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Espansionismo islamico e neo-comunista

lunedì, 16 giugno 2014
Conquisteremo Roma

Conquisteremo Roma

Il comunista Vladimir Vladimirovič Putin, figlio del soviet supremo e dirigente del famigerato KGB tesse la tela del neo espansionismo sovietico di stampo comunista.

Forte delle risorse di petrolio e di gas di cui dispone a danno di popolazioni come quella cecena, impone scambio del gas russo contro la sovranità Ucraina ed invade militarmente, senza essere contrastato (!), la Crimea.

Forte della debolezza americana nella disgraziata presidenza di Barack Hussein Obama II e preso atto della incapacità di tutelare e difendere interessi americani, europei ed occidentali in Mediterraneo e in Siria, in Europa e in Ucraina, Putin avanza su tutti i fronti, alleato (senza sottoscrizione di patti?) di un altro espansionismo egoista, violento e criminale, quello integralista islamico, mette a ferro e fuoco tutta l’area che va dal Mar Nero al Mar Mediterraneo, dal Mar Caspio al Golfo Persico.

Siamo alle soglie di una III guerra mondiale, ovvero, di una I guerra globale.

Una guerra che Putin ha costruito abilmente, nel tempo, giocando nello scacchiere iraniano e siriano, finanziando, sostenendo e armando (nel caso iraniano anche in senso nucleare e nel caso siriano con vettori capaci di colpire l’Italia) un sistema di indebolimento progressivo dei confini europei, approfittando del decadimento dei paesi moderati arabi mediterranei, dell’odio contro Israele e il popolo giudaico e del continuo e progressivo disimpegno militare americano nello scacchiere euro-asiatico e del Mediterraneo.

Obama, d’altro canto, effettua una disintegrazione mirata della macchina militare statunitense, esponendo a gravi rischi le indebolite democrazie europee e le mai nate democrazie arabe e islamiche.

La crisi globale investe infatti soprattutto il decadente modello democratico, attaccato al suo interno da opposizioni politiche allucinanti, vendute al nemico, tronfie di un buonismo che trascende la realtà, che valica i confini della sostenibilità e della integrità del loro stesso modello di vita e del loro territorio, che uccide il loro stesso stile di vita:

quello in cui credono queste cellule cancerogene del modello occidentale favorisce proprio i loro stessi nemici naturali e le loro mire di distruzione delle libertà e delle democrazie.

Due i momenti del suicidio europeo:
l’insanabile contenzioso sociale europeo;
il fallimento del multiculturalismo, la cui mancata integrazione crea violenza.

Entrambe questi momenti di perduta capacità di difendere se stessi da se stessi trovano nella strage intenzionale e premeditata di cittadini che incarnano la politica comunista in Europa, una efferata e fredda azione condotta dal norvegese Anders Behring Breivik che, per fermare l’invasione islamica e comunista in Norvegia e in Europa, progetta e realizza un doloroso piano di sterminio dei norvegesi comunisti, quelli che non sanno difendersi e non sanno difendere il proprio stile di vita da se stessi e dal loro buonismo disfattista e decadente, invece di attaccare direttamente soggetti islamici.

Ma la Norvegia ha voluto dimenticare in fretta questo episodio che invece merita di essere studiato, capito, compreso.

Peccato, tante vite sprecate, tante giovani vite immolate sull’altare di una errata convinzione di essere nel giusto.

Eppure quella strage aveva proprio il senso di innescare una riflessione profonda su:

chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.

Ma, quel socialismo europeo dalla pancia piena, dimentico dei sacrifici che quella pancia piena ha richiesto, naviga sempre nella direzione sbagliata, imperterrito, dando ora del razzista, ora del fascista ora del nazista a chi osa criticare la propria idiozia politica e umana elevata ad altezze non verificabili nella realtà.

Credono di essere bravi e buoni e invece rappresentano un vero e proprio cancro, agenti patogeni autoimmuni che provocano il disastro e la crisi di cui si lamentano e nei confronti dei quali, si ergono a salvatori della patria.

Io leggo solo tanta idiozia e tanta ignorante credenza in tutto questo:

nessuna intelligenza, nessuna superiorità, nessuna capacità di difendere se stessi dal proprio male.

Intanto, il male, il loro male e le conseguenze del loro agire male o non agire affatto, avvolge ogni cosa, ogni confine, ogni limite, distrugge ogni sicurezza, arma ogni nemico, disarma il proprio futuro.

Sono stupidi, profondamente stupidi, lordi della polvere dei libri oziosi e viziosi che hanno costruito la loro credenza ignorante, incapaci di affermare e difendere il giusto, privi di ogni e qualunque razionalità, degni di essere esiliati in massa, magari proprio in quei paesi dei quali stanno difendendo ragioni e pretese, a tutto discapito dei loro simili.

Una vera e propria patogenesi autoimmune di cui approfittano tutti i mali che li affliggono:

uccidono se stessi per favorire il prossimo, ecco il risultato di una ignorante educazione religiosa suicida.

Il prossimo, se non è vostro simile, non è un nemico a priori, ma non è nemmeno da preferire a coloro i quali condividono la vostra storia, la vostra identità, il vostro territorio, il vostro presente ed il vostro futuro, cari deficienti che non siete altro.

Se esiste il male, è grazie alla vostra incapacità a difendervi e stupefacente arrendevolezza di fronte ad esso.

Se esiste il male, è perché voi esistete.

Perché il male, in definitiva, siete voi.

Piangete voi stessi.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Riflessioni a tastiera aperta – 19 gennaio 2014

domenica, 19 gennaio 2014

In vista delle prossime elezioni, a scanso di equivoci e di perdite di tempo, avviso che io non vado più a votare per nessuno.
Ma soprattutto, io non voto più, poiché ritengo questo sistema la fonte di ogni male italiano ed ho quindi deciso di non validarlo con alcuna concessione di delega di sovranità da parte mia.
Se volete suicidarvi, accomodatevi pure.
Ma non mi chiedete di partecipare : preferisco vivere. Grazie.

Questa non è mai stata una democrazia, ma solo un suo fantoccio:
la realtà è che mafia e corruzione sono il sistema.
Ed io non ritengo democratico e repubblicano un sistema mafioso e corrotto.
Io lo abbatto un sistema così, a picconate o a mani nude.
Ma non lo valido certo delegando la mia quota di sovranità.
Anche complice, oltre che vittima, non mi avranno.

A proposito della casta che fotte il popolo sovrano e la pubblica opinione

Solite cortine fumogene che nascondono al popolo sovrano e alla pubblica opinione la vera portata di incontri che tutto hanno di propagandistico per riportare l’attenzione su leadership ormai scadute e pregiudicate al fine di salvare il sistema e la casta.
E che il popolo si fotta, il cambiamento muoia in culla:
nessuo di questi attori da avanspettacolo di provincia vuol cambiare quel sistema nel quale è nato e nel quale vive e benissimo.
berlusconi è morto, viva berlusconi! alfano è morto, viva alfano! il rottamatore è stato rottamato, viva la rottamazione!
L’unica vera rivoluzione, l’unico e solo cambiamento possibile è delegittimare questa casta di pagliacci e di buffoni privandola della delega di sovranità che il popolo conferisce con il voto.
Non si va a votare, non si delega sovranità alla casta e il sistema è delegittimato.
Allora sì che sarà possibile apportare cambiamenti.
Altrimenti, ogni altra soluzione lascia invariata l’origine della crisi italiana:
la casta politico-istituzionale italiana.

Eppure, ben 2.400 anni fa un uomo, un tal Aristone, descrisse benissimo quel che accade quando una democrazia degrada, tramonta e muore.

Da una discussione sulla disastrosa condizione politico-istituzionale del paese. Rispondo così a chi si augura che le mie analisi non siano veritiere.
“mah, sulle analisi non ho mai sbagliato una volta. Tra l’altro, è abbastanza facile in questo caso. Il problema è che nessun meccanico potrà mai riparare un’auto che ha problemi al motore mentre l’auto circola. Occorre fermarla, portarla in officina, valutare il problema e porvi rimedio. Con un sistema è la stessa cosa: non si cambia nulla se il sistema non viene resettato, fermato. azzerato. Credo che ognuno di noi, dentro di se, sa benissimo cosa accadrà. Quel che mi meraviglia è che il terrore procurato da questa visione immobilizza tutti e tutti continuano ad andare nella direzione sbagliata nonostante sappiano benissimo che è sbagliata. Ma il terrore gli impedisce di cambiare le cose, di invertire la marcia. Il problema è che le masse non sono capaci di ragionare. Ecco perché il capo deve essere uno, chi decide, deve essere uno: perché le masse si muovono in corrispondenza di regole ben precise che Gustave Le Bon e Max Weber hanno analizzato, studiato e pubblicato. Ci vogliono le palle, se mi passi il termine. Ma, a parte me, non vedo nessuno dotato di attributi sufficienti ad affrontare la situazione con riduzione del danno e salvataggio di quel poco che è rimasto. Con tutto il rispetto: ci vogliono le palle e non ce ne sono.”

