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Sono Bianco Cristiano ed Eterosessuale e Non mi Vergogno

mercoledì, 30 settembre 2015

Scriverò di seguito alcune notazioni su una manifestazione organizzata dalla CGIL (rossi) e da un certo numero di soggetti neri in data odierna a Foggia.

Mi son permesso di ironizzare su questa “colorata manifestazione” definendola una Manifestazione dei Rossi e dei Neri a Foggia, anche se c’è ben poco da ridere a causa dei fatti e della ipocrisia criminale che l’hanno originata.

(1)
La manifestazione è promossa a seguito della morte di un soggetto extra comunitario nero che, sorpreso insieme ad altri soggetti dai proprietari di un fondo agricolo e commercianti di prodotti ortofrutticoli a rubare i prodotti della terra, della fatica e del sudore del lavoro umano, per tutta risposta alle proteste dei proprietari li hanno aggrediti violentemente.
I due malcapitati aggrediti e derubati nella loro proprietà, in difetto di numero e di forze rispetto agli aggressori, fanno ricorso all’uso di un fucile per difendersi e scacciare i ladri violenti dalla loro proprietà.
Risultato dell’azione dei ladri violenti:
uno di loro muore ucciso dai colpi del fucile.
Si ritiene quindi che detta manifestazione sia a sostegno dei ladri violenti e non dei derubati e malmenati, usando la mera logica fenomenologica.
Annoto che questo fatto segue di poco da un un altro fatto di cronaca simile e non è quindi un caso isolato.
Annoto che pare che il fucile usato dai due malcapitati non fosse detenuto regolarmente.
Annoto che (a seguito di questo fatto?) pare che il prefetto di Foggia abbia ritirato un gran numero di licenze di porto d’armi per difesa personale.
Annoto che un soggetto che detiene un fucile illegalmente di solito non chiede l’autorizzazione al porto e alla detenzione di armi da fuoco.

(2)
Questi soggetti neri vengono introdotti clandestinamente dallo stato italiano il quale, addirittura, li va a prelevare in mare sui barconi dei mafiosi che li trasportano e li introducono illegalmente in Italia sin dalle sponde della Libia, paese dal quale salpa la gran parte di questi disgraziati.
Annoto che lo stato italiano introduce questi soggetti In Italia e in Europa in violazione ad ogni buona norma morale, statuale, di intelligenza, di civiltà e di logica razionalità, ma soprattutto, in violazione ai propri doveri inalienabili di Prevenzione Sanitaria e di Pubblica Sicurezza.
Annoto che parte delle istituzioni politiche e sindacali invita esplicitamente questi soggetti a invadere l’Italia procurando una ecatombe di disgraziati nel mar Mediterraneo, così abbandonati nel potere delle mafie che li traghettano.
Annoto che il viaggio viene pagato al costo di 4mila€ a persona.
Annoto che con 4mila€, nei paesi arabi e musulmani, si possono acquistare molti ettari di terra fertile, sottolineando che, nel caso del viaggio di una famiglia, questa cifra si moltiplica per il numero dei componenti e moltiplica conseguentemente la quantità di terra fertile acquistabile.
Annoto che questi disgraziati fuggono da guerre continue nei paesi arabi e islamici, dal terrorismo internazionale islamico (non cristiano, non buddhista, non induista, non ebraico, non taoista, ecc) e fuggono da una primavera araba che è stata inventata sempre dai politici e dai sindacalisti rossi per inneggiare alla modernizzazione e alla sopravvenuta civiltà araba e musulmana e che invece si è dimostrata il più grande fallimento epocale dei nostri tempi, foriera di guerre civili, esodi biblici, stermini, terrorismo, crimini e squilibri di ogni genere e grado.
Annoto che questa condizione di guerra continua massacra migliaia di cristiani in quei paesi, senza che ONU, NATO ed ONG (per esempio Emergency, che denuncia azioni umanitarie, ma viene accusata di mancanza di neutralità in politica estera – cosa fa con i danari pubblici e privati raccolti per azioni umanitarie: cure sanitarie o politica partitica? È una organizzazione umanitaria o un partito politico?) condannino o solamente denuncino tali stermini, veri e propri crimini di guerra.
Annoto che vi sono pugliesi che operano (come volontari o come lavoratori retribuiti?) grazie a questa invasione di clandestini visibili a Foggia tutti i giorni, e guarda un po, si muovono su automobili di Emergency in favore dei clandestini.
Annoto che notoriamente Emergency è schierata ideologicamente contro ogni guerra, ma trae ogni finanziamento e motivo di esistenza proprio dalle guerre.
Annoto che si può leggere una linea politica condivisa e riferibile alle sinistre italiane ed europee partigiana e ipocrita in favore di queste migrazioni a tutto discapito di principi inviolabili come:
sostenibilità ambientale
sostenibilità economica
sostenibilità sociale
sostenibilità del mondo del lavoro

in Italia e in Europa.
Annoto che se tali soggetti clandestini vengono introdotti in numeri importanti in realtà come il meridione, dove lo stato, l’economia reale, la crisi, la mafia, il vizio, le truffe, le frodi e la corruzione non offrono lavoro sufficiente per dare la piena occupazione agli italiani.
Annoto sembra il ovvio che questi clandestini siano istigati da chi, ideologicamente, li ha invitati e fatti entrare a delinquere per sopravvivere, ignorando del tutto una loro (im)possibile integrazione.

