e guidare paesi e popoli oggi sull’orlo di un catastrofico fallimento?

E dove sono i cosiddetti riformisti, dove i finti liberali, dove i falsi liberalizzatori meridionali?

E quali responsabilità tentano di celare queste manifestazioni in contemporanea questi raduni contro l’austerità perseguita da Commissione europea e Banca centrale per contrastare quelle vere e proprie mafie sistemiche all’interno della Pubblica Amministrazione che hanno devastato i paesi del sud abusando del potere pubblico degli stati democratici piegato invece a tutela e difesa di interessi corporativi e mafiosi?

Non vi è alcuna responsabilità nelle strutture gerarchiche superiori (politiche, economiche, finanziarie) se quelle inferiori tentano quotidianamente il suicidio, pretendendo una solidarietà dai livelli superiori di governo impossibile ed impagabile, carità che dovrebbe salvare quelle corporazioni mafiose responsabili del massacro dei paesi meridionali invece del salvataggio di quei popoli che si è voluto volontariamnete quanto premeditatamente assassinare e consegnare ad un futuro di povertà penosa.

Il grande popolo tedesco accetterebbe pure ulteriori sacrifici, ma solo in favore del popolo italiano e non in favore dei suoi aguzzini della casta politica, sindacale e burocratica.

Il futuro non ha pietà per gli assassini del popolo improvvisamente trasformatisi in salvatori del popolo e della pace sociale.

Essi non sono uomini della provvidenza, ma complici nella mattanza.

E dove erano, codesti salvatori della patria, del popolo e della pace quando avveniva la mattanza del Bene Comune, della Res Publica, della Repubblica?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Fallisce l’Italia: troppo grande per fallire come per essere salvata

martedì, 26 giugno 2012

Il sud Europa con tutto il bacino del Mediterraneo sta crollando miseramente sotto i colpi di stili e modelli di vita gravemente e seriamente dannosi, impagabili ed ingiustificati, egoisti e corrotti.

Dopo l’Irlanda, il Portogallo, la Grecia e la Spagna, cade anche Cipro, che infine chiede aiuto alla UE per evitare un fallimento duro e doloroso.

L’Unione Europea della Grande Germania non ha alcun problema per un salvataggio cipriota o greco, a patto che questi paesi assolvano onestamente e pienamente alle richieste europee che puntano ad eliminare alla base quei comportamenti che hanno prodotto un tale e devastante risultato.

Ma, queste lezioni, in Italia non sortiscono gli effetti dovuti e voluti dalla comunità internazionale, costretta a salvare l’Italia dal proprio fallimento, a salvare dal fall out un paese che è troppo grande per fallire, troppo grande per non fallire, e troppo grande per essere salvato.

Eserciti di mafiosi, politici, sindacalisti e burocrati italiani saranno sottoposti al vaglio della storia, indagati e condannati dalla giustizia, quella vera, quella umana giustizia di un grande cuore tedesco, che sa amare oltre ogni limite, ma che proprio per questo, non accetta il tradimento, la truffa alla napoletana, il fallimento pilotato.

Eserciti di mafiosi che conosceranno anche la giustizia del cuore italiano, un troppo ferito, per essere guarito.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Euro Bound-Light, Euro Bills, Euro Estorsione

domenica, 17 giugno 2012

L’ultima invenzione salva stati del sud Europa si chiama euro bound light.

Ma per allontanare l’idea dell’euro bound dalla testa della Cancelliera Tedesca Angela Merkel, è stato addirittura inventato un nuovissimo nome incantatore:

euro bills.

Insomma, i paesi dell’Europa meridionale ad ispirazione cattolica che sono responsabili di un fall out dell’intera Unione Europea e forse, dell’intero sistema occidentale, le inventano proprio tutte per non pagare o per essere costretti a diminuire drasticamente i loro enormi ed ingiustificati debiti pubblici.