L’ergastolo è pena inumana? Bene, allora, Pena di Morte

Killer seriali o a disposizione della mafia, di organizzazioni criminali o semplicemente assassini comuni vengono liberati.
Ne sono stati liberati già 6 presto ne verranno liberati altri 100.
Ma sono 1.200 gli ergastolani in Italia e rischiano tutti di uscire prima del previsto.
Solo la Pena di Morte salverà questo paese dal naufragio e dal fallimento totale, altro che ergastolo, altro che pene di 30 anni:
fucilazioni di massa in pubblica piazza.

Grave errore quello del M5S di difendere solo clandestini e carcerati:
così sono solo la brutta copia di Forza Italia e del Partito Democratico.
Dove sono finite le belle promesse di Beppe Grillo?
Di Beppe Grillo ce n’è uno, tutti gli altri, fan nessuno.

Dimezzare la spesa pubblica italiana: via camere di commercio, università pubbliche, province, prefetture, gli oltre cento enti inutili, le auto blu, via la camera dei deputati, via tutte le reti rai tranne una radiofonica e una televisiva, via finanziamenti pubblici sotto qualsiasi forma a partiti e sindacati.
Eliminare pensioni d’oro e imporre pensioni al massimo di 2.500,00 euro/mese.
Eliminare mafia, corruzione ed evasione fiscale.
Tre aliquote IRPEF.
Riduzione e semplificazione definitiva del totale delle tasse che gravano sulla vita delle famiglie e delle aziende italiane.
Dimezzare il cuneo fiscale con le risorse così liberate.
Ma non fatelo con la bocca, fatelo nella realtà!

Gravissima mancanza:
il reato di comportamento mafioso non è punito.

Quando la burocrazia si oppone o distorce all’indirizzo politico

Se i burocrati non sono in sintonia con la civica amministrazione dalla quale dipendono hanno il dovere di andare altrove a fare i lamentosi e i criticoni e a mettere i bastoni fra le ruote dell’indirizzo politico.
Via, via, fuori parassiti e professori del “so tutto io”.
C’è chi impartisce gli ordini e c’è chi li esegue: mai confondere le due posizioni, mai.

La marijuana, assunta nella forma di sigaretta fa un male cane, come e più delle sigarette commerciali.
Come farmaco terapeutico occorre che chi la assume si definisca affetto da patologia.
E comunque, non si guida l’auto, la moto, lo scooter, il bus, il tir, il furgone, la barca, la nave (vedi costa concordia), il treno, l’aereo ed ogni altro mezzo di locomozione. In caso di assunzione vanno adeguate le attività al suo consumo, a causa della alterazione della realtà che produce.

Come dire …. pare che la pazienza non sia più di moda e non sia nemmeno una virtù ….

I veri nemici dei T.A.V.?
Chi sono quelli che ci rimettono di più dalla presenza di una rete ferroviaria veloce e d’avanguardia?
Le compagnie aeree e le società di trasoporto merci e passeggeri su gomma.

La storia del maresciallo dei Carabinieri Saverio Masi ha dell’incredibile e svela in quali condizioni si possa svolgere l’attività di un fedele servitore dello stato quando obiettivo delle indagini sono le organizzazioni criminali di stampo mafioso.
La vicenda umana e professionale di Saverio Masi apre inoltre uno spaccato nuovo nella indagine denominata Trattativa stato-mafia e getta una nuova luce su termini quali:
fedeltà, lealtà, spirito di servizio, senso dello stato.

Non fuggono solo giovani, cervelli e aziende:
da questa Italia fuggono anche i pensionati.

Come, come?
Sento mica odor di diversificazione delle responsabilità ai vari livelli nel governo e nella reppresentanza politica italiana?
Non è forse questa voglia di federalismo?
E dove erano lor signori quando si combatteva per la devoluzione?
E cosa hanno da lamentare oggi sui tagli del governo nazionale centralizzato e distante dalla periferia amministrativa?

Ma quante menate per nulla.
La degirolamo ha influito sulle scelte in materia sanitaria nella provincia di Benevento perché era il ministro della salute!
E che maniere, quante storie inutili. Come? Che? Ah, la degirolamo non è il ministro della sanità? Ah, no? ah, la digirolamo è il ministro dell’agricoltura? E non è nemmeno assessore alla sanità? Ah, no? Nemmeno consigliere regionale? Ah, no? E allora, ditelo ….

Il Libano implode sotto i colpi del terrorismo e della guerriglia islamica e la colpa è di Israele, un razzo colpisce il Libano e la colpa è di Israele, il terrorismo palestinese fa saltare in aria un autobus in Israele e la colpa è degli israeliani, se la Siria usa armi di distruzine di massa contro cittadini libici civili ed indifesi è sempre colpa di Israele.
Quantomeno, c’è un cortocircuito analitico, se non un vero e proprio problema di doppia personalità.

La casta dei politici a difesa della casta dei banchieri e dei bancari italiani:
una questione di cosche mafiose, né più, né meno.

Vagare nei meandri di internet a caccia di offerte di lavoro ed imbattersi in questa richiesta è una amarezza profonda.
Ancor peggio è accorgermi che io nulla possa fare per aiutare.
“ho due bambini da mantenere e cerco con massima urgenza un lavoro serio , per favore aiutatemi vi prego debbo dar da mangiare i miei figli, aiutatemi.. telefono 3xx . xxxxxxx grazie di cuore. ”

Ma una cosa normale come traslare le armi chimiche siriane su una nave americana nei porti siriani invece di impegnare un porto italiano no, una così normale no, vero?

Con tutti i rifiuti tossici sotterrati dalla mafia con la complicità dello stato nel territorio italiano e sversati nel mare italiano si corre il rischio di morire prima del tempo con la cucina mediterranea all’italiana.
Credevate non avrebbe prodotto effetti la monnezza napoletana?
Piccoli presuntuosi ed arroganti che non siete altro, idioti da baraccone di terza serie.
Ma veramente pensate di essere più furbi degli altri?
Ma se non siete nemmeno intelligenti …

Il sistema non lo cambiate dall’interno di un sistema corrotto.
Non è possibile riparare il motore di una autovettura in corsa.
La democrazia non può essere difesa con le buone maniere, con il bon ton, con il perdonismo, con il “così fan tutti”.
La democrazia corrotta non è un cosa buona né costituzionale.
Occorre dichiarare lo stato di emergenza e ripulire i gangli vitali della burocrazia e della pubblica amministrazione dalla infiltrazione mafiosa, dalla corruzione invasiva, pervasiva e diffusa.
Occorrono anni di lavoro con la disponibilità di un potere non limitato e non limitabile né dalla casta politica né dalla casta burocratica e sindacale per poter aver ragione del vizio ed avviare un sano percorso alla virtù.
Altrimenti è tutto inutile e perdiamo il nostro tempo prezioso e le nostre risorse altrimenti meglio spendibili.
Inutile, perfettamente inutile è cambiare una legge elettorale in un sistema così diffusamente corrotto.

Scoperta veramente interessante e singolare:
un buco nero che non emette raggi x e gira intorno ad una stella che gira vorticosamente su se stessa.
Nuove dinamiche nella vita dell’universo in vista umana?

Come al solito, si registra un singolare accanimento verso la sinistra italiana da parte della magistratura … bisognerebbe raccogliere in un libro i casi simili a questo … ne viene fuori una enciclopedia universale …. ma guai a scrivere un libro sulla magistratura politicizzata …

Un altro miliardo di euro in meno di gettito nella diminuita vendita di idrocarburi alla pompa per la famelica spesa pubblica italiana che ne produrrà un altro miliardo in più nel debito pubblico italiano ovvero, aumentando ulteriormente la pressione fiscale, produrrà un altro miliardo in più nel debito privato italiano.
E addio agli equilibri e dei rapporti del deficit con il PIL che il governo vantava come migliori in Unione Europea.
Un’altra menzogna truffaldina sbugiardata.
Ma così non potremo andare avanti ancora per molto … è un suicidio …

Questa dovrebbe essere la classe dirigente in grado di risolvere la secolare questione meridionale? Ma se sguazzano benissimo nel brodo del magna magna tipico delle precedenti classi dirigenti meridionali, come e perché dovrebbero cambiare il menu? Non ci siamo: tutto questo dimostra che non esiste possibilità di cambiare il sistema dall’interno del sistema. E questo fatto è di una gravità assoluta, poiché dimostra che la casta ha modificato le regole e le istituzioni democratiche al fine di creare una dittatura sul modello delle cosche famigliari (specie nel sud) che perpetui il loro potere e non cambi mai nulla nel sistema, ma soprattutto, impedisca il cambiamento, le riforme e le liberalizzazioni che potrebbero mettere in forse l’arricchimento sfrenato e degnerato di appettiti divenuti ormai insaziabili. Andare a votare è divenuto perciò, esercizio inutile di una democrazia sterile.

La RAI non rispetta la privacy degli italiani.
SKY invece la rispetta.
E la fa rispettare.

Un detenuto napoletano dalla reclusione del carcere napoletano di Poggioreale si rivolge al capo dello stato napoletano chiedendo l’applicazione della eutanasia.
Con tutto il rispetto per il caso di specie, penso che questo capo dello stato non sia mai stato super partes, denunciando egli stesso un debole per napoli e i napoletani.
Gli italiani, crepino pure.
E andiamo avanti.

Capita spesso che mi si rimproveri di non rispondere alle telefonate in arrivo al mio cellulare.
Purtroppo, ogni volta che vengo ripreso, mi accorgo che il mio telefono non rileva nessuna chiamate in entrata, sia persa che risposta.
Evidentemente c’è qualcosa che non va.

