Articoli marcati con tag ‘irresponsabilità politica’

Foggia: l’ipocrisia, la solidarietà e l’egoismo

mercoledì, 4 giugno 2014

Come un pellegrino in cerca di elemosina vago questa città chiedendo aiuto e collaborazione per la realizzazione di 5 progetti di formazione sociale e civile, educazione civica e civile, solidarietà civile e sociale, assistenza sociale, sicurezza sociale e protezione sociale, visto che chi di dovere, non offre servizi adeguati alle esigenze della cittadinanza.
Uno di questi progetti l’ho denominato “Urban Scout”.
Prevede che giovani in gruppi distribuiti per tutta la città, muniti di elenchi delle persone che vivono sole, si rechino ogni giorno a visitare queste persone, per fare quattro chiacchiere con loro, sentire come stanno, rompere il muro della loro solitudine asociale, vigilare se vi siano pericoli che loro non avvertono (fughe di gas e altro) chiedere se hanno bisogno di alimenti e/o medicinali, visite mediche o altro.
Ma in questa città, la solidarietà non esiste.
Ho rotto le scatole a tutti e nessuno mi ha dato una mano concreta, neanche solo per redigere il progetto.
Poi esplode un palazzo a causa della perdita di gas in una abitazione doveva viveva sola una persona anziana, perdono la vita due giovani ed incolpevoli persone, perde entrambe i genitori un innocente bambino, restano feriti altri soggetti, vengono evacuate dai palazzi adiacenti decine di famiglie.
Ma non è una tragedia, non è un caso:
è il frutto della vostra fottuta ignoranza.

Le uniche risposte che ho ricevuto sono state:
quanto mi paghi per fare questo?
Perché non vai dal politico tizio o dal politico caio?
E io rispondo:
e le istituzioni che cazzo ci stanno a fare?
E voi, perché non amate il prossimo vostro?
Domenica, potete andare a votare, ma non prima di essere andati a messa a mondare le vostre sporche ed egoiste coscienze.

La questione meridionale e la questione morale vivono a Foggia.

Ipocriti, egoisti, incivili ed ignoranti.

Se non vi prendete cura dei vostri simili più bisognosi, chi credete mai si prenderà cura di voi?

Fuggi da Foggia, non per Foggia, per i foggiani.

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a tastiera aperta – 2 marzo 2013

sabato, 2 marzo 2013

Napolitano chiede responsabilità.
Bersani chiede responsabilità.
Vuoi vedere che l’unico tenuto ad agire in modo responsabile sia Beppe Grillo, dato che anche Berlusconi ha ampiamente dimostrato di non essere responsabile?
E io lo sapevo che andava a finire così ….

Volete un esempio della incapacità e della irresponsabilità dei politici italiani?
Bersani si vedeva già incoronato premier, ma con i voti di Grillo.
Grillo dice no a fiducie regalate e punta a votazioni di leggi condivise.
Allora bersani cosa fa?
Come un bimbo capriccioso non abdica a Renzi, non si arrende a Grillo e rompe il giocattolo in modo egoista, impedendo così a nessuno di essere responsabile.
Roba da non credere.

La Gran Bretagna taglia alla spesa pubblica inglese per 81.000.000.000 di sterline con una perdita di circa 450.000 posti di lavoro pubblici.
Gli Stati Uniti d’America tagliano la spesa pubblica per 82.000.000.000 di dollari con una perdita di almeno 750.000 posti di lavoro.
In Italia invece, esiste un cattivo pensiero parassita e menefreghista che pretende che siano i paesi europei virtuosi a fare i sacrifici che l’Italia deve fare.
Appare evidente che esista un ovvio motivo per pensare che l’Italia deve fare la sua parte per combattere la crisi.
Detto questo nonostante la resistenza ostinata di parassiti, inutili, immeritocratici e ignoranti arroganti.
Occorre cambiar rotta se si vuol salvare qualcosa di quel che resta dell’Italia, mi pare.
Ma non pare la casta politica italiana sia ancora in grado di essere d’aiuto, piuttosto che essere a sua volta un grosso problema da risolvere.
Deve cambiar molto nella Pubblica Amministrazione e nella politica italiana.
Molto.