La mancanza di rispetto nei confronti delle legittime richieste tedesche (euro bound emessi solo a seguito di una effettiva unione fiscale e politica europea) è incredibile e supera ogni educazione civica e civile.

Pretendere che il popolo tedesco paghi per le mancanze ed il malgoverno cattolico e sud europeo rappresenta ben più di una semplice mancanza di rispetto nei confronti del popolo tedesco e ravvisa un vero e proprio tentativo di estorsione praticato ai danni di chi non ha alcuna responsabilità nella costruzione di debiti pubblici sovrani distruttivi dell’intera Unione Europea e dell’intero mondo occidentale, così come oggi lo conosciamo.

Una estorsione che il sottoscritto non rinuncia a chiamare con i vocaboli più giusti ed adatti:

una estorsione mafiosa travestita da richiesta imposta di solidarietà e di carità cristiana.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruption perception index 2011

sabato, 5 maggio 2012

Italia al 69° posto nella Corruption perception index ovvero Indice della Corruzione percepita.

Posizionata fra la macedonia ed il ghana, l’italia si conferma regina nella corruzione mondiale.

Il 69esimo posto nella classifica mondiale dei paesi maggiormente sentiti come corrotti deve essere confrontato con il 15esimo posto della Germania, il 19esimo di Belgio e Irlanda, il 25esimo della Francia ed il 31esimo della Spagna.

I 60 miliardi di corruzione in Italia ed i 200 miliardi di evasione fiscale uniti ai 40 miliardi di usura ed al primato della mafia calabrese ‘ndrangheta quale “maggiore agente economico italiano”, fanno dell’Italia un vero e proprio caso da primato mondiale della illegalità.

Proprio in questi giorni la decretazione governativa anti corruzione del premier Mario Monti è fatta oggetto di ostruzionismo da parte della casta politica italiana, con il primato assoluto di ostracismo da parte del PDL, guidato dal siciliano angelino alfano e da egli stesso desiderato come “il Partito degli Onesti”, che oppone alla approvazione del ddl anti corruzione una schiera di ben 43 emendamenti.

In tale condizione di criticità democratica, affrontare la corruzione come pure le mafie con tutti i limiti ben evidenti di un regime democratico appare ormai insufficiente.

Risuona ancora nell’aria italiana l’ultima provocazione del comico Beppe Grillo che propone come peggiore dell’aggressione mafiosa, l’aggressione corruttiva dei partiti politici, molto più importante e devastante nella economia e della società italiana.

Pena di morte per decapitazione del capo da comminare ai corrotti ed ai mafiosi.

Firmato:
Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile

American soldiers come back home

giovedì, 3 maggio 2012

In onore di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno dovuto lasciare le loro case, le loro famiglie ed i loro affetti per combattere una guerra, per distruggere un mostro, per difendere il bene, per cercare un futuro od inseguire un sogno.

E sono tornati.

In onore di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno dovuto lasciare le loro case, le loro famiglie ed i loro affetti per combattere una guerra, per distruggere un mostro, per difendere il bene, per cercare un futuro od inseguire un sogno.

E non sono tornati.

In honor of all those men and women who have fled their homes, their families and their loved ones to fight a war to destroy a monster, to defend the good, look for a future or follow a dream.

And they’re back.

In honor of all those men and women who have fled their homes, their families and their loved ones to fight a war to destroy a monster, to defend the good, look for a future or follow a dream.

And they never returned.

En l’honneur de tous ces hommes et de femmes qui ont fui leurs foyers, leurs familles et leurs proches pour lutter contre une guerre pour détruire un monstre, pour défendre le bien, recherchez un avenir ou de suivre un rêve.

Et ils sont de retour.

En l’honneur de tous ces hommes et de femmes qui ont fui leurs foyers, leurs familles et leurs proches pour lutter contre une guerre pour détruire un monstre, pour défendre le bien, recherchez un avenir ou de suivre un rêve.

