Articoli marcati con tag ‘istituzione reato di comportamento mafioso’

Attacco alla Magistratura è Attacco allo Stato

mercoledì, 11 maggio 2016

Il metodo mafioso difficilmente uccide un politico, a meno che tale politico non fosse affiliato alla organizzazione mafiosa o avesse contratto un negozio giuridico criminale con essa per poi tradirlo

Il metodo mafioso non uccide i politici perché i politici, quando vengono colpiti come nel caso del terrorismo politico, dimostrano di saper difendere se stessi e lo stato dal terrore e dalla violenza, sconfiggendo definitivamente il terrorismo brigatista rosso

Il metodo mafioso ammazza invece magistrati, giudici, procuratori, PM e GIP, uccide carabinieri, poliziotti e finanzieri

Il metodo mafioso uccide un fedele servitore dello stato innanzitutto isolandolo, creando una atmosfera astiosa intorno a se, usando altri servitori dello stato infedeli e corrotti per screditarlo, impedirlo e mortificarlo nel proprio ambiente, nella sua dignità umana e professionale, nel suo mondo privato, famigliare, sociale

Questa aggressione uccide ben più di un colpo di pistola o una raffica di kalashnikov o un chilo di tritolo:

mina l’equilibrio mentale, organico e fisiologico, mina il riconoscimento sociale e professionale, spinge ad una reazione, induce in errore, provoca una reazione o attenta direttamente alla integrità psico-fisica dell’individuo oggetto della aggressione mafiosa

Ma è sempre l’isolamento il momento iniziale della aggressione mafiosa, oltre alle minacce, più o meno velate, più o meno pubbliche

La Politica usa la stessa strategia quando viene indagata dalla Magistratura:

attacca il metodo (le intercettazioni), attacca le indagini, isola i magistrati e gli agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria che svolgono le indagini, sia all’interno dei loro uffici che nell’organo di autogoverno della magistratura, che dovrebbe essere potere costituzionale indipendente dal potere esecutivo e legislativo, ma che dal potere politico e burocratico deve ricevere le condizioni di lavoro dignitose, uffici funzionali, collaboratori, auto blindate e l’acquisto, la dotazione, l’ordinaria e la straordinaria manutenzione e tutela degli uffici, delle auto, degli strumenti di indagine

Oltre a dispositivi normativi che consentano nella realtà di perseguire i reati e non di attendere la loro prescrizione, in un estenuante e continuo mettere il bastone tra le ruote della politica alla Magistratura e al comparto Sicurezza, agli investigatori e alle Forze dell’Ordine in generale e in particolare

Il fatto stesso che la Politica si sia inventata il modo di dividere Magistratura e forze dell’ordine costringendo in un immaginario collettivo che veda la magistratura di sinistra e la sicurezza di destra, evidenzia quel continuo, costante ed estenuante bastone della politica tra le ruote della Giustizia e della Sicurezza, per impedirla, per negarla

Ogni volta che la politica attacca la magistratura, attacca tutto il comparto Giustizia e tutto il comparto Sicurezza

Ogni volta che la Politica attacca le indagini e i metodi di indagine di Magistratura e Forze di Polizia, li isola dal contesto istituzionale e costituzionale, li emargina e ridicolizza, li degrada e ferisce

Ma, come la mafia, la politica inizia l’attacco con l’isolamento dei soggetti che la indagano, esattamente come fa la mafia, propriamente come fa la mafia

Questo conflitto istituzionale è un vero regalo alle mafie:

appena inizia l’isolamento dei vari De Magistris, Di Matteo, Davigo, Di Pietro, Masi, la mafia approfitta della complice alleanza politica che attacca la magistratura e approfitta del momento di debolezza e di isolamento creato dalla politica per attaccare anch’essa magistrati e investigatori

Per fortuna che il metodo di indagine e preventivo ha raggiunto livelli di eccellenza (nonostante il complesso delle indagini sia ostacolato e non favorito) e grazie anche al tanto vituperato (sempre dai politici) strumento del pentimento e dei Collaboratori di Giustizia, si scopre in anticipo un piano per eliminare questo o quel giudice, con tutta la sua scorta

Il caso odierno del rinvenimento in Puglia del tritolo che serviva a far saltare un giudice anti-camorra nel napoletano è prova lampante di questa complicità ed assonanza di comportamenti tra politica e mafia

Ma nel passato fu un eguale rinvenimento in Calabria che era destinato a far saltare un giudice anti-mafia siciliano

Da osservatore esterno, trovo questa identità di comportamenti mafiosi dei politici e dei mafiosi stessi inaccettabile, criminale, criminoso, criminogeno

Da investigatore dilettante individuo ed evidenzio il basilare filo che collega e prova due comportamenti uguali di due soggetti differenti in un unico movente:

isolare e massacrare, moralmente e materialmente giudici e investigatori, uomini di scorta e forze di polizia, renderne difficile se non impossibile e inutile il lavoro quotidiano, impedire di ottenere Giustizia e Sicurezza per i cittadini

Non so se è chiaro:

sto accusando la Politica di usare il medesimo comportamento mafioso usato dalle organizzazioni criminali mafiose verso un medesimo “nemico” che osa indagare politici e/o mafiosi, la magistratura

Ma, attaccare la magistratura così come fa la politica, è o non è un comportamento mafioso ovvero un comportamento non adeguato, responsabile e consequenziale al giuramento di fedeltà allo stato e alle sue istituzioni?