(3)
Mi domando perché una manifestazione in favore di un ladro violento e non una manifestazione di sostegno ai due italiani aggrediti e picchiati perché hanno difeso il diritto alla inviolabilità della Proprietà Privata, quel diritto che in Italia, insieme a tantissimi altri diritti, non viene garantito e tutelato.
Annoto che a luglio 2015 ho viaggiato su mezzi pubblici nella provincia di Foggia per tre settimane, ogni giorno, raccogliendo i timori e le paure di quei pochi viaggiatori italiani che frequentano atterriti quei mezzi e degli autisti di quei mezzi pubblici, costretti ad imporre ai cittadini italiani il pagamento del biglietto dovuto per il viaggio e costretti ugualmente a trasportare clandestini violenti e arroganti privi del dovuto biglietto.
Annoto che le campagne foggiane sono stracolme di clandestini che lavorano in nero o rubano agli agricoltori e agli allevatori per sopravvivere, creando una condizione pericolosa di violenza collettiva e personale che sfocia in casi come quelli di cui stiamo trattando, nella pace assoluta degli organi pubblici di controllo e di vigilanza sul lavoro che qui nel sud è sempre e solo nero, sottopagato, malpagato, non pagato.

(4)
Nonostante la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) si fregi del titolo di “Italiana” appare evidente che gli interessi che cura sono affatto italiani.
Non si pongono nemmeno il dubbio che la parte da tutelare potessero essere quei due lavoratori italiani, quei due agricoltori italiani selvaggiamente aggrediti, picchiati e derubati nella loro proprietà sol perché si sono opposti ad un furto.
No, non si pongono il dubbio e sostengono con molto pregiudizio razziale una parte non italiana che crea disordini pubblici, violenze private, mercato nero del lavoro e mantegono in stato di sudditanza e di oppressione quelle parti della popolazione italiana come quella foggiana, ormai minima minoranza nelle campagne rispetto alla stragrande maggioranza nera, musulmana e clandestina (introdotta illegalmente da uno stato che omette i propri doveri primari) che li deruba e li violenta e poi manifesta se un cittadino italiano per difendersi gli spara e li uccide.

(5)

Occorre comprendere che vi sono intere parti del territorio foggiano ed italiano che sono totalmente in mano a soggetti clandestini, richiamati da un lavoro che è solo nero, o da una militanza di base nelle mafie locali, nazionali e internazionali.
Altresì, occorre comprendere che detti clandestini non contribuiscono ad alcuna spesa sanitaria e/o farmaceutica e vanno in giro per le ASL con almeno due operatori di Emergency, che pretendono per questi soggetti l’assoluta gratuità delle prestazioni sanitarie (saltano anche le file e la burocrazia cui i cittadini italiani devono invece sottostare), viceversa pagate regolarmente dai cittadini pugliesi.
Annoto che sono pugliese e non ho un lavoro e che la regione Puglia mi nega l’esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie, assicurandola invece a migliaia di clandestini non pugliesi che non hanno mai contribuito fiscalmente ad esse.
Annoto che questa invasione di clandestini è stata favorita e garantita in Puglia dal governatore gay Vendola, quello che ha deciso che io debba pagare le mie cure e loro no, quello che offre ambulatori specialistici ospedalieri per i danni creati alla salute dall’essere gay, quello che ha riempito di Cara e di Cie la Puglia, soffocando i pugliesi in una preponderante e prepotente presenza di clandestini.
Annoto che l’assistenza garantita ai clandestini è finita nelle indagini di Mafia Capitale:
i clandestini sono un business per tutti, tranne che per i lavoratori e i disoccupati italiani e pugliesi, i cittadini e i padri e le madri di famiglia italiani e pugliesi, avversati dalla lobby gay, che toglie ogni garanzia di cura alle famiglie che sono in gravi e serie difficoltà, sol perché sono famiglie naturali unite in matrimonio.

(6)
Considerazioni Finali
Mi scuso per l’excursus un po frettoloso e dinamico, proiettato in molte direzioni e verso le molte responsabilità omesse, tradite e ipocritamente derise, fraintese e violate ma qui e adesso di ingiustizie nei confronti di italiani, bianchi, cristiani ed eterosessuali se ne commettono in gran quantità.
Trattiamo di un vero e proprio mobbing riferibile ad una parte umana, politica, sindacale, assistenziale e umanitaria ben definita, ipocrita, demagogica e anti-italiana, molto interessata al business creato dai clandestini e affatto interessata a garantire servizi essenziali, cure sanitarie, prevenzione sanitaria, ordine pubblico, pace sociale e economia reale alla cittadinanza pugliese e italiana che sia:
bianca
cristiana
eterosessuale
.
Lungi da me invocare un orgoglio bianco, un orgoglio cristiano, un orgoglio eterosessuale:
sono persona troppo seria per partecipare a manifestazioni come quella oggetto di questo post (per i motivi che mi pare di aver grandemente chiarito), come quelle alla Mecca (che uccidono centinaia di fedeli per una evidente incapacità organizzativa), o come quelle manifestazioni carnacialesche dell’orgoglio gay.
Il mio pride è in stile occidentale, nordico, le cose di cui sono orgoglioso le vivo nel mio intimo, nel mio privato, in modo riservato e civile.
Io non sostengo ladri violenti e picchiatori aggressivi:
io difendo cittadini italiani, miei simili, lavoratori della terra e commercianti costretti a difendersi da chi li aggredisce, da chi tutela chi li aggredisce e da chi cerca consenso e business da chi li aggredisce.
A tutta questa “bella” gente e con tutto il rispetto, invio il mio:
non è nel mio interesse.
In questo mondo in cui si scatenano forze del male musulmano,
in questo mondo dove minoranze potenti come le lobby gay aggrediscono le democrazie imponendo elitismo antidemocratico a maggioranze democratiche desovranizzate,
in questo mondo dove si manifestano con orgoglio le persone sbagliate per le cose sbagliate,
in questo mondo cristianofobo ed eterofobo,
in questo mondo in cui essere bianco è diventata una colpa,
in questo mondo dove l’affermazione d’essere normale viene tacciata di razzismo,
in questo mondo che criminalizza chi difende la propria Terra, il proprio Lavoro il colore della pelle (se è bianca) e la sessualità (se è normale),
in questo mondo sottosopra, io dico che non mi vergogno di essere
Bianco Cristiano ed Eterosessuale.
E vaffanculo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
Io sto con i miei simili
Io sto con Abele
Io sto con Ferdinando e Raffaele Piacente