Et ils ne revinrent jamais.

Em homenagem a todos aqueles homens e mulheres que fugiram de suas casas, suas famílias e seus entes queridos para lutar uma guerra, para distruugere um monstro, para defender o bem, procure um futuro ou seguir um sonho.

E eles estão de volta.

Em homenagem a todos aqueles homens e mulheres que fugiram de suas casas, suas famílias e seus entes queridos para lutar uma guerra, para distruugere um monstro, para defender o bem, procure um futuro ou seguir um sonho.

E eles nunca voltaram.

לכבוד כל אותם גברים ונשים נמלטו מבתיהם, משפחותיהם ואהובים שלהם למלחמה להרוס מפלצת, להגן טוב, להראות בעתיד או אחרי חלום.

והם חוזרים.

לכבוד כל אותם גברים ונשים נמלטו מבתיהם, משפחותיהם ואהובים שלהם למלחמה להרוס מפלצת, להגן טוב, להראות בעתיד או אחרי חלום.

והם לא חזרו.

and they shall see us:
and we will fall upon their necks,
and they shall fall upon our necks,
and we will kiss each other

e loro potranno vederci:
e cadremo sui loro colli,
e loro potranno cadere sui nostri,
e ci baceremo

Moses 7:63
Mosè 7.63

american soldiers come back home

Gustavo Gesualdo

L’eredità della Casta

giovedì, 29 marzo 2012

L’eredità che ci ha lasciato la casta politica italiana?

- un enorme debito pubblico sovrano pari all’ammontare complessivo accumulato nel tempo della corruzione di politici, amministratori e burocrati;

- una condizione di degrado sociale, economico e finanziario spaventosa;

- una illegalità diffusa impareggiabile;

- un predominio incredibile delle organizzazioni mafiose;

- una evasione fiscale e dell’adempimento dei propri doveri allucinante;

- una usura sia morale che materiale delle famiglie e delle aziende ineguagliabile;

- una crisi umana, politica, sindacale, della Pubblica Amministrazione, del governo, della economia, delle imprese e delle famiglie profonda e dannosa.

- una disoccupazione ed una inoccupazione dolorosamente giovanili;

- una ricerca scientifica che era all’avanguardia nel mondo, ridotta ad un esilio forzato delle migliori menti italiane;

- una questione meridionale irrisolta che ha scatenato una questione settentrionale;

- un assurdo consolidamento dei privilegi di chi tutto ciò che è vecchio ed un vero e proprio massacro di tutto ciò che è giovane e nuovo;

Questa è l’eredità che le classi dominanti italiane, in primis quella politica, burocratica e sindacale, hanno lasciato in eredità al popolo sovrano.

Questo è il costo che deve pagare chi è nato in questo paese, anche se non ne condivide lo stile di vita “bizantino”, anzi, lo abiura.

Questa è l’italia.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Der Spiegel e l’irresponsabilità dello stile di vita italiano

venerdì, 27 gennaio 2012

Der Spiegel:

«Mano sul cuore, qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse italiano?
Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?».

Esiste una Questione Meridionale nel mondo.

Esiste una Questione Meridionale in Europa.

Esiste una Questione Meridionale in Italia.

Parafraso l’affermazione del periodico Der Spiegel mettendo il dito nella piaga italiana:

«Mano sul cuore, qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse napoletano?
Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?».

No, mani sul cuore, non mi sono affatto meravigliato che al comando della nave Costa Concordia vi fosse un napoletano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’Italia trascina l’Europa nel suo fallimento – Italy drags Europe into fall out – Italien zieht Europa in den Herbst heraus – L’Italie traîne l’Europe en tomber

martedì, 6 dicembre 2011

Il tentativo europeo di salvare l’italia dal suo fallimento rischia di trascinare in un fall out terribile l’intera Eurozona.

