Articoli marcati con tag ‘gregorio de falco’

Concordia: due lunghi anni senza giustizia

lunedì, 13 gennaio 2014

A due anni esatti dalla strage della Costa Concordia, il maggiore responsabile francesco schettino è ancora a piede libero nonostante abbia fatto strage di ben 32 passeggeri, abbandonati al proprio crudele destino dalla follia omicida di un incapace assoluto, privo di alcuna umanità e professionalità.

Ma oggi l’Italia offre un altro aspetto deteriore della propria incapacità di assicurare giustizia e dopo i richiami dello Der Spiegel
(Jan Fleischhauer : «Mano sul cuore, qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse italiano? Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?»)
e della CNN
(Credo che non ci sia da stupirsi per il downgrade dell’Italia da parte di S&P, questo fa parte delle conseguenze quando si è sempre in sciopero – Erin Burnett – OutFront, a proposito dei rinvii del processo a schettino dovuti agli scioperi degli avvocati), ecco arrivare invece l’ennesimo rinvio del processo per la adesione dei legali di schettino all’ennesimo sciopero.

L’Italia è solo tutta una mafia ormai insalvabile:

dovrà bruciare nei propri vizi per poter risorgere dalle proprie ceneri.

Se mi chiamate italiano vi mando a ‘fanculo:

io con questa merda non ho nulla da spartire, nulla.

Razza di mafiosi inchiavabili che non siete altro.

Gustavo Gesualdo

La sicurezza degli italiani è a rischio

mercoledì, 25 settembre 2013

Le idiozie dei politici idagliani:

alitalia non si tocca, telecom italia non si tocca.

Adesso butteranno in quel cesso che è telecom italia qualche altro miliardo di euro come hanno fatto con monte paschi siena e alitalia.

Io dico che non se ne può più di queste zecche, questi pidocchi, questi parassiti.

Adesso passano anche al terrorismo di stato quando il Copasir afferma che la sicurezza nazionale è a rischio nel caso telecom-Telefonica.

Ma se è proprio la stupid intelligence idagliana che mette a rischio la sicurezza degli italiani:

avete già dimenticato lo scandalo Telecom-Sismi?

Io no.

Rinfrescatevi la memoria scarsi di intelligence:

http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Telecom-Sismi

Fosse lasciato a me decidere, licenzierei tutti i prepotenti pubblici e li caccerei dalle poltrone e dai palazzi del potere italiano a calci nel deretano lunghi e ben distesi modello passo dell’oca, senza stipendi, salari, indennità, fondi neri, rimborsi spese e pensione.

Di cosa avete paura:

che in tutta Europa possano ascoltare le telefonate di un capo dello stato italiano che tradisce il suo giuramento di fedeltà alla costituzione e tratta con le organizzazioni mafiose la svendita dello stato italiano?

E se Eurogendfor vi intercettasse dalla spagnola Telefonica, luridi traditori, come fareste a imporre la distruzione delle prove del vostro secolare tradimento?

Ma credete veramente che in Italia siano tutti idioti o vili come schettino?

Ma credete veramente che la napoletanità di giorgio napolitano, nicola mancino e arturo esposito sia sfuggita a qualcuno?

Cosa è il vostro:

un colpo di stato alla napoletana?

E loris d’ambrosio, è stato mica vittima di un caffè alla napoletana versione sindona?

Ma, scherzate o fate e dite sul serio?

Signori e Signore dei servizi segreti italiani:

voi state con il popolo o contro il popolo?

E se state con il popolo, perché non battete un colpo, anzi due, anzi cento, mille colpi di fucile da plotone di esecuzione?

E se l’ha capito un semplice cittadino X quel che bolle nella pentola delle istituzioni italiane, chissà da quanto tempo voi manifestate impazienza e intolleranza verso questo stato di fatto e di diritto assai traditore.

E per fortuna che Eurogendfor c’è.

O c’è anche qualche altro leale servitore dello stato pronto ad agire per la Sicurezza Nazionale?

AAA salvatori della patria cercansi.

Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X

Italia paese di merda: vilipendio alla nazione

domenica, 14 luglio 2013

Un uomo di 71 anni viene fermato da un vigile perché uno dei due fari della sua auto non funziona e viene multato per questo.
L’anziano automobilista reagisce male e si sfoga così:
“Invece di andare ad arrestare i tossici a Campobasso, pensate a fare queste stronzate e poi si vedono i risultati. In questo schifo di Italia di merda…”.
Il vigile denuncia l’automobilista per vilipendio alla nazione (articolo 291 codice penale italiano) comminando una multa di 1.000,00 euro oltre quella elevata per il faro non funzionante.
In questi giorni la prima sezione penale della suprema corte di cassazione italiana ha affermato che l’automobilista è reo di “vilipendio della nazione”, poiché la espressione di ingiuria o disprezzo “paese di merda” lede il prestigio o l’onore della collettività nazionale, condannandolo di conseguenza con l’aggravante del dolo generico, che si concreta nella volontà di ledere il prestigio e l’onore dell’intera nazione.

Questa la cronaca dei fatti.

Considerazioni assennate, conseguenti, diligenti, razionali e intelligenti.

Perché nessuno in questo paese di merda, nessuno che sieda su di una cadrega del potere pubblico abusato a fini mafiosi, corruttivi, di difesa dello status corporativo, partitocratico, di casta, di cosca e famigliare, proprio nessuno che vada in giro con il titolo di Pubblico Ufficiale, Agente di Polizia Giudiziaria, proprio nessun incaricato di pubblico servizio, nessun esercente il potere pubblico, nessun delegato al potere pubblico, nessun funzionario pubblico, nessun governo pubblico, proprio nessun capo dello stato, proprio nessun magistrato, giudice o pubblica accusa, proprio nessuna autorità statale, nazionale, regionale, provinciale e comunale di questo paese di merda ha mai difeso il paese reale, la nazione o lo stato di diritto italiano dal vilipendio distruttivo dello scandalo pluriennale della monnezza napoletana che ha iscritto l’intero paese, l’intera nazione italiana nella lista dei paesi di merda che consentono di insozzare impunemente bandiera, uniformi, ermellini e istituzioni democratiche, territori e popolazioni, merci e prodotti, servizi e pubblica amministrazione?

Quanto è stata danneggiata l’immagine e il buon nome dell’Italia, dei prodotti made in Italy, della società e della nazione italiana dallo scandalo ingovernato e per decenni della monnezza napoletana?

Quanto ha aggravato la crisi economica e finanziaria italiana la conseguente e consequenziale gravissima perdita di immagine?

Vogliamo fare due conticini? Quanti punti di PIL persi? Quanta credibilità nazionale distrutta?

Ovvero il vilipendio alla nazione è reato solo per i cittadini normali mentre i supercittadini intoccabili jervolino e bassolino restano ancora impuniti e girano a piede libero esattamente come quell’altro campione del discredito mondiale della nazione italiana che è francesco schettino?

Cosa pensa di questo il capo dello stato napolitano addirittura rieletto alla carica di presidente della repubblica forse proprio per premiare la sua indubbia bravura nel tutelare l’immagine, la dignità, il valore e la credibilità del paese da questi assassini della nazione?

Come si può punire per un tal vilipendio della nazione l’imprudente automobilista italiano quando addirittura dai microfoni della televisione più importante, credibile e seguita del pianeta Terra, la CNN, Erin Isabelle Burnett attacca duramente le istituzioni italiane e l’intero paese per l’ennesimo atto di ingiustizia subito dalle 32 vittime del disastro della Costa Concordia causato da francesco schettino, atto di ingiustizia che vede rinviare il processo che dovrebbe far emergere e punire i comportamenti negativi e vili del comandante della nave concordia, a causa di uno sciopero degli avvocati?

Come si può accettare che il capo dello stato italiano getti impunemente discredito sulla istituzione da lui incarnata e di conseguenza su tutta la nazione da egli rappresentata chiedendo ed imponendo la distruzione delle uniche prove (intercettazioni telefoniche fra napolitano, mancino e d’ambrosio) a suo carico o discarico ai fini del procedimento penale portato innanzi dalla procura della repubblica di Palermo per gravi e seri sospetti di trattativa traditrice fra istituzioni italiane e organizzazioni mafiose, piuttosto di indirizzare la propria azione verso un trasparente chiarimento della propria posizione che rischia di gettare oscure ombre sulla credibilità del capo dello stato e della intera nazione?