Ora mi spiego meglio perché la politica attacca le mafie solo dal punto di vista associativo e non personale, e mi spiego meglio perché non sia previsto, punito e istituito il reato di comportamento mafioso, comportamento che abbiamo riscontrato essere identico nell’agire politico e nell’agire mafioso

Il titolo di questo post è da brividi ed evidenzia come la Politica, attaccando la Magistratura, la isoli e la renda facile preda della criminalità organizzata, che gongola e ride soddisfatta di questi conflitti

L’attacco alla Magistratura è un attacco allo Stato

Se di deriva autoritaria si parla tanto in questi giorni, questo ne è certamente l’elemento probatorio più pericoloso:

una sorta di alleanza tra politica e mafia nell’isolamento della Magistratura a discapito dello stato, a distruzione dello stato, a tradimento dello stato

E non è detto che la famigerata Trattativa Stato-mafia non passi attraverso la cruna di questo ago, sottile e tagliente, proprio come un’arma che uccide silenziosamente, senza Bang bang e Boom

So che quel che affermo è grave e me ne assumo tutte le responsabilità relative

Io, quell’isolamento lo conosco, l’ho vissuto e lo vivo, l’ho pagato e so quanto sia pericoloso e pesante, so quanto sia difficile l’accesso al mondo del lavoro se ti metti contro “certa politica”

Ma io sono nessuno e non sono lo stato, ne faccio parte, ne sono una parte, non ne incarno poteri e funzioni pubbliche, ma li difendo ogni volta che li vedo aggrediti da quell’isolamento che conosco e respingo

Non so se i politici si rendano conto della gravità e della pericolosità sociale, comunitaria e statale che incarnano quando attaccano direttamente o indirettamente la magistratura, gli investigatori, i metodi e gli strumenti di indagine

Non so se esista una anche probabile alleanza tra mafia e una parte della politica

Quel che so è che, comunque lo vogliate definire, quello evidenziato è un comportamento mafioso

E va punito e contrastato severamente, duramente e sicuramente

Io faccio la mia parte

Se esiste una Politica che si ritiene diversa e differente da quella che adotta questi comportamenti, a questa Politica chiedo:

1) l’integrale approvazione e applicazione del pacchetto anti-mafia Davigo-Gratteri

2) l’istituzione del reato di comportamento mafioso, nella cui fattispecie occorre integrare il reato di corruzione, che è il reato alla base di questo ragionamento, quel reato che indagato dalla Magistratura, fa saltare dalla poltrona politici mafiosi e corrotti ed emergere un comportamento mafioso che risulta identico a quello adottato dalle mafie

Poi, posso morire tranquillo e sereno, convinto di aver lasciato ai miei figli un mondo migliore di quello che ho ricevuto e subito io

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a Tastiera Aperta – 8 agosto 2014

sabato, 27 dicembre 2014

minzolini che sputava fiele su renzi è ora fiero paladino e sostenitore del governo renzi:
ecco spiegata la schiena dritta di chi non la ha

Convincere soggetti come renzi e padoan che sono in evidente errore è come spiegare ad un cretino che egli è irrimediabilmente cretino.

premier idiota continua a scrivere e proclamare la ripartenza e la crescita senza alcun nesso con realtà:
se governo non governa e non taglia, niente crescita

riforme di plastica, liberalizzazioni illiberali, cambiamento di facciata:
premiata ditta berlusconi matteo e renzi giorgio ringrazia.

Per battere la mafia serve professionalità, serve istituzione reato di comportamento mafioso.

Per battere le mafie, serve professionalità

Per battere le mafie, serve professionalità

La mafia è organizzazione potente.
Solo una professionalità voluta ed evoluta, cercata e perseguita con forza, volontà e costanza è in grado di batterla.

I mafiosi sono come i cani: fiutano se hai paura.
E se hai paura, non ti lasciano più.
Vietato avere paura a Foggia.

Padoan a camera:
crescita dal 2015.
Bugiardo incapace, inetto mentitore, idiota senza alcuna professionalità:
a chi hai rubato la laurea?

renzi non risolve problemi, non governa crisi, non fa nulla:
attende che crisi si risolva da sola, questo pazzo

Dedicato ai babbioni che credono che Israele bombardi scuole, ospedali e sedi ONU (UN) senza alcun plausibile motivo, per divertimento o per fare un favore ai suoi detrattori.
Hamas usa i palestinesi come scudo umano e li usa in scuole e ospedali, zone sovrappopolate e sedi ONU.
Non Israele, ma Hamas.
I palestinesi però, come gli iracheni, gli afgani, i siriani, i libici e in genere tutti i mussulmani non denunciano mai alle autorità la presenza dei razzi di Hamas e dei terroristi di Hamas, Hezbollah, ISIS e Al qaida.

