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Attentato alla democrazia: giudici e giornalisti non sono liberi?

sabato, 25 febbraio 2017

L’azione politica di Donald Trump sveste il vero re che impedisce una democrazia compiuta e parlo di quell’agglomerato informe ma evidente di cointeressenze tra le sinistre globali e certa magistratura e certo giornalismo affatto professionale.

François Fillon, Nicolas Sarkozy, Marine Le Pen.

Le elezioni presidenziali francesi son costellate da impedimenti giudiziari, tutti nel campo avverso alle sinistre:

sarà un caso?

O forse è una volontà ferrea e anti-democratica di abusare del potere pubblico incarnato per impedire che la democrazia si compia, che l’alternanza delle forze sociali e politiche al potere si verifichi?

Per non parlare delle elezioni presidenziali americane, laddove Trump ha dovuto combattere contro tutto l’establishment dei clan oligarchici e familiari che hanno soppresso il sogno americano.

Ma Trump è amato dagli americani e diviene Presidente.

Senonché, al primo atto da presidente, Trump si trova ostacolato da giornali e magistratura, da certi giornalisti e certi giudici.

Nel frattempo, in Italia, il fallimento della sinistra del partito democratico coincide con la frattura tra governo e magistratura, tra politica e magistrati in politica:

Emiliano, De Magistris, Cantone sono solo alcuni nomi che provano l’esistenza di quel fantomatico partito dei giudici che pare condizionare fortemente le vicende politiche italiane, fatta salva l’estrema corruttibilità e permeabilità mafiosa dei politici italiani.

Trump diviene apripista della prima evoluzione democratica globale:

estromette dai briefing presidenziali quei giornali e quei giornalisti che celano azioni politiche in sospette o poco credibili professionalità ed equidistanze giornalistiche.

Così, la democrazia globale viene difesa da politici tutt’altro che di sinistra, quei cosiddetti democratici che democratici non sono mai stati.

Trump scrive intere pagine di storia nella evoluzione della civiltà umana e scopre a nudo il re monarca della democrazia:

l’establishment che infiltra il potere pubblico per condizionare le scelte politiche degli eletti, quel sistema che definisce come populismo ogni esigenza rappresentativa dei popoli sovrani occidentali.

L’attentato alla democrazia è molto più che evidente, soprattutto in italia, laddove lo scandalo Consip esplode silenziato dal mondo della informazione italiana, affatto libera, sottomessa al potere e alle sue prebende.

Lo scandalo Consip coinvolge i vertici della politica e del potere (non solo politico) ma non riceve la dignità dovuta della cronaca.

Allorquando il padre dell’ex premier Renzi viene coinvolto nello scandalo giudiziario Consip (aggiungendo il suo nome a quello del figlio Matteo nell’inchiesta), Renzi fa una telefonata a Emiliano, giudice che governa la Puglia ed è esponente come Renzi, del Partito democratico.

Dopo pochi giorni, veniamo a conoscenza (con estrema difficoltà e nessuna eco mediatica) del fatto che anche Emiliano compare in quella inchiesta, essendo venuto in contatto con Lotti, quello che pare essere il perno centrale di una inchiesta che resta giudiziaria e non diviene mai giornalistica.

Questi episodi e queste vicende parlano una lingua che è antitetica alla democrazia compiuta che il Partito Democratico pretende di incarnare.

E rinforza ancor più il sospetto della esistenza di un partito trasversale e (neanche tanto) occulto all’interno dei poteri statali.

E se i poteri statali risultano in qualche modo abusati, se l’esistenza di una trattativa tra stato e mafia esiste, queste evidenze pongono pesanti e doverosi interrogativi:

ma chi governa in Italia?

Un partito trasversale occulto, democratico nel nome e anti-democratico nell’azione?

Una casta di corrotti sull’orlo di una crisi di nervi?

Direttamente le mafie?

Traballa e trema ogni sistema politico nel mondo delle libere democrazie, ma quel che preoccupa maggiormente è la poca libertà e autonomia che dimostrano di avere certi giudici e certi giornalisti rispetto al potere politico.

E questo, è certamente un attentato alla democrazia, considerando anche la maligna volontà di impedire a tutti i costi il ricorso al “liberi voto”, per lasciare alla sovranità popolare di esprimersi, invece di tirare a campare per cristallizzare una maggioranza politica che non esiste più nella realtà, ma che fa evidentemente molto comodo a poteri occulti e anti-democratici, che sopravvivono proprio grazie agli abusi e alle infedeltà di quei poteri di controllo del potere politico, quei poteri che pare abbiano dismesso i panni dell’arbitro e abbiano indossato la casacca di una sola squadra, sempre la stessa, in Italia come in tutto il mondo occidentale.

Gli interrogativi sono inquietanti, la realtà è devastante, la democrazia è impedita.

E più che un attentato, appare una organizzata associazione a delinquere globale.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il colpo di stato musulmano e gay in America

sabato, 27 giugno 2015
Chi governa in America? La minoranza o la maggioranza?

Chi governa in America? La minoranza o la maggioranza?

“omosessuali possono criticare eterosessuali
il contrario è definito omofobia sic et simpliciter”
Gustavo Gesualdo

islam will dominate the world . Fredoom can go to hell

islam will dominate the world . Fredoom can go to hell

“musulmani possono criticare cristiani
il contrario è definito islamofobia sic et simpliciter”
Gustavo Gesualdo

A partire dall’ 11 settembre 2001 con il secondo attentato islamico alle Twin Towers (il primo al World Trade Center avvenne il 26 febbraio 1983 ad opera di Ramzi Yusuf, Mahmud Abouhalima, Mohammad Salameh, Nidal Ayyad, Abdul Rahman Yasin, Ahmad Ajaj), gli Stati Uniti d’America perdono primato mondiale e leadership globale, soprattutto, perdono la loro inviolabilità territoriale:
mai nessuno aveva colpito così a fondo e nel cuore del territorio americano.

Da quel momento ci saremmo aspettati tutti una forte attività di recupero e di rincorsa alla leadership globale da parte dell’ex poliziotto del mondo, recupero che non ci fu, almeno nei termini che potevamo attenderci qui, nella vecchia europa.

Anzi.

Da quel momento possiamo registrare una infinita serie di sottomissioni dell’America all’Islam con la sola eccezione della cattura e dell’omicidio di Osāma bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden, terrorista, di famiglia nobile saudita, fondamentalista islamico sunnita, fondatore e leader di al-Qāʿida, potente organizzazione terroristica internazionale di stampo jihadista.

L’omicidio di Osama Bin Laden ad opera di militari statunitensi poteva essere evitato, ma le cose che aveva da raccontare Osama al mondo non sarebbero piaciute a certa casta politica americana che lo aveva creato come cellula operativa guerrigliera finanziandolo con centinaia di milioni di dollari americani per fermare l’invasione comunista sovietica in Afghanistan.