Globalizzazione della Giustizia :
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.

Mandiamo i preti a lavorare nelle fabbriche, perché mi sa che si sono dimenticati cosa fa la gente normale per vivere:
lavora!

Oggi chi tira forte economicamente parlando è la Germania, segue la Cina che tira e basta.
La Russia, nonostante le sue immense riserve di acqua e di idrocarburi non riesce a controllare una economia interna che cresce il modo convulso.
Ma chi si arricchisce sono i soliti nomi che usano il potere pubblico per arricchirsi, come è tipico delle mafie.
La Russia è assai instabile e basterebbe la caduta o la morte di Putin per vedere il paese intero dissolversi in egoismi ed appetiti incontrollabili da uno stato che non c’è, se non nella sua incarnazione dello zar Putin.

E salvini si prende del fannullone in un perfetto italiano da un parlamentare europeo non italiano.
Ci manca solo che uno svedese lo appelli terrone e il quadretto è completo

Grande Barilla che non vuole omosessuali nei promo ed è all’avanguardia nel settore alimentare globale con la produzione diretta in distribuzione della pasta progettata dall’utente e realizzata con stampanti 3D!

Rispondo così alla solita idiozia che salta su a difesa dell’operato dei sindacati dei lavoratori italiani:
“Quanto siete ignoranti, puzzate di ignoranza e venite su come germogli di orgoglio ben concimato. Chi ha sottoscritto TUTTI i contratti di lavoro dei lavoratori dipendenti? cgil, cisl e uil. Chi ha assistito senza mai fare uno sciopero o una lotta VERA contro la costruzione del più pesante cuneo fiscale del mondo occidentale? cgil, cisl e uil. Chi ha consentito che il gettito IRPEF sia compsto per il 93% di contributi rinvenenti da lavoro dipendente e pensionati (e tutti gli altri non pagano le tasse nel silenzio-assenso dei sindacati)? cgil, cisl e uil. Ed ora viene il meglio: chi ha acconsentito ed è stato in assoluto silenzio quando si è creato l’abominio peggiore, il crimine più grande che si possa commettere contro la classe dei lavoratori quando si è reso obbligatorio (per legge) il prelievo alla fonte della tassazione a lavoratori dipendenti e pensionati, cosa che impedisce a questa categorie di lavoratori o ex tali di esercitare la libertà di EVADERE le TASSE come è concesso invece TUTTE le categorie di lavoro AUTONOMO? cgil, cisl e uil. Ora, puoi anche andare al cinema a vedere i film raccomandati dai sindacati idagliani e continuare a pagare una tessera che è un vera e propria truffa, una frode, un omicidio, un delitto autorizzato per milioni e milioni di lavoratori indifesi, raggirati e traditi.”

Se le donne che dovevano riscattare il sesso femminile in politica si chiamano de girolamo, minetti, kyenge, idem, mussolini (il nonno si rivolterà nella tomba), boldrini e compagnia bella, allora temo che le donne abbiano perso una grande occasione per affermare la loro diversità rispetto agli uomini in politica.

Dico, ma una classe dirigente olandese, danese, finlandese, svedese e tedesca in Italia non si può avere?
Nei paesi viruosi la recessione e la crisi quasi non si è sentita.
Se governassero i paesi virtuosi anche i paesi viziosi, allora, forse, avremmo qualche possibilità di salvezza.
L’unico problema è: dove mettiamo l’orgoglio di chi è un fallito e crede di essere un vincitore? Come creiamo quella dignità che l’orgoglio uccide violentemente e supplisce malamente? Come facciamo capire a chi non capisce e soprattutto non vuol capire che è venuto il momento di smettere di essere viziosi, corrotti, mafiosi corruttori, evasori ed usurai?
Come lo diciamo a questi trogloditi sottosviluppati che è giunto il tempo di andare a LAVORARE per campare? Io consiglierei il metodo del bastone e della carota, laddove il bastone è un manganello e la carota una bottiglia di olio di ricino.
Secondo me, funziona.
Ed è anche storicamente provato.

Nonostante la recessione, l’economia tedesca è cresciuta nel 2013 dello 0,4% rispetto ad una attesa dello 0,5%.
Sempre in Germania, nel 2013, l’occupazione è aumentata e la disoccupazione è diminuita.
Questo accade ai paesi virtuosi durante la recessone e dopo, durante la crisi. Ma non vi preoccupate, questo destino non è consentito a voi idagliani, non seguirete le orme di un paese virtuoso, poiché siete viziosi.

La palma va a nord e non ha paura dello stato

Ormai tutte le speranze di paesi immiseriti e viziosi come l’Italia sta nella capacità di paesi ricchi e virtuosi come la Germania di trainarli nella loro ripresa economica (a dire il vero, la crisi tedesca non si è vista e se si è vista, non la hanno pagata le famiglie tedesche e nemmeno le aziende tedesche, come è invece accaduto in italia).
Quindi, quando leggete queste notizie o le affermazioni mendaci di politici idagliani che annunciano la ripresa economica in italia, siate tanto intelligenti da capire che è una truffa, una frode.
La crisi inizia solo dopo la fine della recessione, che (forse), è appena terminata. Ora attedono anni e anni di crisi a questa italia, nella speranza di essere trainati e salvati da paesi come la Germania.
Questa è la verità, questo è il vostro futuro.
Prendetene coscienza e conoscenza.

Non mi aspettavo questa svolta positiva nel governo della sanità pugliese, non mi aspettavo una accelerazione così rapida dalla manifestazione di volontà alla realizzazione della apertura prolungata degli ospedali foggiani al fine di abbattere le liste di attesa.
Ora bisogna abbattere ed eliminare le resistenze interne e garantire continuità a questo nuovo servizio sanitario.
Chapeau!

Di Beppe Grillo ce n’è uno.
Tutti gli altri fan nessuno. Compresi e non esclusi i grillini.
Questo è il vero problema di Beppe: è troppo intelligente e non conosce la paura in un paese che non ama gli eroi e gli intelligenti li ha cacciati via tutti.

Questa è l’unica e grande verità della vita:
o soccombi alla paura o impari a viverci dentro senza farti condizionare nelle scelte

si nasce uomo, si nasce donna
null’altro

Solo paesi degradati come l’idaglia degli idagliani disagiati e poco civili consentono un ingresso dei flussi migratori senza alcuna selezione.
Poi ci sono gli idioti pieni di pregiudizio che attaccano razzisticamente il cittadino italiano che sottolinea questo deficit selettivo

Un dirigente del nuovo pd viene indagato per aver usato a fini personali i danari pubblici destinati ai gruppi politici e lui, il renzi, dimenticando i morti suicidi per la crisi, i morti ammazzati dalla famiglia riva (che finanzia il PD) a Taranto, lo scandalo MPS, ignorando le aziende che fuggono ed i cervelli che scappano a gambe levate, si preoccupa solo e solamente di froci e clandestini, liberalizzazione di cannabis e legge elettorale.
Ma che bravi i politici idagliani, bravissimi …. chiaviche

E come mai il segretario della lega non si è sentito fiatare nel ritrovamento di rifiuti tossico-nocivi sotto il manto stradale della A4?
L’alleanza con il demonio non è uno scherzo:
chi vende l’anima alle mafie è come uno zombie, un morto che cammina e parla a comando.

L’Italia è solo tutta una mafia ormai insalvabile:
dovrà bruciare nei propri vizi per poter risorgere dalle proprie ceneri.
Se mi chiamate italiano vi mando a ‘fanculo:
io con questa merda non ho nulla da spartire, nulla.
Razza di mafiosi inchiavabili che non sono altro.

I partiti sono associazioni a delinquere finalizzate ad abusare il potere pubblico a fini di arricchimento famigliare, di partito, di corporazione e di casta.
La casta è il male e non potrà mai e poi mai essere la casta a cambiare il sistema che essa stessa ha creato per rubare libertà e benessere al popolo sovrano dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane.

Ecco la politica regionale siciliana:
97 indagati di cui 83 deputati di questa e della precedente legislatura.
I soldi dei gruppi parlamentari trasferiti dai c/c dei gruppi a quelli personali.
La regione a statuto speciale sicilia ha 90 deputati in tutto.
Grazie ladri.

Eccoli, eccoli:
li vedete?
Li sentite?
Sono i salvatori della patria che combattono il male e metteranno tutto a posto, sono i candidati che vi chiederanno ancora fiducia per cambiare le cose, per fermare il degrado, il declino, il disagio, la crisi, la mafia, la corruzione.
La città è allo sbando: dobbiamo salvarla!
Beh, io mi faccio un riposino, che è meglio.
Anzi, devo uscire per un progettino che ho in mente che è niente male.
Un progetto politico???
No, no, per carità: sono una persona seria!