Come si può accettare che un leader politico che ha governato il paese nelle pur gravi accuse di corruzione giudiziaria e di connivenza con le mafie (nascondeva un boss ricercato nelle stalle della propria residenza, definendolo successivamente alla morte del boss come “un eroe”) possa impunemente gettare discredito sulla nazione con comportamenti inqualificabili ed immorali senza che nessuno lo denunci anche solo politicamente per vilipendio della nazione?

Come si può accettare il grave vilipendio alla nazione perpetrato dai parlamenti di decine di legislature e da tutti gli esecutivi e da tutti i capi dello stato in Italia dalla prima sino all’ultima repubblica, viltà che ha impedito di realizzare il dettato dell’articolo 27 della costituzione italiana che recita che “la responsabilità penale è personale” allorquando la casta partitocratica e politica, burocratica e sindacale e l’intera classe dirigente italiana si è rifiutata di contrastare il fenomeno mafioso con la punizione dell’inesistente, del mai esistito e del mai voluto ed ipotizzato “reato di comportamento mafioso”, preferendo invece punire meramente ed esclusivamente il reato associativo mafioso?

Fine delle considerazioni.

Vi lascio con le considerazioni della signora Erin Isabelle Burnett:
“Abbiamo appreso che il processo per il naufragio della Costa Concordia, è stato rimandato. 32 morti e il capitano della nave Francesco Schettino incriminato per abbandono della nave e di omicidio plurimo colposo. Perché mai questo processo, che avrà forse un migliaio di testimoni, è stato rimandato? Beh, perché gli avvocati in Italia sono in sciopero e questo sembra sia normale. Il ministero infrastrutture/trasporti italiano per esempio ha una sezione sul suo sito internet dedicata alla lista degli scioperi in calendario, ora ci avverte che la prossima settimana ci sarà uno sciopero di 4 ore dei dipendenti Alitalia. Anche per questo credo non c’è da sorprendersi del downgrade dell’Italia da parte di S&P: quando si è sempre in sciopero ci sono conseguenze. L’output è sceso del 10% rispetto a 5 anni fa e ci sono molte ragioni al di là degli scioperi:
l’uomo che ha guidato l’Italia per la maggior parte dell’ultimo decennio, era forse troppo occupato coi suoi Bunga-Bunga party per accorgersi degli scioperi e trovare una soluzione, anche perché non sembra che le sue prostitute scioperassero. Ma seriamente, se l’Italia propinasse ai suoi lavoratori una piccola amorevole scossa o varasse leggi più severe – a seconda di come la vedete – forse il paese sarebbe più forte e i passeggeri della Costa Concordia otterrebbero giustizia”.

Ora, siamo proprio convinti che l’Italia sia un paese di merda a causa di quelle medesime autorità italiane che ne causano “lo stato di merda” sia per azione che per omissione, ma che puniscono gravemente chi ardisse di affermare lo stato di fatto della nazione, e cioè, che questo è un paese di merda, governato dalla merda e che merita certamente di fare una fine di merda?

E adesso, accusatemi pure di vilipendio presso la magistratura ordinaria italiana.

Sarebbe la giusta molla per perseguire questa casta di merda che ha ridotto questo belpaese ad un paese di merda in tutti i livelli di giudizio superiori a quello italiano.

Viziosi antidemocratici travestiti da autorevoli autorità istituzionali.

Forse all’estero imparano a conoscervi bene solo adesso.

Ma per me non avete più mistero alcuno, compreso e non escluso quello della vostra mai fraintesa viltà.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Schettino, vile e codardo pluriomicida è libero: mai in carcere

giovedì, 5 luglio 2012

Nella migliore tradizione napoletana e nel più completo rispetto della tempistica e del metodo mafioso, il vile codardo pluriomicida Francesco Schettino viene rimesso in libertà dalla ingiustizia idagliana, posto che sinora, Schettino non aveva neppure scontato un sol giorno nelle patrie galere, ma aveva dimorato nella sua comoda casa, permettendosi addirittura una fuga di piacere per il pranzo pasquale.

Beh, mancava solo l’ennesimo abuso del rito cristiano del perdono per un tale codardo ed assassino.

Ovviamente, il tutto avviene in un silenzio piuttosto colpevole, complice ed omertoso della informazione idagliana, che dovrebbe invece accogliere inorridita e in un mare di proteste la notizia della messa in libertà di un tal gaglioffo, vile e codardo, le cui mani sono lorde del sangue di tantissime morti innocenti.