Non c’è più tempo:
occorre agire e agire in fretta.
Molto in fretta.
Faccio appello ai dirigenti del PD:
abbassate gli scudi e sostenete un anno di riforme del governo di Grillo.
Altrimenti o farete un passo indietro ricadendo nell’immobilismo del governo Monti + Pd + PDL ovvero sarete riconosciuti dalla storia come gli autori del peggior eccidio delle democrazie moderne.

Come sempre, le istituzioni idagliane difendono sempre caino e condannano Abele alla pena della ingiustizia eterna.
Thyssen, pena ridotta in appello a 10 anni
La corte non ha riconosciuto l’omicidio volontario per la morte dei 7 operai.
I parenti occupano l’aula:
«Maledetti, vergognatevi, e adesso arrestateci»

Morto a 95 anni Stéphane Hessel, l’autore del libretto “Indignatevi!”
Indignatevi!
Non rassegnatevi di fronte alle ingiustizie!

Questo paese non resisterebbe ad un altro passaggio elettorale, fra l’altro inutile se attraversato ancora una volta con questa casta politica e istituzionale e questa regolamentazione della forma di governo, della formazione di una maggioranza di governo differente in ogni camera, nell’inutile e dannoso bicameralismo perfetto e nelle poche armi esecutive del potere esecutivo.
No, questo paese non resisterebbe ad un altro stress del genere:
non ha forza e credibilità sufficiente per farlo.

Va bene. Date l’incarico a Grillo di formare il nuovo governo. Ma fatelo dichiarando lo stato di emergenza nazionale, chiudendo camera e senato, offrendo a Grillo la possibilità di governare senza essere ricattato da mafiosi e corrotti, corruttori, estorsori ed usurai.

Pierluigi Bersani colpito e affondato:
se accetta di abbracciare il programma del Movimento 5 Stelle, si può fare un accordo, altrimenti, che muoia impiccato alla corda che si è costruito.

Il grande moralista idagliano della BCE, Mario Draghi, ha già dimenticato come ha ottenuto quella cadrega:
con una estorsione politica di napolitano e berlusconi ai danni della Francia in cambio del SI idagliano alla guerra in Libia!
Ed ora moralizza della cattiva condizione italiana:
ma se pensate solo alle cadreghe del potere pubblico.
Moralista delle mie mutande peggiori! Buoni solo a parlare!

Grecia: mercenari americani della Blackwater a difesa del governo; sorvegliano anche polizia ed esercito nle timore di colpi di mano militari.
I greci non si fidano nemmeno del loro esercito: probabilmnete non pagano con regolarità ed a sufficienza poliziotti e militari.
Uccelli senza zucchero: in Grecia la situazione è esplosiva.
Ma, non esiste una gendarmeria europea, la Eurogendfor per interventi come questi?

Come avevo previsto:
la Lega di maroni ha raggiunto il sogno di un nord targato Lega, ma contemporaneamente, il raggiungimento dell’apice, annuncia la caduta.
Ora serve genio straordinario e credibilità granitica, fuori e dentro il movimento.
Ne hanno per caso uno?

Pare che Grillo abbia riflettuto sulla offerta al veleno di bersani, che puntava a godere dei voti di M5S e distruggerne in pochi mesi la verginità e l’immagine.
Questa casta politica è una associazione a delinquere di serpenti a sonagli, di balordi e di traditori:
se tendi una mano per salvarli, ti mordono e ti avvelenano.

L’Italia è un peso enorme per la UE: ci cacceranno a calci ne deretano se non realizziaomo riforme e liberalizazioni, non eliminiamo ogni singolo mafioso, ogni singolo corrotto, ogni singolo usuraio, ed ogni singolo evasore fiscale.
FINITA LA PACCHIA, PASSARE DALL’OSTE A PAGARE IL CONTO

Il mancato rimbalzo della borsa italiana successivamente al tonfo di ieri provocato dalla incertezza ed instabilità politica del voto inutile, definisce chiaramente che non si tratta di evoluzione tipiche del mondo finanziario, ma di evidenti segni di nervosismo attendista rispetto alla crisi politica italiana che da decenni sgoverna il paese.
La crisi politica è il problema: non potrà mai essere la politica la soluzione.

La credibilità delle istituzioni italiana, sia politiche, che economiche che finanziarie, non esiste.
L’instabilità politica brucia 17 miliardi in borsa in un giorno e 1 miliardo in un anno di spread.
Non è cambiato nulla.