ONU

ONU


Human rights are for everyone.
Planet Earth overpopulated does not recognize rights.
Try again: you will be luckier

Ora che anche il M5S, figlio illegittimo ed innaturale di Beppe Grillo ha tradito Beppe Grillo, possiamo cancellare ogni speranza di cambiamento in questo paese che ha delle singole capacità personali anche eccelse, ma è composto mediamente da un popolo di perfetti idioti, amanti del vizio, della illegalità, della furbizia, delle mafie, della pigrizia, della indolenza, del perdonismo, della usura e della corruzione, sia materiale che morale.
Da ora in poi, io mi dichiaro in aperta avversione ad ogni rappresentanza e presenza politico-istituzionale, sindacale, burocratica.
Io non sono italiano né mi sento italiano.
Ed ora, vi guarderò morire tutti nella più buia notte che la storia gloriosa di questa penisola abbia mai conosciuto, vi vedrò morire di fame e di freddo, vi vedrò morire di tutti i mali che avete sempre amato, di cui vi siete cibati, di cui vi siete ingrassati. di cui vi siete saziati.
Ora attendo solo l’oste della storia e mi contenterò di vedervi soffrire le pene dell’inferno senza muovere un solo dito per la vostra salvezza.
Voi non potete fallire:
voi avete il dovere imperativo di fallire e di sparire.
Buona morte, idagliani.

Le larghe intese funzionano:
cdx e csx insieme a rubare, come sempre, per sempre.
Andare ancora a votare è da perfetti idioti.

L'intelligenza non si studia

L'intelligenza non si studia


L’intelligenza non si studia
Cartello da esporre dinanzi a tutte le università pubbliche italiane.
Senzadubbiamente

Questa mattina, come al solito, accompagno i miei figli più piccoli a scuola. Andiamo con l’auto, contrariamente al solito.
Arrivo ad un incrocio cui ho l’obbligo di dare la precedenza.
Visibilità ai lati pari a zero per le solite auto parcheggiate sugli incroci e sugli attraversamenti pedonali.
Uso maggiore prudenza e mi fermo.
Non vedo arrivare nessuno, inserisco la prima marcia e mi riavvio:
per poco non vengo investito da un pazzo che proveniva dalla mia sinistra a velocità elevata e che rientrava in corsia destra, forse dopo un sorpasso ad alta velocità nell’incrocio precedente e lontano poche decine di metri, ovvero forse perché partiva dalla corsia opposta.
Il pazzo ha il sole dritto negli occhi e si spaventa non poco nell’accorgersi all’ultimo secondo della mia auto.
Frena decisamente e suona e impreca nella mia direzione.
Come il solito foggiano che la patente di guida l’ha ricevuta in regalo, l’ha comprata e comunque non l’ha mai guadagnata né meritata, dopo aver commesso errori e violazioni gravi, si spaventa di un possibile incidente (evitato per poco) dovuto alla sua folle velocità (siamo in ambito urbano e nei pressi di un incrocio semaforico e lui aveva visibilità ridotta dal sole da poco levatosi e che puntava dritto nei suoi occhi) e scarica tutta la sua idiozia su chi, oltre a subire un tentato omicidio (stradale), deve anche subire l’aggressione selvaggia del foggiano tipico medio di turno.
Ovviamente, ho risposto di conseguenza appellando l’idiota come assassino e più volte assassino,perché lui aveva attentato alla mia vita e alla vita dei miei due figli e, cosa assolutamente normale in questo schifo di città denominata Foggia, pretendeva anche di avere ragione, in modo presuntuoso, arrogante, ignorate e protervo.
Certamente si trattava di uno che si credeva potente in questa città assai mafiosa e corrotta, sia moralmente che materialmente, abituato ad agire da re e trattare tutti quelli con cui veniva in contatto da luridi sudditi e schiavi.
Stavolta è capitato male.
E deve ringraziare Dio che avevo i bambini spaventati in auto.
Altrimenti, l’educazione che questa città si rifiuta di impartire e le legge che qui si rifiutano di far rispettare (non tutti, ma in troppi), le avrei volute insegnare personalmente all’ennesimo foggiano tipico medio di turno, tutto chiacchiere e distintivo (si ferma e invesice, ma le palle di scendere dall’auto e cercare il mio sguardo diretto, no, quel coraggio no, non lo ha).
Good Morning, Foggian!

Adesso sono proprio afono, dopo l’ennesimo assurdo litigio con il foggiano tipico medio a causa della sua incapacità conclamata nel guidare un autoveicolo secondo le norme del codice della strada piuttosto che secondo le sue isteriche paturnie dementi, assai ignoranti ed arroganti.
Oggi pomeriggio sono fermo ad un semaforo.
Io sono sulla corsia di destra, destinata a chi svolta a destra e al mio fianco, in una auto i cui vetri lordi rendono difficile la visibilità, una signora in una utilitaria scura, nella corsia di sinistra, che sembra destinata a svoltare a sinistra.
L’incrocio (per chi conosce Foggia) è quello tra Via Marchese De Rosa e Corso Roma.
Scatta il verde.
La signora Fa una partenza da Formula Uno e gira a destra invece che a sinistra con l’evidente intento di tagliarmi la strada, visto che immediatamente dopo, dovevo svoltare a sinistra, come il mio indicatore di direzione segnalava.
Ma la manovra azzardata della signora non riesce ed io imbocco l’incrocio di Piazza della Libertà che conduce a Via Zuretti e Viale Cristoforo Colombo.
Su Viale Colombo la signora è sempre dietro la mia auto e per poco non mi tampona quando freno per l’attraversamento pedonale di una signora (sulle strisce).
Inserisco l’indicatore di direzione per parcheggiare sula mia destra e freno a più riprese per far capire (e vedere) alla signora che mi stavo fermando per effettuare una manovra di parcheggio.
Ma la signora, proditoriamente, si attacca al mio parautri posteriore ed aziona il suo clacson per mezzo minuto senza interruzione.
Capito che la signora mi impediva la manovra di parcheggio volutamente e suonava ininterrottamente al mio indirizzo perché al semaforo non avevo ceduto la mia corsia per consentire la sua manovra pericolosa e azzardata (i foggiani medi tipici sono orgogliosi senza alcuna dignità ed agiscono così, mafiosamente), scendo dall’auto per chiedere alla signora cosa voleva.
Ma lei non smette di suonare e dietro di lei, inizia a crearsi una coda di auto.
Alle mie richieste di chiarimento e alle mie successive proteste abbassa il finestrino e mi da del maleducato.
Una zozzosa con i denti tra il giallo e il nero, che puzzava (lei o l’auto o tutte e due: era una puzza indistinta, democraticamente omnicomprensiva), senza cintura di sicurezza inserita, sia lei che il bambino che era (sfortunato) passeggero al suo fianco, in una auto dai cui vetri unti e bisunti non si vedeva nulla, mi dava del maleducato dopo tutto quel che aveva combinato.
Le ho restituito l’appellativo di maleducata e soprattutto le ho detto che la patente di guida lei non l’aveva mai presa, evidentemnete, visto e subito il suo comportamento folle e la sua proditoria volontà di bloccare il traffico che confermavano il suo comportamento assurdo, privo di ogni logica e di qualunque rispetto alla guida di un’auto.
Mi da di nuovo del maleducato e io le ricordo il suo comportamento precedente e lei mi da di nuovo del maleducato.
La invito a liberare la corsia e dopo una manovra da deificiente e senza usare gli indicatori di direzione, invadeva la corsia opposta nel richiamo dei clacson delle auto che dovevano improvvisamente interrompere la marcia per lasciarla passare e andava via alzando una mano a mo’ di gesto del vaffa.
Questi sono i foggiani medi tipici:
qualcuno li vuole?
Good Morning, Foggians!

Ho risposto così ad un annuncio per una offerta di lavoro che richiedeva notevoli e molteplici requisiti, qualità e capacità, tra le quali:
“Capacità di mantenere rapporti interpersonali con tutto il personale e clienti/utenti.”
Io ho risposto così, candidandomi alla selezione:
“Capacità e qualità personali coprono e superano ampiamente le Vostre richieste:
ottime capacità di relazione con clienti e utenti.
Ma se avete assunto nel passato parassiti, fannulloni, scansafatiche e immeritevoli, allora il problema non è il mio e non desidero assumerlo:
ritenete questa autocandidatura nulla.
Grazie per l’attenzione.
Codialità”

Babbo Natale non esiste, la vostra bontà fa la felicità dei furbi e il mio augurio è che sia più intelligenti che furbi.
Buon Natale 2013.

Dio mio, non ti chiedo né una villa né una vigna, ma esaudisci il mio desiderio di andare fuori dai coglioni da questo paese di merda.
Solo questo ti chiedo per Natale, solo questo.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo.

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

Ho tradito mia moglie, è inaccettabile per un leader

venerdì, 9 novembre 2012

Si dimette il direttore della CIA, David Petraeus :

«Ho tradito mia moglie, è inaccettabile per un leader»

Incredibile dichiarazione all’indomani della vittoria presidenziale democratica di Obama dalla viva voce del suo mancato concorrente repubblicano, Petraeus.

Cosa sta accadendo ai vertici della intelligence americana?

Cosa sarà dell’alleato israeliano?

Cosa sarà delle missioni di pace all’estero?

Cosa sarà della minaccia nucleare iraniana e coreana (del nord)?

Cosa cova sotto le ceneri di questa campagna elettorale presidenziale americana?

Personalmente, non riesco a credere alla motivazione addotta da Petraeus e non mi convince nemmeno il contesto e la tempestività, oltre che la tempistica, che sembra studiata a tavolino.