Riflessioni a tastiera aperta – 11 ottobre 2013

venerdì, 11 ottobre 2013

Invece di licenziare nella pubblica amministrazione che è causa dell’indebitamento pubblico che ci uccide tutti, assistiamo al quotidiano licenziamento dei lavoratori dipendenti privati, molto più produttivi di quelli pubblici, molto meno tutelati di quelli pubblici.
Chi ha deciso che in Italia esistono due tipi di cittadini e di lavoratori:
uno di tipo A con carichi da lavoro leggeri e tutele pesanti e uno di tipo B con carichi di lavoro pesanti e tutele leggere?
Costituzione italiana?
Solo chiacchere e distintivo.

La genialata degna di un idiota encefalo-privo della casta politica idagliana è quella di pagare con danari pubblici il secondo salvataggio Alitalia, il primo salvataggio di Poste Italiane ed il decimo salvataggio di Telecom Italia.
Se voi politichetti idagliani credete che questa si possa definire come economia, non sorprende affatto il disastro economico che avete compiuto nella prima e nella seconda repubblica italiana, e lo scempio che state conducendo nella terza.
Se non capite un cazzo di economia e di politica, osservate bovinamente un silenzio assoluto ed ossequioso di fronte allo scatafascio del made in italy e del belpaese.
Economia di stato e politici senza capacità alcuna:
sì, siamo nell’idaglia degli idagliani.

Una legge da fare immediatamente è quella che imponga in etichetta degli alimenti la dicitura :
prodotto nelle vicinanze di una discarica di rifiuti altamente tossici e pericolosi per la salute
Il fenomeno della immigrazione in Italia spiegato in tre mosse:
1 – chi entra in Italia per accedere ad altri paesi europei pesa molto sulla pubblica amministrazione e non produce nulla nel nostro paese.
2 – chi entra in Italia per restarvi armato di buone intenzioni entra in competizione per l’accesso al mondo del lavoro (nero), nella assistenza sanitaria, farmaceutica e del welfare in generale con i giovani italiani creando una guerra fra poveri.
3 – chi entra in Italia per restarvi non armato di buone intenzioni entra nel mondo della illegalità, della criminalità comune e di stampo mafioso come mano d’opera a basso costo.
Come vedete, in nessuno dei tre casi conviene accogliere gli immigrati.

Avete titoli telecom italia, alitalia o poste italiane nel protafoglio?
Tanti auguri!

In Italia si muore di diossina derivante dalle innumerevoli discariche abusive di tossico nocivi (napoli) e derivante dall’incenerimento di rifiuti tossico nocivi negli altoforni delle acciaierie (taranto).
Sempre che napoli e taranto siano ancora identificabili come Italia.

Finalmente Beppe Grillo ha capito che al napoletano del colle non deve chiedere udienza, ma deve invece chiedere la sua esclusione dalle istituzioni per evidente presa di posizione nelle parti politiche del napoletano.
Uno che fa politica abusando delle istituzioni e del potere pubblico va allontanato a calci dalle istituzioni.

Ora basta!
E’ ora di farla finita con questa strage incivile!
Quasi cento omosessuali uccisi dai loro partner o ex tali in meno di un anno!
Bisogna inserire immediatamente il reato di omofobia nell’ordinamento giuridico italiano: è una vergogna!
Cosa? Non sono gay i cento morti?
Come? Sono donne, di sesso femminile, quello vero?
Ma, allora: che cazzo vogliono sti froci?

giorgio napolitano, presidente della repubblica nonché capo dello stato, residente nel palazzo sul Colle del Quirinale, presidente del consiglio superiore della magistratura e del consiglio supremo di difesa ha mentito pubblicamente smentendo che la sua richiesta di un indulto o di una amnistia non sia un provvedimento che punti a salvare il parlamentare berlusconi silvio dalla decadenza.
giorgio napolitano è un bugiardo che nasconde le proprie menzogne dietro le vesti autorevoli ed istituzionali della minaccia del villipendio.
Ma bugiardo sei, e bugiardo resti.

Talvolta chi mi conosce bene si domanda perché, io che sono potenzialmente un fascista (del terzo millennio) non milito nella destra italiana.
Beh, talvolta me lo domando anch’io.
Poi, quando come stamani, andando all’INPS per un servizio, vedo un uomo di spicco della destra locale seduto ai tavolini all’aperto di un bar del centro insieme ad un personaggio assai noto in ambienti mafiosi a parlare di soldi, allora, mi ricordo perché io non potrei mai militare a destra in Italia:
perché la destra italiana è piena di mafiosi, ecco perché, ed io sono incompatibile con quelle merde.
Ed ecco anche perché in tutta Europa le destre aumentano i consensi mentre in Italia questo non avviene.