Il momento fondante del tradimento della leadership politica americana nei confronti del popolo americano sta nella elezione dell’afro-americano e musulmano Barack Hussein Obama II alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

I momenti successivi riguardano la mancata risposta americana al terrorismo islamico e islamista che, dal momento della ascesa di Obama alla casa Bianca diviene iperattivo e punta ad una massiccia guerra contro il mondo occidentale attraverso numerosi attacchi con “vittime di massa” contro obiettivi civili occidentali.

Eppure il terrorismo musulmano non trova alleati nella Cina e nella Russia, come nell’India e nell’Europa:

come riesca a prevalere sull’intero pianeta senza un sostegno (anche solo per omissione) della presidenza degli Stati Uniti d’America, questo fatto resta inspiegabile, sia pure trovi notevoli e continui riscontri.

A meno che, non si possa e debba ipotizzare un vero e proprio “controllo” dei paesi arabi musulmani sul governo americano.

E dimenticate la ventilata differenza tra paesi arabi musulmani moderati e radicali:

è sempre la stessa pappa maomettana.

Ma, restiamo nel tema e definiamo questa nuova condizione di fatto:

l’America di Obama non contrasta a sufficienza il terrorismo islamico e isola conseguentemente Israele lasciandola alla mercé di uno stato etico musulmano che finanzia da sempre il terrorismo islamico:

l’Iran, cui Obama attraverso la sua influenza consente l’accesso alla pericolosissima e temibilissima tecnologia nucleare.

Inoltre, la nascita dell’ISIS e il sopravvento del terrorismo islamico su tutti i sistemi di intelligence, di sicurezza e di prevenzione occidentale unita all’espansionismo arabo, nero e musulmano pone una pressione altissima sia alle frontiere che all’interno e nell’immaginario dei paesi europei ed occidentali.

Anzi, attraverso la spinta alla reazione contro gli attentati e la guerra musulmana l’NSA americano provvede a stendere una fitta rete di controllo e vigilanza planetaria sulle linee telefoniche e di internet.

Peccato si venga a conoscenza attraverso lo scandalo WikiLeaks del fatto che gli americani non usavano questo cordone di sicurezza anti-terrorismo per controllare e prevenire attentati alla sicurezza e alla integrità dei fratelli europei, ma la utilizzava per spiare i leader europei e consegnare le informazioni così acquisite a chi?

Al musulmano Obama?

A qualche altro musulmano?

Quale uso ne è stato fatto?

A queste domande Obama non risponde.

Questo nuovo quadro globale evidenzia un secondo fine, un pericolo ancor più subdolo del mero terrore per le libere democrazie occidentali:

il mondo musulmano (tutto) vuole espandersi nei paesi occidentali in modo massiccio in modo da rappresentare attraverso la forza dei numeri introdotti nelle democrazie occidentali l’esercizio della regola dei numeri in democrazia, ovvero, prendere il potere democraticamente per imporre “democraticamente” la Shariʿah e fare delle democrazie degli stati etici musulmani governati dalla legge islamica.

E possiamo tastare questa espansione anche nel settore economico e finanziario, laddove i paesi arabi musulmani prendono il controllo di numerosi e importanti cardini della vita occidentale facendo ingresso nei consigli di amministrazione di storiche aziende europee e americane.

Insomma, siamo nella contezza del pericolo musulmano oggi rappresentato nel mondo e lo possiamo rappresentare con una operazione in termini matematici, di fronte alla certezza di un indirizzo politico occidentale perdente e/o complice:

uno più uno, fa due.

Scriviamolo in numeri arabi, come certamente piace ad Obama:

1 + 1 = 2

Vi lascio alle riflessioni e alle osservazioni che riterrete di fare a queste mie ricostruzioni dei fatti avvenuti sinora nella storia dell’espansionismo islamico mondiale attraverso un colpo di stato avvenuto in America:
costretta a scegliere un presidente afro-americano e musulmano dalla forza preponderante ed invadente del terrore musulmano.

Passo ora ad illustrare un altro colpo di stato, uguale e diverso a questo ma avvenuto egualmente ai danni degli Stati Uniti d’America.

La lobby gay americana è potente, influente.

Eppure essa sa con certezza assoluta di non avere la possibilità di prendere il sopravvento sul potere americano e globale attraverso il metodo democratico delle maggioranza dei numeri:

i gay sono e resteranno sempre una minoranza assoluta nel mondo, una minoranza insufficiente a consentire di controllare il governo nelle libere democrazie occidentali e influenzarne le scelte e gli indirizzi politici.

La lobby gay è basata su di un modello umano egocentrico, arrogante, presuntuoso, orgoglioso e tenta anch’essa il colpo di stato alle libere democrazie occidentali attraverso il tipico modello delle dittature antidemocratiche:

l’elitismo e l’elitarismo.

Insomma, attraverso la pressione operata come lobby sulla partitocrazia, come gruppo di pressione, la lobby gay passa dalla giusta salvaguardia dei propri interessi ad una salvaguardia classista, razzista, sessita, di elite, antidemocratica:

una vera e propria dittatura omosessuale globale operata e cercata attraverso la rivendicazione di putativi diritti di minoranza trasformati in aggressione violenta ai sistemi democratici per affermare una dittatura delle minoranze attraverso il tipico riconoscimento che nelle democrazie si affida alle minoranze.

Al confronto, i musulmani sembrano dei piccoli aspiranti maghetti di quartiere, vero?

La storia diventa quella di questi giorni:

il parlamento europeo che approva una relazione di indirizzo favorevole alle unioni civili tra gay e la corte suprema americana che si spinge ben oltre, deliberando addirittura il matrimonio gay con una sentenza.

Eppure, numerosi stati americani si erano già espressi con un deciso NO al matrimonio gay, anche nella forma del referendum, che coglie al meglio l’espressione popolare.

Poteva essere un atto unilaterale del presidente Obama a imporre i matrimoni gay, ma questo atto avrebbe scoperto l’interesse diretto nel duplice colpo di stato musulmano e omosessuale (chi conosce bene il mondo musulmano e arabo sa che non passa molta differenza tra queste due identità a differenza di quanto appare).

Poteva essere l’espressione del parlamento USA a imporre i matrimoni gay, molto più appropriato e democratico.

O poteva essere chiamato il popolo americano ad esprimersi su questo controverso interesse gay:

ma la regola della eversione gay è abusare degli strumenti democratici per avere ragione con la forza e non avere ragione attraverso la libera espressione del popolo sovrano attraverso gli strumenti democratici.

Così, con una sentenza della corte suprema (i cui giudici vengono nominati a vita dal presidente degli states) si deresponsabilizza la casta politica americana da una scelta di indirizzo politico che essa stessa subisce, ma non condivide.

A proposito di democrazia:

non è facile capire cosa ha di democratico una corte suprema americana i cui giudici non sono eletti dal popolo e restano in carica a vita.