L’attenzione dell’intera Europa come di tutto l’Occidente è puntata sui grillini del Movimento 5 Stelle.
In pochi mesi sono passati da essere nulla ad essere tutto.
Ottimo lavoro.

Dedicato a chi afferma di dormire pochissimo o di non dormire affatto e di stare comunque in ottima forma:
dopo soli 7 giorni senza sonno, sono ben 700 i genii alterati.
Saranno i geni del bunga bunga?

L’Italia non è la Germania, gli italiani non sono i tedeschi e la grosse koalition fra pd e pdl c’era già prima.
Siete pronti al fallimento?
Vi hanno separato fra destra e sinistra, vi hanno recintato come pecore da tenere spartite con il fuoco e poi, appena ottenuta la delega di sovranità, tradiscono tutto e tutti, voto compreso e fanno una coalizione fra destra e sinistra al governo.
Roba da matti.

Un pensiero positivo mi perseguita da ieri: se Beppe Grillo ha preso tanti voti quasi quanti ne prende berlusconi con le mafie, con la corruzione, con le pormesse assurde e con le televisioni, allora, cambiare è possibile.
Cambiare è possibile.
Difficile, incredibilmente difficile.
Ma un margine di manovra c’è:
stretto e scomodo, ma c’è.

Il Paese precipita economicamente e finanziariamente a causa della ingovernabilità venuta fuori dalle urne.
Ma quella ingovernabilità è stata voluta dalla casta politica, la quale deve andare avanti così per un anno, con la scusa di cambiare la legge elettorale, e nel frattempo, far maturare il diritto alla pensione ai parlamentari della scorsa legislatura.

Ma che tristezza dover avere sempre ragione in questo mondo di idioti interessati.
Sono triste e solo.
E ammiro i risultati della incapacità altrui, ancora una volta, una volta di più.
E devo anche resistere all’antica sirena che canta che il problema sei tu.
No, il problema siete voi.
Io, sono la soluzione.

Allarme rosso per il Gruppo Fiat:
l’agenzia internazionale Fitch taglia il rating Fiat a BB-con outlook negativo a causa della debolezza del gruppo Fiat senza la sorella americana Chrysler.
Potrebbe essere il preludio dell’addio di Fiat all’Italia e di un suo definitivo trasferimento oltreoceano.
E i partiti stanno a guardare a bocca aperta: trote!

L’astensione al livello più alto dal dopoguerra.
Io Non Voto.
E adesso agite in modo autoreferenziale, poiché il popolo sovrano vi ha sfiduciati.
Andate a lavorare! A zappare la terra!

Ma chi vi ha dato la patente?
Il santo mago zurlì da napoli?

800 schede elettorali sparite in campania, presidenti di seggio che rubano schede elettorali, matite per il voto sostituite con matite cancellabili.
E se durante la campagna elettorale si deviavano gite turistiche per anziani in convention politiche, figuratevi cosa sta accadendo nei seggi dove votano non autosufficienti, anziani e malati.

L’assenza di dignità e l’orgoglio del prepotere

lunedì, 7 novembre 2011

Due casi della politica italiana, narrano benissimo le miserie dell’essenza politica italiana, incarnata con un misto terribile di assenza di dignità e di orgoglio del prepotere:

il caso Berlusconi ed il caso Vincenzi.

Il premier italiano, ormai decotto e giunto oltre ogni limite di sopportazione da parte di una popolazione assai scontenta ed indignata per le gravi e serie conseguenze di una crisi cui la classe dirigente di governo non sa porre un freno e di cui la casta politica resta in gran parte responsabile, non trova la dignità delle dimissioni, accecato ancora dall’orgoglio del prepotere.

La nave italia affonda ed il suo capitano non cede il timone, in un incubo onirico di irresistibile assuefazione al potere pubblico.

Nel piccolo delle responsabilità del sindaco di Genova Vincenzi, l’altro caso di assenza di dignità e di orgoglio del prepotere.

Nonostante l’allerta meteo lanciata dalle autorità competenti fosse id grado molto elevato, il sindaco non ha ritenuto di chiudere le scuole, provocando così, la morte di alcune persone, di madri e di figlie.