Postazioni di lancio razzi di Hamas usano palazzi ONU, ospedali, scuole e popoplo palestinese come scudi umani

Postazioni di lancio razzi di Hamas usano palazzi ONU, ospedali, scuole e popoplo palestinese come scudi umani

senato di nominati, scambio voti con appalti pubblici e concorsi pubblici, eserciti di politici e di burocrati corrotti e mafiosi, sospensione delle opposizioni dal voto, voti parlamentari espletati con deleghe illecite ed illegali, riforme finte e di facciata, liberalizzazioni negate, presidenti delle camere ridotti a canguri e ghigliottine per forzare la mano e ottenere votazioni favorevoli alle loro parti politiche, premier mai eletti dal popolo che si rifiutano di governare la crisi, di tagliare spesa e debito e chiudere e licenziare nella PA, un capo dello stato coinvolto in indagini e processi di trattative tra taditori istituzionali e mafie:
al primo che dice la parola democrazia spacco volentieri la faccia.

Renzi , idiota d’un bugiardo:
ha distrutto la possibilità di una crescita qualsiasi con l’immobilismo del suo sgoverno

Perché i due marò italiani LaTorre e Girone non tornano in Italia?
Si chiama Russell Rebello ed è l’eroe della Costa Concordia

Guardate, popolo di incapaci e di viziosi, osservate la vostra idiozia che si sparge nel mondo e vi rende incredibili

Rinvenuto teschio ultimo disperso Costa Concordia affondata da Schettino
È Russell Rebello:
l’anello mancante, il nesso

Invece voi li votate, credete alle loro incredibili stronzare e vi bevete le loro massicce dosi di bugie. Idioti.

La mafia non esiste. Lo stato nemmeno.

domenica, 2 novembre 2014
Mappa intensità violenza in Italia

Mappa intensità violenza in Italia

“L’intensità della violenza varia nello spazio:
fattori di contesto / organizzativi possono spiegare la variazione”

Nessun giornalaio come nessun politico, burocrateo sindacalista vi dirà mai la verità sulla questione meridionale, sulla mafia e sulla resa dello stato dinanzi a questi violentissimi attacchi.

Preferiscono nascondere la verità, piuttosto che affrontarla.

Vili.

E vi meravigliate se si nascondano dietro il vilipendio?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino “X”

Riflessioni a tastiera aperta – 20 novembre 2013

mercoledì, 20 novembre 2013

L’unica cosa visibile nel pd foggiano (giovanile e/o vetusto che sia) è stata la potatura degli alberi avvenuta in città:
nella strada dove ha sede il PD e poi …. dispersi, non li vede più nessuno.
Che fine hanno fatto i potatori?
Le altre strade che non ospitano la sede o una sezione del PD o che non votano PD sono ovviamente destinate ad una lunga attesa, magari sino a dopo le lezioni?
E questo, non sarà mica qualcosa di simile al razzismo?
Ma da certe parti politiche i razzisti sono semrpe gli altri.
Certo che, se fosse stato il famigerato Pulucce ‘u giardinire a rendersi responsabile di un simile comportamento avremmo già assistito a cortei per arginare il buongoverno fascista della città.
Agostinacchio avrà le sue pecche, ma tutti gli altri fanno piangere, se non ridere al suo confronto.
Aspettando potatori, giardinieri e qualcuno che curi il verde della città.
E anche aspettando qualcuno che salvi la città, che degrada sempre più verso il basso.
Come?
Non ci sono i soldi?
Denunciate coloro i quali hanno rovinato l’amministrazione municipale foggiana sino a ridurla sull’orlo del fallimento.
Quando c’era il giardiniere, tutto funzionava.
Da quando ci sono gli altri, è l’ecatombe del disastro.
Ma nessuno sa nulla, nessuna sa niente.
Si sarà suicidato da solo il comune di questa città.
Un caso di studio, certamente.
Io so chi è stato e voi pure.
Ma voi avete anche le prove.
O le avete distrutte tutte?
Ma una traccia resta sempre.
E la prescrizione non vi salverà dalla nostra indignazione.

Anche la mafia foggiana è stata declassata dalle società di rating internazionale dello spaccio di droghe:
ora acquistano droga dal marocco e non più dalle americhe.

Ogni governo italiano inizia la spending review dall’anno successivo al primo (corrente), sapendo benissimo di non durare abbastanza per vedere realizzati quei tagli sotto quello stesso governo.
Ma vi rendete conto che vi prendono in giro alla grandissima?
E andate ancora a votare?
E allora siete il popolo perfetto per questi banditi:
un popolo di idioti.

Che tristezza che fa vedere in Villa Comunale gli anziani correre dietro gli alberi per effettuare una minzione.
Una Villa Comunale senza bagni pubblici è come un supermercato sprovvisto di pane:
triste e inutile.
Ma voi giovani del pd riuscite almeno a tenere aperto un cesso pubblico in questa città?
Vi sfido.
Secondo me non siete capaci di aprire e mantenere aperto e fruibile un cesso pubblico, almeno quello della villa comunale, visto che di fianco vi è anche la stazione dei bus di Foggia, disservita in ogni senso.
Vediamo quanto valete, vediamo se valete almeno un cesso pubblico.
E i cessi pubblici di Piazza Marconi?
Abbandonati e ricolmi di rifiuti?
Questo è un modello di città sostenibile per voi?
Per me no.