L’agenzia internazionale Standard & Poor’s, infatti, ha messo sotto osservazione (creditwatch negative) i rating di ben 15 Paesi di Eurolandia in previsione di una moderata recessione che colpirà l’Eurozona nel 2012, eccetto l’Italia, naturalmente, per la quale si prevede invece una recessione di ben altro spessore durata e misura.

I popoli europei cominciano a porsi domande interessanti sul futuro dell’euro, sia inteso come concezione politica, che geografica, che economica e monetaria.

Un cittadino tedesco infatti, non riesce a comprendere perché egli debba sacrificare il credito internazionale della potenza economica tedesca ed i suoi personali e familiari interessi per salvare l’italia, un paese che fallisce miseramente a causa della corruzione politica e burocratica dilagante (fenomeno assolutamente fisiologico nel resto d’Europa che vede invece nell’utilizzo dei finanziamenti e nella gestione degli appalti pubblici cifre percentuali prossime alla totalità delle somme erogate per l’italia) e della oramai potentissima holding mafiosa italiana, prima azienda italiana per fatturato, in grado di assicurarsi il 90% dei grandi appalti pubblici italiani.

Un cittadino tedesco, ovvero un cittadino francese non riesce a comprendere perché con il sacrificio dei popoli francese e tedesco si dovrebbe salvare un paese che è ormai integralmente preda delle mafie e della prassi corruttiva:

se agli italiani piace vivere al di sopra delle loro possibilità, il cittadino europeo non comprende affatto perché debba essere chiamato a fare sacrifici enormi per pagare i debiti insoluti italiani, frutto non della crisi o della sfortuna, ma figli di uno stile di vita assolutamente errato, gravemente degradato, assai incivile e soprattutto, affatto considerabile come un “modello ed uno stile di vita europeo”.

Simili con i simili.

Questa è la prima regola di ogni aggregazione umana, di ogni popolo, di comunità sociale, di ogni paese e di ogni nazione civile che sia degna di questo nome.

Ma la similitudine difetta invero e, soprattutto nella parte più meridionale dell’italia, laddove lo stile di vita pare abbandonare decisamente le vesti europee e si copre di comportamenti assai deplorevoli e devastanti per la società italiana, come l’incredibile vicenda della Monnezza napoletana, ancor oggi sottoposta al vaglio attento delle istituzioni e della azioni europee, preoccupate della incapacità italiana di governare un semplice ciclo dei rifiuti in alcune regioni come ovviamente la Campania, ma anche la Sicilia, la Calabria ed ultimamente anche la regione Lazio, che ospita addirittura la capitale italiana, Roma.

A dire il vero, è tutta l’Europa del sud che si dimostra afflitta da questa degenerazione e maleducazione incivile, anche se, il caso italiano, si arricchisce di due fattori difficilmente eguagliabili in tutto il mondo civile:

l’elevazione della corruzione a sistema di vita e l’affermazione del metodo mafioso come regola generale.

Il cittadino tedesco resta sempre più perplesso dei sacrifici che dovrà sopportare per consentire ad un tale degrado umano di sopravvivere.

In effetti, l’attuale governo italiano ottiene un certo successo nelle borse mondiali proprio grazie al sostegno soprattutto di Francia e Germania, che attraverso la BCE stanno garantendo il debito pubblico sovrano italiano, la solvibilità italiana e la stabilità italiana.

Anche la FMI corre in soccorso del premier Monti, generando un nuovo clima di fiducia nella ormai fallita unità ed integrità italiana.

Eppure qualcosa non quadra ancora in tutta questa vicenda, nonostante i dubbi del cittadino tedesco, di quello francese e di quello europeo in generale.

Vediamo di eviscerarli questi fenomenali dubbi, uno per uno.

– Mafia, Corruzione ed Evasione Fiscale -

Il premier Monti non elenca mai queste due piaghe italiane nelle sue apparizioni pubbliche, pare che per Mario Monti, corruzione e mafie non esistano in Italia.