Ma il metodo e lo strumento democratico ad una lobby elitaria ed elitista, classista, sessista e razzista come è la lobby gay americana non interessa affatto:

il vero spirito liberale democratico non è nei pensieri e nell’animo della lobby gay, se non nella mera visione utilitaristica e pragmatica del riconoscimento del diritto di minoranza, da trasformare artatamente in una dittatura della minoranza che imponga eversivamente la volontà di una minoranza sulla volontà di una maggioranza.

Ecco disegnati brevemente i due programmi di eversione delle democrazie in atto in questi anni sul pianeta Terra.

Essi, a mio parere, sono già riusciti a prevaricare la democrazia delle democrazie, quella americana.

E sono a buon punto anche nelle democrazie europee.

Insomma, entrambi gli aggressori al futuro del pianeta, sono in grado di prevalere con mezzi che hanno ben studiato ed analizzato le debolezze delle democrazie per penetrarle e abbatterle.

E la loro costante e subdola attività anti-democratica nelle direzioni che io ho qui raccontato, prova secondo me la loro profonda avversione alla libertà degli altri rispetto alla propria.

Invidia e gelosia sono infatti gli elementi base di queste due aggressioni, entrambe dirette ad esercitare quel potere che sono pronte a criticare e lapidare.

Un potere democratico da abbattere e da infiltrare, da corrodere e lapidare, in una parola, da inculare.

Ecco esposto il colpo di stato musulmano e gay ai danni delle libere democrazie occidentali.

Vale di più un gruppo di pressione arabo e una lobby gay della volontà popolare italiana, europea e americana?

Credo proprio di sì, visto che in questi casi esposti non si legge la ricerca, la tutela e la libera, democratica ed aperta volontà popolare rispetto alle scelte di indirizzo politico, ma si adotti invece il metodo democratico per incularsi la volontà e la sovranità popolare.

Fine dell’era delle democrazia:

Così muore la democrazia: per abuso di se stessa.

E prima che nel sangue, nel ridicolo

Gustavo Gesualdo

La mafia non esiste. Lo stato nemmeno.

domenica, 2 novembre 2014
Mappa intensità violenza in Italia

Mappa intensità violenza in Italia

“L’intensità della violenza varia nello spazio:
fattori di contesto / organizzativi possono spiegare la variazione”

Nessun giornalaio come nessun politico, burocrateo sindacalista vi dirà mai la verità sulla questione meridionale, sulla mafia e sulla resa dello stato dinanzi a questi violentissimi attacchi.

Preferiscono nascondere la verità, piuttosto che affrontarla.

Vili.

E vi meravigliate se si nascondano dietro il vilipendio?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino “X”

L’Italia non va Riformata: va Rifondata

mercoledì, 29 ottobre 2014

P R E M E S S O CHE

– la peculiarità delle organizzazioni mafiose italiane consta nell’infiltrare i poteri pubblici dello stato per tutelare e difendere interessi illeciti, illegittimi o illegali, clandestini e non pubblici, individuali, corporativi, di casta e di associazioni di persone, gruppi o pluralità di soggetti uniti dal fine del trarre vantaggio dalla occupazione del potere prevaricando il diritto e l’interesse altrui, la legge e le norme minime indispensabili di solidarietà e di unità della comunità sociale e della società civile, dello stato e della nazione, una e indivisibile, fatta eccezione per le mafie, che esitono, crescono e si sviluppano in modo straordinario nello stato italiano, come se fosse esso il più favorevole e non il peggiore e più avverso degli humus per accogliere e accrescere le organizzazioni criminali e mafiose, come se esistesse un ben visibile indirizzo politico che veda nella estensione delle mafie in tutto il paese partendo dalle loro origini storiche come ad una unità nazionale costituzionalmente interessante, interessata, difesa e tutelata;

– la partitocrazia non rappresenta più il segmento di mediazione tra paese reale e stato, incarnando piuttosto interessi di piccole e grandi lobby e negando sempre più il riconoscimento, la difesa e la tutela dei diritti della persona, della donna, dell’uomo e del bambino/a, della famiglia e del cittadino, ponendo che, nella carta costituzionale il termine lobby o gruppo di pressione non viene mai citato o garantito al contrario di quello di cittadino/cittadina;

– il mondo della informazione è regolato da una legge fascista orientata a sottoporre il controllo della informazione al potere pubblico e politico attraverso un condizionamento della informazione attiva, nel suo formarsi, nel suo propagandarsi e diffondersi e non nelle possibilità di essere ricevuta (informazione passiva), in piena violazione dell’articolo 21 della costituzione italiana e nel totale immobilismo e silenzio delle istituzioni che dovrebbero difenderla e custodirla, altresì, come in una recente modifica della legislazione, questa drastica riduzione dei soggetti abilitati a fare e diffondere informazione, garantita dal modello degli albi obbligatori e delle iscrizioni obbligatorie in detti albi, è stata pericolosamente ed ulteriormente ristretta, imponendo come conditio sine qua non che questi soggetti debbano essere laureati, restringendo ancor più il diritto a fare e diffondere informazione, più di quanto non lo fosse già prima, limitando ancor più il diritto costituzionale alla informazione in maniera subdola, strangolando nella fase attiva e non in quella passiva l’opinione pubblica, in queste ristrette e delittuose condizioni più facilmente orientabile, condizionabile, indirizzabile, destituita, usurpata, defraudata e depredata di ogni diritto a esprimere idee con la parola e con lo scritto;

– la giustizia non garantisce sicurezza, nella misura in cui, il sistema della matematica lentezza della macchina della giustizia garantisce quei soggetti che possono sostenere costi, oneri e danno successivamente e maggiormente intervenuto a causa della mancata giustizia o della giustizia intempestiva e tardiva per periodi anche lunghissimi, sovrumani, inumani, che spesso portano alla prescrizione del reato (se penale) ovvero a gravi e frequenti errori (derivanti dall’eccesso dei carichi pendenti? E se i carichi pendenti dell’amministrazione della giustizia sono sempre calcolatamente eccessivi, non si configura forse una volontà politica, un indirizzo ben preciso nel volere che cosi sia?) come la decorrenza dei termini, o il valutare con poca serenità soggetti potenzialmente pericolosi come non pericolosi, ovvero, grazie alla gravosa e diffusa corruzione politica e burocratica, o alla infiltrazione, al ricatto o alla estorsione mafiosa e criminale nei confronti dei soggetti che esercitano l’amministrazione della giustizia, alla vittoria in causa o alla liberazione da imputazioni e pene, ovvero alla rinuncia a difendere e rivendicare dinanzi alla giustizia i propri interessi civici e civili a causa dell’eccessivo onere che anni e anni di contenzioso giudiziario comporta, tutto questo massacro giudiziario non espone forse che, in questo “stato di diritto” non vince la causa in tribunale chi ha ragione, ma chi ha maggiore disponibilità di risorse finanziarie, economiche, famigliari, aziendali, di impresa e personali, provvedendo a servire, offrire e garantire certamente ad una giustizia sicuramente quanto profondamente ingiusta ed all’accertamento di una verità giudiziaria che in realtà è sicura punizione per i meno abbienti e capaci di risorse e sicura vittoria per i più abbienti e capaci di risorse, dimostrando così una dittatura della forza bruta, nemmeno lontanamente avvicinabile ad una democrazia costituzionale, repubblicana e democratica dei cittadini, così come quella italiana pretende di essere riconosciuta?;