I draghi non vanno sconfitti, lottati o contrastati:
i draghi vanno eliminati.
Questo dovrebbero insegnare nelle scuole.

Decade, non decade. Scade, non scade. Si ritira, non si ritira. Fonda un nuovo partito, non fonda un nuovo partito. Rifonda un vecchio partito. Non rifonda un vecchio partito. Se ne va. No torna.
Insomma: ma quando lo cacciano?

Osare, osare sempre, mai farsi uccidere dalla paura e morire ancor prima di iniziare a vivere

Le istituzioni italiane sono ricattate dalle mafie?
I fiumi di danaro prodotti dalla corruzione politica e burocratica seguono le stesse strade percorse dal riciclaggio dei danari sporchi prodotti illecitamente ed illegalmente dalle mafie, dalla evasione fiscale e dalla usura.
I mafiosi sanno chi fra le istituzioni tradisce.
Ed anche io ho qualche sospetto.
Più d’uno.

Ricordate che anche all’opposizione di un sistema, si è NEL sistema:
l’eresia è quel cavallo di troia che impone alla mafia e all’antimafia di stare insieme, sotto la stessa bandiera, con lo stesso nome.
Per me questo è inaccettabile.
A me, non mi frega più nessuno.
Io non sono mafioso e non sono assimilabile né omologabile ad un mafioso, nemmeno dovendo condividere la dicitura “cittadinanza italiana” sui documenti.
I mafiosi ed i corrotti, gli usurai e i corruttori, gli evasori fiscali e i ladri non sono miei simili:
sono il mio nemico, non il mio democratico concittadino.
Con loro non condivido una tessera di partito, una tessera del sindacato e nemmeno una tessera del circolo dello scopone.
L’unico mafioso buono è un mafioso morto:
non è democrazia quella in cui un politico è costretto a chiedere il voto ad un mafioso perché è determinante nel sistema che quel politico dice di voler cambiare.
Così non si cambia nulla, ma si valida il sistema mafioso come unico sistema.
Questa è una guerra, non è una competizione elettorale.
E in guerra non si solidarizza con chi ti ammazza, non si condivide il frutto del peccato con chi te lo ha appena sottratto.

La questione morale secondo la casta politica del tradimento del giuramento di fedeltà e lealtà alla repubblica?
Io non c’ero e se c’ero non ho visto e non ho sentito nulla.
Comunque quel che ho fatto non è reato e se è reato non volevo farlo e comunque, non l’ho mai commesso.
Un muro, un plotone di esecuzione e una manciata di piombo:
questa è la punizione per i traditori.

Toh, si sono accorti mica che i flussi migratori hanno elementi delicati e sensibili di tutela della sicurezza interna e della salute pubblica italiana?
Ma noh, no, non è possibile:
non è farina del sacco dei politici idagliani una tale sensibilità, capacità e professionalità.

Il disastro metereologico avvenuto in Sardegna lascia l’amaro in bocca e riapre il solito e mai risolto problema delle criticità del suolo italiano, sia dal punto di vista idrogeologico, sia dal punto di vista sismico e urbanistico:
ecco come trasformare le criticità italiane in fattore di sviluppo e di rilancio economico nella garanzia della protezione di beni e persone.

I politichetti idagliani son furbi:
meglio lasciare due inutili camere con meno parlamentari (ma ne tagliano meno solo 200) piuttosto che chiuderne una (senato della repubblica con 315 senatori) e risparmiare molti ma molti danari in più.
furbetti del quartierino incapaci, inetti e idioti.
il comportamento della casta politica è un comportamento evidentemente criminale

Negli states una condanna esemplare:
55 anni di carcere da scontare tutti senza alcuna pietà per aver picchiato un cane mentre in idaglia un delinquente pluriomicida (responsabile di ben 32 morti) come stecchino non solo non riusciamo a condannarlo, ma va anche in giro a piede libero ed un ministro che abusa del potere pubblico rivestito per aiutare amici di famiglia interessati non si dimette nemmeno, figurarsi andare in carcere!
Magari il napoletano del colle gli da una medaglia al valore civile!
idaglia degli idagliani: sei mafiosa sin nelle ossa

Il risultato negativo per il M5S di Beppe Grillo in Basilicata l’ho previsto.
Io lo chiamerei effetto impunità del clandestino:
piazze piene e seggi vuoti.
Gravissimo ed impagabile errore l’abrogazione del reato di clandestinità.

Nel caso cancellieri, superato da Civati, Renzi aggiusta il tiro

Politica Immobile
Emergenza Sicurezza
Giustizia Disfatta

Un saggio di sociologia contemporanea dei moti e delle rivolte popolari applicata alla rete.

La fede senza uomini è come la brace senza carne: una grigliata impossibile.
Non sono gli uomini ad avere bisogno della fede, ma è la fede che non può esistere senza di essi.
Per questo li recluta e li sottopone all’obbligo del dogma:
altrimenti non riuscirebbe a spiegare come sia l’affamato ad aver bisogno di una bistecca grigliata e non il contrario.

