Articoli marcati con tag ‘illegalità’

stato criminale: è marchio indelebile del made in Italy

mercoledì, 29 luglio 2015

degrado civile
disagio sociale
insicurezza
ingiustizia
malgoverno
illegalità
mafia
e
corruzione
di
stato criminale:
#madeinitaly

Amnistia & Indulto : la casta politica tutela e difende l’illegalità

mercoledì, 31 ottobre 2012

Ciclicamente la casta politica dei magnaccioni, dei fraudolenti, dei malversatori, dei corrotti, dei peculatori, dei falsi-ideologisti, dei corruttori, dei parassiti, degli usurpatori, dei contrattatori con le mafie, dei segretari amministrativi, dei tesorieri, dell’aumento della spesa pubblica, dei fondatori del debito pubblico, delle zecche parassitarie al sistema stato, dei traditori dello stato e del popolo sovrano, dei collaboratori esterni-interni con le mafie, dei venditori-scambiatori di posti di lavoro pubblici, della assegnazione di appalti pubblici decennali a rinnovo pluridecennale, dei porci fissati con i sesso o con le droghe od ossessionati da tutte e due le cose,

ciclicamente, questa monnezza mafiosa e corrotta, sia moralmente che materialmente, crea ad arte le precondizioni per riproporre ora una amnistia generale o parziale, ora la grazia, ora un indulto.

Infatti, se la casta politica continua a chiudere gli istituti di pena, a non costruirne di nuovi e a non utilizzare quelli comunque costruiti o esistenti ed abbandonati, appare ovvio, scontato e certo che il numero dei detenuti, in un paese così schifosamente amante della illegalità, continuerà a salire, salire, salire.

Di suo, la giustizia italiana con le sue impossibili lentezze, assicura anch’essa l’aumento continuo ed indeterminato della popolazione carceraria.

Così, casta politica e casta burocratica creano e non governano le condizioni di sovrappopolamento delle carceri italiane, al solo costo di poter ciclicamente offrire una via d’uscita dal carcere a chi delinque, a chi commette crimini, a chi è braccio armato del mondo della Illegalità, della Ingiustizia e della Insicurezza.

Sembra fatto apposta.

Ed io credo che sia fatto apposta per questo.

Quando si tratta di andare ad elezioni, la casta politica cerca voti, soprattutto dai criminali, concedendo loro l’uscita dal carcere evitando così di pagare il proprio debito con la società ai migliori e maggiori assassini della società italiana.

Vi lamentate del degrado?

Lo creano apposta.

Vi lamentate della ingiustizia?

La creano ad arte.

Vi lamentate della insicurezza?

La coltivano volutamente.

Vi lamentate della eccessiva diffusione della illegalità?

La producono scientemente.

Ma questa volta, se solo provano a liberare tutti i loro amici ed elettori dal carcere per inondare ancora una volta le piazze e le strade italiane di delinquenti consci della loro intoccabilità ed impunità, io li denuncio.

Ma non alla magistratura italiana, ma alle corti di giudizio superiore a quello italiano, da quello europeo in su.

Per questo taluni politici italiani vorrebbero staccare la spina dall’Europa:

per evitare un controllo ispettivo ed una vigilanza superiore.

Oltre che i bilanci pubblici e privati (falsi e truccati) italiani, è ora di sottoporre a sorveglianza anche ogni omissione od azione che distrugga il bene comune della sicurezza, della giustizia e della legalità, perpetrata da politici e burocrati.

Sarà meglio scrivere sentenze importanti che impediscano ad una politica ed una burocrazia troppo vili e servili dei poteri forti e dei poteri mafiosi di arrendersi alle imposizioni del mondo delle illegalità, di scendere a patti, condizioni e trattative con le organizzazioni mafiose ed il mondo delle illegalità diffuse.

Chiunque abbia intenzione di realizzare amnistie, grazie o indulti, sappia che il prezzo che sarà costretto a pagare potrebbe essere troppo alto e troppo al di sopra delle proprie istituzionali competenze e resistenze.