– l’incertezza del diritto e della pena così magistralmente ottenute garantisce l’illegalità diffusa, il crimine organizzato, individuale e/o mafioso, la violazione impunita di ogni regola ed il suo riconoscimento sociale ed economico, l’emersione di un potere arrogante che prevarica cittadini e stato e si impone come esso stesso stato e sistema,
e visto altresì che,
il reato di comportamento mafioso non viene né previsto né punito dal legislatore italiano, che ritiene evidentemente l’articolo 27 della costituzione non molto chiaro nella individuazione della responsabilità penale in soggettiva, piuttosto che al suo contrario, in associativa e consociativa, o plurale, così come è attualmente ed esclusivamente formato l’indirizzo politico del legislatore italiano in tema di reato mafioso;

- le annose questione morale e questione meridionale non sono mai state affrontate e risolte dalle istituzioni politiche italiane, che hanno sprecato enormi risorse pubbliche per tentare di risolverle con il triste e perdente risultato di aver alimentato la questione morale con la corruzione che favorisce le mafie e il mondo della illegalità nell’accesso a dette risorse, altresì, alimentando così la questione meridionale, legata a filo doppio a quella morale e a quella mafiosa e ponendo l’esito atroce di un fallimento totale, continuo e indiscutibile dei governi, dei parlamenti e delle massime istituzioni italiane sin qui affermatesi e cadute nella sconfitta più totale rispetto alle sfide e alle questioni da sempre contrapposte allo stato, irrisolte, in maniera matematica, ponderata e determinata in favore dell’anti-stato, che oggi prevarica, controlla, condiziona, ricatta, estorce o corrode il potere statale dal di dentro, dal suo interno, pe rmezzo del suo potere;

– il cittadino onesto, probo, volenteroso, sempre orientato ad osservare le regole morali, le leggi statali e il rispetto dei suoi concittadini, della storia e del territorio che con essi condivide, viene oggi deriso, mobilizzato, messo alla berlina, ridicolizzato, abusato, violentato e punito dal sistema statale dei poteri costituzionali, istituzionali e dalla pubblica amministrazione in generale, sempre attenta e pronta ad aggredire e perseguire i cittadini onesti per qualche peccato veniale, e impegnata invece a tenersi ben alla larga dai delinquenti, dai criminali e dai mafiosi, dei quali hanno evidentemente paura, timore reverenziale, se non dimostrano vere e proprie connivenze e complicità, cointeressenze e convergenze con le mafie e il crimine (il voto in Italia è condizionato dalle mafie, che lo vendono o lo scambiano con i partiti), come la realtà insegna e prova ogni giorno in questo stato di diritto solamente formale, affatto sostanziale, incoerente rispetto alle proprie regole costituzionali così come può essere solo uno stato ed una pubblica amministrazione che trova interessante e profittevole esserlo;

- la casta burocratica è oramai vero potere antidemocratico e anti-stato sostitutivo del potere e del primato politico, aberrazione e devianza conclamata di un sistema stato della rappresentanza che è fallito, come l’esempio lampante e fulminante della mancata abolizione di senato e province dimostra, laddove i tagli alla casta burocratica si presentano impossibili da realizzare e il licenziamento dei burocrati od anche solo un taglio salariale e/o pensionistico nei loro confronti diviene cosa impossibile da realizzare per una casta politica troppo debole e ricattabile, vecchia e vetusta, stanca e arresa, incipriata e parruccona, assai corrotta e condizionata come è quella politica, complice e succube di un apparato burocratico deviato, corrotto e inefficiente, sprecone e malvivente, visibilmente incapace di governare e legiferare e di imporre l’osservanza delle regole democratiche e dell’azione esecutiva ad una macchina burocratica ormai impazzita, fuori controllo e fuori da ogni realtà, vero e proprio elemento negativo di impedimento continuo nella realizzazione degli obiettivi statali e pubblici piuttosto che servizio pubblico ai cittadini, un vero e proprio anti-stato (l’ennesimo coltivato dallo stato stesso e non combattuto e contrastato) nello stato. La prova più evidente della complicità tra casta politica e casta burocratica sta nel fatto che, nei casi di corruzione e/o di infiltrazione mafiosa, raramente è il controllo burocratico a denunciare l’errore politico ovvero, il controllo politico a denunciare l’errore burocratico;

D E N U N C I A

il fallimento dello stato italiano e la sua ormai incorreggibile deriva antisistema, antistato, antidemocratica, antirepubblicana e anti-italiana.

C H I E D E

- l’immediata dichiarazione dello Stato di Emergenza;

- l’adozione del Codice Penale di Guerra;

- la sospensione di ogni organo istituzionale e costituzionale sino a nuovo ordine e per un limite temporale massimo non superabile di anni venti;

- la semplificazione della verticale esecutiva del potere pubblico con la eliminazione degli attuali regimi nazionali, locali e intermedi;

- l’assegnazione di ogni potere esecutivo ad un premier nominato sulla base della realizzazione di un programma di rifondazione dello stato italiano, un soggetto unico che governi, rappresenti, riscriva, riformi e riordini lo stato italiano in funzione delle rinnovate esigenze dei tempi e dei fondamenti civici e civili, della sua storia e delle sue cellule fondamentali:
la famiglia e l’azienda, nel pieno rispetto del concetto di persona, di lavoratore e di cittadino/a;

- la collocazione di un commissario plenipotenziario in ogni provincia ed in ogni comune:
quello nelle province, di nomina diretta del premier e quelli in ogni comune di nomina diretta del commissario provinciale su proposta del premier;

- unificazione delle forze di polizia ad eccezione dell’Arma dei Carabinieri, che si deve rendere garante ed esecutore fedele del compimento di una tale delicata quanto necessaria rifondazione;

- il premier è a capo delle Forze Militari e delle forze di Polizia e dei Carabinieri;

- il controllo della esecuzione della rifondazione è affidato ad un consiglio europeo nominato dai singoli premier delle nazioni UE e di uno per gli USA, nominato nello stesso modo, che godano ognuno singolarmente e collegialmente della approvazione del premier che potrà chiederne la sostituzione, ma non imporla;

- il potere giudiziario viene messo sotto il controllo diretto del premier nella misura in cui deve essere anch’esso rifondato, ricostituito, riformato e adattato alle esigenze e ai servizi che deve offrire;

- ogni libertà di idee, di espressione attraverso la parola e lo scritto viene garantita ad ogni singolo cittadino come a spontanee associazione di cittadini che vogliano partecipare e offrire collaborazione a questo processo rifondativo, nei termini e nei modi che il premier adotterà;

- ogni dimostrazione pubblica di contrasto alla esecuzione rifondativa dello stato è invece vietata nella sua forma violenta;

- ogni forma di protesta o di critica pacifica sarà tollerata e consentita, purché non vi sia un evidente intento meramente e solamente antagonista o di avversione al modello statale rifondato.