In Basilicata ha votato meno della metà degli aventi diritto.
La maggioranza che ne è uscita “vincente” ha appena il 25% di meno della metà del voto complessivo su cui contare.
Fatto 100 il totale dei votanti e 49 quelli che si sno recati ai seggi la maggioranza conta in 13 voti su 100 per governare.
E questa la chiamano democrazia.

Il mio nome è Nino di Matteo

Esco di casa in ritardo per accompagnare i bimbi a scuola.
Dopo la scuola mi dirigo verso l’ospedale a piedi e nei pressi della prefettura chi ti incontro?
Un parlamentare foggiano.
Weh ciao, da quanto tempo, sono almeno venti anni che non ci vediamo, ecc ecc.
Bando alle ciance e sparo dritto dritto il siluro della non persecuzione da parte dello stato italiano del reato di comportamento mafioso.
Eh, ma mica si può, troppa discrezionalità (agli investigatori delle forze dell’ordine e agli inquirenti della magistratura, manco fossero loro i mafiosi…), non c’è garantismo ….
Oggi abbiamo inziato male la giornata ricevendo l’ennesima conferma che la casta politica difende le mafie e non desidera affatto eliminarle.
Come se il loro garantismo avesse salvato gente come Enzo Tortora …
Ecco cosa unisce Ivan Scalfarotto ed Alfredo Mantovano:
la tutela e la difesa dei mafiosi e delle organizzazioni mafiose.
Questo paese non si salverà, no, non si salverà perché non vuole salvarsi:
vuole morire di mafia.

istituzione reato di comportamento mafioso: petizione online

I mafiosi non vanno sconfitti prima o poi, ma ora o mai.
Schierarsi, prego:
la guerra di liberazione dalle mafie sta per iniziare.

Provate a chiamare pecorella o a baciare sul casco un poliziotto francese in servizio antissommossa o un poliziotto tedesco in servizio di ordine pubblico e il vostro dentista lo ringrazierà.

Senza una copertura, una connivenza, una convivenza, una cointeressenza e una complicità tra mafiosi e istituzioni dello stato il prepotere e lo strapotere delle mafie e della cultura mafiosa non si spiegherebbero altrimenti:
la vera mafia non è solo riina e provenzano.

Qualunque cosa nasca nella idaglia degli idagliani mi è avversa e nemica:
non si vede ancora una linea di difesa per il popolo sovrano delle famiglie e delle aziende, non si vedono riforme e liberalizzazioni, non si vede taglio alla spesa pubblica né drastica diminuzione del debito pubblico.
Siamo senza governo, senza politica e senza economia.

Uscite di notte e uccidete ogni mafioso che accende fuochi di rifiuti o sversa rifiuti.
Nel nord non sversano e non accendono fuochi perché il contadino o l’allevatore gli spara e poi getta i cadaveri nei laghi.
Credete che non abbiano già provato e pagato?
Poveri illusi.
Sversano nel sud perché restate passivi e in omertoso silenzio mentre vi uccidono:
non siete pericolosi, non difendete la vostra terra e la vostra salute, la vostra vita e la vita dei vostri figli.
Uccidere un mafioso non deve essere reato, ma è legittima difesa:
se i mafiosi vi uccidono avete il dovere di difendervi!
Un terrone si fa ammazzare senza reagire:
un meridionale si difende sino alla morte!
Ritrovate la vostra perduta dignità:
difendete le vostre famiglie, la vostra madre terra, il futuro dei vostri figli!
Nessuno verrà a difendere i diritti di chi non difende nemmeno la propria vita e la propria terra!

Dopo la richiesta di incontro ufficiale con il napoletano traditore del colle e dopo l’arbitraria abrogazione del reato di clandestinità, Beppe Grillo ha perso molto del suo mordente.
Ma è con l’uscita di oggi che beppe ed il M5S han perso tutti i voti del qualunquismo, il voto di protesta popolare, il voto dei diseredati delle destre e delle sinistre, degli sloggiati dei moderati di dx e di sx.
Una bella botta.
Beppe Grillo ha praticamente fatto nascere alba dorata in Italia.

Il tramonto è rosso
l’Alba Dorata

La mafia è ovunque nel paese e se non verrà eliminata con l’istituzione della Pena di Morte per i mafiosi e per i loro complici, nessuno sforzo sarà utile al paese, nessuno.
E non solo quello.
Non esiste politica con la presenza delle mafie, non esiste economia con i mafiosi:
morte loro, vita nostra.

Il mio partito vince ancora.
Il non voto costringe questi falso-democratici e finto-repubblicani a piegarsi alle regole democratiche:
senza consenso popolare non c’è democrazia.
L’affluenza alle politiche è in caduta verticale, come alle regionali e alle amministrative:
alle europee sarà una ecatombe dell’affluenza.
Finita la farsa, finita la pacchia, finito il magna magna generale.
Adesso, facciamo i conti con l’oste della storia.

Il tempo della democrazia tradita, rubata, elusa, trattata, svenduta, infiltrata, abusata, abiurata, distorta, bloccata, evasa, uccisa è finito.
Questo è il tempo in cui il male non trionfa, ma viene sconfitto.

Il segreto della casta politica e di governo italiana?
Non governare, non fare, rimandare tutto.
Buoni solo per il plotone di esecuzione questi traditori.