Il delirio si impossessa di entrambe i nostri “eroi”, nelle dichiarazioni prive di ogni senso di responsabilità umana, civica e politica dei due:

Vincenzi: “Tante persone si sono messe in pericolo da sole”.

Berlusconi: «Chi lascia la maggioranza ora tradisce il Paese».

Ecco la peggiore rappresentazione politica italiana, ecco riunite, le peggiori testimonianze di egoismo che prevale sull’altruismo, di assenza totale di spirito di servizio e di sacrificio, di assenza di dignità politica e di orgoglio del prepotere.

Un simile morboso attaccamento alle poltrone del potere pubblico offre migliaia e migliaia di dubbi sulla qualità delle persone che sono chiamate ad insediarvisi.

Un simile comportamento oltraggioso, non è accettabile, ne condivisibile, ne riconoscibile:

andate a far danni altrove, andate fuori dai palazzi del potere, andate a casa, la vostra.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La truffa alla napoletana è il male assoluto della inciviltà italiana

giovedì, 21 luglio 2011

Fottere il prossimo tuo, non fare nulla e non lasciare che altri possano fare, non riformare ne cambiare niente e soprattutto, non consentire che altri riformino ovvero mutino lo status quo della dittatura abusiva della casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano.

Questo è il dogma vincente della inciviltà italiana, questo è il male assoluto che uccide il popolo italiano, questo è il comportamento negativo che sta suicidando il paese intero, sia quello che condivide, alimenta, promuove e progapa questo comportamento, sia quella parte del paese e del popolo che non lo condivide affatto.

Alcuni esempi della fregature, delle prese in giro, delle frodi e delle truffe che “questo stato democratico” ha assegnato al popolo sovrano:

– nel 1993 un voto referendario, strumento di democrazia diretta, determina con il 90% dei consensi l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (la madre di tutte le corruzioni politiche);
la risposta della casta politica dei truffatori di professione fu cambiare il nome alla vecchia legge (Piccoli) del 1974 e rinominare il finanziamento pubblico ai partiti come “rimborso elettorale” ed il voto referendario fu aggirato, truffato, delegittimato:

il principio del finanziamento pubblico ai partiti, abrogato dal popolo sovrano, venne di nuovo sostenuto normativamente e soprattutto rifinianziato.

– nel 1985 un altro voto referendario determina con l’80% dei consensi l’introduzione della “responsabilità civile dei magistrati che sbagliano”;
la risposta della casta politica dei truffatori di professione fu approvare in parlamento una legge che sottraeva il magistrato che sbaglia alla propria responsabilità civile, facendola ricadere invece sull’ente stato:

così il magistrato che sbaglia, continua a sbagliare (quanti sono i delinquenti ed i mafiosi che escono dal carcere per errori tecnico-giuridici, errati calcoli temporali dei processi e decorrenza dei termini?) e fa pagare il conto allo stato, invece di pagarlo di tasca propria, con il paradosso che, la casta politica dei truffatori di professione, fa pagare al popolo sovrano un errore che danneggia proprio i cittadini che sono vittime della cattiva amministrazione della giustizia.

La vera truffa alla napoletana, la frode professionale, la scorrettezza assoluta, l’infedeltà incarnata, la slealtà rappresentata:

questa è la casta politico-burocratico-partititica che gestisce il potere pubblico in nome del popolo sovrano, contro gli interessi del popolo sovrano.

E questi sono solo alcuni esempi:

potrei tranquillamente pubblicare (come già fanno altri civilissimi, dignitosissimi, democraticissimi e liberissimi blog italiani), la lista completa dei politici indagati per corruzione, falso ideologico, abusi vari e continuati del potere pubblico, per confermare che è sicuramente la casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano il male assoluto italiano, confermando che solo una assoluta distruzione di questa casta rappresenti l’unica via d’uscita futura per il popolo che lavora e per le famiglie che combattono quotidianamente per una vita dignitosa o per la mera sopravvivenza.

La truffa italiana alla napoletana è il male assoluto della inciviltà italiana perchè truffa il nord assoggettandolo ad un sud truffaldino, mafioso, fannullone e profondamente ancorato al mondo della illegalità, poiché è ampiamente provato quanto lo stato dei politici e della dirigenza meridionale non contrasti appropriatamente la casta corporativa che abusa del potere pubblico per il proprio interesse e per i propri privilegi contro la tutela degli interessi e la garanzia del popolo sovrano.