Gesualdo Gustavo alias Il Cittadino “X”

Osservatore Attento

Osservatore Attento

Un popolo di idioti, di venduti e di traditori merita solo il default

mercoledì, 6 agosto 2014

Italia nella Unione Europea in un Occidente forte ed unito: questa è l'unica salvezza

Italia nella Unione Europea in un Occidente forte ed unito: questa è l'unica salvezza


L’euro e l’euro zona sono le uniche cose che mantengono ancora in vita lo stato italiano ormai in default per deficit originari nazionali che nulla hanno a che vedere con la moneta europea e l’unificazione.

Il collasso dei paesi viziosi come l’Italia, evitato sinora dai paesi virtuosi europei, sarebbe immediato e catastrofico appena un paese europeo vizioso mostrasse solo l’intenzione di uscire dalla Unione Europea:

solo, debole, indebitato, disservito, con burocrazia e pubblica amministrazione da suicidio e soprattutto privo di materie prime e risorse energetiche, quel paese vizioso uscito dall’orbita e dalla protezione europea sarebbe divorato da quegli stessi sistemi finanziari globali tanto temuti e che solo la forza economica, politica e finanziaria dell’Unione Europea e dell’euro tengono a distanza, come farebbe un cane da guardia con un gregge di pecore attaccato dai lupi, per intenderci.

E voi, non avreste il ruolo dei cani e nemmeno quello dei lupi, ma quello meritato delle pecore.

L’esatto contrario di quello che i conta balle della casta (partiti politici corrotti e corruttori, giornalisti da strapazzo e populisti senza cervello) dicono al popolo per evitare la sua indignazione e incazzatura a causa della propria idiozia politica dimostrata e per dirottare il malcontento popolare sulla incolpevole ed anzi, salvifica, Unione Europea.

Cari concittadini italiani, fatevelo dire, che ve lo meritate:

siete solo un popolo di beoni che non capisce nulla, un popolo di coglioni inauditi, un gregge di pecore che la casta gira e volta e muove e rimuove a suo piacimento.

Povera Italia:
essa è fallita nelle vostre mani di ignoranti patentati e certificati, nelle mani del vostro vizio, della vostra corruzione e delle vostre mafie.

Non meritereste altro che un default, per poter godere dello spettacolo del vedervi mordere l’uno con l’altro, arrabbiatissimi ed incazzatissimi dopo aver scoperto che vi hanno sempre ingannato, con una facilità inaudita, vi hanno sempre diviso per imperare, per rubare, per corrompere, per mafiosare, per massacrare il Paese Reale e l’Economia reale a loro piacimento.

E voi, coglioni, viziosi, corrotti e mafiosi:
voi non siete altro che questo.

E voi, proprio voi, siete la peggior specie di idiota europea ed occidentale, perché, nonostante tutto, continuate ad andare a votare per una casta politico-istituzionale di venduti ai poteri forti (mafia e corruzione) e di traditori (tradimento del giuramento di fedeltà allo stato, tradimento nelle trattative segrete con le mafie a danno del popolo italiano) che è da ricovero coatto in TSO presso un presidio psichiatrico criminale, ovvero, da ghigliottinare senza alcuna pietà o da fucilare in massa in pubblica piazza.

Invece voi li votate, credete alle loro incredibili stronzate e vi bevete le loro massicce dosi di bugie come fossero una ottima bibita rinfrescante nel caldo afoso estivo.

Voi, con questi comportamenti, dimostrate solo di non avere nulla in quella testa che portate sul collo.

Popolo di idioti rovinati dalla propria idiozia e dal tradimento di chi aveva spergiurato di difenderli.

Gustavo Gesualdo
alias il cittadino X

Riflessioni a Tastiera Aperta – 23 giugno 2014

lunedì, 23 giugno 2014

Se nel calcolo del PIL italiano ISTAT inserisse fatturato di corruzione e mafie oltre che prostituzione, contrabbando e droghe, Italia diverrebbe la prima potenza economica globale.

come volevasi dimostrare
Dopo pressioni OSCE su Putin, “separatisti” filo-russi accettano il cessate il fuoco.
Indovinate chi comanda ribellione ucraina?

Groupon ai sindacati dei lavoratori italiani alla fine di un incontro:
siete “Corpi infetti da eliminare”.
Groupon chiuderà suoi uffici in Italia.
Concordo pienamente con Groupon.
Fuggono tutti da questa idaglia degli idagliani.
Chissà perché ….

Sì alla flessibilità su Stabilitaetspakt:
ma deve essere rispettato.
Penalità per chi non lo rispetta.
Ci provò anche il drago-capra alla BCE a fregare la Merkel con il fondo salva-stati cui potevano però accedere solo i paesi che erano dentro e non fuori il patto di stabilità.
Ora, renzi tenta di modificare il patto, renderlo flessibile.
La risposta della Merkel è positiva, ma alla fine della flessibilità, vuole una penalità.
Io credo che in Italia non esistano veri leader, ma solo fantocci inadatti, incapaci, inetti ed idioti, privi di coraggio e di onestà intellettuale sufficienti a fare quel che c’è da fare.
Renzi è avvisato:
(forse) mezzo salvato.
In caso negativo, non sia vile e irrseponsabile come i suoi predecessori e non consegni colpa delle proprie incapacità a governare il paese a limiti imposti dalla UE.
Sia civile e responsabile e accetti una sconfitta annunciata.

Le camere di commercio vanno chiuse, tutte.
I locali vanno liberati, gli albi e i pagamenti trasferiti online, il personale va licenziato.

Le migliori università italiane?
Tutte del sud.
(ironico)

Pasticciaccio al senato:
l’asse PD – FI rallenta iter anticorruzione e impone immunità parlamentare a senatori non eletti da popolo sovrano.

immunità parlamentare serve a tutelare e difendere ladri, corrotti e mafiosi, non cittadini onesti che parlamentano diritti popolo sovrano.

Oggi i suicidi per motivi economici sono almeno due.
Il governo uccide ultratrentenni con sue politiche.
Chi paga?

Non si può tollerare oltre questo sistema ladro e vizioso, corrotto e mafioso che uccide e deruba il popolo sovrano.