La casta politica italiana ha svenduto i lavoratori ai criminali dell’industria assassina e il popolo sovrano ai mafiosi:
il tradimento è un crimine e va punito con la morte.

E quell’idiota di letta che pensava il suo soprannome a Parigi come a Bruxelles o a Stoccolma o a Berlino fosse “balle d’acciaio”.
Il governo italiano viene letteralmente preso a calci nelle balle dalla Unione Europea:
il governo italiano credeva di essere stato virtuoso e invece documenti ufficiali della UE dicono di no.
E il popolo italiano paga sempre il prezzo della inettitudine della propria casta politica e istituzionale.

C’era una volta la sinistra popolare, oggi son tutti ricchi a sinistra, così il popolo è passato a destra
Resta da capire come si sono arricchiti.

Addio a Forza Italia: nasce il PDL.
Addio al Pdl: rinasce Forza Italia.
Addio Italia: sono sempre gli stessi, non cambiano mai.

Ma perchè lo stato non uccide la mafia?
Pena di Morte per i mafiosi e per i loro amici di merende!
Ah, adesso ho capito perché lo stato non elimina le mafie:
è una questione di merende …..

Era un po che non facevo ginnastica in via Galliani ed intorno all’ex cavalli stalloni di Foggia (IRIP e Università).
Devo dire che adesso, è più pulito che in passato:
saranno servite le segnalazioni all’AMIU e la raccolta rifiuti in proprio.
Ma oggi, all’ingresso dell’abbandonato e fatiscente anfiteatro di Foggia, ecco che il mio occhio cade su di un cartone lì abbandonato.
La curiosità non mi abbandona mai e mi avvicino per vedere se contiene qualcosa.
E …. et voila, il cartone contiene una sgradevole sorpresa:
amianto.
Chiamo la Polizia Municipale di Foggia e al centralino vengo informato che pattuglie disponibili non ve ne sono e che dovrei fare un esposto scritto da inviare al comando via fax.
Ok, dico fra me e me:
ora vado a casa e invio l’esposto.
Mentre sto per abbandonare il posto ecco passare una provvidenziale autopattuglia della Municipale e li fermo.
Spiego in breve l’accaduto e mostro il contenuto del cartone che mi viene confermato essere amianto.
Ringrazio la pattuglia che mi esenterà con questa segnalazione dal dovere dell’esposto scritto.
Oramai i miei muscoli sono freddi e la voglia di allenarmi passata: torno a casa.
Certo che le invento proprio tutte pur di non fare ginnastica!
Good Morning Foggiam!

Il sindacalismo italiano della triplice è indecente.
Hanno sottoscritto tutti i contratti collettivi nazionali ed hanno assentito alla abnorme crescita del cuneo fiscale più grande e grave di tutti i paesi OCSE che fa dei lavoratori dipendenti pubblici e privati e dei pensionati italiani i più tartassati, il cui contributo fiscale costruisce l’80% dell’IRPEF e paga più della metà della spesa pubblica italiana.
I sindacalisti hano ucciso la competitività del mondo e del mercato del lavoro italiano, hanno reso lavoratori e pensionati degli schiavi dei poteri e dei sistemi forti cui si sono venduti anima e cuore, portafogli compreso.
Ed è ora che le autorità indaghino sull’accesso preferenziale al mondo del lavoro italiano attraverso i sindacati.
Ora basta prese in giro:
ora, fate il vostro dovere o ve ne andate a casa.
La vostra.

il vero successore di b è SuperM

Tutti i governi italiani (tranne il breve governo Monti) hanno ricevuto solo bocciature dalla Unione Europea.
La casta politica italiana nega riforme, liberalizzazioni, tagli alla spesa pubblica, eliminazione di privilegi e sprechi, eliminazione delle mafie e delle corporazioni mafiose, sviluppo economico, progresso civile, libertà e rilancio del Paese Reale.
La casta politica italiana è socialmente, politicamente, istituzionalmente e nazionalmente pericolosa.

Il comunismo passato attraverso il tritatutto del potere pubblico produce democristiani falce e martello incollati alla cadrega

I parenti e gli affini dei politici della casta non pagano pegno:
permesso premio alla Franzoni ……
Dio abbi pietà tu di loro, che a me fanno troppo schifo, tanto da non poter riconoscere loro anche la mia pietà.

Redistribuite i carichi di lavoro, aumentate la produttività, premiate solo i meritevoli, mandate via gli inutili e smettela di considerare l’università come un ammortizzatore sociale della disoccupazione nei ceti medio alti:
abbiamo imparato a leggere e scrivere tutti, anche senza l’università.

Eh, la libertà, che bella parola.
Sarebbe bello avere libertà di cura ed anche essere liberi di interrompere la propria vita quando questa si manifesti esclusivamente come una inutile sofferenza senza speranza.
Come vedete, è la speranza il filo che unisce ogni libertà della vita umana:
la speranza di poter guarire e la speranza di poter morire con dignità e libertà.
La vita umana è di chi la vive.
Le istituzioni dovrebbero fare un passo indietro o di lato rispetto a queste imprescindibili, inderogabili ed indelegabili libertà personali.
Vi invito tutti a fare un passo avanti nel solco della civiltà umana con queste riflessioni.
Mettete da parte pregiudizi e opinioni:
chi soffre non ha tempo per curare anche le ideologie e le religioni di chi non soffre nel medesimo modo.
Forza e coraggio: abbiate pietà.