Infatti pare scomparso dal programma di questo governo ogni provvedimento anti-mafia ed anti corruzione.

Strano, alquanto strano, effettivamente.

Se mafia e corruzione sono fenomeni in grado di muovere enormi ricchezze in Italia, non si comprende perché il premier Monti non vada a cercare il recupero delle cifre da capogiro che rappresentano il giro d’affari di corruzione e mafia in Italia invece di massacrare ancora una volta famiglie ed aziende italiane, che sono state già gravemente ferite dalla crisi e dallo stato di mafiosità imperante e di libertà assente in cui versa l’economia italiana.

Perché una famiglia italiana deve vedere ancora una volta mortificato il proprio futuro pensionistico, e deve essere costretta obtorto collo a subire un ulteriore aggravamento della già eccessivamente gravosa pressione fiscale (per chi le tasse le paga, ovviamente)?

Per fare forse un piacere alle famiglie e alle aziende mafiose?

Ed a quale titolo e con quale presunzione arrogante si impone un analogo sacrifico alle famiglie ed alle aziende tedesche e francesi?

Perché i sempiterni mali italiani li debbono sempre pagare i soliti fessi e mai i soliti furbi, li pagano sempre le famiglie e le aziende sane ed invece mai e poi mai viene addebitato un euro o lira che sia alle famiglie e le aziende mafiose, alle famiglie dei politici e dei burocrati corrotti ed incapaci?

E perché non si approfitta oggi della favorevole posizione derivante dalla crisi in atto per cancellare una volta per tutte mafia e corruzione dal vocabolario corrente italiano?

- L’illegalità diffusa, i ritardi e le assenze della Pubblica Ammininstrazione, le lentezze burocratiche e la (in)giustizia italiana –

Parliamoci chiaro:

la delocalizzazione delle aziende italiane all’estero, la fuga dei cervelli italiani all’estero ed il mancato ingresso di finanziatori esteri in Italia sono fenomeni sociali, economici ed umani mortali che non possono essere addebitati alla sola presenza delle potentissime organizzazioni mafiose ed al pur dilagante fenomeno corruttivo, ma fanno i conti con una illegalità assai diffusa e purtroppo in molti casi anche tollerata, se non addirittura sostenuta e condivisa, come pure gli impossibili ritardi o le vere e proprie assenze del servizio pubblico incarnato dalla Pubblica Amministrazione sia locale che nazionale, come anche le intollerabili lentezze burocratiche ed amministrative che pare siano messe lì apposta per invitare (meglio dire per estorcere) il malcapitato a superarle con una tangente corruttiva, come pure l’incredibile giustizia italiana, che uno studio del CNR definì come tra le più arretrate d’Europa, appunto.

Tutta questa matassa di fenomeni italiani assai intrecciati fra di loro rende impossibile una vita normale delle famiglie e delle aziende che decidessero di intraprendere l’avventura della vita terrena ovvero l’alea di una attività imprenditoriale in Italia.

Eppure, anche quelle soluzioni che urgono per eliminare tali ingorghi appaiono come assenti ingiustificate nell’azione del governo Monti, che di liberalizzare e riformare il mondo del lavoro e della vita in questo paese anormale, pare abbia dimenticato l’urgenza ed addirittura, l’esistenza.

Nessuna riforma strutturale, ne tanto meno, alcuna liberalizzazione delle professioni, delle arti e delle attività sottoposte a licenze pubbliche si impone nell’agire dell’esecutivo italiano:

il paese non viene così ammodernato e reso competitivo sul piano internazionale.

– La Spesa Pubblica, il Parassita Pubblico ed il Debito Pubblico –

L’imponente massa di dipendenti pubblici e di cariche politico-amministrative che gravano pesantemente sulla spesa pubblica come nella costruzione del debito pubblico, avvisano il presente che non è possibile tentare il salvataggio del paese in queste condizioni di spesa pubblica indecente e soprattutto, improduttiva e parassita.