Azione esecutiva del governo Renzi uccide metodicamente ultratrentenni esiliandoli dal mondo del lavoro e privandoli di ogni diritto, inducendoli al suicidio.

chi crede che non esista un problema islam nel mondo è in errore.

c’è un solo modo di fare e di cambiare e non è mai conservare

questo governo esiste solo per prendere poltrone italiane e UE e tutelate corruzione politica e burocratica non governa la crisi, tira avanti

Ricordate il comma Fuda?
Nessuno sapeva sua esistenza come oggi nessuno sa che c’era immunità parlamentare in riforma del senato

con quel che costa un comune è disdicevole dover pagare anche per morire

Assunzioni nella sanità in Puglia: di 900 prossime assunzioni, 500 sono ruolo sanitario e 400 “altri”.
E la chiamano assistenza sanitaria

La questione meridionale non esiste universita italiane di eccellenza tutte al nord.
sud costa e non produce.

spending review alla francese:
solo 250.000 posti di lavoro pubblici in meno rispetto ai 400.000 eliminati di quella britannica, già realizzata.
In Italia invece, casta burocratica è intoccabile.

essere anti-mafia in un paese mafioso

Il putinismo russo non produce alcun risultato positivo come accadde con il fascismo che faceva vincere Italia in ogni campo.

Debolezza carattere e politica delle mani tese di Obama induce il male ad osare:
in USA, Crimea, Siria, Irak, Affghanistan, Ucraina e in tutto il resto del mondo.

Collettori di tangenti locali e regionali saranno nominati senatori godendo di immunita parlamentare:
così si sconfigge la corruzione …

Russia stato canaglia dello zar di tutte le mafie Putin scatena la I guerra Globale.

premi in palio per la lotteria della festa dell’unita:
- un paio di mutande usate da vendola;
- tessera partito fascista di napolitano.

Altri paesi UE non hanno un tasso vizio, di infiltrazione mafiosa e di corruzione politica e burocratica come Italia.

Essere seduti su di un tesoro e non essere capaci di goderne:
breve storia di una burocrazia che si mangia un paese.

Riforma del senato reintroduce il senato, reintroduce i senatori, reintroduce immunità, reintroduce prassi scorrette consolidate

Difficoltà economiche, una figlia da sposare e una cartella di Equitalia da 24.000 euro da pagare:
si toglie la vita.

Sono convinto che “crisi” è la politica che non è mai soluzione a crisi e problemi del paese, ma ne è causa primaria.

Putin andava fermato sulla via di Damasco ed ora, non riescono a fermarlo sulla via di Kiev.
Politici idioti governano paesi indifesi.

La I guerra globale incombe:
islam e neocomunismo all’attacco della civiltà umana, per distruggerla o dominarla.

Napolitano e Padoan danno stop a #evasionefiscale.
Credo che vogliano tassare anche corruzione, economia illegale e affari mafie.
No? E allora ditelo ….

Se riforma del senato è porcata, Renzi è un porco?
E casta politico-istituzionale è porcile?

La riforma del Senato infine è servita solo a dare immunità parlamentare a sindaci, consiglieri regionali e 5 amici del colle:
da abolizione a immunità.

Con questa riforma senato, Orsoni sindaco di Venezia, presidente provincia (mai abolita) e componente senato (mai abolito)
ERA IMPUNIBILE.

Governo dimostra come si incentiva la pirateria:
tassa su diritti d’autore su smartphone e tablet +500%

Irrituale controllo antidoping su 7 giocatori Costa Rica invece dei soliti 2.
Forse qualcuno vuol vincere a tavolino partita persa sul campo.

Dovunque metti il naso trovi un limite di età per l’accesso al lavoro, qualunque lavoro.
Sono stufo. Valutano anagrafe, non merito.
Criterio?

Banche estere fuggono da investimenti in Italia.
Motivo?
Troppa corruzione.
Pena di Morte per mafia e corruzione.

Domattina, al risveglio, in questo malandato paese governato da furbi che esiliano intelligenza arriveranno altri 500 disperati.
Invasione.

Governo Renzi:
aboliamo senato e province.
Abbiamo ancora senato e province.
Trarre le dovute conclusioni e dimettersi, prego.

Dopo partita Italia-CostaRica mi sono convinto ancor più che Zdeněk Zeman deve essere Presidente FGIC.
In difetto, Presidente del consiglio.

Guardare le partite di calcio dell’Italia ain mondiali 2014 è come andare a votare:
inutile

La storia è cambiata:
paese vizioso abituato a vincere partite con moggi è stato battuto da onestà, tecnica e atletica alla zeman (Italia 0 – Costa Rica 1)

Italia – Costa Rica
preparazione atletica italiani è insufficiente:
addominali e pettorali scolpiti, polpacci e fiato corti.
Costa Rica bel gioco alla Zeman.

#ITA #moggi 0 #CRC #Zeman 1
Perde il vizio, vince il gioco del calcio. #Zemanlandia #ItaliaCostaRica #Mondiali2014 #figc

calcio italiano: dimostraci di valere le ricchezze enormi che costi.

7° piano direttore Banca Sella
4° piano manager Telecom
2° piano manager MPS
Consiglio vivamente trasferire al piano terra manager società viziose….

Governo aprirà, riformerà, valuterà, governerà: il governo che mai nulla farà.
Siamo alla 60esima settimana decisiva per l’abolizione delle province.

Onu: Mai così tanti rifugiati dalla Seconda guerra mondiale
Chiudere le frontiere, respingere sbarchi
Accoglienza impossibile: è invasione

Fisco Parte la revisione del catasto.
Ulteriore aumento pressione fiscale in vista: si salvi chi può

Iniziato il tutti dentro la PA con statalizzazione scuole private (PD) e nazionalizzazione banche (M5S). Questo matrimonio non s’ha da fare.

In idaglia si tutela chi ha più forza, non chi ha più bisogno.
Riequilibrare è imperativo per un governo riformista.
Accade invece il contrario …

Scandalo DAP:
adesso capisco perché non usavano le carceri costruite e chiedevano svuota-carceri, indulto e amnistia:
perché i criminali, sono loro.

Il fisco italiano induce in errore popolo dei contribuenti con massa di provvedimenti fiscali enorme:
roba da incapaci, dementi o criminali

Soldati italiani:
siate orgogliosi di prendere la TBC da clandestini non controllati. che poi lo stato non vi indennizza, non vi tutela, non previene epidemie.

Quando istituzioni sono prive di autorevolezza e autorità i topi ballano nel caos.

Accesso al #lavoro (quando c’è) ad escludendum ultratrentenni. Nessun criterio selettivo nel merito, ma in anagrafica.
Italia paese fallito.

PD assegna incarichi segreteria partito e li fa pagare alla collettività. Non cambierà mai nulla con questa feccia.

Mi domando a cosa e a chi servano le inutili e costose camere di commercio …

Inchiesta giudiziaria sulla Agenzia Spaziale Italiana:
fondi neri a Gasparri.
Casta esporta corruzione nello spazio

più vai a sud e a est del mondo occidentale e più il governo di quei paesi si gestisce meglio nelle dittature che nelle democrazie

Anche oggi il governo ha promesso molto, riscosso tanto, realizzato niente.