In questo stato di fatto e di diritto, lo stato stesso è messo in discussione, nella sua incarnazione di stato criminale e stato criminogeno, nella sua componente maligna di pluralità di caste del potere pubblico che vivono di danaro pubblico, di privilegi pubblici, di intoccabilità pubblica, di impunibilità pubblica, di irresponsabilità pubblica.

Basterebbe una sola norma per mettere le cose al loro posto, riportando nell’alveo della responsabilità personale, politica e professionale quei funzionari dello stato che usano il potere dello stato contro il popolo e non in suo favore, compresi i reati di corruzione e di concussione, reati che vertono entrambe intorno al cardine del potere pubblico politico-amministrativo e burocratico, basta una legge con un solo articolo:

“chiunque rivesta funzioni, attribuzioni o eserciti poteri pubblici ovvero agisca in funzione di incarichi pubblici è punito per tutti i reati commessi in uso o abuso di dette funzioni e poteri con la pena prescritta dalla legge, caso per caso, moltiplicata per tre (3) volte unificando le pene per i reati di corruzione, concussione, peculato e abuso d’ufficio nella misura unica applicabile da 6 a 12 anni di reclusione”.

Cosicchè, se una corruzione può essere punita con sei (6) anni di detenzione, la pena viene automaticamente portata a diciotto (18) anni.

Attualmente sono previsti i seguenti reati (che andrebbero unificati sul versante della pena) con le seguenti pene previste, caso per caso:

Concussione > da 4 a 12 anni

Corruzione per un atto di ufficio > fino ad 1 anno

Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio > da 2 a 5 anni

Corruzione in atti giudiziari > da 3 a 8 anni

Per questi reati, come per quelli simili di istigazione alla corruzione, peculato, abuso d’ufficio, ect., la pena prevista andrebbe quindi unificata in un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione.

Se venisse applicato il moltiplicatore qui proposto, le pene minime partirebbero da un minimo di 18 anni sino ad un massimo di 36 anni di carcere.

Stesso dicasi per l’abuso di ufficio, reato dietro al quale si cela spesso l’interesse privato e personale ad accelerare o a frenare una pratica d’ufficio, in favore di qualcuno (perchè ha già pagato l’estorsione corruttiva) o in sfavore di qualcun altro (per fargli capire che se non paga la tangente, la sua pratica verrà insabbiata).

Detto e fatto.

Semplice e veloce.

Ovviamente, inapplicabili per il reato di corruzione, di concussione e di abuso d’ufficio devono essere tutti gli sconti di pena.

Ovviamente la sentenza va emessa prima che il reato cada in prescrizione o deceda per decorrenza dei termini.

Ovviamente, come accade in tutti i paesi occidentali, normali, democratici e liberi, se prendi 18 anni di detenzione, te li fai tutti, caro corrotto.

E senza sconti.

Si dovrebbe inoltre, reintegrare immediatamente la responsabilità civile personale dei giudici e vietare assolutamente e perentoriamente ogni tipo di finanziamento pubblico ai partiti politici, in ogni caso e per sempre, per restituire legalità ad uno stato che è ormai una feroce dittatura delle caste private che dominano il popolo attrverso l’uso deviato o l’abuso del potere pubblico.

Andrebbe anche imposto un limite temporale ala durata di ogni livello di giustizia, in modo da garantire l’emissione di una sentenza certa, serena e definitiva entro e non oltre 18 mesi dall’inizio del processo (6 mesi la durata di ognuno dei livelli di giustizia previsti: 12 mesi per due livelli, 18 mesi per tre livelli).

Questo dovrebbe assicurare immediatamente lo stato di diritto ai cittadini, questo dobìvrebbe garantire la casta al popolo sovrano.

Immediatamente e senza alcuna ulteriore perdita di tempo.

Ovvero, qualche cittadino coraggioso, dovrà pensare a portare queste eclatanti inottemperanze, omissioni, complicità materiali e morali e degenerazioni del sistema statale italiano degradato da sempre alla solita truffa alla napoletana nei confronti del popolo sovrano, dinanzi a livelli giurisdizionali superiori ed internazionali, che possano accogliere istanze di secessione da parte di quei territori e di quei popoli che avanzassero e manifestassero volontà di secessione da questo stato di fatto e di diritto della casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano.

