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Riflessioni a tastiera aperta – 22 gennaio 2013

martedì, 22 gennaio 2013

metti uno strumento democratico in mano ad un italiano ed avrai il caos della inciviltà elevata a sistema mafioso e corrotto

E adesso abbiamo scritto anche ai direttori delle testate americane, britanniche ed europee:
credo non pubblicheranno il mio scritto, però almeno sapranno cosa succede in questo paese mafioso e corrotto.

Queste elezioni sono utili solo a mafiosi, corrotti, evasori fiscali e usurai.
Se non sei fra queste categorie, non andare a votare.
Per il tuo bene.

Italiani?
Buoni a nulla, buoni solo a corrompere e mafiosare, evadere il fisco e usurare, e se esistono italiani differenti da quelli descritti, non se ne trova la traccia.

Quella cui andiamo incontro è la più inutile campagna elettorale di sempre:
non cambierà nulla.
Inutile andare a votare.
spargete la voce:
lasciamoli soli nelle loro oniriche e vagheggianti patologie mentali di schiavi del (pre)potere pubblico da (ab)usare per interessi personali, famigliari e di parte.
Non andiamo a votare per queste (ca)rogne.

I politici idagliani?
Troppo idioti e troppi ingordi interessati per fare qualcosa di buono.
Li scelgono così apposta, per non cambiar nulla.

Avete la più pallida idea della proiezione di simili tarantelle napoletane cosentino-vsPDL in odore di camorra nella opinione pubblica europea ed occidentale?
Vi chiamano mafiosi?
Vi definiscono terroni?
Pensano che siate tutti corrotti, ricattabili e disgraziati?
Come dar loro torto?

La politica e la burocrazia foggiana?
Buona a nulla, nemmeno buona a conservare semplicemente i propri tesori culturali e le proprie vocazioni territoriali.
Buoni solo a fare assunzioni e appalti pubblici, clientela e selezione di parassiti da impiegare.

E noi, dovremmo andare a votare per mantenere in piedi questo baraccone di pazzi succhiasangue, di parassiti mascalzoni, di nullafacenti dementi?
Mai:
non è nel nostro interesse.

a lombardia consegnata alle mafie da parte di chi aveva giurato di difenderla.
Prima il nord?
No, prima il peggio di quel che si può imparare dal sud.

Cosa è un mafioso?
Come si comporta un Camorrista?
Cosa è il male assoluto?
Chi è cosentino?

Vendola: «A Destra c’è puzza di camorra.
Assolutamente vero.
E sarà per questo motivo che la destra ed il cdx malguidati e mafiosamente infiltrati, perderanno tantissimo consenso.

Politica inesistente di inesistenti politici

“lotta alla corruzione sparita dall’agenda dei partiti”
ma come, non avete ancora capito?
La corruzione sono i partiti!
Questo voto è inutile!
In questo sistema vinceranno sempre e solo corrotti e mafiosi!

Arrestati rapinatori foggiani autori di una rapina violenta in Belgio.
Saranno sottoposti alla punizione della legge Belga e rischiano 20 anni di carcere.
In idaglia sarebbero già in libertà.

Kurt Cobain: “Il dovere dei giovani è sfidare la corruzione”.
Gustavo Gesualdo “Il dovere dei giovani è eliminare la corruzione”.
Pena di Morte per i corrotti: unica soluzione, soluzione unica.

Chi ha chiesto “pulizia” in Lega Nord è stato candidato in modo da non essere mai eleggibile.
I militanti fregati da matteo salvini e dalla lega nord

«Solo la ‘Ndrangheta porta ordine nei cantieri lombardi», relazione parlamentare choc
Avete capito PDL e Lega Nord a chi hanno passato il bastone del comando in lombardia?
Alle mafie.
Anche nei cantieri pubblici, oltre che negli appalti pubblici, nei servizi pubblici, nella politica, nel sindacato, nel mondo del lavoro.
Varese, crollo in cantiere Pedemontana. Muore un operaio crotonese di 55 anni
Ma, Crotone sarà mica in Calabria … ?