La conoscenza del mondo delle dipendenze e delle tossicità mentali deve essere aperto alla conoscenza della popolazione che lo cela da sempre dietro un velo di inutile vergogna.
E non sono solo le sostanze stupefacenti e l’alcolismo ad offuscare la mente predisposta alla dipendenza, alla tossicità.
Sport, socializzazione, cura e conoscenza di se stessi, del proprio territorio, della propria cultura, della propria storia e dei propri simili è unicum imprescindibile per salvare le menti che vacillano in un mondo che non ha più sicurezze per nessuno.

Studi delle migliori università del pianeta terra sulla violenza e il bullismo nei ragazzi rilevano che l’assenza di una figura maschile paterna determina l’insorgenza della violenza nei bambini.
Ora, qualche idiota deficiente dell’apparto pubblico (ladri che rubano lo stipendio) italiano vuol avere la bontà di definire quale sia la figura materna e quale sia quella paterna in una coppia di froci o di lesbiche?

Se le banche americane potrebbero fallire non si capisce come le banche italiane non siano già fallite.
ah, già: le banche non falliscono perché il governo le salva con i danari delle famiglie e delle aziende italiane!

letta enrico: “L’Italia ce l’ha fatta!”
Gesualdo Gustavo: letta, sei un magnifico idiota”

epifani è solo un povero disgraziato che da del fascista al comunista che lo fischia

Dopo aver impedito le riforme della devolution del 2006 ed aver contrastato aspramente e violentemente il federalismo ecco che il prode letta si schiera apertamente per un europa federale!
i politici idagliani sono un vomito: non valgono nulla

Gli onesti in Italia soccombono alla arrogante protervia dei furbetti per volontà di uno stato traviato e infiltrato dalla malapolitica e dalla mafia.

“Bisognerebbe fare un colpo di stato, come negli altri paesi, ‘acciderli tutti’”
Condivido assolutamente:
non ci lasciano altra strada, né uscita, ci vogliono morti, ci stanno uccidendo.
Sarebbe solo legittima difesa.

Equitalia non sta per equo, ma per equi, dalla radice latina di cavallo!
Equini!
Italiani siete degli asini governati da mafiosi e corrotti teleguidati dai poteri forti:
le tasse le pagate solo voi fessi lavoratori dipendenti pubblici e privati e pensionati!
E andate ancora a votare? ASINI !!!!!!!!!!!!!

Popolazione mondiale triplicata in poco più di mezzo secolo.
Flussi migratori interni al pianeta non governati.
Ed ecco a voi la fine della vita su questo pianeta.
Complimenti, i miei complimenti.

Dedicato a chi ciritica le politiche tedesche in Europa:
“scusate il termine, ma queste sono “cazzate” vere e proprie, senza alcun sostegno reale. I paesi viziosi falliscono grazie ai loro vizi e non si può chiedere a chi invece è stato virtuoso di pagare i debiti contratti da chi viveva al di sopra delle proprie possibiltà. I viziosi sono un cancro da eliminare: mica una genesi da incentivare.”

Il cane che si morde la coda.
In Italia non hanno ancora capito che pubblico è male.
L’aeroporto di Foggia deve essere privato, finanziato da privati, gestito da privati.
Chiamate i russi e chiedete di finanziare un nuovo aeroporto foggiano.
Internazionale, questa volta.
I politici alla regione avranno un mezzo infarto.
E il cane smetterà di rincorrere la propria coda e di mordere ‘u strazzate.
Senza sfide non si vive.
E non si vola nemmeno.
Sia che si tratti di foggiani che di fagiani.

Questo è il risultato di politiche cosìddette pacifiste, democratiche, che hanno impedito l’istituzione di un governo politico globale, dotato di una polizia, una magistratura ed un esercito globali indiscussi ed indiscutibili. Questa è la stessa malattia comunista italiana che impedisce al potere pubblico di essere esercitabile ed ha ucciso il paese reale di cui però, il comunista medio (napoletano giorgio), continua a cibarsi.
Solo una violentissima guerra mondiale metterà a posto tutta la merda che impedisce al mondo di essere governabile.
Io sono pronto: non si può andare avanti così.

Come insegna la storia e il comportamento di Benito Mussolini, l’essere Fascista, è assolutamente incompatibile con l’essere mafioso.
Ed io, non sono mafioso.
E voi? Voi che vi dichiarate fascisti, avete scelto da che parte stare?
Con due piedi in una scarpa non si può più restare.

ecco un altro cane idiota e bastardo che pensa di risolvere la crisi e i gravissimi problemi del paese con la fiducia e l’ottimismo….