Un cittadino qualsiasi, un cittadino qualunque,un cittadino X.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Federalismo: Scontro Finale

venerdì, 21 gennaio 2011

La guerra contro la realizzazione compiuta del federalismo è in aperta campagna.

Dopo il tradimento del giugno 2006 che mandò in una sola volta in aria sia la riduzione del numero dei parlamentari che la devolution, ecco tornare un momento cruciale per i leghisti, che hanno a portata di mano la realizzazione del federalismo.

In seguito ad una incredibile miriade di attacchi mediatici e di tradimenti politici, l’atmosfera politica si è scaldata ogni oltre limite e ripropone la realizzazione del federalismo nel bel mezzo di polemiche terribili che vedono i magistrati italiani interrogare una serie di donne che, della seduzione femminile, pare abbiano fatto ben più che una semplice professione.

Così, ancora una volta, si attacca il federalismo per interposta persona, si inquina il clima politico con squallide vicende di festini privati utilizzate per abbattere l’attuale governo piuttosto che riproporre il ben più interessante problema socio-etico-politico-sanitario del riaprire le cosiddette case di tolleranza: “le case chiuse”.

Ma questo è il volgo politico in cui si muove il riformismo italiano racchiuso nel leghismo federalista, unica ricetta politica che offra soluzioni realizzabili e che non pone veti ad escludendum od invoca assalti alla privacy personale “dell’avversario politico”.

Si insinua infatti il dubbio che l’epocale battaglia per il cambiamento ed il rinnovamento di un paese a democrazia bloccata e ad alternanza immatura come il nostro, si basi esclusivamente su un piano competitivo che punti a tagliare le gambe di quegli uomini e di quelle donne che sorreggono quelle idee che, per forza e contenuto, sono inabbattibili.

Le forze della reazione violenta al cambiamento e della restaurazione conservativa non pare abbiano fatto i conti con il concetto di globalizzazione per cui, se muovi un tassellino dell’economia o della politica in Sud America, le ripercussioni potrebbero far crollare l’economia di un altro paese in Europa.

A dimostrazione di questo ecco che, dopo il fallmento greco e la rivolta popolare tunisina, scoppia la guerriglia in Albania:

la crisi si allarga a macchia d’olio fra i paesi a rischio economico, politico e sociale.

L’Irlanda è stata “salvata” dalla premura tedesca e l’Inghilterra ha avviato un piano di rientro importante e doloroso dal debito pubblico.

Ma in Italia le forze paladine del parassitismo e del fannullonismo continuano a remare contro il governo con tutti i mezzi possibili tranne quelli di una civiltà democratica.

Per costoro, l’alternanza non è una sfida eterna nella quale si confrontano uomini, donne, idee, progetti riformatori, stili di governo della cosa pubblica e di quella privata, ma appare essere invece solo una guerriglia strategica volta a far cadere “il governo dei nemici” avendo la certezza che, caduto uno schieramento, dovrà essere successivamente l’opposto a governare.

Dove raccolgano tali certezze poi, nessuno è disposto a svelarlo.

Quel che è certo è che, tali forze oscure, dovrebbero stare molto ma molto attente a non creare esse stesse le pre-condizioni per una implosione italiana, poichè l’irresponsabilità politica non sarà forse un reato, ma andrebbe comunque perseguita, specie se fautrice del fallimento politico, sociale ed economico di un intero paese.

Come pure è certo che si perdonerebbe loro una visitina ai bordelli di quei paesi europei che ne garantiscono e tutelano l’esercizio, a patto che si dimostrino almeno capaci di garantire riforme, stabilità e continuità governativa come hanno ampiamente dimostrato gli attori di questo governo.

Poichè per essere alternativi a qualcuno o a qualcosa, bisogna dimostrarsene migliori.

Altrimenti, si dimostra solo una naturale tendenza alla irresponsabilità umana e politica.

E forse, e non a caso, il nuovo gruppo parlamentare che con coraggio è intervenuto in soccorso del governo, si è dato il nome di “gruppo dei responsabili”.

E di quel che soddisfa sessualmente il premier italiano come il governatore pugliese, a me poco importa, veramente.

A patto che si sappia ben governare i pugliesi come gli italiani e difendere e tutelare interessi di famiglie ed aziende.