Qualcuno spieghi a Berlusconi che, se non si toglie dai coglioni, cdx resterà privo delle migliori menti e dei necessari voti per vincere.

Qualunquista è avere nemico il destro e il sinistro:
“giusto” paga sempre ticket a orgogliosi partitismi e particolarismi
istituzionalizzati

Attaccano gay su twitter e viene il finimondo.
Uccidono, violentano, massacrano centinaia di donne e se ne ricordano il 25 novembre
Non mi piace.

Primo atto di un neo sindaco: trasferisce la moglie (dipendente comunale) da un ufficio ad un altro.
Accade a Foggia.
Dio salvi il popolo.

Oggi sposi: Grillo & Renzi convolano a nuova riforma costituzionale.
Si scatena compravendita parlamentari per raggiungere quorum.

Migliore abbandona Vendola ed è transfuga in maggioranza governo.
Il primo che denuncia una compravendita di parlamentari lo sbatto dentro
Candidatura+Finanziamento?

Bossetti, presunto assasino di Yara Gambirasio.
Il GIP non convalida il fermo.
Tornerà a casa, dove lo attende la cittadinanza per fargli la festa?
Pregherà di tornare in carcere …

Paghi o ricevi tangenti?
Perdi la Vita.
Campagna per la promozione della Pena di Morte contro corruzione, concussione, usura e reati mafiosi

Tutti a tifare per scomposizione del M5S.
Invece, ad andare in pezzi è il SEL
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”

Il nesso di causalità tra schettino e i due marò

giovedì, 16 gennaio 2014

Quale è il nesso di causalità che lega il processo che si tiene in Italia al pluriomicida ed unico imputato Francesco Schettino,

francesco schettino unico imputato della strage di 32 tra passeggeri e personale di bordo nel naufragio della nave Costa Concordia

francesco schettino unico imputato della strage di 32 tra passeggeri e personale di bordo nel naufragio della nave Costa Concordia


responsabile della morte e della strage di ben 32 persone tra passeggeri e personale di bordo ed il processo che si tiene in India a due marò italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre,
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone i due marò imputati della morte di due pescatori indiani

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone i due marò imputati della morte di due pescatori indiani


imputati dell’assassinio di due pescatori indiani scambiati tragicamente per pirati?

Quale è il nesso che lega il comportamento vile e codardo di un comandante italiano che dopo aver mandato a naufragare sugli scogli dell’Isola del Giglio la nave Costa Concordia con a bordo 4.229 persone, fugge senza operare il dovuto soccorso ed organizzare il necessario salvataggio dei passeggeri (3.216) e del personale di bordo (1.013) ed il comportamento eroico di un umile cameriere indiano della Costa Concordia, Russell Rebello, morto nel tentativo di aiutare, assistere, soccorrere e salvare i passeggeri abbandonati al loro triste e tragico destino dal comandante della nave, Francesco Schettino?

Che io sappia, questi due eventi storici non hanno un nesso di causalità, come pure le persone ivi richiamate, pare non abbiano nesso alcuno e non interagiscano quindi nello svolgimento temporale di due processi lontani, ma assimilabili, in qualche strano modo,

Eppure da tempo mi pare di osservare una strana convergenza di queste due tristi vicende processuali.

Pare quasi che ogni rinvio del processo a Francesco Schettino sia seguito da un rinvio delle procedure e delle udienze del processo a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

Una certa sensazione assai intensa in questa vicenda bipolare è causa che produce un effetto in condizioni che consentano a questa causa di operare ciclicamente, parallelamente, sinergicamente.

Come se universi paralleli si parlassero e discutessero di una giustizia negata nel primo (causa) e di una conseguente giustizia negata nel secondo (effetto).

I brividi non si contano sulla mia pelle come pure la mia mente resta attonita di fronte a questa iperbole impossibile, ma plausibile.

Il messaggio plausibile che rende comunicanti due universi che viaggiano paralleli e mai convergenti, sembra essere quello di una richiesta di giustizia, di una forte pressione che risponda ad un tentativo evidente di salvare un assassino, un pluriomicida, un vile ed un codardo.

Quasi si tenesse un processo al processo, un processo alle intenzioni prescrittive, un processo alla impunibilità che una tale strage non potrebbe mai e poi mai capire e sopportare, un processo che impone azioni di remissione dei peccati, di equivalenza della punizione, di equipollenza del potere arbitrario di concedere vita o morte, carcere o libertà, in pieno nesso di causalità senza causa.

Non dico altro:

temo di essere stato chiaro.

Anche troppo chiaro per il mio cuore italiano ferito da una certa italianità che mi offende e che tenta disperatamente di non capire ciò che è evidente:

se non si rende giustizia, non si ottiene giustizia.

Se si salva qualcuno da una punizione, per effetto della teoria della compensazione e la teoria della causa (temporale) più prossima, si ottiene la perdita di qualcun altro.

La sintesi è la teoria della unica e medesima soluzione in due casi non confrontabili né assimilabili:

non si escludono e non si includono, ma devono necessariamente integrarsi per risolversi.

Lo dico sempre io che non si possono osservare due pesi e due misure in questo mondo furbo e vizioso che fa un campano colpevole libero e due pugliesi innocenti morti.

Pare proprio che la giustizia italiana e quella indiana siano intraprese in un tira e molla in due processi che nulla hanno da condividere.

Eppure il messaggio è abbastanza chiaro ed è come se il mondo volesse dire all’Italia:

potete mal governare e mal amministrare la giustizia nel vostro paese come volete, se il vostro popolo sovrano ve lo concede di fare, ma quando ad attendere giustizia sono cittadini stranieri disgraziatamente sottoposti alla ingiustizia italiana, non potete pensare di impartire lezioni di democrazia e di giustizia a terzi.

Specie se ritenete di intervenire e più volte negli affari interni e nella giustizia di una altro paese nel caso in cui, a quella giustizia, siano sottoposti i destini e le vite di cittadini italiani.

Grande lezione di civiltà.

Globalizzazione della Giustizia :

“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Lǎozǐod anche Lao Tzu, Lao Tse, Lao Tze, Lao Tzi, fondatore del Taosimo.

Al buon intenditor, basteranno queste parole.

Gustavo Gesualdo

Concordia: due lunghi anni senza giustizia

lunedì, 13 gennaio 2014

A due anni esatti dalla strage della Costa Concordia, il maggiore responsabile francesco schettino è ancora a piede libero nonostante abbia fatto strage di ben 32 passeggeri, abbandonati al proprio crudele destino dalla follia omicida di un incapace assoluto, privo di alcuna umanità e professionalità.