Anzi, è l’intera vicenda che non mi convince, affatto.

Mi lancio in una (in)credibile e surreale interpretazione personale.

Io la leggo così :

il capo della CIA Petraeus, da sempre in contrasto con la presidenza Obama, si dimette adducendo una “motivazione” che non rispecchia il proprio comportamento, ma quello del presidente Obama.

Siamo di fronte ad un nuovo caso Clinton-servizietto orale-alla-Casa-Bianca modello Monica Lewinsky?

E se fosse invece un tradimento omosessuale?

Michelle Obama è moglie di un leader, anzi, del Leader Americano per antonomasia.

Obama rieletto presidente ringrazia la moglie per averlo aiutato a vincere e sottobanco la tradisce?

Magari con un altro uomo?

Scandalo alla Casa Bianca.

Prossimamente su questi schermi.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il precariato in Italia giova alla efficienza ed alla efficacia amministrativa

giovedì, 29 marzo 2012

Leggo del fallimento pilotato a mezzo concordato preventivo della storica Cooperativa Muratori Reggiolo.

Un simbolo del mondo cooperativistico naufraga in un fallimento che espone centocinquanta milioni di euro di debito e danneggia pericolosamente tutte le aziende che attendono pagamenti arretrati e servizi inevasi dalla coop.

Il rimborso delle somme vantate come crediti è previsto differente a seconda della qualificazione:

il 100% del rimborso va soltanto ai primi creditori, e cioè dipendenti, artigiani, cooperative di produzione e lavoro, professionisti.

Ma il percorso è lungo e vi sara ancora molto da attendere per un eventuale recupero delle somme.

Sempre che la crisi possa attendere un recupero di liquidità così lento e farraginoso per garantire un futuro alle stesse aziende creditrici.

Si manifestava così il caso del “fallimento cooperativistico”, un fallimento che viene visto e letto in molti modi differenti.

L’efficienza e l’efficacia amministrativa di una cooperativa deve fare, secondo la mia opinione, i conti con la latitudine e la longitudine del suo realizzarsi, del suo riprodursi.

Insomma, una cooperativa che preveda piani pluriennali di investimento e di lavoro produce uno scopo economico certo, assolutamente previsto, cercato e voluto.

Certo che le politiche di un paese come Israele che nel passato è stato riconosciuto come una delle più avanzate economie mondiali basate sulla conoscenza, l’inglese know how (knowledge economies), e con il più alto tasso pro capite di capital-risque (venture capital) globale nel segno del più gran numero di aziende quotate nella Quotazione automatizzata dell’Associazione nazionale degli operatori in titoli (Nasdaq) dopo gli Stati Uniti d’America, queste economie non possono essere parametrate sic et simpliciter alla condizione italiana.

Bisogna ricordare che, nei territori in cui i palestinesi coltivavano sì e no qualche albero di ulivo, l’insediamento e l’applicazione dell’ingegno israeliano hanno consentito la nascita e la crescita del primato mondiale agricolo nella produzione del pompelmo, che nella sua crescita, necessita di grandi quantità di acqua.

Ed occorre anche ricordare come sino alla metà degli anni ‘90 Israele riceva una quantità trascurabile di investimento straniero, investimento che invece decolla letteralmente solo dopo la profonda riforma della privatizzazione e della liberalizzazione del mercato del lavoro e del capitale.

Che sia di insegnamento agli avversari delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni del mercato del capitale e del lavoro italiano.

E sono sempre gli israeliani hanno inventato lo stimolo delle nuvole a mezzo bombardamento con ioduro d’argento sin dal 1961, un agente chimico che favorisce l’aggregazione delle molecole d’acqua per creare grandi gocce abbastanza pesanti da precipitare al suolo sotto forma di pioggia.

Il colosso comunista cinese aperto all’economia di mercato, che di cooperative ha dimostrato di sapere qualcosa, in questi giorni e su questo tema sembra fare sul serio:

qualche giorno fa Pechino fa ha annunciato un piano da un miliardo di yuan (circa 120 milioni di euro) per riuscire, entro il 2015, ad aumentare del 10% le precipitazioni nelle zone rese aride dalle siccità derivanti dai cambiamenti climatici.

Capirete bene l’ordine di grandezza di conoscenza e di applicazione di cui andiamo discorrendo.

Ma torniamo alle cooperative italiane ed al fallimento del loro modello.

Con tutti i privilegi di nicchia, le defiscalizzazioni e le agevolazioni nel costo del personale (cooperative di lavoro), le cooperative italiane dovrebbero reggere benissimo alla crisi economico-finanziaria, anzi, dovrebbero svettare come modello di riferimento da seguire per salvare una economia di mercato.

Se solo le coop italiane non si occupassero di politica partitica e sindacale, i risultati sarebbero molto differenti.

Ma dove differisce ancora il modello cooperativistico mondiale da quello italiano?

Beh, il dato identificativo italiano più deteriore è certamente quello dello stile di vita definito come un “bizantinismo” dallo stesso premier Mario Monti.

E questo bizantisnismo, ha prodotto nel tempo un sistema abominevole in cui l’efficacia e l’efficienza amministrativa sia nel pubblico che nel privato, siano state pesantemente condizionate da fattori estranei alla produzione di merci e servizi.

Perché il sistema cooperativistico italiano, laddove tutti sono padroni e nessuno è padrone, ha lasciato emergere un mondo di piccoli e grandi arbitrii ed abusi.

E allora, come si potrebbe mantenere inalterata l’intelligenza del modello cooperativo in un sistema alterato come quello italiano, laddove la ricerca di una sicurezza assoluta nel mondo del lavoro ha prodotto una devastante modifica degli scopi cooperativistici e non solo quelli?

Insomma, per evitare abusi ed arbitrii ed ottimizzare contemporaneamente le finalità cooperativistiche, andrebbe inserito un artificio anti-bizantino che imponga al momento della costituzione di una cooperativa, l’indicazione di una durata della Coop pari ad un anno solare e non ai soliti 99 anni inseriti per prassi.

Così, ad ogni scadenza annuale, il presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa deve garantire i risultati economici comuni promessi ai soci oltre che una efficiente ed efficace azione economico-amministrativa, se intende confermarsi presidente della prossima e “nuova” coop.

Dimostriamo così, infine, che ll precariato in Italia giova alla efficienza ed alla efficacia amministrativa come al normale andamento del mondo economico e del lavoro, così come avviene in tutto il mondo civile ed avanzato.

Ed ora, che si dia fuoco alle polveri:

gli amanti di una impagabile sicurezza personale nelle prospettive del mondo del lavoro italiano e globale e della garanzia del posto fisso, più fisso di una crocifissione, possono aprire il fuoco di chi ha torto sapendo di aver torto, di chi non conosce che il proprio arido egoismo da contrapporre alla produttività, allo sviluppo economico e ad una diffusione della ricchezza così prodotta anche sulla base del merito oltre che della naturale solidarietà umana nel paese in cui si vive e del resto del mondo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Guerra Santa islamica: fra terrore e usurpazione

lunedì, 2 maggio 2011

Bin Laden, il fondatore del MAK e della organizzazione terroristica islamica Al Quaeda, è morto, ucciso da un commando militare americano in territorio pachistano, lì dove si è sempre pensato si nascondesse.

Si chiude così un’era di terrore nella ideologia religiosa reale di un Islam egemone nel pianeta Terra, terrore che culminò nel famigerato eccidio terroristico dell’11 settembre 2001, in un folle piano di annientamento dei luoghi simbolo del potere cristiano ed occidentale nel mondo attraverso il dirottamento ad uso terroristico di quattro voli civili commerciali, per lanciarli contro i seguenti obiettivi:

le due Torri Gemelle, le Twin Towers del World Trade Center di New York, simbolo della economia e del commercio mondiale;

il Pentagono, quartier generale del Ministero della Difesa USA;

il Campidoglio, meglio conosciuto come la Casa Bianca, residenza dei presidenti degli Stati Uniti d’America.

Da quel giorno, il mondo è cambiato parecchio, risvegliato improvvisamente da un nuovo tipo di guerra, cui nessun paese occidentale era in grado di porre contrasto.

Una miriade di attentati terroristici nel mondo seguì quel maledetto giorno, ovunque, questo nuovo quanto antico pericolo, ha terrorizzato e ucciso, nel nome dell’Islam.

La morte dell’ideatore e dell’organizzatore di questa assurda guerra religiosa, pone fine ad un ciclo temporale ben preciso e delineato, all’interno del quale questa nuova guerriglia islamica, ha terrorizzato ovunque:

Russia, Cina, Giappone, India, Europa, Africa, Asia, America del nord, America del Sud, mondo arabo.

Il metodo utilizzato è stato di una violenza e di una barbarie incredibili, clonato da uno stile di vita che è divenuto esso stesso simbolo di terrore e devastazione:

quello Talebano.

Ma la scomparsa di Bin Laden, coincide (casualmente?) anche con il fallimento catastrofico di quasi tutti i sistemi statuali che imponevano la legge coranica:

Libia, Egitto, Siria, Tunisia.

Forti scuotimenti in tutti gli altri paesi islamici:

Arabia Saudita, Iran, Giordania, Yemen.

E’ la fine del sistema islamico, scosso sin nelle sue fondamenta, incapace di ricevere e garantire libertà e democrazia, come dimostrato dalle catastrofi umane afgana, irachena e somala.