Peenso fra me e me a tutti quei cretini idagliani senza cervello che pretendono di abbattere presunti eco-mostri troppo vicini al mare quando i veri mostri insopportabili sono proprio loro con il loro cervello corto e senza speranze.
Cretinetti, cosa sarebbe di Manhattan senza i grattacieli sul mare?
E voi, cosa sarebbe l’Italia senza di voi?
Un Paese Normale!

Come si fa a pensare ad arginare mafie infiltranti, corruzione dilagante e malgoverno del paese se si difendono solo i delinquenti, i criminali, se si cercano e si sottoscvrivono trattative traditrici con le mafie per uccidere lo stato?
Questo paese è deceduto sotto il peso della delinquenza istituzionalizzata.
La democrazia è stata uccisa dall’anti-stato.

Per creare ad arte una emergenza carceri ogni tot anni ecco che le carceri costruite ed ultimate non vengono mai consegnate e sono abbandonate e mai utilizzate.
Così i politici mafiosi e corrotti si possono salvare ciclicamente dal carcere.

Serve un indulto a berlusconi?
PDL vota fiducia a sgoverno letta e napolitano ordina alle camere un indulto ed una amnistia per salvare berlusconi.
Avete capito che razza di mafia è questa?
Vanno fucilati, tutti, senza nessuna esclusione.

Riflessioni a tastiera aperta – 5 maggio 2013

domenica, 5 maggio 2013

Chi non sa cosa sia la realtà non ha il diritto di assumere la ragione e licenziare la follia. Andate a lavorare una vita nei campi, prima!!

Secondo perfette idiote politiche @lauraboldrini #kyenge il senegalese immigrato clandestinamente i Italia, spacciatore di droghe stupefacenti e femminicida deve avere cittadinanza italiana.

Il primo partito italiano, quello del non voto, esiste a causa della presenza della nociva e dannosa casta politico-burocratico-sindacale.

L’unica imposta (IMU) che prevedeva importanti sconti per le famiglie numerose viene sospesa dal governo. Casta di idioti senza alcun valore.

Nel paese dei mafiosi che vivono in clandestinità si vuol eliminare il reato di clandestinità. Senza cervello si fallisce. Senzadubbiamente.

L’inverno di decenni di errate politiche in favore degli omosessuali in Gran Bretagna porta il frutto amaro della violenza omosessuale.

Quando un paese non ha più identità e storia, il suo popolo non ha futuro alcuno.

Italiano è chi parla italiano, mangia italiano, vive italiano. Chi non ama l’italiano è straniero.

Immigrati integrati in Italia? Li hanno affiliati a Cosa nostra? Ma dove vivete?

Il flusso eterofobo, il reflusso anti-bianco, il disgusto anti-cristiano.
Attenti a non esagerare. Scatole piene. Misura colma. Pazienza finita.

L’eterofobia spinge idioti a fare i saccenti insapienti. No cervello? No Party!

Mai fatta una cosa buona e giusta a sinistra. Basti vedere quante volte si sono suicidati.
Quando il paese ha bisogno, loro non ci sono. Mai.

L’Italia ha di già imboccato il viale del tramonto da qualche decennio.
Il suo fallimento sarebbe solo rogito notarile.

E lo chiamano partito democratico: chi raccoglie più consenso dentro e fuori del partito è tagliato fuori da accesso al potere.

Il PDL piemontese contro il PDL siciliano: la questione meridionale resta forte e irrisolta, sebbene taciuta e insabbiata. La riedizione napoletana al Quirinale prova quale parte del paese eserciti effettivamente il potere pubblico in Italia. Ed espone anche le responsabilità nei confronti del fallimento dello stato di diritto.

Presidente di Eterofobi ed Italianofobi: Laura Boldrini

domenica, 17 marzo 2013

La elezione alla terza carica dello stato italiano della Boldrini metterà in rilievo ancor più le esigenze degli immigrati extra comunitari che entrano illegalmente nel nostro paese piuttosto delle esigenze degli ultimi fra gli italiani, i più bisognosi, posposti razzisticamente a penultimi di quegli ultimi che NON sono italiani.

Certo modo invalido di vedere il mondo, certa azione politica che non vuole vedere i quotidiani suicidi degli italiani sconfitti dalla crisi, certa prevaricazione di un terzo sesso che non esiste poiché sostenuto da un fondamento ideologico anziché giuridico nei confronti del matrimonio naturale, normale e morale fra un uomo ed una donna, certa aberrante predilezione per lo straniero piuttosto che per il proprio simile, tutto ciò dimostra una ostinata avversione verso ciò che unisce, ciò che accomuna, ciò che socializza, ciò che è integrato rispetto a ciò che non è integrato, non vuole integrarsi e vede nel suo dissimile il demonio da eliminare in tutto il mondo.

Questa “certa visione” è avversa alla unità nazionale, costituzionale, sociale e civile italiana.

Tutto questo è triste, è greve, è grave.

La casta politica italiana, immobile nella lotta alla crisi, si presenta ostile al popolo sovrano e favorevole a chi non è popolo italiano, non è popolo sovrano, non è famiglia naturale, ma invece determinata sostenitrice di chi è diverso e/o straniero, a danno del normale e dell’italiano.

Ora possiamo tutti ben identificare l’azione del parlamento italiano come una azione estranea agli interessi italiani, estranea alla cultura italiana, estranea alla società italiana fondata sul lavoro degli italiani e sulla famiglia naturale unita in matrimonio, cellula fondamentale della struttura sociale italiana, attualmente sotto attacco eterofobo ed italianofobo.

Amare il proprio dissimile, va pure bene.