Stavolta, se aiutate ancora delinquenti e mafiosi, ve la faccio pagare cara:

dovrete spiegare ai popoli nord europei perché siete così vicini a chi sbaglia e lontani da chi soffre sacrifici immensi nel tentativo disperato e voluto, quotidiano e determinato di adempiere ai propri doveri di cittadinanza.

E non sarà gettando fango e costruendo prove e testimonianze inesistenti a carico di chi diffonde e propaganda verità scomode e scottanti che ne uscirete, stavolta.

La sfida per la legalità è lanciata:

fate il vostro gioco, “signori” e signore”, fate il vostro gioco.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Sicurezza e Giustizia devono garantire la Legalità

venerdì, 3 giugno 2011

Leggere le notizie italiane, equivale a leggere un bollettino di guerra:

una lunga serie di nomi di caduti sotto la schiavitù del crimine.

Il fiore all’occhiello italiano, il gioco del calcio, viene continuamente scosso sin nelle sue fondamenta da continui scandali che ipotizzano crimini continui e devastanti per l’immagine del gioco:

il calcio non è più solo il calcio, ma è il calcio-scommesse, è calciopoli.

Nulla sembra essere asservito alla legge in questo paese, che appare profondamente piegato da atti criminali che, per entità, frequenza e personaggi coinvolti, proietta l’immagine di un paese fondato sulla illegalità.

Il vento rinnovatore che ha iniziato a spirare con tangentopoli, continua a far emergere un sistema profondamente degradato, lo snida, lo insegue.

Eppure il sistema politico, nonostante sia continuamente colpito da scandali corruttivi, manifesta segni evidenti di incapacità a governare il fenomeno della illegalità diffusa, a cominciare dalla mai realizzata normativa anticorruzione, che dovrebbe impedire l’accesso di soggetti incompatibili con il governo della cosa pubblica, proprio a causa della loro dimostrata corruttibilità.

E tale immobilismo denuncia il sospetto che non ci sia la reale volontà politica di regalare al paese un futuro normale fatto di cieca obbedienza alla legge.

Un paese fondato sulla illegalità presenta un profilo inaccettabile nel contesto internazionale, provocando esso stesso una perdita di immagine e di credibilità nel mondo.

Ma la casta politica sembra puntare più ad una “normalizzazione forzata” del paese, piuttosto che ad una sua evoluzione positiva.

Il messaggio lanciato dalla politica italiana dei parolai parrucconi ed incipriati appare invece, nei fatti, sempre più chiaro ed intelleggibile:

se siamo tutti mafiosi, nessuno è più mafioso e non esiste più una emergenza mafie in Italia;

se siamo tutti corrotti, nessuno è più corrotto e non esiste più una emergenza corruzione in Italia.

Un tam tam subliminale, e nemmeno tanto nascosto.

Questa normalizzazione pare avere un ascendente notevole sulla società italiana, poichè nessuna voce si leva, a parte quella di questo blog, nel denunciare tale “normalizzazione forzata”, che sembra essere anche condivisa, visto il silenzio-assenso che sembra accoglierla.

Ma non è con il silenziare i problemi del paese che si risolvono i problemi del paese, salvo acuirli a tal punto da renderli di impossibile risoluzione.

Riforme e ripristino della legalità nel paese sono due urgenze inderogabili.

Ma le Riforme giacciono sulla carta, mentre la Legalità e le sue due figlie Sicurezza e Giustizia, paiono in difficoltà estrema, se non in conflitto fra loro, se è vero come è vero che, ogni tentativo del ministro dell’Interno di garantire maggiore sicurezza ai cittadini venga ostacolato da sentenze negative.

Ma se Sicurezza e Giustizia non troveranno il modo di collaborare in favore della tutela dei cittadini, la Legalità non regnerà mai sovrana e garantita.

Le riforme urgono, pur nella certezza che basterebbe solo una maggiore collaborazione per ottenere ottimi risultati, così come dimostrato dal metodo ideato dal ministro dell’Interno Maroni e dimostratosi vincente nel più grave contrasto alle organizzazioni mafiose della storia della repubblica.