Il Libano, in tutta questa storia, è un capitolo a parte, essendo imploso più volte e proprio per mano di quei paesi islamici estremisti che finanziavano il terrorismo integralista, nemico giurato della componente cristiana libanese.

E’ la fine di quel mondo politico italiano e mondiale che guardava con simpatia a quei movimenti politici ed a quelle dittature islamiche che oggi sono sull’orlo di una guerra civile, se già non vi sono ampiamente immersi.

Non era un eroe, Bin Laden, ne un mito politico:

egli era solo un pazzo violento e sanguinario.

Si chiude così un capitolo storico, che avrà sicuramente ancora strascichi e conseguenze nella nostra vita quotidiana, a cominciare proprio da quella fuga in massa di islamici che cercano di immigrare clandestinamente in Europa attraverso le frontiere italiane, attraverso quel paese che, la stessa Unione Europea, osteggia nel suo tentativo naturale e di diritto di difendersi da questa invasione.

Ma anche questo, è un paragrafo di quel capitolo della storia contemporane affatto ambiguo che titola “Guerra Santa, espansione demografica islamica ed egemonizzazione dell’Islam nel mondo”.

Questo è il pericolo più grave che corre l’intero occidente in questo momento.

Si tratta di un’altra Guerra santa, più subdola e insinuante, che prevede l’infiltrazione dei paesi occidentali da parte di enormi quantità di islamici, sotto forma di immigrazione clandestina, stoltamente tollerata ed accettata, che punta esclusivamente a prendere il potere attraverso la regola dei numeri delle democrazie.

Una volta raggiunto il limite democratico che conduce al potere, essi imporrebbero la legge coranica in tutto il globo.

Questa è l’eredità che lascia il folle Bin Laden all’umanità.

Questa è l’aggressione che dobbiamo combattere strenuamente.

Questa, è la nostra “sfida per la sopravvivenza”, combattuta in una guerra di civiltà e di identità territoriali, etniche, religiose, storiche e culturali che non si confrontano, a causa della volontà islamica di non integrarsi, ma di insediarsi in altri territori, scalzando popoli, regole, libertà e conquiste democratiche al costo della volontà del Profeta Maometto, della sua idiosincrasia razzista e violenta nei confronti di chi è diverso da un islamico.

Non vi è pace in questa sfida, non vi è solidarietà ne amore.

E noi occidentali, non dobbiamo commettere l’errore mortale di combattere questa Guerra Santa invitando alla pace, offrendo solidarietà, donando amore.

L’espansione demografica islamica è l’altra faccia del terrorismo islamico, quella buona e pietosa, quella che si insinua al meglio nelle pieghe della nostra cristianità, del nostro modello democratico e liberale, al solo fine di infiltrarlo sino alla saturazione democratica, prendendo quel potere che il terrorismo non è riuscito a prendere, raggiungendo il governo dei paesi occidentali per poter uccidere l’occidente dal di dentro, dall’interno.

L’affermazione della Shari’a attraverso il metodo democratico, questo è il loro vero obiettivo.

Questo è il nostro pericoloso nemico.

Questo è il futuro che dobbiamo assolutamente scongiurare.

la Guerra Santa di Bin Laden è fallita.

La Guerra Santa di Maometto è invece ancor viva e vegeta.

Difendetevi popoli liberi, oppure pregate per le vostre povere anime, poichè esse non vi apparterranno più.

Come pure le vostre case, le vostre vite, le vostre famiglie.

E’ morto Bin Laden, il principe del terrore.

Non è morto il suo progetto terroristico.

Ha solo cambiato pelle, mimetizzandosi e rendendosi invisibile al suo odiato nemico infedele:

il mondo libero e democratico occidentale.

Noi, per dirla in una sola parola.

Difendersi da questo attacco, non è un diritto, ma un sacrosanto dovere cui è vietato mancare.

Amen.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il Mondo Mussulmano deve riconoscere Israele, oppure accettare il proprio fallimento.

lunedì, 25 aprile 2011

Il quadro politico nel Mediterraneo, si svolge giorno dopo giorno, confermando il fallimento totale delle dittature religiose islamiche camuffate da stati democratici più o meno rivoluzionari.

Il mondo islamico paga il prezzo di una assenza identitaria che superi l’omologazione religiosa mussulmana.

Ora sappiamo più di prima che, dal mondo dell’Islam, noi occidentali non abbiamo proprio nulla da imparare.

Ora, sappiamo con certezza che, l’avversione alla esistenza di un popolo e di uno stato israeliano in Palestina, è solo il frutto di un razzismo e di una xenofobia malcelate che derivano da un certo modo altezzoso ed arrogante di interpretare l’islam nel mondo arabo.

Non c’è amore in questo islam fondamentalista ed estremista, non c’è amore negli attentati terroristici di matrice islamica, non c’è amore nell’invidia e nella gelosia nei confronti del popolo israeliano, che ha fatto di un deserto, un paese ricco e potente, che traina il benessere di moltissimi mussulmani.

Se esiste un islam veramente moderato, oggi dovrebbe cogliere l’occasione per un mea culpa, per una revisione dei concetti di bene e male sinora espressi dal mondo mussulmano, per un riordino delle priorità umane rispetto al dettame di una religione che, non riesce proprio ad emergere dal suo passato tribale e feudatario.

Ma conoscendo l’infinito quanto ingiustificato orgoglio mussulmano, questa opera di revisione, non avverrà mai.

Eppure basterebbe un gesto d’amore per cambiare tutto molto rapidamente, per isolare estremisti e fanatici, folli dittatori e terroristi, basterebbe un solo atto per dare un nuovo corso alla vita dei paesi arabi, per impedire che i loro popoli invadano le coste italiane alla ricerca di quella libertà e di quel benessere che i loro governi ed il loro modo di intendere la religione, gli ha negato e gli nega da sempre.

Basterebbe ammettere di aver sbagliato tutto, basterebbe ammettere che lo stato di Israele esiste ed ha diritto alla sua esistenza per lanciare un messaggio di amore, di speranza.

Mai più kamikaze, mai più guerre e violenze, mai più far prevalere l’odio sull’amore.

Se solo volessero, gli stati islamici potrebbero raccogliere questa opportunità offerta loro dalla storia, per cominciare una nuova via, un nuovo vangelo, un nuovo solco di vita e di speranza.

Ma sapranno andare al di la del bene e del male, sapranno superare ignoranze ataviche e inumanità insopportabili per raggiungere questo immenso bene?

Sapranno riunirsi e dimostrare al mondo che, la loro religione, il loro dio, non sono culla e incarnazione del male assoluto?

Sapranno offrire ad Israele ed al mondo intero una testimonianza umana di bene assoluto?

Sfida terribile e temibile.

Ma se i popoli arabi e mussulmani non sapranno raccogliere questa sfida e superare i loro complessi di inferiorità e la loro insita arroganza sul resto del mondo, se non si dimostreranno capaci di superare le loro profonde insicurezze e le loro tenaci ritualità senza pietà, allora vi è da domandarsi se non sia lecito lasciarli al loro destino, da loro scelto, da loro intepretato e da loro incarnato.

Se questa sfida non verrà raccolta, ancora una volta, se il diritto alla esistenza di Israele non dovesse essere riconsociuto, l’occidente dovrebbe adeguare la propria risposta ad un tale linguaggio odioso e rancoroso, privo di ogni pietà e speranza.

Se il mondo mussulmano non dovesse dare segnali forti, decisi e tempestivi di volontà positiva, l’occidente dovrà trovare il coraggio di chiudere le frontiere del proprio benessere, della propria democrazia e della propria libertà a quei popoli che, negano essi stessi e per primi, una uguale dignità e solidarietà al popolo israeliano.

Non siete capaci di essere umani?

Chiedete l’elemosina di una accettazione benevolente dei vostri figli in fuga dalla vostra disperazione senza pagarne il relativo costo?

Siete voi stessi l’origine del vostro male:

curatelo.

E curate i vostri malati, curate i vostri bisognosi, curate i vostri diritti, curate le vostre libertà, curate il vostro benessere, curate i vostri affetti, curate i vostri stati, curate i vostri territori:

da soli.

Nella solitudine che certa arroganza e certa ignoranza debbono attraversare per divenire amore.

Riconoscete Israele, subito.

Cessate ogni azione terroristica nel mondo e combattete voi stessi il vostro terrorismo fondamentalista ed estremista.

Solo così vi renderete veramente ed umanamente uomini e donne liberi.

E se tutto questo non lo raggiungerete, che sia la vostra ignoranza e la vostra arroganza ad indicare il vostro destino, che si preannuncia un destino di povertà e di dolore, di rivoluzioni, di povertà e di guerre.

Dovete scegliere:

o stare con il resto dell’umanità e starci con responsabilità, ovvero isolatevi nel vostro mondo fatto di quel che voi stessi vi avete messo dentro.

Mussulmani, ora o mai più:

riconoscete lo Stato Democratico di Israele.

O non bussate mai più alla porta dell’odiato quanto desiderato Occidente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La difesa della sicurezza e la caduta del mondo islamico

domenica, 6 marzo 2011

I rappresentanti del mondo cristiano vengono uccisi o perseguitati nel mondo islamico.