Ma oggi l’Italia offre un altro aspetto deteriore della propria incapacità di assicurare giustizia e dopo i richiami dello Der Spiegel
(Jan Fleischhauer : «Mano sul cuore, qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse italiano? Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?»)
e della CNN
(Credo che non ci sia da stupirsi per il downgrade dell’Italia da parte di S&P, questo fa parte delle conseguenze quando si è sempre in sciopero – Erin Burnett – OutFront, a proposito dei rinvii del processo a schettino dovuti agli scioperi degli avvocati), ecco arrivare invece l’ennesimo rinvio del processo per la adesione dei legali di schettino all’ennesimo sciopero.

L’Italia è solo tutta una mafia ormai insalvabile:

dovrà bruciare nei propri vizi per poter risorgere dalle proprie ceneri.

Se mi chiamate italiano vi mando a ‘fanculo:

io con questa merda non ho nulla da spartire, nulla.

Razza di mafiosi inchiavabili che non siete altro.

Gustavo Gesualdo

2014: primo anno della prima crisi globale

mercoledì, 1 gennaio 2014

Senza uno stato forte, autorevole, autoritario e libero da caste, corporazioni e organizzaizoni mafiose non ci sarà mai più una Italia

Senza uno stato forte, autorevole, autoritario e libero da caste mafiose, corporazioni mafiose e organizzazioni criminali mafiose non ci sarà mai più una Italia


Auguri per il nuovo anno 2014?

Beh, se è vero che la recessione sia prossima a concludere il suo ciclo evolutivo negativo, allora dovremo mettere in conto decine e decine di anni di crisi conseguenti alla perdita di valore del potere economico, politico e finanziario perduto dal paese reale durante la recessione.

Sì, i politici ed i giornalisti non vi dicono la verità:

la crisi non è finita, ma inizia solo adesso.

E dovremo mettere in conto il danno provocato dalla fuga dei cervelli all’estero, dalla fuga delle aziende italiane all’estero, della vendita delle migliori aziende, imprese, e industrie italiane e dei migliori marchi del Made in Italy a gruppi esteri.

Dovremo anche pagare il costo dell’aver concesso alle istituzioni politiche, democratiche, amministrative e di governo di omettere controllo, vigilanza, ispezione e governo dei rifiuti tossico-nocivi che ora giacciono in fondo al mare italiano o sotto decine di metri di terra.

Grazie a questo omesso controllo, la casta politica, la casta burocratica, la casta imprenditoriale e le organizzazioni mafiose si sono arricchite incredibilmente a danno della salute pubblica, dei prodotti agroalimentari italiani e di tutti i marchi di garanzia del Made in Italy.

Grazie a questo omesso governo politico, la nostra terra ed i nostri mari sono stati irrimediabilmente avvelenati e avvelenati saranno i loro frutti nel futuro.

Ma il peggio deve ancora essere valutato nella caduta verticale del know how, delle infrastrutture reali, di ricerca e di conoscenza e, sucsate se è poco, della esperienza perduta per sempre.

Tutte queste variabili e questi elementi peggiorano la crisi e ne aumentano grandemente il danno conseguente che subirà il paese nei prossimi anni come pure allungano la variabile del tempo in cui durerà tutto questo disastro annunciato che non è mai stato arginato, controllato e governato dalle caste dirigenti italiane, le quali vanno urgentemente messe in condizioni di non compiere altri, diversi ed ulteriori danni al paese reale.

Prima verrano esautorate e tenute lontane dal potere pubblico, politico, economico e finanziario le caste e le corporazioni mafiose italiane, prima inzierà il processo di rinascita, di crescita e di sviluppo.

Prima l’infiltrazione del male nel potere pubblico verrà terminara e prima inizierà il processo di guarigione e di rilancio di un paese che è ridotto ad un paese in precipitosa decadenza che lo vedrà nei prossimi 15/20 anni sprofondare in tutte le classifiche mondiali.

Buon 2014 italiani ed italiane, primo anno della prima crisi globale del pianeta Terra.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La Forza è l’unica ricchezza possibile

venerdì, 18 ottobre 2013

Esiste in questa umanità una cosa che è alla base di tutta la vite di ogni singolo essere umano come di ogni comunità su questa terra.

Questa cosa è la forza.

Se siete forti, sarete sicuri e ricchi, ben difesi e confortati dal benessere.

Se siete deboli, farete la sicurezza e la ricchezza degli altri, il benessere e il conforto degli altri.

Ora, parafrasiamo e trasferiamo questo concetto nel sistema italiano, che è il sistema più stupido, autolesionista, vile e debole del mondo.

Attraverso una costituzione-idiozia che frammenta in mille rivoli il potere pubblico in modo da non renderlo esercitabile, l’Italia diviene un paese debolmente rappresentato, affatto forte, che fa la forza e la ricchezza degli altri stati con cui viene in contatto mentre produce per i propri cittadini miseria e debolezza.

Questa è l’idaglia degli idagliani, uno stato talmente debole e vile da dover difendere la viltà estrema del proprio capo dello stato con il reato del vilipendio:

poiché è scelto vile e debole fra vili e deboli selezionati da 65 anni di democrazia bloccata dalla viltà e tre repubbliche delle mafie e delle corruzioni, nessuno e per dettato costituzionale, può definire vile il capo di questo stato.

Evidentemente, il non comprendere queste elementari regole di vita umana, fa degli idagliani un popolo di malati di immobilismo, di poveri disgraziati senza un futuro, nessun futuro.

Chi difende questa costituzione-idiozia dovrebbe invece abbatterla con i martelli ed i picconi così come è stato abbattuto il muro di Berlino per liberarsi di un vincolo che condanna alla debolezza.

Ma il popolo idagliano è troppo vile anche solo per questo:

è stato selezionato con certosina programmazione proprio per essere debole, esiliando di fatto le migliori volontà, le più grandi intelligenze, le migliori braccia e le migliori gambe che la genetica italica crea per selezionare invece generazioni di classi dirigenti di perfetti idioti e di vili, al servizio della forza, degli interessi e della ricchezza dei non italiani.

E allora gli idagliani nascono, vivono e muoiono vili, deboli e miserabili, sempre vinti e mai vincitori:

questo è il destino ed il futuro che gli idagliani si sono costruiti, che difendono e che meritano.

Eppure i segnali che provengono dal mondo esterno sono molto chiari:

paesi viziosi, sbarazzatevi delle costituzioni anti-fasciste.

E invece, gli idagliani difendono la costituzione e criminalizzano la forza, qualunque forza, compresa e per prima la propria.

Criminalizzano sia la forza pubblica che la forza privata dimenticando che queste forze sono entrambe italiane e che più potenti saranno queste forze, più potranno prevalere essi in un mondo sempre più globalizzato e potente.

Come se in una corsa di cavalli uno scommettitore scommettesse sempre e solamente sul cavallo più debole:

non potrà che perdere, perdere sempre e perdere solamente.

Più stupidi (o interessati?) di così, non è possibile.

Ma che popolo di sfigati, di autolesionisti di perdenti.

Gustavo Gesualdo