Il dialogo è l’arma che usano i mafiosi, i corrotti, gli evasori fiscali, gli usurai e tutti gli amici di merende complici di queste amenità umane tanto curate, tutelate e garantite dalla democrazia mafiosa italiana.
A cosa serve questa arma?
A convincerti che il malato sei tu, che caino sei tu e che se non ti pieghi al loro volere, il mafioso sei tu, il corrotto sei tu.
Ecco perché questa non è democrazia e questo non è dialogo.

La regola primaria di Facebook è la condivisione.
Se non condividi, apri la porta e vai a condividere altri profili.
Semplice, no?

La legge è uguale per tutti?
No, per la famiglia Riva no:
loro sono al di sopra dello stato, del popolo sovrano e della legge, perchè finanziano i partiti politici.

Cosentino: “Il seggio o vado in galera e vi rovino”.
Avete bisogno di altre prove sulla mafiosità corruttiva infiltrante il potere pubblico nel partito degli onesti?
E volete votare il PDL ed i suoi alleati?
E allora siete dei mafiosi.
Pena di Morte per i mafiosi.

Da spettatore esterno (io non voto), posso solo osservare che l’unico movimento che riempia ovunque le piazze italiane di gente è il Movimento 5 Stelle.
Gli altri si azzuffano nei set televisivi e basta.

I sindacati dei lavoratori italiani hanno fatto solo la fortuna e la ricchezza dei sindacalisti, dei loro famigliari e dei loro amici-sostenitori e dei loro amici di merende politici e burocrati.
Il sindacalismo italiano ha permesso che si creassi lo scudo fiscale maggiore del mondo europeo ed occidnetale, che non fa la felicità dei lavoratori che subiscono i salari mediamente più bassi di tutto il mondo occidentale ne fanno la felicità dei datori di lavoro, con il costo del lavoro mediamente più alto di tutti i paesi occidentali.
Tutto hanno fatto i sindacati italiani tranne che assicurare difesa e tutela dei lavoratori!
State almeno in ossequioso silenzio di fronte al vostro disastro sindacale subito dai lavoratori per vostra colpa e responsabilità!
Andate in Germania ad imparare la storia dle sindacalismo tedesco nell’industria automobilistica invece di massacrare il mondo del lavoro italiano!
No, non siamo tutti uguali:
in particolare i sindacalisti italiani non sono uguali a nessuno!

Beppe Grillo:
Apriremo il parlamento come una scatola di tonno ….
… ma non erano delle trote?

politica = corruzione
I giovani hanno capito la truffa e tre su quattro di loro NON andrà a votare ai seggi elettorali.
Glia altri sono troppo compromessi o troppo corrotti o troppo ricattabili o troppo mafiosi per essere liberi e civili.
Non andare a votare è l’unica soluzione.

Perché lo stato non funziona, malfunziona, disfunziona

lunedì, 21 gennaio 2013

Perché lo stato italiano non funziona, malfunziona e/o disfunziona?

Perché lo stato italiano è stato infiltrato, aggredito e battuto in trattative traditrici dalle organizzazioni mafiose?

Perché lo stato italiano è stato aggredito e battuto dal mondo del lavoro che vive di improduttività e di corruzione?

Perché lo stato italiano è stato aggredito e battuto dalla evasione, erosione ed elusione fiscale?

Perché lo stato italiano è stato aggredito e battuto dalla estorsione mafiosa dell’usura?

Ve lo spiego io, perché questa tornata elettorale, vissuta e combattuta in questo stato di fatto e di diritto, non cambierà nulla.

Lo stato italiano è bloccato dalla casta politica, in combutta con le alte gerarchie burocratiche e con la massa della burocrazia pubblica a tutti i livelli ed in combutta con i sindacati dei lavoratori impedendo l’ingresso nelle rispettive caste di soggetti non ricattabili, non corrotti o corruttibili, non sottoponibili a ricatto ed estorsione.

Un simile blocco garantisce una dittatura dura e pura che impedisce le riforme le liberalizzazioni, impedisce l’adeguamento e l’aggiornamento del paese alle virtù della civiltà nord europea ed Occidentale.

Un simile blocco garantisce l’ingresso esclusivo nella burocrazia, nella sua interezza, di famigliari, affini, amici, affiliati, iscritti, adepti e servetti della casta politica, della casta burocratica e della classe sindacale, soprattutto nella Pubblica Amministrazione pvvero nel privato convenzionato o appaltato alla PA, consentendo così di governare il Paese anche qualora le elezioni fossero vinte da altre forze politiche, impedendo il normale svolgimento del governo esecutivo a tutti i livelli attraverso il controllo della burocrazia e l’attacco di casta politica e sindacale.

