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Coppie omosessuali prive di fondamento giuridico

giovedì, 30 maggio 2013

L’omosessualità chiede con forza notevole di entrare a far parte del mondo delle coppie normali, con accesso a istituti giuridici come il matrimonio fra un uomo e una donna e l’adozione di figli da parte di una coppia sposata.

In relazione a codeste richieste si chiede quale sia il fondamento giuridico alla base di tali rivendicazioni ideologiche.

Dinanzi a questa domanda non si ottiene alcuna risposta, ovviamente, essendo inesistente un fondamento giuridico in tal senso.

L’unica risposta che si riceve in genere è che la diffusione della omosessualità in quanto puro godimento sessuale deve pur consentire l’accesso al matrimonio e alla adozione proprio in virtù della (non dimostrata) diffusione del fenomeno sessuale.

A tale eccezione di risponde che non è consentito fondare un diritto civile sulla paventata consistenza di numeri in corrispondenza di un ancor più paventato diritto alla uguaglianza con le coppie sposate nel matrimonio fra un uomo e una donna finalizzato alla riproduzione.

Occorre ben tenere presente che, se passasse un aberrante pensiero giuridico come questo, allora sarebbe consentita la tutela e non il contrasto di fenomeni come la mafiosità, l’usura, il pizzo, l’estorsione ed ogni altra manifestazione illecita ed illegale umana che si ritenga talmente diffusa nella società civile da imporne la sua “naturalizzazione” e la sia “legalizzazione”.

Anche un cieco privo di ogni cognizione di causa vede l’impossibilità civile e giuridica, legale e naturale di acconsentire a che, un pregiudizio ideologico eterofobo di affermazione sessuale del contrario omosessuale si auto-fondi giuridicamente sulla scorta di un consenso mai effettivamente contato, tra l’altro, e questo, sia un rischio impagabile per ogni democrazia, per ogni struttura giuridica, per ogni paese civile e umanamente avanzato.

Il rischio è il collasso delle democrazie a causa di un evidente omicidio-suicidio eterofobo degli omosessuali.

Pare quasi che vogliano imporre con la forza e contro ogni ragione e/o dissenso la legalizzazione di un comportamento innaturale al grado di diritto inalienabile.

Una simile arroganza umana, incivile ed anti-giuridica va respinta al mittente come inaccettabile, irricevibile, e giuridicamente infondata.

Altrimenti tanto vale dare il potere pubblico in mano alle organizzazioni mafiose o al terrorismo islamico e islamista.

La tolleranza e la solidarietà umana non va confusa con l’ignoranza giuridica.

Se tollero comportamenti privi di fondamento giuridico perché sono tollerante e solidale con il mio prossimo eterofobo, questo non significa che il mio comportamento diviene esso stesso fondamento giuridico per un inesistente terzo sesso.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X