Ma arrivare ad odiare e prevaricare il proprio simile in virtù di un amore diverso o per un diverso, evidenzia uno stato patologico, innaturale, immorale:

non si può condurre il Paese Reale ad una guerra incivile fra poveri, mettendo in condizione di svantaggio i poveri italiani rispetto ai poveri che provengono da altri paesi ed entrano nel nostro Paese in modo illegale e/o illecito.

Io so cosa è il razzismo e so chi lo esercita:

lo so perfettamente.

Ed ora, lo sanno tutti.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Il modello multietnico è fallito, come pure il modello comunista

martedì, 24 maggio 2011

Viaggio a Foggia, nella Puglia governata da Vendola.

Tunisini a gruppi e famiglie che scavano con le mani nei cassonetti dei rifiuti, tunisini ricoverati in ospedale, tunisini a frotte nelle mense dei poveri, tunisini galvanizzati in feste di piazza della sinistra che inneggiano alla migrazione e chiedono di affidare il voto agli immigrati.

Una follia terribile aleggia in queste lande.

La resa della società civile pugliese alla volontà suicida della sinistra, corrisponde alla fine della civiltà pugliese in quanto tale, alla fine del modello religioso cristiano, alla fine del modello culturale italiano, svenduto allo straniero mussulmano.

Quel che accade oggi in Puglia, può essere rivelatore e di monito a quei milanesi che intendono dare credito all’allucinante programma elettorale del candidato delle sinistre Pisapia, il quale ha incentrato tutto il suo programma sugli stranieri, e non sui milanesi, sui mussulmani, e non sui cristiani, sui tunisini e non sugli italiani.

Anche gli affezionati sostenitori dell’unità italiana dovrebbero provare ripugnanza e sdegno di fronte a tali assurde pretese in favore di un modello culturale multietnico che è già fallito in tutta Europa.

Ed è proprio il fallimento sociale, cultutale e politico delle sinistre comuniste a sostenere e favorire l’ingresso di immigrati clandestini in Italia, consegnando loro un diritto al voto per compensare il netto rifiuto delle popolazioni italiane alle folli proposte politiche delle sinistre.

L’obiettivo politico sembra molto più che evidente:

sostituire gli italiani con gli immigrati dai quali si spera gratitudine e consenso.

Uno squallore inaudito, un suicidio civile senza alcuna giustificazione, un tradimento inaccettabile del popolo sovrano, della tutela e della garanzia dei suoi interessi e dei suoi diritti.

In tutti i paesi europei è stata abbandonata la speranza di una convivenza fra popoli, culture, culture e religioni incompatibili fra loro, mentre in Italia le sinistre puntano tutto il loro programma in quella multietnicità che sta provocando enorme dissenso popolare ed un sentimento di netto rifiuto ad un modello di convivenza e di integrazione che è fallito in partenza.

Uno zingaro, un rom, non andrà mai a scuola e non avrà mai un lavoro, un rom non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Un mussulmano non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione: un mussulmano non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Così come un comunista non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione.

Un comunista non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Il residuo comunista italiano tenta di uccidere la società ed il modello italiano al solo fine di imporre il modello comunista attraverso una sostanziale modifica della società italiana e del popolo sovrano al fine di ceare artificiosamente quel consenso che viene loro negato loro e da sempre dal popolo italiano.

Se maometto non va alla montagna, la montagna andrà da maometto.

Così i comunisti italiani procedono nello spostare la montagna italiana per genufletterla al cospetto dell’islam.

Votare Vendola o Pisapia, significa votare islam, votare mussulmano, votare anti-pugliese, votare anti-italiano.

Orgogliosi italiani tanto affezionati all’italianità ed alla sua unità:

dove siete?

In queste elezioni si misura una identità culturale, sociale, storica e religiosa:

o gli italiani bocciano il modello Vendola-Pisapia, ovvero avalleranno l’osservazione che questo paese non sia unito, non abbia una identità nazionale unica ed univoca, non debba necessariamente e forzatamente restare unito per servire popoli stranieri invece del popolo sovrano.

Questa è una guerra, una guerra a tutti gli effetti.

E le guerre, si sa, non finiscono mai in pareggio:

ne resterà uno solo, sopravviverà un solo modello.

Bisogna votare secondo coscienza sapendo di votare per il popolo italiano o contro il popolo italiano.

Sempre che il popolo italiano sia unito, sia uno solo e sia disposto a scomparire in favore degli stranieri.

Sopravvivere o soccombere, questa è la scelta.

Ed ora, votate.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il Mondo Mussulmano deve riconoscere Israele, oppure accettare il proprio fallimento.

lunedì, 25 aprile 2011

Il quadro politico nel Mediterraneo, si svolge giorno dopo giorno, confermando il fallimento totale delle dittature religiose islamiche camuffate da stati democratici più o meno rivoluzionari.

Il mondo islamico paga il prezzo di una assenza identitaria che superi l’omologazione religiosa mussulmana.

Ora sappiamo più di prima che, dal mondo dell’Islam, noi occidentali non abbiamo proprio nulla da imparare.

Ora, sappiamo con certezza che, l’avversione alla esistenza di un popolo e di uno stato israeliano in Palestina, è solo il frutto di un razzismo e di una xenofobia malcelate che derivano da un certo modo altezzoso ed arrogante di interpretare l’islam nel mondo arabo.

Non c’è amore in questo islam fondamentalista ed estremista, non c’è amore negli attentati terroristici di matrice islamica, non c’è amore nell’invidia e nella gelosia nei confronti del popolo israeliano, che ha fatto di un deserto, un paese ricco e potente, che traina il benessere di moltissimi mussulmani.