Ma anche in questo caso, il governo Monti, l’attuale esecutivo italiano in carica, non offre alcuna soluzione di riduzione drastica ed immediata della spesa pubblica e di contenimento del debito pubblico che passi attraverso un salasso doveroso e necessario della pubblica amministrazione, elemento indicato fra le concause primarie del fallimento italiano nel suo peso e nella sua inefficienza cronica e conclamata.

Se l’Inghilterra per venir fuori dal rischio di downgrade e di fall out avviò anch’essa dopo aver cambiato governo una notevole riduzione della spesa pubblica taglia di ben 81.000.000.000 di sterline e la perdita di circa mezzo milione di posti di lavoro, ma programmando un rientro in sostanziale pareggio dei conti pubblici entro l’attuale legislatura, non si comprende perché l’Italia, causa e movente del paventato fallimento europeo e del prossimo possibile downgrade di ben 15 paesi europei, non debba imporre altrettanti sacrifici.

L’Italia deve urgentemente tagliare l’enorme e spropositato numero di posti di lavoro pubblici in una quota che va da un terzo sino ed oltre la metà dei suoi dipendenti pubblici, come pure deve urgentemente asciugare drasticamente ogni aspetto dell’intervento statale nella vita del paese (imponendo la regola che ognuno paga per i propri errori – esempio: paghino i napoletani il costo ed il danno della loro ingovernata monnezza e non tutti gli italiani indiscriminatamente, comprese e soprattutto quelle popolazioni che invece governano virtuosamente il loro ciclo dei rifiuti come la loro amministrazione locale ), ogni presenza ossessiva e devastante del pubblico nel privato.

Eppure, di queste misure, non si trova alcuna traccia nel governo Monti, affacciatosi alla ribalta con una misera manovra di appena 24 miliardi di euro, derivante da pochissimi tagli alla spesa pubblica e troppi aumenti della pressione fiscale sui soliti fessi, visto che chi le tasse le evadeva prima della crisi, non le pagherà certamente oggi, che la crisi c’è e si sente.

Insomma, l’ingiustizia sociale di cui si veste l’azione del premier Mario Monti, si scontra con le altisonanti e roboanti indicazioni di indirizzo politico del suo esecutivo alla coesione sociale e alla giustizia sociale preannunciate dal Monti stesso.

Oltre ovviamente alla “strana dimenticanza” della esistenza di mafie e corruzione in quantità industriali in un paese di furbetti che tace alla solidaristica e generosa Europa che esiste un altro debito pubblico italiano grande almeno quanto il primo, nascosto ed originato dal malgoverno locale, regionale, provinciale e comunale.

E allora torna la domanda iniziale:

perché un cittadino tedesco, un cittadino francese o un cittadino europeo dovrebbe sacrificare il proprio futuro rovinare la serenità e compromettere la stabilità delle proprie famiglie come delle proprie aziende per salvare una tale ecatombe di guai e di difetti incorreggibili ed incorretti che si definisce come l’Italia?

Ma se l’Italia non procede per prima lungo la strada dei tagli e delle riforme, delle liberalizzazioni e della pulizia morale, perché il cittadino europeo dovrebbe essere costretto a pagare il conto delle mafie e dei corrotti?

Interrogato il morto, nessuno rispose.

Ovviamente.

L’Italia trascina l’Europa nel suo fallimento, ma forse sono molti i cittadini europei ed italiani affatto inclini a pagare il conto di una casta politica allucinante, sulla quale si è potuto fondare un impero della illegalità e della punizione ingiusta della meritocrazia fatto di politici e burocrati corrotti e di mafiosi molto ricchi e potenti.

E se la politica e la burocrazia sono corrotte, che paghino loro il debito pubblico che si è costruito per saziare il loro infinito appetito.

Che paghino le classi dirigenti italiane il prezzo della loro incapacità e/o disonestà.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X