Ma in idaglia, mafioso non mangia mafioso, e così via.

Anzi, talune testate riportano addirittura la contraffatta pubblicità di uno schettino eroe, che avrebbe salvato con coraggio ed intelligenza, migliaia di passeggeri.

Ma che schifo di paese è mai questo?

Quali squallidi figuri amministrano la (in)giustizia in Italia?

Quali uomini codardi e capitani pluriomicidi governano le navi nel mare nostrum?

Chi ha formato e chi ha addestrato gli uni e gli altri?

Chi li ha laureati e chi li ha selezionati?

Ma la vera domanda da porsi è questa:

chi pagherà per la perdita verticale di credibilità del sistema di controllo navale italiano e chi pagherà per la inutile e, per certi versi, cercata e voluta morte di decine di viaggiatori-passeggeri-turisti a bordo della Costa Concordia?

Beh, un po come tutte le tragedie idagliane, anche questa si avvia ad una conclusione senza trovare e punire un colpevole, un reo, un assassino, un lurido e vile codardo che venga rinchiuso vita natural durante in una cella penitenziaria, a scontare i suoi evidenti deficit professionali e le sue imperdonabili insufficienze e deficienze (in)umane.

Ma è proprio questo che avviene da decenni in Italia:

si premia chi non merita e si procede irrazionalmente verso scelte che producono un sicuro fallimento.

Lasciate perdere le massonerie e le paventate lobby bancarie:

in Italia vi è abbastanza merda da lordare ed infettare il mondo intero.

francesco schettino presidente della repubblica italiana subito!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Giustizia Indiana non è l’ingiustizia italiana

lunedì, 5 marzo 2012

I due marò, i due esperti professionisti dell’esercito italiano hanno sbagliato?

Devono pagare.

Hanno forse scambiato due inermi e disarmati pescatori indiani per degli armati ed agguerriti pirati?

Possono chieder scusa e far comprendere il loro errore.

Quel che pare non abbiano capito i militari e le autorità italiane è che in India, non è come ci ha abituato l’ingiustizia in italia, paese dove puoi tranquillamente uccidere, ammazzare e massacrare, puoi stuprare (preferibilmente in gruppo, in modo da evitare certamente la galera, come da recente sentenza della suprema corte di cassazione), puoi fare il porco comodo e violare tutte le leggi che vuoi senza mai andare in galera.

Un pluriomicida come stecchino in India sarebbe già appeso ad una corda.

Ma in italia, non sta nemmeno in galera!

Stecchino pluriomicida sta comodamente a casa sua per scelta della giustizia italiana!

Gli italiani dovrebbero imparare da questo caso, cosa è una giustizia giusta e che funziona in un paese civile.

Cosa credevano gli italiani, che la giustizia indiana si sarebbe bevuta la “sospetta scomparsa” dei dati sulla scatola nera dalla nave napoletana Lexie così come la giustizia italiana si è bevuta la “sospetta scomparsa” dei dati della scatola nera della costa concordia, ovvero della “sospetta scomparsa” del personal computer del napoletano stecchino?

E pensavano forse gli italiani che la magistratura indiana non si sarebbe domandata perché le costose apparecchiature salva-navi (sistema satellitare AIS) della capitaneria di porto di livorno comandate dal militare napoletano che falco non fossero in funzione e servizio di prevenzione, sorveglianza e vigilanza degli incidenti o dei suicidi-omicidi alla stecchino?

E gli italiani si meravigliano pure del fatto che, le autorità indiane, abbiano rifiutato la collaborazione degli esperti militari italiani nell’esame e nella analisi delle prove sul caso della nave Lexie?

Forse gli italiani pensano che gli indiani siano ancora seduti in meditazione sulle sponde del fiume Gange?

Forse non sanno gli italiani che l’India ha ripreso il suo passato ruolo di leader economico mondiale insieme alla Cina?

Talvolta viene da chiedersi:

ma dove vivono gli italiani, nella preistoria?