Se esiste un islam veramente moderato, oggi dovrebbe cogliere l’occasione per un mea culpa, per una revisione dei concetti di bene e male sinora espressi dal mondo mussulmano, per un riordino delle priorità umane rispetto al dettame di una religione che, non riesce proprio ad emergere dal suo passato tribale e feudatario.

Ma conoscendo l’infinito quanto ingiustificato orgoglio mussulmano, questa opera di revisione, non avverrà mai.

Eppure basterebbe un gesto d’amore per cambiare tutto molto rapidamente, per isolare estremisti e fanatici, folli dittatori e terroristi, basterebbe un solo atto per dare un nuovo corso alla vita dei paesi arabi, per impedire che i loro popoli invadano le coste italiane alla ricerca di quella libertà e di quel benessere che i loro governi ed il loro modo di intendere la religione, gli ha negato e gli nega da sempre.

Basterebbe ammettere di aver sbagliato tutto, basterebbe ammettere che lo stato di Israele esiste ed ha diritto alla sua esistenza per lanciare un messaggio di amore, di speranza.

Mai più kamikaze, mai più guerre e violenze, mai più far prevalere l’odio sull’amore.

Se solo volessero, gli stati islamici potrebbero raccogliere questa opportunità offerta loro dalla storia, per cominciare una nuova via, un nuovo vangelo, un nuovo solco di vita e di speranza.

Ma sapranno andare al di la del bene e del male, sapranno superare ignoranze ataviche e inumanità insopportabili per raggiungere questo immenso bene?

Sapranno riunirsi e dimostrare al mondo che, la loro religione, il loro dio, non sono culla e incarnazione del male assoluto?

Sapranno offrire ad Israele ed al mondo intero una testimonianza umana di bene assoluto?

Sfida terribile e temibile.

Ma se i popoli arabi e mussulmani non sapranno raccogliere questa sfida e superare i loro complessi di inferiorità e la loro insita arroganza sul resto del mondo, se non si dimostreranno capaci di superare le loro profonde insicurezze e le loro tenaci ritualità senza pietà, allora vi è da domandarsi se non sia lecito lasciarli al loro destino, da loro scelto, da loro intepretato e da loro incarnato.

Se questa sfida non verrà raccolta, ancora una volta, se il diritto alla esistenza di Israele non dovesse essere riconsociuto, l’occidente dovrebbe adeguare la propria risposta ad un tale linguaggio odioso e rancoroso, privo di ogni pietà e speranza.

Se il mondo mussulmano non dovesse dare segnali forti, decisi e tempestivi di volontà positiva, l’occidente dovrà trovare il coraggio di chiudere le frontiere del proprio benessere, della propria democrazia e della propria libertà a quei popoli che, negano essi stessi e per primi, una uguale dignità e solidarietà al popolo israeliano.

Non siete capaci di essere umani?

Chiedete l’elemosina di una accettazione benevolente dei vostri figli in fuga dalla vostra disperazione senza pagarne il relativo costo?

Siete voi stessi l’origine del vostro male:

curatelo.

E curate i vostri malati, curate i vostri bisognosi, curate i vostri diritti, curate le vostre libertà, curate il vostro benessere, curate i vostri affetti, curate i vostri stati, curate i vostri territori:

da soli.

Nella solitudine che certa arroganza e certa ignoranza debbono attraversare per divenire amore.

Riconoscete Israele, subito.

Cessate ogni azione terroristica nel mondo e combattete voi stessi il vostro terrorismo fondamentalista ed estremista.

Solo così vi renderete veramente ed umanamente uomini e donne liberi.

E se tutto questo non lo raggiungerete, che sia la vostra ignoranza e la vostra arroganza ad indicare il vostro destino, che si preannuncia un destino di povertà e di dolore, di rivoluzioni, di povertà e di guerre.

Dovete scegliere:

o stare con il resto dell’umanità e starci con responsabilità, ovvero isolatevi nel vostro mondo fatto di quel che voi stessi vi avete messo dentro.

Mussulmani, ora o mai più:

riconoscete lo Stato Democratico di Israele.

O non bussate mai più alla porta dell’odiato quanto desiderato Occidente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Lega Nord batte Europa 4 a 0. Maroni stravince.

sabato, 16 aprile 2011

Ed è l’ennesima vittoria della politica leghista in Europa.

Ancora una volta, la Francia deve ammainare la bandiera della grandeur francese al cospetto delle scelte politiche italiane ormai esclusivamente dettate dal ministro dell’Interno (premier in pectore) Roberto Maroni.

E’ una svolta epocale, una vittoria politica senza precedenti.

Nessuna politica come nessun politico ha mai influito tanto sulle scelte transalpine come Roberto Maroni.

Mai nessuna politica di governo era riuscita ad imporre all’europa un rispetto del popolo sovrano del nostro paese.

Una vittoria che resterà scrittà nei libri di storia, quelli veri, non quelli ideologici.

La politica italiana resta ammutolita dinanzi a cotanta potenza politica.

L’informazione italiana stupra ancora una volta il buongoverno maroniano e non accosta e non correla mai questa vittoria politica leghista al nome di Roberto Maroni, annunciando solamente che Francia e Europa si sono abbassate le braghe ed accettano l’ingresso degli immigrati clandestini che invadono il nostro paese, dopo aver contrastato ferreamente questo evento.