Siete disposti ad accettare la verità storica del nazismo e dell’antisemitismo?
Siete disposti a credere al testamento di un uomo che, prossimo alla morte, non aveva nulla da perdere nell’affermare la verità?
Siete scevri da pregiudizi anti-storici, razziali, economici e nazionali?
Allora leggete il testamento dell’ex capitano delle SS naziste Priebke, che afferma:
- “antisemitismo vuol dire odio”
- “Ho sempre rifiutato l’odio”
- “In Germania sin dai primi del Novecento si criticava il comportamento degli ebrei”
- “Le prime leggi, definite razziali di Hitler, non limitavano i diritti degli ebrei più di quanto fossero limitati quelli dei neri in diversi stati Usa. Inglesi e francesi non si sono comportati molto diversamente con i sudditi delle loro colonie”
- “Hitler li aveva incoraggiati in tutti i modi a lasciare la Germania”
- “Ancora oggi, se prendiamo le mille persone più ricche e potenti al mondo, dobbiamo constatare che notevole parte di loro sono ebrei”
- “Il Nazionalismo è scomparso e oggi non avrebbe nessuna possibilità di tornare”
Alla domanda cosa dice dell’Olocausto risponde:
“Nei campi di concentramento non c’erano camere a gas (…) ma solo immense cucine. Già durante la guerra gli alleati hanno cominciato a fabbricare false prove sui crimini nazisti”.
“La mia posizione è di condanna tassativa per fatti del genere… sono inaccettabili come quello che è successo agli indiani d’America, ai kulaki in Russia, agli italiani infoibati in Istria, agli armeni in Turchia, ai prigionieri nei campi di concentramento americani in Germania”.
Alla domanda:
“La colpa quindi di ciò che gli ebrei hanno subito secondo lei sarebbe degli ebrei stessi?”
risponde così:
“La colpa è un po’ di tutte le parti”.

Di Matteo come Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino?

mercoledì, 13 novembre 2013
Il PM Nino Di Matteo e gli Uomini della sua Scorta

Il PM Nino Di Matteo e gli Uomini della sua Scorta

Il Pubblico Ministero Nino Di Matteo che indaga sulla trattativa stato-mafia chiama in udienza il capo dello stato napolitano e il capo dei capi il boss totò riina lo minaccia di morte dal carcere.

Non vi sembra di trovare una certa traccia di continuità e di contiguità?

Per me si tratta di complicità, ma posso anche sbagliare (mai sbagliato una analisi in vita mia).

Altra singolare coincidenza per cui, nei giorni in cui il Tribunale di Palermo chiedeva di sentire in udienza il capo dello stato napolitano giorgio, (quel politico che ha fatto già distruggere le intercettazioni che lo coinvolgevano direttamente nelle indagini sulla Trattativa Stato-mafia), dalla Procura della repubblica di Palermo (quella che ospitava il Pool Antimafia, per intenderci) proveniva un invito esplicito ai mafiosi come riina a fare i nomi dei loro complici politici.

Anche il continuo e sospetto fiancheggiamento di indulti e amnistie storicamente propugnate e propulse da parte del capo dello stato napolitano lascia dubbi atroci di posizionamento del Quirinale.

Oggi riina dal carcere minaccia di morte il PM del Tribunale di Palermo Nino Di Matteo, validando l’ipotesi di avere più di un timore e più di un nervo scoperto proprio in direzione dei potenziali sviluppi di questo processo, lui, o chi per esso.

A scanso di equivoci epocali, andrebbero rese pubbliche quelle intercettazioni che fece distruggere napolitano, poiché esse, nel caso contenessero gravi prove a carico del presidente della repubblica, potrebbero essere usate dalla mafia per ricattare il capo dello stato italiano.

L’ìtalia non può permettersi in questo momento un capo dello stato potenziamente ricattabile dalle organizzazioni mafiose dell’anti-stato.

Se la casta politica infedele e criminale infiltrata nelle istituzioni in associazione con le organizzazioni mafiose dovesse tentare di eliminare il PM Nino Di Matteo e la sua scorta questo ennesimo attacco diretto alle istituzioni della repubblica italiana (quelle vere, quelle fedeli, quelle leali) non finirebbe in un nulla di fatto come (purtroppo è accaduto) per Falcone, Borsellino e Dalla Chiesa.

Se dovesse accadere che un altro magistrato, un altro carabiniere, un altro poliziotto o un altro finanziere dovesse cadere sotto i colpi della mafia governata dalla malapolitica istituzionale allora chiedo l’istituzione immediata della Pena di Morte per i mafiosi, per i loro famigliari e per i loro complici nella burocrazia o nella politica.

Chiedo anche che l’omicidio di un mafioso non sia più perseguibile e non sia più un delitto e un reato:

uccidere un mafioso non è reato
.

Chiedo inoltre l’istituzione del reato di comportamento mafioso, reato di cui ho già avviato una raccolta firme in una petizione online.

Se accade qualcosa a Di Matteo e alla sua scorta, io prometto vendetta:

spenderò sino all’ultimo giorno della mia vita nel chiedere la pena di morte per i mafiosi, per i loro parenti (l’estorsione del racket serve a mantenere le famiglie dei mafiosi in carcere e loro lo sanno benissimo, quindi sono mafiosi anch’essi) ed i politici, i burocrati e gli amministratori della cosa pubblica collusi con la mafia.

Lo Giuro!

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X
Cittadino Antimafia