Altro che bizantinismo:

questa è arroganza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Razzisti, siete solo dei razzisti

sabato, 3 marzo 2012

1 – La scatola nera della nave napoletana Enrica Lexie avrebbe perduto alcuni dati essenziali utili alla ricostruzione della verità, come il dato relativo alla posizione della nave proprio nelle ore in cui la nave napoletana si sarebbe avvicinata al peschereccio indiano, così riferisce il Times of India, riportando fonti vicine al Ministero della Marina mercantile Indiano, che sta conducendo in piena autonomia una indagine sulla uccisione di due inermi e disarmati pescatori indiani forse scambiati per agguerriti ed armati pirati da due professionisti dell’esercito italiano presenti a bordo della nave napoletana in missione anti-pirateria.

2 – Mistero assoluto invece sui dati contenuti nella scatola nera della nave Costa concordia comandata dal napoletano stecchino, dati che sono stati dapprima annunciati come non presenti ed inutilizzabili e più recentemente come presenti ed utilizzabili. Nessuna sulla annunciata scomparsa del computer del comandante napoletano stecchino.

3 – Confermata la assenza di vigilanza sulla sicurezza alla navigazione della capitaneria di porto di Livorno, comandata dal napoletano che falco, derivante dal non utilizzo delle apparecchiature di rilevamento satellitare (definito sistema salva-navi, è il sistema satellitare AIS gestito dalla società Elman srl di Pomezia ed installato in tutte le capitanerie dal 2005 al costo di due milioni di euro, che permette ai militari delle capitanerie di seguire il traffico navale nel Tirreno in presa diretta. Il sistema fornisce le rotte di tutte le navi, segnalando in VHS ogni 10 secondi gli avanzamenti, la velocità, le correzioni, eventuali «inchini» compresi. ) e rilevabile nel “cronologico” della stessa capitaneria che, dopo venti minuti dall’impatto della costa concordia, annota che il traffico marittimo di quella sera è regolare, anche a dispetto della telefonata ricevuta alle ore 22:06 da parte del brigadiere dei Carabinieri di Prato Formuso, che informa di aver ricevuto una telefonata dalla figlia di una passeggera a bordo del Concordia, telefonata nella quale la donna ha comunicato che durante la cena «il soffitto del ponte sopra il ristorante ha ceduto».

Considerazioni

Nonostante da giugno del 2011 si preveda l’uso di forze armate private (contractors) nelle operazioni antipirateria a bordo delle navi italiane, l’italia continua a tutelare con suoi militari professionisti le navi a rischio pirateria, con il risultato che, se sbaglia un militare italiano, ha sbagliato tutta l’italia, vertici istituzionali compresi per primi, mentre se sbaglia un militare privato, il coinvolgimento istituzionale viene evitato.

Ho sempre creduto che esistano persone razziste in questo mondo imperfetto.

Ma mai, come in questo momento, credo che esista un razzismo al contrario, per cui non è criticabile nessuno che sbagli stile di vita, benché sia ormai sotto gli occhi di tutti che, taluni stili di vita e comportamenti purtroppo condivisi vadano immediatamente abbandonati, eliminati, dimenticati.

Il premier italiano Mario Monti dichiara pubblicamente di voler cambiare lo stile di vita italiano, perché errato.

Il premier italiano Mario Monti definisce come bizantino lo stile di vita corrispondente alla sommatoria dei comportamenti e delle regole fissate nel sistema paese italiano.

Io dico che, “bizantino” sia un eufemismo sin troppo gentile nei confronti di uno stile di vita siffatto, che pretende arbitrariamente una adesione formale alle regole ed una sostanziale avversione all’espletamento del dovere secondo parametri di conoscenza, esperienza ed intelletto.

Messaggio Personale per Dio onnipotente:

Dio mio, quando fai dono dell’intelletto all’uomo, spiegagli per cortesia anche che non può esimersi dall’usarlo, mai e per nessun motivo.
E se decide finalmente di usarlo, che ne abbia rispetto e lo tratti con la diligenza della razionalità.
Fine della preghiera quotidiana.

PS
Credere che, il comportamento dei cosiddetti fessi nel mondo, sia dettato da una superiorità dei cosiddetti furbi, rappresenta forse la forma più estrema di razzismo fra chi, come i furbi, impongono il limite della furbizia alla propria intelligenza e chi, come i cosiddetti fessi, non impongono alcun limite alla propria intelligenza se non quello della pietà umana, rispetto a chi non solleva il suo capo nemmeno di un millimetro dal terreno, e pretende comunque di vedere meglio di tutti gli altri.
Amen

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X