Cosa sarebbe delle sentenze della magistratura nei confronti dei mafiosi latitanti senza il deciso governo della sicurezza varato da Maroni?

Se la sicurezza non collabora con la giustizia i boss mafiosi, benchè attinti da sentenze della magistratura, vivono tranquillamente la loro latitanza.

E se la giustizia non collabora con la sicurezza, come si fa a garantire la Legalità in un paese che sembra invece fondato sulla illegalità?

Unire le forze dell’ordine e la magistratura in una stretta collaborazione nel respingere l’illegalità appare infatti l’unico modo per ottenere Legalità, appunto.

Non serve una riforma per capire questa verità.

Basta solo la buona volontà e la diligenza del buon padre di famiglia.

Sempre che si sia scevri da pregiudizi ideologici e si punti esclusivamente al bene comune ed alla tutela dei diritti del cittadino.

E se un paese sembra fondato sulla illegalità, qualcuno ci dovrà pur dire perchè questo avviene.

Qualcuno ci dovrà dire perchè diviene così difficile assicurare sicurezza e giustizia al popolo sovrano.

Non si può continuare in questo conflitto fra poteri dello stato:

l’unico a rimetterci è il popolo.

Quel popolo cui lo stato dovrebbe servire e non asservire o disservire.

Diamoci un taglio ai pregiudizi politici e diamoci da fare:

il popolo non aspetterà sicurezza e giustizia in eterno
.

Specie quando una crisi spaventosa bussa alle porte delle case dei cittadini.

Serve collaborazione, non competizione o conflitto fra i poteri dello stato.

Altrimenti, qualcuno ci dovrà pur dire a cosa serve uno stato se non serve ai cittadini che ne pagano il mantenimento.

Serve solo alla sopravvivenza di se stesso, sottovalutando in modo allucinante ed impossibile, il peso che hanno i problemi irrisolti di questo paese.

Almeno sino a quando, questi problemi irrisolti a causa della irragionevolezza di taluni, cercheranno altre strade per garantire sicurezza e giustizia al popolo.

E non è proprio così che nacque la dittatura fascista, offrendo garanzie di sicurezza e di giustizia che altri si dimostrarono incapaci di garantire?

Ed è proprio questa la fine che vogliamo per la nostra democrazia?

Siamo proprio sicuri che è questo il futuro che vogliamo?

Gustavo Gesualdo

La casta politica VS la Lega, le riforme, le famiglie e le aziende

lunedì, 26 aprile 2010

Siamo lì dove sapevo che saremmo arrivati.
Dopo le giravolte depistanti dell’ala finiana della pdl ecco arrivare il niet a discutre di riforme da parte del pd di bersani.
Questa casta politica italiana non vuole varare le riforme leghiste di cui necessitano aziende e famiglie italiane.
La casta politica si chiude a riccio in difesa dei suoi privilegi e delle sue poltrone del potere negando al paese ogni cambiamento.
La casta della conservazione del potere e dei privilegi contro la Lega e tutto il resto del paese.
Questo è il quadro politico italiano.
Miserevole, mascalzone, mistificatore, depistante e cinico.
Se le aziende e le famiglie italiane volessero un vero cambiamento del paese, se volessero diminuire il numero dei parlamentari, se volessero impedire ai politici corrotti di candidarsi, se volessero dare una svolta storica ed epocale a questo stato di fatto sordo e cieco al grido di dolore che proviene dal paese, dovrebbero votare in massa la Lega.
Non c’è altra via d’uscita da questo deprecabile quanto radicato conservatorismo all’italiana.
Volete vivere senza mafie, senza corruzione, senza l’illegalità diffusa e tutelata che uccide il vostro quotidiano?
Votate Lega:
sempre, comunque e dovunque.
Altrimenti, smettete di lamentarvi e arrendetevi alla mafiosità imperante.
Scegliete il vostro futuro.