Politici cristiani, ministri cristiani, governatori cristiani vengono assassinati nei paesi islamici.

Uomini e donne cristiani ed ebraici vengono perseguitati, oppressi e massacrati dalla religione islamica, in virtù della Sharia, della legge sulla blasfemia o, semplicemente per non aver abbracciato la religione islamica.

Tutto questo è inaccettabile.

Il silenzio che l’ONU, gli USA e la UE esprimono da troppo tempo su queste persecuzioni non è più accettabile, se pur vi è stato un momento in cui esso poteva esserlo.

L’esplosione dell’intero mondo islamico, racconta molto bene il grado di immaturità civile e democratica dei paesi a religione islamica, e le uccisioni e le stragi nei confronti degli infedeli, raccontano benissimo il sentimento profondamente egocentrista, assoluto, inalternativo, antidemocratico e profondamente razzista della cultura islamica nei confronti dei non islamici.

Le espressioni razziste della dittatura iraniana nei confronti dello stato democratico di Israele (baluardo intransigente dello stile di vita occidentale ad Oriente), le sue continue minacce pubbliche e manifeste nei confronti del popolo israeliano vengono eccessivamente tollerate e mai punite o contrastate.

La caduta del mondo islamico, l’implosione degli stati arabi, la violenta guerriglia interna, la negazione dei diritti riservata alle donne e agli infedeli, la crudele persecuzione di cristiani e ed ebraici, il terrorismo internazionale e la visione espansionistica egemonizzante e delirante che proietta l’islam moderno, ha raggiunto un limite di rischio complessivo eccesivo, sia nelle sue azioni che nelle sue visioni.

Dai servizi di intellicence provengono segnali preoccupanti sul nuovo modus operandi del terrorismo islamico che infiltra le cellule di popolazioni islamiche che risiedono nei paesi occidentali, laddove punta ad un isolamento degli islamici residenti per creare nuove generazioni di terrore anti libertario non più di nazionalità straniera, ma residenti e naturalizzati in loco.

I nuovi e massicci flussi migratori derivanti dalla fuga dai paesi islamici in fiamme, favoriscono certamente il progetto di espansione islamica in Occidente.

Enti sovranazionali come l’Unione Europea sembrano disinteressati a questi nuovi potenziali attacchi demografici, nonostante in vari paesi europei i movimenti politici che contrastano tali invasioni, raccolgano sempre maggiori consensi nella popolazione, sempre più sensibile nei confronti di questi pericoli.

Il distacco di certa politica parruccona e disinteressata ai veri problemi della gente però, paga un prezzo sempre maggiore.

In Italia, il movimento leghista, si distingue in questa difesa del territorio e delle popolazioni del nord, prestando alla politica nazionale italiana elementi di straordinario valore politico e di governo.

Il cambiamento del paese, il suo adeguamento alle sfide contemporanee, il riformismo non solo federalista, il contrasto fermo, deciso e, per la prima volta vincente sulle organizzazioni mafiose, rappresentano solo alcuni aspetti di una politica che fa del rigore morale e della militanza politica poggiata saldamente su di una base rocciosa e movimentista, uno stereotipo inimitato e di successo, seguito con grande interesse anche nei paesi europei.

Il leghismo interpreta nel modo migliore il comune sentire del popolo, creando un movimento culturale che supera ogni rappresentanza, che conta discepoli ed apostoli capaci e fedeli, che offre, unico, un baluardo difensivo al novello attacco espansionista islamico, ponendo incessantemente la tutela del nostro stile di vita e la sicurezza di famiglie ed aziende al centro delle sue attività.

Un modulo politico ed umano vincente, che si oppone a tutte le forze negative che occupano il nostro presente e pre-occupano il nostro futuro.

Un modulo che andrebbe valorizzato, sostenuto e potenziato e non vessato ed attaccato.

Una idea che coincide sempre più con il diritto di libertà delle popolazioni europee ed occidentali, ovunque allocate.

Una azione di difesa e di tutela insostituibile nei confronti della odierna caduta del mondo islamico, che rischia di alimentare ulteriormente e di aprire nuovi spazi di movimento al terrorismo internazionale.

Una difesa che tende a proteggere la gente qualunque dall’imperante decadenza di un certo mondo occidentale, troppo grasso e ben nutrito per comprendere sino in fondo a quali pericoli stiamo andando incontro, a quali rischi è esposto il nostro stile di vita e la nostra libertà.

Uno scudo si erge a difesa della libertà.

Una spada si protende verso ogni pericolo.

Un popolo si oppone alla contemporanea visione arrendevole e decadente, un popolo che sa di non poter perdere questa sfida mortale.

Un popolo che sa di dover vincere questa immane ed epocale sfida.

Nonostante tutto.

Nonostante tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il rifiuto dell’integrazione e l’odio verso lo stile di vita occidentale

lunedì, 13 dicembre 2010

Fonti di intelligence canadesi rivelano, in un rapporto pubblicato dal National Post, l’esistenza di un programma segreto di incitazione all’isolamento dei musulmani nel mondo.

Il programma prevede l’allontanamento da ogni modello di civiltà occidentale e la conseguente nascita di una “nuova ideologia” che contrasti apertamente con i valori di riferimento della civiltà occidentale.

Una miriade di “mini società islamiche fondamentaliste” nel corpo di ogni paese occidentale, per utilizzare l’ideologia come mezzo di contrasto democratico al modello ed allo stile di vita occidentale.

Come metastasi di un tumore maligno, tali gruppi hanno il compito di mettere a rischio la coestistenza e la stessa sussistenza dei paesi occidentali liberi e democratici proprio attraverso un processo di “crescita tumorale interna” che proceda in modo accelerato rispetto alla crescita delle cellule benigne e le soffochi tutte al momento in cui avranno preso il potere dall’interno dell’organismo-stato attraverso il metodo democratico della rappresentatività e delle libere elezioni democratiche.

L’isolamento iniziale di cui rivela il rapporto, serve a non contaminare le cellule maligne musulmane sparse nei paesi occidentali con la cultura e lo stile di vita occidentale, da sempre orientato alla tutela e alla difesa delle libertà individuali e dei diritti di cittadinanza.

In questo stato di “dormienza riproduttiva”, tali gruppi cellulari devono concentrarsi quindi sulla crescita demografica maggiore possibile, per raggiungere quel punto di non ritorno che consentirebbe ai musulmani di prendere il potere senza dover ricorre becessariamente all’uso della violenza nei paesi democratici occidentali e trasformarli così in paesi islamici fonamentalisti, ove ogni diritto ed ogni libertà individuale verrebbe abrogato e dove la norma religiosa musulmana coinciderebbe con la norma dello stato, nella produzione di uno stato etico.

Fondamentale in questa fase è l’isolamento, nel quale, deve avvenire la mutazione cancerogena islamica, al fine di creare il clima e le condizioni favorevoli per l’accoglienza di quei messaggi che provengono dal mondo del terrorismo islamico e indurre le conseguenti (re)azioni, violente e non, nei confronti delle società liberali e democratiche, azioni, che dovranno essere prodotte e messe in atto dal vivaio musulmano riprodotto, cresciuto, educato, formato, istruito e naturalizzato in un paese occidentale.

La proiezione demografica islamica è propedeutica alla istituzione di uno stato islamico etico globale governato dalla legge islamica.

Il nuovo modello sociale islamico ideologizzato, è molto vicino al modelo socialista delle dittature comuniste, laddove la norma ideologica era di pari forza di quella statale, creando così un modello statuale di “dittatura del socialismo reale”, laddove la base ideologica veniva applicata sic et simpliciter alla vita dei cittadini di un paese, piegandone con assoluto rigore gli stili di vita, le libertà individuali ed ogni altra volontà od istanza che prevenisse dal basso.

La mistura ideologica social-comunista di stampo islamico appare oggi il maggior pericolo alla stessa esistenza e sussistenza di un mondo libero e liberale e del mantenimento di un modello di vita occidentale laico, da sempre e per definizione, opposto e combattuto dal modello islamico.

Da sempre infatti, i residui del comunismo nel mondo, sono stranamente attratti e favorevoli allo sviluppo di una espansione colonizzatrice islamica, vista come una “rivincita” sulla storica e definitiva sconfitta del socialismo reale proprio da parte della fratellanza delle democrazie occidentali, laiche e liberali per definizione.

Il mondo deve quindi difendersi da questa nuova quanto antica minaccia, che tenta di destabilizzare dal di dentro i liberi paesi laddove i cittadini vivono uno stile di vita libero ed un modello globale vincente e sinora, almeno sinora, imbattuto.

Il grido di allarme lanciato dai servizi di intelligence occidentali è un campanello suonato per le caste politiche addormentate e parruccone che stentano a riconoscere l’espansione islamica come un pericolo mortale per ogni tipo di società multiculturale e democratica.

Posto che nessuno di questi imbelli politici, il giorno 11 del mese di settembre dell’anno 2001 dopo la nascita di Gesù Cristo, fosse seduto davanti ad un televisore ad assistere al più grave attacco al modello occidentale.

Su temi come flussi migratori, immigrazione clandestina, accettazione di culture che rifiutino ogni integrazione e che ci odiano profondamente, come sul nostro sile di vita ed il nostro modello culturale e sociale, è principalmente su questi temi che si divide da oggi in poi il buon governo dal cattivo governo, il buon politico dal cattivo politico, la buona società dalla cattiva società.