La paventata (in)sostituibilità di corporazioni mafiose come i sindacati dei lavoratori e dei partirti politici, potrebbe invero cambiare effettivamente le cose ed aprire prospettive future differenti.

Ma l’intoccabilità, l’impunibilità e l’immunità della casta politica impedisce ogni cambiamento.

Ma l’insindacabilità dei sindacati dei lavoratori che non sindacano in favore della tutela e della garanzia degli interessi dei lavoratori, impedisce ogni cambiamento.

Ma la non licenziabilità dei dipendenti pubblici della burocrazia impedisce ogni cambiamento.

Nessuna tornata elettorale potrà mai mutare, modificare o eliminare questi motivi di immobilità nell’esercizio delle funzioni e dei poteri pubblici, abusati in toto e senza alcuna speranza.

Solo una guerra civile potrà mutare tutto ciò.

Perché dall’interno di un sistema mafioso e profondamente corrotto non si cambia nulla, se non solo ed esclusivamente i nomi delle “famiglie” (cosche) che compongano le caste suddette, senza cambiare effettivamente nulla ed in perfetto stile mafioso.

Perché le mafie, le caste mafiose e le corporazioni mafiose controllano la maggioranza del consenso totale.

Perché il mondo della illegalità è maggioranza democratica in questo paese.

Perchè chi può, fugge a gambe levate da questa mafai sovrana.

Perché l’attuale legge elettorale costringe anche le nuove e le piccole realtà politiche a stringere alleanze con la casta politico-partitico-burocratico-amministrativa che attualmente guida e controlla il governo della Cosa Pubblica, indipendentemente da chi potesse vincere o perdere le elezioni.

Perché andare a votare, significa solo sostenere questo sistema e questo stato di cose, di fatto e di diritto.

Per questi motivi Io non mi sottopongo ad un esercizio inutile della democrazia bloccata italiana, per questo,

Io Non Voto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione e Furto

mercoledì, 14 marzo 2012

Ogni volta che la Magistratura e gli investigatori delle Forze dell’Ordine sorprendono un politico o un burocrate italiano con le mani nel sacco della corruzione, ecco arrivare la solita frase giustificativa:

non ho messo un solo euro nelle mie tasche personali, quelli, erano danari per il partito.

Insomma, la vecchia ed irrisolta solfa dei finanziamenti illeciti ed illegali ai partiti politici, ottenuti con l’estorsione, l’abuso d’ufficio, la minaccia di non garantire un diritto acquisito e normalmente esercitabile dal cittadino-lavoratore.

Ma è ora di fare chiarezza, una volta per tutte, su questo equivoco sui termini di ladro e di corrotto.

Rubare per il partito, invece che per se stessi, è sempre rubare.

Essere corruttibile per il partito, invece che per se stessi, è sempre essere corruttibili.

Un ladro non si distingue dal fatto che rubi per se o per altri, ma per il fatto che egli rubi.

Un corrotto non si distingue dal fatto che egli si faccia corrompere per se o per altri, ma per il fatto che egli pretenda ed incassi una tangente.

Insomma, in un paese dove le mafie imperano come primo agente economico e l’usura massacra famiglie ed aziende sane insieme alla evasione fiscale ed alla corruzione, ecco che alla fine della fiera, un corrotto non è nemmeno un corrotto ed un ladro non è un ladro.

Sta di fatto che per me, un mafioso è un morto che cammina, un corrotto è un delinquente che abusa del potere pubblico al fine di arricchire illecitamente ed illegalmente se e/o il suo gruppo politico, ed un ladro è uno che ruba, sia che compia l’atto per se che per conto terzi.

Intanto, la normativa anti-corruzione viene insabbiata da decenni dalla casta politica italiana.

Io rubo, tu rubi, egli ruba, noi, rubiamo, voi rubate, essi rubano.

E tutti stanno zitti, perché semmai, rubano tutti.

E l’italia è di nuovo unita dal nord al sud sotto il segno della corruzione:

ma bravi!

Questa è l’italia.

Ed io, evidentemente, non sono italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X