Tutto il resto è la dittatura della irresponsabilità e della immaturità umana elevata a politica di governo.

E non mi interessa.

Lasciamo fare a chi ha già dimostrato di saper condurre il paese.

Lasciamo alla Lega Nord di Umberto Bossi il compito di ricercare una strada che assicuri un futuro per tutti:

“ghe pensi mi”, ha detto Bossi.

E per me, basta e avanza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La crisi greca trascina giù borse ed euro

mercoledì, 5 maggio 2010

L’entrata nella Unione Europea e l’adozione della moneta unica europea, non ha portato tutti i benefici che i suoi fautori promisero.

Ora come ora, con le economie dei paesi europei così strettamente collegate, con la sovrastruttura finanziaria della moneta unica euro, il rischio che il crollo della Grecia abbia ripercussioni temibili in altri paesi europei, è elevato e tangibile.

Giù le borse europee, americane ed asiatiche, mentre il premier tedesco Angela Merkel, dichiara di fronte al parlamento tedesco che è in gioco “niente meno che il futuro dell’Europa – e con esso il futuro della Germania in Europa”, di fronte alla più grave crisi dalla nascita della moneta unica.

Il ministro delle Finanze finlandese Jyrki Katainen ha dichiarato: “le nostre economie sono così collegate che il rischio che i problemi si diffondano da un paese a un altro è molto alto”.

In tutto questo marasma, la casta politica italiana si dibatte in continui casi di malaffare, malgoverno e corruzione.

Unica, la Lega, veleggia in questo disperato mare, sapendo di aver sempre difeso le famiglie e le aziende italiane.

Ancora la Lega avvisava sui rischi che avrebbe portato l’euro alla nostra stabilità economica e finanziaria.

Ancora la Lega poneva serie riflessioni sui temi della sicurezza, della immigrazione, della difesa delle aziende e delle famiglie italiane, sulla difesa del nord produttivo e laborioso dagli attacchi di fannulloni, parassiti e mafiosi.

La lezione greca però non sembra segnare più di tanto tutti gli altri partiti politici italiani, distratti da beghe e lotte di potere intestine, indagini della magistratura, personalismi allucinanti, assoluta mancanza di una proposta politica decente.

Se questo paese fosse un paese normale, in un momento come questo dovrebbe stringersi intorno alle proposte della Lega e sostenere con forza il federalismo fiscale, argine unico al proliferare di quel sistema parassitario che ha condotto la Grecia verso la disintegrazione statale e sociale.

Se esistesse una casta politica responsabile e disinteressata, essa dovrebbe fare cerchio attorno alla Lega e alle sue proposte, consentendo a questo apese di essere finalmente traghettato verso un futuro migliore.

Ma esiste abbastanza buonsenso e senso di responsabilità, spirito di sacrificio e coesione comunitaria perchè tutto questo possa avvenire?

Nella risposta a questa domanda si nasconde il nostro futuro, nel bene e nel male.

Al di là del bene e del male, lì dove si dovrebbe avere la forza ed il coraggio di andare.

Terrorismo: sono nate le Brigate del Mezzoggiorno

lunedì, 3 maggio 2010

Mentre la politica è ostaggio delle uscite finiane avverse alle riforme leghiste, uscite che producono nel paese un sentimento negativo ed ingiusto di avversione nei confronti dei leghisti riformatori, ecco che nasce il terrorismo meridionale.
Sono nate le Brigate del Mezzoggiorno che in pochi giorni hanno già inviato minacce ai leader politici italiani.
Ecco dove porta l’irrseponsabilità politica che infesta questo paese:
a furia di creare contrapposizioni ad arte, a furia di dire no al cambiamento, ecco che il mostro della violenza, evocato a gran voce, si affaccia nel palcoscenico della nostra vita quotidiana.
Non bastavano le mafie, ora il meridione ci regala anche il terrorismo.
Un ringraziamento va indirizzato a tutti quelli che han fatto politica in questi anni fomentando l’odio e la violenza, con il cuore pieno di rabbia e di rancore.
La politica dell’antagonismo e del no a tutti i costi, porta i suoi frutti velenosi.
Mentre il paese naviga nel mare in tempesta delle crisi mondiali, ci voleva solo quest’altra preoccupazione.
Ma che bravi:
bravissimi, i miei complimenti.
Maledetti irresponsabili.