Il Parlamento italiano, luogo deputato a raccogliere la sovranità popolare ed a difendere, garantire e tutelare gli interessi del popolo, assiste ammutolito all’ennesima dimostrazione di bun governo e di ottima capacità politica espressa dal miglior ministro dell’interno della storia della repubblica italiana, un ministro che, dopo aver saggredito come non mai le organizzazioni mafiose italiane, difende il popolo sovrano anche da quelle aggressioni esterne che ne mettono in forse la sicurezza.

Un giorno di festa per i leghisti.

Un giorno che non potrà essere dimenticato, mai.

Lunga vita a Roberto Maroni.

Lunga vita alla Lega Nord.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Immigrati clandestini e Unione Europea: quale personalità giuridica?

martedì, 12 aprile 2011

L’assenza di un quadro istituzionale chiaro e preciso negli assetti unitari europei, mina alla base la stessa credibilità della UE nei confronti dei popoli europei.

Nata per volontà dei governi e non dei popoli, questa Unione Europea non trova la strada per superare la mera indicazione politica e raggiungere una qualificazione ed una personalità giuridica certa e consolidata, riconosciuta all’interno come all’esterno dei propri confini.

Ed è proprio la questione dei limiti territoriali e popolari che mette in forse l’esistenza stessa di questa società delle nazioni e non dei popoli e dei territori.

Il netto rifiuto della Commissione europea di collaborare nella difesa dei confini europei nel caso della invasione migratoria subita dal territorio italiano in questi giorni, impegna la considerazione che la Unione Europea non riconosca se stessa come un unicum inscindibile fra nazioni, territori e popoli che la compongono.

L’assenza di una personalità giuridica riconosciuta nel mondo e riconoscibile nelle identità dei singoli paesi che la compongono, mette completamente a nudo il fallimento del progetto europeo.

Una aggregazione comunitaria identificabile in un dato territorio non può prescindere dal riconoscimento, dalla garanzia e dalla tutela di principi basilari di qualunque identità statuale o sovranazionale come la difesa dei propri confini ed una chiara indicazione su quali soggetti possano accedere da questi confini, a quali condizioni e con quali diritti.

La fuga precipitosa della Commissione europea dinanzi alla richiesta del ministro dell’interno Maroni di adempiere a doveri fondanti la caratterizzazione giuridica di un soggetto non più solo politico come la UE pretende di essere, dimostra semplicemente che l’Unione Europea, oltre ad essere priva di una personalità giuridica al di fuori dei propri confini, risulta essere priva di una qualsiasi personalità sociale e comunitaria condivisa all’interno dei propri confini.

La mossa italiana ha messo a nudo una verità invalidante l’identità europea.

Affermare che l’Unione Europea non esista, è oggi una affermazione fortemente validata e sottoscritta proprio dal suo organo di autogoverno politico.

L’Europa non esiste come non è mai esistita, ne nella concezione di una Grande Europa, ne nella concezione di piccola società economico-finanziaria di mero indirizzo politico.

Non è un funerale questo, poiché ieri si è celebrata la morte di un bambino mai nato:

l’Unione Europea.

Prendere coscienza di questa realtà mette in luce che l’obbiettivo europeo potrà essere raggiunto esclusivamente con una aggregazione che fasci e federi i paesi europei in una realtà federale unita in senso federalista, all’interno della quale va chiarito che, le competenze ed i poteri di cui si arroga il diritto questa Unione Europea devono corrispondere pari e relativi impegni di difesa degli stati membri, ovvero, lasciando libertà di azione nelle esclusive riconosciute e garantite ai singoli stati, senza mai commettere l’errore di negare il riconoscimento, la garanzia, la tutela ed il governo delle esigenze territoriali e popolari fondamentali, come è purtroppo avvenuto in questi giorni.

O con l’Italia o contro l’Italia, stato membro dell’Unione Europea.

E la UE, ha scelto di stare contro il governo, contro il popolo ed il territorio italiano.

E allora, che andassero a contare i petali delle LORO margherite e la lunghezza e la forma delle LORO zucchine.

Fuori dalle balle, sinceramente, è l’unica risposta che l’Italia può opporre a tanta idiozia burocratica priva di personalità popolare e territoriale, oltre che giuridica e umana.

E che non si parli di secessione dell’Italia dall’Unione Europea, per carità.

Per rendersi indipendenti da qualcosa o da qualcuno, bisogna prima che questa entità sia esistita, e nel caso della UE, abbiamo certezza storica della sua mai esistenza in vita.

La personalità giuridica la assume un bambino nato vivo, non un aborto.

La capacità di agire è conseguente alla qualificazione della personalità giuridica.

Non si può fare la secessione da un bambino mai nato.

Non può l’Unione Europea agire per nome e per conto degli italiani, ovvero, agire contro gli interessi del popolo e del territorio italiano in assenza di una personalità riconosciuta e riconoscibile dagli stessi italiani, poiché ogni singolo cittadino italiano, come lo stato italiano, come il popolo italiano, come il territorio italiano, godono di una personalità giuridica propria riconosciuta in tutto il pianeta, mentre l’Europa è solo un bambino mai nato, un aborto giuridico, un deprimente insieme di protocolli burocratici senza capo ne coda, senza una personalità giuridica riconosciuta in quanto tale, almeno pari a quella di un singolo cittadino italiano.

Siamo popolo libero, non merce di scambio sui tavoli della contrattazione protocollare.

Gustavo Gesualdo
alias
Un Cittadino con personalità giuridica riconosciuta in tutto il mondo libero e democratico

Lega Nord batte Francia: 1 a 0

sabato, 9 aprile 2011

Però che giorno!