E’ in gioco il nostro futuro e la nostra stessa sopravvivenza.

Ogni tipo di tradimento è assolutamente proibito e punito, ovviamente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Venti di guerra

mercoledì, 24 novembre 2010

Uno degli ultimi baluardi delle dittature comuniste, la Corea del Nord, bombarda senza alcuna giustificazione un’isola della Corea del Sud.

Gli Stati Uniti d’America, il poliziotto del mondo, abbandonano ogni reticenza ed inviano nel Mar Giallo la portaerei militare USS George Washington, dotata di 75 aerei da combattimento.

E’ la fine della politica obamiana delle mani tese verso quelle dittature che minacciano la pace nel mondo.

La Corea del Nord e l’Iran, hanno più volte annunciato piani strategici per lo sviluppo della tecnologia nucleare con la malcelata intenzione di usare tale tecnologia a fini militari.

Entrambe le dittature, rappresentano una seria e grave minaccia per altri paesi come la Corea del Sud ed Israele.

Entrambe le dittature dispongono di mezzi militari di offesa capaci di trasformare le minacce in realtà.

L’Iran infatti, sta acquistando da tempo missili a lunga gittata dalla Russia e sta sviluppando velocemente la tecnologia ed il know how nucleare.

In pratica, l’Iran dispone di tutte le componenti per indirizzare missili nucleari su Israele.

La Corea del Nord invece, riceve rifornimenti militari dalla Cina ed ha effettuato esperimenti nucleari nel 2006 e nel 2009.

L’antico spettro dell’aggressione comunista unito alla nuova follia fondamentalista islamica, rappresentano minacce concrete alla vita umana su questo pianeta.

Anche Barak Obama ha finalmente intrapreso l’unica via che le follie fondamentaliste ideologico-religiose possono temere:
l’uso della forza.

E’ la fine della illusione di una politica delle delle mani tese nei confronti di folli e sanguinari dittatori.

E’ il sano ritorno alla massima latina:

si vis pacem, para bellum.

Contro un pazzo non si può usare una carota come mezzo di difesa.

Per difendersi dalla minaccia di un folle, bisogna usare il bastone.

Obama ha perduto molto tempo su di una strada errata.

Ora, deve recuperare il tempo perduto.

Ora, è il tempo di dare ragione alla famiglia Bush.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La sicurezza in Italia va a braccetto con Hezbollah

giovedì, 4 novembre 2010
L'arma inserita nella bandiera è il famigerato AK-47

L'arma inserita nella bandiera è il famigerato AK-47

Dal 26 gennaio 2010, la presidenza del Copasir, è affidata a Massimo D’alema.

Il Copasir è il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, un organo del Parlamento italiano, con funzioni di controllo dei Servizi Segreti.

Nell’agosto del 2006, Massimo D’alema, allora ministro degli Esteri e vice presidente del governo Prodi II, provocò una polemica internazionale per essersi fatto riprendere per le strade di Beirut in Libano, a braccetto con un deputato Hezbollah, polemica che lo portò ad essere indicato come unico ministro europeo ad appoggiare apertamente il movimento Hezbollah.

Hezbollah, o Ḥizb Allāh (partito di Dio) è un partito sciita del Libano che conta deputati e ministri nell’attuale governo.
Il movimento politico Hezbollah ha però un’ala militare, nota come al-Muqāwama al-Islāmiyya (Resistenza Islamica), ed è indicata da taluni politici di avere influenza su alcune organizzazioni quali:
l’Organizzazione degli Oppressi;
l’Organizzazione della Giustizia Rivoluzionaria;
l’Organizzazione per il Giusto contro l’Erroneo;
i Seguaci del Profeta Maometto.

Hezbollah ha inoltre sempre sostenuto che il movimento non smetterà mai di combattere, almeno sino alla distruzione dell”entità sionista”, cioè dello stato di Israele, e produdendo una costante attività che alimenta l’odio anti-semita.

Il Parlamento europeo ha adottato il 10 marzo 2005 una risoluzione che di fatto accusa Hezbollāh di aver condotto “attività terroriste”.
La risoluzione afferma che il “Parlamento considera che esiste una chiara evidenza di attività terroriste da parte di Hezbollah. Il Consiglio dell’Unione Europea deve intraprendere tutti i passi necessari per impedire le loro azioni”.
Tale risoluzione è stata approvata dal Parlamento europeo con una maggioranza schiacciante:
473 a favore
8 astenuti
33 contro.

Il Consiglio d’Europa ha inoltre qualificato Imad Mugniyah come un alto responsabile dell’ intelligence del movimento libanese, accusandolo di essere un terrorista.

Hezbollah è stato classificato come organizzazione terrorista dagli Stati Uniti, dai Paesi Bassi, dal Canada, da Israele,

Regno Unito e Australia hanno indicato come organizzazione terrorista solo il braccio armato del movimento Hezbollah.

Il governo statunitense accusa Hezbollāh di diversi attentati, il più grave dei quali avvenuto il 23 ottobre 1983 quando due autobombe esplosero contro una caserma occupata da truppe americane e francesi uccidendo 241 marines statunitensi e 58 paracadutisti francesi.

Hezbollah è sospettato di essere il responsabile del rapimento di numerosi cittadini americani in Libano (di cui cinque furono assassinati) tra i quali particolarmente salienti furono quelli del colonnello dell’esercito degli Stati Uniti William Francis Buckley, capo stazione della CIA a Beirut, rapito dall’Hezbollah il 16 marzo 1984 e morto l’anno dopo nelle mani dei suoi sequestratori, del corrispondente dell’Associated Press a Beirut Terry Anderson, sequestrato il 16 marzo 1985 e liberato il 4 dicembre 1991, dell’inviato della Chiesa Anglicana Terry Waite, rapito il 20 gennaio 1987 mentre cercava di negoziare la liberazione di alcuni ostaggi e liberato il 17 novembre 1991 e del colonnello USA William R. Higgins, capo del Team di osservatori dell’ONU nel Libano meridionale, rapito il 17 febbraio 1988, torturato ed infine ucciso pare nel luglio 1990.

L’organizzatore di tali Rapimenti sarebbe stato Imad Mugniyah, il comandante militare di Hezbollah.

Il coinvolgimento di Mughniyah pare accertato anche per quanto riguarda il dirottamento del volo TWA 847 il 14 giugno 1985, nel corso del quale venne assassinato dai dirottatori il sommozzatore della marina USA Robert Stethem.

Il governo argentino accusa Hezbollah di essere il responsabile di due attentati ad una sinagoga ed ad un centro culturale ebraico avvenuti a Buenos Aires nell’85.

Le Nazioni Unite (ONU) hanno chiesto lo smantellamento dell’ala militare di Hezbollah nella Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n° 1559.

Hezbollah ha inoltre espresso sostegno verso alcuni gruppi della resistenza terroristica palestinese, come “Hamās” (elencata tra le organizzazioni terroristiche dal Canada, dall’Unione Europea, da Israele, dal Giappone, e dagli Stati Uniti, mentre è addirittura bandita dalla Giordania. Australia e Regno Unito elencano come organizzazione terroristica solo l’ala militare di Hamas: le Brigate Izz ad-Din al-Qassam) e la “Jihād islamica”.

Ora, mi e vi domando:

ci sentiamo proprio proprio sicuri che al controllo dei servizi segreti italiani vi sia un personaggio politico che va a braccetto con codesti signori?

Quale controllo sulla sicurezza può garantire Massimo D’alema agli italiani?

Quale interesse ha il presidente del Copasir Massimo D’alema nel richiedere addirittura l’audizione del premier italiano Silvio Berlusconi?

Sì, la richiesta è ufficiale ed è stata pubblicamente manifestata.

Quale interesse nazionale tende a tutelare il Copasir con questa audizione?

Quali informazioni vuol ottenere il Copasir da questa audizione?

Informazioni sulla sicurezza del paese da parte del pericolo di attacchi terroristici portati da organizzazioni terroristiche di matrice islamica?

No, no: niente di tutto questo.

E allora cosa?

D’alema vuol chiedere chiarimenti sui rapporti fra Silvio Berlusconi ed un soggetto che risponde al nome di Karima El Marhoug.

Allora è un caso di “contatto” fra il premier italiano e potenziali elementi terroristici internazionali?

No, no: niente di tutto questo.

Si tratta solo dell’ennesimo caso di potenziali escort che sono venute in contatto con la vita privata del signor Silvio Berlusconi.

Karima El Marhoug è infatti meglio conosciuta come la signorina Ruby Rubacuori, e di “matrice islamica”, ha solo i “segni” delle frustate ricevute dal padre-padrone di cui porta ancora le tracce “incise” sulla schiena.

Vi sentite tutti più sicuri, adesso?

Beh, io no.

Perchè quel che fa nella sua privata privata il premier italiano, è cosa che interessa solo il Signor Silvio Berlusconi.

Ma quel che fa nella sua vita pubblica un ministro degli Esteri italiano ed il presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, quali rapporti istituzionali egli intraprenda con organizzazioni politiche da più parti indicate ed elencate come organizzazioni terroristiche, quello sì, che mi interessa.

Eccome se mi interessa.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X