Per la prima volta nella storia della politica italiana, abbiamo piegato la grandeur e l’infinito orgoglio francese.

I francesi che provocano fughe di massa in Italia di immigrati clandestini bombardando i paesi arabi, non volevano responsabilità relative agli immigrati clandestini che invadono l’Italia.

Il più grande ministro dell’interno della storia della repubblica italiana l’onorevole Roberto Maroni ha allora minacciato di spedire tutti gli immigrati sbarcati in Italia verso la Francia con un biglietto di sola andata e con un permesso di soggiorno provvisorio valido in tutti i paesi UE.

La Francia ha dapprima criticato, e poi, accettato le richieste del ministro Maroni.

Accordo raggiunto.

Ancora una volta, una piena vittoria della Lega Nord, mentre tutto l’arco parlamentare resta a guardare ammutolito.

Come al solito.

Lunga Vita a Roberto Maroni!

Viva la Lega!

Proprio un grande giorno, di quelli da ricordare ed incorniciare.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Foera di ball

martedì, 29 marzo 2011

La solita mandria politica ragliante e petulante, con una ipocrisia e con un cinismo inaccettabile, chiede una accoglienza incondizionata degli immigrati clandestini che si stanno riversando a migliaia e decine di migliaia sulle nostre sponde.

Sono asini della stessa razza che chiede che venga attribuita al più presto la residenza e la nazionalità italiana, diritto di voto compreso, a chiunque entri illegalmente nel nostro paese, al solo fine di fare la solita figura di perbuonisti e perbenisti patetici e miserevoli, per riscuotere un facile consenso al prossimo tavolo elettorale.

Queste asinerie volanti non hanno una proposta risolutiva dell’emergenza immigrazione creata da una guerra in Libia che essi stessi hanno voluto e sostenuto, creando così l’ennesimo martire della rivoluzione islamica mondiale.

Sono solo degli immaturi, perfetti, ineguagliabili, inarrivabili.

Campioni della idiozia politica concorrono a non risolvere nemmeno un problema del paese, non perdendo la minima occasione di attaccare chi questi problemi ha il coraggio e la volontà di affrontarli e di risolverli, fra la gente, per la gente, nel popolo e con il popolo sovrano.

I limiti di politiche antagoniste, in ogni caso ed in ogni modo come queste, offrono allo sguardo di un osservatore attento, uno spettacolo impietoso di mezze cartucce politiche che non sanno far altro che parlare a vanvera, percorrere tutte le strade che possano creare problemi a chi governa il presente ed il futuro di questo paese, senza calcolare ovvero, calcolando cinicamente ed opportunisticamente che, quei problemi da loro creati ad arte, ricadranno come macigni sul futuro di quei cittadini italiani che loro hanno giurato di tutelare e garantire.

A loro non interessa tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza interna ed esterna di questo paese.

A loro non interessa se per ogni immigrato entrato clandestinamente in Italia, esiste un rischio notevole di offrire manovalanza a basso costo al mondo del lavoro nero ed al mondo delle organizzazioni criminali comuni e mafiose.

A questi asini volanti non importa se questi immigrati clandestini toglieranno lavoro ai figli degli italiani, non importa se il nostro paese si riempirà di persone che non condividono il nostro stile di vita, le nostre libertà, la nostra democrazia, poiché essi non le hanno scelte, ma sono stati costretti ad incontrarle.

Essi, non si sottoporanno mai al dovere civico e civile della nostra repubblica democratica, non osserveranno le nostre regole di vita, non rispetteranno i nostri usi e costumi, non adoreranno il nostro Dio e nemmeno rispetteranno chi lo adora, non ameranno il nostro paese, non lo rispetteranno, non contribuiranno alla sua crescita civile e morale.

Anzi, essi non perderanno occasione di imporre le loro regole di vita, le loro regole religiose, il loro stile di vita.

Come è naturale che sia, d’altronde.

Mors tua, vita mea.

Il tuo posto di lavoro è il mio posto di lavoro, la tua casa è la mia casa, la tua società è la mia società.

Ma se il posto di lavoro è quello dei nostri figli, se la casa è la nostra casa, se la società è la nostra società, perchè mi domando, dovremmo arrenderci a queste invasioni?

Per questi stessi motivi, i paesi europei rifiutano di accettare anche un solo profugo entrato clandestinamente in Italia, sapendo benissimo che, una volta accettato, egli sarebbe rimasto insediato per sempre.

Insediato, non integrato.

E così, restiamo soli ed abbandonati a governare l’invasione dei clandestini, soli a recitare la parte dei cattivi, soli a fare il lavoro sporco che altri non vogliono fare od osano addirittura criticare.

Ma anche questa è l’applicazione della regola “mors tua, vita mea”.

I paesi europei ci han lasciati soli a competere con il nostro futuro, a misurarci con vere e proprie invasioni di poveri disgraziati che, alcuni di quegli stessi paesi europei, “bombardano in senso umanitario”.

Basta, sono stufo di questa ipocrisia, di questo cinismo, di questo subdolo opportunismo, son stufo di asini volanti e ciarlatani senza cervello, sono stufo di una europa che serve solo a contare i petali dei nostri fiori e la forma delle nostre zucchine.

Umberto Bossi: “Föeura di ball…”.

Ha ragione, ancora una volta.

Fuori dalle balle tutti, ma proprio tutti, compresi asini volanti nostrani, paesi europei guerrafondai ed affatto solidali e quei flussi migratori clandestini che l’ONU e la UE, si rifiutano di vedere, gestire e governare.

E allora, andate fuori dalle balle, tutti, ma proprio tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X